Paracadutista muore durante lancio a Pontecagnano, aveva 17 anni, grave il compagno

5 09 2010

Amava lanciarsi con il paracadute ma è stato tradito dalla sua passione. Fra circa un mese avrebbe compiuto 18 anni Piergiorgio Avagliano rimasto vittima oggi di un tragico incidente in volo.

Dopo essersi lanciato dall’aereo, quando era a circa 100 metri da terra, il giovane si è scontrato con un altro paracadutista, lanciatosi dallo stesso aereo.

Per Piergiorgio Avagliano l’impatto col suolo è stato fatale mentre l’altro paracadutista, pare un Carabiniere di 35 anni, è rimasto gravemente ferito ed è tuttora ricoverato all’ospedale di Salerno in pericolo di vita.

La tragedia è avvenuta nei pressi dell’aeroporto di Pontecagnano. Nonostante la sua giovanissima età, Piergiorgio Avagliano da quasi due anni si lanciava con il paracadute ed aveva effettuato già 67 lanci.

Lavorava in un bar di Pontecagnano e in passato aveva svolto anche attività di volontariato presso alcune associazioni di soccorso. Più esperto il paracadutista ferito con 170 lanci all’attivo.

Dieci minuti prima del lancio i tecnici della scuola di paracadutismo aveva tenuto il consueto briefing per spiegare tutte le norme di sicurezza. Forse l’errore di uno dei due in volo ha causato la tragedia.

Le indagini sono dirette dai carabinieri di Battipaglia. Sconvolti i genitori e gli amici di Piergiorgio Avagliano che era cresciuto con la passione del paracadutismo. Sul posto i volontari del Vopi di Pontecagnano.





AGROPOLI: Uccisero il benzinaio, pene ridotte in appello

4 02 2009

ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. In primo grado erano stati condannati, con rito abbreviato, dal gip del tribunale di Vallo a 18 e 16 anni di reclusione per omicidio volontario, ieri la corte di assise di appello di Salerno ha confermato la condanna riducendo leggermente le pene ai tre giovani che il 7 luglio 2007 uccisero, nel corso di una rapina, il benzinaio Davide Pecora di Agropoli. A Pasquale Giordano i 18 anni del primo grado sono stati ridotti a 16 anni e 8 mesi, Maurizio Corradino da 16 anni è passato a 15, Antonio De Rosa da 16 a 14 anni e 8 mesi. La pronuncia è stata emessa ieri dalla corte di assise di appello presieduta da Caputo, con il consigliere a latere Palumbo. Il procuratore generale Primicerio aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. I reati ascritti ai ragazzi sono l’omicidio volontario a seguito di tentativo di rapina, nonché porto e detenzione di fucile non dichiarato. Amaro il commento dei familiari del benzinaio ucciso. «Non è un anno in più o in meno che ci sarà la pace – spiega il genero di Pecora, Giovanni Palumbo – Le condanne di primo grado le ritenevamo troppo miti, ma temevamo che le pene potessero essere ridotte di più. Rispetto il dolore dei genitori dei tre ragazzi, ma loro i figli tra qualche anno usciranno di carcere, noi invece Davide non lo rivedremo più e ci chiederemo sempre perché è successo quello che è successo». Non nascondono la loro delusione invece i familiari dei giovani che speravano in una riduzione maggiore. «Proviamo una profonda delusione per una sentenza che, pur confermando l’esclusione della volontà omicidiaria e pur riconoscendo i presupposti della concessione delle attenuanti generiche, mantiene elevata una pena che ostacolerà il recupero sociale del giovane incensurato De Rosa», dice il legale Arnaldo Franco, che rappresenta il più piccolo dei tre, all’epoca dei fatti diciannovenne. Nel collegio difensivo anche Massimiliano Forte e Annalisa Califano per Corradino e Carmine Giovine per Giordano. «La riduzione è stata operata dalla corte di assise di appello per un errore nella sentenza di primo grado – spiega invece Giovine – Pur avendo concesso le attenuanti generiche, il primo giudice non aveva applicato la riduzione di pena. Il fatto oggettivamente è grave e ha provocato la morte di una persona innocente, per cui va il mio cordoglio ai familiari della vittima, ma ha anche distrutto la vita a tre giovani che all’epoca non avevano superato i 21 anni e agirono con inesperienza e improvvisazione. Lo stesso colpo partì in modo accidentale».

fonte http://sfoglia.ilmattino.it








Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 109 other followers