Agropoli: barca affonda nel Cilento, salvi gli occupanti

19 07 2010

E’ stata probabilmente una lesione allo scafo, la causa dell’affondamento di una barca da diporto della lunghezza di cinque metri nel mare di Agropoli, nei pressi della baia del Vallone. Tutti salvi i sei passeggeri a bordo dell’imbarcazione trasportati a riva da un gommone della Capitaneria di Porto.





Agropoli; sub sparisce a largo, ritrovato dopo un’ora

31 12 2009

Un sub di cui si erano perse le tracce al largo di Agropoli è stato ritrovato dopo un’ ora di ricerche. E’ accaduto questa mattina davanti alle coste della cittadina cilentana, in località Vallone.

Le ricerche sono scattate dopo che un giovane del posto, impegnato in una escursione subacquea in compagnia di un amico, era riemerso in superficie da solo. Lanciato l’allarme, sul posto è giunta una motovedetta della capitaneria di porto di Agropoli, diretta dal tenente di vascello Alberto Mandrillo.

Battuto palmo a plamo il tratto di mare interessato, anche con l’ausilio di una imbarcazione privata, dopo un’ ora di ricerche il giovane è tornato sulla imbarcazione di appoggio, del tutto ignaro delle ricerche in corso per ritrovarlo.

Al suo rientro in porto, ad attendere il sub c’erano anche numerosi turisti che in questi giorni affollano la costa cilentana per le festività natalizie, incuriositi per l’inaspettato fuoriprogramma.





AGROPOLI Piano spiagge, Vano spacca la maggioranza

4 10 2008

PAOLA DESIDERIO Agropoli. Il regolamento per la gestione delle aree demaniali è stato approvato nonostante il parare contrario del consigliere Pippo Vano, capogruppo di Rifondazione Comunista, membro della maggioranza e presidente della Commissione consiliare Porto, Mare e Demanio. In primo luogo per la decisione di affidare in concessione ai privati il settanta percento del litorale costiero, senza escludere quelle ricadenti per la loro bellezza nell’area del Parco del Cilento. «In questo regolamento l’amministrazione comunale ha fatto proprio un indirizzo politico che Rifondazione Comunale non condivide» spiega Vano. Ferma restante l’appartenenza alla maggioranza che ha votato compatta l’approvazione del regolamento, Rifondazione Comunista prende le distanze da questa delibera, a cui Pippo Vano ha votato contro in consiglio. «Approvare integralmente il regolamento in oggetto rappresenterebbe un volontario, inequivocabile e pericoloso atto di indirizzo volto alla privatizzazione delle aree demaniali – ha detto Vano in consiglio comunale – Indirizzo che non possiamo condividere, contrario alla nostra idea di gestione e pianificazione del territorio improntata al perseguimento della tutela degli interessi pubblici e collettivi, alla tutela e valorizzazione dei paesaggi, dei beni ambientali, delle risorse umane e al pieno diritto di libero accesso alla pubblica utilità». Tre erano le osservazioni presentate dal capogruppo di Rifondazione Comunista: «Riservare almeno il quaranta percento di spiaggia pubblica, abolire i comma 2 e 3 dell’articolo 17 che prevede un diritto di precedenza per chi è proprietario dei terreni limitrofi alle spiagge da dare in concessione, ed escludere da tali spiagge le aree ricadenti nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in particolare la zona che va da San Francesco al Vallone Punta Tresino». Hanno votato contro le osservazioni di Vano anche i due membri della commissione di cui è presidente, i consiglieri Serra e Prota, che inizialmente avevano recepito le sue osservazioni. Il consigliere di opposizione Antonio Domini chiedeva che il Comune mantenesse almeno il cinquanta percento delle spiagge libere.

fonte www.ilmattino.it





Agropoli. “No alla riserva marina ad Agropoli”

30 07 2008

Impedirebbe di navigare entro le tre miglia dalla costa
Contrarissimo. Così il sindaco di Agropoli Franco
Alfieri sulla eventualità che la riserva marina integrale di
Castellabate comprenda anche un tratto di mare della cittadina
cilentana. L’istituzione dell’area marina protetta, ormai prossima,
potrebbe infatti prevedere, oltre al divieto di pesca, anche l’
interdizione totale all’ormeggio e il divieto di navigazione entro le
tre miglia. Nell’area sarebbe incluso anche un tratto di mare della
costa agropolese, e più precisamente la baia del “Vallone” e il
“Sauco”, due tra le località preferite da diportisti e amanti della
natura, rinomati per i fondali mozzafiato e le acque cristalline. “Se
la riserva integrale marina comprenderà la nostra costa – taglia corto
Alfieri – ricorreremo nelle sedi appropriate. Una decisione del genere
potrebbe rappresentare un colpo durissimo all’economia di Agropoli.”.
“Precludere l’ormeggio ai diportisti in due località belle come Sauco
e
Vallone è come proibire ai turisti di visitare i templi di Paestum
perché c’è il rischio di rovinarli – commenta Luigi Tepedino,
presidente dell’ADA (Associazione diportisti agropolesi), che conta
oltre duecento diportisti – E’ davvero grottesco. Siamo pronti a fare
tutti i passi necessari perché ciò non avvenga, seguendo la strada
della mediazione e del confronto. Il diportista è visto sempre di più
come un ricco pirata pronto a saccheggiare le ricchezze del mare,
mentre altri non è che un cittadino disposto a fare ogni sacrificio
economico possibile pur di vivere il mare a bordo della sua barca,
quasi sempre non più lunga di cinque o sei metri…”. Contrari anche i
pescatori di Agropoli “Navigare oltre le tre miglia? Sarebbe come
sfidare il mare ogni giorno. Siamo pronti a scendere in piazza ”
prpmette Pasquale Ruocco, tra i più vecchi pescatori di Agropoli.
fonte www.paestum.it







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