Volantinaggio in tutto il Cilento e non solo…

29 09 2011
Immagini di  VOLANTINAGGIO – DISTRIBUZIONE VOLANTINI – PUBBLICITA’

è un azienda giovane e dinamica,nata per soddisfare le esigenze di tutti coloro, gestori di locali pubblici,negozi,aziende,enti pubblici o semplici privati che necessitano di un servizio di volantinaggio altamente qualificato.

I nostri servizi:

  • Volantinaggio nelle cassette postali (Door to door)
  • Volantinaggio a mano (Hand to hand)
  • Volantinaggio mirato
  • Volantinaggio di piccole quantità di volantini
  • Realizzazione grafica del volantino
  • Stampa presso tipografie convenzionate

Eseguiamo la distribuzione di:

  • volantini di ogni formato,
  • depliants,
  • campioni,
  • buoni sconto,
  • cataloghi
  • oggetti promozionali

La distribuzione viene eseguita da personale selezionato, suddiviso in squadre
Ognuna diretta da un responsabile con il compito di coordinare il lavoro.

Volantinaggio nella provincia di: Salerno

info:  Cell. 345 2220679 – 3396262571  Giuseppe.





Vedevano sky senza abbonamento, 24 indagati nel salernitano

12 11 2010

(12 Novembre) Ricevevano in chiaro i canali criptati SKY senza alcun abbonamento: indagati in 24. A sgominare la rete di pirati audiovisivi è stata la Guardia di Finanza di Vallo della Lucania durante una operazione coordinata dal Comando provinciale di Salerno. Secondo le indagini, condotte dal sostituto procuratore di Vallo della Lucania Alfredo Greco, al centro della frode vi era l’uso di una smart card originale regolarmente abbonata al circuito televisivo che consentiva la canalizzazione dei codici di accesso in un apposito server collocato in Veneto e dal quale il segnale criptato veniva diffuso tramite internet.

Un software pirata installato sui decoder consentiva ai 24 indagati di ricevere in chiaro i canali di SKY grazie al continuo aggiornamento dei codici di accesso criptati. Tra i 24 indagati, molti dei quali residenti ad Agropoli e nei Comuni limitrofi, vi sarebbe anche la mente della frode, che garantiva il continuo aggiornamento dei codici. Durante l’operazione condotta dalle Fiamme Gialle, sono state effettuate 24 prequisizioni e sono stati sequestrati 33 decoder e 3 simcard, un modem, un hard disk mobile e uno fisso. Intanto, le indagini proseguono per individuare altre persone coinvolte nella frode

 

fonte http://www.lunaset.it

 





Bagliori nell’alba, un film per far rivivere i fratelli Riccio

7 01 2010

CINEMA | Vallo della Lucania – <!– –> Un film per far rivivere le figure risorgimentali che hanno segnato la storia del Cilento. Si chiama ‘Bagliori nell’alba’ e sarà proiettato in prima assoluta giovedì, 7 gennaio, alle 18 e alle 21, presso il cine-teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania. La pellicola ripercorre i momenti più significativi delle vicissitudini che hanno visto impegnati i fratelli Riccio di Cardile contro gli allora ‘poteri forti’ rappresentati dalla famiglia dei Borbone. “E’ un modo – spiega il regista Maurizio Iacovazzo – per far conoscere il nostro territorio attraverso il cinema”. Al lavoro, che si è protratto per circa due anni, hanno partecipato oltre cento attori, tutti non professionisti, provenienti da Cardile, Gioi, Pellare, Monteforte Cilento e Vallo della Lucania. I fratelli Riccio insieme ai fratelli Capozzoli di Monteforte Cilento sotto la guida del Canonico De Luca di Celle Bulgheria furono i protagonisti dei moti, nonostante qualche studioso ne continui a contestare il ruolo da essi svolto con tenacia ed eroismo. I tre fratelli Riccio pagarono con la vita, per mano della polizia borbonica agli ordini del generale Del Carretto, la loro azione sovversiva. “La pellicola è nata dallo sviluppo – aggiunge Iacovazzo – di un testo teatrale rappresentato nel 2004 e arriva dopo una mostra e un libro, ‘I fratelli Riccio nel Risorgimento cilentano’”. Si tratta di iniziative partorite dall’associazione ‘Martiri Riccio’ di Cardile, fondata nel 1995. Il film rientra in un programma di commemorazioni: una mostra di acquerelli del maestro Mario Romano, una documentaria, la ristampa del volume e una nuova ricerca d’archivio, affidata a don Carmine Troccoli. Le riprese sono iniziate il 29 marzo 2008 a Gioi e sono terminate solo qualche mese fa. L’opera è stata scritta da Maria Scarpa De Masellis Palazzo di Salento, già autrice di altri lavori teatrali. La trama si sviluppa sotto forma di racconto che inizialmente ha uno spaccato di attualità per poi presentare le vicende che culminano nella morte dei fratelli Riccio. “Un intreccio molto accattivante – afferma Iacovazzo – in cui umano e patriottico si amalgamano con naturalezza. Il periodo riguarda due-tre anni di quelle vicende”. Le riprese sono state effettuate dalla troupe di Enzo Di Napoli di Battipaglia, che ha curato quelle dei film documentari sulla Rivolta del Cilento realizzati da Clodomiro Tarsia per la regia di Attilio Rossi, con la collaborazione di Mario Marra. I costumi sono opera di Nadia De Marco, i trucchi dell’estetista Anna Pagano, la acconciature della parrucchiera Laura Scarpa. “Il film – sottolinea Carmelo Rizzo presidente dell’associazione ‘Martiri Riccio’ – vuol far conoscere alle nuove generazioni, con il riappropriarsi del proprio passato, i valori e i comportamenti che furono alla base della vita dei Riccio. Solo così si può vivere bene il presente e programmare al meglio il futuro in un territorio avaro di aspettative, ma ancor più di prospettive”. Gli obiettivi quindi che si vogliono raggiungere sono principalmente due: farlo vedere ai ragazzi nelle scuole cilentane per far comprendere agli stessi la forte valenza simbolica di figure che han la partecipazione ad alcuni festival cinematografici per far percepire all’estero che anche nel Cilento è possibile fare dell’ottimo cinema. “Per il futuro – conclude Iacovazzo – abbiamo già alcune idee e sono stati avviati una serie di contatti per poter girare altri film, ma è meglio non anticipare i tempi anche per un fatto di scaramanzia”.

fonte www.casertanews.it





Incidente frontale a Vallo della Lucania: auto sbanda e muoiono madre e figlia

6 11 2009

Ventitreenne perde il controllo della sua Panda e si schianta contro la Seicento con a bordo le due donne

SALERNO – Sono morte due persone nella mattinata di oggi, venerdì, a Vallo della Lucania a causa di un incidente avvenuto sulla variante della statale 18 nel Cilento. Secondo una prima ricostruzione, una utilitaria con a bordo una giovane di 23 anni, avrebbe perso aderenza a causa della pioggia battente, invadendo la corsia opposta e schiantandosi frontalmente con una Fiat «600» che sopraggiungeva in quel momento.

Lo schianto, violentissimo, non ha lasciato scampo alle occupanti della «600», madre e figlia di Capaccio Scalo, rispettivamente di 53 e 32 anni. Le donne sono decedute poco dopo l’arrivo dei soccorsi. Ferite lievi, invece, per la giovane che viaggiava a bordo della «Panda». Sul posto, oltre al personale del 118, è intervenuta la polizia stradale di Vallo della Lucania per effettuare i rilievi di rito e ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente.

Le vittime dell’incidente stradale avvenuto al chilometro 135.500, secondo quanto si apprende, sono Marianna Di Vizia, collaboratrice scolastica di 58 anni, e Sonia Esposito, di 32. Percorrevano l’arteria di collegamento dirette nella cittadina cilentana per una visita oculistica all’ospedale San Luca. Secondo una prima ricostruzione l’automobile sulla quale viaggiavano sarebbe stata travolta da una Fiat Panda che proveniva dalla corsia opposta senza controllo a causa dell’asfalto resto viscido dalla pioggia copiosa. Le due donne sono morte sul colpo. Ferite lievi, invece per la conducente della Panda, ricoverata nel nosocomio vallese.

R.W.

fonte www./corrieredelmezzogiorno.corriere.it





La maledizione dei liquami colpisce ancora. Stavolta nel salernitano

1 09 2009
Castellabate: si rompe una fogna, liquami in mare Indagine in corso della procura di Vallo

Da dieci anni bandiera blu. Da tre giorni divieto di bal­neazione nella frazione di San Marco, in località Pizzillo. Si rompe improvvisamente una tu­batura della rete fognaria e mel­ma e liquami finiscono in mare. L’ufficio tecnico del Comune di S. Maria di Castellabate avverte il sindaco. Costabile Maurano emana immediatamente un’ordi­nanza (la numero 110) in cui vie­ta di fare il bagno. Contempora­neamente, però, la Procura di Vallo della Lucania apre un’in­chiesta, di cui il sindaco dice di non sapere nulla e sui cui la Capitaneria di Porto di San­ta Maria mantiene il più stretto riserbo. «Per for­tuna è capitato a fine agosto — dicono i tito­lari di un bar ristorante vicino alla spiaggia di Pizzillo – in ogni caso, la nostra attività non ne ha affatto risentito». E infat­ti, ieri pomeriggio, secon­do giorno di divieto di balnea­zione, i villeggianti non curanti della bandiera rossa issata sulla spiaggia facevano tranquillamen­te il bagno.

IL FATTO – Alle due di venerdì l’ufficio tec­nico comunale allerta il sindaco Maurano. Un tubo della rete fo­gnaria della frazione di San Mar­co è andato in tilt. In mare finisco­no liquami scuri. Il primo cittadi­no vieta la balneazione e chiama l’Arpac e un tecnico di fiducia, Stefano Percola, per le dovute analisi. L’altro ieri mattina, è in­tervenuta anche la Capitaneria di Porto per spiegare ai bagnanti i motivi del divieto. Poco dopo, sulla spiaggia di Pizzillo sventola­va la bandiera rossa e veniva pian­tato un palo su cui si installa l’or­dinanza sindacale. «È disposto il divieto di balneazione con effetto imme­diato e sino — si legge — ad esplicito atto di revoca nelle zone di costa in loca­lità Pozzillo alla frazione San Mar­co e come meglio individuate nel­la planimetria seguente». Si trat­ta di un tratto di fascia costiera di circa 100 metri. Ieri mattina, in­tanto, esplode anche un tombino nel centro del paesino turistico. L’ufficio tecnico interviene e ripri­stina il tutto. Del divieto di bal­neazione non ce n’è bisogno.

L’INCHIESTA – La Procura di Vallo della Luca­nia apre un fascicolo. Indiscre­zioni rivelano che, in realtà, l’in­chiesta è stata avviata già da tem­po. E si concentra soprattutto sulla rete fognaria. Una condut­tura vecchia di quasi trenta anni «ma che non ha mai dato proble­mi», dice Maurano, sottoposta più volte, nel corso degli anni, a continui lavori di manutenzio­ne. Gli ultimi, come ammette proprio il primo cittadino, «so­no stati sospesi proprio in virtù dell’avvio della stagione estiva e dell’arrivo dei turisti». Se ci sia o meno un collegamento tra i lavo­ri disposti dall’amministrazione comunale e l’inchiesta, potrà sta­bilirlo solo la Procura di Vallo della Lucania.

IL SINDACO – «C’è un’inchiesta? Io non ne so nulla». Rimane sbigottito Co­stabile Maurano quando appren­de che la magistratura ha aperto un fascicolo sulla rete fognaria del paese che amministra. «Io ho fatto solo ciò che andava fat­to. Anzi — continua — ritengo che non bisogna nascondere ciò che succede, perché la cosa più importante è tutelare la salute pubblica. Perciò ho emesso l’or­dinanza di divieto. Forse è stato un eccesso di zelo, ma, non appe­na mi è stato riferito che c’erano sversamenti di materiale organi­co a mare provenienti dalla fo­gnatura, mi sono subito dato da fare per prevenire qualsiasi peri­colo ». La notizia che la magistra­tura di Vallo della Lucania stia in­dagando proprio sulla rete fogna­ria di Santa Maria di Castellaba­te, prima sembra coglierlo di sor­presa, poi, invece, ci pensa su e plaude al lavoro della procura. «Se c’è un’inchiesta — conclude — ben venga che si faccia chia­rezza. Intanto, io non revoco l’or­dinanza fino a che non arriveran­no i risultati dell’Arpac». Il prov­vedimento non ha però scorag­giato i bagnanti. Ieri pomeriggio, la spiaggia di Pizzillo era affolla­tissima. «Non ho notato nulla— dice Amalia Persico — anzi, tro­vo che l’acqua sia cristallina». An­che Davide Ceraso, avvocato na­poletano in vacanza nella località cilentana ha fatto il bagno. «Ho visto l’ordinanza — dice — ma mi hanno detto che la corrente ha già spazzato via tutto». Intanto, un finanziamento re­gionale di 2milioni e 600mila eu­ro ha permesso al comune di Agropoli di togliere il depuratore di foce Testene dal centro cittadi­no e di collegare la rete fognaria al depuratore di Capaccio. (Angela Cappetta, CorriereDelMezzogiorno)

fonte www.9online.it





Vallo della Lucania: Uccide la moglie a coltellate dopo una lite furibonda in casa

30 08 2009

E’ un operatore ecologico del Comune di Vallo della Lucania, Germano Sirignano, il 39 enne (e non 37 enne, come inizialmente comunicato) che questa sera poco dopo le 20 ha accoltellato la moglie Amella Crocamo, di 33 anni in un appartamento della frazione di Angellara La coppia aveva quattro figli.

Secondo una prima ricostruzione i litigi tra i due erano diventati sempre più frequenti ed erano sfociati in denunce da parte della donna ed in querele reciproche. Proprio durante un litigio stasera l’ uomo ha impugnato il coltello con il quale ha colpito la moglie, uccidendola.

Poi ha rivolto l’ arma contro se stesso, ma si è ferito solo superficialmente alla gola ed ai polsi. Le sue condizioni non sono gravi. Sirignano si trova in stato di arresto nell’ ospedale di Vallo della Lucania. Nell’ appartamento in via Pizzolante sono giunti i carabinieri ed il pm della Procura di Vallo della Lucania Renato Martuscelli.
fonte www.salernonotizie.it





Incidente stradale mortale nel Cilento, muore 58enne

7 02 2009

Incidente stradale mortale nel Cilento. Un uomo di 58 anni, residente a Castel Nuovo Cilento, è deceduto in seguito ad un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale che collega i Comuni cilentani di Ascea e Vallo della Lucania. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo, alla guida della sua auto, sarebbe finito fuori strada dopo uno scontro frontale con un’auto che sopraggiungeva sulla corsia opposta. All’origine dell’incidente, probabilmente, il fondo stradale reso viscido dalla pioggia. L’uomo è morto sul colpo. Praticamente illeso, invece, il conducente dell’altra vettura coinvolta nello scontro.

fonte www.salernonotizie.it





Fiere di Vallo e Borsa verde a “Fitur 2009”, la Fiera internazionale del turismo di Madrid

20 01 2009

- Le Fiere di Vallo sbarcano a Madrid per promuovere la sesta edizione della “Borsa verde dei territori rurali europei”, in programma a ottobre presso il quartiere fieristico di Vallo della Lucania (Sa). Ottime le previsioni di contatti da stringere con diversi Paesi europei e i maggiori tour operator italiani e stranieri, dopo il grande interesse suscitato già con la partecipazione dello scorso anno.
“Fitur 2009”, la seconda fiera internazionale del turismo più importante d’Europa per numero di espositori, si svolgerà dal 28 gennaio al 1º febbraio nei 14 padiglioni del centro fieristico Ifema di Madrid. Le Fiere di Vallo saranno presenti all’evento con un corner all’interno dello stand istituzionale della Regione Campania.
Scopo della delegazione sarà quello di promuovere l’edizione 2009 della “Borsa verde” presso un pubblico internazionale specializzato e sensibile alle tematiche del turismo ambientale ed eco-naturalistico, ma anche la presentazione di alcuni operatori turistici cilentani di qualità, come Visit Cilento di Felitto, B&B Anna di Agropoli, agriturismo Corbella di Cicerale, agriturismo Fonte di Sala Consilina, B&B Antico maniero di Centola, Villa Ferrara di Palinuro, hotel Stella Maris di Casal Velino, hotel villa Marelea di Ascea Marina, Arkeo trekking di Agropoli, Marulivo di Pisciotta.

Nella scorsa edizione di Fitur le Fiere di Vallo hanno già intessuto interessanti contatti con una serie di realtà leader di settore tra cui Asetur, l’associazione spagnola del turismo rurale, l’unione dei Parchi Unesco del Portogallo e le Associazioni di turismo verde della Francia, contribuendo ad imporre la “Borsa verde” come uno dei punti di riferimento europei del turismo rurale.
Nella stessa sede la delegazione di Fiere di Vallo ha stretto i rapporti con Castilla Leon (Segovia e Valadolid), Asturie (Segreteria regionale del turismo), La Rioja e Galicia, Repubblica ceca, Serbia, Croazia, Andorra, Irlanda, Polonia. E tra i vari tour operator incontrati c’è Top Rural (www.toprural.it), portale internazionale dedicato alla promozione delle strutture extralberghiere in zone rurale.

Fitur 2009. Tra le novità di quest’anno si preannuncia una presenza asiatica particolarmente consistente e si segnala un interesse diffuso per i Paesi presenti per la prima volta, come Bosnia Erzegovina, Botswana e Myanmar, oltre al ritorno del Kenya. I dati dell’edizione 2008 hanno segnato un record storico di partecipazione: 170 Paesi o regioni presenti e oltre 255mila visitatori.

La “Borsa verde dei territori rurali europei”, organizzata dalla Provincia di Salerno, dal Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano e dal Comune di Vallo della Lucania con la collaborazione di tutte le istituzioni regionali e dei consorzi turistici del territorio, rappresenta il luogo in cui s’intrecciano natura, arte, gastronomia e cultura. Un percorso ideale attraverso i piccoli centri rurali dell’area curo-mediterranea volto a dare voce a luoghi, sapori e stili di vita da sempre gelosamente custoditi.

Fiere di Vallo: Loc. Badia, Vallo della Lucania (Sa), tel. 0974-4888, fax 0974-719494; www.fieredivallo.it

fonte www.cilento.it/





Carabinieri arrestano Sindaco, Consigliere ed Avvocato del Comune di Pisciotta

9 01 2009

Dalle prime luci dell’alba, a Pisciotta (SA), i Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo della Compagnia di Vallo della Lucania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa in data 07.01.2009 dal G.I.P. presso il Tribunale di Vallo della Lucania, Dott. Nicola Marrone, su richiesta del Dott. Alfredo Greco che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di alcuni amministratori comunali del Comune di Pisciotta: il Sindaco Cesare FESTA, il Consigliere Comunale di maggioranza VENEROSO Pietro ed il commercialista MARSICANO Vittorio.

L’intensa attività investigativa esperita dai Carabinieri, tra l’altro con metodi tradizionali e senza il supporto delle intercettazioni telefoniche ha fatto emergere un vero e proprio comitato d’affari predisposto dagli indagati, con la commissione di gravi reati contro la P.A. (Concorso in concussione continuata ; Rivelazione di segreto d’ufficio; abuso d’ufficio ; Concorso in usurpazione di funzioni pubbliche; Falsità ideologica commessa da privato in atto publico finalizzata alla truffa aggravata in danno della P.A ; Istigazione alla corruzione; Truffa continuata ed aggravata in danno dello Stato ; Concorso in lottizzazione abusiva; Concorso in violenza e minaccia a P.U.) .

Infatti, sia il Sindaco che l’assessore di maggioranza Veneroso, abusando delle rispettive qualità e dei connessi poteri, con più azioni ed omissioni in esecuzione del medesimo disegno criminoso, favorivano la lottizzazione abusiva mirata alla realizzazione di quaranta villini nonché delle relative opere di urbanizzazione, nella località lacco del comune di Pisciotta.

Altro componente primeggiante del comitato d’affari è risultato essere il commercialista MARSICANO Vittorio, perché agendo materialmente usava minacce ed ingiurie nei confronti del responsabile dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Pisciotta, al fine di indurlo a compiere un atto contrario al proprio ufficio, e cioè a presentare la pratica edilizia relativa alla realizzazione del villaggio, nella riunione della Commissione Ambientale per il Territorio, nonostante che ciò fosse precluso dalle relative irregolarità.

Con lo stesso provvedimento il G.I.P., concordando con la richiesta avanzata dal Dott. Alfredo Greco della Procura di Vallo della Lucania , titolare dell’inchiesta, ha disposto il sequestro preventivo di alcuni lotti di terreno “agricolo” siti alla località Lacco del comune di Pisciotta, per una superfice totale di 60.000 mq ed un valore commerciale di euro 1.200.000 circa, idonei alla realizzazione dei villini, in totale assenza di qualsiasi titolo autorizzativo, tra l’altro in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico – ambientale ricadente nel Parco Nazionale del Cilento.

Nella stessa inchiesta risultano indagate altre 11 persone per il reato di lottizzazione abusiva, essendo gli stessi rispettivamente comproprietari dei lotti di terreno destinatari del provvedimento di sequestro preventivo, tra cui anche il Dirigente della U.O. di ostetricia dell’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania, Dott. RONSINI Salvatore, indagato per il reato di abuso d’ufficio continuato.

Infatti è stato appurato che il RONSINI risulta proprietario di alcuni lotti di terreno nella località Lacco di Pisciotta, zona in cui doveva essere realizzato il villaggio turistico. Gli indagati colpiti dai provvedimenti restrittivi sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni per l’espiazione della misura coercitiva.

fonte www.salernonotizie.it





AGROPOLI Terreni comunali venduti agli abusivi indaga la procura

16 12 2008

Agropoli. L’indagine, nelle mani del pm Martuscelli, è alle prime battute: un terreno demaniale, dove era stato realizzato uno stabilimento balneare – manufatto abusivo non condonabile – è stato sdemanializzato  con delibera del consiglio comunale e venduto a favore dello stesso abusivo che non poteva essere destinatario del condono. Anzi, quello stabilimento doveva essere abbattuto, raso al suolo. È uno stabilimento balneare sul litorale di Agropoli già al centro di una prima inchiesta della procura di Agropoli con il rinvio a giudizio per il prossimo 14 gennaio. L’inchiesta della procura di Vallo è tuttora a modello 45. Il pm, cioè, avvia una serie di ricognizioni sulla denuncia presentata e poi deciderà l’eventuale iscrizione al registro degli indagati. Tra la prima denuncia e l’indagine in corso c’è stata anche l’approvazione, in consiglio comunale, della delibera di sdemanializzazone e alienazione del piccolo appezzamento di terreno comunale individuato tecnicamente come reliquato in viale Kennedy. La procura di Vallo ora dovrà accertare se l’atto consigliare ha violato le norme stabilite dal legislatore in materia di alienazione degli immobili di proprietà pubblica e «conseguentemente – sostiene l’avvocato Monica Gregorio che uno degli avvocati di accusa – i criteri di trasparenza e pubblicità delle attività svolte dagli enti pubblici che dovrebbero essere attuate in favore dell collettività». Prpprio sullo stesso appezzament di terreno, dove è ubicato l lido Oasi, era in corso già un accertameno da parte della magiustrratura in quanto l’ufficio tecnico di Agropoli certificava che i locali del lido erano costruiti su terreno demanuiale e quindi abusivi e non condonabili. Veniva decretato l’abbattimento perchè costruiti in buona parte su suolo pubblico. Di qui la denuncia di Carlo Scalzone, titolare del lido Azzurro,. red.giu.

fonte http://sfoglia.ilmattino.it/








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