Lavoro: Gianfranco Valiante domani incontra lavoratori Johnson Controls Interiors di Ogliastro

26 02 2009

Venerdì 27 febbraio, alle ore 10.30, presso l’ufficio Provinciale del Lavoro di via Trento a Salerno, una rappresentanza dei lavoratori della Johnson Controls Interiors S.p.a., azienda multinazionale americana che opera nell’indotto auto con sede nella zona industriale di Ogliasto Cilento, avrà un incontro congiunto con i sindaci delle Amministrazioni locali di Ogliastro Cilento, Agropoli e Cicerale, con l’assessore provinciale al lavoro Massimo Cariello, i quadri dirigenti dell’azienda Johnson Controls Interiors, il direttore delegato del Plant Italia e il consigliere regionale del PD Gianfranco Valiante. La condizione attuale dei lavoratori è di cassa integrazione in deroga ma il rischio di chiusura dello stabilimento è imminente, con seri problemi non solo per le famiglie ma anche per l’economia locale. Durante l’incontro si cercherà di elaborare una strategia idonea alla salvaguardia di circa 200 posti di lavoro. La multinazionale americana che lavora nell’indotto Fiat, nel caso strettamente legata alla produzione di Pomigliano, da cinque anni gode degli ammortizzatori sociali Cig e relativa Cigs, per mancanza di commesse. Si tratta di una situazione drammatica, dove duecento famiglie vivono una situazione lavorativa a singhiozzo. Ora, ultimati i fondi degli ammortizzatori sociali, sono in cassa integrazione in deroga per il solo 2009; alla fine di tale anno se non ci saranno commesse per lo stabilimento sarà chiusura. E per i lavoratori licenziamento. COMUNICATO STAMPA UFFICIALE GIANFRANCO VALIANTE CONSIGLIERE REGIONALE DELLA CAMPANIA





Ospedale e tagli, il sindaco accusa

15 02 2009

ORESTE MOTTOLA «Dio non voglia che in questa vicenda ci siano dei registi occulti. Ci avevano fatto tenere la riunione di tanti consigli comunali sulla base d’assicurazioni tranquillizzanti ed ufficiali. Manco 48 ore dopo è arrivata la doccia fredda. Mi auguro che dietro a tutto non ci sia un regista che vuole colpirmi in occasione delle imminenti elezioni provinciali. Mi auguro che lo stesso direttore generale non si sia fatto involontariamente strumentalizzare. Questa storia mi fa rivoltare lo stomaco. Io non so cosa farò politicamente nel futuro prossimo, già dall’anno prossimo. A certi signori dirò di venire di persona a prendersi i voti se ne saranno capaci». Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, sceglie la platea di un convegno che si tiene a Roccadaspide – presenti i consiglieri regionali Brusco, Gianfranco Valiante, Gennaro Mucciolo e Donato Pica – per lasciarsi andare sulla questione del taglio dei 18 milioni di euro destinati all’ospedale della sua città. In prima fila è seduto Simone Valiante, il consigliere provinciale e figlio di Antonio, il vice di Bassolino, che su più di un capitolo si è scontrato con l’uomo che è anche assessore provinciale ai lavori pubblici. «Diciamocela tutta, l’apertura di Agropoli è un impegno elettorale di Bassolino, al limite della forzatura, poi pagato dall’Asl Sa3 con i suoi bilanci virtuosi e risparmiosi. Oggi, in una manovra complessiva quei soldi in più, sono stati spalmati anche sulle altre due Asl salernitane», racconta Gennaro Mucciolo, vicepresidente del consiglio. È infuriato anche Donato Pica: «È una storia che avanti da tempo. È un gioco delle tre carte che deve finire. Quei soldi entrano ed escono dalla borsa dell’Asl SA3 a seconda degli umori. Ora però basta, dovranno ritornare dov’erano, altrimenti io esprimerò in forme decise il mio disappunto». Più avanti si spinge Gianfranco Valiante: «Vicenda inaccettabile. Sono pronto a scendere in piazza. Se non si ovvia, sono pronto a proporre ai consiglieri salernitani anche a bloccare i lavori del consiglio regionale». Sul fronte sanitario Donato Saracino, direttore generale dell’Asl Sa3, sta redigendo una nota tecnica che a breve farà avere all’assessore regionale Angelo Montemarano. Il tenore dei servizi sanitari nel comprensorio non sarà ridotto, tutt’altro. In questi giorni è stato dato il via all’ammodernamento delle sale operatorie dell’ospedale di Polla e nuove attrezzature tecniche stanno per essere montate in tutti i repartì di urologia, oculistica e chirurgia dei vari ospedali cilentani e dianesi. La linea seguita dai vertici dell’Asl di Vallo della Lucania è quella di guardare avanti. D’altronde, fanno notare, l’ospedale di Agropoli è stato da sempre fatto funzionare con il bilancio ordinario dell’Asl. Certo, senza quei diciotto milioni di euro, non si potrà certo rispondere alla richiesta di miglioramento ed ulteriore potenziamento delle sue attività.

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





Lo scontro sulla Sanità: «Asl unica, Valiante dimettiti»

7 12 2008

Lo scontro sulla Sanità: «Asl unica, Valiante dimettiti»
I consiglieri regionali del Pd: il vicepresidente non rappresenta né il territorio né la Giunta
Gianfranco Valiante e Carpinelli «Lui aveva votato il primo piano che penalizzava gli ospedali di Sapri, Agropoli e Oliveto»

«Il presidente Bassolino e l’assessore Montemarano, i consiglieri di maggioranza e i consiglieri regionali salernitani: tutti hanno approvato l’idea dell’Asl unica a Salerno. È Antonio Valiante che rappresenta solo se stesso». Gianfranco Valiante e Ugo Carpinelli replicano al vicepresidente della Regione che venerdì scorso ha ribadito le critiche ai rappresentanti salernitani in Regione. L’ex assessore di Salerno va anche più a fondo: «Valiante non rappresenta il territorio, non si è mai confrontato con noi consiglieri, non è stato votato, ha contribuito a creare il debito nella sanità gestendo da nove anni la sanità: è ora che si dimetta». La polemica diventa sempre più dura in casa del Pd e del centrosinistra sulla questione dell’Asl unica. «Sono una persona rispettosa dell’anagrafe e dell’opinione altrui – spiega Gianfranco Valiante – Ma l’assessore Antonio Valiante non perde occasione per inviare contumelie e offese contro chi non la pensa come lui. A questo punto, ed è tutta l’opinione dei nostri colleghi consiglieri regionali, si pone un problema politico. La scelta dell’Asl unica a Salerno è stata ponderata e discussa con Bassolino e Montemarano, adottata dal consiglio regionale, approvata dalla segreteria regionale del Pd, tutti i consiglieri di maggioranza la hanno votata contro il parere dell’assessore Valiante. Avrebbe dovuto dimettersi». Gianfranco Valiante si dice sorpreso ad ascoltare il vicepresidente dire che è disposto a perdonare: «Ma cosa? Un’opinione diversa dalla sua? È lui che dovrebbe chiedere perdono alla Regione perché la sanità è suo appannaggio da nove anni, ha operato ogni scelta nella sanità a Salerno insieme alla sua guida dell’onorevole De Mita che poi ha miseramente tradito. Dovrebbe non chiedere perdono ma andare via. Sta strumentalizzando i sindaci che sono o comperati, o minacciati o, in gran parte, disinformati perché Asl unica non significa togliere i servizi amministrativi dal territorio, ma solo accorpare le funzioni dirigenziali. E Valiante aveva votato il piano definendolo blindato con cui si affossava l’emergenza a Sapri, Roccadaspide, Agropoli». «La conferenza dei capigruppo del centrosinistra, il presidente della commissione Sanità Giusto e Montemarano hanno accolto la proposta dell’Asl unica perché positiva e razionale ed evitava guerre tra Agro e Sud della provincia sulla localizzazione della seconda Asl. Noi abbiamo tentato di razionalizzare, econominazzare e premiare quei territori penalizzati dalla prima delibera della Giunta votata da Valiante che castigava Sapri, Oliveto Citra, Agropoli e Roccadaspide. Abbiamo dato un futuro a queste strutture ma abbiamo dovuto inevitabilmente tagliare. Il debito della Sanità di 8 miliardi di debiti non li abbiamo fatto né io, né Gianfranco Valiante né Pica». f.s.

fonte www.valloweb.com








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