Hacker turchi ”cancellano” sito del Torneo Internazionale ”Città di Agropoli”

27 03 2011

Il contenuto del sito di uno dei tornei calcistici under 18 piu’ importanti d’Italia che si tiene ogni anno nella cittadina cilentana durante il periodo pasquale e’ stato infatti quasi eliminato dal gruppo ”Patriotic Turkish Hacker”.

Al suo posto, il gruppo ha lasciato un messaggio nel quale si attacca il gruppo del PKK, partito armato dei lavoratori del Kurdistan, considerato da Turchia, Stati Uniti e Europa una organizzazione terroristica. ”Il PKK e’ il gruppo terroristico piu’ sanguinario del mondo – si legge nel messaggio, prontamente rimosso – Tutte le nazioni e gli Stati devono sapere che stanno sostenendo il terrorismo sanguinario e brutale. Siamo sempre dalla parte della pace, ma abbiamo sempre qualche parola da dire a questi terroristi che vogliono separarci e uccidere persone innocenti.”. ”E’ la prima volta che accade una cosa del genere al sito del torneo – spiega Antonio Inverso, organizzatore del torneo – Non siamo preoccupati ma siamo vigili e seguiremo con attenzione quanto accadro’ nei prossimi giorni. Non abbiamo ancora segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine, ma decideremo se farlo nella prossima riunione del comitato organizzativo.”. Il Torneo internazionale ”Citta’ di Agropoli”, nel 2002 considerato il torneo italiano con il maggior numero di squadre estere, contera’ quest’anno ben 105 squadre provenienti da ogni parte dell’Europa e del mondo. Tra esse, non figura la Turchia.





Ad Agropoli il film-scandalo sui trans maltrattati in Turchia

25 08 2008

Parte il 28 agosto a Marina di Agropoli (e proseguirà fino al 31) l’undicesima edizione del Mediterraneo Video Festival, concorso internazionale del cinema documentario del mediterraneo che dedica particolare attenzione ad un cinema che riflette la diversità umana, la comprensione delle differenze promuovendo il rispetto delle identità dei luoghi favorendo il dialogo interculturale.

Tra gli eventi di questa edizione l’incontro (a cura di Antonello Tolve) con l’artista e regista turca Sukran Moral di cui sarà proiettato il film Tranistanbul Demet: una lunga intervista ad una trans turca che racconta dei maltrattamenti subiti dalla polizia locale.

E’ la prima volta che il film, in Turchia contestato e censurato, viene proiettato in Europa. Sempre della Moral sarà proiettato il corto-performance “Zina” (in turco “adultera”) in cui viene messa in scena la lapidazione e la sepoltura ancora viva di una donna accusata di adulterio.








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