Agropoli; arrestato “topo di appartamento”

20 07 2011

Le abitazioni site nella zona Laura di Capaccio spesso sono preda di “topi di appartamento” che approfittano della lontananza dei proprietari, sia durante il periodo invernale sia durante quello estivo. Sempre amara è la sorpresa dei villeggianti quando ritornano a casa.

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno tratto in arresto REDOVANE Skandare, marocchino classe 67, con l’accusa di tentato furto aggravato.

L’uomo è stato sorpreso dai militari della Stazione di Capaccio Scalo mentre stava cercando di introdursi all’interno di un appartamento in via Poseidonia di Capaccio; aveva scavalcato il muro di cinta dell’abitazione e cercato di forzare una finestra; vistosi scoperto ha tentato di sottrarsi al controllo e, quindi, alla giustizia, dandosi precipitosamente alla fuga.

Solo grazie alla prontezza di riflessi, i due Carabinieri hanno raggiunto il fuggitivo dopo pochi metri. Contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno e visti gli elementi a suo carico, REDOVANE, oltretutto irregolare sul territorio nazionale, è stato tratto in arresto. Proseguono incessanti i controlli su tutto il territorio di competenza della Compagnia CC di Agropoli per assicurare una serena estate ai cittadini.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI





Agropoli; furti in appartamenti, arrestato pregiudicato 50enne tradito dalle impronte digitali

27 11 2009

Ad Angelo Moccaldi, classe 61, è stato notificata dai Carabinieri di Agropoli l’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania poiché ritenuto responsabile del reato di furto in abitazione.

L’Autorità Giudiziaria, visti gli elementi di colpevolezza a suo carico, ha concordato con la tesi investigativa dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Le indagini sono state avviate alla fine del mese di ottobre 2006, quando, tra il 29 e il 30 del mese, erano state “visitate” alcune abitazioni di Cicerale.

A tradire MOCCALDI è stata una sua impronta digitale rinvenuta nel corso del sopralluogo. A dare un volto e un nome al “topo di appartamento” sono stati i colleghi del Ragruppamento Investigativo Speciale di Roma, i quali hanno comparato la traccia con quelle già esistenti nella Banca Dati delle Forze di Polizia.

Al momento della notifica MOCCALDI si trovava già ristretto presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni per pregressi problemi con la giustizia.

 

fonte www.salernonotizie.it








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