Una strada collegherà il nuovo liceo scientifico con la stazione degli autobus

14 02 2011

Una strada collegherà direttamente la sede del nuovo liceo scientifico “Alfonso Gatto” alla stazione degli autobus di Via Salvo D’Acquisto, in via di ultimazione e che sarà presto inaugurata ed operativa. La giunta comunale guidata dal sindaco Franco Alfieri, infatti, ha approvato il progetto esecutivo, per un importo pari a 190 mila euro, per la realizzazione della nuova arteria che oltre ad ampliare e potenziare la rete viaria cittadina, offrirà un servizio di fondamentale importanza per l’istituto scolastico.

«E’ ancora viva l’emozione per l’inaugurazione della nuova sede del Liceo Scientifico – afferma il sindaco Franco Alfieri – una struttura scolastica all’avanguardia. A poca distanza, fra qualche mese, sarà operativa la nuova stazione degli autobus. Crediamo fortemente nella creazione di una vera rete di servizi sull’intero tessuto urbano. E’ in tale ottica, infatti, che nasce il progetto della strada che collegherà più facilmente il terminal bus di Via Salvo D’Acquisto e la nuova scuola».

Nello specifico, la stazione degli autobus sorge in una zona centrale della città e permetterà una migliore gestione del traffico urbano ed extraurbano, creando un importante nodo d’interscambio con i trasporti extra urbani.





Battipaglia: rimosso il tir-killer ma traffico e malori su A3 durante chiusura rampe

26 08 2009

Mattinata infernale per tanti automobilisti intrappolati per ore sulla Salerno – Reggio Calabria, fino alle 13.00 quando, si sono concluse le operazioni di rimozione del tir coinvolto nell’incidente di sabato pomeriggio. La chiusura del tratto della variante e quello dello svincolo di Battipaglia, solo in uscita, ma in entrambe le direzioni non ha consentito di smaltire la mole di traffico.

La Protezione Civile è intervenuta in soccorso agli automobilisti, alcuni dei quali colti da molore, inviando diverse ambulanze del 118. Una mattinata di fuoco sotto il caldo asfissiante di agosto.

Traffico in entrambe le direzioni dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, in particolare in direzione sud, tra gli svincoli di Pontecagnano ed Eboli, dove il traffico diretto il Cilento è stato deviato per qualche ora. Intanto si sono concluse le operazioni di recupero del tir.

La ditta specializzata la Ansalone di Lancusi, solo dopo la rimozione del carico, ha potuto avviare il recupero dei rottami dell’autoarticolato. Con il supporto di una gru il tir è stato agganciato e trascinato attraverso una stradina laterale.

Anche i treni hanno ripreso a circolare regolarmente dopo che, dalle 9.40 di questa mattina avevano preso a circolare a senso alternato, sul solo binario operativo, tra Pontecagnano e Battipaglia.

fonte www.salernonotizie.it





Battipaglia: camion contro auto giù nella scarpata, un morto e tre feriti, circolazione in tilt

22 08 2009

Grave incidente stradale questo pomeriggio in Campania (FOTO). Sulla statale 18, nei pressi di Battipaglia, in provincia di Salerno, per cause da accertare, un tir ed un’auto sono precipitati da un viadotto dopo un terribile scontro. Dopo un volo di dieci metri, i due mezzi si sono schiantati sui binari della linea ferroviaria che collega Napoli a Reggio Calabria.

L’incidente ha coinvolto un mezzo pesante che trasportava salumi e un’autovettura, una Ford Fiesta che, dopo un terribile scontro, sono uscite dalla sede stradale per precipitare. Il traffico ferroviario, interrotto per ore, è ripreso alle18.45 su entrambi i binari. La circolazione dei treni procede un po’ a rilento, ma la situazione dovrebbe normalizzarsi nelle prossime ore.

Nell’incidente è morta una persona, tre i feriti. Nello schianto è morto un uomo, Mario Finizio, 56enne di Salerno, che si trovava a bordo della Ford Fiesta. L’uomo era a bordo dell’automobile con Matteo Cappuccio, proprietario dell’auto, 63 anni (ricoverato al reparto di chirurgia dell’ospedale di Battipaglia con prognosi di venti giorni) e con Gilles Pappalardo, 31 anni, di Cetara, che ha riportato diverse escoriazioni, già dimesso con una prognosi di dieci giorni. L’auto precipitata insieme col tir sul cavalcavia lungo la SS18 è rimasta schiacciata sotto il mezzo pesante. La vittima era seduta nei sedili posteriori.

A bordo dell’autotreno, Luca Forte, 21 anni, di Paternò (Catania). Ricoverato all’ospedale San Leonardo di Salerno, per fratture multiple agli arti inferiori, per lui la prognosi è di 40 giorni. Sottoposto al test sull’alcol, è risultato negativo. Molto complesse sono risultate le operazioni per liberare l’autista, completamente bloccato. L’uomo è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale.

Secondo una prima ricostruzione, è stato l’autotreno ad aver tamponato l’auto. L’urto ha, poi, causato la fuoriuscita dei due mezzi dalla sede stradale, la rottura del guard-rail e la conseguente caduta dal cavalcavia, fino a precipitare sui binari della linea Fs. Secondo quanto si è appreso quando la Ford Fiesta è volata giù dal cavalcavia, battendo sui binari della linea ferroviaria, le porte dell’auto si sono aperte e le due persone che si trovavano sedute nella parte anteriore sono state sbalzate all’esterno. Questo ha salvato loro la vita provocando solo delle lievi lesioni. Niente da fare invece per Finizio che si trovava seduto nella parte posteriore dell’auto. Sul posto dell’incidente si è recato anche il questore di Salerno, Vincenzo Roca.

Riaperto lo svincolo di Battipaglia dell’A3. È stato riaperto al traffico lo svincolo di Battipaglia dell’A3 Salerno-Reggio Calabria, chiuso in seguito all’incidente. Il traffico procede, ma a rilento. Riaperta anche la SS 18, arteria dove è avvenuto il forte impatto tra l’autotreno e l’auto. (La situazione del traffico sull’intera rete autostradale in tempo reale. Clicca qui.)

Su richiesta della Prefettura di Salerno sarà l’Anas a realizzare gli interventi di ripristino della circolazione sul tratto comunale della Variante di Battipaglia alla SS18 dove si è verificato l’incidente mortale. Gli interventi, si legge in una nota dell’Anas, prevedono in particolare la sostituzione delle barriere di protezione, al momento assenti per una decina di metri in conseguenza dell’incidente. I tecnici dell’Anas sono presenti sul posto per collaborare con la Prefettura di Salerno, il Comune di Battipaglia, la Polizia Stradale, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco.

fonte ilmattino.it





AGROPOLI [SA], SI INCATENA AI BINARI PER “SALVARE” LA VITA AD ELUANA

7 02 2009

In favore di Eluana si è movimentato anche Mario Romanelli, che si è incatenato nel pomeriggio di ieri al bimario 2 della stazione di Agropoli, con un cartello[bianco] sul quale campeggiava la frase “DEMENTE NON TOCCHI ELUANA” [demente in nero, non tocchi in rosso ed Eluana in Bleu]. Con questo gesto Romanelli intendeva attirare su di sé l’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per ottenere la firma del decreto che impedisse la morte della ragazza. Romanelli è stato liberato dalle catene, è stato accusato di resistenza a pubblico ufficiale [procurato allarme e interruzione pubblico servizio]. Per questo motivo è stato arrestato dai carabineiri [era la polizia ferroviaria- Ho il braccio sinistro gonfio ed un formicolio nelle dita. Nella frase che segue la giornalista ha preso un abbaglio.] “Secondo il mio parere Eluana viene fatta fuori su intenzione del padre” ha dichiarato Romanelli, che ha dichiarato di aver ricevuto una lettera dal deputato Marco Cappato, una lettera piena d’insulti. [La lettera
in questione è stata scritta da Cappato a Crisafulli, come risposta ad una lettera di quest'ultimo scritta a Beppino Englaro, in cui chiedeva di rispiarmare la vita alla figlia, una volta ottenuto lo scopo del Testamento Biologico]. “I radicali sono determinatissimi, e per portare a compimento le loro idee rivoluzionarie sono disposti anche a passare sulla vita di una giovane donna. Secondo loro Eluana è un peso morto per la società, un essere non utile, proprio come pensava Hitler più di 60 anni fa”.

fonte /www.nogenocidio.com





Frana sui binari interrotta la Battipaglia-Potenza

7 12 2008

Dalle 10:20 è interrotta la linea ferroviaria Battipaglia – Potenza a causa di una frana che, in seguito alle abbondanti piogge della notte, si è rovesciata sui binari tra le stazioni di Campagna e Contursi, nel Salernitano. Il treno regionale 22181 Napoli – Potenza è stato costretto a fermarsi per aver urtato un masso sporgente, restando danneggiato. Nessun contuso – secondo quanto riferisce Fs – tra i 25 passeggeri a bordo.

Il treno, dopo le riparazioni dei macchinisti, ha potuto riprendere la marcia a velocità ridotta e raggiungere la successiva stazione di Contursi dove i viaggiatori hanno proseguito il viaggio su un autobus. In attesa che la circolazione ferroviaria possa riprendere, i treni vengono fermati nelle stazioni di Battipaglia e Sicignano collegate con un servizio di autobus sostitutivi. Le squadre tecniche del gruppo Fs sono già al lavoro per ripristinare la piena funzionalità della linea.

fonte www.lagazzettadelmezzogiorno.it





NAPOLI, ULTRA´ SEQUESTRANO UN TRENO. STAZIONE SOTTO ASSEDIO

31 08 2008

I timori della vigilia si sono concretizzati, malgrado l´appello di giocatori e società. Una giornata da dimenticare per i tifosi del Napoli in trasferta per la sfida con la Roma: un treno preso in ostaggio alla stazione di Napoli con i passeggeri – incredibile ma vero – invitati dal personale delle Fs a scendere e trovarsi un altro convoglio. E, d´altra parte, gli stessi controllori delle Ferrovie hanno tentato di governare il caos, controllando biglietti e tagliandi per lo stadio, ma in quattro sono rimasti contusi. Una stazione dove si trovavano turisti provenienti dalla Costiera Amalfitana, Cilento e Penisola Sorrentina, Amalfi, Sorrento e Capri, che hanno vissuto l´indescrivibile

Poi l´arrivo, in ritardo, alla stazione Termini con scene da tifo violento, e l´arrivo all stadio. Dove fanno la loro comparsa i fazzoletti per coprire i volti, armi contundenti (è stato sequestrato un martello), petardi: e parte l´assalto ai cancelli dell´Olimpico.

Il treno. E´ partito poco dopo le 12.30 il treno Intercity diretto a Torino con a bordo centinaia di tifosi del Napoli Calcio diretti a Roma. L´orario di partenza previsto del treno era alle 9.24, ma le forze dell´ordine hanno dovuto ricontrollare i biglietti di accesso allo stadio dopo che un piccolo gruppo, sprovvisto di tagliando, era riuscito a salire sul convoglio. L´Intercity è partito carico di tifosi e sono state molte le proteste di chi, non diretto allo stadio, ha dovuto subire ritardi e disagi.

Il questore: “Capienza insufficiente”. Tra le centinaia di agenti c´era anche il questore di Napoli, Antonio Puglisi. Ha parlato con i tifosi, “tutti regolarmente muniti di biglietto”, e ha affrontato una situazione che “si è cercato di gestire al meglio anche se, come in ogni circostanza simile si creano e si possono creare problemi”. “Era una giornata particolare per Trenitalia che ha dovuto fare i conti con una disponibilità non immediatamente sufficiente – ha spiegato il questore – i numeri non ci hanno aiutato, la capienza non sufficiente subito ci ha creato qualche problema di gestione della folla”.

Il questore sottolinea che i tifosi “sono stati controllati da noi uno per uno, sia nella fase iniziale che in quella finale”. Risolutivo, conclude il questore, anche il ruolo dei responsabili delle tifoserie: “Ci hanno aiutato a risolvere i problemi”. “Ci auguriamo che il prosieguo della giornata sia buono e collegato solo ad un evento sportivo”, ha concluso il questore.

Disagi per 250 utenti. Sono stati circa 250 i passeggeri che a causa delle intemperanze dei tifosi hanno dovuto lasciare l´Intercity plus 520 diretto a Torino e viaggiare a bordo di altri treni. Solo in 50, infatti, secondo una stima di Trenitalia, hanno deciso di continuare il viaggio con i tifosi. Anche per loro, comunque, disagi e partenza con oltre tre ore di ritardo.

Sovraffollato anche il treno dei tifosi, che ha viaggiato con circa 150 passeggeri in più rispetto alla normale capienza, nonostante fossero state aggiunte anche altre quattro carrozze. Trenitalia, anche ieri, aveva ribadito ai tifosi l´appello a non utilizzare il treno per recarsi a Roma, in virtù del fatto che oggi è una giornata da ´bollino rosso´ anche per i treni, in considerazione dei rientri dalle vacanze.

La rabbia dei passeggeri. Stanchi e provati dall´esperienza (“una stazione sotto assedio per colpa di una partita di calcio”) ma soprattutto inferociti per essere stati sfrattati dal loro convoglio, i passeggeri che avrebbero dovuto partire da Napoli con l´Intercity diretti a Torino, commentano con rabbia l´assalto dei tifosi: “Una scena incredibile”, racconta Cinzia Vettosi, in viaggio con due bambini: “Ho avuto finanche paura di scendere dal treno, di fronte a centinaia di tifosi che inveivano pretendendo di salire, in un´atmosfera che è facile immaginare”.

fonte http://www.positanonews.com





Treni regionali come carri bestiame Tufano: «In vagone ad Agropoli, un inferno»

18 08 2008
L’ex assessore alla Sanità: «Vagoni pieni e senza aria condizionata. Incredibile che Trenitalia li utilizzi in agosto»

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NAPOLI — Due ore e mezza di viaggio, in piedi, in un caldo insopportabile e in un vagone sporco. Impossibile farsi largo tra i passeggeri ammassati e tra i loro bagagli, per raggiungere la toilette. Difficile evitare di cadere ad ogni scossone. Arduo perfino salire o scendere, quando il convoglio sosta in stazione, attraversando il muro dei viaggiatori davanti alla porta d’ingresso del vagone. Centocinquanta minuti di sudore che scorre dalla fronte – ma non c’e’ neppure lo spazio per alzare un braccio e detergersi la fronte di improbabili suonerie dei cellulari che squillano a tutto volume, di involontarie gomitate dai compagni di sventura. È stato un tragitto, quello dei passeggeri che sono saliti ieri mattina alle 10.35 ad Agropoli sul treno diretto a Napoli, che definire scomodo sarebbe un eufemismo. Tra loro anche Rosalba Tufano, docente universitario ed ex assessore alla Sanità della Regione Campania.
«Ero in Cilento da amici — racconta — e dovevo tornare a Capri, dove sono in vacanza. Avevo previsto di viaggiare col Metrò del mare, ma la corsa da San Marco di Castellabate all’isola è saltata, dicono a causa delle cattive condizioni del mare. Sono dunque salita su questo benedetto treno ad Agropoli, diretta alla stazione centrale di Napoli. Di lì al porto e poi in aliscafo verso Capri».
Non lo avesse mai fatto. «È pazzesco, allucinante che si possa ancora viaggiare così in Italia. Gente stipata ovunque, bagagli accatastati uno sull’altro, corridoi zeppi di persone accomodate alla men peggio. Difficile pure salire, perché tanta gente era ferma davanti alle porte. Il treno è arrivato ad Agropoli già zeppo».
Almeno c’era l’aria condizionata?
«Neanche quella. Si viaggiava con i finestrini aperti, ma c’era talmente tanta gente che l’atmosfera era comunque irrespirabile. Caldo umido e rivoli di sudore. Ognuno aveva il suo centimetro quadrato e non poteva muoversi».
Quali sono le colpe di Trenitalia per quel che è accaduto ieri, secondo lei?
«Non credo fosse un mistero che quella di ieri sarebbe stata una giornata molto difficile, sul versante dei trasporti. Evidentemente sarebbe stato il caso di potenziare il servizio. Non solo, dico io: come si può pensare di far viaggiare un treno senza aria condizionata, il 16 agosto, lungo la tratta che dal Cilento porta a Napoli? Indecente, ripeto, che si sia costretti a viaggiare in queste condizioni».
Le era mai capitata una situazione simile?
«Onestamente no. Ho avuto esperienza, come altri credo, di lunghe attese negli aeroporti. Fastidiosissime, indubbiamente, ma lì la situazione è diversa, molto meno stressante di quanto sia stata sabato scorso».
Le Ferrovie dello Stato sono diventate Trenitalia. Le impiegate, quando dagli altoparlanti diramano annunci od avvertenze, definiscono il passeggero cliente. I prezzi dei biglietti aumentano, ma la qualità del servizio, lamentano molti viaggiatori, soprattutto i pendolari, peggiora e non migliora. Concorda con queste valutazioni o è meno pessimista?
«Alla luce della mia esperienza di ieri non posso non condividere le preoccupazioni di chi prende spesso il treno, magari non l’Eurostar, ed è costretto a viaggiare in condizioni penose. Ne va della qualità della vita, non è giusto e non è umano. Trenitalia dovrebbe porsi il problema, perché episodi come quello al quale ho assistito minano alla base la fiducia dei passeggeri e rappresentano un gravissimo danno all’immagine dell’azienda».
Fabrizio Geremicca







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