Torre Annunziata – Carabinieri, arrestati tre giovani per spaccio

21 09 2011

Arrestati mentre cedevano marijuana a tre giovani di Agropoli. Non si ferma la lotta delle forze dell´ordine contro lo spaccio di droga a Torre Annunziata. Ieri sera i carabinieri della compagnia oplontina hanno sorpreso in via Vittorio Veneto Antonio Gessosi e Umberto Manzo (26 e 27 anni), entrambi pregiudicati, mentre cedevano la sostanza stupefacente a tre giovani di Agropoli, segnalati alla Prefettura quali assuntori.
In seguito alla perquisizione personale, i carabinieri hanno ritrovato e sequestrato circa 30 grammi di droga e la somma di 18 euro. Durante la successiva perquisizione domiciliare in casa di Gessosi, dove si trovava la sorella Cira, i militari dell´Arma hanno trovato un chilo di marijuana e 790 euro. I tre sono stati arrestati e rinchiusi nelle camere di sicurezza della caserma, in attesa del rito direttissimo

 

fonte: lo strillone





Prof di musica arrestato per spaccio. Nell’inchiesta della magistratura campana coinvolte altre 16 persone

10 11 2010
San marco argentano Un fulmine a ciel sereno. Gianluca Sabetta, trentaduenne originario di Agropoli (Salerno), è una persona molto conosciuta e stimata a San Marco Argentano. Non poteva essere altrimenti, visto che l’uomo svolge un lavoro di chiara valenza sociale per la comunità della cittadina normanna: professore di musica nella locale scuola media. Nessuno quindi si poteva aspettare che quell’insegnante, così apprezzato dai suoi piccoli allievi, potesse finire in manette con un’accusa gravissima. La Direzione distrettuale antimafia di Salerno lo ritiene infatti membro – insieme ad altre 16 persone – di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un’enorme giro di droga che sarebbe stato gestito, secondo le accuse della Dda campana, da esponenti di un clan camorristico.
Sabetta è stato arrestato ieri mattina, alle prime luci dell’alba, grazie alla sinergia operativa tra la squadra mobile bruzia e i colleghi salernitani. I poliziotti appartenenti alla 5. Sezione antidroga della Questura di Cosenza (diretti dal vicequestore aggiunto Fabio Ciccimarra, dal commissario capo Antonio Miglietta e dall’ispettore capo Francesco De Marco) hanno controllato per diverse notti i movimenti intorno alla casa del maestro di musica. Tutti i particolari rilevati dagli agenti sono stati annotati e registrati in accurate relazioni di servizio. Poi, intorno alle 5 di ieri, è scattato il blitz. Gli uomini della narcotici si sono rapidamente introdotti nell’abitazione del trentaduenne. Sabetta, senza opporre alcun tipo di resistenza, è stato ammanettato e accompagnato in Questura, a Cosenza, dove gli agenti agli ordini del vicequestore Ciccimarra hanno svolto tutte le formalità di rito. Terminato il classico lavoro burocratico post-arresto, il professore di musica è stato trasferito nel carcere del capoluogo bruzio. Gianluca Sabetta è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria campana, in attesa del suo interrogatorio di garanzia. A San Marco, invece, è rimasto solo lo sgomento delle tante persone che si fidavano di quell’insegnante così garbato e disponibile con i suoi ragazzi e le loro famiglie.




Capaccio; spaccio di droga, arrestato brasiliano 25enne

10 05 2010

Nella serata di sabato 8 maggio, in Capaccio (SA), personale della Squadra Mobile di Salerno, diretta dal Vice Questore Aggiunto dr. Carmine Soriente, ha arrestato un cittadino brasiliano residente in Italia, C. J. J. E. di anni 25, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti della sezione Criminalità Organizzata, al termine di specifici servizi di appostamento e di osservazione, avevano notato che nella palestra frequentata dal giovane oltre ai normali clienti, soprattutto nel fine settimana si verificava un via vai di persone note come abituali assuntori di sostanze stupefacenti.

Alcune di queste persone, fermate per controllo, risultavano in possesso di dosi di cocaina. Passati all’azione nella tarda serata di sabato, i poliziotti hanno sottoposto a perquisizione C. J. J. E., trovandolo in possesso di 80 grammi di cocaina pura, nonché di bilancini di precisione e di materiale necessario per la confezione delle dosi. L’uomo è stato arrestato e condotto al carcere di Fuorni.





Agropoli arrestati due marocchini in possesso di droga

29 04 2010

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli.

Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio.

Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI





Roccadaspide; arrestati padre e figli per coltivazione di marijuana

30 10 2009

Alcune famiglie arrotondano il loro stipendio facendo lavori straordinari, altre, invece, procacciandosi lavoro illecito. A Roccadaspide è stata scoperta una famiglia che era dedita a questa seconda, e poco convenzionale, “attività”; sono stati arrestati, infatti, padre e due figli.

Dopo il servizio svolto nei giorni passati tendente a contrastare lo sfruttamento di manodopera non regolarizzata, i Carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno focalizzato la loro attenzione su alcuni pregiudicati della zona dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Le loro intuizioni si sono rivelate fondate poiché sono stati tratti in arresto SERRA Domenico, Cristian e Davide, rispettivamente padre, classe 60, e figli, nati nel 1982 e nel 1986. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, dopo accurate indagini, nel pomeriggio del 29 ottobre hanno stretto il cerchio intorno ai tre, presentandosi presso la loro abitazione sita in contrada Carretiello di Roccadaspide.

Alla vista degli Carabinieri, Cristian e Domenico hanno cercato di occultare tutto lo stupefacente presente scappando verso i campi mentre Davide cercava, opponendosi con il corpo, di impedire l’avvicinarsi dei militari. La loro fuga è stata breve poiché sono stati tempestivamente fermati dagli operanti. Ci sono stati attimi di piccola tensione quando il nucleo familiare ha realizzato che il loro traffico illegale era stato scoperto.

Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti oltre 4 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana tutti pronti per essere messi in commercio e una bilancia elettronica di precisione .

Visti gli elementi a loro carico e sentito il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i tre sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale in concorso. Espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Salerno a disposizione dell’A.G. competente.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. La sostanza stupefacente immessa sul “mercato” avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

fonte www.salernonotizie.it





L’hanno pizzicato con la coca

8 09 2009

• AGROPOLI. Aveva raggiunto molto probabilmente la cittadina cilentana per piazzare la droga ai soliti clienti, approfittando anche della presenza di migliaia di turisti che affollano Agropoli, nonostante ormai l’estate sia agli sgoccioli. Ma le sue mosse non sono sfuggite ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Agropoli. • Le manette sono scattate ai polsi di Francesco Marciano, 29 anni pizzicato ad Agropoli mentre era in possesso di sostanze stupefacenti, in particolare, di cocaina. Trenta i grammi posti sotto sequestro oltre a circa ottocento euro in contanti probabilmente provento della vendita della droga. L’uomo è originario di Agropoli ma risiede nel comune limitrofo di Laureana Cilento. L’operazione è stata portata a segno dai militari nel corso dei servizi mirati particolarmente intensificati sulla fascia litoranea. Il ventinovenne è stato bloccato e controllato da una pattuglia, attraverso una perquisizione personale. • Ulteriori accertamenti sono stati effettuati presso la sua abitazione. In totale i carabinieri hanno rinvenuto una trentina di grammi di cocaina e tre di hashish. La droga era giá suddivisa in dosi giá pronta per essere immessa sul mercato locale tra i consumatori di sostanze stupefacenti. Un fenomeno purtroppo nel comprensorio cilentano, soprattutto tra Agropoli e Capaccio, molto diffuso anche tra i giovanissimi. Angela Sabetta

fonte http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/





Ogliastro Cilento. Coltivavano cannabis indica, due arresti

2 09 2009

Nell’ambito di mirati servizi in atto da tempo e recentemente intensificati, volti a contrastare il traffico di stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Ogliastro Cilento hanno arrestato Paolo GUZZO, trentottenne e Claudio SODANO, quarantanovenne, entrambi incensurati da Ogliastro Cilento, sorpresi in un podere nei pressi di una casa agricola mentre coltivavano una trentina di piante di “cannabis indica”.

I Militari, che già da tempo tenevano d’occhio i soggetti, nel tardo pomeriggio di ieri 31 agosto 2009, dopo aver raccolto inconfutabili elementi probatori sull’attività illecita condotta dai due hanno fatto scattare le manette ai polsi di Paolo GUZZO e Claudio SODANO, per i quali si sono aperte le porte del carcere di Vallo della Lucania.

I due prestavano ogni cura alle “preziose” piante che, a breve, ultimata la crescita e ottenuta la piena maturazione del principio attivo, sarebbero state lavorate per trasformarsi nella comune marijuana. La verosimile area di smercio dello stupefacente ottenuto sarebbe stato certamente il comprensorio di Ogliastro Cilento e paesi limitrofi.

I particolari servizi di contrasto verranno ulteriormente intensificati su tutto il territorio della Compagnia di Agropoli.

fonte paestum.it





FIDANZATI PUSHER ARRESTATI A PORTICI

23 08 2009

Un uomo di 30 anni, e la sua convivente di 39 anni, entrambi pregiudicati e residenti ad Agropoli nel Salernitano, sono stati arrestati dalla polizia a Portici per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due sono stati notati dagli agenti, poco dopo la mezzanotte di ieri, intrattenersi con fare sospetto vicino ai binari della ferroviaria di San Pasquale a Portici. All´arrivo del convoglio diretto ad Agropoli, gli agenti hanno deciso di seguirli e di procedere all´identificazione. Ma, alla vista della pattuglia, l´uomo avrebbe cercato di disfarsi di un involucro trasparente lasciandolo cadere a terra sotto i sediolini. I due sono stati bloccati all´interno della stazione ferroviaria di Torre Annunziata Centrale, con ausilio di personale del commissariato locale. Nel corso dei successivi controlli, gli agenti hanno rinvenuto cocaina suddivisa in ulteriori 4 involucri di dimensioni minori, del peso complessivo di due grammi. La sostanza è stata sequestrata insieme alla somma di 100euro ritenuta dagli inquirenti provento di attività illecita di spaccio

fonte   bigol.net





AGROPOLI, VENDEVA PANE CON DROGA. BLITZ DELLE FIAMME GIALLE DA UN FORNAIO

17 03 2009
Un chilo di pane e un.. grammo. Era questo il codice per avere pane e panetti (di hashis) nel Cilento ad Agropoli in provincia di Salerno. Ormai se le inventano tutte e ko spaccio delle sostanze stupefacenti ha assunto forme impensate, ma non agli uomini delle fiamme gialle. L´ennesimo “caso” è quello appena scoperto dalla GdF di Agropoli, coordinata dal Comando Provinciale di Salerno. Una precedente attività info-investigativa aveva permesso ai Finanzieri di evidenziare che VP, già gravato da precedenti in materia di traffico di droga, aveva allestito presso il proprio panificio un´attività criminosa di spaccio di stupefacenti mascherandola con quella che doveva essere la sua vera e lecita attività di fornaio. Le Fiamme Gialle di Agropoli, infatti, hanno fatto irruzione nel panificio, in un una nota località cilentana; qui, per lo stupore del titolare, sono iniziate le operazioni di perquisizioni dello stesso laboratorio, che hanno consentito il rinvenimento di panetti di hashish ben occultati in una intercapedine di un muro. Le perquisizioni venivano estese anche alla sua abitazione e alle sue auto. L´operazione “Pane e panetti”, che rientra in un più ampio contesto che vede la GdF costantemente vigile e impegnata nell´azione di contrasto al traffico di stupefacenti, si è conclusa con l´arresto in flagranza del responsabile autore del reato ed il sequestro di circa 80 grammi di hashish, oltre a 77 semi di canapa indiana e la somma di 595 euro in banconote di diverso taglio quale provento dell´attività di spaccio.
fonte /www.positanonews.it




Operazione “DOPPIO SCACCO”Dure condanne al clan della droga

21 02 2009

ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. Condanne pesantissime per le due bande di pusher che si contendevano il mercato della cocaina tra Agropoli e Capaccio. Ieri presso il tribunale di Vallo sono stati giudicati con rito abbreviato 7 imputati, che hanno ricevuto condanne fino a 9 anni tranne Angelo Comite, assolto. Erano stati arrestati esattamente un anno fa nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”, condotta dall’allora procuratore Alfredo Greco, che decapitò il mercato dello spaccio tra alto Cilento e piana del Sele, con l’intervento operativo della guardia di finanza del comando generale di Salerno e della compagnia di Agropoli. E ieri il giudice Nicola Marrone, vista la gravità degli addebiti, in quasi tutti i casi ha applicato pene più severe di quelle richieste dallo stesso pm Katia Cardillo. La condanna più pesante è per Salvatore Gallo, detto “John Wayne”, di Torre Annunziata, condannato a 9 anni di reclusione e 27mila euro di multa (legali Giuseppe della Monica e Luca Vollaro). Era il fornitore di coca e di hascisc di una delle bande rivali che si contendevano lo spaccio. Avevano a capo, rispettivamente, Luigi Ciao o “Gigi”, cui sono andati 8 anni e 40mila euro di multa (legali Gaetano Brescia e Lorenzo Margiotta), e Alessandro Romano, chiamato pure come “il ricotta” o “il figlio del mago”, condannato a 8 anni e 26mila euro multa (legale Luigi Spadafora). Una pena inferiore, alla luce del ruolo marginale ricoperto nella vicenda, è stata prevista per Filomena Lembo, condannata a anni 3 e 12mila euro multa (legale Carmine Infante). Fidanzata di Romano, a casa sua i finanzieri trovarono 814 grammi di coca. La stessa condanna è andata a Carmela Miglino (legale Massimo Ancarola), che fornì coca a Ciao. Per Giuseppe Mastrogiovanni, anche noto come “Peppe u’ big”, un anno e 30mila euro di multa (legale Michele Dolce). Deteneva coca a fini di spaccio e gettò la droga dal finestrino dell’auto nei pressi di una discoteca, prima di un controllo delle forze dell’ordine. Angelo Comite, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste. I grammi di coca rinvenuti in suo possesso sono stati ritenuti probabilmente di uso personale. Dopo l’udienza di ieri il giudice Nicola Marrone ha reso noto il dispositivo mentre si è riservato di depositare la motivazione nei 90 giorni canonici. Queste condanne seguono quelle già emesse lo scorso 9 gennaio, quando con rito abbreviato furono condannati Gennaro Gallo a 2 anni di reclusione, Ciro Gallotti a 2 anni e 8 mesi, Carmine Comite a 6 anni, Luca Esposito a 5 anni e Francesco Boccino a 3 anni. Due degli indagati chiesero il patteggiamento giá durante le indagini preliminari: sono Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi, entrambi con pena sospesa. Ha chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, mentre Luigi Rizzo lo scorso dicembre è stato prosciolto. L’operazione “Doppio scacco”, proprio un anno fa, vide l’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e di 27 perquisizioni domiciliari. Partì dalle rilevazioni fatte da un barbiere alle fiamme gialle che gli avevano sequestrato una dose di coca. Dall’inchiesta emersero anche richieste di prestazioni sessuali ad una donna del posto, M., in cambio di droga. Venne alla luce il sistema degli squilli di telefonino, inventato dai pusher per comunicare con gli acquirenti evitando di dire cose compromettenti. E la lotta tra le due bande rivali, sfociata nella denuncia del concorrente alla guardia di finanza.

fonte  http://sfoglia.ilmattino.it








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