Ordinanza per il Carnevale. Il sindaco dispone per il 24 la chiusura delle scuole

Agropoli. Divieto di bombolette spray e manganelli. Lo stabilisce un’ordinanza a firma del sindaco Franco Alfieri. • Il provvedimento fa seguito alla relazione del comando di polizia municipale per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza nel corso dello svolgimento del Carnevale e delle manifestazioni ad esso collegate. «Considerato che per l’occasione numerose persone – si legge nell’ordinanza – danno vita a deprecabili comportamenti, tra cui alcuni di elevata pericolositá e turbativa sociale, come percuotere i passanti con manganelli in plastica di vario tipo, esplodere mortaretti, lanciare farina, acqua, uova, ortaggi, imbrattare con schiume spray persone e cose, ed altri azioni similari, preso atto che tali comportamenti, soprattutto nel corso delle tradizionali sfilate di carri allegorici, provocano, ogni anno, danni a persone e cose oltre a grave turbamento dell’ordine pubblico, è stata emessa l’ordinanza». Il provvedimento stabilisce che sono vietati: l’uso di manganelli di plastica, gomma, legno e di qualsiasi altro tipo di oggetto contendente; la vendita e l’esplosione di mortaretti; la vendita e l’uso, per scopi impropri, di bombolette spray; il lancio di farina, uova, acqua, ortaggi e di qualunque altra cosa che possa provocare danni. • Il sindaco, inoltre, il 24 per Carnevale ha disposto la chiusura di tutte le scuole.

fonte http://ricerca.gelocal.it

“Conoscere la Borsa” Tutte le scuole premiate

Al termine dell’incontro con Luigi Abete si è tenuta la cerimonia di premiazione delle scuole che hanno preso parte a questa seconda edizione di “Conoscere la Borsa”. Undici gli Istituti Tecnici Commerciali che hanno aderito al progetto. Questa la graduatoria finale. • Itc “Vico” di Agropoli: Monia Galdi, Mariagrazia Lembo, Francesco Monaco, Nicola Edone Vinci, Vincenzo Aiello, Antonello Iuliano, Valentina Procida, Antonella Santomauro. • Itc “Cenni” di Vallo della Lucania: Vittoria Ippolito, Luigi Lucibello, Luca Radano, Costanza Ruggiero, Angela De Dura, Alessandra Manna, Anna Ruggiero, Angela Santolia. • Itc “Da Vinci” di Sapri: Andrea Brando, Biagio Cammarano, Dalia De Filippo, Raffaele Palumbo, Noemi Brusco, Maria Vincenza Lovisi, Lucia Magliano, Pasqualina Polito. • Itc ” Pucci” di Nocera Inferiore: Adelaide Baselice, Angela Letizia, Alfredo Vicidomini, Gentile Treglia, Gerardina Bove, Michele Giordano, Domenico Peluso, Claudia Pennasili Serio. • Itcg “Corbino” di Contursi Terme: Abdellatif Rachid, Arianna Risi, Antonella e Gerardina Trotta, Angela Cristofaro, Valentina Iuorio, Giulia Meccariello, Veronica Pignata. • Itc “Genovesi” di Salerno: Saverio Della Corte, Carmine Memoli, Carmen Piscitella, Alessandro Ariano, Ilaria Annunziata, Paola Avallone, Gianluigi Ianniello. • Itc “Besta” di Battipaglia: Sara Cioffoletti, Romina D’Angelo, Mario Pierro, Ugo Tedesco, Aurora Belli, Antonino Caputo, Gaetano Melillo, Jessica Tomasino. • Itc “Fortunato” di Angri: Maria Annunziata Cirillo, Mario Giordano, Laura La Mura, Marco Previdera, Fiorenzo Limodio, Ilaria Staiano, Simona Stucchio, Salvatore Vollaro. • Ipc “Filangieri” di Cava de’Tirreni: Mario Baldi, Dario Casaburi, Mariassunta Ferrara, Claudia Renna, Alessandro Capone, Valentina Della Rocca, Rossella Salvati, Clorinda Zambrano. • Itc “Filangieri” di Formia: Mauro Palmaccio, Mattia Pennacchia, Antonio Soprano, Francesco Tomao, Armando e Damiano Cilento, Luigi Fantasia, Alessandro Pampena. • Itc “Della Corte” di Cava de’ Tirreni: Mariaclelia Baraniello, Caterina Califano, Luisa Forte, Andrea Imperato, Daniela Milione, Deborah Policastro, Paolo Senatore, Mariantonia Sessa.

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it

Crolla soffitto in scuola: 10. 000 edifici a rischio

Circa 10.000 scuole italiane (24%) necessitano di manutenzione urgente. Il 42% degli edifici e’ privo del certificato di agibilita’ statica. Scuole con certificato di agibilita’: Abruzzo 8,51%; Basilicata 100%; Calabria 35,34%; Campania 100%; Emilia Romagna 87,97%; FVG 67,95%; Lazio 47,98%; Liguria 74,03%; Lombardia 31,38%; Marche 41,86%; Molise 100%; Piemonte 38,38%; Puglia 12,73%; Sardegna 100%; Sicilia 25,32%; Toscana 90,15%; Trentino Alto Adige 98,31%; Umbria 70,45%; VdA 100%; Veneto 65,09%.

fonte www.ansa.it

Proteste in tutta Italia, Senato assediato

Il voto sul decreto 137 si avvicina (l’approvazione potrebbe arrivare già stasera), ma gli studenti non mollano la presa. Proteste e cortei sono in corso in tutta Italia coinvolgendo scuole e università e di fronte al Senato cresce di ora in ora la folla dei manifestanti. A Cagliari è cominciata poco prima delle 9 la protesta dei 1.400 studenti del Liceo Classico Siotto, che hanno occupato la strada antistante l’istituto, dove si trova anche la sede della Regione Sardegna, sedendosi per terra e bloccando il traffico. In una ideale staffetta, più o meno alla stessa ora, almeno 1.500 studenti hanno concluso la maratona di protesta – 24 ore di lezioni no stop – organizzata alla facoltà di matematica di Firenze.

A Torino protesta di segno diverso: una quarantina di studenti di Azione Universitaria (vicini ad An) hanno occupato stamani il Rettorato: «Abbiamo preparato un dossier sugli sprechi dell’ateneo e terremo qui una lezione di storia medievale, dal momento che le aule sono occupate». Gli studenti dell’Assemblea No Gelmini terranno invece oggi pomeriggio un corteo itinerante tra le facoltà occupate: meta l’Unione Industriale, dove il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, avrebbe dovuto partecipare a un incontro (ha rinunciato). Banchetti e lavagne in strada a Napoli dove sono in corso cortei spontanei e manifestazioni degli studenti. A Viareggio un gruppo di studenti ha occupato per alcuni minuti, questa mattina, i binari della stazione ferroviaria.

A Bari corteo spontaneo di studenti: in testa anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. A lezione, ma indossando una fascia al braccio con la scritta «Studio, ma protesto» i liceali dello scientifico «Gatto» di Agropoli (Salerno). A Perugia in migliaia sono scesi in piazza, universitari e studenti delle superiori e a Bologna bimbi travestiti da fantasmini in piazza Maggiore «difenderanno» nel pomeriggio la scuola pubblica. A Roma sette cortei hanno attraversato stamani la città mentre si allunga la lista degli istituti occupati. E mentre tre genitori-Re Magi sono diretti al ministero dell’ Istruzione per consegnare al ministro Gelmini pacchi dono con dentro le firme raccolte per al petizione in difesa del tempo pieno nella scuola primaria, davanti al Senato, presidiato dalle forze dell’ordine, si protesta a suon di musica: alle note di Battiato centinaia di studenti alternano slogan contro la riforma della scuola o all’indirizzo del ministro Gelmini.

fonte  http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com

Proteste nelle scuole, Manganelli: “Garantiamo i diritti di tutti”

“Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti”: lo ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli, a margine di un convegno per il premio Borsellino.Continuano intanto le contestazioni in molte città italiane per protestare contro la riforma Gelmini. Ad Agropoli (Salerno) gli studenti del Liceo si sono legati e imbavagliati ai cancelli della scuola

“Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso”: così il capo della polizia, Antonio Manganelli, si è espresso, a margine di un convegno per il “premio Borsellino”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che le forze di polizia possano intervenire nelle scuole per le proteste degli studenti. Manganelli ha poi chiarito che “non sono giustificabili nè i blocchi stradali o ferroviari, nè, tantomeno, forme di violenza. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di tutelare la legalità, così come chiarito dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”.

AGROPOLI, LEGATI AI CANCELLI. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, questa mattina si sono legati ai cancelli del Liceo Classico. Oltre che legati, gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta ‘Studenti non strumentalizzatì. “Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni”.

fonte http://unionesarda.ilsole24ore.com

AGROPOLI STUDENTI LEGATI E IMBAVAGLIATI AI CANCELLI

Agropoli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Così gli studenti del liceo classico e scientifico di Agropoli, nel Cilento, in provincia di Salerno,  ieri mattina, dopo tre giorni di proteste contro il decreto Gelmini, hanno voluto maifestare contro le accuse di strumetalizzazione. Legati ai cancelli del liceo classico, ogni studente mostrava un cartello con la scritta “studenti non strumentalizzati”. «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola- spiega Michele Rizzo, rappresentante d´Istituto – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni. Nessun ragazzo è stato minacciato da “un gruppo di rivoltosi” come ha sostenuto il direttivo di Fi».
• Rizzo smentisce ogni forma di intimidazione nei confronti degli alunni che condividono il decreto Gelmini e, quindi, desiderano partecipare alle attivitá didattiche e non aderire allo sciopero. «Non c´è bisogno dei carabinieri – sottolinea Rizzo – la nostra protesta si svolge nel rispetto delle opinioni altrui. Per quanto ci riguarda abbiamo, in un clima di estrema serenitá, invitato gli studenti che non desiderano aderire alla protesta, a partecipare ad un´assemblea per discutere della problematica. Non intendiamo essere strumentalizzati. E´ bene precisare che la nostra protesta non ha colore, non è né di destra né di sinistra». Concetti ribaditi anche da Marco Mottola che ieri mattina, insieme a decine di ragazzi si è legato davanti alle inferriate laterali al liceo classico.
• «Non ci siamo legati davanti ai cancelli di ingresso del liceo – evidenzia Mottola – proprio per consentire agli studenti di entrare liberamente in classe, lasciando libero l´entrata. Non siamo un gruppo di rivoltosi ma lottiamo affinché le nostri voci siano ascoltate». Il gruppo di studenti che ha aderito alla particolare protesta verso ora di pranzo ha deciso di interrompere la manifestazione, ma le iniziative di dissenso contro la riforma Gelmini continueranno nei prossimi giorni. «Abbiamo parlato anche con il preside – conclude Rizzo – al quale abbiamo comunicato che per la prossima settimana abbiamo intenzione di promuovere dei congressi sia nella sede della nostra scuola che nell´aula consiliare del Comune. Continueremo la nostra lotta. Non sappiamo ancora se lunedì entreremo a scuola, vedremo anche come si stanno organizzando le altre scuole della provincia e come continuerá la protesta a livello nazionale». A Capaccio invece, gli studenti dell´istituto Agrario sono ancora in assemblea permanente. Dal Cilento alla Valle dell´Irno, a Mercato San Severino sit-in di protesta in piazza Sant´Antonio. Ad organizzarlo sono stati gli studenti delle scuole superiori dell´istituto “Virgilio” che racchiude i licei classico, scientifico e linguistico e dell´istituto tecnico commerciale di Pandola che sono scesi in piazza dalle 8 di ieri mattina per manifestare il loro malcontento nei confronti di un provvedimento ritenuto dai più ingiusto e illegittimo. Una giornata che ha visto i rappresentanti di istituto illustrare alle centinaia di studenti che affollavano la piazza le ragioni della protesta. Per Nicola Mari, rappresentante dell´istituto Virgilio le preoccupazioni maggiori degli studenti «riguardano i tagli all´universitá. Crediamo che ridurre gli investimenti alimenta il blocco della crescita culturale nel nostro Paese».
Angela Sabetta

fonte www.positanonews.it
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Protesta «no Gelmini», in piazza gli studenti delle superiori

Nuova giornata di manifestazioni e cortei. Oltre 2500 sfilano a Roma, migliaia a Potenza. Legati ai cancelli ad Agropoli

ROMA - Nuova giornata di manifestazioni e cortei in molte città d’Italia contro la riforma della scuola e i tagli. In piazza soprattutto gli studenti degli istituti superiori. A Roma, nel quartiere di Centocelle, è partito sabato mattina un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini, al quale hanno aderito oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi. «Siamo qui anche oggi – spiega Luca, studente del Kant – per rinnovare il nostro dissenso a questa riforma che minaccia seriamente il diritto allo studio». Tra i numerosi striscioni, spicca quello del Kant, in un inglese maccheronico, che recita: «Stend ap for ior rait. Gelmini docet».

Grande partecipazione anche a Potenza, dove migliaia di studenti delle superiori (circa cinquemila secondo fonti della Questura, molti di più secondo gli organizzatori) hanno percorso in corteo alcune fra le principali strade della città. A Matera gli studenti universitari si sono riuniti in assemblea permanente nell’aula «Sasso» dell’Ateneo: fuori dall’edificio sono stati esposti striscioni di critica al decreto 133. Assemblee si sono svolte anche in alcuni istituti superiori. A Firenze gli studenti e i professori della facoltà di Lettere e filosofia sono intervenuti in massa alla Fortezza da Basso, dove in questi giorni si sta svolgendo la terza edizione del Festival della Creatività, per svolgere pacificamente lezioni aperte in quella che, in questi giorni, rappresenta idealmente la roccaforte dell’innovazione e del libero pensiero. «Ci sembrava il luogo più adatto dove poter fare sentire la nostra voce in maniera pacifica – dicono gli studenti – tutto ciò che vogliamo è poter continuare a studiare ed esprimere le nostre idee».

Cortei improvvisati e lezioni in piazza a Napoli ed in altre città della Campania. Ad Agropoli (Salerno) gli studenti del Liceo Classico e Scientifico, dopo tre giorni di cortei, questa mattina si sono legati ai cancelli della scuola. Oltre che legati gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta «Studenti non strumentalizzati». «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni».

In Sicilia, dopo Palermo e Catania da questa mattina a Enna è scattata l’occupazione del liceo classico «Napoleone Colajanni». Anche l’ex magistrale, dove gli studenti sono in assemblea, potrebbe essere occupato, mentre gli studenti del Professionale non sono entrati a scuola per una giornata di sciopero. Al liceo scientifico «Pietro Farinato» l’assemblea degli studenti ha deciso di svolgere per il momento tre ore di lezione e le restanti ore di assemblea. A Nicosia sono in autogestione già da ieri tutti gli istituti superiori. Al «Fratelli Testa» che comprende i licei classico, scienze sociali e pedagogico gli studenti sono in autogestione da giovedì, mentre all’istituto superiore «Alessandro Volta» gli oltre 600 studenti dei corsi ragioneria, geometra, agrario e professionale per la moda hanno deliberato l’autogestione da ieri come anche al liceo scientifico «Ettore Maiorana».

A Perugia, tra centinaia di visitatori giunti per «Eurochocolate», gli studenti universitari hanno organizzato una lezione in piazza con il docente, Andrea Capotorti, del dipartimento di matematica, tra bambini che giocavano nei vari stand e turisti che si fermavano incuriositi ad ascoltare. Gli studenti, un centinaio, erano seduti sulle scale della sala dei Notari del palazzo dei Priori, nella centralissima piazza IV Novembre, sulle quali era esposto un manifesto con la scritta «Noi la crisi non la paghiamo». Fischi e rimproveri per un gruppo di turisti passato inavvertitamente tra docente ed allievi. La lezione – cominciata con una lunga premessa sulle cause della protesta – è stata momentaneamente interrotta anche da un gruppetto di liceali perugini che scandivano slogan contro la riforma Gelmini e che si sono poi uniti agli universitari.

Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato per le vie della città. Tra i giovani, che scandivano cori contro il ministro e il governo, c’erano anche numerosi studenti universitari che hanno distribuito volantini per spiegare i motivi della loro protesta, culminata nell’occupazione di alcune facoltà, e invitato i cittadini alla manifestazione che si svolgerà giovedì 30 ottobre dalle 9.30 in piazza Garibaldi contro «la privatizzazione dell’università, la distruzione della scuola e il colpo di grazia al diritto allo studio».

A Milano, dopo le giornate di contestazione della riforma scolastica dominate dagli studenti universitari, sabato sono tornati in piazza i bambini, i genitori e gli insegnanti delle primarie. In centinaia hanno affollato fin dal primo pomeriggio piazza Leonardo da Vinci, in zona Città Studi, per protestare in particolare contro la maestra unica e per preservare il tempo pieno. Una «Festa per una scuola di qualità e piena di… tempo», organizzata da ReteScuole.

fonte www.corriere.it/

Scuola, la protesta non si placa

Manganelli:garantiremo diritti di tutti

Non si ferma nemmeno nel “Pd-Day” la protesta degli studenti nei confronti del decreto Gelmini e della politica del governo sulla scuola. Dopo le tensioni di venerdì sera all’Auditorium di Roma fra studenti e polizia e il no di Uds (Unione degli Studenti) e Udu (Unione degli universitari) al dialogo col ministro, diversi istituti proseguono le manifestazioni. Il capo della polizia: garantiremo chi esprime il dissenso e chi il consenso.

17.06 – Palermo, professori solidali con gli studenti. In una lettera inviata da una cinquantina di professori del liceo Vittorio Emanuele II di Palermo agli studenti dell’istituto, in questi giorni in autogestione, gli insegnanti di ruolo e precari si dicono pronti a unirsi nella protesta.

16.40 – Milano, gli studenti delle scuole superiori pronti alle occupazioni. Annunciato l’avvio, per lunedì 27 ottobre, delle occupazioni e delle autogestioni. Tra gli altri ci sono il classico Manzoni, gli artistici Boccioni e Caravaggio, gli istituti tecnici Besta, Itsos Steiner e Conti, il liceo di scienze sociali Kandinsky e lo scientifico Vittorio Veneto.

16.37 – Perugia, lezioni in piazza in mezzo a Eurochocolate. Turisti, famiglie e curiosi si fermano ad assistere all’originale protesta contro la riforma Gelmini. L’Unione degli universitari di Perugia e il movimento studentesco hanno anche organizzato una serie di assemble pubbliche.

13.20 – Trieste, rettore appoggia la protesta. Per il Magnifico Rettore dell’Università di Trieste, Francesco Peroni, la manifestazione odierna contro le misure del governo su scuola e università “è una bella pagina per Trieste”.

13.14 – Studenti a parlamentari Pdl: urge incontro. Studenti per le Libertà e Alternativa Studentesca, Azione Universitaria e Azione Studentesca, movimenti studenteschi dei Giovani per la Libertà-Forza Italia e di Azione Giovani, chiedono ai deputati e ai senatori del Pdl “un incontro urgente e pubblico di verifica sui temi dell’università, della scuola e del futuro dell’Italia”.

12.45 – Cagliari, mille in corteo. Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato per le vie della città per protestare, per il secondo giorno consecutivo, contro la riforma Gelmini.

12.29 – Cortei a Napoli, traffico in tilt. Stanno provocando pesanti ripercussioni sul traffico in città a Napoli le manifestazioni di protesta organizzate dagli studenti.

12.25 – Si allarga la protesta in Calabria. Oltre alle città capoluogo che hanno ospitato cortei e assemblee si estende anche nelle province la mobilitazione degli studenti. Nel cosentino, ad Amantea, l’autogestione è in atto al liceo scientifico, all’istituto professionale, al commerciale e all’industriale. In provincia di Catanzaro assemblee si svolgono al liceo Campanella di Lamezia Terme. Proteste anche al liceo scientifico di Sersale.

11.34 – Napoli, assemblea pubblica in strada. Due cortei di studenti contro la riforma Gelmini sono in corso a Napoli. Una manifestazione con la partecipazione di alcune centinaia di persone è partita da piazza del Gesù diretta a piazza Municipio. Un altro corteo, partito da piazza Nazionale, ha raggiunto la sede della direzione scolastica regionale.

11.08 – La Spezia, occupato il terzo liceo. Dopo il liceo scientifico Pacinotti, occupato da tre giorni, a La Spezia gli studenti hanno occupato anche il liceo sociopedagogico Mazzini. E questa mattina si vota al liceo classico Costa che ha già attivato da venerdì una forma di sospensione didattica.

11.02 – Migliaia di studenti in piazza a Potenza. Migliaia di studenti delle scuole medie superiori di Potenza hanno percorso in corteo alcune fra le principali strade della città per protestare contro la riforma della scuola. A Matera gli studenti universitari sono riuniti in assemblea permanente nell’aula “Sasso” dell’Ateneo.

10.50 – Trieste, corteo e ricordo dello studente morto. ‘Gabri, con te e per te’: con uno stiscione in ricordo di Gabriele Manfioletti, il giovane morto venerdì in un incidente stradale sulla A4, e con gli studenti dell’Oberdan con una maglietta bianca, è cominciata a Trieste la manifestazone contro la riforma Gelmini che si concluderà in piazza Untia’ d’Italia.

10.40 – Roma, studenti ancora in piazza. Nella quartiere di Centocelle, alla periferia della capitale, è in corso un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini a cui stanno partecipando oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi.

10.25 – Sicilia, protesta si allarga a Enna. La protesta degli studenti contro il decreto Gelmini si estende alla provincia di Enna. Dopo Palermo e Catania, da questa mattina a Enna è scattata l’occupazione del liceo classico “Napoleone Colajanni”.

10.11 – Manganelli: “Garantiremo i diritti di tutti”. “Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso”: cosi’ il capo della polizia, Antonio Manganelli, si è espresso, a margine di un convegno per il “premio Borsellino”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che le forze di polizia possano intervenire nelle scuole per le proteste degli studenti. Manganelli ha poi chiarito che “non sono giustificabili nè i blocchi stradali o ferroviari, nè, tantomeno, forme di violenza. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di tutelare la legalità, così come chiarito dal presidente del Consiglio, Silvio Berluconi”.

09.49 – Salerno, studenti si legano ai cancelli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, si sono legati ai cancelli del Liceo Classico.

fonte www.tgcom.mediaset.it

La proposta di un Itc di Salerno: meno soldi per i progetti per salvare i posti dei docenti

Pronti a rinunciare ai fondi per le attività progettuali pur di salvare i posti di lavoro nella scuola. È la proposta, approvata dal consiglio d’istituto dell’Istituto tecnico commerciale “Vico” di Agropoli (Salerno), che si fa promotore di un’iniziativa pilota a livello nazionale. Una proposta che a giorni sarà inviata al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. L’iniziativa propone lo stop ai finanziamenti nazionali di tutti i progetti extracurriculari della scuola di ogni ordine e grado. Il blocco dei progetti consentirebbe un risparmio, in tutta Italia, di circa due miliardi di euro e il salvataggio di oltre 30mila posti tra docenti e personale non docente.

«La riforma prevede un risparmio di otto miliardi di euro e il taglio di 130mila posti di lavoro – spiega Michele Nigro, preside del “Vico” e autore della proposta – Per salvare un quarto dei posti di lavoro destinati ad essere tagliati è indispensabile fermare il flusso dei finanziamenti per progetti troppo spesso inutili. È questo l’unico modo per difendere chi sta per perdere il posto di lavoro nella scuola». Oltre che al ministro Gelmini, la proposta sarà inviata anche al ministro dell’economia Giulio Tremonti.

Agropoli. Inizio nuovo anno scolastico


Agropoli. Inizio nuovo anno scolastico
Il messaggio agli studenti del sindaco Alfieri e dell’assessore Crispino
Il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, accompagnato dall’sssessore all’Identità culturale Franco Crispino, si è recato questa mattina nelle scuole agropolesi per portare il proprio saluto e l’augurio dell’smministrazione comunale agli studenti, ai docenti, a tutto il personale e alle famiglie per l’inizio del nuovo anno scolastico.

«Puntuale – il messaggio del Sindaco Alfieri e dell’assessore Crispino – come sempre, sta per suonare la prima campanella del nuovo anno scolastico 2008-2009. Giunga, pertanto, un saluto ed un augurio ai dirigenti, ai docenti, al personale amministrativo, a quello esecutivo, alle famiglie ed agli studenti, a cui è rivolto il nostro primo pensiero. Siamo certi che saprete prepararvi con scrupolo ad essere a pieno titolo cittadini della nuova società: multiculturale, multietnica, multiconfessionale.

Ai docenti l’invito a formare i nostri giovani a questo tipo di ambiente sociale, ad aiutarli a costruirsi una coscienza critica, ad imparare non per la scuola ma per la vita. A noi genitori un ruolo importantissimo: non aspettiamoci che sia solo la scuola a plasmare i ragazzi. Le famiglie devono farsi carico maggiormente dei problemi dei figli, sapendoli soprattutto ascoltare. E’ necessario un dialogo assiduo tra docenti e studenti e, al tempo stesso, fra genitori e figli. Facciamo in modo che quella campanella sia ascoltata da tutti e che non siano solo in pochi ad accorgersi di quella fievole ed antica chiamata».

fonte www.paestum.it