Fisco: caccia a evasori, ondata controlli spiaggie e porti

10 08 2010

ROMA – Ondata di controlli ad agosto sulle coste italiane, con gli 007 del fisco al lavoro sulle spiagge, nei porti e negli stabilimenti balneari, tra sdraio, canotti e pedalo’, per scovare l’evasione nascosta sotto l’ombrellone. La ‘calda’ estate dei controlli fiscali – informa l’Agenzia delle Entrate – investe la penisola da Sud a Nord, facendo registrare i picchi piu’ intensi nelle principali localita’ turistiche dello Stivale. Si parte dalla costiera salernitana, dove sono a sotto controllo i pontili degli scali commerciali piu’ frequentati come Amalfi e Agropoli, spesso gestiti da enti no profit, fino al lido di Venezia, disseminato di bungalow attrezzati di tutto punto, chiamati ‘capanne’, il cui affitto puo’ arrivare a costare in media anche 10 mila euro a stagione. A meta’ strada, tappa obbligata sui battutissimi litorali laziali, sono al vaglio non solo i posti barca sparsi lungo la costa, da Ostia a Nettuno passando per Anzio, con prezzi fino a 200 mila euro, ma anche discoteche e locali. Oltre Tirreno, arenili al setaccio in Sardegna ad Alghero, San Teodoro, Villasimius, Orosei, in Costa Smeralda e in altri 60 centri ad alta vocazione turistica dell’isola, dove gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate sono a caccia di evasori che non rilasciano scontrini e ricevute, dichiarano al fisco dati sottostimati per gli studi di settore e assumono personale in nero.

fonte ansa.it





Maltempo

3 01 2009

ROMA - Una nuova ondata di maltempo si sta abbattendo in queste ore sull’Italia. Al momento i maggiori problemi si segnalano al Centro-Sud ma sono molti i disagi anche in altre regioni. La pioggia ha causato danni a Napoli e in provincia mentre a Sarno, Siano e Bracigliano, comuni del Salernitano colpiti dall’alluvione del 1998, è scattato lo stato di attenzione. Temperature minime in picchiata. In Veneto, a Piana di Marcesina e Cimabanche, si sono toccati i -22 gradi. In Friuli -14 gradi sullo Zoncolan e bora a 105 chilometri all’ora a Trieste. Per domani previsto un miglioramento anche se le temperature scenderanno ancora.

Napoli. Danni a Napoli e in provincia per la pioggia delle ultime ore. Nel capoluogo è crollato un muro di contenimento nella zona di Marechiaro, detriti e terriccio sono finiti sulla tettoia di un appartamento. In via Soffritto, tra Pianura e Chiaiano, un automezzo dell’Anm è stato risucchiato in una voragine che si è aperta in strada, ma senza conseguenze per le persone. Numerose le chiamate ai pompieri per alberi pericolanti e automobilisti bloccati nell’area di Poggioreale. Allagati spogliatoi e palestre dello stadio San Paolo.

Salerno. Allagamenti anche nella zona nolana e nell’agro nocerino sarnese. In particolare a Sarno, Siano e Bracigliano, i comuni della provincia di Salerno colpiti dall’alluvione del 1998, è scattato lo stato di attenzione. Il fiume Sarno è straripato in diversi punti inondando terreni coltivati. Qualche albero è caduto a causa del forte vento ma non si segnalano danni alle persone. La pioggia che continua a cadere sul capoluogo ha causato uno smottamento nei pressi del viadotto Gatto.

Paestum. Gli allagamenti minacciano anche i tesori dell’area archeologica di Paestum. In località Precuiali, alcuni canali del Consorzio di Bonifica si sono ostruiti provocando l’allagamento dei terreni circostanti, a poche centinaia di metri dal “Museo narrante di Hera Argiva”. Depositi, garage e scantinati allagati, inoltre, ad Agropoli.

Potenza. La pioggia nel potentino ha provocato diversi allagamenti e creato disagi alla circolazione: numerosi gli interventi dei vigili del fuoco, anche nel capoluogo. Disagi, in particolare, nei pressi di Baragiano a causa di uno smottamento.

Roma. Allarme, la notte scorsa, in via dell’Ombrone, nel quartiere Salario-Parioli dove, probabilmente a causa della pioggia battente, poco dopo la mezzanotte, un grosso albero si è abbattuto su sette automobili in sosta.

Marche e Umbria. Nevica sul tratto appenninico marchigiano e umbro, mentre nel resto della regione le temperature sono scese di qualche grado e il cielo è coperto. Tutti transitabili i valichi di montagna, ma con catene montate a Bocca Trabaria e a Colfiorito. La polizia stradale consiglia catene o pneumatici da neve anche lungo la Salaria.

Genova. L’autostrada A26 Voltri – Gravellona Toce è stata chiusa nel tratto iniziale, tra Genova e Masone, per il ghiaccio. Due incidenti si sono verificati tra le 6.30 e le 7.30. Non si registrano feriti gravi. Ghiaccio anche sulla statale del Turchino.

Veneto. Nonostante il sole, nel Veneto le temperature minime sono in picchiata, soprattutto in montagna. Il record del freddo spetta stamane a Piana di Marcesina e Cimabanche, dove si sono toccati i -22 gradi. Temperature particolarmente rigide vengono segnalate dall’Arpav di Belluno anche nelle località dolomitiche di Val Visdende con -20, Santo Stefano -16, Pescul, Padola e Agordo -14, Cortina e Sappada -13.

Friuli Venezia Giulia.
Freddo in montagna, con -14 gradi sullo Zoncolan (Udine), e bora a 105 chilometri l’ora a Trieste. Tutto il Friuli Venezia Giulia è al gelo. Le temperature sono scese ovunque sotto lo zero. Meno 6 gradi a Tarvisio (Udine), -1 a Pordenone.

Previsioni. La situazione del tempo viene data in miglioramento per domani dal servizio meteo dell’Aeronautica militare. In particolare al Nord è previsto tempo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Ma attenzione alle gelate notturne. Sereno o poco nuvoloso sulle regioni tirreniche e sulla Sardegna; parzialmente nuvoloso sul versante adriatico al mattino, in miglioramento dal pomeriggio. Sud e Sicilia: molto nuvoloso al mattino con precipitazioni sparse. Durante il pomeriggio, miglioramento su Campania, Molise e Basilicata settentrionale. Sempre in Campania, la Protezione civile prevede, fino a domattina, piogge intense e neve oltre gli 800 metri. Possibili gelate domani in serata, sulle cime più alte. Temperature in diminuzione ovunque, in particolare al Centro-Sud.

fonte   www.repubblica.it





Crolla soffitto in scuola: 10. 000 edifici a rischio

22 11 2008

Circa 10.000 scuole italiane (24%) necessitano di manutenzione urgente. Il 42% degli edifici e’ privo del certificato di agibilita’ statica. Scuole con certificato di agibilita’: Abruzzo 8,51%; Basilicata 100%; Calabria 35,34%; Campania 100%; Emilia Romagna 87,97%; FVG 67,95%; Lazio 47,98%; Liguria 74,03%; Lombardia 31,38%; Marche 41,86%; Molise 100%; Piemonte 38,38%; Puglia 12,73%; Sardegna 100%; Sicilia 25,32%; Toscana 90,15%; Trentino Alto Adige 98,31%; Umbria 70,45%; VdA 100%; Veneto 65,09%.

fonte www.ansa.it





Aria fredda polare in discesa dalla Scandinavia, l’Italia resta in attesa

20 11 2008

Il profondo vortice freddo ciclonico s’appresta ad aggredire il cuore del Vecchio Continente, grazie al risucchio di un blocco d’aria gelida, direttamente prelevato dalle zone prossime al Circolo Polare Artico. La massa d’aria così gelida contribuirà al progressivo sprofondamento del Vortice Polare a latitudini più basse, in maniera tale da giungere a coinvolgere le nazioni dell’Europa Centro-Orientale. Per il momento, sono i venti gli assoluti protagonisti sulla Norvegia, ma anche fra Danimarca ed Olanda, ove raffiche a quasi 100 km/h preannunciano l’arrivo dell’avanguardia del nucleo più freddo.

Gli effetti sulla nostra Penisola saranno abbastanza limitati a causa della presenza della barriera alpina, ostacolo imponente che non permetterà un’interazione diretta dell’aria d’origine polare. Il vento sarà però un sicuro protagonista, a causa dell’ulteriore meccanismo orografico alpino, tale da incentivare un ulteriore gradiente barico a piccola scala. Già attualmente un minimo barico orografico, sottovento all’Arco Alpino, sta stazionando nei pressi delle Alpi Liguri ed è all’origine dei venti di foehn su alcune zone alpine e delle correnti occidentali in fase di progressiva intensificazione sul Mar Ligure, Sardegna e coste tirreniche.

In questa fase d’attesa il vento assumerà un ruolo presto molto importante, rinforzando già domani in qualche zona fino a tempesta (attese violentissime mareggiate tra i Mari di Corsica e di Sardegna), con apice nella fase immediatamente precedente all’avvento dell’aria fredda a sud delle Alpi, momento previsto per la fase conclusiva della giornata di domani.

Il flusso più umido occidentale, richiamato verso le coste tirreniche, sta già originando degli addensamenti nuvolosi a carattere sparso, con qualche piovasco fra l’Alta Toscana, le coste campane del Cilento e quelle tirreniche della Calabria Settentrionale. Questa coltre nuvolosa medio-bassa non si propaga oltre l’Appennino e sui versanti adriatici i cieli sono sgombri da nubi, ma anche qui si attende un rinforzo del vento per la discesa di raffiche dalla dorsale appenninica, ben note come Garbino (stesse caratteristiche del foehn alpino e della Val Padana).

Dal punto di vista termico, le temperature del primo mattino sono risultate ancora basse, in particolare sul Triveneto, ove i valori sono localmente ancora scesi al di sotto dello zero in pianura e sulle valli, grazie ad una situazione ben congeniale alle inversioni termiche ed all’irraggiamento notturno.

La giornata è poi proseguita mite, con un po’ di freddo solo sul Nord-Est, ove le temperature hanno faticato a superare i 10 gradi. Clima ben più tiepido al Meridione, ove le colonnine di mercurio hanno localmente superato di poco i 20 gradi sulla Sicilia. Ben 20 gradi anche a Pescara, a causa dei primi cenni di vento di favonio dall’Appennino. Sulle regioni meridionali il cambiamento termico si farà sentire solamente solamente nel corso della giornata di Sabato, a seguito delle piogge che preannunceranno l’ingresso dell’aria fredda. Da domani fortissimi venti occidentali investiranno tuttavia le coste calabre ed in parte quelle campane e del nord della Sicilia, con mareggiate che costituiranno i primi effetti del peggioramento.

L’incursione artica non porterà fenomeni di particolari rilievo lungo la nostra Penisola, in quanto le uniche zone interessate da possibili rovesci saranno quelle di parte del versante adriatico (compreso l’entroterra appenninico) e lungo le regioni meridionali, specie le zone dove transiteranno le isoterme all’altezza topografica di 500 hPa.

Vanno sottolineate le precipitazioni più persistenti ed abbondanti che invece interesseranno i versanti a nord delle Alpi, grazie all’effetto stau per l’ammassamento delle forti correnti da nord. Sulle aree alpine svizzere ed austriache già domani i fenomeni si faranno consistenti, con la neve che dalle quote montuose si spingerà rapidamente in basso, con un manto nevoso che diverrà man mano molto consistente. Non manca tuttavia la neve sulle nostre Alpi, grazie alle fasi frequentemente perturbate avute tra la parte finale di Ottobre e la prima decade di Novembre.

fonte  www.meteogiornale.it








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