L’ ALLARME ROSSO PER I CONSIGLI COMUNALI E PER IL GOVERNO DEL TERRITORIO E’ CESSATO

25 07 2011
AL NOSTRO MESSAGGIO DI ALLARME
sulla mancanza di una corretta  filiera della programmazione territoriale regionale, provinciale e comunale e sulla sottrazione al Consiglio Comunale di ogni  valutazione sulla formazione del P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale)
LA  GIUNTA  DELLA  REGIONE   CAMPANIA   HA RISPOSTO POSITIVAMENTE.

In data 21 luglio 2011 (cioè quattro giorni prima del termine per il  Silenzio Assenso) la Giunta Regionale ha finalmente approvato le modifiche al  Regolamento della legge regionale 16/2004 (Norme sul Governo del territorio). TUTTE le nostre osservazioni-segnalazioni sono state  recepite  e, se portate a compimento dal Consiglio Regionale, i comuni, di qualsiasi dimensione insediativa, ritorneranno a governare il proprio territorio nella loro funzionalità originaria e saranno protagonisti della propria programmazione territoriale.          E’ stato finalmente compreso che solo dopo l’entrata in vigore del P.T.C.P. (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) potranno essere operativi i termini di 18 mesi per la redazione dei PUC.
Questa volta il messaggio sulla necessità di una corretta e continua filiera della programmazione  territoriale è stato interamente recepito.
Abbiamo già proposto una documentata e puntuale  osservazione  al P.T.C.P. e, quindi , stiamo attendendo ancora la rituale risposta della Provincia ma siamo certi che  fino a quando non saranno recepite anche le nostre osservazioni  lo stesso P.T.C.P. non potrà avere efficacia.
Il nostro lavoro di programmazione  per il P.U.C.  prosegue in piena armonia con quello sovraordinato della Regione (l’unico regolarmente approvato) e le cui direttive  sono  favorevoli  per il nostro territorio (compreso anche  la presa d’atto  della preesistenza dell’Ospedale).
Certamente l’insidia  normativa  di ogni Settore  è dietro l’angolo, ma vigileremo  sempre con attenzione e con professionalità.
Questo è anche il lavoro della commissione tecnica  comunale per la redazione del P.U.C ,  operativa  già da un semestre .

Con tanta cordialità
Il  presidente del Consiglio Comunale
(ing. Agostino Abate)
Agropoli  25/07/2011




Sanità, scatta il piano della Regione Dieci giorni per chiudere 9 ospedali

15 09 2010

Saranno cancellati 311 posti letti. L’operazione coinvolge cinque province e ha scatenato molte proteste. Da dismettere anche il presidio di Agropoli e il Palasciano di Capua

Spariscono 311 posti letto, cancellati gli ospedali piccoli, improduttivi (e pericolosi per l´utenza), potenziamento dell´assistenza territoriale. Parte il conto alla rovescia, il piano ospedaliero diventa realtà. A poco più di un mese dall´annuncio, si passa alla prima fase, quella operativa: entro 10, 15 giorni, appena il piano sarà pubblicato sul Burc, la Regione decreterà la chiusura di nove presidi. Dall´operazione che ancora oggi sta scatenando una marea di proteste sono interessate le cinque province.

Per ora, quella di Napoli è la meno coinvolta dai tagli. Qui, in attesa (ma ci vorranno almeno tre anni) dell´Ospedale del Mare in cui confluiranno Loreto Mare, Incurabili, San Gennaro e Pellegrini, è in procinto di chiudere l´area chirurgica del Loreto Crispi, presidio che, nell´immediato, sarà in blocco trasformato in struttura di riabilitazione e, successivamente, come annuncia il subcommissario Giuseppe Zuccatelli, potrebbe essere destinato ad altro utilizzo «anche non necessariamente sanitario».

In provincia di Benevento spariscono gli ospedali San Giovanni di Dio (Sant´Agata de´ Goti) e il Santa Maria delle Grazie (Cerreto Sannita), mentre la struttura di San Bartolomeo in Galdo (mai aperta) rimarrà solo un sogno del parroco e degli abitanti. In Terra di Lavoro, saranno disattivati il presidio di Teano e il Ferdinando Palasciano (Capua). A sud, nell´area del salernitano, stop ai ricoveri nell´ospedale di Agropoli e nel Giordano Castiglione di Ravello.

Tra gli autori del nuovo piano ospedaliero (tornato dalla valutazione del governo con la prescrizione di alcune modifiche) e quindi della drastica cura dimagrante, oltre al subcommissario Zuccatelli, il “consigliere” della Sanità Raffaele Calabrò. A chi gli contesta una politica di tagli che mette in crisi l´assistenza ospedaliera, replica: «Nulla da temere, anzi. L´obbiettivo è rispondere meglio alle esigenze del territorio, secondo i bisogni dei cittadini, realizzando pronti soccorso attivi, aree per lungodegenti, residenze sanitarie per anziani e strutture riabilitative». D´accordo, ma intanto chi ha bisogno di ricovero? «I posti letto inseriti nel circuito sono stati calcolati per le esigenze attuali, che sono cambiate negli ultimi anni», risponde Calabrò, «oggi si registra un aumento delle patologie croniche e una diminuzione di quelle acute, ecco perché serve più assistenza territoriale e meno letti».

Oltre a questi ospedali che, di fatto, escono dalla rete per essere riconvertiti, ce ne sono altri che, restando presidi ospedalieri, diventeranno strutture a indirizzo riabilitativo. Tra questi il Maresca di Torre del Greco, l´ospedale Scarlato di Scafati e l´Apicella di Pollena Trocchia. «Proteste comprensibili dal punto di vista istintivo, ma non da quello razionale», commenta Zuccatelli, «quelli che saranno cancellati non sono ospedali del futuro ma degli anni 2000 e, quindi, pericolosi». «L´urgenza non sarà penalizzata», aggiunge Lia Bertoli, direttore dell´Arsan, «per esempio, sarà potenziato il soccorso notturno con l´eliambulanza, mentre gli ospedali che diventeranno strutture territoriali saranno comunque dotati di pronto soccorso». 





Cisl Salerno: una tavola rotonda sull’Emergenza casa

2 02 2010

“Tavola rotonda sull’ ‘Emergenza Casa’”. E’ il titolo del convegno in programma giovedì 4 febbraio 2010 alle 10.00, presso il Grand Hotel Salerno (via Lungomare Clemente Tafuri 1, Salerno), su iniziativa della Cisl Salerno, del Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) e la Filca Cisl. Dopo l’introduzione al convegno del segretario della Cisl Salerno, Giovanni Giudice, l’incontro vedrà la partecipazione del segretario provinciale della Filca Cisl, Fernando De Blasio, il presidente dell’Ance Salerno, Antonio Lombardi, il direttore generale dell’Iacp Salerno, Antonio Schiavone, il segretario provinciale del Sicet Cisl, Vittorino Scarano, il componente della presidenza nazionale dell’Agci con delega per il Mezzogiorno, Aldo Carbone e l’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Salerno, Marcello Feola. Concluderà i lavori il numero uno della Cisl Campania, Lina Lucci. Sono previsti gli interventi degli amministratori locali della provincia di Salerno, tra cui il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, il primo cittadino di Nocera Inferiore, Antonio Romano, l’amministratore del Comune di Scafati, Pasquale Aliberti, il sindaco di Battipaglia, Giovanni Santomauro, il primo cittadino di Fisciano, Tommaso Amabile, il sindaco di Sarno, Amilcare Mancusi ed il primo cittadino di Sala Consilina, Gaetano Ferrari.





Acquedotto di Agropoli, dalla Regione 3 mln per eliminare l’amianto

8 01 2010

La Regione Campania finanzia con tre milioni di euro gli interventi strutturali e di adeguamento della rete idrica di Agropoli. Tra gli interventi previsti c’è la sostituzione delle condotte idriche in amianto, risalenti agli anni ’30 del secolo scorso. “Con questo finanziamento – afferma il sindaco di Agropoli Franco Alfieri – potremo finalmente realizzare importanti lavori per il rifacimento e l’adeguamento della rete idrica che ad oggi presenta condotte in cemento e amianto. Porremo rimedio anche ai frequenti guasti causati dall’obsolescenza della condotta con interruzioni dell’erogazione dell’acqua ed evidenti disagi per i cittadini”.

fonte:  denaro.it





Agropoli :incontro tra consiglieri comunali e il presidete del consiglio Provinciale EVA LONGO

8 01 2010
In data 7 Gennaio 2010 i due consiglieri comunali
del PDL di Agropoli,Emilio Malandrino (vice presidente
del consiglio comunale) e Mario Pesca (capogruppo 
del partito di Berlusconi) hanno ufficialmente
incontrato il presidente del consiglio Proviciale di
Salerno dott.ssa Eva Longo già sindaco di Pellezzano. 
Il motivo dell'incontro ,al quale hanno partecipato,
l'avvocato Lillo Vaccaro già candidato sindaco per il
centro destra ad Agropoli Bruno Mautone già sindaco 
di Agropoli,il generale Pedrazzini già vice sindaco
di Agropoli,il giornalista Sergio Vessicchio, e il
direttivo del partito,è stato quello di tracciare le 
lineee guida per un impegno importante della nuova Regione
e della Provincia di centro destra per Agropoli e il cilento.
Gli esponenti agropolesi del PDL agropolese hanno chiesto ad
Eva Longo di non lasciare all'abbandono totale il 
Cilento come ha fatto la giunta Bassolino e di avere
più di un occhio di riguardo per tutta l'area mortificata da
una situazione difficilissima decretata dall'isolamento del
Cilento rispetto alla Regione. Eva Longo ha dichiarato: " E'
stato un incontro molto proficuo, ho ascoltato le richieste 
dei due consiglieri comunali di Agropoli del PDL nostri
punti di riferimento,miei e del partito, e ho detto loro
che il mio impegno sarà totale come sono abituata a fare
nel mio iter politico. Parte da me l'impegno forte ad essere 
punto di riferimento dei due consiglieri comunali quale
raccordo tra i due consiglieri comunali rappresentanti
istituzionali e leader del PDL di Agropoli e la Provincia".
Soddisfazione piena è stata esperessa da Emilio Mlandrino: " 
Eva Longo rappresenta il futuro del PDL,abbiamo espresso alla
sua attenzione le esigenze diAgropoli e del cilento tutto
proponendoci come tramite tra le istituzioni,Provincia e
Regione,ei cittadini". Mario Pesca ha chiosato: " Un politico
come Eva Longo rappresenta un vero e proprio baluardo per i
cittadini mortificati e abbandonati dalla sinistra in Campania
e in Provincia,siamo soddisfatti per aver riconosciuto a noi
consiglieri comunali punti di riferimento determinanti per i
collegamenti tra istituzioni e cittadini".
PDL Agropoli







Agropoli nuova rete idrica – via la vecchia rete fatta con l’amianto

8 01 2010

3 milioni dalla Regione per interventi sulla rete idrica

Addio alle condotte idriche in amianto risalenti agli anni ’30. La Regione Campania, con deliberazione n. 1953 del 30 dicembre scorso, ha finanziato 3 milioni di euro per interventi strutturali e di adeguamento delle rete idrica cittadina per i quali il Comune di Agropoli ha predisposto e presentato uno progetto specifico.

A darne notizia è il sindaco di Agropoli Franco Alfieri. «Con il finanziamento da parte della Regione Campania – afferma il primo cittadino agropolese – potremo finalmente realizzare importanti lavori per il rifacimento e l’adeguamento della rete idrica che ad oggi presenta condotte in cemento amianto risalenti addirittura agli anni ’30. In questo modo, inoltre, porremo rimedio anche ai frequenti guasti causati dall’obsolescenza della condotta con interruzioni dell’erogazione dell’acqua ed evidenti disagi per i cittadini».

«E’ stata – spiega il sindaco Alfieri – riconosciuta dalla Regione, così come si evidenzia nella delibera, la necessità di interventi strutturali sulla rete idrica principale per gravi carenze riscontrate e per necessari adeguamenti e implementazioni nella distribuzione, ritenuti urgenti, indifferibili e tesi alla tutela della salute pubblica, ad assicurare il corretto funzionamento degli impianti e delle strutture fognarie e al recupero dell’affidabilità del sistema idrico».

«Si tratta non soltanto di un’opera pubblica – commenta l’assessore all’ambiente Antonio Pepe – ma di un intervento che ci permetterà di realizzare un progetto già in programma da tempo per la salvaguardia della salute dei cittadini. Il rifacimento della condotta idrica, a partire da quella in cemento amianto, ci consentirà di eliminare materiali obsoleti e notoriamente dannosi».





Consiglio dei Ministri ha deciso di commissariare la Sanità in Campania e Molise

24 07 2009

Il Consiglio dei ministri stamani, su proposta del premier Silvio Berlusconi, ha decreto il commissariamento della Sanità campana. L’incarico di commissario è stato conferito al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Quest’ultimo – secondo quanto trapela – convocato d’urgenza a Roma sarebbe risultato assente a Palazzo Chigi.

Con ogni probabilità, Bassolino attende la notifica del provvedimento per dare corso alla impugnativa del decreto e alla contestazione dei dati contabili del tavolo tecnico di verifica del piano di rientro su cui si fonda la decisione.

La Regione, infatti, nelle settimane scorsee aveva inviato al governo un atto di diffida e messa in mora per il mancato incasso di 1,7 miliardi di euro dei fondi di affiancamento.





Agropoli, alle provinciali si candida il nipote del presidente Napolitano

18 04 2009

Il nipote del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è candidato alla Provincia di Salerno. Il nonno materno di Marco Nigro, giovane avvocato di 26 anni, di Agropoli, candidato con il Partito Socialista nella coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni provinciali, era infatti cugino di primo grado del presidente Napolitano.

L’attuale Capo della Stato e suo cugino hanno trascorso l’infanzia a Comiziano, piccolo paese della provincia di Napoli, e successivamente hanno frequentato l’università Federico II di Napoli laureandosi in Giurisprudenza.

Evidentemente il giovane Marco, oltre ad aver ereditato dal nonno materno la passione per l’attività forense, che esercita come avvocato penalista a Salerno, ha anche ereditato la passione politica dello zio di secondo grado, il presidente Napolitano.

fonte www.ilmattino.it





MALTEMPO: REGIONE CAMPANIA CHIEDE STATO CALAMITA’ 82 COMUNI

30 01 2009

Con una delibera approvata questa mattina, la giunta regionale della Campania, su proposta dell’Assessorato all’Ambiente e Protezione civile guidato da Walter Ganapini, ha chiesto al Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di calamità per i Comuni colpiti dagli eventi atmosferici di particolare intensità registrati su gran parte del territorio regionale nel mese di gennaio.

Secondo la prima ricognizione effettuata dal Settore Protezione civile i Comuni campani interessati dal provvedimento sono 82, distribuiti nelle cinque province. Le precipitazioni del mese di gennaio sono state ampiamente superiori alle medie stagionali con valori compresi fra i circa 200 mm rilevati presso la stazione di Castelfranco in Mescano (BN) e gli oltre 700 mm osservati a San Martino Valle Caudina (AV). Le fortissime precipitazioni hanno messo in crisi diversi Comuni e provocato l’esondazione di corsi d’acqua o l’erosione di canali, in particolare nel bacino idrografico del Sarno e in numerosi bacini del salernitano (Mingardo, Lambro, Alento, Bussento). Particolarmente grave la situazione di Montaguto (AV), dove l’ANAS ha dovuto chiudere la strada provinciale, percorso obbligato per il traffico veicolare diretto alla discarica di Savignano Irpino (AV). Numerosi gli allagamenti nelle zone urbane e nei fondovalli. In particolare, sono stati segnalati alla Sala Operativa Regionale consistenti smottamenti in varie località delle province di Salerno, Napoli, Avellino e Benevento, dovuti alle precarie condizioni idrogeologiche e idrauliche del territorio per effetto della carente manutenzione delle infrastrutture idrauliche e dell’elevata e progressiva saturazione dei suoli. “La Regione Campania – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Protezione civile, Walter Ganapini – ha ascoltato le giuste richieste dei territori colpiti dalle precipitazioni e dato mandato al presidente della Giunta di chiedere lo stato di calamità. In una Campania ad altissimo rischio idrogeologico è necessario realizzare interventi strutturali definitivi non solo in fase di emergenza ma soprattutto a scopo preventivo. E’ ciò su cui stiamo già lavorando intensamente assieme alle Autorità di Bacino. Contemporaneamente – ha aggiunto Ganapini – abbiamo inviato ai Comuni una lettera per ricordare loro che per accedere ai finanziamenti previsti dovranno aver adeguato gli strumenti urbanistici ai piani di rischio, come prevedono le leggi vigenti”. Questo l’elenco dei Comuni maggiormente colpiti. Provincia di Napoli: Castellammare di Stabia, Sant’Antonio Abate, Gragnano, Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, Melito di Napoli, Ischia. Provincia di Avellino: Montaguto, Capriglia Irpina, Zungoli, Forino, Macedonia, Senerchia. Provincia di Benevento: Ceppaloni, Pannarano, Paolisi, San Lorenzo Maggiore, Pontelandolfo, Reino, Torrecuso, Benevento, Foglianise, San Lorenzello, Foiano di Val Fortore, Castelfranco in Miscano, Tocco Caudio, Castelvetere in Val Fortore. Provincia di Caserta: Mondragone, Conca della Campania, Ailano, Caiazzo. Provincia di Salerno: Tramonti, Eboli, Battipaglia, Pontecagnano, Giffoni Sei Casali, Angri, Postiglione, Altavilla Silentina, Minori, Controne, Olevano sul Tusciano, Vietri sul Mare, Contursi Terme, Novi Velia, Nocera Superiore, Perdifumo, Serre, Celle di Bulgheria, Sarno, Pisciotta, Castellabate, Casalvelino, S. Giovanni a Piro, Nocera Inferiore, Agropoli, Albanella, Ascea, Bellosguardo, Caggiano, Camerata, Casalbuono, Casalvelino, Castelnuovo Cilento, Centola, Ceraso, Laurino, Oliveto Citra, Postiglione, Praiano, Ricigliano, Santa Marina, Sanza, Sicignano degli Alburni, Torraca, Torre Orsaia, Trentinara, Vibonati, Scala, Monteforte Cilento, Torchiara.
fonte www.tvsette.net




BILIARDO TOUR PRO, LA TERZA PROVA A DANIELE MONTEREALI

19 01 2009

Daniele Montereali conquista la terza prova del circuito Biliardo Tour Pro disputatasi ad Alatri (Frosinone) organizzata dalla Federazione Italiana Biliardo Sportivo e dalla New Project con il patrocinio della Regione Lazio e il Comune della Città di Alatri.
Il giocatore romano ha superato in finale l’italo-argentino Gustavo Zito per 3 set a 2. Grazie alla vittoria, Montereali comanda la classifica generale con 190 punti, scalzando dal primo posto il campione del mondo Andrea Quarta, secondo con 189 punti. Grande sorpresa per l’exploit del redivivo Gustavo Zito, pluricampione del mondo e più volte campione italiano, che sembrava aver perso le giuste motivazioni. Sessantesimo in classifica generale dopo le prime uscite di stagione con uno “zero” nella casella degli incontri vinti, era ormai condannato alla retrocessione e alle
Biliardo Sportivodalla quarta prova. Questo in virtù del regolamento che vuole nel tabellone principale solo i migliori 24 della classifica senza distinzione di categoria. Zito è giunto in finale, capace di battere uno dietro l’altro il vice campione del mondo Daniel Lopez al primo turno, il campione del mondo e leader della classifica generale Andrea Quarta nei quarti di finale e l’ex campione del mondo Michelangelo Aniello in semifinale. Con gli 80 punti conquistati l’italo-argentino rientra nei 24 agguantando l’undicesimo posto della graduatoria. Prossimo appuntamento ad Agropoli (Salerno) per la quinta prova dal 7 al 15 febbraio.

fonte www.giocoegiochi.com








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