| l sindaco minaccia di far togliere le indicazioni per arrivare all’ospedale |
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C’erano tutti i rappresentanti dei 13 comuni del distretto sanitario 108, più quelli dei comuni di Capaccio e Giungano, al consiglio comunale allargato che si è tenuto ieri presso l’aula consiliare del Comune di Agropoli. «Quanto deliberato dalla Giunta regionale lo scorso 31 ottobre è un disastro. A questo punto è meglio se l’ospedale chiude» ha esordito perentorio il primo cittadino di Agropoli Franco Alfieri. «Se dovesse andare avanti questa scelta – ha proseguito Alfieri – adotterò un’ordinanza per togliere tutte le indicazioni stradali che portano all’ospedale di Agropoli». Poi ha ribadito la sua richiesta di dimissioni nei confronti dell’assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano ed ha sottilineato la forte penalizzazione di quest’area del Cilento: « Noi compiremo atti forti nei confronti di questa politica che non tiene conto dei dati oggettivi del territorio. Mi devono spiegare perché ci sono ospedali che resteranno nella rete del’emergenza pur non avendo gli stessi dati oggettivi di Agropoli». All’intervento di Alfieri sono seguiti quelli degli altri primi cittadini, tra cui Costabile Maurano, sindaco di Castellabate, che ha proposto, come estrema forma di protesta «l’occupazione della sede del consiglio regionale della Campania». Il consigliere del Comune di Capaccio Franco Longo ha proposto di consegnare al prefetto le fasce da sindaco e ha chiamato in causa il vicepresidente della Regione Antonio Valiante: «Possibile che non si renda conto dei problemi di questa zona?».
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Paola Desiderio
fonte www.paestum.it
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Agropoli. Sinistra Democratica: “Per Agropoli il pronto soccorso diventa mini” Previsti pronto soccorso con 4 posti letto
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Ora basta, Bassolino e Montemarano vadano a casa
In merito al piano ospedaliero approvato dalla Giunta Regionale nella tarda serata di venerdì è intervenuto il Consigliere Regionale Salvatore Gagliano, Presidente della Commissione Statuto, che ha dichiarato: “Dopo il danno la beffa, noi Consiglieri Regionali salernitani siamo stati letteralmente presi in giro dall´Assessore Montemarano, il quale in questi giorni ci aveva dato ampie assicurazioni che avrebbe recepito le nostre indicazioni. Non ha avuto nemmeno il coraggio di incontrarci prima di portare all´approvazione della Giunta la delibera del piano ospedaliero, così come promesso.
Ha creato un danno alla nostra provincia molto elevato, che passa attraverso una drastica riduzione di posti letto per le unità coronariche su tutto il territorio. L´ospedale di Mercato San Severino non è stato riconosciuto di 1° livello di emergenza con serio pericolo per l´assistenza di un territorio ad alta densità demografica, su cui gravita l´Università di Salerno, con una popolazione studentesca di circa cinquantamila iscritti. Due realtà importanti, Agropoli, dove tutti sappiamo la presenza turistica durante il periodo estivo, e Roccadaspide sono state private del pronto soccorso. E tutto ciò è inaccettabile. L´ospedale di Sapri è stato privato di 16 posti letto, perde l´unità coronarica, scende da 11 a 2 posti per la dialisi e perde 6 posti di medicina generale. Non è stata accettata la proposta di portare a 120 posti letto gli ospedali di Scafati, Cava dei Tirreni, Sarno, Oliveto Citra, e Sapri. Ed allora ci si chiede quali siano le positività?
Solo il “Da Procida” fa un passo avanti, diventando ospedale territoriale specialistico per la riabilitazione.
E´ stata, poi, riparata una mera anomalia, prevedendo la terapia intensiva per gli ospedali di Agropoli,Cava dei Tirreni, Sarno, Scafati, Mercato San Severino, Roccadaspide e Sapri. Ma, in questo caso, per assurdo, si è trattato di rimediare ad una dimenticanza, non essendo tale previsione stata inserita nel piano ospedaliero approvato dal Consiglio Regionale
A questo punto, senza sconti alcuni, l´unica soluzione è che Bassolino e Montemarano ritrovino un minimo di dignità e vadano a casa, liberando la Campania da un governo scellerato, che ha distrutto l´economia di una regione attraverso i fallimenti dell´emergenza rifiuti, della sanità, del turismo e di tant´altro”.
Salerno, 1.11.2008
fonte www.positanonews.it