vuole riconquistare l’ex moglie ma la trova con l’amico e s’infuria

18 10 2010

Arrestato il 20enne Giuseppe Carillo per lesioni, minacce e violazione di domicilio

 

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Giuseppe Carillo, 20enne agropolese con l’accusa di violazione di domicilio, lesioni personali, ingiuria e minacce. Il tutto nasce da una storia d’amore tormentata e per la quale l’arrestato non si dava paceCom’è noto, le delusioni d’amore sono sempre le più sofferte, spesso ci si tormenta e, alcune volte, non trovando pace per una storia d’amore che finisce, si commettono delle imprudenze

L’accaduto è avvenuto alle prime luci dell’alba di ieri, 17 ottobre, ad Agropoli. Carillo, giovane innamorato dal cuore infranto, si è presentato sotto casa della sua innamorata ed ha tentato il gesto estremo di ricucire il rapporto conclusosi qualche mese prima.

Non curante delle conseguenze, per entrare nell’abitazione ha rotto alcune aste della persiana e ha forzato la finestra ma, una volta dentro, si è accorto della presenza di un amico della donna e ha perso i lumi della ragione iniziando a minacciare ed aggredire la coppia.

Fortunatamente, la confusione ha attirato l’attenzione dei vicini che, dopo poco, sono arrivati in soccorso della donna e hanno allertato, i Carabinieri della Compagnia di Agropoli. A distanza di pochi minuti, sono giunti sul posto i militari della locale Stazione, i quali, dopo aver riportato la calma tra i presenti, hanno condotto Carillo caserma.

Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, Dott. Alfredo Greco, hanno dichiarato il giovane in stato di arresto e lo hanno tradotto presso la Casa Circondariale di Vallo della Lucania.

L’unica persona che è ricorsa alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso del locale Ospedale è stata la donna proprietaria di casa che ha riportato lievi contusioni giudicate guaribili in tre giorni. C.S.






CILENTO:PICCHIA ASSISTENTE SOCIALE E VIGILE URBANO: ARRESTATO

22 08 2010

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto MARCHIONE Giuseppe, classe 55 di Aquara, per i reati di resistenza, violenza e minaccia aggravata a Pubblico Ufficiale. Nelle prime ore del pomeriggio i militari della Stazione di Aquara hanno prestato soccorso ad un assistente sociale di zona e ad un agente della locale polizia municipale poiché erano stati aggrediti dal MARCHIONE, pregiudicato del luogo, che, probabilmente in preda all’ira, li minacciava con un coltello. Allertati dall’agente della polizia municipale, i Carabinieri, intervenuti immediatamente, hanno rintracciato il 55enne per le vie del centro cittadino, portandolo, con non poca difficoltà, alla ragione. Dopo averlo condotto in caserma, lo stesso è stato dichiarato in stato di arresto e associato presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Nella circostanza, l’assistente sociale, in evidente stato di agitazione, è stato visitato dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Roccadaspide e giudicato guaribile in 5 giorno s.c.





Radiosurgery gestito da Asl e clinica

7 02 2009

ORESTE MOTTOLA Agropoli. Al via, a due anni dall’inaugurazione della struttura, la società mista tra l’Asl Sa3 ed il gruppo Malzoni gestire il “Malzoni Radiosurgery Center” in funzione presso il presidio ospedaliero di Agropoli. «Così si sancisce la nascita di un Polo Oncologico di rilievo presso la struttura di Agropoli, dove rapidamente contiamo di attivare le attività di oncologia medica e chirurgica», dice Donato Saracino (foto a destra), manager dell’Asl Sa3. Alla presidenza della società di gestione, su designazione della giunta regionale, arriva il professor Sabino De Placido, professore ordinario di Oncologia Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli “Federico II”. Il protocollo d’intesa pubblico-privato ha dotato la struttura sanitaria di una tecnologia d’avanguardia che permette di trattare i tumori senza danneggiare organi e tessuti circostanti: la radiochirurgia stereotassica. La Malzoni ha acquistato l’attrezzatura, mentre l’ospedale di Agropoli ha messo a disposizione circa 1.800 metri. L’Asl Sa3 così spera di frenare il nomadismo assistenziale.Sarà poi recuperato un 30% sul costo della prestazione grazie all’ accordo stipulato con la clinica privata. Ad Agropoli si preparano a difendere con le unghie le funzioni “generali” dell’ospedale e diffidano della “specializzazione” nel polo oncologico che ritengono lontane, mentre lo smantellamento di reparti come il pronto soccorso, l’unità coronarica e la rianimazione sono dietro l’angolo. Polemiche a parte, la stereotassica, è un fiore all’occhiello. La vedono così i dirigenti della Clinica Malzoni che ricordano come si sia «concretizzato il sogno del dottor Raffaele Carola, scomparso alcuni anni fa, primo a credere e a volere la realizzazione ad Agropoli di un centro di Body Radiosurgery- Terapia radiante extracranica stereotassica». L’area tumorale è individuata e trattata con dosaggi di radiazioni ionizzanti più elevati in un intervallo temporale breve. La precisione è notevole grazie all’apparecchiatura ideata e brevettata dai professori Henrik Blomgren (direttore scientifico del centro agropolese) ed I. Lax, in collaborazione con l’azienda multinazionale Elekta, specializzata in tecnologie innovative e in particolare, della Radioterapia stereotassica. Potranno essere trattati: polmoni, mediastino, fegato, regioni addominali para-aortiche, regioni retro peritoneali, pancreas, tumori primari renali e recidive locali, ghiandole surrenali e regione pelvica (metastasi). Il bacino d’utenza della stereotassica riguarda l’intero meridioneed in prima battuta il distretto sanitario 108 che comprende, oltre Agropoli: Castellabate, Cicerale, Laureana Cilento, Lustra, Montecorice, Ogliastro, Perdifumo, Prignano, Rutino, Serramezzana e Torchiara: 41.752 abitanti che d’estate aumentano fino a decuplicarsi.

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Ospedale di Agropoli

14 01 2009

• Agropoli. L’ospedale di Agropoli fuori dalla rete dell’emergenza: il Comune impugna innanzi al Tar, sezione di Salerno, il piano aziendale dell’Asl Sa3. A renderlo noto il sindaco Franco Alfieri che lancia un appello a tutti i sindaci affinché sostengano la stessa iniziativa. La decisione di impugnare il piano aziendale è stata formalizzata con una apposita delibera comunale. Il Comune ha impugnato il “Piano aziendale di riorganizzazione dei presidi ospedalieri”. «Si tratta – afferma Alfieri – di un provvedimento con il quale l’amministrazione comunale ha inteso attivare un’iniziativa forte e decisa a difesa dell’ospedale civile di Agropoli. Il piano approvato dall’Asl Sa 3, recependo la legge regionale, elimina di fatto il pronto soccorso ed i reparti di urgenza del presidio di Agropoli, e non garantisce e tutela l’assistenza al territorio avendo eliminato dalla rete di emergenza l’ospedale civile. Abbiamo deciso, quindi, – conclude il sindaco – di impugnare la delibera dell’Asl Sa 3 con la quale si approva il piano aziendale. Chiederemo, inoltre, anche agli altri sindaci rientranti nel distretto sanitario 108 di adottare ad adiuvantum un provvedimento di impugnazione». Provvedimenti che «saranno condivisi anche dagli altri Comuni cilentani», scrive in una nota l’amministrazione agropolese.

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OSPEDALE DI AGROPOLI

6 01 2009

PAOLA DESIDERIO Agropoli. L’arrivo dell’anno nuovo, i mesi trascorsi dall’approvazione del Piano Sanitario Regionale e l’assenza di risposte, non hanno spinto alla rassegnazione i cittadini di Agropoli. In tanti sono ancora sul piede di guerra per l’ospedale e ancora attendono che qualcosa cambi, che il nosocomio cittadino rientri nella rete dell’emergenza dopo l’esclusione decisa con l’approvazione del Piano Sanitario Regionale. Primo fra tutti il presidente del Consiglio comunale Agostino Abate. «Non abbiamo alcuna intenzione di far cadere nel vuoto la motivata richiesta di impugnazione costituzionale della legge regionale della Campania – spiega Abate – che praticamente ha soppresso il pronto soccorso attivo di Agropoli, già ritualmente trasmessa al Presidente Berlusconi fin dal 13 dicembre 2008». Abate è stato il promotore di una sottoscrizione che ha raccolto ben 5000 firme, con cui si richiedeva l’impugnazione costituzionale della legge regionale 16 del 28 novembre 2008 che approva il Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera regionale in quanto «è una cosiddetta “legge provvedimento” che ha penalizzato, senza alcuna valutazione di elementi concreti, l’ospedale di Agropoli». Quindi Abate punta il dito contro i politici: «Se entro i sessanta giorni dalla promulgazione della Legge Regionale il Presidente Berlusconi non rimane positivamente interessato dalla richiesta, allora vuol significare soltanto che i politici che oggi sono al Governo della nazione (ed i loro stretti referenti territoriali) hanno ritenuto che la legge approvata dal consiglio regionale della Campania è giusta e rispetta la Costituzione e anche i principi che normalmente presiedono l’attività amministrativa». Non risparmia, Abate, l’ennesima frecciata al vice presidente della Regione, Antonio Valiante: «La legge è giusta e rispetta i principi costituzionali ed amministrativi ed anche gli interessi politici; infatti il solito politico regionale che sorpassa Agropoli e va oltre l’Alento ha avuto, ancora una volta, una sua “affettuosa” visione del territorio e dei suoi elettori e sta ancora tentando di strafare; cerca addirittura la seconda Asl provinciale. I cinquemila cittadini che hanno sottoscritto la richiesta, attendono una risposta precisa e concisa, non vogliono la solita ed inutile risposta politica. Il silenzio continuo degli organi politici sulle esigenze territoriali del comprensorio Sele-Alento non permetterà mai uno sviluppo socio-economico di questa nostra realtà».

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





AGROPOLI: Cartoline per Berlusconi

18 12 2008

Agropoli. “Caro Presidente, salvi l’ospedale di Agropoli”. E’ questo il messaggio contenuto nelle centinaia di cartoline che saranno inviate al premier Silvio Berlusconi contro l’uscita del nosocomio cilentano dalla rete di emergenza. L’iniziativa è promossa dalla locale sezione della Sinistra democratica. Le cartoline saranno distribuite nel corso dell’assemblea che si svolgerá venerdì a partire dalle 16,30, all’interno dell’aula consiliare di Agropoli. «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivitá – afferma il segretario cittadino di Sd, Carmine Parisi – non sono parole di circostanza, ma lo stabilisce l’articolo 32 della nostra Costituzione nei suoi principi fondamentali. Nel suo spirito, la Costituzione intende garantire a tutti i cittadini un eguale diritto alla salute che si realizza anzitutto per mezzo di strutture sanitarie ed ospedaliere efficienti e funzionali. Anche da ciò, trova conforto e incitamento la nostra azione a salvaguardia del pronto soccorso ospedaliero di Agropoli». • Il diritto alla salute e la conservazione dell’ospedale di Agropoli nell’attuale configurazione di Psa (pronto soccorso attivo), saranno gli argomenti affrontati durante la pubblica assemblea. All’iniziativa prenderanno parte il consigliere provinciale Giampaolo Lambiase, il consigliere comunale Antonio Domini, il responsabile provinciale della Sinistra democratica area salute Enzo Di Landri, Loretta Mussi, ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Benevento, e il personale sanitario dell’ospedale di Agropoli. Durante la manifestazione saranno distribuite le cartoline. • «L’obiettivo – conclude Parisi – è che la discussione si propaghi oltre il territorio regionale e porti la questione al livello del governo nazionale».

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it





Agropoli, venerdì assemblea pubblica sull’ospedale

17 12 2008

Agropoli, venerdì assemblea pubblica sull’ospedale
Venerdì 19 dicembre presso il municipio di Agropoli

Non sono parole di circostanza ma è l’art. 32 della nostra Costituzione nei suoi Principi fondamentali.
Nel suo spirito la Costituzione repubblicana intende garantire a tutti i cittadini un eguale diritto alla salute che si realizza anzitutto per mezzo di strutture sanitarie ed ospedaliere efficienti e funzionali.
Anche da ciò trova conforto e incitamento la nostra azione a salvaguardia del Pronto soccorso ospedaliero di Agropoli.
Per affermare questo solenne principio la Sinistra democratica di Agropoli ha indetto una pubblica assemblea che si terrà nell’aula consiliare del comune di agropol
i venerdì 19 dicembre 2008 alle ore 16:30.
All’iniziativa parteciperanno rappresentanti del Consiglio regionale, provinciale e comunale nonché medici e paramedici dell’ospedale di Agropoli.
Durante la manifestazione saranno distribuite delle cartoline da inviare al Presidente della Repubblica per chiedere anche un Suo interessamento sulla necessità di salvare il Pronto soccorso di Agropoli.

Agropoli, li 13-12-2008

INVITIAMO I CITTADINI A PARTECIPARE

SINISTRA DEMOCRATICA

CIRCOLO DI AGROPOLI

www.sdagropoli.it

fonte www.paestum.it





Sanità, il sindaco Alfieri favorevole all’Asl unica

1 12 2008

«Con l’uscita dell’ospedale dalla rete di emergenza il nostro territorio è stato mortificato. Ma la battaglia è appena iniziata»

«Siamo favorevoli all’Asl unica in provincia di Salerno. In questo modo abbiamo reciso in maniera definitiva una dipendenza che a noi non ha fatto mai bene. Continueremo la battaglia per far affermare la dignità di questo territorio». Sono le parole del sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, che è intervenuto in merito al piano ospedaliero regionale nel corso del Consiglio comunale che si è tenuto domenica 30 novembre.

«Noi non riteniamo sia un caso che Agropoli esca dalla rete dell’emergenza, ma è un fatto scientifico perché questa città dal punto di vista della dinamicità, della popolazione e della struttura può mettere a repentaglio entità molto più piccole – ha affermato il Sindaco Franco Alfieri – Perciò siamo stati favorevoli ad una Asl unica nella provincia di Salerno, così Agropoli non subirà decisioni soggettive che non mettano in repentaglio realtà molto più piccole della nostra. Ad Agropoli era stato destinato un PSA, ma negli ultimi 4 anni c’è stato un indebolimento della struttura perché il nostro ospedale non doveva crescere. E quando un ospedale periferico riesce ad avere accessi superiori ad un ospedale definito di terzo livello allora significa che le decisioni non sono prese con serietà».

«Oggi questo territorio è stato mortificato, ma la battaglia è appena iniziata – ha aggiunto – Aspettiamo per martedì un chiarimento dalla Regione Campania, poiché Agropoli resta comunque nell’area dell’emergenza. Purtroppo quest’area è temuta dal punto di vista politico perché può condizionare incarichi, elezioni, l’assetto in provincia e anche parlamentare. Probabilmente nelle decisioni assunte c’è un pò di responsabilità anche del sottoscritto, perchè se togliesse il disturbo e andasse in un altro partito non ci sarebbe un accanimento contro questo territorio. Ma noi non siamo per le ritorsioni. Continueremo questa battaglia per far affermare la dignità di questo territorio. In provincia quest’area è rispettata, in regione invece non ha uno scudo sufficiente e abbiamo subito un’ingiustizia. Questo territorio deve riuscire ad avere una rappresentanza adeguata a tutti i livelli. Alcuni dicono che dovremmo andarcene via dal Partito Democratico. Noi non andremo via, noi combatteremo all’interno del partito perché non vogliamo privilegi o piaceri personali».

«Abbiamo chiesto di rimanere nella rete dell’emergenza, andremo avanti in questa direzione – spiega ancora il Sindaco Franco Alfieri – Se questo declassamento salvasse la Regione Campania, saremmo i primi ad ammetterlo, ma questo non è, anzi siamo in presenza di un atto scellerato che potrà essere però rimesso in discussione attraverso la scelta della Asl unica. Noi vogliamo i nostri diritti perché l’Asl o è a Salerno o a Vallo non cambia niente, probabilmente essendo più lontana molti cittadini subiranno meno ingiustizie. Vogliamo una sanità per tutti. L’allontanamento del centro del potere potrà solo giovare ad Agropoli perché una decisione presa a Salerno non guarderà al fatto che Agropoli può superare un altro ospedale che incide su una popolazione che è di un terzo rispetto alla nostra. Noi vogliamo il consenso per il processo di sviluppo che sappiamo innescare. Altri costruiscono il consenso sullo stato di bisogno. Questo territorio sta camminando, questa è una battuta d’arresto che non ci voleva, ma non ci dobbiamo rassegnare. Hanno tentato e tenteranno in altri modi di non farci crescere, ma la crescita è nelle cose, è nel nostro lavoro, nella nostra passione, nella capacità di risolvere i problemi, di creare fiducia nella politica. A me dispiace il fatto che si possa ritornare a un vecchio retaggio di questo territorio che non siamo in grado di valere nulla. Non è così, dalla nostra parte c’è ancora un lavoro che dobbiamo mettere in campo. Poi i consiglieri regionali se non ripristineranno un giusto equilibro delle strutture dell’emergenza sul territorio, non avranno contro l’arma del ricatto, ma il popolo ed il voto».

fonte www.paestum.it




Ospedale di Agropoli, il Pdl scrive a Berlusconi

1 12 2008
01/12/2008
Ospedale di Agropoli, il Pdl scrive a Berlusconi
Richiesta Interrogazione Parlamentare e Commissione d’Inchiesta criteri di valutazione Piano Sanitario Regionale – Ospedale Civile Agropoli – Uscita dalla rete di emergenza
I consiglieri comunali della Commissione Consiliare Sanità di Agropoli, premesso il Consiglio Regionale della Campania ha approvato dopo “lunghe e tortuose” trattative il nuovo piano economico-sanitario Regionale e che l’ospedale di Agropoli esce dalla rete dell’emergenza nonostante serie e motivate eccezioni, con grave danno per un vasto territorio di utenza e con numeri molto confortanti per il lavoro svolto, hanno chiesto un’interrogazione parlamentare e una commissione d’inchiesta. Lo hanno fatto con una lettera inviata al presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, al ministro alla Salute Sacconi, al ministro per le Pari opportunità Carfagna e ai parlamentari salernitani. Chiedono “ognuno per le proprie competenze, di voler valutare l’opportunità di investire la specifica Commissione Parlamentare d’Inchiesta e portare in sede di discussione Parlamentare tale argomentazione per accertare e/o verificare se e quali criteri siano stati adottarti per addivenire a tale decisione fortemente penalizzante per il nostro territorio”.
fonte www.paestum.it




Ospedale di Agropoli, come cambierebbe

5 11 2008
05/11/2008
Ospedale di Agropoli, come cambierebbe
Esce dall’emergenza e rimane polo oncologico
In base al piano ospedaliero regionale Agropoli e Roccadaspide sono i presidi dell’Asl Salerno 3 che verranno esclusi dalla rete dell’emergenza. In particolare Agropoli verrebbe riconvertito in polo oncologico con un aumento dei posti letto totali da 48 a 84, ma con l’eliminazione della Rianimazione, della Chirurgia d’Urgenza e dell’Unità coronarica, che costituiscono i pilastri dell’emergenza.
Con la delibera del 31 ottobre
la Giunta regionale ha deciso di riconvertire la rete delle emergenze e di farne uscire gli ospedali “non produttivi”.
Tra questi, per la Regione, ci sarebbe quello di Agropoli. In base ai dati indicati in più occasioni dal sindaco Alfieri, invece, il pronto soccorso di Agropoli dall’1 gennaio al 30 settembre 2008 ha accolto 15 mila persone. Il bacino di utenza (che arriva a 400 mila persone nei mesi estivi) e gli altri parametri, in base a dati presentati nel corso del consiglio di ieri (un tasso di utilizzazione rispetto ai posti letto del 121 %, un bacino di utenza che raccoglie il 50 % dell’Asl Salerno 3, e così via) lo farebbero rientrare nei parametri detatti dal ministero della Salute e che ne dovrebbero comportare il mantenimento come pronto soccorso.
Invece, nel piano previsto dalla Regione, appena quattro posti letto verrebbero riservati ad una non ben compresa “area critica”. In ogni caso ad Agropoli l’emergenza si risolverebbe in primo soccorso e diagnostica di base e immediato trasferimento in altro ospedale.
Rimarrebbero Cardiologia (6 posti letto, ma senza unità coronarica), chirurgia generale a indirizzo oncologico (con 12 posti letto), ortopedia (ma non traumatologia), oncologia con radioterapia (20 posti letto), ematologia-immunologia, dermatologia (4 posti letto), medicina oncologica (25 posti letto), oltre ad area critica con 4 posti letto.
fonte www.paestum.it







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