DOCENTE RELIGIONE LICENZIATO DALLA CURIA PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA. PUBBLICÒ RICHIESTA SU FACEBOOK

20 01 2010

AGROPOLI (SA)- Insegnante di religione ‘licenziato’ dalla Curia si rivolge alla magistratura. Aniello D’Angelo, l’insegnante di religione di Agropoli a cui era stato revocata l’idoneita’ all’insegnamento della religione cattolica dalla Curia di Vallo della Lucania, ha infatti presentato un esposto alla Procura di Vallo della Lucania. Al centro della denuncia, la revoca all’insegnamento decretata dalla diocesi vallese il 21 dicembre scorso e il trasferimento disposto dalla Curia nel lontano 2004 dal liceo scientifico di Vallo della Lucania, dove D’Angelo insegnava, ad altra scuola, provvedimenti ritenuti dall’ormai ex insegnate di religione del tutto ”illegittimi”.
Stando all’esposto, infatti, il trasferimento disposto dalla Curia, sarebbe stato deciso in seguito ad una lettera inviata al vescovo di Vallo della Lucania, Giuseppe Rocco Favale, dell’allora dirigente scolastico del liceo scientifico Antonio De Vita e della quale si sarebbero perse le tracce. ”Da quel momento – si legge nell’ esposto – e’ iniziata una vera e propria azione persecutoria nei miei confronti”.
Prima di essere licenziato in tronco, il 7 gennaio scorso, in seguito alla revoca dell’idoneita’ all’insegnamento, D’Angelo insegnava in 6 istituti diversi, lontani l’uno dall’altro anche decine di chilometri. L’insegnante di religione ha quindi chiesto alla procura di fare chiarezza per individuare se vi siano fatti ”penalmente rilevanti”. Nei mesi scorsi, il nome di Aniello D’Angelo era finito sulle colonne dei giornali per aver pubblicato sul social network Facebook la richiesta presentata al Papa Benedetto XVI di ”riduzione allo stato laicale poiche’ spiegava, ”la Chiesa voluta da Gesu’ non si riflette piu’ nella Chiesa”.

Michele Pappacoda   mjcheva@live.it





Vallo della Lucania: Uccide la moglie a coltellate dopo una lite furibonda in casa

30 08 2009

E’ un operatore ecologico del Comune di Vallo della Lucania, Germano Sirignano, il 39 enne (e non 37 enne, come inizialmente comunicato) che questa sera poco dopo le 20 ha accoltellato la moglie Amella Crocamo, di 33 anni in un appartamento della frazione di Angellara La coppia aveva quattro figli.

Secondo una prima ricostruzione i litigi tra i due erano diventati sempre più frequenti ed erano sfociati in denunce da parte della donna ed in querele reciproche. Proprio durante un litigio stasera l’ uomo ha impugnato il coltello con il quale ha colpito la moglie, uccidendola.

Poi ha rivolto l’ arma contro se stesso, ma si è ferito solo superficialmente alla gola ed ai polsi. Le sue condizioni non sono gravi. Sirignano si trova in stato di arresto nell’ ospedale di Vallo della Lucania. Nell’ appartamento in via Pizzolante sono giunti i carabinieri ed il pm della Procura di Vallo della Lucania Renato Martuscelli.
fonte www.salernonotizie.it





Albanella, coppia ferita a colpi di pistola davanti casa, indagano i Carabinieri

26 12 2008

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Feriti a colpi di pistola mentre rientrano a casa nel giorno di Natale. E’ la brutta disavventura capitata ad una coppia di Albanella ieri pomeriggio.

A sparare un loro conoscente, un 57enne del posto che è stato denunciato a piede libero ed ora dovrà rispondere di lesioni aggravate e detenzione illegale di arma da fuoco. Secondo una prima ricostruzione l’uomo ha atteso che la coppia rientrasse davanti alla propria abitazione e, all’arrivo dei due, ha agito. Quattro i colpi di pistola esplosi.

Nell’agguato sono rimasti feriti un uomo, Franco Arena, colpito ad un braccio, e la sua compagna Lyudmila Benko, raggiunta alla spalla probabilmente dalla scheggia di un proiettile, i cui segni sono visibili sul giubbotto che indossava al momento dell’aggressione.

Con loro in quei frangenti anche un’amica della donna e il figlio della coppia, rimasti fortuitamente illesi. A soccorrere le due vittime un’ambulanza della Croce Rossa che li ha condotti presso l’Ospedale di Roccadaspide, da dove sono già stati dimessi.

L’aggressore è stato immediatamente individuato dai Carabinieri della locale stazione e da quelli della compagnia di Eboli, che stanno ancora indagando sulle cause del folle gesto. Il 57enne interrogato e successivamente rilasciato è stato denunciato dal magistrato della Procura di Salerno.

fonte www.salernonotizie.it





VIBONATI Muore un giovane sospetta overdose

20 09 2008

Vibonati. Muore improvvisamente un giovane di ventitrè anni. Indagano i carabinieri della Compagnia di Sapri. Potrebbe trattarsi di overdose. Una tragedia scuote le comunità di Vibonati, tranquillo centro collinare del golfo di Policastro e della frazione rivierasca di Villammare, a pochi chilometri da Sapri. Ieri pomeriggio un ragazzo del luogo si sarebbe sentito male mentre si trovava in casa dove abitava con la sua famiglia. Sono scattati immediati i soccorsi, con l’arrivo di un’ambulanza che lo ha trasferito in poco tempo presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri. Ma a nulla sono valsi i tentativi dei medici per tenerlo in vita. La morte lo ha stroncato per arresto cardiaco a soli ventitrè anni, lasciando nello sconforto la madre, i fratelli, gli amici e tutti gli altri parenti. Una morte di cui non si conoscono con precisione le cause e per questo la Procura ha disposto gli accertamenti del caso con relativa visita del medico legale. Il corpo del giovane è stato trasferito presso la sala mortuaria dello stesso nosocomio saprese. Un dolore che colpisce profondamente l’intero territorio. Nella mente della gente è tornato a farsi strada il timore che possa trattarsi di un ennesimo caso di overdose. Negli ultimi due anni già altri quattro giovani del Basso Cilento hanno dovuto fare i conti con quel terribile mostro che colpisce soprattutto la popolazione giovanile e che nonostante l’impegno delle forze dell’ordine sta dilagando anche a sud di Salerno. ma.fo.

fonte www.ilmattino.it








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