Capaccio, rincaro carburante: agricoltori in ginocchio

25 01 2012

“Gli agricoltori della Piana del Sele sono in ginocchio. Gli ultimi aumenti hanno fortemente penalizzato anche la nostra categoria, già a rischio collasso, ma le nostre istanze non vengono prese in nessuna considerazione”. A protestare è l’ex consigliere comunale ed imprenditore agricolo, Roberto Voza, che lamenta il totale disinteresse delle istituzioni ma soprattutto delle organizzazioni sindacali per il settore agricolo. “Condivido in pieno la protesta messa in atto dagli autotrasportatori – tuona Voza – ma vale la pena sottolineare che anche noi abbiamo subito l’aumento del gasolio, che usiamo per le nostre attività agricole. L’ennesima mannaia che va ad aggiungersi agli aumenti indiscriminati dei concimi, dei materiali plastici e degli anticrittogamici. Ma le organizzazioni sindacali a livello provinciale e regionale dove sono? Siamo la categoria dei non famosi. Devono intervenire subito e in modo concreto. Tutta la Piana del Sele ormai è in ginocchio da tempo e la situazione è destinata a peggiorare. Sul mercato non siamo competitivi per i bassi costi imposti da altri Paesi”. A tale proposito, Voza invita i consumatori ad acquistare prodotti italiani. Nella Piana del Sele, in particolare a Capaccio, il 90% delle aziende agricole è a rischio chiusura. Alcune aziende, infatti,  nel corso dell’anno sono state costrette a sospendere l’attività a causa del tracollo finanziario. Gli ultimi aumenti, in primis del gasolio agricolo, è l’ennesima mannaia per il settore.  ”Senza incentivi dello Stato le condizioni diverranno tragiche. Prima il nostro settore riusciva ad autofinanziarsi. Oggi tutto ciò non è possibile. Se si pagano solo tasse come può un giovane decidere di attivare un’azienda agricola?”, si chiede Voza. Imprese sull’orlo del fallimento per la  mancata commercializzazione dei prodotti. “Grossisti e supermercati non comprano - evidenzia l’imprenditore agricolo Matteo Franco -  ed anche la gente, per il crollo dei consumi, non spende più  per l’acquisto di frutta e verdura. Il mercato ortofrutticolo di Capaccio è desolatamente vuoto. Non si riesce neanche a coprire le spese, ciò che produciamo rientra del 40% o al massimo del 50%, ed ora i rincari stanno rovinando tutto. In primis, quello della benzina. I trasporti costano troppo rispetto al passato quando con facilità riuscivamo a vendere i nostri prodotti al nord Italia”.

Angela Sabetta





Riconosciuto lo stato d’emergenza per la provincia di Salerno

18 11 2010

Annuncio del ministro per le Pari opportunità Carfagna «Ora ci saranno interventi rapidi a sostegno di territori»

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza per le zone colpite dal maltempo in Campania, e in particolare nella provincia di Salerno e nell’area di Sarno e di Agropoli. Lo rende noto, al termine del Consiglio dei ministri, il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. «Grazie allo stato di emergenza riconosciuto oggi dal Governo per le zone devastate dall’alluvione in Campania, nella Provincia di Salerno e nell’area di Sarno e di Agropoli – dice il ministro – ora è possibile intervenire rapidamente a sostegno di territori e popolazioni cos’ duramente provate». «Ancora una volta il Governo dimostra, e non con le parole, di saper intervenire tempestivamente per risolvere le gravi emergenze del Paese, siano esse al Nord o al Sud», aggiunge Carfagna. «Questo è il modo migliore per rispondere ai parolai della politica», conclude il Ministro.





Maltempo: nel Salernitano acqua gratis a chi compra frutta

16 11 2010

acqua gratis

Iniziativa del titolare di un negozio di Agropoli

AGROPOLI (SALERNO), 15 NOV – Acqua in omaggio a chi acquista frutta e verdura. In tempo di ‘grande sete’ accade anche questo. L’originale idea e’ nata infatti al titolare di un negozio di frutta e verdura di Agropoli, uno dei 14 Comuni del salernitano colpiti dall’emergenza idrica in seguito alla rottura della condotta principiale dell’acquedotto ‘Basso Sele’.

Il titolare del negozio ha deciso di omaggiare la clientela con un cadeau molto apprezzato, in questi giorni di emergenza: una tanica d’acqua a tutti coloro che decideranno di acquistare ortaggi e frutta di stagione. Intanto, sempre sul fronte emergenza, prosegue nei Comuni cilentani l’approvvigionamento idrico grazie al servizio autobotti.

fonte ansa.it





Salerno, l’emergenza idrica si estende ad altri quartieri, lunedì riaprono le scuole

14 11 2010

500 mila utenze a secco. Aumenti ingiustificati per la minerale, ma è ressa nei supermercati.

Franco Pennello
Cresce l’emergenza idrica a Salerno, dove la zona orientale è ancora senz’acqua – così come gran parte della provincia dove si contano ben 500 mila famiglie senz’acqua – e dove ora altri quartieri sono rimasti a secco.  L’Ausino spa, Servizi idrici integrati, ha infatti comunicato che è stata riscontrata una perdita idrica in località Sordina insistente sulla condotta consorziale Ausino. E che per eseguire i lavori è necessario sospendere l’erogazione idrica ad horas sulla condotta.
Tale sospensione idrica comporterà la mancata erogazione nei quartieri di Sordina, Montecasino (parte alta) ú Cappelle Superiori, Puzzo di Cappelle, Cappelle Inferiori (tratto compreso tra via Fuardo e via S.Luca, escluso Parco Ambra e Palazzine Siulp), ospedale G. Da Procida, Pellezzano (fraz. Chiuiano- Via J.F. Kennedy, Via De Gasperi, Via S. de Vita e Via dei Casali), Rione Calenda (soltanto il tratto di Via S.Calenda compreso tra via De Fugaldo e via Paolo VI inclusa).
Tale sospensione idrica potrebbe inoltre determinare delle temporanee depressioni idriche in Via San Felice in Pastorano, via Casa Leone, via Casa Roma e nella parte alta della zona di Matierno e in località Croce.

Tempi sconosciuti

Quindi ancora non si sa quando il problema sarà risolto. Quantomeno per riuscire a fornire l’acqua per due ore al giorno. L’unità di crisi, e i tecnici della “Salerno Sistemi” – la società che gestisce l’erogazione idrica nel capoluogo – sono all’opera per risolvere il problema: lavorano per la realizzazione di raccordi in grado di garantire l’acqua nelle case. O almeno negli ospedali.
E intanto continuano a giungere segnalazioni di aumenti ingiustificati della minerale nei supermercati, e resse per accaparrarsela.

Un “by pass” anche ad Agropoli

E pure ad Agropoli si lavora a un “by pass” da collegare all’acquedotto dell’Alto Sele per superare l’emergenza idrica. . Il “by pass” potrebbe essere realizzato sul territorio del Comune di Capaccio-Paestum e collegherebbe la rete idrica della cittadina cilentana direttamente con l’acquedotto dell’Alto Sele. I lavori di collegamento, fanno sapere dal Comune, potrebbero durare alcuni giorni e già a metà della prossima settimana Agropoli potrebbe finalmente usufruire dell’approviggionamento idrico.

 





Agropoli: emergenza idrica

14 11 2010

Per affrontare l’emergenza idrica, l’Unità di Crisi del Comune di Agropoli, presieduta dal sindaco Franco Alfieri, comunica che sono attivate le seguenti postazioni per la distribuzione di acqua non potabile:

- Ex Landolfi;

- Via Taverne, parcheggio Palagropoli;

- zona San Marco: presso distributore Esso e Bar Rio

- Piazza Muoio;

- Via Salvo D’Acquisto;

- pomeriggio Madonna del Carmine

- mattina Piazza San Severino; pomeriggio S. Francesco.

Per l’acqua potabile, invece, sono state attivate delle fontanelle in località Fuonti (presso autotrasporti Amendola e presso parcheggio Peluso) e Frascinelle.

Il Comune di Agropoli, in collaborazione con i volontari della Croce Rossa, continua a distribuire ad anziani e disabili, esclusivamente per situazioni di estrema necessità, acqua potabile presso le abitazioni (per farne richiesta è possibile contattare il numero speciale 0974 827424).

Autobotti stanno rifornendo i serbatoi delle scuole cittadine e da lunedì 15 novembre riprenderanno regolarmente le lezioni.

Altre autobotti sono a disposizione degli uffici pubblici.

In queste ore è in corso un intervento per collegare, attraverso un by pass, la condotta dell’Alto Sele con quella del Basso Sele nel territorio di Capaccio. Presumibilmente entro metà della settimana prossima la città di Agropoli potrebbe essere approvvigionata, anche in via temporanea, di acqua. Non sarà utilizzata l’acqua della Diga dell’Alento, poichè i tempi per l’attivazione del potabilizzatore sarebbero più lunghi

Continuano intanto i controlli di Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine presso le attività commerciali per verificare eventuali speculazioni sui prezzi di acqua, taniche e altro materiale.

Per tutte le informazione e le segnalazioni è possibile contattare l’Unità di Crisi del Comune attraverso il numero 0974 827424.





Emergenza Idrica: by pass di 3,8 km per superare crisi idrica, si torna alla normalità il 23 dicembre

11 11 2010

Martedì il Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato d’emergenza che consentirà di predisporre gli interventi per riparare l’acquedotto del Sele, danneggiato dall’ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Salerno.

Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso della riunione all’aeroporto di Pontecagnano con i sindaci dei Comuni colpiti dalle piogge.

L’obiettivo, ha spiegato Bertolaso, è quello di realizzare bypass che consenta di superare il punto dell’acquedotto che si é rotto e fare in modo che le 500 mila persone attualmente senza acqua potabile possano riaverla nelle loro abitazioni entro Natale, si parla del 23 dicembre come data del possibile ritorno alla normalità. Nel frattempo l’erogazione dell’acqua sarà garantita attraverso le autobotti.

Con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri verrà anche quantificata l’entità degli stanziamenti che serviranno per realizzare il bypass dell’acquedotto e già mercoledì si potrà fare la conferenza dei servizi che consentirà di avviare i lavori che, dunque, dovrebbero iniziare entro una settimana.

Ai sindaci Bertolaso ha ricordato anche che verrà predisposto un pacchetto di interventi che spetteranno a Provincia e Regione per il ristoro dei danni subiti dagli agricoltori e dalle aziende del territorio.

Diciotto mezzi dei vigili del fuoco sono già al lavoro proprio per questo scopo e nei prossimi giorni ne arriveranno altri. Della necessità di fare presto è convito anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

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500 mila senz’acqua: allarme Sindaci. In molti Comuni Scuole CHIUSE

11 11 2010

I lavori per il ripristino della rete saranno lunghi e complessi. Il maltempo ha fatto danni notevoli sulle condotte dell’acquedotto del Sele e così quattordici comuni della provincia di Salerno rischiano di rimanere a secco a lungo. Secondo una prima stima occorreranno tra i 20 ed i 30 giorni per ultimare le opere di ripristino, e risorse per almeno 5-6 milioni di euro; i danni riguardano infatti ben tre chilometri di condotte.

Circa 500mila le persone residenti nell’area dell’emergenza: già da stasera è cominciata la corsa all’acquisto della minerale, con le volanti della polizia intervenute per tenere la situazione sotto controllo. Alcuni dei comuni interessati sono della piana del Sele, altri del Cilento.

Anche il capoluogo è interessato a questa emergenza con i quartieri della zona orientale. L’elenco è lungo. E così, oltre che in alcune aree di Salerno, l’acqua mancherà anche a Eboli, Battipaglia, Bellizzi, Montecorvigno Pugliano, Pontecagnano-Faiano, Campagna, Serre, Albanella, Ogliastro Cilento, Cicerale, Agropoli, Castellabate e Montecorice.

Una situazione che ha ha fatto scattare l’allarme tra i sindaci. Il sindaco di Pontecagnano – Faiano ha deciso la sospensione delle attività didattiche fino a sabato prossimo nel solo territorio di Pontecagnano. A Faiano non si registrano disagi.

Anche il sindaco di Battipaglia ha sospeso le lezioni nelle scuole del centro della Piana del Sele fino alla giornata di giovedì, mentre ha assicurato l’erogazione idrica per tre ore a partire dalla giornata di domani.

Scuole chiuse fino a venerdì a Eboli, dove il primo cittadino ha emesso una ordinanza dove si ricorda alla cittadinanza che l’acqua sarà erogata soltanto per tre ore al giorno a partire dalle 6 di domani sino alle ore 9.

In Prefettura si è tenuto un primo vertice per decidere le misure per fronteggiare l’emergenza. All’incontro hanno partecipato il prefetto, Sabatino Marchione, il presidente della Provincia Edmondo Cirielli, il questore, i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, i sindaci dei comuni interessati interessati e i rappresentanti del servizio 118.

“Abbiamo fatto il punto della situazione - ha spiegato l’assessore provinciale alla Protezione civile, Antonio Fasolino - alla fine si è concordato che per garantire alle popolazioni la fornitura idrica, bisognerà solo approvvigionare i serbatoi dai quali avviene la distribuzione ai comuni.

Giovedì mattina - ha proseguito Fasolino - avremo un altro incontro in prefettura per definire tecnicamente gli interventi da attuare”. Dal presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, un appello al Governo: “E’ un vero e proprio disastro. Le prime stime parlano di diverse decine di milioni di euro di danni al comparto agricolo, oltre cinque milioni per l’acquedotto del basso Sele, diversi milioni per ospitare gli sfollati e approvvigionare di acqua potabile le zone a secco. Dall’esecutivo servono risposte concrete in tempi brevi”.
Fonte ANSA

 





Esondazione Sele, interruzione idrica nella città di Agropoli

10 11 2010

A causa dell’esondazione del fiume Sele nel Comune di Campagna, così come comunicato dall’ASIS, è sospeso anche nella città di Agropoli il rifornimento idrico fino al termine dei lavori di ripristino della condotta principale.
Per maggiori informazioni: Ufficio Manutenzione – 0974 827418.
Nessun problema e situazione sotto controllo sul territorio comunale. «L’opera di prevenzione e i lavori di pulizia degli argini dei fiumi e dei torrenti cittadini effettuati nelle settimane scorse – spiega il sindaco Franco Alfieri – hanno permesso di contenere ed evitare problemi a causa delle forti piogge che stanno flagellando l’intero Cilento e la piana del Sele».





Investito da un centauro di Agropoli lungo la ss18: è grave

18 06 2009

EBOLI – Strade pericolose: uomo investito da un ciclomotore sulla statale 18. Drammatico l’incidente consumatosi nel primo pomeriggio di ieri in località Corno d’Oro di Eboli. Protagonista un giovane centauro ed un pedone che sfortunatamente ha incrociato la rotta del mezzo a due ruote in transito lungo la trafficata ss18, l’arteria che attraversando la Piana del Sele, conduce alle bellezze storiche di Paestum ed a quelle naturalistiche della costiera cilentana. Traffico nella norma, quello di ieri pomeriggio. Sono circa le 16 quando A.V., di ventidue anni e originario di Agropoli, percorre la corsia nord della statale in direzione Battipaglia. Passato il mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco, A.V. giunge il località Corno d’Oro. Qui, nei pressi di un noto caseificio, il giovane a bordo del suo Piaggio non riesce a schivare un passante, un pedone paratosi dinanzi. G.B., di quarantuno anni del luogo, dal canto suo, non si è accorto in tempo dell’arrivo del mezzo a due ruote. L’impatto è stato inevitabile quanto drammatico. Sull’asfalto reso caldo da sole battente, sono caduti entrambi i protagonisti della vicenda. Immediato l’arrivo dei soccorsi sul posto. Carabinieri della compagnia di Eboli ed ambulanze del 118 hanno effettuato gli uni i rilievi del caso, gli altri il trasporto dei due feriti alle strutture sanitarie della zona. Ad avere la peggio è stato lo sfortunato pedone. Trasportato all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, Gerardo B. resta in condizioni gravi. Per lui la prognosi è riservata ed i controlli continuano. Dieci giorni di guarigione, invece, sarebbe stata la stima fatta dai sanitari del Maria Ss Addolorata di Eboli, nosocomio in cui è stato trasportato il giovane centauro agropolese. Sulla vicenda indagano i carabinieri del maggiore Nobile Risi, alla cui attenzione è la ricostruzione delle dinamiche dell’incidente e la verifica delle responsabilità. In attesa di dati chiari e di un quadro completo, la posizione di A.V. resta al vaglio degli inquirenti.





Pillole dimagranti ad alto rischio Blitz e maxisequestri nel Salernitano

20 03 2009

SALERNO (20 marzo) - Produzione e commercio non autorizzato di pillole dimagranti anoressizzanti, che venivano prescritte per diete ‘drastiche’, pur essendo nocive alla salute: un blitz del Nas di Salerno ha portato al sequestro di laboratori chimici, studi medici e centri estetici fra le province di Napoli e Salerno. I sequestri sono scattati questa mattina, in seguito ad una indagine coordinata dai procuratori Alfredo Greco e Renato Martusciello e dal Procuratore capo della Procura di Vallo della Lucania Giancarlo Grippo.

Le pillole erano prodotte in alcune farmacie napoletane, senza alcuna autorizzazione, e commercializzate clandestinamente nelle due province. Sono stati sequestrati due laboratori napoletani, uno studio medico di Agropoli, nel Cilento, e tre centri estetici, due a Capaccio, nella Piana del Sele, ed uno a Vico Equense. Interdetti dalla professione per due mesi due farmacisti e un medico, tutti e tre residenti a Napoli.

L’operazione, nata nel 2007 e nella quale sono coinvolte una sessantina di persone, è tuttora in svolgimento.

fonte /www.ilmattino.it








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