IL PDL DI AGROPOLI PRENDE ATTO DELLE POSIZIONI ESPRESSE DA ALCUNI PROPRI ISCRITTI ALLA VIGILIA DELLE CONSULTAZIONI ELETTORALI DELLA PRIMAVERA PROSSIMA E LE STA VALUTANDO. INTANTO IL PARTITO E' UNITO ED E' IN PERFETTA SINTONIA CON L'AZIONE POLITICA IN CONSIGLIO COMUNALE DEI CONSIGLIERI PESCA E MALANDRINO TESA A CONTROLLARE L'OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE ATTUALE GUIDATA DAL CENTRO SINISTRA DI ALFIERI VERSO LA QUALE PIU' VOLTE L'OPPOSIZIONE E' STATA DURA COME IN OCCASIONE DELL' AFFAIRE CASTELLO,SUI BILANCI,SULLA ESAGERATA ACQUISIZIONE DI MUTUI,SULLA VENDITA DI ALCUNI BENI DEL PATRIMONIO COMUNALE,SULL'INSERIMENTO DEL CAMPO BOA NELLA MARINA PICCOLA DEL PORTO E TANTISSIME ALTRE INTERROGAZIONI IGNORATE DALLA STAMPA LOCALE E PROVINCIALE. DURISSIMA E' STATA L'AZIONE DEI CONSIGLIERI COMUNALI DEL PDL PER CONTRASTARE L'INEFFICIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE ALFIERI SUI SERVIZI SOCIALI PERENNEMENTE TRASCURATI. VA ANCHE DETTO CHE I NOSTRI CONSIGLIERI COMUNALI HANNO GUARDATO CON INTERESSE ALLE PROSPETTIVE DI CRESCITA DELLA CITTA' DISEGNATE DAL SINDACO ALFIERI PER IL QUALE E' NOTA LA SIMPATIA DI MOLTI NOSTRI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI. ORA SI TENTA CON IRONIA E CATTIVERIA DI SCREDITARE I NOSTRI RAPPRESENTANTI DA CHI INVECE DALLA POLITICA NEL MSI PRIMA IN AN POI E PUNTO PDL OGGI HA OTTENUTO SOLO VANTAGGI PERSONALI E PER QUALCHE AMICO, INCARICHI, PREBENDE E VIA DICENDO ADDIRITTURA CON BECERI SISTEMI TANTO PER DIRNE UNO APRENDO UN PUNTO PDL SOLO PER SPONSORIZZARE LA CANDIDATURA DI UN CANDIDATO ALLA REGIONE E PER PAGARE LA CAMBIALE DI TURNO. PER COLPA DI QUESTE PERSONE IL NOSTRO PARTITO E' STATO SCREDITATO E COLPITO DURAMENTE ANCHE PERCHE' QUESTI SOGGETTI HANNO AVUTO IL CORAGGIO ANCHE DI PRENDERE DEGLI INCARICHI DALL'ATTUALE AMMINISTRAZIONE. IL NOSTRO DIRETTIVO COMPATTO SU QUESTO PUNTO RITIENE CHE QUESTE PERSONE POSSANO ANCHE FAR PARTE ATTIVA DEL PARTITO A PATTO CHE SI CONFRONTINO E METTANO I RICAVI DEGLI INCASSI SCATURITI D I LORO INCARICHI OTTENUTI GRAZIE ALLA POLITICA A DISPOSIZIONE DEL PARTITO STESSO ALTRIMENTI SARANNO SEMPRE AUTONOMI E SARANNO SEMPRE COSTRETTI A MENDICARE CANDIDATURE BUSSANDO CON I PIEDI A TUTTE LE PORTE COME E' CAPITATO ULTIMAMENTE ALLA PROVINCIA. DI QUESTE PERSONE IL PARTITO NON HA BISOGNO RIMANIAMO NELLA NOSTRA DIGNITÀ' E NELLA NOSTRA AZIONE FATTA DI SACRIFICI E PERBENISMO E GIUDICATA DAGLI ELETTORI. PER LE PROSSIME ELEZIONI RIVOLGIAMO UN APPELLO PUBBLICO AFFINCHÉ' CHI SI RICONOSCE NELLA NOSTRA AZIONE POSSA AVVICINARSI SENZA CHIEDERE INCARICHI E POLTRONE. IL DIRETTIVO PDL AGROPOLI
Archivi delle etichette: pdl
Agropoli Farmacia comunale il PDL attacca l’amministrazione comunale
Il sindaco e l'amministrazione di centrosinistra di Agropoli hanno palesemente esternato la volontà di vendere la farmacia comunale di Agropoli. Quella che era stata una conquista per la nostra città e per il nostro comune sta per essere oggetto di business e la cosa è in perfettta sintonia con l'operato di questa amministrazione che copre i propri misfatti con qualche opera pubblica, peraltro dovuta ai cittadini che pagano le tasse. Ora sulla farmacia comunale stanno per compiere un'autentica porcata frutto del rancore di un esponente dell'amministrazione stessa il quale per non aver potuto impegnare la propria moglie nella farmacia ha formulato una serie di proposte alla giunta di fuoriuscire dal consorzio farmaceutico,ente gestore della farmacia fino al 2013. Il nostro partito è disgustato da un simile atteggiamento dell'amministrazione Alfieri,l'ennesimo, nei confronti della farmacia comunale. L' attività del presidio farmaceutico in questione oltre ad essere importantissimo per l'intera comunità ha prodotto negli anni un consenso diffuso tra l'opinione pubblica per la vicinanza alla gente. Ci sembra strano come sia possibile un simile scellerato atto da parte dei nostri amministratori ed esprimiamo solidarietà ai nostri concittadini ancora una volta traditi. Abbiamo già allertato i vertici provinciali,regionali e nazionali per impedire che tale scempio venga perpretato a danno di Agropoli e a beneficio chissà di chi per fare,come sempre,interessi di bottega. Auspichiamo il rispetto del contratto da parte del comune e se ci sarà una sola forzatura per far venire meno le condizioni di un prosieguo regolare saremo pronti a far intervenire la procura della repubblica. Il direttivo del pdl di Agropoli
Agropoli,il capogrupo consiliare Mario Pesca incontra la base del partito
Regione Campania; ecco le liste
I giochi sono chiusi: a mezzogiorno – come per magia – i nomi di quanti sosterranno la corsa dei 4 candidati presidente alla Regione Campania si sono composti come tasselli di un puzzle nelle liste. Un esercito di candidati per i 60 posti a sedere nel prossimo Consiglio regionale (ripartiti su base provinciale: 5 seggi per gli eletti ad Avellino e provincia, 3 a Benevento, 9 a Caserta, 32 a Napoli ed 11 a Salerno).
Con Caldoro sono schierati il Pdl, l’Alleanza di Centro, l’Unione di Centro, l’Udeur, Nuovo Psi+Mpa e Noi sud. Nel Partito della Libertà gli 11 nomi sono: Gagliano, Baldi, Episcopo, Pina Esposito, Gambino, Eva Longo, Lubritto, Elvira Morena, Monica Paolino, Sarno e Zara.
L’Udc schiera come capolista Salvatore Arena, quindi tra gli altri 10 spiccano i nomi di Luigi Cobellis, Aniello Salzano, Vilma Fezza, Franco Cosimato e Angela Pace.
Per l’Alleanza di Centro si candida Ortensio De Feo, mentre tra i nomi dell’Udeur ci sono Paolo Del Mese, Pasquale D’Acunzi e Angelo Paladino. Capolista di Noi Sud è l’ex senatore Franco Brusco mentre nella lista del Nuovo Psi+Mpa rispunta il nome dell’ex assessore Mauro Scarlato.
Con De Luca, invece, sette liste in campo: Campania libera, espressione diretta del candidato presidente, Pd, Sinistra e libertà, Idv-Lista di Pietro, Api e Verdi – l’altro Sud.
In Campania Libera il capolista salernitano è l’amministrativista Domenico Ventura; dietro di lui, tra gli altri, Annamaria Torre, figlia del sindaco di Pagani ucciso dalla camorra; il cardiochirurgo Enrico Coscioni, il direttore regionale dell’Inps Luigi Bove, l’avvocato del Codacons Matteo Marchetti.
Nella lista del Pd balzano agli occhi il vicepresidente uscente della Giunta regionale Antonio Valiante, Donato Pica, il consigliere nazionale Uildm Anna Petrone (capolista), l’assessore al Bilancio del comune di Salerno Franco Picarone ed il consigliere uscente Ugo Carpinelli.
Tra gli 11 dipietristi (la cui lista è stata depositata in tribunale ieri sera) ci sono un consigliere regionale uscente, due consiglieri comunali di Salerno e il consigliere provinciale quindi Michele Raviotta da Scafati, Luigi Morena da Eboli e 4 donne.
Confermati i nomi di SeL alleata con i socialisti: si ricandida il vicepresidente del consiglio uscente Gennaro Mucciolo, e poi spuntano Enzo Maraio assessore al Turismo del comune capoluogo, l’ex assessore regionale Angelo Grillo, il consigliere Michele Ragosta, e – fuoriuscito da Rifondazione – Claudio Pagano.
Per il movimento di Rutelli tra gli 11 che corrono per uno scranno al centro direzionale troviamo come capolista l’assessore comunale di Salerno Nello Fiore poi, sempre da palazzo di città Mimmo Ventura; e ancora Enzo Botta e Nicola Amato, 11 i candidati dei Verdi- L’Altro Sud con De Luca: Pasquale Tarallo, MariaAntonia D’Amico, Carmine Bove, Pietro Caputo, Fernando Cifelli, Gerardo Corvino, Fabiola Esposito, Luigi Martucciello, Daniele Senatore, Antonia Trezza Concetta Vitale. Infine tra i Radicali, il cui capolista è Fabrizio Starace, incontriamo Michele Capano e Donato Salzano.
Nella lista di sinistra (che sostiene il segretario nazionale di Rifondazione Paolo Ferrero) i candidati sono Maria Terersa Imparato, Emilia Mangone, Irene Loredana Marino, Rocca Falivena, Alfonso Amato, Giuseppe Trapani e Giovanni Francione.
I grillini, primi in assoluto a presentare il loro elenco, ieri alle 10.30, a sostegno del candidato Roberto Fico hanno indicato 8 nomi: lo stesso candidato governatore, Girolamo Pisano (imprenditore ramo ascensori), il pubblicitario Nicola Aldo Galatro, il bancario Marco Savarese, l’architetto Doriana Sarli e poi Vega Colonnese, Luigi Gallo e Marianna Giaccio
Regionali; due sindaci nella lista di PRC
Regionali; nella lista Mpa-Nuovo Psi Annunziata
Regionali; Campania Libera, ecco chi c’è in lista
Regionali; I candidati UDC a Salerno
fonte salernonotizie.it
Agropoli :incontro tra consiglieri comunali e il presidete del consiglio Provinciale EVA LONGO
In data 7 Gennaio 2010 i due consiglieri comunali del PDL di Agropoli,Emilio Malandrino (vice presidente del consiglio comunale) e Mario Pesca (capogruppo del partito di Berlusconi) hanno ufficialmente incontrato il presidente del consiglio Proviciale di Salerno dott.ssa Eva Longo già sindaco di Pellezzano. Il motivo dell'incontro ,al quale hanno partecipato, l'avvocato Lillo Vaccaro già candidato sindaco per il centro destra ad Agropoli Bruno Mautone già sindaco di Agropoli,il generale Pedrazzini già vice sindaco di Agropoli,il giornalista Sergio Vessicchio, e il direttivo del partito,è stato quello di tracciare le lineee guida per un impegno importante della nuova Regione e della Provincia di centro destra per Agropoli e il cilento. Gli esponenti agropolesi del PDL agropolese hanno chiesto ad Eva Longo di non lasciare all'abbandono totale il Cilento come ha fatto la giunta Bassolino e di avere più di un occhio di riguardo per tutta l'area mortificata da una situazione difficilissima decretata dall'isolamento del Cilento rispetto alla Regione. Eva Longo ha dichiarato: " E' stato un incontro molto proficuo, ho ascoltato le richieste dei due consiglieri comunali di Agropoli del PDL nostri punti di riferimento,miei e del partito, e ho detto loro che il mio impegno sarà totale come sono abituata a fare nel mio iter politico. Parte da me l'impegno forte ad essere punto di riferimento dei due consiglieri comunali quale raccordo tra i due consiglieri comunali rappresentanti istituzionali e leader del PDL di Agropoli e la Provincia". Soddisfazione piena è stata esperessa da Emilio Mlandrino: " Eva Longo rappresenta il futuro del PDL,abbiamo espresso alla sua attenzione le esigenze diAgropoli e del cilento tutto proponendoci come tramite tra le istituzioni,Provincia e Regione,ei cittadini". Mario Pesca ha chiosato: " Un politico come Eva Longo rappresenta un vero e proprio baluardo per i cittadini mortificati e abbandonati dalla sinistra in Campania e in Provincia,siamo soddisfatti per aver riconosciuto a noi consiglieri comunali punti di riferimento determinanti per i collegamenti tra istituzioni e cittadini". PDL Agropoli
comunicato stampa PDL AGROPOLI
Comunicato stampa
Siamo solidali con il corpo dei vigili urbani di Agropoli per le loro
rivendicazioni che hanno portato allo sciopero del 22 di Agosto. Lo sciopero è
stato interrotto solo per un motivo di causa maggiore perchè dopo il blocco
della linea ferroviaria e la sosta obbligatoria dei treni nello scalo
ferrroviario di Agropoli la cittadina era finita in un caos difficilmente
risolvibile. Infatti nel mentre erano io sciopero hanno bloccato la loro
agitazione e sono intervenuti. Un gesto di grande responsabilità che dovrebbe
invitare l’amministrazione a pensare. Il nostro partito intende denunciare
anche l’inutilità dei vigili urbani ausiliari i quali oltre a presentarsi
arroganti, presuntuosi,livorosi e privi di ogni buon senso hanno anche la
pretesa di svolgere il servizio senza saperlo fare. Infatti si limitano a fare
multe da ausiliari del traffico senza gestire miniimamente la viabilità, senza
interrompere le soste a doppia e tripla fila e spesso vengono trovati ad
evitare il sole trovando dei posti pieni di fresco mentre il traffico impazza.
Sono inutili e fastidiosi perchè non sono in sintonia con il corpo dei vigili
urbani ufficiale.Invitiamo l’amministrazione ad interrompere il raporto con i
vigili ausiliari perchè i fondi utilizzati per loro sono soldi persi mentre si
potrebbero facilitare i compiti dei vigili effettivi costretti a scioperare per
rivendicare dei diritti che vengono purtroppo negati.
PDL AGROPOLI
Europee i dati nazionali – e di Agropoli
Pdl fermo al 35% e Lega sopra il 10%: con questi dati la maggioranza di governo tiene alla tornata elettorale europea. L’Italia si allinea al resto dell’Europa dove i socialisti crollano e avanzano le destre, comprese quelle estreme. Bocciati senza appello Brown in Inghilterra e Zapatero in Spagna. Male Merkel, bene Sarkozy. A sinistra il calo del Pd (26%) viene compensato dai voti all’Italia dei Valori che sfiora l’8%. Oltre a questi quattro partiti a Strasburgo siederanno solo i centristi dell’Udc: fuori Rifondanzione, Sinistra e Libertà, verdi, radicali, La Destra e Mpa.
ad Agropoli Trionfo del Popolo delle Libertà. Il partito di Berlusconi raggiunge il 42,74% delle preferenze (4805 voti) contro il 31,83% (3579 voti) del Partito Democratico. Terza forza l’Italia dei Valori che, con 873 voti raggiunge il 7,76% delle preferenze. Seguono La Destra-Mpa-Pensionati (4,49%), U.d.C. 3,92%, Sinitra e Libertà (3,36%), Rifondazione Comunista (2,37%), Fiamma Tricolore (0,70%), Liberal Democratici (0,69%), Forza Nuova (0,32%), Lega Nord (0,30%).
Alto il numero delle scheda bianche, 613 per una percentuale del 4,98%, 442 schede nulle (3,59%). Nel Cilento invece, il P.D. va forte a Torchiara dove ottiene il 46,66% delle preferenze contro il 34,43% del P.d.L. che però si rifà a Capaccio ottenendo il 47% dei voti contro il 22% del P.D. che fa addirittura peggio a Castellabate raggiungendo soltanto quota 18% contro il 49% del partito del premier Berlusconi. Più equilibrata la situazione a Vallo della Lucania dove la gara finisce sul 41 a 27 a favore del P.d.L. Ad Ogliastro C.to, in attesa degli scrutini per le Provinciali, va forte il partito dei Liberal Democratici (in cui è candidato per la Provincia il sindaco Apolito) che ottiene il 12,71% dei voti imponendosi come terzo partito dopo P.d.L. (34%) e P.D. (29%).
Consiglieri Pdl all’attacco di «Annozero»: «Vignette vergognose sul terremoto»
In una lettera inviata a Raidue, Fnsi e vigilianza Rai sotto accusa Vauro e le sue strisce sul disastro d’Abruzzo
SALERNO – Le vignette disegnate da Vauro in chiusura di
trasmissione sul dramma del terremoto in Abruzzo sono al centro
dell’ultima protesta, partita da una lunga lettera di un gruppo di
consiglieri del Pdl di Agropoli, contro Michele Santoro e il suo
programma «Annozero». Per i consiglieri salernitani, difatti, le
strisce mostrate in diretta giovedì sera dal vignettista pistoiese,
nella puntata dedicata da Santoro alla tragedia provocata dal sisma in
Abruzzo, sarebbero «vergognose». Così puntando il dito contro il
programma del concittadino Santoro hanno preso carta intestata e penna
e sollecitato l’adozione di «provvedimenti» contro il programma, sia
alla Rai che ai vertici della federazione della stampa. I consiglieri
del Pdl di Agropoli hanno scritto al presidente della Federazione
nazionale della stampa italiana, al presidente della Commissione di
vigilanza Rai e al direttore di Raidue.
Al centro della lettera,
firmata da Emilio Malandrino, vice presidente del consiglio comunale
della cittadina cilentana, e Mario Pesca, capogruppo consiliare del
Pdl, «il gravissimo ed increscioso episodio verificatosi nella parte
finale» del programma «Annozero». Secondo i consiglieri agropolesi,
Vauro avrebbe commentato una decina di «vergognose vignette, offensive
e irriguardose nei confronti di quanti hanno subito un dolore così
profondo come la perdita dei propri familiari e delle loro cose». Da
qui la richiesta di adottare provvedimenti: «Disciplinari o
sanzionatori, nei confronti di Vauro e Santoro». Il vignettista quindi,
ma anche il conduttore , colpevole per i politici di aver prestato il
fianco al disegnatore. «La satira giornalistica e televisiva –
affermano Malandrino e Pesca – non si può consentire sulla morte, sul
dolore e sulle disgrazie altrui, specie quando si tratta di un dramma
di così notevoli dimensioni. “Annozero” ha offeso la coscienza di
coloro che soffrono». Non temono con questo, l’accusa di censori i
consiglieri di Agropoli: «Siamo certi – concludono – che tanti altri
condivideranno con noi tale riflessione e contribuiranno a limitare il
ripetersi di episodi che violentano l’intimo umano delle persone nel
rispetto della vita, soprattutto quando questa viene strappata
all’affetto dei propri cari».
Sandro Di Domenico
10 aprile 2009
fonte corrieredelmezzogiorno.corriere.it
OSPEDALE DI AGROPOLI
PAOLA DESIDERIO Agropoli. L’arrivo dell’anno nuovo, i mesi trascorsi dall’approvazione del Piano Sanitario Regionale e l’assenza di risposte, non hanno spinto alla rassegnazione i cittadini di Agropoli. In tanti sono ancora sul piede di guerra per l’ospedale e ancora attendono che qualcosa cambi, che il nosocomio cittadino rientri nella rete dell’emergenza dopo l’esclusione decisa con l’approvazione del Piano Sanitario Regionale. Primo fra tutti il presidente del Consiglio comunale Agostino Abate. «Non abbiamo alcuna intenzione di far cadere nel vuoto la motivata richiesta di impugnazione costituzionale della legge regionale della Campania – spiega Abate – che praticamente ha soppresso il pronto soccorso attivo di Agropoli, già ritualmente trasmessa al Presidente Berlusconi fin dal 13 dicembre 2008». Abate è stato il promotore di una sottoscrizione che ha raccolto ben 5000 firme, con cui si richiedeva l’impugnazione costituzionale della legge regionale 16 del 28 novembre 2008 che approva il Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera regionale in quanto «è una cosiddetta “legge provvedimento” che ha penalizzato, senza alcuna valutazione di elementi concreti, l’ospedale di Agropoli». Quindi Abate punta il dito contro i politici: «Se entro i sessanta giorni dalla promulgazione della Legge Regionale il Presidente Berlusconi non rimane positivamente interessato dalla richiesta, allora vuol significare soltanto che i politici che oggi sono al Governo della nazione (ed i loro stretti referenti territoriali) hanno ritenuto che la legge approvata dal consiglio regionale della Campania è giusta e rispetta la Costituzione e anche i principi che normalmente presiedono l’attività amministrativa». Non risparmia, Abate, l’ennesima frecciata al vice presidente della Regione, Antonio Valiante: «La legge è giusta e rispetta i principi costituzionali ed amministrativi ed anche gli interessi politici; infatti il solito politico regionale che sorpassa Agropoli e va oltre l’Alento ha avuto, ancora una volta, una sua “affettuosa” visione del territorio e dei suoi elettori e sta ancora tentando di strafare; cerca addirittura la seconda Asl provinciale. I cinquemila cittadini che hanno sottoscritto la richiesta, attendono una risposta precisa e concisa, non vogliono la solita ed inutile risposta politica. Il silenzio continuo degli organi politici sulle esigenze territoriali del comprensorio Sele-Alento non permetterà mai uno sviluppo socio-economico di questa nostra realtà».
fonte http://sfoglia.ilmattino.it
AGROPOLI: Cartoline per Berlusconi


Agropoli. “Caro Presidente, salvi l’ospedale di Agropoli”. E’ questo il messaggio contenuto nelle centinaia di cartoline che saranno inviate al premier Silvio Berlusconi contro l’uscita del nosocomio cilentano dalla rete di emergenza. L’iniziativa è promossa dalla locale sezione della Sinistra democratica. Le cartoline saranno distribuite nel corso dell’assemblea che si svolgerá venerdì a partire dalle 16,30, all’interno dell’aula consiliare di Agropoli. «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivitá – afferma il segretario cittadino di Sd, Carmine Parisi – non sono parole di circostanza, ma lo stabilisce l’articolo 32 della nostra Costituzione nei suoi principi fondamentali. Nel suo spirito, la Costituzione intende garantire a tutti i cittadini un eguale diritto alla salute che si realizza anzitutto per mezzo di strutture sanitarie ed ospedaliere efficienti e funzionali. Anche da ciò, trova conforto e incitamento la nostra azione a salvaguardia del pronto soccorso ospedaliero di Agropoli». • Il diritto alla salute e la conservazione dell’ospedale di Agropoli nell’attuale configurazione di Psa (pronto soccorso attivo), saranno gli argomenti affrontati durante la pubblica assemblea. All’iniziativa prenderanno parte il consigliere provinciale Giampaolo Lambiase, il consigliere comunale Antonio Domini, il responsabile provinciale della Sinistra democratica area salute Enzo Di Landri, Loretta Mussi, ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Benevento, e il personale sanitario dell’ospedale di Agropoli. Durante la manifestazione saranno distribuite le cartoline. • «L’obiettivo – conclude Parisi – è che la discussione si propaghi oltre il territorio regionale e porti la questione al livello del governo nazionale».
fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it


