Agropoli al via la Prima Scuola di Politica del Pd

2 12 2010

Ha avuto luogo stamani, presso i locali del Circolo Pd diAgropoli, la conferenza stampa di presentazione della Prima Scuola Politica, promossa dalla Segreteria provinciale e da quella nazionale in collaborazione con il Dipartimento provinciale Formazione.
All’incontro hanno preso parte il segretario provinciale del Pd, Nicola Landolfi; il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri; il responsabile provinciale degli Enti locali,Vincenzo Bennet; il responsabile provinciale dei Dipartimenti, Mauro Calatola; il responsabile provinciale del DipartimentoFormazione, Alfonso Cavaliere; i Responsabili del Circolo Pd di Agropoli. “Lo slogan della Scuola è ‘In buone mani’ che fa riferimento alle buone pratiche di governo locale e Franco Alfieri, che ringrazio per la disponibilità e collaborazione, rappresenta una delle realtà amministrative più concrete e attive targata Pd, ha esordito il segretario Landolfi. Sono orgoglioso di partire da Agropoli con la nostra prima Scuola di Formazione Politica tesa a coinvolgere i giovani e, appunto, a formarli. Sempre in questa città, a fine gennaio, avrà luogo anche la Festa Democratica, rinviata, come è noto a tutti, per il delicato momento politico che sta vivendo il nostro Paese”.
“Sono onorato e lusingato della scelta di Agropoli come sede della festa provinciale del Pd, soltanto rinviata a gennaio, e della scuola di formazione politica in programma sabato 4 e domenica 5 dicembre, ha dichiarato il sindaco Alfieri. Bene fa il Partito Democratico ad uscire allo scoperto. Dobbiamo scuotere l’indifferenza della gente per il futuro del paese. Il Partito Democratico deve ritornare tra la gente e parlare ai giovani. La scuola di formazione politica è una grande occasione per far crescere una nuova classe dirigente”.
Le lezioni, che si svolgeranno nei giorni di sabato e domenica p.v. (4 e 5 dicembre 2010) ad Agropoli, saranno tenute da Docenti universitari, Parlamentari, esperti della Carta Costituzionale. Argomento di confronto e dibattito sarà la Costituzione Italiana: non solo le origine politiche ma anche gli strumenti atti a comprendere pienamente il ruolo del cittadino come parte del contesto statale dal secondo dopoguerra ai giorni nostri.





Omicidio Vassallo; svolta nelle indagini annunciata da La Stampa e Il Mattino: Il killer sarebbe un salernitano e si troverebbe a Medellin in Colombia

29 11 2010

Sul quotidiano La Stampa e su Il Mattino indiscrezioni clamorose sull’omicidio di Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica ucciso tre mesi fa. Secondo l’inviato de La Stampa Guido Ruotolo ad Acciaroli si sarebbero saldati interessi criminali e affaristici.

Per il giornalista e probabilmente anche per gli inquirenti droga e speculazioni immobiliari continuano a rappresentare il possibile movente dietro l’omicidio «politico mafioso» del sindaco Vassallo.

Agli atti della inchiesta del procuratore di Salerno, Franco Roberti, e della pm Rosa Volpe – si legge nell’articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa – ( L’ARTICOLO INTEGRALE SU LA STAMPA ), c’è una testimonianza che svela l’identità del possibile killer dell’agguato. E’ una novità clamorosa: un testimone mette a verbale di aver avuto una confidenza.

Ecco cosa gli ha detto la sua fonte: «Il giorno dopo la morte di Angelo Vassallo, intorno alle 17,30 dal cellulare di (omissis), … fece una telefonata. Disse testualmente: “Ma che c… di pistola mi avete dato…”. La persona poi ha restituito il cellulare ed è andato via».

La fonte ha rivelato ai magistrati il nome del presunto killer, che oggi si troverebbe a Medellin, in Colombia, riparato presso l’abitazione di un salernitano, F.B.. Una fuga misteriosa. Convinto di essere braccato dagli stessi affaristi che gli avevano commissionato l’omicidio del sindaco, o dagli inquirenti che l’avevano già individuato? Il killer avrebbe poco meno di trent’anni.

Figlio d’arte. Lui, il padre e il fratello avrebbero precedenti penali per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione. E proprio per evitare grane con la giustizia, il killer si sarebbe rifugiato da tempo in un paese dell’America Latina.

Quest’estate, però, sarebbe tornato a Salerno, nel Cilento e ad Acciaroli avrebbe addirittura rapinato un paio di volte un pusher e, durante una rissa, sarebbe stato accoltellato all’uscita da una discoteca di Palinuro.
Articolo tratto da La STAMPA.it

fonte    salernonotizie.it

 





Agropoli IL PARTITO DEMOCRATICO RILANCIA

12 04 2010

Dopo la vittoria del centrodestra alle ultime elezioni regionali, il Partito Democratico di Agropoli, a dispetto di tante Cassandre che ne pronosticavano scioglimento, defezioni e passaggi in massa verso altri lidi, riprende con vigore e rinnovato impegno il suo percorso politico in mezzo alla gente per il bene comune e per un autentico progresso socio-culturale dell’intera città.

E lo fa innanzitutto con il suo leader Franco Alfieri, che, anche qui a dispetto di tanti che lo vedevano già saltellante verso altri schieramenti, come oggi si usa, nella fredda e opportunistica logica delle convenienze e delle “porte girevoli”, riafferma invece la sua lealtà ad un partito di cui condivide progetto e finalità e che intende rafforzare, a cominciare proprio dal circolo di Agropoli, riconfermando stima e fiducia alla segretaria Cesarina Ricciardella e a tutti i membri dell’esecutivo.

Con essi e con il direttivo intende ripartire per far diventare finalmente il Partito democratico una grande forza popolare, presente con continuità ovunque la gente vive e lavora e capace di offrire proposte che abbiano un contenuto sempre più visibile e coerente.

Un Partito che, dopo il risultato delle regionali, intende “cambiare passo”, attraverso una maggiore generosità nell’impegno e una più partecipata attività politica, riconoscendo che il lavoro ordinario non basta più e, soprattutto, senza  più “cartellini da timbrare falsati”. Occorre un “supplemento d’anima”, hanno scritto i senatori del PD a Bersani, occorre ritrovare il rapporto con la gente per rispondere in maniera adeguata alle loro esigenze, ritornando a “fare politica con passione ed entusiasmo”.
Le stesse cose l’esecutivo del Pd di Agropoli le ha esternate al sindaco Alfieri, con senso di responsabilità, con umiltà, ma anche con il legittimo orgoglio di essere ancora il primo partito della città (più di tremila voti se si sommano a quelli di “Campania libera” di chiara espressione PD):
per non tradire tanti elettori che hanno visto e vedono nella sua persona,  nelle sue indubbie capacità amministrative, quindi, nel suo schieramento politico, la concreta possibilità di un reale cambiamento di Agropoli;
per portare a compimento un patto con tutti gli agropolesi iniziato tre anni fa e da onorare con serietà.

Per questo il PD apre una nuova fase di crescita al proprio interno, attraverso una più consapevole dignità del proprio ambito, una più chiara autonomia ed un maggiore protagonismo, con proposte e iniziative, lavorando anche per formare il futuro gruppo dirigente. In strettissima collaborazione con gli amministratori del partito e nel pieno rispetto dei ruoli.

L’Esecutivo del Partito Democratico di Agropoli

Agropoli – 12 aprile 2010





Regione Campania; ecco le liste

28 02 2010

I giochi sono chiusi: a mezzogiorno – come per magia – i nomi di quanti sosterranno la corsa dei 4 candidati presidente alla Regione Campania si sono composti come tasselli di un puzzle nelle liste. Un esercito di candidati per i 60 posti a sedere nel prossimo Consiglio regionale (ripartiti su base provinciale: 5 seggi per gli eletti ad Avellino e provincia, 3 a Benevento, 9 a Caserta, 32 a Napoli ed 11 a Salerno).

Con Caldoro sono schierati il Pdl, l’Alleanza di Centro, l’Unione di Centro, l’Udeur, Nuovo Psi+Mpa e Noi sud. Nel Partito della Libertà gli 11 nomi sono: Gagliano, Baldi, Episcopo, Pina Esposito, Gambino, Eva Longo, Lubritto, Elvira Morena, Monica Paolino, Sarno e Zara.

L’Udc schiera come capolista Salvatore Arena, quindi tra gli altri 10 spiccano i nomi di Luigi Cobellis, Aniello Salzano, Vilma Fezza, Franco Cosimato e Angela Pace.

Per l’Alleanza di Centro si candida Ortensio De Feo, mentre tra i nomi dell’Udeur ci sono Paolo Del Mese, Pasquale D’Acunzi e Angelo Paladino. Capolista di Noi Sud è l’ex senatore Franco Brusco mentre nella lista del Nuovo Psi+Mpa rispunta il nome dell’ex assessore Mauro Scarlato.

Con De Luca, invece, sette liste in campo: Campania libera, espressione diretta del candidato presidente, Pd, Sinistra e libertà, Idv-Lista di Pietro, Api e Verdi – l’altro Sud.

In Campania Libera il capolista salernitano è l’amministrativista Domenico Ventura; dietro di lui, tra gli altri, Annamaria Torre, figlia del sindaco di Pagani ucciso dalla camorra; il cardiochirurgo Enrico Coscioni, il direttore regionale dell’Inps Luigi Bove, l’avvocato del Codacons Matteo Marchetti.

Nella lista del Pd balzano agli occhi il vicepresidente uscente della Giunta regionale Antonio Valiante, Donato Pica, il consigliere nazionale Uildm Anna Petrone (capolista), l’assessore al Bilancio del comune di Salerno Franco Picarone ed il consigliere uscente Ugo Carpinelli.

Tra gli 11 dipietristi (la cui lista è stata depositata in tribunale ieri sera) ci sono un consigliere regionale uscente, due consiglieri comunali di Salerno e il consigliere provinciale quindi Michele Raviotta da Scafati, Luigi Morena da Eboli e 4 donne.

Confermati i nomi di SeL alleata con i socialisti: si ricandida il vicepresidente del consiglio uscente Gennaro Mucciolo, e poi spuntano Enzo Maraio assessore al Turismo del comune capoluogo, l’ex assessore regionale Angelo Grillo, il consigliere Michele Ragosta, e – fuoriuscito da Rifondazione – Claudio Pagano.

Per il movimento di Rutelli tra gli 11 che corrono per uno scranno al centro direzionale troviamo come capolista l’assessore comunale di Salerno Nello Fiore poi, sempre da palazzo di città Mimmo Ventura; e ancora Enzo Botta e Nicola Amato, 11 i candidati dei Verdi- L’Altro Sud con De Luca: Pasquale Tarallo, MariaAntonia D’Amico, Carmine Bove, Pietro Caputo, Fernando Cifelli, Gerardo Corvino, Fabiola Esposito, Luigi Martucciello, Daniele Senatore, Antonia Trezza Concetta Vitale. Infine tra i Radicali, il cui capolista è Fabrizio Starace, incontriamo Michele Capano e Donato Salzano.

Nella lista di sinistra (che sostiene il segretario nazionale di Rifondazione Paolo Ferrero) i candidati sono Maria Terersa Imparato, Emilia Mangone, Irene Loredana Marino, Rocca Falivena, Alfonso Amato, Giuseppe Trapani e Giovanni Francione.

I grillini, primi in assoluto a presentare il loro elenco, ieri alle 10.30, a sostegno del candidato Roberto Fico hanno indicato 8 nomi: lo stesso candidato governatore, Girolamo Pisano (imprenditore ramo ascensori), il pubblicitario Nicola Aldo Galatro, il bancario Marco Savarese, l’architetto Doriana Sarli e poi Vega Colonnese, Luigi Gallo e Marianna Giaccio
Regionali; due sindaci nella lista di PRC
Regionali; nella lista Mpa-Nuovo Psi Annunziata
Regionali; Campania Libera, ecco chi c’è in lista
Regionali; I candidati UDC a Salerno

fonte  salernonotizie.it





Vincenzo De Luca ha chiesto al sindaco di Agropoli di candidarsi

13 02 2010

Vincenzo De Luca ha chiesto al sindaco di Agropoli di candidarsi
Alfieri: massimo sostegno a De Luca. Sarà inaugurato il comitato elettorale “Agropoli con De Luca”
Vincenzo De Luca ha telefonato personalmente, nel corso di questo pomeriggio, al sindaco di Agropoli Franco Alfieri chiedendogli di scendere in campo e candidarsi per le prossime elezioni regionali. Il primo cittadino agropolese lusingato per la richiesta, segnale di grande stima ed attenzione, ha deciso di non accettare assicurando al tempo stesso il massimo apporto e sostegno alla candidatura a governatore della Campania di Vincenzo De Luca. Alfieri ha annunciato anche la costituzione di un Comitato elettorale “Agropoli con De Luca”, che sarà inaugurato nei prossimi giorni, attraverso il quale saranno coinvolti sostenitori, simpatizzanti e amministratori del comprensorio che fa riferimento ad Agropoli.

«Sono molto orgoglioso – spiega il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – che Vincenzo De Luca abbia voluto coinvolgermi direttamente con una mia candidatura per le prossime elezioni regionali. Ritengo con forza e convinzione che il vero cambiamento e la svolta decisiva per la Regione Campania, auspicati da tutti, siano possibili solo attraverso l’operato di uomini come De Luca. Il sindaco di Salerno, negli anni, ha dimostrato nei fatti la propria capacità amministrativa ed ha saputo rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. Aver puntato sulla mia persona è motivo di grande soddisfazione che premia il lavoro svolto sul territorio. Al tempo stesso, però, sono impossibilitato ad accettare la richiesta di candidatura per un grande senso di responsabilità verso la città di Agropoli e gli agropolesi, poichè c’è un’azione amministrativa e un impegno con gli elettori da portare avanti. A De Luca, per il quale nutro grande fiducia e stima, ho garantito che da parte mia, anche se in trincea e senza scendere direttamente in campo, ci sarà il massimo impegno per contribuire al sicuro successo delle elezioni regionali. Nei prossimi giorni inaugureremo anche il comitato elettorale “Agropoli con De Luca” per rafforzare il sostegno di amministratori e semplici cittadini a Vincenzo De Luca».

fonte   paestum.it




Agropoli. Il Pd ribatte alle accuse di Domini e Parisi

29 01 2010

Non si placa l’accanimento di alcuni tesserati del PD al PD. No, non è un
errore, e non è nemmeno un gioco di parole, direbbe Bennato.
E’, invece, un penoso “gioco a perdere” che va avanti da molti mesi
all’interno del Partito Democratico di Agropoli con il silenzio e l’
indifferenza dei vertici provinciali.
Un gioco penoso e disfattista. Infatti, i toni perennemente rancorosi e
predicatori di quella parte del PD che ora pare si chiami “Essere democratici”,
che pur avendo aderito al partito non ha mai mostrato la minima intenzione di
“lavorarci dentro” per migliorarlo e rafforzarlo, altro obiettivo non hanno che
il suo smantellamento e la sua fine. Della serie: “niente a me, niente a
nessuno”, oppure: “o comandiamo noi o tutti a casa”.
Questa è l’area “Essere democratici”, figuriamoci! Mai un serio tentativo di
dialogo, di una proposta condivisa, di un confronto coraggioso, aspro magari,
ma leale, faccia a faccia, lavando i panni sporchi, se ci sono, in famiglia,
come si usa tra persone civili, come si conviene a persone che scelgono
liberamente uno schieramento politico e si impegnano per farlo vincere, non per
buttarlo a mare, per sfasciarlo se non ci sono ruoli da prima donna e se non ci
sono luci della ribalta, se non si è protagonisti.
Con umiltà e con intelligenza si possono anche accettare ruoli cosiddetti
secondari, in apparenza da comparse…, ma con la dignità di chi non ha a cuore
solo incarichi e poltrone ma il bene delle persone, attraverso un impegno
politico serio e credibile. E’ il modo migliore per partecipare ad un qualsiasi
gruppo!
Con onestà e con rigore morale. Il manifesto del PD contro la centrale
nucleare era già pronto da venerdì ma non si è persa l’occasione di dimostrare,
in maniera ridicola, di voler essere a tutti i costi, i “primi della classe”,
presumendo la sua estraneità all’argomento in questione o la lontananza dai
problemi della gente. Domini e Parisi. “A chi giova questo penoso e puerile
gioco a perdere?”

I membri dell’esecutivo del Partito Democratico





Agropoli :incontro tra consiglieri comunali e il presidete del consiglio Provinciale EVA LONGO

8 01 2010
In data 7 Gennaio 2010 i due consiglieri comunali
del PDL di Agropoli,Emilio Malandrino (vice presidente
del consiglio comunale) e Mario Pesca (capogruppo 
del partito di Berlusconi) hanno ufficialmente
incontrato il presidente del consiglio Proviciale di
Salerno dott.ssa Eva Longo già sindaco di Pellezzano. 
Il motivo dell'incontro ,al quale hanno partecipato,
l'avvocato Lillo Vaccaro già candidato sindaco per il
centro destra ad Agropoli Bruno Mautone già sindaco 
di Agropoli,il generale Pedrazzini già vice sindaco
di Agropoli,il giornalista Sergio Vessicchio, e il
direttivo del partito,è stato quello di tracciare le 
lineee guida per un impegno importante della nuova Regione
e della Provincia di centro destra per Agropoli e il cilento.
Gli esponenti agropolesi del PDL agropolese hanno chiesto ad
Eva Longo di non lasciare all'abbandono totale il 
Cilento come ha fatto la giunta Bassolino e di avere
più di un occhio di riguardo per tutta l'area mortificata da
una situazione difficilissima decretata dall'isolamento del
Cilento rispetto alla Regione. Eva Longo ha dichiarato: " E'
stato un incontro molto proficuo, ho ascoltato le richieste 
dei due consiglieri comunali di Agropoli del PDL nostri
punti di riferimento,miei e del partito, e ho detto loro
che il mio impegno sarà totale come sono abituata a fare
nel mio iter politico. Parte da me l'impegno forte ad essere 
punto di riferimento dei due consiglieri comunali quale
raccordo tra i due consiglieri comunali rappresentanti
istituzionali e leader del PDL di Agropoli e la Provincia".
Soddisfazione piena è stata esperessa da Emilio Mlandrino: " 
Eva Longo rappresenta il futuro del PDL,abbiamo espresso alla
sua attenzione le esigenze diAgropoli e del cilento tutto
proponendoci come tramite tra le istituzioni,Provincia e
Regione,ei cittadini". Mario Pesca ha chiosato: " Un politico
come Eva Longo rappresenta un vero e proprio baluardo per i
cittadini mortificati e abbandonati dalla sinistra in Campania
e in Provincia,siamo soddisfatti per aver riconosciuto a noi
consiglieri comunali punti di riferimento determinanti per i
collegamenti tra istituzioni e cittadini".
PDL Agropoli







Pd: tutti i risultati delle primarie a Salerno

27 10 2009

notizie campania

SALERNO -Le primarie in provincia di Salerno stavolta non richiamano le grandi folle. In totale sono andati a votare circe 70mila persone, quasi la metà della scorso volta quando alle urne si recarono 113mila persone. In calo, come già ricordato ieri, anche Salerno città con circa 6500 votanti, ovvero quasi la metà del 2007. E’ il chiaro segnale che quando De Luca non scende in campo in prima persona, nonostante avesse candidato il figlio, la gente non va a votare, ma potrebbe essere anche il segnale di un netto cambio di rotta, visto che le liste cosiddette deluchiane non hanno fatto il boom che tutti si attendevano. Se andiamo a vedere negli altri grandi comuni possiamo notare che ad Agropoli si sono recate ale urne circa mille persone, complice anche la candidatura del sindaco Franco Alfieri. Ad Eboli dove si registrava un’altra importante sfida, ovvero quella tra Tonino Cuomo (nella foto a destra) e Carmelo Conte hanno votato circa 3500 persone, un dato inaspettato visti anche i problemi che sta attraversando il centrosinistra locale. Buon risultato anche a Fisciano, comune amministrato dal centrosinistra con Amabile, dove i votanti sono stati circa 1200. Se andiamo a dare uno sguardo al collegio 15, oltre al dato della città di Salerno emerge anche quello della città di Cava de’ Tirreni che si attesta attorno ai duemila voti, in questo caso una bassa affluenza tenendo conto anche dei tanti cavesi candidati. Non riesce a raggiungere quota mille, invece, la città di Vietri sul mare, nonostante fosse in campo anche il primo cittadino. Molto bassa anche l’affluenza a Baronissi, nemmeno mille voti, nonostante un’amministrazione di centrosinistra, anche se in questo caso può avere giocato il fatto che Moscatiello sia in contrasto con il Partito Democratico. Nel collegio 16 che faceva riferimento alla zona dell’Agro si distingue Nocera Inferiore, dove evidentemente il sindaco Antonio Romano, candidato, ha svolto un ottimo lavoro. Infatti, ben cinquemila i cittadini andati alle urne. Pessimo, invece, il risultato nelle tre città di Angri, Pagani e Nocera Superiore. In tutti e tre i casi nemmeno mille sono stati i votanti, complice anche la presenza di una forte amministrazione di centrodestra. Da questo punto di vista è in netta controtendenza il dato della cittadina di Sarno, dove invece si sono recati a votare circa 2500 persone. La città di Scafati ottiene, all’interno del trend generale negativo, un buon risultato, anche se comunque nettamente inferiore a quello delle primarie del 2007, ovvero circa 1500 votanti. Alla fine, comunque, non c’è da stare allegri per il Partito Democratico della provincia di Salerno. Qui le primarie non hanno attirato i famosi elettori.

La provincia di Salerno elegge Bersani con il 71% dei voti ed Enzo Amendola (nella foto in basso) con l’80,04%. Le due liste di Bersani “Campania con Bersani” (area deluchiana) e “Cone Bersani verso il futuro” (area Bassolino e Letta) raggiungono rispettivamente il 32,78% e il 38,22%. Tra gli eletti risultano Piero De Luca, Michele Grimaldi, Tonino Cuomo, Carmelo Conte, Angelo Villani, Alfonso Andria, Antonio Valiante e Franco Alfieri.
Per quanto riguarda il dato regionale, i risultati raggiunti dalle sei liste sono questi: “Essere Democratici” 26,33%, “Itinerario democratico davvero” 11,38%, “Riformisti con Bersani” 29,29%, “Per la Campania con Amendola” 13,02%, “Franceschini con Impegno” 15,45% e “Vittoria per Marino segretario” 4,5%. Sempre per il regionale, questo l’elenco degli eletti, sicuro al 90%. COLLEGIO 13 (Agropoli): “Essere Democratici” – Angelo Vassallo; Mirella Mazzani; Giovanni Caggiano; Giovanna Balbi; “Itinerario Democratico” – Carmine Laurito; “Riformisti con Bersani – Nicola Parisi; Angela D’Alto Gennaro Guida; “Per la Campania con Amendola” – Donato Pica; Lucia Salvato; “Franceschini con Impegno” – Daniele Caroccia; Maddalena Robustelli. COLLEGIO 14 (Battipaglia) : “Essere Democratici” – Carmine Pinto; Carmela De Vita; Domenico Volpe; Barbara Guerra; “Itinerario democratico” – Mauro Vastola; Isabella Pellegrino; “Riformisti con Bersani” – Michele Figliulo; Adele Crescenzo; Salvatore Anzalone; Rossana Di Bella; “Per la Campania con Amendola” - Vincenzo Consalvo; “Franceschini con Impegno” – Andrea Lembo. COLLEGIO 15 (Salerno-Cava): “Essere democratici” – Antonio Salzano; Gilda De Paola; “Itinerario Democratico” – Gianpio De Rosa; “Riformisti con Bersani” - Fulvio Bonavitacola; Natalia Santoriello; Franco Picarone, Eva Avossa, Franco Benincasa; “Per la Campania con Amendola” – Gianfranco Valiante; “Franceschini con Impegno” – Etta Pinto; Giovanni Camera; Giuseppina Aliberti. COLLEGIO 16 (Nocera): “Essere democratici” - Vincenzo Petrosino, Maria Clara Lodomini; “Itinerario democratico” – Mariarosaria Aliberti; “Riformisti con Bersani” – Antonio Romano, Eutilia Viscardi, Antonio Ianniello, Carla Formisano; “Per la Campania con Amendola” – Carla Malafronte, Guerino Terrone; “Franceschini per Impegno” – Lorenzo Guarnaccia, Anna Bonaiuto. In totale sono quarantotto delegati di cui ben quaranta espressione del nuovo segretario Amendola che potrà godere, quindi, di un’assemblea regionale molto forte che gli potrebbe garantire unità e coesione.

Angela Caso

fonte www.eolopress.it





Europee i dati nazionali – e di Agropoli

8 06 2009

Pdl fermo al  35% e Lega sopra il 10%: con questi dati la maggioranza di governo tiene alla tornata elettorale europea. L’Italia si allinea al resto dell’Europa dove i socialisti crollano e avanzano le destre, comprese quelle estreme. Bocciati senza appello Brown in Inghilterra e Zapatero in Spagna. Male Merkel, bene Sarkozy. A sinistra il calo del Pd (26%) viene compensato dai voti all’Italia dei Valori che sfiora l’8%. Oltre a questi quattro partiti a Strasburgo siederanno solo i centristi dell’Udc: fuori Rifondanzione, Sinistra e Libertà, verdi, radicali, La Destra e Mpa.

ad Agropoli  Trionfo del Popolo delle Libertà. Il partito di Berlusconi raggiunge il 42,74% delle preferenze (4805 voti) contro il 31,83% (3579 voti) del Partito Democratico. Terza forza l’Italia dei Valori che, con 873 voti raggiunge il 7,76% delle preferenze. Seguono La Destra-Mpa-Pensionati (4,49%), U.d.C. 3,92%, Sinitra e Libertà (3,36%), Rifondazione Comunista (2,37%), Fiamma Tricolore (0,70%), Liberal Democratici (0,69%), Forza Nuova (0,32%), Lega Nord (0,30%).

Alto il numero delle scheda bianche, 613 per una percentuale del 4,98%, 442 schede nulle (3,59%). Nel Cilento invece, il P.D. va forte a Torchiara dove ottiene il 46,66% delle preferenze contro il 34,43% del P.d.L. che però si rifà a Capaccio ottenendo il 47% dei voti contro il 22% del P.D. che fa addirittura peggio a Castellabate raggiungendo soltanto quota 18% contro il 49% del partito del premier Berlusconi. Più equilibrata la situazione a Vallo della Lucania dove la gara finisce sul 41 a 27 a favore del P.d.L. Ad Ogliastro C.to, in attesa degli scrutini per le Provinciali, va forte il partito dei Liberal Democratici (in cui è candidato per la Provincia il sindaco Apolito) che ottiene il 12,71% dei voti imponendosi come terzo partito dopo P.d.L. (34%) e P.D. (29%).





Lo scontro sulla Sanità: «Asl unica, Valiante dimettiti»

7 12 2008

Lo scontro sulla Sanità: «Asl unica, Valiante dimettiti»
I consiglieri regionali del Pd: il vicepresidente non rappresenta né il territorio né la Giunta
Gianfranco Valiante e Carpinelli «Lui aveva votato il primo piano che penalizzava gli ospedali di Sapri, Agropoli e Oliveto»

«Il presidente Bassolino e l’assessore Montemarano, i consiglieri di maggioranza e i consiglieri regionali salernitani: tutti hanno approvato l’idea dell’Asl unica a Salerno. È Antonio Valiante che rappresenta solo se stesso». Gianfranco Valiante e Ugo Carpinelli replicano al vicepresidente della Regione che venerdì scorso ha ribadito le critiche ai rappresentanti salernitani in Regione. L’ex assessore di Salerno va anche più a fondo: «Valiante non rappresenta il territorio, non si è mai confrontato con noi consiglieri, non è stato votato, ha contribuito a creare il debito nella sanità gestendo da nove anni la sanità: è ora che si dimetta». La polemica diventa sempre più dura in casa del Pd e del centrosinistra sulla questione dell’Asl unica. «Sono una persona rispettosa dell’anagrafe e dell’opinione altrui – spiega Gianfranco Valiante – Ma l’assessore Antonio Valiante non perde occasione per inviare contumelie e offese contro chi non la pensa come lui. A questo punto, ed è tutta l’opinione dei nostri colleghi consiglieri regionali, si pone un problema politico. La scelta dell’Asl unica a Salerno è stata ponderata e discussa con Bassolino e Montemarano, adottata dal consiglio regionale, approvata dalla segreteria regionale del Pd, tutti i consiglieri di maggioranza la hanno votata contro il parere dell’assessore Valiante. Avrebbe dovuto dimettersi». Gianfranco Valiante si dice sorpreso ad ascoltare il vicepresidente dire che è disposto a perdonare: «Ma cosa? Un’opinione diversa dalla sua? È lui che dovrebbe chiedere perdono alla Regione perché la sanità è suo appannaggio da nove anni, ha operato ogni scelta nella sanità a Salerno insieme alla sua guida dell’onorevole De Mita che poi ha miseramente tradito. Dovrebbe non chiedere perdono ma andare via. Sta strumentalizzando i sindaci che sono o comperati, o minacciati o, in gran parte, disinformati perché Asl unica non significa togliere i servizi amministrativi dal territorio, ma solo accorpare le funzioni dirigenziali. E Valiante aveva votato il piano definendolo blindato con cui si affossava l’emergenza a Sapri, Roccadaspide, Agropoli». «La conferenza dei capigruppo del centrosinistra, il presidente della commissione Sanità Giusto e Montemarano hanno accolto la proposta dell’Asl unica perché positiva e razionale ed evitava guerre tra Agro e Sud della provincia sulla localizzazione della seconda Asl. Noi abbiamo tentato di razionalizzare, econominazzare e premiare quei territori penalizzati dalla prima delibera della Giunta votata da Valiante che castigava Sapri, Oliveto Citra, Agropoli e Roccadaspide. Abbiamo dato un futuro a queste strutture ma abbiamo dovuto inevitabilmente tagliare. Il debito della Sanità di 8 miliardi di debiti non li abbiamo fatto né io, né Gianfranco Valiante né Pica». f.s.

fonte www.valloweb.com








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