MATTEO CAMMARANO, 21 ANNI, DI ALBANELLA È DECEDUTO A SEGUITO DEL TRAGICO INCIDENTE STRADALE

6 02 2011

Albanella (Salerno) 6 febbraio 2011.Un paese sconvolto per la perdita di un giovane concittadino. Matteo Cammarano (foto sopra), 21 anni, di Albanella è deceduto a seguito del tragico incidente stradale avvenuto ieri pomeriggio alle 17.30 nel comune di Capaccio ed è in prognosi riservata l’altro giovane che era al volante dell’auto, Giovanni Giardullo, 27enne anch’egli di Albanella.
La dinamica dell’incidente è al vaglio degli inquirenti. Secondo le prime ricostruzzioni, i due giovani erano a bordo dell’auto di proprietà di Giovanni Giardullo, un Audi A3 con a seguito un carrello che trasportava un natante leggero, quando per un improvvisa perdita di controllo della vettura, ( probabile una vollata di vento in curva o il tentativo di evitare un auto in un azzardato sorparso) si sono schiantati nel guard rail della propria corsia di marcia (direzione Battipaglia).
Il giovane Matteo Cammarano, ha urtato violentemente contro le lamiere del guard rail e sono stati vani i soccorsi in quanto è deceduto sul colpo mentre, in stato di shock e con escoriazioni varie, Giovanni Giardullo è stato estratto dalle lamiere e trasportato all’Ospedale di Agropoli dov è tuttora ricoverato ma le sue condizioni non destano preoccupazioni. Per lungo tempo l’arteria stradale è rimasta chiusa al traffico in attesa dell’intervento del magistrato.
Quella di Matteo Cammarano, residente in località Santa Croce nella contrada rurale Bosco, è una tragedia nella tragedia: non molto tempo fà, nel maggio del 2008, anche il padre Antonio rimase vittima di un fatale incidente, schiacciato da una rotoballa di fieno mentre tentava di fermarne la corsa a bordo di un trattore, finito poi col ribaltarsi fatalmente.
Una perdita che aveva già profondamente segnato la famiglia Cammarano e scosso l’intera comunità di Albanella, che ora dovrà nuovamente stringersi attorno alla madre, Gerardina, e agl’altri due figli Alessandro e Nevia, costretti a piangere il primogenito Matteo, un ragazzo solare, amante del mare e del suo paese natio.
Aveva assolto il servizio militare in Marina come volontario in ferma breve per tre anni, e da qui la sua passione per gli sport estremi come lo snowboard e le traversate in barca.
La Redazione tutta, si stringe intorno al dolore che ha colpito la famiglia Cammarano e augura una presta guarigione al giovane Giardullo.




Agropoli, ancora un suicidio. Morto il 58enne Pietro Tambasco

26 08 2010

E’ il terzo suicidio ad Agropoli in pochi mesi

Ancora una tragedia ad Agropoli, ancora un suicidio. Un uomo, Pietro Tambasco di 58 anni professione metronotte, dipendente di un noto istituto di vigilanza notturna cittadino, si è infatti tolto la vita sparandosi un colpo di pistola in bocca. Il fatto è avvenuto questa mattina lungo una strada che collega la frazione Mattine di Agropoli con la località Spinazzo di Capaccio. L’uomo, uscito di prima mattina con la propria bicicletta, si è fermato in un campo di granturco e lì ha deciso di compiere il folle gesto. Dopo un esame esterno sulla salma da parte del medico legale, il corpo dell’uomo è stato restituito alla famiglia in attesa dei funerali.

Questo di oggi, è il terzo suicidio avvenuto ad Agropoli in meno di due mesi. Lo scorso Luglio si erano tolti la vita Francesco Marciano e Roberto Giubileo.





Incidente con scooter a Castellabate muore 40enne napoletano

17 08 2010

CASTELLABATE (17 agosto) – Con la moto si schiantano contro il cancello di un’abitazione privata: Antonio Lepre, 40 anni, muore sul colpo. L’amico quarantasettenne che viaggia con lui sul ciclomotore si frattura un femore.
L’incidente è avvenuto alle 3.10 di lunedì. Lepre, residente a Napoli, in piazza Dante, era alla guida del ciclomotore, uno scooter di grossa cilindrata. Si trovavano nella frazione Lago di Santa Maria di Castellabate, nei pressi del Villaggio turistico La Perla Bianca. Non è chiaro cosa sia accaduto esattamente, non ci sono stati altri veicoli coinvolti. Ciò che è certo è che il quarantenne ha perso il controllo dello scooter e si è schiantato con violenza contro il cancello. Dopo lo schianto entrambi sono rimasti a terra. Nonostante l’ora c’erano ancora molte persone in giro, mentre altri sono stati svegliati dal rumore dell’impatto della moto contro il cancello. Diverse le persone precipitatesi in strada per aiutare i due scooteristi. Qualcuno ha immediatamente allertato i soccorsi. Ma quando sul posto è arrivata l’ambulanza del 118, inviata dalla centrale operativa di Vallo della Lucania, è stato subito chiaro che il guidatore era morto. Non è stato possibile fare nulla se non costatarne il decesso. L’altro passeggero, invece, era ferito ad una gamba ed è stato trasportato all’ospedale di Agropoli. Qui è stato visitato e gli è stata riscontrata la frattura del femore. Sul posto dell’incidente, subito dopo, sono arrivati anche i carabinieri che dovranno chiarire le cause dell’incidente. Anche la salma di Lepre è stata portata all’ospedale di Agropoli, ma purtroppo nella sala mortuaria dove ieri mattina il medico legale ha eseguito l’esame esterno. Poi la salma è stata restituita ai familiari. L’esame esterno, infatti, ha confermato che la morte era avvenuta per le gravi ferite riportate nell’incidente. Lepre era in vacanza nel Cilento. Ha trovato la morte in un periodo che doveva essere di divertimento e di svago.

ansa.it





OSPEDALE DI AGROPOLI

6 01 2009

PAOLA DESIDERIO Agropoli. L’arrivo dell’anno nuovo, i mesi trascorsi dall’approvazione del Piano Sanitario Regionale e l’assenza di risposte, non hanno spinto alla rassegnazione i cittadini di Agropoli. In tanti sono ancora sul piede di guerra per l’ospedale e ancora attendono che qualcosa cambi, che il nosocomio cittadino rientri nella rete dell’emergenza dopo l’esclusione decisa con l’approvazione del Piano Sanitario Regionale. Primo fra tutti il presidente del Consiglio comunale Agostino Abate. «Non abbiamo alcuna intenzione di far cadere nel vuoto la motivata richiesta di impugnazione costituzionale della legge regionale della Campania – spiega Abate – che praticamente ha soppresso il pronto soccorso attivo di Agropoli, già ritualmente trasmessa al Presidente Berlusconi fin dal 13 dicembre 2008». Abate è stato il promotore di una sottoscrizione che ha raccolto ben 5000 firme, con cui si richiedeva l’impugnazione costituzionale della legge regionale 16 del 28 novembre 2008 che approva il Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera regionale in quanto «è una cosiddetta “legge provvedimento” che ha penalizzato, senza alcuna valutazione di elementi concreti, l’ospedale di Agropoli». Quindi Abate punta il dito contro i politici: «Se entro i sessanta giorni dalla promulgazione della Legge Regionale il Presidente Berlusconi non rimane positivamente interessato dalla richiesta, allora vuol significare soltanto che i politici che oggi sono al Governo della nazione (ed i loro stretti referenti territoriali) hanno ritenuto che la legge approvata dal consiglio regionale della Campania è giusta e rispetta la Costituzione e anche i principi che normalmente presiedono l’attività amministrativa». Non risparmia, Abate, l’ennesima frecciata al vice presidente della Regione, Antonio Valiante: «La legge è giusta e rispetta i principi costituzionali ed amministrativi ed anche gli interessi politici; infatti il solito politico regionale che sorpassa Agropoli e va oltre l’Alento ha avuto, ancora una volta, una sua “affettuosa” visione del territorio e dei suoi elettori e sta ancora tentando di strafare; cerca addirittura la seconda Asl provinciale. I cinquemila cittadini che hanno sottoscritto la richiesta, attendono una risposta precisa e concisa, non vogliono la solita ed inutile risposta politica. Il silenzio continuo degli organi politici sulle esigenze territoriali del comprensorio Sele-Alento non permetterà mai uno sviluppo socio-economico di questa nostra realtà».

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





AGROPOLI: Cartoline per Berlusconi

18 12 2008

Agropoli. “Caro Presidente, salvi l’ospedale di Agropoli”. E’ questo il messaggio contenuto nelle centinaia di cartoline che saranno inviate al premier Silvio Berlusconi contro l’uscita del nosocomio cilentano dalla rete di emergenza. L’iniziativa è promossa dalla locale sezione della Sinistra democratica. Le cartoline saranno distribuite nel corso dell’assemblea che si svolgerá venerdì a partire dalle 16,30, all’interno dell’aula consiliare di Agropoli. «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivitá – afferma il segretario cittadino di Sd, Carmine Parisi – non sono parole di circostanza, ma lo stabilisce l’articolo 32 della nostra Costituzione nei suoi principi fondamentali. Nel suo spirito, la Costituzione intende garantire a tutti i cittadini un eguale diritto alla salute che si realizza anzitutto per mezzo di strutture sanitarie ed ospedaliere efficienti e funzionali. Anche da ciò, trova conforto e incitamento la nostra azione a salvaguardia del pronto soccorso ospedaliero di Agropoli». • Il diritto alla salute e la conservazione dell’ospedale di Agropoli nell’attuale configurazione di Psa (pronto soccorso attivo), saranno gli argomenti affrontati durante la pubblica assemblea. All’iniziativa prenderanno parte il consigliere provinciale Giampaolo Lambiase, il consigliere comunale Antonio Domini, il responsabile provinciale della Sinistra democratica area salute Enzo Di Landri, Loretta Mussi, ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Benevento, e il personale sanitario dell’ospedale di Agropoli. Durante la manifestazione saranno distribuite le cartoline. • «L’obiettivo – conclude Parisi – è che la discussione si propaghi oltre il territorio regionale e porti la questione al livello del governo nazionale».

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it





AGROPOLI: Incidente stradale sulla superstrada

11 12 2008

Pochi minuti fà sulla superstrada s. s. 18,  all’altezza dell’ hotel florida tra l’uscita di agropoli nord e agropoli sud,  si sono scontrate 3 autovetture, ci sono 3 feritit gravi che sono stati portati all’ospedale civile di agropoli. Ancora non è chiara la dinamica dell’impatto, i carabinieri della stazione di agropoli sono sul posto per i vari rilievi.

Grave la 23enne ferita con la madre

Agropoli. Sbanda e si schianta contro lo spartitraffico in prossimitá dello svincolo sud di Agropoli. Il fatto si è verificato nella serata di giovedì, qualche ora dopo l’incidente che ha visto coinvolte una madre e una figlia, originarie dell’avellinese,entrambe ancora in prognosi riservata. A riportare le conseguenze più gravi è stata la ventitreenne L.P., ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Agropoli. • Le sue condizioni restano molto gravi. La ragazza e la madre A.C, di 58 anni, stavano tornando a casa a Castelfranco, in provincia di Avellino, dopo essere state ad Agropoli dove la ragazza aveva fatto visita ad un’amica. Entrambe sono tenute in coma farmacologico. Il marito e padre delle due ferite è un dipendente della comunitá montana di Montella, ex consigliere comunale. • Meno gravi le conseguenze subite nell’impatto dall’uomo alla guida dell’Audi A6, che ha riportato delle fratture agli arti inferiori. Vittima dell’incidente F. A. residente a Castellabate. I rilievi tecnici sono stati eseguiti, così come per l’incidente avvenuto circa due ore prima sul tratto di superstrada compreso tra i due svincoli, dal personale della polizia stradale di Vallo della Lucania sotto la direzione del comandante ispettore capo Amedeo Di Marco. La viabilitá è stata regolamentata dal personale della polizia municipale e dai carabinieri della compagnia locale. Sul posto anche i volontari della protezione civile “Delta emergenza”. Subito dopo l’incidente è stata allertata la centrale operativa del 118 di Vallo della Lucania, che ha inviato sul posto un’ambulanza che ha trasportato la vittima in ospedale. Nell’impatto F. A. ha riportato delle fratture agli arti inferiori. La causa dell’incidente sará chiarita dai sopralluoghi tecnici effettuati dalla polizia stradale di Vallo della Lucania: a provocarlo potrebbe essere stato il manto stradale reso viscido dalla pioggia. • A causa dei due incidenti, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, il tratto stradale compreso tra gli svincoli nord e sud di Agropoli è stato chiuso al traffico per diverse ore con inevitabili disagi agli automobilisti.

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it





A MESSA PRETE DI AGROPOLI ATTACCA ASSESSORE ALLA SANITA’ REGIONE CAMPANIA: DIFENDEREMO OSPEDALE A OGNI COSTO

23 11 2008

Dall’altare, durante la messa domenicale, il parroco di Agropoli (Salerno) sferra un sonoro attacco contro i vertici regionali e incita la platea:”Difenderemo l’ospedale di Agropoli ad ogni costo”. Le parole di don Bruno Lancuba, parroco della chiesa della Madonna delle Grazie, arrivano in vista dell’appuntamento di domani, quando in consiglio regionale, si deciderà sul piano di riordino ospedaliero varato dall’assessore alla Sanità Angelo Montemarano. “Non accetteremo supinamente quanto decideranno i signori di Napoli. Rivolgo un appello a tutti voi – ha detto -In queste ore siate vigili. Non dobbiamo consentire che si giochi sul diritto alla salute e sulla pelle dei cittadini in nome di interessi politici e di imbrogli”.
Protagonista già in passato di numerose iniziative in difesa dell’ospedale, don Bruno ha attaccato il vice presidente della Regione Campania Antonio Valiante, cilentano:”Il feudatario di Cuccaro Vetere – ha detto – non è stato votato da nessuno, eppure ce lo ritroviamo a decidere del nostro futuro. Sappiano, lui e Montemarano, che pure non è stato eletto da nessuno, che siamo pronti a difendere il nostro ospedale ad ogni costo. Abbiamo ancora una dignità, e nessuno potrà calpestarla”. L’appello è stato accolto da un applauso dei fedeli.

fonte http://paolochiarielloblog.blogspot.com





su Facebook nasce il gruppo “Salviamo l’Ospedale di Agropoli”

19 11 2008

Anche su Facebook e nato Il gruppo di protesta, nato da un’idea del dott. Basile Giovanni e che si oppone alla chiusura dell’Ospedale Civile di Agropoli aumenta ora dopo d’ora ed è prossimo a superare quota 400 iscritti. Il movimento, apartitico e apolitico, grazie a facebook.com nota community, da domenica ha reso possibile l’iscrizione di tantissimi utenti al gruppo “Salviamo l’Ospedale di Agropoli”. Consolidato il consenso all’iniziativa da parte degli internauti, l’obiettivo adesso è uscire dalla rete ed organizzare concretamente assieme a tutti coloro che abbracciano la causa dell’ospedale di Agropoli una protesta civile e non violenta. Tale protesta vuole essere un chiaro messaggio di totale disaccordo contro quello che è un Piano Regionale Sanitario ritenuto inadeguato perché prevede una serie di drastici tagli ai servizi ospedalieri presenti sul territorio, fatto grave questo che va ad arrecare certamente seri disagi alle popolazioni di tutta la Provincia di Salerno. In virtù di questo il movimento invita tutti i cittadini a mobilitarsi in massa per la salvaguardia del diritto ad un’assistenza sanitaria veramente degna di uno stato civile che in questo momento è seriamente compromessa.

per chi e Registrato su Facebook e vuole aggiungersi a questo gruppo vi linkiamo il link

http://apps.facebook.com/causes/150626?m=7bf7bab2





Ospedale di Agropoli. Alfieri: “La delibera approvata dalla Giunta è disastrosa”

5 11 2008
l sindaco minaccia di far togliere le indicazioni per arrivare all’ospedale
C’erano tutti i rappresentanti dei 13 comuni del distretto sanitario 108, più quelli dei comuni di Capaccio e Giungano, al consiglio comunale allargato che si è tenuto ieri presso l’aula consiliare del Comune di Agropoli. «Quanto deliberato dalla Giunta regionale lo scorso 31 ottobre è un disastro. A questo punto è meglio se l’ospedale chiude» ha esordito perentorio il primo cittadino di Agropoli Franco Alfieri. «Se dovesse andare avanti questa scelta – ha proseguito Alfieri – adotterò un’ordinanza per togliere tutte le indicazioni stradali che portano all’ospedale di Agropoli». Poi ha ribadito la sua richiesta di dimissioni nei confronti dell’assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano ed ha sottilineato la forte penalizzazione di quest’area del Cilento: « Noi compiremo atti forti nei confronti di questa politica che non tiene conto dei dati oggettivi del territorio. Mi devono spiegare perché ci sono ospedali che resteranno nella rete del’emergenza pur non avendo gli stessi dati oggettivi di Agropoli». All’intervento di Alfieri sono seguiti quelli degli altri primi cittadini, tra cui Costabile Maurano, sindaco di Castellabate, che ha proposto, come estrema forma di protesta «l’occupazione della sede del consiglio regionale della Campania». Il consigliere del Comune di Capaccio Franco Longo ha proposto di consegnare al prefetto le fasce da sindaco e ha chiamato in causa il vicepresidente della Regione Antonio Valiante: «Possibile che non si renda conto dei problemi di questa zona?».
Paola Desiderio
fonte www.paestum.it







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