Agropoli; arrestato marito che sequestra la moglie

26 11 2010

carabiniere agropoliUn’altra lite familiare che è degenerata, la donna contusa e il marito arrestato. È questo il bilancio di quanto accaduto nel pomeriggio del 24 novembre ad Agropoli. Tutto è scaturito, probabilmente, da vecchie incomprensioni e attriti tra i due coniugi.

La donna, uscita di casa per raggiungere con la propria autovettura la locale caserma dei Carabinieri e denunciare quanto accaduto, veniva raggiunta poco dopo dall’uomo, 40enne di Agropoli, il quale, dopo averla costretta ad accostare, iniziava ad aggredirla e a minacciarla verbalmente.

Con la forza delle parole e con la minaccia, A. B. le intimava di salire a bordo della sua macchina, partendo, poi, per ignota destinazione. I familiari della donna, che avevano assistito al litigio e preoccupati per l’incolumità della stessa, una volta vista la vettura della donna parcheggiata sulla pubblica via e lasciata incustodita, hanno allertato i Carabinieri denunciando un probabile sequestro di persona. Immediate sono scattate le ricerche in Agropoli e dintorni.

Dopo poche ore, infatti, i militari della Compagnia di Agropoli, hanno intercettato la macchina ricercata in località Laura di Capaccio Scalo, con a bordo entrambi i coniugi. A termine degli accertamenti volti a chiarire la vicenda e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, l’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di sequestro di persona e violenza privata e condotto presso la Casa Circondariale di Vallo della Lucania, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Nella circostanza la donna è stata medicata dai sanitari del pronto soccorso dell’Ospedale civile di Agropoli e giudicata guaribile in pochi giorni per contusioni varie.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI

 





CILENTO:PICCHIA ASSISTENTE SOCIALE E VIGILE URBANO: ARRESTATO

22 08 2010

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto MARCHIONE Giuseppe, classe 55 di Aquara, per i reati di resistenza, violenza e minaccia aggravata a Pubblico Ufficiale. Nelle prime ore del pomeriggio i militari della Stazione di Aquara hanno prestato soccorso ad un assistente sociale di zona e ad un agente della locale polizia municipale poiché erano stati aggrediti dal MARCHIONE, pregiudicato del luogo, che, probabilmente in preda all’ira, li minacciava con un coltello. Allertati dall’agente della polizia municipale, i Carabinieri, intervenuti immediatamente, hanno rintracciato il 55enne per le vie del centro cittadino, portandolo, con non poca difficoltà, alla ragione. Dopo averlo condotto in caserma, lo stesso è stato dichiarato in stato di arresto e associato presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Nella circostanza, l’assistente sociale, in evidente stato di agitazione, è stato visitato dai sanitari del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Roccadaspide e giudicato guaribile in 5 giorno s.c.





Laureana Cilento: auto finisce fuori strada, muore 53enne

18 08 2010

SALERNO (18 agosto) – Un uomo di 63 anni, Giuseppe Pecora, è morto un incidente stradale avvenuto ieri sera a Laureana Cilento (Salerno). Pecora, che era nato nel piccolo centro del Cilento ma da tempo risiedeva nel Lazio, è precipitato con la propria auto, una «Fiat campagnola» in un burrone. Ieri sera Pecora non ha fatto ritorno a casa ed i figli hanno dato l’ allarme. L’ auto, dopo lunghe ricerche, è stata trovata in un burrone lungo una strada di campaggna. Il corpo del 63enne è stato recuperato dai vigili del fuoco e trasferito all’ obitorio dell’ ospedale di Agropoli in attesa del medico legale nominato dalla Procura.

fonte il mattino





Capaccio. Dopo una lunga operazione muore Carmine Morena

11 07 2009
Il 26enne era rimasto vittima di un incidente ieri pomeriggio
E’ morto poco dopo la scorsa mezzanotte Carmine Morena,il 26enne di Capaccio Scalo rimasto coinvolto in un incidente stradale ieri pomeriggio in Via Magna Graecia a Borgonuovo. Il giovane, che viaggiava a bordo di una moto, si è scontrato con una Fiat Uno guidata da un 70enne che è stato denunciato, come prevede la prassi, per omicidio colposo.
Trasportato in ospedale ad Agropoli è stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico.
Carmine Morena era il secodo di tre fratelli. Giocava nella squadra di calcio dell’Heraion. I funerali si terranno domani mattina alle 9.30 nella chiesa di San Vito a Capaccio Scalo.
www.paestum.it




CAPACCIO: Dodicenne scivola in un parco, e’ grave

18 04 2009

Una dodicenne e’ ricoverata in gravi condizioni al Cardarelli di Napoli dopo un incidente in un parco a Capaccio, nel Salernitano. La ragazzina stava giocando con gli amichetti in un parco pubblico, quando, sarebbe scivolata finendo contro un cancello. Nell’impatto, la bambina ha riportato gravi lesioni al fegato. Trasportata all’ospedale civile di Agropoli, e’ poi stata trasferita d’urgenza in eliambulanza al Cardarelli. fonte www.ansa.it





Ospedale e tagli, il sindaco accusa

15 02 2009

ORESTE MOTTOLA «Dio non voglia che in questa vicenda ci siano dei registi occulti. Ci avevano fatto tenere la riunione di tanti consigli comunali sulla base d’assicurazioni tranquillizzanti ed ufficiali. Manco 48 ore dopo è arrivata la doccia fredda. Mi auguro che dietro a tutto non ci sia un regista che vuole colpirmi in occasione delle imminenti elezioni provinciali. Mi auguro che lo stesso direttore generale non si sia fatto involontariamente strumentalizzare. Questa storia mi fa rivoltare lo stomaco. Io non so cosa farò politicamente nel futuro prossimo, già dall’anno prossimo. A certi signori dirò di venire di persona a prendersi i voti se ne saranno capaci». Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, sceglie la platea di un convegno che si tiene a Roccadaspide – presenti i consiglieri regionali Brusco, Gianfranco Valiante, Gennaro Mucciolo e Donato Pica – per lasciarsi andare sulla questione del taglio dei 18 milioni di euro destinati all’ospedale della sua città. In prima fila è seduto Simone Valiante, il consigliere provinciale e figlio di Antonio, il vice di Bassolino, che su più di un capitolo si è scontrato con l’uomo che è anche assessore provinciale ai lavori pubblici. «Diciamocela tutta, l’apertura di Agropoli è un impegno elettorale di Bassolino, al limite della forzatura, poi pagato dall’Asl Sa3 con i suoi bilanci virtuosi e risparmiosi. Oggi, in una manovra complessiva quei soldi in più, sono stati spalmati anche sulle altre due Asl salernitane», racconta Gennaro Mucciolo, vicepresidente del consiglio. È infuriato anche Donato Pica: «È una storia che avanti da tempo. È un gioco delle tre carte che deve finire. Quei soldi entrano ed escono dalla borsa dell’Asl SA3 a seconda degli umori. Ora però basta, dovranno ritornare dov’erano, altrimenti io esprimerò in forme decise il mio disappunto». Più avanti si spinge Gianfranco Valiante: «Vicenda inaccettabile. Sono pronto a scendere in piazza. Se non si ovvia, sono pronto a proporre ai consiglieri salernitani anche a bloccare i lavori del consiglio regionale». Sul fronte sanitario Donato Saracino, direttore generale dell’Asl Sa3, sta redigendo una nota tecnica che a breve farà avere all’assessore regionale Angelo Montemarano. Il tenore dei servizi sanitari nel comprensorio non sarà ridotto, tutt’altro. In questi giorni è stato dato il via all’ammodernamento delle sale operatorie dell’ospedale di Polla e nuove attrezzature tecniche stanno per essere montate in tutti i repartì di urologia, oculistica e chirurgia dei vari ospedali cilentani e dianesi. La linea seguita dai vertici dell’Asl di Vallo della Lucania è quella di guardare avanti. D’altronde, fanno notare, l’ospedale di Agropoli è stato da sempre fatto funzionare con il bilancio ordinario dell’Asl. Certo, senza quei diciotto milioni di euro, non si potrà certo rispondere alla richiesta di miglioramento ed ulteriore potenziamento delle sue attività.

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





Agropoli, lite tra stranieri, arrestato un polacco di 33 anni

17 01 2009

carabinieri1Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato il cittadino comunitario P. S. regolarmente presente sul territorio nazionale, poiché responsabile di lesioni gravissime nei confronti di altro cittadino nordafricano, le cui generalità sono in corso di accertamento.

Il tutto scaturisce da una furibonda lite culminata con l’accoltellamento del magrebino che, a seguito delle lesioni gravissime riportate, è stato stato ricovero presso l’ospedale civile di Agropoli.

Larrestato è stato tradotto presso il carcere di Vallo della Lucania a disposizione dell’autorità giudiziaria.

fonte www.salernonotizie.it





Ospedale di Agropoli

14 01 2009

• Agropoli. L’ospedale di Agropoli fuori dalla rete dell’emergenza: il Comune impugna innanzi al Tar, sezione di Salerno, il piano aziendale dell’Asl Sa3. A renderlo noto il sindaco Franco Alfieri che lancia un appello a tutti i sindaci affinché sostengano la stessa iniziativa. La decisione di impugnare il piano aziendale è stata formalizzata con una apposita delibera comunale. Il Comune ha impugnato il “Piano aziendale di riorganizzazione dei presidi ospedalieri”. «Si tratta – afferma Alfieri – di un provvedimento con il quale l’amministrazione comunale ha inteso attivare un’iniziativa forte e decisa a difesa dell’ospedale civile di Agropoli. Il piano approvato dall’Asl Sa 3, recependo la legge regionale, elimina di fatto il pronto soccorso ed i reparti di urgenza del presidio di Agropoli, e non garantisce e tutela l’assistenza al territorio avendo eliminato dalla rete di emergenza l’ospedale civile. Abbiamo deciso, quindi, – conclude il sindaco – di impugnare la delibera dell’Asl Sa 3 con la quale si approva il piano aziendale. Chiederemo, inoltre, anche agli altri sindaci rientranti nel distretto sanitario 108 di adottare ad adiuvantum un provvedimento di impugnazione». Provvedimenti che «saranno condivisi anche dagli altri Comuni cilentani», scrive in una nota l’amministrazione agropolese.

http://ricerca.quotidianiespresso.it





OSPEDALE DI AGROPOLI

6 01 2009

PAOLA DESIDERIO Agropoli. L’arrivo dell’anno nuovo, i mesi trascorsi dall’approvazione del Piano Sanitario Regionale e l’assenza di risposte, non hanno spinto alla rassegnazione i cittadini di Agropoli. In tanti sono ancora sul piede di guerra per l’ospedale e ancora attendono che qualcosa cambi, che il nosocomio cittadino rientri nella rete dell’emergenza dopo l’esclusione decisa con l’approvazione del Piano Sanitario Regionale. Primo fra tutti il presidente del Consiglio comunale Agostino Abate. «Non abbiamo alcuna intenzione di far cadere nel vuoto la motivata richiesta di impugnazione costituzionale della legge regionale della Campania – spiega Abate – che praticamente ha soppresso il pronto soccorso attivo di Agropoli, già ritualmente trasmessa al Presidente Berlusconi fin dal 13 dicembre 2008». Abate è stato il promotore di una sottoscrizione che ha raccolto ben 5000 firme, con cui si richiedeva l’impugnazione costituzionale della legge regionale 16 del 28 novembre 2008 che approva il Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera regionale in quanto «è una cosiddetta “legge provvedimento” che ha penalizzato, senza alcuna valutazione di elementi concreti, l’ospedale di Agropoli». Quindi Abate punta il dito contro i politici: «Se entro i sessanta giorni dalla promulgazione della Legge Regionale il Presidente Berlusconi non rimane positivamente interessato dalla richiesta, allora vuol significare soltanto che i politici che oggi sono al Governo della nazione (ed i loro stretti referenti territoriali) hanno ritenuto che la legge approvata dal consiglio regionale della Campania è giusta e rispetta la Costituzione e anche i principi che normalmente presiedono l’attività amministrativa». Non risparmia, Abate, l’ennesima frecciata al vice presidente della Regione, Antonio Valiante: «La legge è giusta e rispetta i principi costituzionali ed amministrativi ed anche gli interessi politici; infatti il solito politico regionale che sorpassa Agropoli e va oltre l’Alento ha avuto, ancora una volta, una sua “affettuosa” visione del territorio e dei suoi elettori e sta ancora tentando di strafare; cerca addirittura la seconda Asl provinciale. I cinquemila cittadini che hanno sottoscritto la richiesta, attendono una risposta precisa e concisa, non vogliono la solita ed inutile risposta politica. Il silenzio continuo degli organi politici sulle esigenze territoriali del comprensorio Sele-Alento non permetterà mai uno sviluppo socio-economico di questa nostra realtà».

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





AGROPOLI: Cartoline per Berlusconi

18 12 2008

Agropoli. “Caro Presidente, salvi l’ospedale di Agropoli”. E’ questo il messaggio contenuto nelle centinaia di cartoline che saranno inviate al premier Silvio Berlusconi contro l’uscita del nosocomio cilentano dalla rete di emergenza. L’iniziativa è promossa dalla locale sezione della Sinistra democratica. Le cartoline saranno distribuite nel corso dell’assemblea che si svolgerá venerdì a partire dalle 16,30, all’interno dell’aula consiliare di Agropoli. «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivitá – afferma il segretario cittadino di Sd, Carmine Parisi – non sono parole di circostanza, ma lo stabilisce l’articolo 32 della nostra Costituzione nei suoi principi fondamentali. Nel suo spirito, la Costituzione intende garantire a tutti i cittadini un eguale diritto alla salute che si realizza anzitutto per mezzo di strutture sanitarie ed ospedaliere efficienti e funzionali. Anche da ciò, trova conforto e incitamento la nostra azione a salvaguardia del pronto soccorso ospedaliero di Agropoli». • Il diritto alla salute e la conservazione dell’ospedale di Agropoli nell’attuale configurazione di Psa (pronto soccorso attivo), saranno gli argomenti affrontati durante la pubblica assemblea. All’iniziativa prenderanno parte il consigliere provinciale Giampaolo Lambiase, il consigliere comunale Antonio Domini, il responsabile provinciale della Sinistra democratica area salute Enzo Di Landri, Loretta Mussi, ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Benevento, e il personale sanitario dell’ospedale di Agropoli. Durante la manifestazione saranno distribuite le cartoline. • «L’obiettivo – conclude Parisi – è che la discussione si propaghi oltre il territorio regionale e porti la questione al livello del governo nazionale».

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it








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