Risultati elettorali in provincia di Salerno

17 05 2011

Elezioni, De Luca stravince a Salerno Vincenzo De Luca si riconferma sindaco di Salerno. A spoglio ancora in corso il primo cittadino viaggia intorno al 74% di consensi, una percentuale altissima soprattutto se considerato l’elevato numero di candidati. Il candidato del centrodestra Anna Ferrazzano ha raccolto il 20% delle preferenze. Deludenti i risultati di Gagliano dell’Udc (3,71%) e Rosa Masullo (2,27%) appoggiata dalla Federazione della Sinistra e dall’Idv.
SPECIALE ELEZIONIClicca qui per i risultati della Prefettura

fonte salernonotizie.it





Caldoro presenta il piano ospedaliero della Campania: «Non è salva-privati»

31 07 2010

Non condivide quella che definisce «una interpretazione semplice» di alcuni punti del piano ospedaliero della Campania per quanto riguarda le strutture private e la cancellazione del tetto dei centro posti letto.
Stefano Caldoro, presidente della giunta regionale della Campania, lo dice prima della presentazione ufficiale del piano di riassetto, oggi a Napoli.

«Non mi piace – ha affermato – l’interpretazione semplicistica con la quale si dice che questo piano salva i privati perchè non è così. I privati hanno fatto le loro rimostranze, cosa che accade quando si perdono determinati benefici, ma mio anniamo dato loro dei criteri da rispettare per i convenzionamenti». Se fosse rimasto il tetto dei cento posti letto per le strutture private, sottolinea poi Caldoro, «avremmo perso tutti i ricorsi».

«Il sistema pubblico può aumentare il numero dei posti letto – ha detto ancora – il privato, invece non lo può fare». Caldoro ha sottolineato l’ elemento di flessibilità nella riorganizzazione del sistema ospedaliero territoriale, che contempla non un sistema rigido che parte dal centro ma un maggiore protagonismo decisionale si territori. In base a ciò che prevede il piano, la scelta delle opzioni più appropriate per un determinato territorio sarà affidata alla direzione delle Asl, che possono contare su una maggiore conoscenza delle esigenze del territorio e delle risorse umane a disposizione. «Se lasciamo le responsabilità ai territori – ha sottolineato Caldoro – si creano meccanismi di aggiustamento graduale che danno valore al lavoro territoriale». Nel piano è contemplata anche la nascita del nuovo ospedale unico della Valle del Sele, nel quale confluirà anche il presidio ospedaliero di Agropoli, che sarà riconvertito in struttura residenziale per cure palliative, con la chiusura del pronto soccorso.

«Non si è andati a fare nessuna trattativa – ha detto Caldoro – Qualche sindaco incatenato qui sotto la Regione, poi però quando siamo andati a discutere nel merito e hanno condiviso perchè si garantisce la qualità dei servizi ai cittadini. Magari qualcuno preferisce avere l’ospedale sotto casa, ma quello più vicino non è per forza quello giusto». «Nessun passo indietro da questo punto di vista – ha concluso – Non ci lasciamo condizionare da questa politica con la p minuscola. Non ci sarà nessuno sconto».

La riorganizzazione è prevista quella del soccorso sanitario e della centrale operativa del 118. A Napoli, gli ospedali Cotugno, Monaldi e Cto andranno a formare una nuova azienda ospedaliera, all’interno della quale ogni struttura avrà la sua caratteristica: il primo per il settore infettivologico, il Monaldi per la rete cardiologia e il Cto, caratterizzato da un indirizzo ortopedico-riabilitativo. Il piano prevede la costituzione di un’unica azienda pediatrica regionale con l’accorpamento dell’ospedale Annunziata alSantobono- Pausillipon. Sul fronte delle aziende ospedaliere universitarie, Federico II e Seconda Università di Napoli (denominata Università degli Studi di Caserta), si è in attesa del nuovo protocollo di intesa tra Regione e Università, per la definizione delle loro funzioni all’interno del sistema. Entreranno a far parte dell’ospedale del Mare l’Ascalesi (dove viene disattivato il pronto soccorso) il Loreto mare, gli Incurabili e il San Gennaro. «È una grande opera che deve essere affrontata su più livelli – ha detto Giuseppe Zuccatelli, sub commissario per la sanità campana ¨ a partire dai contenziosi e anche dal punto di vista economico. Occorre riformulare l’accordo con il Ministero dell’Economia. Ma se questi aspetti vanno in fila, speriamo nel giro di 4 anni di rendere clinicamente operativo il centro traumi di alta specialità dell’ospedale del mare».

Nel Salernitano, prenderà vita il nuovo ospedale unico della Valle del Sele che avrà 328 posti letto e nel quale confluiranno i presidi ospedalieri di Eboli, Battipaglia, Oliveto Citra, Roccadaspide e Agropoli (quest’ultimo diventa struttura residenziale per le cure palliative, un hospice). Per gli ospedali con meno di cento posti letto è prevista la riconversione in strutture polifunzionali per la salute. È il caso di Bisaccia, in Irpinia; Cerreto Sannita, San Giovanni di Dio di Sant’Agata de’ Goti e San Bartolomeno in Galdo nel Sannio; Teano e Palasciano a Capua; Castiglione di Ravello, nel Salernitano.





Agropoli. Danni alle auto sulle strade interessate dai lavori di metanizzazione

16 04 2009
In quindici chiedono un risarcimento
Automobilisti sul piede di guerra ad Agropoli. Sono,
infatti, almeno una quindicina gli automobilisti agropolesi che hanno
chiesto il risarcimento per danni subiti alle proprie auto a causa del
fondo stradale sconnesso in seguito ai lavori di metanizzazione in
alcune zone della cittadina cilentana. I lavori, che in pochi mesi
hanno trasformato le strade in una vera e propria groviera, hanno anche
provocato danni alle auto in transito, a volte anche molto seri. Di
qui, le richieste di risarcimento danni presentate al Comune che
provveduto prontamente a “smistarle” alla ditta che ha appaltato i
lavori di metanizzazione, la SICME SpA, con sede ad Oliveto Citra.
fonte www.paestum.it




MALTEMPO: REGIONE CAMPANIA CHIEDE STATO CALAMITA’ 82 COMUNI

30 01 2009

Con una delibera approvata questa mattina, la giunta regionale della Campania, su proposta dell’Assessorato all’Ambiente e Protezione civile guidato da Walter Ganapini, ha chiesto al Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di calamità per i Comuni colpiti dagli eventi atmosferici di particolare intensità registrati su gran parte del territorio regionale nel mese di gennaio.

Secondo la prima ricognizione effettuata dal Settore Protezione civile i Comuni campani interessati dal provvedimento sono 82, distribuiti nelle cinque province. Le precipitazioni del mese di gennaio sono state ampiamente superiori alle medie stagionali con valori compresi fra i circa 200 mm rilevati presso la stazione di Castelfranco in Mescano (BN) e gli oltre 700 mm osservati a San Martino Valle Caudina (AV). Le fortissime precipitazioni hanno messo in crisi diversi Comuni e provocato l’esondazione di corsi d’acqua o l’erosione di canali, in particolare nel bacino idrografico del Sarno e in numerosi bacini del salernitano (Mingardo, Lambro, Alento, Bussento). Particolarmente grave la situazione di Montaguto (AV), dove l’ANAS ha dovuto chiudere la strada provinciale, percorso obbligato per il traffico veicolare diretto alla discarica di Savignano Irpino (AV). Numerosi gli allagamenti nelle zone urbane e nei fondovalli. In particolare, sono stati segnalati alla Sala Operativa Regionale consistenti smottamenti in varie località delle province di Salerno, Napoli, Avellino e Benevento, dovuti alle precarie condizioni idrogeologiche e idrauliche del territorio per effetto della carente manutenzione delle infrastrutture idrauliche e dell’elevata e progressiva saturazione dei suoli. “La Regione Campania – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Protezione civile, Walter Ganapini – ha ascoltato le giuste richieste dei territori colpiti dalle precipitazioni e dato mandato al presidente della Giunta di chiedere lo stato di calamità. In una Campania ad altissimo rischio idrogeologico è necessario realizzare interventi strutturali definitivi non solo in fase di emergenza ma soprattutto a scopo preventivo. E’ ciò su cui stiamo già lavorando intensamente assieme alle Autorità di Bacino. Contemporaneamente – ha aggiunto Ganapini – abbiamo inviato ai Comuni una lettera per ricordare loro che per accedere ai finanziamenti previsti dovranno aver adeguato gli strumenti urbanistici ai piani di rischio, come prevedono le leggi vigenti”. Questo l’elenco dei Comuni maggiormente colpiti. Provincia di Napoli: Castellammare di Stabia, Sant’Antonio Abate, Gragnano, Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, Melito di Napoli, Ischia. Provincia di Avellino: Montaguto, Capriglia Irpina, Zungoli, Forino, Macedonia, Senerchia. Provincia di Benevento: Ceppaloni, Pannarano, Paolisi, San Lorenzo Maggiore, Pontelandolfo, Reino, Torrecuso, Benevento, Foglianise, San Lorenzello, Foiano di Val Fortore, Castelfranco in Miscano, Tocco Caudio, Castelvetere in Val Fortore. Provincia di Caserta: Mondragone, Conca della Campania, Ailano, Caiazzo. Provincia di Salerno: Tramonti, Eboli, Battipaglia, Pontecagnano, Giffoni Sei Casali, Angri, Postiglione, Altavilla Silentina, Minori, Controne, Olevano sul Tusciano, Vietri sul Mare, Contursi Terme, Novi Velia, Nocera Superiore, Perdifumo, Serre, Celle di Bulgheria, Sarno, Pisciotta, Castellabate, Casalvelino, S. Giovanni a Piro, Nocera Inferiore, Agropoli, Albanella, Ascea, Bellosguardo, Caggiano, Camerata, Casalbuono, Casalvelino, Castelnuovo Cilento, Centola, Ceraso, Laurino, Oliveto Citra, Postiglione, Praiano, Ricigliano, Santa Marina, Sanza, Sicignano degli Alburni, Torraca, Torre Orsaia, Trentinara, Vibonati, Scala, Monteforte Cilento, Torchiara.
fonte www.tvsette.net




Incidente nella notte su Lungomare Marconi, 4 i feriti: forse l’alcool tra i motivi della collisione

24 01 2009

147-2147Questa notte le Volanti della Questura sono intervenute in Via De Leo, nei pressi dell’incrocio con il Lungomare Marconi, a seguito della segnalazione di un incidente stradale che ha causato alcuni ferimenti.

Giunti sul posto, gli Agenti hanno accertato che due auto, una Hyundai Accent, guidata da D.G. di 26 anni di Oliveto Citra, ed una Alfa Romeo 147 , guidata da Torrusio Feliciano un giovane proveniente da Agropoli, con a bordo altri due ragazzi, si sono scontrate, in circostanze e con dinamiche ancora da accertare. Gli occupanti delle vetture, in tutto 4, erano rimasti leggermente feriti.

I Poliziotti hanno subito notato che il conducente della Hyundai Accent era in stato di ebbrezza alcoolica, come confermato successivamente dal test alcoolico cui lo stesso è stato sottoposto. Per tale motivo D. G. è stato denunciato in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza e gli è stata ritirata la patente di guida.

fonte  www. salernoinprima.it





Lo scontro sulla Sanità: «Asl unica, Valiante dimettiti»

7 12 2008

Lo scontro sulla Sanità: «Asl unica, Valiante dimettiti»
I consiglieri regionali del Pd: il vicepresidente non rappresenta né il territorio né la Giunta
Gianfranco Valiante e Carpinelli «Lui aveva votato il primo piano che penalizzava gli ospedali di Sapri, Agropoli e Oliveto»

«Il presidente Bassolino e l’assessore Montemarano, i consiglieri di maggioranza e i consiglieri regionali salernitani: tutti hanno approvato l’idea dell’Asl unica a Salerno. È Antonio Valiante che rappresenta solo se stesso». Gianfranco Valiante e Ugo Carpinelli replicano al vicepresidente della Regione che venerdì scorso ha ribadito le critiche ai rappresentanti salernitani in Regione. L’ex assessore di Salerno va anche più a fondo: «Valiante non rappresenta il territorio, non si è mai confrontato con noi consiglieri, non è stato votato, ha contribuito a creare il debito nella sanità gestendo da nove anni la sanità: è ora che si dimetta». La polemica diventa sempre più dura in casa del Pd e del centrosinistra sulla questione dell’Asl unica. «Sono una persona rispettosa dell’anagrafe e dell’opinione altrui – spiega Gianfranco Valiante – Ma l’assessore Antonio Valiante non perde occasione per inviare contumelie e offese contro chi non la pensa come lui. A questo punto, ed è tutta l’opinione dei nostri colleghi consiglieri regionali, si pone un problema politico. La scelta dell’Asl unica a Salerno è stata ponderata e discussa con Bassolino e Montemarano, adottata dal consiglio regionale, approvata dalla segreteria regionale del Pd, tutti i consiglieri di maggioranza la hanno votata contro il parere dell’assessore Valiante. Avrebbe dovuto dimettersi». Gianfranco Valiante si dice sorpreso ad ascoltare il vicepresidente dire che è disposto a perdonare: «Ma cosa? Un’opinione diversa dalla sua? È lui che dovrebbe chiedere perdono alla Regione perché la sanità è suo appannaggio da nove anni, ha operato ogni scelta nella sanità a Salerno insieme alla sua guida dell’onorevole De Mita che poi ha miseramente tradito. Dovrebbe non chiedere perdono ma andare via. Sta strumentalizzando i sindaci che sono o comperati, o minacciati o, in gran parte, disinformati perché Asl unica non significa togliere i servizi amministrativi dal territorio, ma solo accorpare le funzioni dirigenziali. E Valiante aveva votato il piano definendolo blindato con cui si affossava l’emergenza a Sapri, Roccadaspide, Agropoli». «La conferenza dei capigruppo del centrosinistra, il presidente della commissione Sanità Giusto e Montemarano hanno accolto la proposta dell’Asl unica perché positiva e razionale ed evitava guerre tra Agro e Sud della provincia sulla localizzazione della seconda Asl. Noi abbiamo tentato di razionalizzare, econominazzare e premiare quei territori penalizzati dalla prima delibera della Giunta votata da Valiante che castigava Sapri, Oliveto Citra, Agropoli e Roccadaspide. Abbiamo dato un futuro a queste strutture ma abbiamo dovuto inevitabilmente tagliare. Il debito della Sanità di 8 miliardi di debiti non li abbiamo fatto né io, né Gianfranco Valiante né Pica». f.s.

fonte www.valloweb.com





Amministrazioni Comunali Meridionali e Federalismo Fiscale

28 11 2008

L’attuazione del Federalismo Fiscale costituisce un problema di straordinaria importanza per il futuro del Paese e del Mezzogiorno. Può rappresentare una ulteriore penalizzazione per gli Enti Locali meridionali oppure, una occasione per lo sviluppo e per la piena responsabilità delle governance territoriali a partire dai Comuni. Al tempo stesso, è necessario impegnare il governo per la riforma federalista complessiva dello Stato: Codice delle Autonomie, Senato Federale, Aree Metropolitane.

Introduce i lavori: Avv. Mario Conte, Presidente del Consiglio Comunale di Eboli; Interventi programmati: Dott. Mino Pignata, Presidente del Consiglio Provinciale di Salerno; Prof. Massimo Lo Cicero, Docente di Economia, Università di Roma Tor Vergata ; Prof. Antonio Scippa, Responsabile Finanza Locale Legautonomie Campania; Avv. Martino Melchionda, Sindaco di Eboli; Dott. Bartolo D’Antonio, Presidente ANCI Campania; Dott. Nando Morra, Responsabile Mezzogiorno Legautonomie.
Partecipano i Sindaci dei Comuni di: Agropoli, Capaccio, Campagna, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Pontecagnano, Contursi Terme, Bellizzi, Serre, Altavilla, Giffoni Valle Piana, Sicignano degli Alburni, Buccino, San Gregorio Magno, Postiglione, Albanella, Olevano sul Tusciano, Valva, Oliveto Citra, San Cipriano Picentino.

fontewww.casertanews.it





SALERNO, INVESTE UN´ANZIANA, LA UCCIDE E SCAPPA. 44ENNE ARRESTATO

26 11 2008

Ha investito una donna anziana ad Altavilla Silentina, nel Cilento, in provincia di Salerno, ed i Carabinieri della Compagnia di Eboli hanno tratto in arresto Gerardo Sabia, di 44 anni, barbiere di Altavilla Silentina, per omicidio colposo ed omissione di soccorso. Ieri sera, Gerardo Sabia, mentre percorreva la via Roma di Altavilla Silentina, alla guida della sua Fiat Punto, per cause che sono in corso di accertamento, investiva la pedone Antonia Mazzeo, di 87 anni, nubile, pensionata, da Altavilla Silentina, lasciandola sull´asfalto e, senza prestarle soccorso, si dava alla fuga, dileguandosi.

L´immediata battuta nella zona eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Eboli, con venti pattuglie, consentiva di localizzare la Fiat Punto, che presentava il parabrezza sfondato, nell´abitato di Altavilla Silentina e di notare il prefato Gerardo SABIA, che incurante di quanto aveva commesso, aveva ripreso l´attività di barbiere.

Alle contestazioni dei Carabinieri circa la responsabilità del sinistro ed il mancato soccorso alla donna, egli rispondeva con una indifferenza disarmante sull´accaduto, con una domanda “Adesso chi mi paga il parabrezza?”.

La malcapitata veniva dapprima trasferita all´ospedale di Oliveto Citra e poi a quello di Salerno – reparto rianimazione, in prognosi riservata, ove decedeva la notte scorsa, per le gravi lesioni riportate.

L´arrestato è stato tradotto alla casa circondariale di Salerno. Dovrà rispondere di omicidio colposo ed omissione di soccorso. L´autovettura è stata sottoposta a sequestro.

fonte www.positanonews.it





Ora basta, Bassolino e Montemarano vadano a casa

1 11 2008

In merito al piano ospedaliero approvato dalla Giunta Regionale nella tarda serata di venerdì è intervenuto il Consigliere Regionale Salvatore Gagliano, Presidente della Commissione Statuto, che ha dichiarato: “Dopo il danno la beffa, noi Consiglieri Regionali salernitani siamo stati letteralmente presi in giro dall´Assessore Montemarano, il quale in questi giorni ci aveva dato ampie assicurazioni che avrebbe recepito le nostre indicazioni. Non ha avuto nemmeno il coraggio di incontrarci prima di portare all´approvazione della Giunta la delibera del piano ospedaliero, così come promesso.

Ha creato un danno alla nostra provincia molto elevato, che passa attraverso una drastica riduzione di posti letto per le unità coronariche su tutto il territorio. L´ospedale di Mercato San Severino non è stato riconosciuto di 1° livello di emergenza con serio pericolo per l´assistenza di un territorio ad alta densità demografica, su cui gravita l´Università di Salerno, con una popolazione studentesca di circa cinquantamila iscritti. Due realtà importanti, Agropoli, dove tutti sappiamo la presenza turistica durante il periodo estivo, e Roccadaspide sono state private del pronto soccorso. E tutto ciò è inaccettabile. L´ospedale di Sapri è stato privato di 16 posti letto, perde l´unità coronarica, scende da 11 a 2 posti per la dialisi e perde 6 posti di medicina generale. Non è stata accettata la proposta di portare a 120 posti letto gli ospedali di Scafati, Cava dei Tirreni, Sarno, Oliveto Citra, e Sapri. Ed allora ci si chiede quali siano le positività?

Solo il “Da Procida” fa un passo avanti, diventando ospedale territoriale specialistico per la riabilitazione.

E´ stata, poi, riparata una mera anomalia, prevedendo la terapia intensiva per gli ospedali di Agropoli,Cava dei Tirreni, Sarno, Scafati, Mercato San Severino, Roccadaspide e Sapri. Ma, in questo caso, per assurdo, si è trattato di rimediare ad una dimenticanza, non essendo tale previsione stata inserita nel piano ospedaliero approvato dal Consiglio Regionale

A questo punto, senza sconti alcuni, l´unica soluzione è che Bassolino e Montemarano ritrovino un minimo di dignità e vadano a casa, liberando la Campania da un governo scellerato, che ha distrutto l´economia di una regione attraverso i fallimenti dell´emergenza rifiuti, della sanità, del turismo e di tant´altro”.

Salerno, 1.11.2008

fonte www.positanonews.it








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