Ogliastro Cilento, il sindaco vieta la vendita di alcolici in bottiglia

27 12 2011

Michele Apolito, sindaco di Ogliastro Cilento, ha emesso un’ordinanza che vieta a tutti gli esercizi commerciali di vendere o somministrare bevande super alcoliche. L’ordinanza fa seguito a diversi episodi conseguenti al consumo di alcolici da parte soprattutto di giovani. Il sindaco ha spiegato la sua decisione affermando che «il consumo di alcool e le conseguenze sociali e personali che ne derivano, hanno assunto grande rilievo anche nelle piccole realtá comunali come Ogliastro Cilento, dove il consumo di alcol è risultato essere tra le principali cause di incidenti e malattie. Negli ultimi tempi, inoltre, l’abbandono, la frantumazione e il lancio di bottiglie su suolo pubblico, da parte dei frequentatori di locali pubblici e ritrovi, reca disagio e turbativa alla popolazione locale. Tali fenomeni, quindi, sostanziano un serio pericolo per l’ordine pubblico e l’incolumitá dei cittadini». Le bevande, con una gradazione pari o superiore a 21 gradi, non potranno più essere messe in vendita, neppure in bottiglie sigillate. Per questo motivo il primo cittadino ha deciso di vietare la vendita o la somministrazione di bevande super alcoliche ai minori di 16 anni; dalle 22 alle 6 del giorno successivo ha vietato la vendita o la somministrazione di qualsiasi bevanda in bottiglia o contenitori di vetro, la stessa potrá essere effettuata solo in contenitori di carta o plastica riciclabile.
L’orario di chiusura notturna degli esercizi pubblici è stato fissato alle ore 24, nel periodo invernale, e all’una nel periodo estivo.
La sanzione pecuniaria prevista per i trasgressori dell’ordinanza si aggira dai 25 ai 500 euro, a cui seguirá il sequestro amministrativo delle bevande, oltre alla sospensione dell’autorizzazione alla vendita.

fonte





Agropoli; Sindaco Alfieri: «Trasformiamo le Comunità Montane in Unioni dei Comuni»

25 08 2011

«Se si eliminano i piccoli comuni viene meno un elemento essenziale della democrazia, perchè si soffoca la possibilità di crescita della classe dirigente che spesso è figlia delle piccole realtà territoriali».

Lo ha affermato il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, nel corso di un pubblico dibattito dal titolo “Costruire il bene comune in un’epoca di crisi”, che si è tenuto nella città agropolese mercoledì sera e al quale ha preso parte anche il vicesindaco di Milano, Maria Grazia Guida, originaria di Ogliastro Cilento.

I due amministratori hanno affrontato il ruolo degli enti locali in relazione alle risposte in termini di servizi ai cittadini e ai tagli ai piccoli comuni previsti dall’ultima manovra finanziaria licenziata dal Governo Nazionale.

«Non bisogna toccare enti previsti dalla Costituzione e che rappresentano per i cittadini un contatto diretto con gli amministratori – ha affermato Alfieri – Non è eliminando i piccoli comuni o le province che si tagliano i costi della politica, ma intervenendo sui tanti enti e soggetti creati esclusivamente per collocare personaggi bocciati dalla gente e che spesso hanno funzioni che si sovrappongono agli enti locali. Bisogna garantire le realtà territoriali. Bisogna rafforzare le province assorbendo i compiti di altri enti e, se bisogna tagliare, eliminiamo le province istituite da poco tempo, frutto di capricci politici locali».

Il sindaco Alfieri lancia una proposta. «Basterebbe un semplice rigo di legge per trasformare le Comunità montane in Unioni dei Comuni, capaci di offrire servizi efficienti a territori omogenei e con le stesse esigenze. In questo modo risolviamo due problemi: quello delle Comunità Montane e quello dei piccoli comuni».

Il vicesindaco di Milano, Maria Grazia Guida, oltre a parlare della sua personale esperienza in seno all’amministrazione comunale lombarda, ha avuto modo di elogiare il Comune di Agropoli per l’attivazione del trasporto disabili con servizio di montascale che permette di raggiungere e visitare più agevolmente, attraverso gli scaloni di Via Filippo Patella, il centro storico.

«E’ un servizio che qualifica l’offerta turistica – ha commentato – e dimostra come, con una sinergia tra ente pubblico, associazioni e mondo del volontariato, si riesce ad avere attenzione verso le fasce più deboli».

Guida ha avuto modo di visitare il Palazzo Civico delle Arti e passeggiare per il centro della città.





Risultati elettorali in provincia di Salerno

17 05 2011

Elezioni, De Luca stravince a Salerno Vincenzo De Luca si riconferma sindaco di Salerno. A spoglio ancora in corso il primo cittadino viaggia intorno al 74% di consensi, una percentuale altissima soprattutto se considerato l’elevato numero di candidati. Il candidato del centrodestra Anna Ferrazzano ha raccolto il 20% delle preferenze. Deludenti i risultati di Gagliano dell’Udc (3,71%) e Rosa Masullo (2,27%) appoggiata dalla Federazione della Sinistra e dall’Idv.
SPECIALE ELEZIONIClicca qui per i risultati della Prefettura

fonte salernonotizie.it





Trovato cadavere di una donna in un pozzo ad Agropoli

3 02 2011

 Il cadavere di una donna, A.C. di 59 anni, è stato ritrovato in un pozzo in località Santa Caterina tra Agropoli ed Ogliastro Cilento. La scomparsa della donna, assente da casa da circa 24 ore, era stata denunciata alla locale stazione dei Carabinieri dal marito. Leggi il seguito di questo post »





anche Agropoli a rischio commissariamento per la TARSU, 53 Comuni in totale

2 12 2010

 

C’è anche Salerno tra i Comuni che ancora non hanno trasmesso a EcoAmbiente gli archivi della Tarsu, dell’anagrafe e i dati sulla raccolta dei rifiuti. Rischiano il commissariamento
di Gianni Giannattasio

• Sono cinquantatrè i Comuni che ancora non hanno trasmesso le banche dati sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani alla EcoAmbiente Spa, la società della Provincia di Salerno.

• Si tratta, dunque, di un terzo dei Comuni dell’estesa provincia salernitana, per i quali è stato chiesto l’intervento del prefetto. Il decreto legge 195 del 30 dicembre scorso, poi convertito in legge a febbraio, prevede infatti che il prefetto provveda in prima istanza a diffidare i Comuni inadempienti e successivamente alla nomina di un commissario ad acta e alla rimozione o sospensione degli amministratori locali.

• La legge stabiliva che i Comuni campani trasmettessero alle societá provinciali, che dal primo gennaio 2011 dovranno gestire l’i ntero ciclo dei rifiuti, tutti gli archivi afferenti la tassa sullo smaltimento dei rifiuti, i dati della raccolta della spazzatura e la banca dati dell’anagrafe della popolazione residente, con le composizioni dei nuclei familiari.

• I Comuni che ancora non lo hanno fatto sono: Acerno, Agropoli, Alfano, Altavilla Silentina, Aquara, Ascea, Atena Lucana, Camerota, Campagna, Campora, Casalbuono, Castel San Lorenzo, Castiglione del Genovesi, Centola, Cicerale, Coliano, Controne, Contursi Terme,Cuccaro Vetere, Felitto, Laureana Cilento,Laurino, Lustra, Maiori,Moio della Civitella, Montano Antilia, Monteforte Cilento, Montesano sulla Marcellana, Morigerati, Ogliastro Cilento, Olevano Sul Tusciano, Orria, Petina, Pisciotta, Polla, Ricigliano, Rofrano, Romagnano al Monte, Sacco, Salento, Salerno, Salvitelle, SanMarzano sul Sarno, Sant’Angelo a Fasanella, Santomenna, Serramezzana, Sicignano degli Alburni, Stella Cilento, Stio, Torchiara, Torre Orsaia, Tortorella e Trentinara. Dieci di questi hanno inviato gli elenchi Tarsu, ma non gli archivi anagrafici e i dati relativi alla produzione dei rifiuti.

• Come i contribuenti dei 158 comuni della provincia di Salerno sapranno, già per il 2010 ad EcoAmbiente spetta una quota della Tarsu, quella relativa ai costi per il trattamento dei rifiuti indifferenziati nello Stir di Battipaglia, per il trasferimento e il conferimento in discarica. Costo che il presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, stabilì in 125 euro a tonnellata più Iva al 10 per cento.

• EcoAmbiente, dunque, è interessata ad avere i ruoli emessi dai singoli Comuni per il 2010, per conoscere innanzitutto l’esatto ammontare che ciascuno deve. A questo proposito, però, c’è da dire che la Provincia ha stabilito una tariffa che non incentiva affatto la raccolta differenziata. I comuni virtuosi pagano la stessa cifra di quelli che conferiscono allo Stir il cosiddetto “tal quale”, cioè la spazzatura che contiene insieme ai rifiuti non riciclabili (indifferenziato) anche plastica, carta, vetro e umido. Invece, andrebbero attivate tariffe diverse e premiare chi allo Stir porta l’indifferenziato e non il “tal quale”. EcoAmbiente è una società pubblica è deve puntare a ridurre le quantitá di rifiuti in entrata allo Stir e non a fare cassa.





Riconosciuto lo stato d’emergenza per la provincia di Salerno

18 11 2010

Annuncio del ministro per le Pari opportunità Carfagna «Ora ci saranno interventi rapidi a sostegno di territori»

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza per le zone colpite dal maltempo in Campania, e in particolare nella provincia di Salerno e nell’area di Sarno e di Agropoli. Lo rende noto, al termine del Consiglio dei ministri, il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. «Grazie allo stato di emergenza riconosciuto oggi dal Governo per le zone devastate dall’alluvione in Campania, nella Provincia di Salerno e nell’area di Sarno e di Agropoli – dice il ministro – ora è possibile intervenire rapidamente a sostegno di territori e popolazioni cos’ duramente provate». «Ancora una volta il Governo dimostra, e non con le parole, di saper intervenire tempestivamente per risolvere le gravi emergenze del Paese, siano esse al Nord o al Sud», aggiunge Carfagna. «Questo è il modo migliore per rispondere ai parolai della politica», conclude il Ministro.





Maltempo: nel Salernitano acqua gratis a chi compra frutta

16 11 2010

acqua gratis

Iniziativa del titolare di un negozio di Agropoli

AGROPOLI (SALERNO), 15 NOV – Acqua in omaggio a chi acquista frutta e verdura. In tempo di ‘grande sete’ accade anche questo. L’originale idea e’ nata infatti al titolare di un negozio di frutta e verdura di Agropoli, uno dei 14 Comuni del salernitano colpiti dall’emergenza idrica in seguito alla rottura della condotta principiale dell’acquedotto ‘Basso Sele’.

Il titolare del negozio ha deciso di omaggiare la clientela con un cadeau molto apprezzato, in questi giorni di emergenza: una tanica d’acqua a tutti coloro che decideranno di acquistare ortaggi e frutta di stagione. Intanto, sempre sul fronte emergenza, prosegue nei Comuni cilentani l’approvvigionamento idrico grazie al servizio autobotti.

fonte ansa.it





Salerno, l’emergenza idrica si estende ad altri quartieri, lunedì riaprono le scuole

14 11 2010

500 mila utenze a secco. Aumenti ingiustificati per la minerale, ma è ressa nei supermercati.

Franco Pennello
Cresce l’emergenza idrica a Salerno, dove la zona orientale è ancora senz’acqua – così come gran parte della provincia dove si contano ben 500 mila famiglie senz’acqua – e dove ora altri quartieri sono rimasti a secco.  L’Ausino spa, Servizi idrici integrati, ha infatti comunicato che è stata riscontrata una perdita idrica in località Sordina insistente sulla condotta consorziale Ausino. E che per eseguire i lavori è necessario sospendere l’erogazione idrica ad horas sulla condotta.
Tale sospensione idrica comporterà la mancata erogazione nei quartieri di Sordina, Montecasino (parte alta) ú Cappelle Superiori, Puzzo di Cappelle, Cappelle Inferiori (tratto compreso tra via Fuardo e via S.Luca, escluso Parco Ambra e Palazzine Siulp), ospedale G. Da Procida, Pellezzano (fraz. Chiuiano- Via J.F. Kennedy, Via De Gasperi, Via S. de Vita e Via dei Casali), Rione Calenda (soltanto il tratto di Via S.Calenda compreso tra via De Fugaldo e via Paolo VI inclusa).
Tale sospensione idrica potrebbe inoltre determinare delle temporanee depressioni idriche in Via San Felice in Pastorano, via Casa Leone, via Casa Roma e nella parte alta della zona di Matierno e in località Croce.

Tempi sconosciuti

Quindi ancora non si sa quando il problema sarà risolto. Quantomeno per riuscire a fornire l’acqua per due ore al giorno. L’unità di crisi, e i tecnici della “Salerno Sistemi” – la società che gestisce l’erogazione idrica nel capoluogo – sono all’opera per risolvere il problema: lavorano per la realizzazione di raccordi in grado di garantire l’acqua nelle case. O almeno negli ospedali.
E intanto continuano a giungere segnalazioni di aumenti ingiustificati della minerale nei supermercati, e resse per accaparrarsela.

Un “by pass” anche ad Agropoli

E pure ad Agropoli si lavora a un “by pass” da collegare all’acquedotto dell’Alto Sele per superare l’emergenza idrica. . Il “by pass” potrebbe essere realizzato sul territorio del Comune di Capaccio-Paestum e collegherebbe la rete idrica della cittadina cilentana direttamente con l’acquedotto dell’Alto Sele. I lavori di collegamento, fanno sapere dal Comune, potrebbero durare alcuni giorni e già a metà della prossima settimana Agropoli potrebbe finalmente usufruire dell’approviggionamento idrico.

 





Agropoli: emergenza idrica

14 11 2010

Per affrontare l’emergenza idrica, l’Unità di Crisi del Comune di Agropoli, presieduta dal sindaco Franco Alfieri, comunica che sono attivate le seguenti postazioni per la distribuzione di acqua non potabile:

- Ex Landolfi;

- Via Taverne, parcheggio Palagropoli;

- zona San Marco: presso distributore Esso e Bar Rio

- Piazza Muoio;

- Via Salvo D’Acquisto;

- pomeriggio Madonna del Carmine

- mattina Piazza San Severino; pomeriggio S. Francesco.

Per l’acqua potabile, invece, sono state attivate delle fontanelle in località Fuonti (presso autotrasporti Amendola e presso parcheggio Peluso) e Frascinelle.

Il Comune di Agropoli, in collaborazione con i volontari della Croce Rossa, continua a distribuire ad anziani e disabili, esclusivamente per situazioni di estrema necessità, acqua potabile presso le abitazioni (per farne richiesta è possibile contattare il numero speciale 0974 827424).

Autobotti stanno rifornendo i serbatoi delle scuole cittadine e da lunedì 15 novembre riprenderanno regolarmente le lezioni.

Altre autobotti sono a disposizione degli uffici pubblici.

In queste ore è in corso un intervento per collegare, attraverso un by pass, la condotta dell’Alto Sele con quella del Basso Sele nel territorio di Capaccio. Presumibilmente entro metà della settimana prossima la città di Agropoli potrebbe essere approvvigionata, anche in via temporanea, di acqua. Non sarà utilizzata l’acqua della Diga dell’Alento, poichè i tempi per l’attivazione del potabilizzatore sarebbero più lunghi

Continuano intanto i controlli di Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine presso le attività commerciali per verificare eventuali speculazioni sui prezzi di acqua, taniche e altro materiale.

Per tutte le informazione e le segnalazioni è possibile contattare l’Unità di Crisi del Comune attraverso il numero 0974 827424.





Emergenza Idrica: by pass di 3,8 km per superare crisi idrica, si torna alla normalità il 23 dicembre

11 11 2010

Martedì il Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato d’emergenza che consentirà di predisporre gli interventi per riparare l’acquedotto del Sele, danneggiato dall’ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Salerno.

Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso della riunione all’aeroporto di Pontecagnano con i sindaci dei Comuni colpiti dalle piogge.

L’obiettivo, ha spiegato Bertolaso, è quello di realizzare bypass che consenta di superare il punto dell’acquedotto che si é rotto e fare in modo che le 500 mila persone attualmente senza acqua potabile possano riaverla nelle loro abitazioni entro Natale, si parla del 23 dicembre come data del possibile ritorno alla normalità. Nel frattempo l’erogazione dell’acqua sarà garantita attraverso le autobotti.

Con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri verrà anche quantificata l’entità degli stanziamenti che serviranno per realizzare il bypass dell’acquedotto e già mercoledì si potrà fare la conferenza dei servizi che consentirà di avviare i lavori che, dunque, dovrebbero iniziare entro una settimana.

Ai sindaci Bertolaso ha ricordato anche che verrà predisposto un pacchetto di interventi che spetteranno a Provincia e Regione per il ristoro dei danni subiti dagli agricoltori e dalle aziende del territorio.

Diciotto mezzi dei vigili del fuoco sono già al lavoro proprio per questo scopo e nei prossimi giorni ne arriveranno altri. Della necessità di fare presto è convito anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

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