PRECIPITA DA UN MURO, BIMBO DI 10 ANNI MUORE A SALERNO, GENITORI E PARENTI NELLA DISPERAZIONE

Un bimbo di 10 anni è deceduto a Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno. Da quanto si è appreso il bambino è caduto da un muretto finendo sul carrello di un trattore. La morte è stata istantanea. L’episodio su cui indagano i carabinieri della compagnia di Sala Consilina si è verificato in prossimità di una masseria di località Narva del comune salernitano.
Urla strazianti sul luogo dell’accaduto: il padre, la famiglia intera piange il piccolo Antonio Mancino, morto a Montesano sulla Marcellana (Salerno), frazione Tordiano. La zona montana dove si è verificato l’incidente dista quindici chilometri dal centro del paese. Il piccolo Antonio ha due sorelline, più grandi di lui. A giugno avrebbe dovuto fare la Comunione, racconta il parroco del paese, don Mimì Tropeano: «Aspettiamo l’esito delle indagini, questo non è il momento di parlare dobbiamo stare tutti insieme qui in silenzio». La famiglia Mancino vive di pastorizia e di agricoltura. Il sindaco Antonio Manilia, e il vice sindaco Francesco Vassallo stanno raggiungendo il luogo dell’accaduto. Sul posto anche il magistrato e i carabinieri.

fonte http://notizie.alice.it

Battipaglia: si lancia dal balcone di casa, muore 16enne

Drammatico suicidio a Battipaglia nel pomeriggio di oggi. Un ragazzina di sedici anni, nella centralissima via Monfalcone, si è lanciata dal balcone di casa, al secondo piano di un palazzo.

Immediatamente soccorsa dai familiari è deceduta subito dopo il ricovero in ospedale. Sulla dinamica dell’evento e sulle motivazioni del gesto indagano i Carabinieri di Battipaglia.

fonte www.salernonotizie.it

Ludovica ai genitori: scusatemi, vi ho deluso

PAOLO GIOVANNI PANARO Battipaglia. «Ma che fai, fermati….». Le grida lancinanti della dirimpettaia non fermano Ludovica. Che replica, poco prima di lanciarsi nel vuoto: «La mia vita finisce qui». Si lancia dal balcone della sua stanza e muore poco dopo in ospedale. Ludovica Trippa, di appena 16 anni, si è suicidata ieri pomeriggio gettandosi nel vuoto nel cortiletto della sua abitazione. Un volo di almeno dieci metri e lo schianto sul marciapiede non hanno lasciato scampo alla ragazza. La vicina che per caso è affacciata al balcon mentre Ludovica stava per lanciarsi urla sperando di fermarla. «Ludovica fermati. Non lo fare. Ludovica calmati». Determinata la ragazza si sporge sulla ringhiera e dice: «La mia vita finisce qui». Attimi di paura e commozione in via Monfalcone, nel cuore della città, dove Ludovica abitava con il padre Francesco Trippa, architetto che in passato ha anche prestato servizio per il Comune di Battipaglia, la mamma Fiorina e il fratellino di dodici anni. Una famiglia modello conosciuta e stimata da tutti piombata all’improvviso nel baratro del dolore inspiegabile. Ieri Ludovica non è andata a scuola, frequentava la terza E del Liceo Scientifico “Enrico Medi”. A pranzo il papà l’ha rimproverata come forse avrebbe fatto qualsiasi genitore esortandola a non fare assenze e null’altro proprio mentre in tutta Italia si susseguono scioperi e occupazioni nelle scuole. Ludovica, una ragazza semplice, senza grilli per la testa e con buoni profitti scolastici ha terminato il pranzo si è chiusa nella sua camera e dopo aver scritto qualche riga ai genitori ha aperto la finestra e si è lanciata nel vuoto. «Scusatemi se vi ho deluso». Scrive ai genitori la ragazza che presa da un momento di disperazione l’ha fatta finita. Un pomeriggio maledetto. Nessuno sente le grida della vicina che continua ad esortare Ludovica a fermarsi, a non gettarsi dal balcone. Papà Franco è al piano di sotto nel suo studio e mamma Fiorina in cucina a lavare le stoviglie. L’allarme scatta immediatamente. In via Molfacone verso le 14 giungono un’ambulanza e le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Giuseppe Costa. Ludovica è riversa sul marciapiedi in una pozza di sangue con il cranio fracassato. L’urto è troppo violento. La ragazza viene soccorsa e trasportata con un’ambulanza in ospedale dove qualche minuto dopo è deceduta. In via Monfalcone cala il silenzio. Per strada si radunano tutti gli abitanti e i conoscenti della giovane, di papà Franco e mamma Fiorina. Tutti addolorati e sconcertati. Mentre i carabinieri effettuano i rilievi di routine dinanzi l’abitazione di Ludovica giungono i suoi amici e qualche compagno di scuola. Non sanno ancora che Ludovica non ce l’ha fatta. Visi addolorati e lacrime anche dinanzi il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Speranza dove nel frattempo sono giunti i compagni di scuola della ragazza. Dell’episodio è stata informata la procura della Repubblica di Salerno. Oggi i funerali.

Chiudi

Mannese: «L’insondabile silenzio dei volti giovani»

«In realtà il suicidio è certamente un atto estremo che ha radici profonde in un percorso di sofferenza – afferma Emiliana Mannese, docente di pedagogia clinica generale e sociale dell’Università degli studi di Salerno – che il soggetto ha introiettato nella sua stessa percezione di essere al mondo. E’ lo stesso valore della vita che viene ad essere modificato. La vita vissuta non è considerata più come valore massimo che il soggetto deve difendere ma viene percepita come un peso che da sofferenza, come un disvalore, come uno strumento in negativo». Qual’è il disagio che vivono questi adolescenti? «Il disagio è profondo ed è di natura affettiva e di “inadeguatezza” generale è come se il soggetto non riuscisse più a contenere le sue emozioni e la possibilità di vivere una vita “adeguata” anche alle richieste di standard sociali sempre più elevati». Come si può bloccare questo fenomeno? «In realtà è complicatissimo poter osservare l’inconscio profondo di ognuno di noi. Però potrebbe essere possibile ascoltare il non detto dei nostri ragaazzi, osservando il disagio esistenziale che potrebbero manifestare nell’interfacciarsi con il gruppo dei pari nella capacità di agire in maniera affettiva anche all’interno delle famiglie e valutare il contesto relazionale nel quale vivono». gp.pa.

Don Sparano: «Dolore acuto nessun giudizio ma pietà»

Battipaglia. «Non dobbiamo e non possiamo giudicare una tragedia così immane». Parla don Fernando Sparano, parroco della chiesa San Bartolomeo di Eboli m anche uno dei più apprezzati psicologi nel mondo ecclesiale. Mancano pochi minuti alle 18 e don Fernando si sta preparando alla celebrazione della messa vespertina. «L’opinione pubblica è sconcertata da questi fatti di cronaca e spesso si va alla ricerca dei motivi che oggi giorno purtroppo – dice don Fernando Sparano – inducono gli adolescenti ad estremi gesti. A volte basta poco per superare la flebile linea della ragione». Purtroppo, in tutta la penisola negli ultimi anni i suicidi di adolescenti, in apparenza per motivi banali, sono in vertiginoso aumento. «A volte un semplice rimprovero – continua don Fernando Sparano – può rappresentare la goccia che fa traboccare il vaso e scatenare reazioni sopite nel nostro inconscio». A Battipaglia sinora episodi del genere non si erano ancora verificati. Appena quattro giorno fa un 40enne si è sparato tentando di suicidarsi e alcuni mesi fa un’infermiera ha prima tentato di uccidere i figli e, poi, di suicidarsi e furono salvati dai vicini., gp.pa.

fonte www.ilmattino.it

VIBONATI Muore un giovane sospetta overdose

Vibonati. Muore improvvisamente un giovane di ventitrè anni. Indagano i carabinieri della Compagnia di Sapri. Potrebbe trattarsi di overdose. Una tragedia scuote le comunità di Vibonati, tranquillo centro collinare del golfo di Policastro e della frazione rivierasca di Villammare, a pochi chilometri da Sapri. Ieri pomeriggio un ragazzo del luogo si sarebbe sentito male mentre si trovava in casa dove abitava con la sua famiglia. Sono scattati immediati i soccorsi, con l’arrivo di un’ambulanza che lo ha trasferito in poco tempo presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri. Ma a nulla sono valsi i tentativi dei medici per tenerlo in vita. La morte lo ha stroncato per arresto cardiaco a soli ventitrè anni, lasciando nello sconforto la madre, i fratelli, gli amici e tutti gli altri parenti. Una morte di cui non si conoscono con precisione le cause e per questo la Procura ha disposto gli accertamenti del caso con relativa visita del medico legale. Il corpo del giovane è stato trasferito presso la sala mortuaria dello stesso nosocomio saprese. Un dolore che colpisce profondamente l’intero territorio. Nella mente della gente è tornato a farsi strada il timore che possa trattarsi di un ennesimo caso di overdose. Negli ultimi due anni già altri quattro giovani del Basso Cilento hanno dovuto fare i conti con quel terribile mostro che colpisce soprattutto la popolazione giovanile e che nonostante l’impegno delle forze dell’ordine sta dilagando anche a sud di Salerno. ma.fo.

fonte www.ilmattino.it

Nocera: si schianta contro palo della luce, muore 14enne

E’ morto sul colpo il quattordicenne che ieri sera, intorno alle 23 è andato a scontrarsi, per cause ancora da accertare, con il suo scooter contro un palo della luce in via Santa Maria Maggiore. Con lui sullo scooter un amico, fortunatamente salvo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Nocera.

A bordo dello scooter Honda SH 125 c’era anche un passeggero è rimasto ferito leggermente. Secondo una prima ricostruzione il 14enne che guidava e con senso marcia Nocera Inferiore, nell’abbordare una leggera semicurva a sinistra, presumibilmente a causa del fondo reso viscido dalla pioggia, dopo aver urtato il marciapiede, terminava la corsa contro palo della pubblica illuminazione.

Il conducente del mezzo decedeva sul colpo mentre il passeggero, trasportato a mezzo autoambulanza del servizio d’emergenza 118 presso Ospedale civile di Nocera Inferiore e visitato dal sanitario di turno presso il Pronto Soccorso, veniva riscontrato affetto da “Trauma toraco – addominale”, giudicato guaribile in giorni sette.

SANGUE SULLE STRADE DEL CILENTO, 25ENNE MUORE DOPO LA FESTA DEL SUO COMPLEANNO

Sangue sulle strade del Cilento. La motocicletta sbanda e si schianta contro un auto che viaggiava in direzione opposta: un urto tremendo che spezza la vita di un ragazzo che stava tornando a casa dopo aver festeggiato il proprio compleanno. Così è morto ieri notte, nel pieno centro di Roccagloriosa, LUCA CERASANI, 25 anni, residente a Roma ma originario del Cilento. Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri, il ragazzo viaggiava a bordo di un´Honda Cbr 1000 quando mentre stava impennando si è trovato di fronte ad un automobile. • Impossibilitato a governare il mezzo, il ragazzo ne ha perso il controllo andando a sbattere prima contro la macchina e poi rovinando sull´asfalto. • L´impatto è stato violentissimo, il centauro è stato sbalzato a terra esanime. Immediatamente si è messa in moto la macchina dei soccorsi. • Più di qualcuno ha provato a tastargli il polso, in lui però non c´era più alcun segno di vita. A nulla è valso anche l´intervento dei sanitari, arrivati in pochissimi minuti sul posto che hanno cercato di rianimare il giovane centauro. Il 25enne è deceduto sul colpo. • Ai passanti si è presentata una scena terrificante. La salma è stata coperta con un telo ed è rimasta lì fino al termine dei rilievi effettuati dai carabinieri, coordinati dal maresciallo Francesco Carelli. • Il pubblico ministero di turno ha ordinato il sequestro del mezzo e del cadavere, disponendo gli accertamenti autoptici, affidati al medico legale Adamo Maiese. • L´autopsia potrá certamente dire di più sulle cause della disgrazia. Nessuna grave conseguenza, invece, per il conducente dell´auto. • La dinamica dell´incidente al momento non è ancora del tutto chiara, ma stanno passando al vaglio ogni particolare i carabinieri. • Forse il destino, forse l´euforia dopo la festa per il suo compleanno. • Probabilmente nessuno saprá mai quello che è accaduto realmente, ma l´unica cosa certa è che pochi secondi sono bastati affinché tutto finisse. • Sul luogo della tragedia anche alcuni amici del ragazzo: «Luca aveva una passione per la moto – spiega disperato Antonio, un amico – ma era prudente ed amava la vita. Bisognerá fare chiarezza su quello che è accaduto». • Non è stata ancora fissata la data e l´orario dei funerali che si terranno molto probabilmente a Roma, dove il giovane risiedeva con la propria famiglia da diversi anni. • La notizia ha fatto ben presto il giro di tutto il comprensorio dove il ragazzo era molto conosciuto: «E´ l´ennesima tragedia che colpisce il nostro comune -spiega il primo cittadino Gerardino Cavalieri – davanti a queste brutte vicende non ci sono parole. A nome di tutta la cittadinanza faccio le condoglianze alla famiglia del giovane e spero che non si verifichino più incidenti di tale gravitá nel nostro territorio». • Resta, purtroppo, inquietante il bilancio delle vittime sull´asfalto cilentano, dove si sono registrati numerosi incidenti. • Una tragedia che si sedimenta purtroppo nella quiete di un paese tranquillo come Roccagloriosa che ieri si è risvegliato con l´angoscia di una morte prematura e terribile. Vincenzo Rubano

fonte  http://www.positanonews.com

ecco una foto mandata dalla zia di Luca

questa è una delle ultime foto  di Luca…. è il moro con il giubbotto di pelle….
è accanto ad un suo amico che disgriaziatamente prima di lui ha avuto un incidente stradale
Foto Luca Cesarani

Foto Luca Cesarani

=========================================================
Queste sono canzoni che mi ha ricordato un vecchio compagno di scuola di
Luca.
Mi hanno riportato indietro di 10 anni,quando Luca aveva soli 15 anni e stava
vivendo
il massimo della sua felicita’ tra il primo grande amore,la sua entrata in
Nazionale nel canottaggio
e la passione per la musica.”.La discoteca laziale”..tutti li’ comprava i
suoi CD.
Dolci/amari cari ricordi….quante volte l’ho ascoltate.
Oggi un tuffo al cuore nel risentirle…E io non possso che ringraziarVi,
grazie di cuore per avermi dato
la possibilita’ di sfogare il mio dolore su questo blog. Non smettero’ mai
ragazzi. Spero di riuscirci questa volta.
Grazieeeeeee!!!! LA MAMMA DI LUCA

Roccagloriosa: si schianta con la moto, muore 25enne romano

Aveva 25 anni Luca Cerasano, il centauro romano che alle 2.35 di questa notte ha perso la vista in un incidente stradale avvenuto in pieno centro cittadino a Roccagloriosa , in Cilento. Secondo il racconto di testimoni oculari il ragazzo – figlio di una coppia originaria del paese – viaggiava a bordo di un Honda CBR 1000 quando mentre stava impennando si è trovato di fronte ad un’autombile che procedeva verso di lui.

Impossibilitato a governare il mezzo, il ragazzo ne ha perso il controllo andando a sbattere prima contro la macchina e poi contro l’asfalto.

E’ morto sul colpo. Il suo corpo è stato trasportato presso la camera mortuaria dell’ospedale di Sapri. Solo un grande spavento e nessuna lesione per il conducente dell’auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Sapri agli ordini del capitano Luca Toti.

fonte www.salernonotizie.it

Agropoli – Muore 51enne mentre faceva pesca subacquea

Agropoli Un uomo, di 51 anni, e’ morto mentre faceva pesca subacquea davanti alla spiaggia libera del ‘Lido Aurora’ ad Agropoli.A dare l’allarme sono stati i bagnanti, dopo essersi accorti del corpo che galleggiava vicino alla battigia. Sul posto sono giunti i carabinieri, il personale della Capitaneria di porto e un’ambulanza del 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del sub. Secondo i primi accertamenti, la morte potrebbe essere stata causata da un aneurisma.