Capaccio; ruba all’interno di un deposito giudiziale, arrestato

31 08 2010

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Cosimo PAOLINO, 40enne di Capaccio, già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di furto aggravato.

L’uomo, mediante la rottura della rete di recinzione, si era introdotto all’interno del deposito giudiziale di via Frascinelle di Capaccio; aveva già asportato vari attrezzi e una ruota di un’autovettura ivi custodita.

Il ladro, però, non aveva fatto i conti con i militari della Stazione di Capaccio Scalo che, poco dopo il suo ingresso nel deposito giudiziale, erano stati avvisati dallo stesso proprietario. Giunti immediatamente sul posto, hanno trovato malvivente intento ancora ad asportare il bottino.

Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, PAOLINO è stato dichiarato in arresto con l’accusa di furto aggravato e condotto presso il proprio domicilio in attesa del rito direttissimo. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario. Proseguono i controlli su tutto il territorio.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI
31/08/2010 9.00.29





Capaccio; anziani abbandonati e maltrattati, Carabinieri del Nas sequestrano ospizio

17 03 2010

Una casa per anziani è stata sequestrata dai NAS perché non aveva le strutture adatte per assicurare un’assistenza continua ai suoi ospiti. I militari hanno inoltre trovato anche alcuni farmaci scaduti.

La chiusura della struttura è arrivata in seguito all’accoglimento della richiesta di sequestro avanzata dal pubblico ministero di Salerno da parte del gip del Tribunale salernitano. Al momento del sequestro, all’ interno della struttura si trovavano 28 assistiti, tutti trasferiti in altre strutture della provincia.

All’origine della decisione, la presenza di quindici pazienti non autosufficienti, in un centro riservato esclusivamente ad anziani autosufficienti.

Oltre ai reati ipotizzati è stato indagato anche un infermiere, che al momento del blitz dei Nas, il 14 febbraio scorso, ricopriva abusivamente la professione infermieristica, poiché interdetto temporaneamente nella sua funzione dal Tribunale di Vallo della Lucania.





Operazione “DOPPIO SCACCO”Dure condanne al clan della droga

21 02 2009

ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. Condanne pesantissime per le due bande di pusher che si contendevano il mercato della cocaina tra Agropoli e Capaccio. Ieri presso il tribunale di Vallo sono stati giudicati con rito abbreviato 7 imputati, che hanno ricevuto condanne fino a 9 anni tranne Angelo Comite, assolto. Erano stati arrestati esattamente un anno fa nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”, condotta dall’allora procuratore Alfredo Greco, che decapitò il mercato dello spaccio tra alto Cilento e piana del Sele, con l’intervento operativo della guardia di finanza del comando generale di Salerno e della compagnia di Agropoli. E ieri il giudice Nicola Marrone, vista la gravità degli addebiti, in quasi tutti i casi ha applicato pene più severe di quelle richieste dallo stesso pm Katia Cardillo. La condanna più pesante è per Salvatore Gallo, detto “John Wayne”, di Torre Annunziata, condannato a 9 anni di reclusione e 27mila euro di multa (legali Giuseppe della Monica e Luca Vollaro). Era il fornitore di coca e di hascisc di una delle bande rivali che si contendevano lo spaccio. Avevano a capo, rispettivamente, Luigi Ciao o “Gigi”, cui sono andati 8 anni e 40mila euro di multa (legali Gaetano Brescia e Lorenzo Margiotta), e Alessandro Romano, chiamato pure come “il ricotta” o “il figlio del mago”, condannato a 8 anni e 26mila euro multa (legale Luigi Spadafora). Una pena inferiore, alla luce del ruolo marginale ricoperto nella vicenda, è stata prevista per Filomena Lembo, condannata a anni 3 e 12mila euro multa (legale Carmine Infante). Fidanzata di Romano, a casa sua i finanzieri trovarono 814 grammi di coca. La stessa condanna è andata a Carmela Miglino (legale Massimo Ancarola), che fornì coca a Ciao. Per Giuseppe Mastrogiovanni, anche noto come “Peppe u’ big”, un anno e 30mila euro di multa (legale Michele Dolce). Deteneva coca a fini di spaccio e gettò la droga dal finestrino dell’auto nei pressi di una discoteca, prima di un controllo delle forze dell’ordine. Angelo Comite, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste. I grammi di coca rinvenuti in suo possesso sono stati ritenuti probabilmente di uso personale. Dopo l’udienza di ieri il giudice Nicola Marrone ha reso noto il dispositivo mentre si è riservato di depositare la motivazione nei 90 giorni canonici. Queste condanne seguono quelle già emesse lo scorso 9 gennaio, quando con rito abbreviato furono condannati Gennaro Gallo a 2 anni di reclusione, Ciro Gallotti a 2 anni e 8 mesi, Carmine Comite a 6 anni, Luca Esposito a 5 anni e Francesco Boccino a 3 anni. Due degli indagati chiesero il patteggiamento giá durante le indagini preliminari: sono Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi, entrambi con pena sospesa. Ha chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, mentre Luigi Rizzo lo scorso dicembre è stato prosciolto. L’operazione “Doppio scacco”, proprio un anno fa, vide l’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e di 27 perquisizioni domiciliari. Partì dalle rilevazioni fatte da un barbiere alle fiamme gialle che gli avevano sequestrato una dose di coca. Dall’inchiesta emersero anche richieste di prestazioni sessuali ad una donna del posto, M., in cambio di droga. Venne alla luce il sistema degli squilli di telefonino, inventato dai pusher per comunicare con gli acquirenti evitando di dire cose compromettenti. E la lotta tra le due bande rivali, sfociata nella denuncia del concorrente alla guardia di finanza.

fonte  http://sfoglia.ilmattino.it





CILENTO, BLITZ DEI CC IN QUATTRO CLUB PRIVE’

25 01 2009

Blitz nei club privè del Cilento, multati i titolari di quattro circoli. I carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, agli ordini del capitano Daniele Campa, l’altra notte hanno passato al setaccio numerosi locali notturni nei comuni di Vallo della Lucania, Omignano e Casal Velino. Tutti i circoli controllati sono stati multati per aver fatto entrare persone non munite di tessere e quindi non socie. Per due strutture i carabinieri hanno anche chiesto ai sindaci dei comuni di appartenenza la chiusura dei locali, poiché recidivi nel non rispetto delle vigenti normative in materia.  In pratica i circoli, esenti da tasse, si comportavano come dei normali esercizi commerciali permettendo l’ingresso anche ai non soci e offrendo in cambio servizi a pagamento come bar, ristorazione e intrattenimento con bellissime ballerine. Una quarantina i clienti che l’altra notte sono stati identificati. Tra questi molti insospettabili agiati professionisti, commercianti e imprenditori della zona. I carabinieri hanno effettuato il blitz dopo una lunga attivitá di osservazione che durava da alcune settimane, per controllare anche eventuali presenze di donne extracomunitarie.  Le ballerine e le intrattenitrici sorprese dai militari sono, però, risultate tutte in regola. Si tratta di una quindicina di avvenenti donne dell’Europa dell’Est, di nazionalitá russa, rumena, polacca ed ucraina.  Secondo i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania , nel club privè i clienti, quasi tutti non soci, pagavano costosi ticket d’ingresso proprio per intrattenersi con le ballerine.

fonte www.julienews.it





AGROPOLI: Operazione “Doppio scacco” cinque condanne

11 01 2009

Agropoli. Condannati alcuni degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e a 27 perquisizioni domiciliari. Venerdì gli indagati sono comparsi davanti al gip Antonella La Riccia del tribunale di Vallo della Lucania. • Coloro che avevano chiesto il rito abbreviato sono stati condannati. Avevano chiesto il rito abbreviato: Gennaro Gallo condannato a due anni di reclusione, Ciro Gallotti condannato a due anni e otto mesi, Carmine Comite condannato a sei anni, Luca Esposito condannato a 5 anni e Francesco Boccino condannato e tre anni. Aveva chiesto il rito abbreviato condizionato Angelo Comite, ma la richiesta è stata respinta. • Sono state rigettate dal gip le richieste di patteggiamento precedentemente accolte dal pm Renato Martuscelli. La prossima udienza sia per Comite che per tutti coloro che avevano chiesto il patteggiamento è stata fissata per il 26 gennaio presso il tribunale di Vallo della Lucania. Compariranno davanti il gip Luigi Ciao, Carmela Miglino, Alessandro Romano, Salvatore Gallo, Giuseppe Mastrogiovanni e Filomena Lembo. Molto probabilmente i legali di questi ultimi presenteranno istanza per il giudizio abbreviato. I patteggiamenti sono stati rifiutati in quanto il giudice La Riccia ha ritenuto le pene non congrue per la gravitá del fatto. Tra le richieste di patteggiamento anche quella di Filomena Lembo, fidanzata di Romano, assistita dall’avvocato Carmine Infante, nella cui abitazione durante le operazioni di perquisizioni i militari della guardia di finanza di Agropoli trovarono circa 800 grammi di cocaina pura per un valore di circa 200.000 euro. • Due degli indagati, giá nella fase delle indagini preliminari, avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa), e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi (pena sospesa). Hanno chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, rinviato a giudizio comparirá davanti al gip il prossimo aprile, e Luigi Rizzo che lo scorso dicembre è stato prosciolto dalle accuse. Angela Sabetta

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it





Agropoli: Guradia di Finanza sequestra oltre un quintale di fuochi d’artificio illegali

28 12 2008

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi predisposti dal Comando provinciale di Salerno, in occasione delle festività natalizie e di fine anno, al fine di prevenire e vigilare sul commercio e la detenzione illecita di artifici pirotecnici, la guardia di finanza di Agropoli ha effettuato mirati controlli volti alla tempestiva eliminazione dal mercato dei fuochi d’artificio illecitamente detenuti e commercializzati che ogni anno causano numerosi feriti e vittime.

I finanzieri di Agropoli, a seguito di una perquisizione ad un box posto in un seminterrato di un condominio, rinvenivano – abilmente occultati – 6 scatoloni contenenti oltre un quintale di “Botti” appartenenti alla IV e V categoria, che per la loro natura potevano costituire un serio pericolo per il condominio stesso.

Denunciate all’Autorità giudiziaria 2 persone, mentre il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale.

Purtroppo, l’utilizzo dei micidiali prodotti artigianali dall’alto potere deflagrante, realizzati molto spesso senza il rispetto delle procedure di sicurezza, determina ogni anno il verificarsi di numerosi episodi pregiudizievoli per la pubblica incolumità, anche di particolare gravità, non di rado con il coinvolgimento soprattutto di minori ignari che simili dispositivi sono confezionati come veri e propri ordigni bellici.

fonte www.salernonotizie.it





Avellino, casa squillo per trans

22 10 2008

A gestirla un 31enne colombiano

Una casa squillo per trans è stata scoperta dai carabinieri a Monteforte Irpino (Avellino). Al momento dell’irruzione nell’appartamento, i militari hanno trovato un giovane di 31 anni, di origine colombiana, che si stava prostituendo. Il 31enne versava a un connazionale una percentuale sui guadagni. I contatti tra il trans e i suoi clienti avvenivano attraverso la pubblicazione di annunci su quotidiani locali e su un sito internet.

La Questura di Avellino vaglierà l’allontanamento dal territorio del giovane con un foglio di via obbligatorio. A seguito dell’indagine l’appartamento è tornato a disposizione del legittimo proprietario, un uomo di 86 anni, risultato estraneo ai fatti.

fonte http://www.tgcom.mediaset.it





Capaccio; picchiano e rapinano diversamente abili, denunciati

5 09 2008

Nel pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Capaccio Scalo hanno deferito alla Procura della Repubblica di Salerno W.L. e M.D.M., ventenni del luogo già noti al Comando per alcuni precedenti, per aver aggredito e rapinato P.N, settantottenne di Capaccio Scalo. Il malcapitato, costretto su una sedia a rotelle, è stato raggiunto nei pressi della propria abitazione dai predetti malfattori che lo hanno dapprima malmenato e poi derubato della collana d’oro che portava al collo e del proprio portafogli. A seguito delle percosse subite, l’anziano è dovuto ricorrere alle cure mediche del 118. Gli accertamenti prontamente esperiti dai Militari di Capaccio Scalo hanno permesso di addivenire agli autori del reato che sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente. COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI VALLO DELLA LUCANIA

fonte www.salernonotizie.it





Capaccio. Ruba rame al Centro Aci Paestum, in manette un sessantenne

2 09 2008
I carabinieri di Capaccio Scalo hanno arrestato Giuseppe Di Matteo, 60 anni, senza fissa dimora. L’uomo nella notte di lunedì è stato sorpreso nel Centro Aci Paestum sulla Strada Statale 18 mentre tentava di rubare del rame dai fili della corrente elettrica dopo averli tagliati. Poi gli ha dato fuoco. All’arrivo dei militari dell’Arma ha tentato la fuga nella campagna vicina ma è stato raggiunto e arrestato con l’accusa di furto, incendio e resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice gli ha imposto anche il divieto di ritorno nel Comune di Capaccio.
fonte www.paestum.it




Capaccio. Violenza privata e minacce ai militari, in arresto 33enne

13 08 2008

Capaccio. Violenza privata e minacce ai militari, in arresto 33enne
I carabinieri sono intervenuti tempestivamente sul posto

Nel tardo pomeriggio del 12 agosto 2008, i Carabinieri di Capaccio Scalo hanno arrestato Vito GNAZZO, trentatreenne del posto, censurato, resosi responsabile di violenza privata nonché resistenza, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. I Militari sono intervenuti, giusta richiesta dei familiari poiché aggrediti dal figlio, al solito in stato di grave alterazione.

L’immediato intervento dei militari ha scongiurato ulteriori conseguenza ma non ha fatto completamente desistere dalla scriteriata condotta lo GNAZZO che ha loro opposto una energica resistenza, aggredendoli e minacciandoli, venendo prontamente bloccato.

Per Vito GNAZZO si sono aperte le porte del carcere di Salerno.








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