Lancusi: 22enne morto nel sonno dopo festa, stroncato da infarto

Se n’è andato nel sonno, senza avere la possibilità di essere aiutato. Un infarto fulminante ha posto fine alla vita di Amedeo Ametrano, 22 anni. E’ accaduto questa notte a Lancusi, frazione del comune di Fisciano, in una casa di Vicolo dei Fabbri numero 10.

Il ragazzo, originario di Vallo della Lucania, studiava alla facoltà di Giurisprudenza dell’università di Milano ma in questi giorni si trovava a casa di un amico a Lancusi. E’ stato proprio l’amico questa mattina a fare la triste scoperta quando tentava invano di risvegliarlo dal sonno che non sapeva essere quello eterno.

Sconvolti gli amici, i familiari e il padre, un ricercatore alla facoltà di Farmacia dell’università di Salerno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Fisciano diretti dal maresciallo Tortoriello che hanno preceduto l’arrivo del medico legale Raimo
fonte www.salernonotizie.it

Halloween, morti e feriti su strade

Incidenti:ebbri e drogati al volante

Notte di sangue, quella di Halloween, sulle strade italiane bagnate dalla pioggia. L’asfalto bagnato è infatti all’origine di diversi incidenti mortali con gran parte delle vittime giovani o giovanissimi, alcuni dei quali tornavano da serate di festa. In almeno due casi, chi ha causato incidenti mortali era ubriaco e drogato. Un primo e provvisorio bilancio indica una decina di morti e diversi feriti.

Due i casi in Lombardia di incidenti mortali causati da ubriachi e drogati al volante, entrambi arrestati.

A Milano un 29enne che aveva fumato cannabis e ingerito Valium e al quale era già stata ritirata la patente ha causato la morte di una giovane donna.

In provincia di Brescia, un marocchino di 33 anni, risultato positivo sia all’etilometro sia al droga test, ha ucciso in uno scontro un altro automobilista.

L’incidente più grave quello verificatosi nei pressi di Asti sull’autostrada Torino-Piacenza dove tre giovani sono morti tra le fiamme della loro auto che, dopo una sbandata, si è schiantata contro il basamento di un cavalcavia prendendo fuoco.

E’ stato invece un pirata della strada ad investire e uccidere un ciclista sul lungomare tra Pescara e Montesilvano per poi darsi alla fuga. La pioggia ha provocato l’incidente in provincia di Alessandria in cui è morta una donna di 27 anni e sono rimasti feriti tre giovani.

E il fondo stradale bagnato è stato fatale anche per un giovane che era alla guida della sua auto in provincia dell’Aquila e per una ragazza di 23 anni sulla Braccianese, in provincia di Roma. I quattro occupanti di una vettura sono finiti, per lo stesso motivo, in una scarpata in provincia di Avellino:uno di loro è morto.

fonte www.tgcom.mediaset.it

Proteste nelle scuole, Manganelli: “Garantiamo i diritti di tutti”

“Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti”: lo ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli, a margine di un convegno per il premio Borsellino.Continuano intanto le contestazioni in molte città italiane per protestare contro la riforma Gelmini. Ad Agropoli (Salerno) gli studenti del Liceo si sono legati e imbavagliati ai cancelli della scuola

“Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso”: così il capo della polizia, Antonio Manganelli, si è espresso, a margine di un convegno per il “premio Borsellino”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che le forze di polizia possano intervenire nelle scuole per le proteste degli studenti. Manganelli ha poi chiarito che “non sono giustificabili nè i blocchi stradali o ferroviari, nè, tantomeno, forme di violenza. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di tutelare la legalità, così come chiarito dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”.

AGROPOLI, LEGATI AI CANCELLI. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, questa mattina si sono legati ai cancelli del Liceo Classico. Oltre che legati, gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta ‘Studenti non strumentalizzatì. “Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni”.

fonte http://unionesarda.ilsole24ore.com

AGROPOLI STUDENTI LEGATI E IMBAVAGLIATI AI CANCELLI

Agropoli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Così gli studenti del liceo classico e scientifico di Agropoli, nel Cilento, in provincia di Salerno,  ieri mattina, dopo tre giorni di proteste contro il decreto Gelmini, hanno voluto maifestare contro le accuse di strumetalizzazione. Legati ai cancelli del liceo classico, ogni studente mostrava un cartello con la scritta “studenti non strumentalizzati”. «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola- spiega Michele Rizzo, rappresentante d´Istituto – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni. Nessun ragazzo è stato minacciato da “un gruppo di rivoltosi” come ha sostenuto il direttivo di Fi».
• Rizzo smentisce ogni forma di intimidazione nei confronti degli alunni che condividono il decreto Gelmini e, quindi, desiderano partecipare alle attivitá didattiche e non aderire allo sciopero. «Non c´è bisogno dei carabinieri – sottolinea Rizzo – la nostra protesta si svolge nel rispetto delle opinioni altrui. Per quanto ci riguarda abbiamo, in un clima di estrema serenitá, invitato gli studenti che non desiderano aderire alla protesta, a partecipare ad un´assemblea per discutere della problematica. Non intendiamo essere strumentalizzati. E´ bene precisare che la nostra protesta non ha colore, non è né di destra né di sinistra». Concetti ribaditi anche da Marco Mottola che ieri mattina, insieme a decine di ragazzi si è legato davanti alle inferriate laterali al liceo classico.
• «Non ci siamo legati davanti ai cancelli di ingresso del liceo – evidenzia Mottola – proprio per consentire agli studenti di entrare liberamente in classe, lasciando libero l´entrata. Non siamo un gruppo di rivoltosi ma lottiamo affinché le nostri voci siano ascoltate». Il gruppo di studenti che ha aderito alla particolare protesta verso ora di pranzo ha deciso di interrompere la manifestazione, ma le iniziative di dissenso contro la riforma Gelmini continueranno nei prossimi giorni. «Abbiamo parlato anche con il preside – conclude Rizzo – al quale abbiamo comunicato che per la prossima settimana abbiamo intenzione di promuovere dei congressi sia nella sede della nostra scuola che nell´aula consiliare del Comune. Continueremo la nostra lotta. Non sappiamo ancora se lunedì entreremo a scuola, vedremo anche come si stanno organizzando le altre scuole della provincia e come continuerá la protesta a livello nazionale». A Capaccio invece, gli studenti dell´istituto Agrario sono ancora in assemblea permanente. Dal Cilento alla Valle dell´Irno, a Mercato San Severino sit-in di protesta in piazza Sant´Antonio. Ad organizzarlo sono stati gli studenti delle scuole superiori dell´istituto “Virgilio” che racchiude i licei classico, scientifico e linguistico e dell´istituto tecnico commerciale di Pandola che sono scesi in piazza dalle 8 di ieri mattina per manifestare il loro malcontento nei confronti di un provvedimento ritenuto dai più ingiusto e illegittimo. Una giornata che ha visto i rappresentanti di istituto illustrare alle centinaia di studenti che affollavano la piazza le ragioni della protesta. Per Nicola Mari, rappresentante dell´istituto Virgilio le preoccupazioni maggiori degli studenti «riguardano i tagli all´universitá. Crediamo che ridurre gli investimenti alimenta il blocco della crescita culturale nel nostro Paese».
Angela Sabetta

fonte www.positanonews.it
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Protesta «no Gelmini», in piazza gli studenti delle superiori

Nuova giornata di manifestazioni e cortei. Oltre 2500 sfilano a Roma, migliaia a Potenza. Legati ai cancelli ad Agropoli

ROMA - Nuova giornata di manifestazioni e cortei in molte città d’Italia contro la riforma della scuola e i tagli. In piazza soprattutto gli studenti degli istituti superiori. A Roma, nel quartiere di Centocelle, è partito sabato mattina un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini, al quale hanno aderito oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi. «Siamo qui anche oggi – spiega Luca, studente del Kant – per rinnovare il nostro dissenso a questa riforma che minaccia seriamente il diritto allo studio». Tra i numerosi striscioni, spicca quello del Kant, in un inglese maccheronico, che recita: «Stend ap for ior rait. Gelmini docet».

Grande partecipazione anche a Potenza, dove migliaia di studenti delle superiori (circa cinquemila secondo fonti della Questura, molti di più secondo gli organizzatori) hanno percorso in corteo alcune fra le principali strade della città. A Matera gli studenti universitari si sono riuniti in assemblea permanente nell’aula «Sasso» dell’Ateneo: fuori dall’edificio sono stati esposti striscioni di critica al decreto 133. Assemblee si sono svolte anche in alcuni istituti superiori. A Firenze gli studenti e i professori della facoltà di Lettere e filosofia sono intervenuti in massa alla Fortezza da Basso, dove in questi giorni si sta svolgendo la terza edizione del Festival della Creatività, per svolgere pacificamente lezioni aperte in quella che, in questi giorni, rappresenta idealmente la roccaforte dell’innovazione e del libero pensiero. «Ci sembrava il luogo più adatto dove poter fare sentire la nostra voce in maniera pacifica – dicono gli studenti – tutto ciò che vogliamo è poter continuare a studiare ed esprimere le nostre idee».

Cortei improvvisati e lezioni in piazza a Napoli ed in altre città della Campania. Ad Agropoli (Salerno) gli studenti del Liceo Classico e Scientifico, dopo tre giorni di cortei, questa mattina si sono legati ai cancelli della scuola. Oltre che legati gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta «Studenti non strumentalizzati». «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni».

In Sicilia, dopo Palermo e Catania da questa mattina a Enna è scattata l’occupazione del liceo classico «Napoleone Colajanni». Anche l’ex magistrale, dove gli studenti sono in assemblea, potrebbe essere occupato, mentre gli studenti del Professionale non sono entrati a scuola per una giornata di sciopero. Al liceo scientifico «Pietro Farinato» l’assemblea degli studenti ha deciso di svolgere per il momento tre ore di lezione e le restanti ore di assemblea. A Nicosia sono in autogestione già da ieri tutti gli istituti superiori. Al «Fratelli Testa» che comprende i licei classico, scienze sociali e pedagogico gli studenti sono in autogestione da giovedì, mentre all’istituto superiore «Alessandro Volta» gli oltre 600 studenti dei corsi ragioneria, geometra, agrario e professionale per la moda hanno deliberato l’autogestione da ieri come anche al liceo scientifico «Ettore Maiorana».

A Perugia, tra centinaia di visitatori giunti per «Eurochocolate», gli studenti universitari hanno organizzato una lezione in piazza con il docente, Andrea Capotorti, del dipartimento di matematica, tra bambini che giocavano nei vari stand e turisti che si fermavano incuriositi ad ascoltare. Gli studenti, un centinaio, erano seduti sulle scale della sala dei Notari del palazzo dei Priori, nella centralissima piazza IV Novembre, sulle quali era esposto un manifesto con la scritta «Noi la crisi non la paghiamo». Fischi e rimproveri per un gruppo di turisti passato inavvertitamente tra docente ed allievi. La lezione – cominciata con una lunga premessa sulle cause della protesta – è stata momentaneamente interrotta anche da un gruppetto di liceali perugini che scandivano slogan contro la riforma Gelmini e che si sono poi uniti agli universitari.

Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato per le vie della città. Tra i giovani, che scandivano cori contro il ministro e il governo, c’erano anche numerosi studenti universitari che hanno distribuito volantini per spiegare i motivi della loro protesta, culminata nell’occupazione di alcune facoltà, e invitato i cittadini alla manifestazione che si svolgerà giovedì 30 ottobre dalle 9.30 in piazza Garibaldi contro «la privatizzazione dell’università, la distruzione della scuola e il colpo di grazia al diritto allo studio».

A Milano, dopo le giornate di contestazione della riforma scolastica dominate dagli studenti universitari, sabato sono tornati in piazza i bambini, i genitori e gli insegnanti delle primarie. In centinaia hanno affollato fin dal primo pomeriggio piazza Leonardo da Vinci, in zona Città Studi, per protestare in particolare contro la maestra unica e per preservare il tempo pieno. Una «Festa per una scuola di qualità e piena di… tempo», organizzata da ReteScuole.

fonte www.corriere.it/

Scuola, la protesta non si placa

Manganelli:garantiremo diritti di tutti

Non si ferma nemmeno nel “Pd-Day” la protesta degli studenti nei confronti del decreto Gelmini e della politica del governo sulla scuola. Dopo le tensioni di venerdì sera all’Auditorium di Roma fra studenti e polizia e il no di Uds (Unione degli Studenti) e Udu (Unione degli universitari) al dialogo col ministro, diversi istituti proseguono le manifestazioni. Il capo della polizia: garantiremo chi esprime il dissenso e chi il consenso.

17.06 – Palermo, professori solidali con gli studenti. In una lettera inviata da una cinquantina di professori del liceo Vittorio Emanuele II di Palermo agli studenti dell’istituto, in questi giorni in autogestione, gli insegnanti di ruolo e precari si dicono pronti a unirsi nella protesta.

16.40 – Milano, gli studenti delle scuole superiori pronti alle occupazioni. Annunciato l’avvio, per lunedì 27 ottobre, delle occupazioni e delle autogestioni. Tra gli altri ci sono il classico Manzoni, gli artistici Boccioni e Caravaggio, gli istituti tecnici Besta, Itsos Steiner e Conti, il liceo di scienze sociali Kandinsky e lo scientifico Vittorio Veneto.

16.37 – Perugia, lezioni in piazza in mezzo a Eurochocolate. Turisti, famiglie e curiosi si fermano ad assistere all’originale protesta contro la riforma Gelmini. L’Unione degli universitari di Perugia e il movimento studentesco hanno anche organizzato una serie di assemble pubbliche.

13.20 – Trieste, rettore appoggia la protesta. Per il Magnifico Rettore dell’Università di Trieste, Francesco Peroni, la manifestazione odierna contro le misure del governo su scuola e università “è una bella pagina per Trieste”.

13.14 – Studenti a parlamentari Pdl: urge incontro. Studenti per le Libertà e Alternativa Studentesca, Azione Universitaria e Azione Studentesca, movimenti studenteschi dei Giovani per la Libertà-Forza Italia e di Azione Giovani, chiedono ai deputati e ai senatori del Pdl “un incontro urgente e pubblico di verifica sui temi dell’università, della scuola e del futuro dell’Italia”.

12.45 – Cagliari, mille in corteo. Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato per le vie della città per protestare, per il secondo giorno consecutivo, contro la riforma Gelmini.

12.29 – Cortei a Napoli, traffico in tilt. Stanno provocando pesanti ripercussioni sul traffico in città a Napoli le manifestazioni di protesta organizzate dagli studenti.

12.25 – Si allarga la protesta in Calabria. Oltre alle città capoluogo che hanno ospitato cortei e assemblee si estende anche nelle province la mobilitazione degli studenti. Nel cosentino, ad Amantea, l’autogestione è in atto al liceo scientifico, all’istituto professionale, al commerciale e all’industriale. In provincia di Catanzaro assemblee si svolgono al liceo Campanella di Lamezia Terme. Proteste anche al liceo scientifico di Sersale.

11.34 – Napoli, assemblea pubblica in strada. Due cortei di studenti contro la riforma Gelmini sono in corso a Napoli. Una manifestazione con la partecipazione di alcune centinaia di persone è partita da piazza del Gesù diretta a piazza Municipio. Un altro corteo, partito da piazza Nazionale, ha raggiunto la sede della direzione scolastica regionale.

11.08 – La Spezia, occupato il terzo liceo. Dopo il liceo scientifico Pacinotti, occupato da tre giorni, a La Spezia gli studenti hanno occupato anche il liceo sociopedagogico Mazzini. E questa mattina si vota al liceo classico Costa che ha già attivato da venerdì una forma di sospensione didattica.

11.02 – Migliaia di studenti in piazza a Potenza. Migliaia di studenti delle scuole medie superiori di Potenza hanno percorso in corteo alcune fra le principali strade della città per protestare contro la riforma della scuola. A Matera gli studenti universitari sono riuniti in assemblea permanente nell’aula “Sasso” dell’Ateneo.

10.50 – Trieste, corteo e ricordo dello studente morto. ‘Gabri, con te e per te’: con uno stiscione in ricordo di Gabriele Manfioletti, il giovane morto venerdì in un incidente stradale sulla A4, e con gli studenti dell’Oberdan con una maglietta bianca, è cominciata a Trieste la manifestazone contro la riforma Gelmini che si concluderà in piazza Untia’ d’Italia.

10.40 – Roma, studenti ancora in piazza. Nella quartiere di Centocelle, alla periferia della capitale, è in corso un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini a cui stanno partecipando oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi.

10.25 – Sicilia, protesta si allarga a Enna. La protesta degli studenti contro il decreto Gelmini si estende alla provincia di Enna. Dopo Palermo e Catania, da questa mattina a Enna è scattata l’occupazione del liceo classico “Napoleone Colajanni”.

10.11 – Manganelli: “Garantiremo i diritti di tutti”. “Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso”: cosi’ il capo della polizia, Antonio Manganelli, si è espresso, a margine di un convegno per il “premio Borsellino”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che le forze di polizia possano intervenire nelle scuole per le proteste degli studenti. Manganelli ha poi chiarito che “non sono giustificabili nè i blocchi stradali o ferroviari, nè, tantomeno, forme di violenza. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di tutelare la legalità, così come chiarito dal presidente del Consiglio, Silvio Berluconi”.

09.49 – Salerno, studenti si legano ai cancelli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, si sono legati ai cancelli del Liceo Classico.

fonte www.tgcom.mediaset.it

Superenalotto, nessun 6 né 5+

Il jackpot sale a 100 milioni di euro

Nessun 6, né 5+ al concorso del Superenalotto. I 5 realizzati sono 59 e vincono ognuno 44.439,16 euro. Il jackpot record per la prossima estrazione del 6 sale così alla cifra astronomica di 100 milioni di euro. La combinazione vincente era: 4, 47, 76, 78, 81, 86. Jolly: 6. Superstar: 49.

Il 6 non vuole proprio uscire, nonostante continui la pioggia di euro puntati sul Superenalotto che oramai ha un jackpot veramente da sogno, con una somma di 100 milioni di euro. Anche se non si è superato il record di combinazioni giocate di sabato scorso (erano stati pari a 101.554.423), si sono giocati 100 milioni di colonne, un dato significativo se si considera che storicamente la giocata del fine settimana è più consistente di quella dei concorsi infrasettimanali.

Per fare una raffronto con martedì della scorsa settimana, le combinazioni giocate sono aumentate di 21 milioni. Non sono stati realizzate neanche vincite con 5+, e questo contribuisce ad aumentare ulteriormente il jackpot più ricco del mondo, con il 6 che manca all’appello da quasi sei mesi, per un totale di 76 concorsi. La cifra astronomica per il 6 distanzia di quasi 30 milioni il vecchio record del Superenalotto, 71,7 milioni vinto a Milano nel 2005.

L’ultimo 6 è uscito nel concorso numero 51 del 26 aprile 2008, quando a Pavone Canavese, in provincia di Torino, furono vinti 40,6 milioni di euro. Giovedì si ritenta la fortuna e si vedrà se la febbre continua a salire con un ulteriore aumento delle combinazioni giocate.

Il Codacons chiede “un tetto massimo alle puntate per non trasformare il Superenalotto in una pericolosa febbre nazionale”: è giusto limitare le vincite?

fonte http://www.tgcom.mediaset.it

Superenalotto: Salerno 9^ città d’Italia per numero di giocate

Uscirà questa sera il ‘sei’ al SuperEnalotto da 94 milioni e 800mila euro? Lo scopriremo solo dopo le 20.30 e solo dopo che la dea bendata, o meglio un suo sostituto, estrarrà i primi numeri dalle ruote di Bari, Firenze, Milano, Roma, Napoli e Palermo. Il montepremi da record ( fino ad oggi la più alta vincita era quella da 72.090.405,19 euro vinti il 4 maggio 2005 a Milano con un sistema da 126 euro, suddiviso in dieci quote da 12,60) fa gola e la febbre da ‘sei’ ha contagiato tutti gli italiani. Negli ultimi giorni le giocate sono quintuplicate, mentre il paese è spaccato a metà: tra i “sistemisti” e i “fatalisti”.

I primi sono settimane che si organizzano con calcoli probabilistici al limite della mente umana, ideatori di sistemi multipli in modo da poter giocarsi praticamente tutti i novanta numeri, suddividendo i pacchetti di numeri con quote su quote. Ma non è detto che in tutto questo fiorire di matematica da ricevitoria esca la sestina da jackpot. Il secondo gruppo annovera chi entra in ricevitoria, gioca un euro e sfida la sorte con sprezzo del pericolo. Poi ci sono quelli che non giocano perché “tanto non vinco, impossibile beccarne sei”.

Ma nelle ultime settimane sono davvero un numero esiguo. Perché anche se si tratta di pescare una sola combinazione fra oltre 622 milioni di possibilità (14 volte di più di quelle che sono sufficienti per realizzare una cinquina al lotto) come si fa a non provarci? Intanto la città di Salerno risulta essere la nona città d’Italia per numero di giocate.

FS: «Più treno per salvaguardare clima e qualità della vita»

Meno emissioni di gas serra ( meno 76% rispetto all’aereo; meno 66% rispetto alla strada )

FS: «Più treno per salvaguardare clima e qualità della vita»

Risparmi energetici: meno 68% rispetto alla strada e meno 91% all’aereo

«Sabato 13 dicembre, con l’inaugurazione della linea Alta Velocità/Alta Capacità Bologna – Milano, si avvia il processo per il riequilibrio modale del sistema dei trasporti in Italia e per uno sviluppo più sostenibile in cui la ferrovia abbia un ruolo primario nel trasporto delle persone e delle merci».
E’ quanto ha sottolineato Renato Casale, Amministratore Delegato Italferr Gruppo Ferrovie dello Stato, ad Assisi, durante i lavori del Convegno Internazionale di Assisi «Per una nuova cultura della complessità. Ricerca, Formazione, Gestione ed Educazione Ambientale», ricordando l’appuntamento più importante di quest’anno per il Gruppo FS.

FS: «Più treno per salvaguardare clima e qualità della vita»

Le scelte delle Ferrovie, fissate nel Piano Industriale 2007–2011, puntano infatti ad un forte rilancio della modalità ferroviaria e prevedono progressivamente di aumentare del 14% i viaggiatori nel traffico a media e lunga percorrenza, del 34% nel trasporto locale, con punte del 40% nelle grandi aree metropolitane, e del 19% nelle merci.
A partire dal 2010, grazie al treno, diminuiranno di oltre due milioni e mezzo di tonnellate l’anno le emissioni inquinanti sull’intero territorio nazionale e scenderanno del 40% quelle registrate oggi nelle grandi aree metropolitane del Paese. Il risultato sarà possibile grazie al completamento della rete ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità sull’asse Torino – Milano – Roma – Salerno (dicembre 2009), all’ammodernamento complessivo della flotta, per il quale sono previsti nel piano 8,9 miliardi di euro di investimenti. e ad un costante investimento in tecnologie per la sicurezza – 4,4 miliardi di euro – che confermano le FS azienda leader per la sicurezza in Europa, così come certificato da Organismi internazionali ( Union Internationale des Chemins de fer ).

Le principali iniziative per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile avviate dalle Ferrovie dello Stato sono:
• il trasporto Francia-Italia via Frejus (Autostrada Ferroviaria Alpina) sia di Tir che di semirimorchi su carri speciali, riduce i rischi del traffico su gomma e l’inquinamento su un percorso di 175 Km. (Dal 2003 le emissioni di CO² si sono ridotte di ben 600 tonnellate);
• il monitoraggio dei consumi di energia elettrica per ottenere risparmi economici (Energy Management);
• la.riduzione del consumo di energia connesso all’esercizio, tra cui la guida efficiente dei treni (Railenergy);
• la riduzione delle emissioni di zolfo e polveri sottili attraverso l’utilizzo di combustibili alternativi;
• un Piano di Risanamento Acustico per 3.500 km di linee;
• la progettazione a basso impatto ambientale dei nuovi treni.

All’interno dei nodi ferroviari delle grandi aree metropolitane, la realizzazione di collegamenti dedicati ai treni a lunga percorrenza consentirà di liberare spazi sulle linee esistenti, che saranno destinate ai servizi metropolitani e regionali cadenzati e ad alta frequenza.
L’obiettivo del Gruppo di sottrarre consistenti quote alla modalità stradale, i cui costi ambientali, energetici e sanitari sono di gran lunga superiori a quelli ferroviari, recherà evidenti benefici all’ecosistema del Paese influendo positivamente sul clima, ma anche sulla qualità complessiva della vita, determinando un decongestionamento del traffico stradale, soprattutto nei centri urbani, una riduzione del consumo energetico e un abbattimento dei costi esterni della mobilità. Ogni passeggero che viaggia in treno produce il 76% di gas serra in meno rispetto a chi usa l’aereo e il 66% in meno rispetto a chi usa l’auto; l’emissione di anidride carbonica è inferiore di un terzo di quella prodotta su strada e in volo. E l’energia necessaria per un viaggio in treno rispetto al corrispondente su strada è inferiore del 67%, del 91% rispetto a quello in aereo.

Negli ultimi dieci anni, le emissioni di gas serra in atmosfera prodotte dalla circolazione dei treni sono state abbattute del 19% – ben più di quanto stabilito dal Protocollo di Kyoto per l’Italia – grazie anche al miglioramento dei combustibili impiegati nei locomotori diesel. Dal 1996 al 2005, i consumi totali di energia per trazione elettrica e diesel – grazie all’introduzione di treni più moderni e al rinnovamento della flotta – sono diminuiti del 9,5%, mentre è progressivamente aumentato il numero dei viaggiatori (+13,7%). Nel decennio 1995 – 2005 il numero dei viaggi in treno è aumentato di 8,4 milioni di passeggeri sulla lunga e media percorrenza e 55,4 milioni nel trasporto regionale.
L’arrivo di nuove carrozze e locomotive e il miglioramento dei processi industriali determineranno anche una diminuzione nei consumi di energia per la trazione dei treni, una conseguente riduzione delle emissioni dei gas serra e, per i locomotori diesel, – 92% di anidride solforosa, – 57 % di PM10, – 18% di NOx, un minore utilizzo di acqua nelle attività industriali (dagli 0,19 metri cubi all’ora del 2001 agli 0,16 del 2005) nonché una minore produzione di rifiuti ed un’aumentata capacità di recupero (dagli 0,91 grammi per unità di traffico del 2001 agli 0,77 del 2004, per una riduzione pari a – 15,3%). Il 90% dei rifiuti metallici viene oggi riciclato e circa il 70% degli imballaggi e il 100% degli olii esausti e degli accumulatori al piombo viene conferito ai rispettivi consorzi di recupero.

Beppe Grillo in tour

Beppe Grillo in tour con :Delirio

Giovedì 4  dicembre EBOLI – Palasele

ecco tutte le date

delirioS E T T E M B R E
Sabato 27 – FABRIANO – Palasport Guerrieri
Domenica 28 – ANCONA – PalaRossini

O T T O B R E
Mercoledì 01 – FORLI’ – PalaGalassi
Venerdì 03 – PADOVA – Palasport S. Lazzaro
Domenica 05 – TRIESTE – PalaTrieste
Martedì 07 – TREVISO – PalaVerde di Villorba
Venerdì 10 – PORDENONE – Palasport Forum
Lunedì 13 – UDINE – Palasport Carrera
Mercoledì 15 – BASSANO DEL GRAPPA – Palasport
Venerdì 17 – BOLZANO – Palasport
Sabato 18 – TRENTO – PalaTrento
Lunedì 20 – VERONA – Palasport
Giovedì 23 – MONTICHIARI – PalaGeorge
Sabato 25 – MODENA – PalaPanini
Martedì 28 – REGGIO EMILIA – Palasport
Venerdì 31 – PARMA – Palasport Raschi

N O V E M B R E
Martedì 4 – PIACENZA – PalaBanca
Giovedì 6 – MANTOVA – PalaBam
Domenica 9 – BELLINZONA – Palasport
Lunedì 10 – CANTU’ – Palasport
Martedì 11 – BUSTO ARSIZIO – PalaYamamay
Giovedì 13 – MILANO – Forum di Assago
Lunedì 17 – BOLOGNA – PalaDozza
Venerdì 21 – ROMA – PalaLottomatica
Giovedì 27 – FROSINONE – Palasport
Venerdì 28 – LATINA – Palabianchini
Domenica 30 – NAPOLI – Palapartenope

D I C E M B R E
Martedì 2 – CASERTA – Palamaggiò
Giovedì 4 – EBOLI – Palasele
Venerdì 5 – BARLETTA – Paladisfida
Domenica 7 – CONVERSANO – Pala S. Giacomo
Lunedì 8 – TARANTO – Palamazzola
Mercoledì 10 – CATANZARO – Pala Corvo

Nuove località e repliche
saranno aggiunte in seguito

Le città visitate da Beppe nel tour 2007, RESET

Le città visitate da Beppe nel tour 2006, Incantesimi

Le città visitate da Beppe nel tour 2005, BeppeGrillo.it

Biografia di Beppe Grillo

Beppe Grillo nasce a Genova nel 1948. Scopre il proprio talento nei locali della sua citta’, ma il vero successo lo trova a Milano quando si esibisce in un provino di fronte ad una commissione RAI (presente anche Pippo Baudo) improvvisando un monologo. Da questa esperienza scaturiscono le sue prime partecipazioni a trasmissioni televisive (Secondo Voi 1977-78 e Luna Park 1979) imponendosi subito con i suoi monologhi di satira di costume e rompendo, con l’improvvisazione, quelli che erano gli schemi “professionali” della televisione.

Nel 1979 partecipa alla prima serie di una fortunata trasmissione che sara’ poi ripresa negli anni a seguire: Fantastico.

E’ la volta poi di “Te la do’ io l’America” (1981) e “Te lo do’ io il Brasile” (1984) con la regia di Enzo Trapani, dove Grillo porta le telecamere fuori dagli studi televisivi: una sorta di diario di viaggio di un italiano che coglie con ironia gli aspetti più divertenti degli usi e costumi di questi paesi.

Appare in seguito nelle più importanti trasmissioni nazionali (Fantastico, Domenica In, Festival di Sanremo), concentrando in pochi minuti le sue performance e raggiungendo altissimi indici di ascolto; il suo ultimo monologo al Festival di Sanremo raggiunse i 22 milioni di telespettatori.

Il suo modo di fare spettacolo si fa sempre più graffiante e corrosivo, dalla satira di costume passa ad affrontare temi più scottanti di carattere sociale e politico, facendo rabbrividire i vari dirigenti della televisione che nonostante il “rischio” continuano ad invitarlo nelle loro trasmissioni.

Nel 1986 realizza degli spots per una famosa marca di yogurt, sconvolgendo i canoni classici della pubblicita’ e vincendo i premi più prestigiosi del settore (Leone d’oro di Cannes, premio A.N.I.P.A., Art Director’s club, Spot Italia Pubblicita’ e successo, Telegatto).

Oltre agli impegni televisivi e agli innumerevoli spettacoli dal vivo, dove esprime al massimo le sue doti di grande comunicatore, si dedica anche al cinema, realizzando con successo i seguenti film: “Cercasi Gesù” (1982) diretto da Luigi Comencini (vince il David di Donatello), “Scemo di Guerra” (1985) con la regia di Dino Risi ( partecipa al Festival di Cannes) e “Topo Galileo” (1988) con la regia di Laudadio (rappresenta l’Italia al Festival di Rio de Janero) con sceneggiatura e soggetto scritti a quattro mani con lo scrittore Stefano Benni.

Dopo aver vinto ben sei Telegatti, nel 1990 Beppe Grillo “fugge” dalla televisione e cerca scampo in teatro, lasciandosi alle spalle varieta’, telegiornali, telequiz, aste e dibattiti. Lo spettacolo portato in scena è “Buone Notizie”, un vero evento in teatro sia come critica che come presenze di spettatori.

Nel novembre del 1991, a tre anni dall’ultima apparizione televisiva di Beppe Grillo, l’Abacus pubblica un sondaggio sulla popolarita’ dei personaggi dello spettacolo: Grillo risulta il comico più popolare in assoluto nonostante la sua assenza dalle reti televisive nazionali e private.

Nel 1992 ritorna sul palcoscenico con un Recital i cui contenuti mostrano una nuova evoluzione, si spostano gli obbiettivi della sua satira, ad essere presa di mira non è più la politica, ma l’economia consumista, la propaganda commerciale e i comportamenti irresponsabili verso la persone, la salute e l’ambiente. Nasce una nuova satira: quella economico-ecologica.

Nel 1994 Beppe Grillo torna in televisione con due recital dal teatro delle Vittorie che hanno come temi principali la critica dell’economia, della propaganda commerciale e delle speculazioni telefoniche con il numero 144. Batte ogni record d’ascolto per un programma di varieta’, le due puntate sono seguite da 15 milioni di telespettatori a sera.

Scrive alcuni articoli per i quotidiani, tra i quali uno sull’economia (la “Grillonomics”) sul Corriere della sera, a cui risponde il Nobel Modigliani e uno sulla prevenzione delle malattie su Repubblica, a cui risponde Umberto Veronesi.

1995-96 – Il tour del 1995 “ENERGIA E INFORMAZIONE” tocca oltre 60 città italiane raccogliendo nei palasport più di 400.000 spettatori. Lo spettacolo critica la concentrazione di potere nei settori dell’informazione e dell’energia. Tra le alternative proposte: microgenerazione elettrica popolare come a Schönau ( http://www.ews-schoenau.de/), efficienza energetica ed energie rinnovabili. Insieme a Grillo sul palco per tutta il tour è il pioniere svizzero dell’energia solare Markus Friedli con il suo furgone a idrogeno. Grillo inala i fumenti di vapor d’acqua, spalmando di balsamo all’eucalipto il tubo di scappamento. Trascinati da Grillo sul palco, diversi sindaci, tra cui quello di Milano, sono costretti alle inalazioni benefiche.

“ENERGIA E INFORMAZIONE” viene registrato a Bellinzona e trasmesso dalla TSI in Canton Ticino e dalla WDR in Germania. La RAI annulla all’ultimo giorno la messa in onda già programmata per il 10 Gennaio 1996.

Il 15 gennaio 1995 la WDR di Colonia trasmette il ritratto di Beppe Grillo “KOMIK KONTRA KONSUM” di Bernd Pfletschinger. Il documentario è inedito in Italia.

1997 – In tour con lo spettacolo “CERVELLO”. Partecipa con un breve spettacolo alla festa di inaugurazione della EWS (Elektrizitätswerken Schönau), l’impresa nata dalla privatizzazione popolare della rete elettrica di Schönau, nelle foresta nera. Gli obiettivi delle EWS ( http://www.ews-schoenau.de/) sono l’abbandono dell’energia nucleare, l’efficienza energetica, la cogenerazione, le energie rinnovabili, la microgenerazione diffusa.

1998 – In tour con lo spettacolo ” APOCALISSE MORBIDA” e dopo cinque anni di assenza dai teleschermi italiani prende avvio la sua collaborazione con Telepiù che inizia a mandare in onda in chiaro i suoi spettacoli e il primo “DISCORSO ALL’UMANITA’”, trasmesso da Telepiù la notte di Capodanno.

Realizza per la TSI, Televisione della Svizzera Italiana, il documentario “UN GRILLO PER LA TESTA – Lo zaino ecologico e il punto di non ritorno”, vincitore del “Premio Gran Paradiso” al Canavese International Ecofilm Festival. Il documentario alterna gli interventi comici di Beppe Grillo con interviste ad esperti qualificati che descrivono il concetto di „zaino ecologico“ e di “sviluppo sostenibile”. Il documentario non è ancora stato trasmesso in Italia ed è stato pubblicato in VHS dalla EMI, Editrice Missionaria Italiana ( http://www.emi.it/).

1999 – secondo “DISCORSO ALL’UMANITA’” trasmesso da Telepiù la notte di Capodanno. Realizza per la TSI Televisione della Svizzera Italiana il documentario “UN FUTURO SOSTENIBILE – Con meno, di più e meglio, una speranza per il nuovo millennio”, vincitore del premio ENEA 1999 “Sviluppo sostenibile“. Il documentario si basa sullo studio „Futuro sostenibile“ del Wuppertal Institut e illustra numerosi esempi di riforma ecologica dell’economia e del modo di vivere. Il documentario non è ancora stato trasmesso in Italia ed è stato pubblicato in VHS dalla EMI, Editrice Missionaria Italiana ( http://www.emi.it/).

2000 – In tour con lo spettacolo “TIME OUT” e su Telepiù a Capodanno viene trasmesso il terzo “DISCORSO ALL’UMANITA’”.

2001 – In tour con lo spettacolo “LA GRANDE TRASFORMAZIONE” e su Telepiù a Capodanno viene trasmesso il quarto “DISCORSO ALL’UMANITA’”

2002-2003 – In tour con lo spettacolo “VA TUTTO BENE”

2003-2004 – In tour con lo spettacolo “BLACK-OUT – FACCIAMO LUCE”. Partendo dall’episodio del black-out nazionale del 28 settembre, illustra il declino dell’Italia con episodi della vita quotidiana e con 20 indicatori sociali ed economici ( http://www.internazionale.it/pagine/barattolo/Grillo_tabella.pdf).
Inizia una collaborazione regolare con la rivista “Internazionale” di cui diventa una delle firme ( http://www.internazionale.it/firme/), proponendo testi tratti dai suoi spettacoli.

2005 – Il 26 gennaio lancia il suo blog www.beppegrillo.it, che raggiunge una media di 160.000 visitatori al giorno.
In tour con lo spettacolo “BEPPEGRILLO.IT” gira l’Italia con oltre 60 date.
Time lo inserisce nella lista “Gli eroi europei del 2005″.

2006 – In tour in tutta Italia con lo spettacolo “INCANTESIMI“.
Dopo le elezioni incontra il Presidente del Consiglio Romano Prodi per consegnarli il documento: le Primarie dei Cittadini.

2007 – In tour con lo spettatcolo “RESET” che ha registrato il tutto esaurito già prima del suo inizio.
L’8 settembre organizza il V-Day per un parlamento pulito. In oltre 200 piazze d’Italia e oltre 30 estere, in poche ore vengono raccolte più di 300.000 firme della petizione per la proposta di una legge popolare.
Il 10 ottobre lancia dal blog l’inziativa di democrazia diretta volta a promuovere la costituzione di liste civiche certificate.

fonte  http://www.beppegrillo.it

AEREOPORTO DI PONTECAGNANO COSTA D´AMALFI, RITARDI E DIROTTAMENTO A NAPOLI

Quattro ore di ritardo per il volo OrionAir da e per Milano, con ottantadue passeggeri inferociti che, dopo lunghe attese, hanno sollecitato l´intervento della polizia.  Un altro volo atterrato a Napoli Capodichino invcece che a Pontecagnano con i viaggiatori trasportati con una navetta al centro di Salerno invece che al parcheggio di Pontecagnano dove avevano gli autobus E´ accaduto lunedi mattina allo scalo di Pontecagnano, a un mese di distanza dal battesimo del 2 agosto scorso. Il corposo ritardo accumulato ha scatenato un vespaio di polemiche, tra cui quelle di una passeggera disabile che tra l´altro, vedendosi rifatturare un biglietto acquistato in precedenza, ha minacciato perfino di allertare la Guardia di Finanza. Una giornata di dimenticare per lo scalo che dovrebbe far da volare al turismo in Costiera Amalfitana e al Cilento, speranza per Positano, Amalfi, Ravello, Cetara, Paestum, Agropoli, Palinuro e tutti i paesi della provincia di Salerno che si libererebbero dallo scalo obbligato a Napoli con notevoli vantaggi logistici. E´ il primo caso clamoroso ma non va sottovalutato  su una tratta di cui, più che turisti, si servono pendolari che ieri mattina avrebbero dovuto essere in ufficio a Milano entro le 9, riuscendo invece a giungere a destinazione solo a mezzogiorno. A chiarire l´accaduto sono stati gli stessi responsabili della Global Aviation Network. «Il ritardo è stato dovuto al fatto che l´aeromobile della compagnia OrionAir, concessionaria di VolaSalerno, si era recato a Madrid per la verifica tecnica di manutenzione ordinaria, svoltasi regolarmente. Per il rigore con cui le operazioni vengono condotte – si legge in una nota della Gan – l´aeromobile è ripartito dalla Spagna  atterrando alle 10 a Pontecagnano e causando ritardi sulle tratte». Il volo – con cinquantacinque passeggeri – doveva invece partire alle 6.30. Da quanto si è appreso, il vettore non è rientrato a Pontecagnano domenica sera, come previsto, a causa di un inasprimento dei controlli di sicurezza voluti dal governo spagnolo, dopo la tragedia di Madrid dove, due settimane fa, si incendiò un volo Spanair durante il decollo, provocando tantissimi morti. Molti, stanchi per la lunga attesa, hanno preferito raggiungere in treno Napoli ed acquistare un nuovo biglietto per Linate. La Gan ha cercato di venire incontro alle esigenze dei passeggeri – ventisette in tutto – che da Milano Malpensa dovevano atterrare a Salerno, trasferendoli a proprie spese su un volo AirOne. Ironia della sorte, anche quest´altro vettore, che fa parte del gruppo Star Alliance di Lufthansa, ha avuto problemi, giungendo a Capodichino con due ore e mezzo di ritardo. Di qui i ventisette viaggiatori sono poi approdati a Salerno a bordo di un pullman granturismo. Una giornata da cancellare, per lo scalo salernitano, dove l´operatività è tornata regolare nel primo pomeriggio.

fonte www.positanonews.com

Moggi scrive per “Il Cittadino” di Sergio Vessicchio Tutto su Tavaroli,Telecom e Palazzi

Le ultime dichiarazioni di Tavaroli su Telecom e dintorni dovrebbero aver fatto fischiare le orecchie al superprocuratore Palazzi. Però i fischi Palazzi deve averli sentiti sonoramente dopo che Fulvio Bianchi, nella sua rubrica “Spy Calcio” in Repubblica.it, è andato diritto al nocciolo del problema, esprimendo la convinzione che il superprocuratore tornerà ad occuparsi dell’inchiesta sportiva sul dossier Telecom dopo che la chiusura delle indagini della magistratura di Milano ha fatto uscire “carte nuove”. Palazzi, in sostanza, dovrebbe riprendere, ovvero dovrebbe sentire il dovere di riprendere l’inchiesta sportiva a suo tempo chiusa, facendo un percorso simile a quello che ha fatto dopo la conclusione dell’inchiesta di Napoli, aprendo il fronte di “Calciopoli 2”.
Vedremo cosa accadrà, ma al momento va registrato (e rimarcato) quello che scrive Fulvio Bianchi, con una chiarezza che mi pare solare:
“Sono uscite carte nuove, si parla di intercettazioni anche nei confronti dell’ex arbitro Massimo De Santis e dell’ex numero uno della Figc, Franco Carraro. Nulla si sa sul contenuto di quelle intercettazioni ma intanto è apparso tempo fa un dossier, chiamato “ladroni”, dove la vita (privata) di De Santis era stata messa sotto indagine. Un lavoro (proibito) con visure catastali, foto. Gli spioni di Tavaroli erano andati anche a vedere negli alberghi dove De Santis soggiornava prima delle partite. Non avevano scoperto nulla: ma perché e per conto di chi lo avevano fatto? L’ex arbitro, con il suo avvocato, Silvia Morescanti, aveva chiesto le carte ai pm di Milano, in attesa di costituirsi parte offesa e di chiedere i danni (milioni di euro, ovviamente). Ora chiederanno anche le intercettazioni. Una brutta storia, ha detto la Morescanti”. E a questo punto Bianchi si chiede che farà Palazzi: “Ha già centinaia di fascicoli aperti, oltre 600: un lavoro immane. Vorrà rimettere ordine anche su questa storia? Vorrà vederci chiaro? In passato, chissà perché, era stato così veloce”.
L’interrogativo usato dal cronista sembra sottintendere una buona carica di pessimismo sulle prossime mosse del superprocuratore, e quel “chissà perché” lo raccomando a chi è sempre voglioso di misteri. Ma Fulvio Bianchi è andato oltre ed un altro passo merita di essere riportato, laddove parlando di “Calciopoli 2” ricorda i patteggiamenti fatti con la Juve, e con Paparesta padre e Paparesta figlio, sottolineando che
“le carte di quei patteggiamenti non si sono mai viste, le ha chieste l’avvocato dell’ex arbitro Bertini ma non gliele hanno date con la ridicola motivazione che “non erano rilevanti ai fini del decidere”. Per Bianchi, “qualcosa non torna”. “Il processo Sim si è tenuto a porte chiuse, sentenza solo la prossima settimana. Sentenza delicata che porterà ad altri processi (sino al Tar). Pare che qualche avvocato dopo aver abbandonato l’aula abbia intenzione di fare un esposto alla Corte di giustizia della Figc e addirittura alla Procura della Repubblica”.
Tutte queste opinioni di Bianchi avrei potute tirarle fuori io per primo, ma nel caso mi ci appoggio, perché provenienti da una terza parte assumono di sicuro maggiore rilevanza. Nel frattempo sono state rese note le deposizioni fatte ai magistrati da Tronchetti Provera e da Massimo Moratti, deposizioni naturalmente autoassolutorie.
“Tavaroli – afferma Tronchetti Provera – non ha mai avuto nessuna indicazione, né da me, né da Moratti penso, assolutamente, di occuparsi della società di Moggi, ma neanche da Facchetti penso che abbia avuto indicazione di occuparsi della società di Moggi”. Detto che la società non espressamente indicata era la Juve, ma forse non ce n’era bisogno, segnalo ai lettori quel “penso” molto ripetuto che dalle mie parti indica una incertezza solo presunta.
Rendo atto a “Repubblica” di aver scoperchiato con le dichiarazioni di Tavaroli un vaso assai più colmo di quanto qualche ingenuo (?) poteva pensare e di aver smantellato la convinzione, alimentata da qualche parte interessata, che l’affaire Telecom fosse solo
“un budino malfatto dove all’opera era solo una combriccola di tre persone che voleva lucrare un po’ di denaro per far bella vita e che avrebbe abusato dell’ ingenuità di Tronchetti Provera e Carlo Buora”, il quale ultimo era amministratore delegato di Telecom ed aveva cariche di peso anche all’interno del cda dell’Inter, cioè sapeva tutto di quanto accadeva da una parte e anche dall’altra.
Ora abbiamo conferma che lo scandalo Telecom è di proporzioni enormi, e in esso ha il suo cantuccio importante il versante calcistico e segnatamente il filone interista. Nelle sue dichiarazioni Tavaroli illustra il suo stretto, diretto e duraturo contatto con i vertici di Telecom, vale a dire con Tronchetti Provera e Buora, e dunque nessuno dei due, e tantomeno il primo, può dire che nulla sapeva di quello che Tavaroli faceva, che era poi quello che gli veniva ordinato, a cominciare dalle informazioni e dai dossier, anche in ambito calcistico, che Tavaroli chiedeva ad
Emanuele Cipriani, che è quel Cipriani titolare della Polis d’Istinto, cui furono commissionate le indagini, ad esempio, a carico di Vieri, ma anche a riguardo della Gea, della Juve, del sottoscritto, di Mutu. E a cosa potevano servire quelle indagini se non all’Inter, che infatti le pagò, anche se il patròn nerazzurro messo alle strette ammise solo quelle per Vieri? Questi nomi appaiono nelle carte della Procura di Milano, ora a disposizione di tutti i 34 indagati della vicenda Telecom.
Nell’elenco di esponenti del calcio finiti nel mirino della Security Telecom c’erano il sottoscritto e tanti altri, perché
“per sapere se i trofei bianconeri erano stati vinti all’insegna della trasparenza” (e che titolo aveva Tavaroli, o per esso i suoi committenti, per fare quest’indagine?), il capo della Security Telecom mise sotto controllo persino il cellulare dell’allora presidente della Figc Carraro, quelli della Gea, degli arbitri Salvatore Racalbuto e Massimo De Santis. “Evidente il nesso – a giudizio anche di Repubblica – tra queste operazioni e il rapporto tra Marco Tronchetti Provera e l’Inter dell’amico Massimo Moratti. Tavaroli, per capire il motivo di tanti insuccessi inanellati dalla presidenza morattiana, si sarebbe mosso ovviamente con i suoi strumenti”.
A questo punto non c’è chi non veda che a tutti potevano essere affidate le intercettazioni per Calciopoli, meno che alla Telecom che, com’è noto, in migliaia di telefonate non ne trovò una, che sia una, in cui comparisse l’Inter, qualcuno dei suoi dirigenti, o dei suoi calciatori. Eppure fermissima fu la dichiarazione del designatore Bergamo che testimoniò che lui veniva chiamato a telefono da tutti e che tutti egli riceveva, anche quelli dell’Inter. Quando io sottolineai questa discrepanza, che per essere verosimile sarebbe dovuta essere molto più che miracolosa, mi si obiettò da parte di un foglio rosa che il club cui erano indirizzate le mie osservazioni era adamantino, al di sopra di ogni sospetto, e fu, anzi, da quel momento che per l’Inter venne coniata l’etichetta di
“banda degli onesti”.
Questa è storia nota, ma non è mai tardi e inutile rimarcarla, perché la memoria non è un esercizio molto seguito nel calcio, quando scientificamente la si vuole trascurare. E per dare una rinfrescata all’argomento posso ricordare un’altra testimonianza di Tavaroli che risale all’11 ottobre di due anni fa ma che in tema mi sembra assai pregnante. Nell’interrogatorio reso ai magistrati Tavaroli riferì che
“i dirigenti dell’Inter” gli chiesero di fare indagini sull’arbitro De Santis e, a richiesta di maggiori dettagli, precisò di aver parlato con l’allora presidente Giacinto Facchetti e che a passare la cornetta era stato il patron Massimo Moratti in persona. In un intervista all’Espresso Moratti sostenne di non aver mai incontrato Tavaroli e di non essere stato a conoscenza del “dossier De Santis”. Al “Corriere della sera magazine” aveva invece detto il contrario. Così va il mondo, ma dubito che ci possa essere ancora qualcuno disposto a credere all’estraneità dell’Inter negli affari della premiata ditta Telecom e della sua Security Service.

Luciano Moggi

LOTTO: CENTRATA UNA QUATERNA SECCA DA 124MILA EURO NEL SALERNITANO

Con soli 3 euro un fortunato giocatore ha centrato una quaterna secca da oltre 124.750 euro al Lotto, conquistando così il primo posto nella classifica delle vincite più alte del concorso di sabato 16 agosto. La giocata vincente è stata effettuata a Ogliastro Cilento, in provincia di Salerno, e i quattro numeri fortunati, 5-24-49-69, sono stati giocati sulla ruota di Cagliari. Al secondo posto delle vincite più alte troviamo una quaterna da 117mila euro giocata sulla ruota di Bari e conquistata a La Spezia, mentre in terza posizione si piazza la quaterna da 67mila euro vinta a Calolziocorte (Lecce), giocata sulla ruota di Milano.

fonte http://www.giocoegiochi.com