Agropoli, cadavere di una donna scoperto in un appartamento (aggiornatox2)

15 01 2012

Ritrovato il corpo senza vita di una donna ad Agropoli (Salerno).

Il cadavere della donna, di cui non si conoscono le generalità, è stato ritrovato questa mattina dai carabinieri della locale Compagnia all’interno di un appartamento in viale Umbria, nel centro della cittadina cilentana. Sono in corso indagini per chiarire le cause del decesso mentre è atteso l’arrivo del medico legale. Tra le ipotesi, quella che la donna sia morta per una overdose.

AGROPOLI (SALERNO), 15 DIC – Si chiamava Daniela Polito, 33 anni, la donna trovata morta questa mattina ad Agropoli, nel Salernitano. Residente a Centola-Palinuro, era ospite di una famiglia che abita in un appartamento di via Umbria, nel centro della cittadina cilentana. A dare l’allarme, sarebbe stata proprio la famiglia, preoccupata dal fatto che la ragazza non si alzava dal letto. I sanitari del 118, giunti sul posto, ne hanno accertato il decesso.

Le prime indagini effettuate dai carabinieri della locale compagnia, diretta dal capitano Raffaele Annicchiarico, avrebbero escluso segni di violenza, mentre sono state anche escluse al momento tracce che possano far pensare ad un’overdose.

 

Caso Agropoli. Chi era Daniela Polito? E come è morta?

Luigi Martino • 17 gennaio 2012 21:38

Facciamo un passo indietro, a qualche giorno fa. Era domenica 15 gennaio quando ad Agropoli, in un appartamento in via Umbria, è stato scoperto dai carabinieri della stazione di Campagna, il corpo senza vita di Daniela Polito. La donna 33enne era ospite e i padroni di casa hanno dato l’allarme dopo essersi accorti che Daniela non si alzava dal letto. Hanno subito chiamato il 118. La centrale operativa di Vallo della Lucania ha inviato un’ambulanza. Ma il personale che l’ha soccorsa ha subito capito che per lei non c’era nulla da fare.

Daniela era morta in quel letto, durante il sonno, forse nel corso della notte.

Dopodichè sono state allertate le forze dell’ordine che con un veloce passaparola hanno avvisato il magistrato di turno presso il tribunale di Vallo della Lucania. Il magistero ha disposto l’esame autoptico e l’esame esterno è stato effettuato da Adamo Maiese, medico legale.

Com’è morta Daniela?
Subito dopo il ritrovamento del cadavere, circolava la notizia che a stroncare improvvisamente la vita della giovane fosse stata un’overdose di droga. Probabilemente questa l’ipotesi più accreditata, perchè Daniela Polito a quanto pare era regolarmente iscritta al Sert (servizi per le tossicodipendenze). Più accreditata per giornalisti e cittadini, ma non per i professionisti che stanno curando il caso: infatti, gli investigatori hanno smentito il fatto che ci siano indizi che portino a propendere per una ipotesi rispetto che per un’altra.

L’unica cosa certa è che la giovane è morta nel sonno, non presentava segni di violenza, non c’era niente nella stanza che potesse fornire anche un minimo indizio per privilegiare un’ipotesi d’indagine piuttosto che un’altra. Notizie certe si avranno solo dopo che l’autopsia sarà conclusa. Daniela Polito potrebbe anche essere stata stroncata da un malore improvviso mentre dormiva.

La reazione della comunità
Caos, chiacchiericci e stupore, queste tre parole hanno caratterizzato gli ultimi giorni trascorsi dai cittadini del piccolo centro cilentano di Centola-Palinuro. Molti hanno cominciato a domandarsi chi fosse questa donna, perchè sebbene Daniela fosse residente a Palinuro e nata a Brindisi il 16 gennaio 1979, frequentava per la maggior parte del proprio tempo Agropoli. E proprio ad Agropoli, i cittadini la ricordano per il cane di taglia grossa che portava a spasso per le vie della cittadina costiera.

La famiglia
Il compito straziante di avvertire la famiglia è toccato ai carabinieri. I genitori, appena appresa la notizia, sono subito corsi ad Agropoli. La famiglia di Daniela è molto conosciuta a Palinuro, persone per bene, oneste e dedite al lavoro. Il padre, ora in pensione, è un ex maresciallo della Guardia di Finanza, il fratello è proprietario di un bar al centro del paese. Gli amici commentano la morte con poche, ma significanti parole:”Amava vivere e si fidava molto delle persone”, poi continuano:”Una ragazza eccezionale dal cuore grande”. Il fidanzato, residente ad Agropoli, è stato arrestato poche settimane fa, molto probabilmente per questioni di droga.

Ieri, 16 gennaio, Daniela avrebbe compiuto gli anni. In queste ore, tante persone si sono strette attorno alla famiglia Polito. Una vera tragedia che ha scosso un’intera comunità.

fonte





Annegato pescatore nelle acque del Cilento

24 12 2011

Il motopeschereccio Zeffiro è affondato in pochi minuti e un 51enne non ha avuto nemmeno il tempo di indossare il giubbotto di salvataggio

 

Il motopeschereccio “Zefiro” è affondato in pochi minuti. Remo Martuscelli, 51 anni, pescatore professionista di San Marco di Castellabate non ha avuto nemmeno il tempo di indossare il giubbotto di salvataggio. E’ morto inghiottito dalle onde mentre tentava di salvare la propria imbarcazione. Un’onda di tre metri ha invaso la poppa dello Zefiro, ha piegato l’imbarcazione, l’ha capovolta e poi affondata. Pessime le condizioni del mare.

“Forza 5, in alcuni tratti anche  forza 6″ spiega il tenente di vascello Vincenzo Zagarola, comandante della Capitaneria di Porto di Agropoli che ha coordinato i soccorsi.

A lanciare l’sos, nel primo pomeriggio, sono stati altri due pescatori che si trovavano a bordo di un’altra imbarcazione che stava facendo rientro in porto. I guardacoste sono intervenuti immediatamente. Sul posto, a circa un miglio dall’imboccatura del porto di San Marco, è arrivata in pochi minuti la motovedetta Cp885. Due militari si sono gettati in acqua e, con non poche difficoltà, hanno recuperato il 51enne.

Hanno provato a rianimarlo ma il suo cuore aveva già smesso di battere. Il sostituto procuratore Renato Martuscelli del tribunale di Vallo della Lucania ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente. La salma, dopo l’esame cadaverico esterno, tenuto dal medico legale Adamo Maiese, è stata restituita ai familiari.





Agropoli, ancora un suicidio. Morto il 58enne Pietro Tambasco

26 08 2010

E’ il terzo suicidio ad Agropoli in pochi mesi

Ancora una tragedia ad Agropoli, ancora un suicidio. Un uomo, Pietro Tambasco di 58 anni professione metronotte, dipendente di un noto istituto di vigilanza notturna cittadino, si è infatti tolto la vita sparandosi un colpo di pistola in bocca. Il fatto è avvenuto questa mattina lungo una strada che collega la frazione Mattine di Agropoli con la località Spinazzo di Capaccio. L’uomo, uscito di prima mattina con la propria bicicletta, si è fermato in un campo di granturco e lì ha deciso di compiere il folle gesto. Dopo un esame esterno sulla salma da parte del medico legale, il corpo dell’uomo è stato restituito alla famiglia in attesa dei funerali.

Questo di oggi, è il terzo suicidio avvenuto ad Agropoli in meno di due mesi. Lo scorso Luglio si erano tolti la vita Francesco Marciano e Roberto Giubileo.





Praiano: 36enne travolta da onda, ritorovata morta in mare

26 01 2009

Il maltempo fa una vittima anche in provincia di Salerno. Complici le mareggiate che nelle ultime ore si stanno abbattendo lungo le nostre coste, una donna ha perso la vita sul litorale di Praiano, travolta da un’onda mentre passeggiava con un amico. La tragedia s’è consumata in pochi minuti. Poco dopo le 15, la donna, una 36enne di Napoli, è uscita per una passeggiata in compagnia di un amico nei pressi di un noto ristorante sul mare di Praiano.

All’improvviso è stata travolta da un’onda che l’ha trascinata in acqua senza darle scampo. L’allarme è scattato subito e le ricerche sono partite immediatamente. Sul posto si sono portati i Carabinieri della locale stazione, mentre la Capitaneria di Porto ha inviato alcune motovedette ed i Vigili del Fuoco hanno fatto levare in volo un elicottero per una ricognizione area della zona, nonostante le condizioni meteo-marine fossero proibitive.

Intorno alle 17, una motovedetta della Guardia Costiera ha avvistato il corpo della sventurata che riaffiorava dal mare in tempesta. Portato a riva, il cadavere è stato esaminato dal medico legale; poi il magistrato di turno ne ha autorizzato il trasferimento. La donna partenopea è morta annegata in pochi istanti. Giunto al porto di Salerno, il corpo è stato trasportato all’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona prima di essere riconsegnato ai familiari.

fonte www.salernonotizie.it/





Lancusi: 22enne morto nel sonno dopo festa, stroncato da infarto

7 11 2008

Se n’è andato nel sonno, senza avere la possibilità di essere aiutato. Un infarto fulminante ha posto fine alla vita di Amedeo Ametrano, 22 anni. E’ accaduto questa notte a Lancusi, frazione del comune di Fisciano, in una casa di Vicolo dei Fabbri numero 10.

Il ragazzo, originario di Vallo della Lucania, studiava alla facoltà di Giurisprudenza dell’università di Milano ma in questi giorni si trovava a casa di un amico a Lancusi. E’ stato proprio l’amico questa mattina a fare la triste scoperta quando tentava invano di risvegliarlo dal sonno che non sapeva essere quello eterno.

Sconvolti gli amici, i familiari e il padre, un ricercatore alla facoltà di Farmacia dell’università di Salerno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Fisciano diretti dal maresciallo Tortoriello che hanno preceduto l’arrivo del medico legale Raimo
fonte www.salernonotizie.it





VIBONATI Muore un giovane sospetta overdose

20 09 2008

Vibonati. Muore improvvisamente un giovane di ventitrè anni. Indagano i carabinieri della Compagnia di Sapri. Potrebbe trattarsi di overdose. Una tragedia scuote le comunità di Vibonati, tranquillo centro collinare del golfo di Policastro e della frazione rivierasca di Villammare, a pochi chilometri da Sapri. Ieri pomeriggio un ragazzo del luogo si sarebbe sentito male mentre si trovava in casa dove abitava con la sua famiglia. Sono scattati immediati i soccorsi, con l’arrivo di un’ambulanza che lo ha trasferito in poco tempo presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri. Ma a nulla sono valsi i tentativi dei medici per tenerlo in vita. La morte lo ha stroncato per arresto cardiaco a soli ventitrè anni, lasciando nello sconforto la madre, i fratelli, gli amici e tutti gli altri parenti. Una morte di cui non si conoscono con precisione le cause e per questo la Procura ha disposto gli accertamenti del caso con relativa visita del medico legale. Il corpo del giovane è stato trasferito presso la sala mortuaria dello stesso nosocomio saprese. Un dolore che colpisce profondamente l’intero territorio. Nella mente della gente è tornato a farsi strada il timore che possa trattarsi di un ennesimo caso di overdose. Negli ultimi due anni già altri quattro giovani del Basso Cilento hanno dovuto fare i conti con quel terribile mostro che colpisce soprattutto la popolazione giovanile e che nonostante l’impegno delle forze dell’ordine sta dilagando anche a sud di Salerno. ma.fo.

fonte www.ilmattino.it








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