il PDL ammonisce gli studenti. Domani niente sciopero. SERGIO VESSICCHIO: “La crisi della scuola ad Agropoli ormai e cronica, le forze dell’ordine controllino che i ragazzi politicizzati davanti alla scuola non impediscono di entrare coloro che invece intendono fare lezione”

11 03 2010
Abbiamo appreso dalla stampa ancora una cosa molto disdicevole che arriva dalla 
scuola di Agropoli,Il 12 marzo 2010 le studentesse e gli studenti delle scuole 
superiori di Agropoli aderiranno allo sciopero generale indetto dalla CGIL, con 
cui il sindacato lancerà le sue proposte "per uscire dalla crisi e per l'equità 
sociale: un fisco giusto, attenzione al lavoro, diritti di cittadinanza. Un 
altro filone di di gruppo inutile e molto grave perchè è fatto a fini politici.
Gli studenti hanno il dovere di fare lezioni negli istituti e non politica 
nelle strade durante le ore di lezione mediante filoni organizzati. Il nostro 
partito si rietiene indignato per l'adesione arbitraia e inopportuna degli 
studenti ad una manifestazione politica e non autorizzata dagli istituti. 
Invitiamo pertanto gli studenti a non aderire a questa pagliacciata politica e 
strumentale,invitiamo i dirigenti scolastici e gli insegnanti a non soffiare 
sul fuoco della disertazione degli studenti e di punire eventuali assenze. 
Invitaiamo la locale caserma dei carabinieri a vigilare su questa giornata.
Invitiamo le forze dell'ordine a :
1) A verificare se davanti agli istituti ci saranno azioni di forza per non 
far entrare gli studenti in classe da parte dei gruppi organizzati della 
sinistra e in special modo da quei studenti già pescati nell'autunno scorso a 
piantonare gli ingressi degli edifici;
2) A verificare se vengono punite le assenze
3) A verificare se fra gli studenti si mescolano insegnanti che invece di 
invitare gli studenti ad entrare in classe incitano a fare filone come successo 
in passato.
Auspichiamo che i dirigenti scolastici prendano le distanze da tali 
manifestazioni tese a destabilizzare il felice andamento delle lezioni e ha 
strumentalizzare gli studenti stessi.
Sergio Vessicchio componente del direttivo PDL di Agropoli: " Siamo delusi 
quando apprendiamo certe notizie. La scuola che dovrebbe essere la sede 
isituzionale per invitare alla legalità consente certe cose. Invitiamo i 
dirigenti scolastici ad ammonire gli studenti a fare filone di gruppo e di 
informare le famiglie se questo avviene. Di prendere provvedimenti punendo in 
maniera esemplare gli autori di filoni politicizzati e soprattutto vigilare 
davanti alle scuole che non avvengono costrizioni,anche mascherate ,a non 
entrare. Se ci dovesse essere ancora una volta il filone di massa la scuola di 
Agropoli già pesantemente in deficit di consensi verrebbe defraudata 
nell'immagine".
Il direttivo si riserva di scrivere anche agli organi preposti.

Direttivo PDL Agropoli




Su Facebook un’opera collettiva e infinita Nasce «Quelli del romanzo infinito»

21 04 2009

L’idea degli alunni del liceo scientifico «Alfonso Gatto»
di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi

Immagine simbolica scelta dal gruppo di FbImmagine simbolica scelta dal gruppo di Fb

SALERNO – «Il romanzo lo scriviamo noi, tutti insieme, noi amici, e gli amici dei nostri amici, e gli amici degli amici dei nostri amici, e così via. Questo è il gruppo di quelli che sognano di scrivere il romanzo più lungo della storia dell’umanità, il romanzo scritto da mille, diecimila, centomila mani, il romanzo che ha un inizio e nessuna fine». Si presentano così i fondatori del gruppo di Facebook «Quelli del romanzo infinito» che hanno come obiettivo è di entrare a far parte della storia della letteratura mondiale attraverso la realizzazione del romanzo più lungo, anzi infinito.

OPERA COLLETTIVA – Al centro del progetto, varato due settimane fa, c’è il primo tentativo sul social network Facebook di realizzare un romanzo collettivo. L’idea, nata dalla creatività degli alunni di due classi quarte del liceo scientifico «Alfonso Gatto» di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi, prevede infatti la realizzazione di un opera narrativa alla quale sono invitati a partecipare tutti gli iscritti di Facebook semplicemente accedendo al gruppo «Quelli del romanzo infinito», aperto a tutti.

SENZA EROI - Senza una trama, e senza personaggi predefiniti, il romanzo ha preso il via due settimane fa, e da allora il gruppo ha fatto registrare quasi novecento iscrizioni, mentre i contributi allo sviluppo della storia hanno toccato proprio ieri quota 100. Insieme al gruppo, gli alunni e il docente del liceo agropolese hanno anche realizzato un sito sul quale è possibile leggere ciò che è stato scritto finora in una versione corretta da eventuali errori morfo-sintattici.

STORIA DI STELLA – Sulla pagina di Fb dedicata al gruppo, i curatori offrono anche il riassunto dei capitoli già pubblicati. Ecco uno stralcio del primo: «Stella è a Parigi per incontrare sua figlia, la piccola Nina, che vive da anni con il padre Edward. In quel giorno di primavera, proprio nelle stesse ore, da Milano decolla un aereo che cambierà per sempre il suo destino. A bordo c’è Pamela, resposnsabile del settore trapianti organi del Centro Sperimentale di Ostenda. Ma quello di Pamela, non è un viaggio di piacere. Mentre Stella abbraccia finalmente Nina, Pamela atterra nella capitale francese. Ha una missione da compiere. E, per un crudele gioco del destino, la sorte le fa incontrare in una traversa del centro, dove Stella si è precipitata dopo aver udito un colpo di pistola. Davanti a lei, un giovane ferito e Pamela, che impugna una pistola».

IL PROF - «Il romanzo procede speditamente – ha spiegato Rossi – In due settimane abbiamo già registrato un gran numero di colpi di scena e presumo che le cose non cambieranno nelle prossime, comunque il progetto non nasconde alcuna velleità artistica. Chiamiamolo pure un esperimento. Fino ad ora, i romanzi avevano sempre avuto una fine: questo potrebbe anche non averne». «L’aspetto davvero affascinante di questo progetto è la partecipazione appassionata di tanti studenti alla scrittura del romanzo – secondo Rossi – Si dice che su Facebook i giovani trascorrano intere giornate. Bene, mai come in questo caso, l’entusiasmo e la partecipazione degli studenti è ben spesa».

fonte /corrieredelmezzogiorno.corriere.it/





AGROPOLI

30 10 2008

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Decine di lumini per celebrare ”la veglia funebre della scuola pubblica”. E’ quanto e’ accaduto nella serata di ieri davanti ai cancelli del Liceo Scientifico ‘A. Gatto’ di Agropoli. Dopo essersi dati appuntamento davanti all’istituto intorno alle 21, piu’ di una cinquantina di studenti del locale liceo hanno collocato decine lumini davanti al portone d’ingresso, sostando sui gradini della scuola per ore e tornando a casa a notte inoltrata. ”Il decreto e’ passato e noi manifestiamo il nostro lutto simbolico – ha spiegato Maria Grazia Cantalupo, esponente del collettivo scolastico – La scuola pubblica muore sotto i tagli del governo e con essa tante speranztto ,

e di noi studenti”. ”Non smetteremo mai di far sentire la nostra voce”, ha aggiunto Rosamaria Veropalumbo, altra studentessa del collettivo scolastico.

FONTE http://www.inviatospeciale.com/





Proteste in tutta Italia, Senato assediato

28 10 2008

Il voto sul decreto 137 si avvicina (l’approvazione potrebbe arrivare già stasera), ma gli studenti non mollano la presa. Proteste e cortei sono in corso in tutta Italia coinvolgendo scuole e università e di fronte al Senato cresce di ora in ora la folla dei manifestanti. A Cagliari è cominciata poco prima delle 9 la protesta dei 1.400 studenti del Liceo Classico Siotto, che hanno occupato la strada antistante l’istituto, dove si trova anche la sede della Regione Sardegna, sedendosi per terra e bloccando il traffico. In una ideale staffetta, più o meno alla stessa ora, almeno 1.500 studenti hanno concluso la maratona di protesta – 24 ore di lezioni no stop – organizzata alla facoltà di matematica di Firenze.

A Torino protesta di segno diverso: una quarantina di studenti di Azione Universitaria (vicini ad An) hanno occupato stamani il Rettorato: «Abbiamo preparato un dossier sugli sprechi dell’ateneo e terremo qui una lezione di storia medievale, dal momento che le aule sono occupate». Gli studenti dell’Assemblea No Gelmini terranno invece oggi pomeriggio un corteo itinerante tra le facoltà occupate: meta l’Unione Industriale, dove il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, avrebbe dovuto partecipare a un incontro (ha rinunciato). Banchetti e lavagne in strada a Napoli dove sono in corso cortei spontanei e manifestazioni degli studenti. A Viareggio un gruppo di studenti ha occupato per alcuni minuti, questa mattina, i binari della stazione ferroviaria.

A Bari corteo spontaneo di studenti: in testa anche il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. A lezione, ma indossando una fascia al braccio con la scritta «Studio, ma protesto» i liceali dello scientifico «Gatto» di Agropoli (Salerno). A Perugia in migliaia sono scesi in piazza, universitari e studenti delle superiori e a Bologna bimbi travestiti da fantasmini in piazza Maggiore «difenderanno» nel pomeriggio la scuola pubblica. A Roma sette cortei hanno attraversato stamani la città mentre si allunga la lista degli istituti occupati. E mentre tre genitori-Re Magi sono diretti al ministero dell’ Istruzione per consegnare al ministro Gelmini pacchi dono con dentro le firme raccolte per al petizione in difesa del tempo pieno nella scuola primaria, davanti al Senato, presidiato dalle forze dell’ordine, si protesta a suon di musica: alle note di Battiato centinaia di studenti alternano slogan contro la riforma della scuola o all’indirizzo del ministro Gelmini.

fonte  http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com





Proteste nelle scuole, Manganelli: “Garantiamo i diritti di tutti”

25 10 2008
“Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti”: lo ha detto il capo della polizia, Antonio Manganelli, a margine di un convegno per il premio Borsellino.Continuano intanto le contestazioni in molte città italiane per protestare contro la riforma Gelmini. Ad Agropoli (Salerno) gli studenti del Liceo si sono legati e imbavagliati ai cancelli della scuola

“Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso”: così il capo della polizia, Antonio Manganelli, si è espresso, a margine di un convegno per il “premio Borsellino”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che le forze di polizia possano intervenire nelle scuole per le proteste degli studenti. Manganelli ha poi chiarito che “non sono giustificabili nè i blocchi stradali o ferroviari, nè, tantomeno, forme di violenza. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di tutelare la legalità, così come chiarito dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi”.

AGROPOLI, LEGATI AI CANCELLI. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, questa mattina si sono legati ai cancelli del Liceo Classico. Oltre che legati, gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta ‘Studenti non strumentalizzatì. “Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni”.

fonte http://unionesarda.ilsole24ore.com

AGROPOLI STUDENTI LEGATI E IMBAVAGLIATI AI CANCELLI

Agropoli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Così gli studenti del liceo classico e scientifico di Agropoli, nel Cilento, in provincia di Salerno,  ieri mattina, dopo tre giorni di proteste contro il decreto Gelmini, hanno voluto maifestare contro le accuse di strumetalizzazione. Legati ai cancelli del liceo classico, ogni studente mostrava un cartello con la scritta “studenti non strumentalizzati”. «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola- spiega Michele Rizzo, rappresentante d´Istituto – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni. Nessun ragazzo è stato minacciato da “un gruppo di rivoltosi” come ha sostenuto il direttivo di Fi».
• Rizzo smentisce ogni forma di intimidazione nei confronti degli alunni che condividono il decreto Gelmini e, quindi, desiderano partecipare alle attivitá didattiche e non aderire allo sciopero. «Non c´è bisogno dei carabinieri – sottolinea Rizzo – la nostra protesta si svolge nel rispetto delle opinioni altrui. Per quanto ci riguarda abbiamo, in un clima di estrema serenitá, invitato gli studenti che non desiderano aderire alla protesta, a partecipare ad un´assemblea per discutere della problematica. Non intendiamo essere strumentalizzati. E´ bene precisare che la nostra protesta non ha colore, non è né di destra né di sinistra». Concetti ribaditi anche da Marco Mottola che ieri mattina, insieme a decine di ragazzi si è legato davanti alle inferriate laterali al liceo classico.
• «Non ci siamo legati davanti ai cancelli di ingresso del liceo – evidenzia Mottola – proprio per consentire agli studenti di entrare liberamente in classe, lasciando libero l´entrata. Non siamo un gruppo di rivoltosi ma lottiamo affinché le nostri voci siano ascoltate». Il gruppo di studenti che ha aderito alla particolare protesta verso ora di pranzo ha deciso di interrompere la manifestazione, ma le iniziative di dissenso contro la riforma Gelmini continueranno nei prossimi giorni. «Abbiamo parlato anche con il preside – conclude Rizzo – al quale abbiamo comunicato che per la prossima settimana abbiamo intenzione di promuovere dei congressi sia nella sede della nostra scuola che nell´aula consiliare del Comune. Continueremo la nostra lotta. Non sappiamo ancora se lunedì entreremo a scuola, vedremo anche come si stanno organizzando le altre scuole della provincia e come continuerá la protesta a livello nazionale». A Capaccio invece, gli studenti dell´istituto Agrario sono ancora in assemblea permanente. Dal Cilento alla Valle dell´Irno, a Mercato San Severino sit-in di protesta in piazza Sant´Antonio. Ad organizzarlo sono stati gli studenti delle scuole superiori dell´istituto “Virgilio” che racchiude i licei classico, scientifico e linguistico e dell´istituto tecnico commerciale di Pandola che sono scesi in piazza dalle 8 di ieri mattina per manifestare il loro malcontento nei confronti di un provvedimento ritenuto dai più ingiusto e illegittimo. Una giornata che ha visto i rappresentanti di istituto illustrare alle centinaia di studenti che affollavano la piazza le ragioni della protesta. Per Nicola Mari, rappresentante dell´istituto Virgilio le preoccupazioni maggiori degli studenti «riguardano i tagli all´universitá. Crediamo che ridurre gli investimenti alimenta il blocco della crescita culturale nel nostro Paese».
Angela Sabetta

fonte www.positanonews.it
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Protesta «no Gelmini», in piazza gli studenti delle superiori

Nuova giornata di manifestazioni e cortei. Oltre 2500 sfilano a Roma, migliaia a Potenza. Legati ai cancelli ad Agropoli

ROMA - Nuova giornata di manifestazioni e cortei in molte città d’Italia contro la riforma della scuola e i tagli. In piazza soprattutto gli studenti degli istituti superiori. A Roma, nel quartiere di Centocelle, è partito sabato mattina un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini, al quale hanno aderito oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi. «Siamo qui anche oggi – spiega Luca, studente del Kant – per rinnovare il nostro dissenso a questa riforma che minaccia seriamente il diritto allo studio». Tra i numerosi striscioni, spicca quello del Kant, in un inglese maccheronico, che recita: «Stend ap for ior rait. Gelmini docet».

Grande partecipazione anche a Potenza, dove migliaia di studenti delle superiori (circa cinquemila secondo fonti della Questura, molti di più secondo gli organizzatori) hanno percorso in corteo alcune fra le principali strade della città. A Matera gli studenti universitari si sono riuniti in assemblea permanente nell’aula «Sasso» dell’Ateneo: fuori dall’edificio sono stati esposti striscioni di critica al decreto 133. Assemblee si sono svolte anche in alcuni istituti superiori. A Firenze gli studenti e i professori della facoltà di Lettere e filosofia sono intervenuti in massa alla Fortezza da Basso, dove in questi giorni si sta svolgendo la terza edizione del Festival della Creatività, per svolgere pacificamente lezioni aperte in quella che, in questi giorni, rappresenta idealmente la roccaforte dell’innovazione e del libero pensiero. «Ci sembrava il luogo più adatto dove poter fare sentire la nostra voce in maniera pacifica – dicono gli studenti – tutto ciò che vogliamo è poter continuare a studiare ed esprimere le nostre idee».

Cortei improvvisati e lezioni in piazza a Napoli ed in altre città della Campania. Ad Agropoli (Salerno) gli studenti del Liceo Classico e Scientifico, dopo tre giorni di cortei, questa mattina si sono legati ai cancelli della scuola. Oltre che legati gli studenti, decine, sono anche imbavagliati e sorreggono un cartello con la scritta «Studenti non strumentalizzati». «Ci siamo legati ai cancelli contro chi vuole frapporre una barriera sempre più alta tra noi e la scuola – spiega Michele Rizzo, rappresentante d’Istituto degli studenti – il bavaglio è per chi vuole ridurci al silenzio. Pure imbavagliati, noi continueremo a difendere le nostre ragioni».

In Sicilia, dopo Palermo e Catania da questa mattina a Enna è scattata l’occupazione del liceo classico «Napoleone Colajanni». Anche l’ex magistrale, dove gli studenti sono in assemblea, potrebbe essere occupato, mentre gli studenti del Professionale non sono entrati a scuola per una giornata di sciopero. Al liceo scientifico «Pietro Farinato» l’assemblea degli studenti ha deciso di svolgere per il momento tre ore di lezione e le restanti ore di assemblea. A Nicosia sono in autogestione già da ieri tutti gli istituti superiori. Al «Fratelli Testa» che comprende i licei classico, scienze sociali e pedagogico gli studenti sono in autogestione da giovedì, mentre all’istituto superiore «Alessandro Volta» gli oltre 600 studenti dei corsi ragioneria, geometra, agrario e professionale per la moda hanno deliberato l’autogestione da ieri come anche al liceo scientifico «Ettore Maiorana».

A Perugia, tra centinaia di visitatori giunti per «Eurochocolate», gli studenti universitari hanno organizzato una lezione in piazza con il docente, Andrea Capotorti, del dipartimento di matematica, tra bambini che giocavano nei vari stand e turisti che si fermavano incuriositi ad ascoltare. Gli studenti, un centinaio, erano seduti sulle scale della sala dei Notari del palazzo dei Priori, nella centralissima piazza IV Novembre, sulle quali era esposto un manifesto con la scritta «Noi la crisi non la paghiamo». Fischi e rimproveri per un gruppo di turisti passato inavvertitamente tra docente ed allievi. La lezione – cominciata con una lunga premessa sulle cause della protesta – è stata momentaneamente interrotta anche da un gruppetto di liceali perugini che scandivano slogan contro la riforma Gelmini e che si sono poi uniti agli universitari.

Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato per le vie della città. Tra i giovani, che scandivano cori contro il ministro e il governo, c’erano anche numerosi studenti universitari che hanno distribuito volantini per spiegare i motivi della loro protesta, culminata nell’occupazione di alcune facoltà, e invitato i cittadini alla manifestazione che si svolgerà giovedì 30 ottobre dalle 9.30 in piazza Garibaldi contro «la privatizzazione dell’università, la distruzione della scuola e il colpo di grazia al diritto allo studio».

A Milano, dopo le giornate di contestazione della riforma scolastica dominate dagli studenti universitari, sabato sono tornati in piazza i bambini, i genitori e gli insegnanti delle primarie. In centinaia hanno affollato fin dal primo pomeriggio piazza Leonardo da Vinci, in zona Città Studi, per protestare in particolare contro la maestra unica e per preservare il tempo pieno. Una «Festa per una scuola di qualità e piena di… tempo», organizzata da ReteScuole.

fonte www.corriere.it/

Scuola, la protesta non si placa

Manganelli:garantiremo diritti di tutti

Non si ferma nemmeno nel “Pd-Day” la protesta degli studenti nei confronti del decreto Gelmini e della politica del governo sulla scuola. Dopo le tensioni di venerdì sera all’Auditorium di Roma fra studenti e polizia e il no di Uds (Unione degli Studenti) e Udu (Unione degli universitari) al dialogo col ministro, diversi istituti proseguono le manifestazioni. Il capo della polizia: garantiremo chi esprime il dissenso e chi il consenso.

17.06 – Palermo, professori solidali con gli studenti. In una lettera inviata da una cinquantina di professori del liceo Vittorio Emanuele II di Palermo agli studenti dell’istituto, in questi giorni in autogestione, gli insegnanti di ruolo e precari si dicono pronti a unirsi nella protesta.

16.40 – Milano, gli studenti delle scuole superiori pronti alle occupazioni. Annunciato l’avvio, per lunedì 27 ottobre, delle occupazioni e delle autogestioni. Tra gli altri ci sono il classico Manzoni, gli artistici Boccioni e Caravaggio, gli istituti tecnici Besta, Itsos Steiner e Conti, il liceo di scienze sociali Kandinsky e lo scientifico Vittorio Veneto.

16.37 – Perugia, lezioni in piazza in mezzo a Eurochocolate. Turisti, famiglie e curiosi si fermano ad assistere all’originale protesta contro la riforma Gelmini. L’Unione degli universitari di Perugia e il movimento studentesco hanno anche organizzato una serie di assemble pubbliche.

13.20 – Trieste, rettore appoggia la protesta. Per il Magnifico Rettore dell’Università di Trieste, Francesco Peroni, la manifestazione odierna contro le misure del governo su scuola e università “è una bella pagina per Trieste”.

13.14 – Studenti a parlamentari Pdl: urge incontro. Studenti per le Libertà e Alternativa Studentesca, Azione Universitaria e Azione Studentesca, movimenti studenteschi dei Giovani per la Libertà-Forza Italia e di Azione Giovani, chiedono ai deputati e ai senatori del Pdl “un incontro urgente e pubblico di verifica sui temi dell’università, della scuola e del futuro dell’Italia”.

12.45 – Cagliari, mille in corteo. Oltre un migliaio di studenti delle scuole superiori di Cagliari e altri centri dell’hinterland ha manifestato per le vie della città per protestare, per il secondo giorno consecutivo, contro la riforma Gelmini.

12.29 – Cortei a Napoli, traffico in tilt. Stanno provocando pesanti ripercussioni sul traffico in città a Napoli le manifestazioni di protesta organizzate dagli studenti.

12.25 – Si allarga la protesta in Calabria. Oltre alle città capoluogo che hanno ospitato cortei e assemblee si estende anche nelle province la mobilitazione degli studenti. Nel cosentino, ad Amantea, l’autogestione è in atto al liceo scientifico, all’istituto professionale, al commerciale e all’industriale. In provincia di Catanzaro assemblee si svolgono al liceo Campanella di Lamezia Terme. Proteste anche al liceo scientifico di Sersale.

11.34 – Napoli, assemblea pubblica in strada. Due cortei di studenti contro la riforma Gelmini sono in corso a Napoli. Una manifestazione con la partecipazione di alcune centinaia di persone è partita da piazza del Gesù diretta a piazza Municipio. Un altro corteo, partito da piazza Nazionale, ha raggiunto la sede della direzione scolastica regionale.

11.08 – La Spezia, occupato il terzo liceo. Dopo il liceo scientifico Pacinotti, occupato da tre giorni, a La Spezia gli studenti hanno occupato anche il liceo sociopedagogico Mazzini. E questa mattina si vota al liceo classico Costa che ha già attivato da venerdì una forma di sospensione didattica.

11.02 – Migliaia di studenti in piazza a Potenza. Migliaia di studenti delle scuole medie superiori di Potenza hanno percorso in corteo alcune fra le principali strade della città per protestare contro la riforma della scuola. A Matera gli studenti universitari sono riuniti in assemblea permanente nell’aula “Sasso” dell’Ateneo.

10.50 – Trieste, corteo e ricordo dello studente morto. ‘Gabri, con te e per te’: con uno stiscione in ricordo di Gabriele Manfioletti, il giovane morto venerdì in un incidente stradale sulla A4, e con gli studenti dell’Oberdan con una maglietta bianca, è cominciata a Trieste la manifestazone contro la riforma Gelmini che si concluderà in piazza Untia’ d’Italia.

10.40 – Roma, studenti ancora in piazza. Nella quartiere di Centocelle, alla periferia della capitale, è in corso un corteo spontaneo di protesta contro la riforma Gelmini a cui stanno partecipando oltre 2.500 studenti. Grande l’affluenza dagli istituti superiori Kant, De Chirico, Benedetto da Norcia, Levi Civita, Amaldi.

10.25 – Sicilia, protesta si allarga a Enna. La protesta degli studenti contro il decreto Gelmini si estende alla provincia di Enna. Dopo Palermo e Catania, da questa mattina a Enna è scattata l’occupazione del liceo classico “Napoleone Colajanni”.

10.11 – Manganelli: “Garantiremo i diritti di tutti”. “Siamo chiamati a garantire i diritti di tutti, sia nell’esprimere il dissenso che il consenso”: cosi’ il capo della polizia, Antonio Manganelli, si è espresso, a margine di un convegno per il “premio Borsellino”, rispondendo a una domanda sulla possibilità che le forze di polizia possano intervenire nelle scuole per le proteste degli studenti. Manganelli ha poi chiarito che “non sono giustificabili nè i blocchi stradali o ferroviari, nè, tantomeno, forme di violenza. Il nostro dovere – ha aggiunto – è quello di tutelare la legalità, così come chiarito dal presidente del Consiglio, Silvio Berluconi”.

09.49 – Salerno, studenti si legano ai cancelli. Legati e imbavagliati ai cancelli della scuola. Sono gli studenti del Liceo Classico e Scientifico di Agropoli (Salerno) che questa mattina, dopo tre giorni di corteo nel centro della cittadina cilentana contro il decreto Gelmini, si sono legati ai cancelli del Liceo Classico.

fonte www.tgcom.mediaset.it





Agropoli. Un operaio di salerno paga più tassa di uno di Nocera Umbra

29 04 2008

Secondo un lavoro realizzato dagli studenti del biennio del Liceo Scientifico “A.Gatto” un operaio specializzato di Salerno paga più tasse di un operaio di Nocera Umbra. Il lavoro, selezionato nell’ambito del progetto nazionale “Matematica e realtà” è stato organizzato dall’Università di Perugia in collaborazione con il
Dipartimento di Matematica dell’Università Bocconi di Milano. Al
progetto, che si prefiggeva di evidenziare la ricaduta nella realtà
quotidiana degli strumenti matematici, hanno aderito decine di scuole
in tutta Italia, con l’invio di oltre un centinaio di lavori
selezionati da un’apposita commissione. Alla fine, l’istituto
agropolese è risultato tra i primi grazie alla selezione di tutti e tre
i progetti presentati, realizzati sotto la direzione dell’insegnante di
matematica Tiziana Aliberti. Tra essi, oltre ad uno studio sul
linguaggio matematico dei codici e sul risparmio energetico, il lavoro
dal titolo “Quel mostro di IRPEF”, che attraverso l’applicazione di
modelli matematici, ha evidenziato come, a parità di retribuzione, tre
operai specializzati di quarto livello rispettivamente residenti a
Savona, Nocera Umbra e Salerno, nonostante pensino di pagare le stesse
tasse, subiscono in realtà un trattamento fiscale ben diverso: tra i
tartassati, la parte del leone spetta infatti all’operaio campano, che
tra irpef regionale e comunale, sborsa ben 147 euro in più del suo
collega umbro. “I lavori dei nostri ragazzi intendono dare una risposta
concreta all’allarmante indagine dell’OCSE-PISA secondo la quale i
nostri alunni sono i più asini in matematica. Il successo di Perugia
dimostra che quando modelli matematici astratti si confrontano con la
realtà, si riesce a coinvolgere l’attenzione degli studenti.” ha
concluso la Aliberti. Soddisfatti per il successo perugino il preside
dell’Isituto Pasquale Monaco e il suo vice Biagio Russo.

Nick Red

fonte www.paestum.it





Agropoli: Al via l’iniziativa di teatro – terapia al Liceo “A. Gatto”

7 02 2008

agropoli liceo gatto

Ha preso il via nei giorni scorsi, presso il Liceo Scientifico “A. Gatto” di Agropoli, l’attività di teatro sociale diretta dall’Associazione “Giovani Fautori” di Salerno, promosso congiuntamente dall’Assessorato alla Solidarietà sociale e alle Politiche giovanili e dall’Assessorato all’Identità culturale del Comune di Agropoli. Ad essere impegnati saranno 20 allievi della scuola agropolese che, a maggio, al termine della loro esperienza proporranno lo spettacolo al Teatro Augusteo di Salerno.

«Si tratta – commenta l’Assessore alla Solidarietà sociale, Angelo Coccaro – di un’esperienza di rilevanza sul piano delle buone pratiche che parla a chi è tendenzialmente ai margini della trasmissione dei saperi e che intende sperimentare l’inclusione sociale attraverso forme comunicative altre».

Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole medie inferiore e superiore e consiste nella realizzazione di attività di “teatro terapia” tendente a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, demotivazione ed analfabetismo, ai giovani diversamente abili per contribuire alla risoluzione delle problematiche relazionali e dell’identità ed ai giovani in condizioni di disagio provenienti da realtà disgregate, per offrire uno spazio di creazione e ricostruzione di potenzialità ignorate.

«L’obiettivo più importante del progetto – afferma l’Assessore all’Identità culturale, Franco Crispino – è coinvolgere sempre più competenze nell’ambito delle arti-terapie per proporre un modello di intervento unico che abbia come strumento l’arte e l’educazione al fine di poter dare un contributo al risanamento qualitativo, umano e creativo dei giovani».

Attraverso le tecniche proprie del teatro, quali la respirazione, dizione, espressione corporea, facciale, improvvisazione, contatto con il vissuto emotivo, esercizi di teatro-terapia, gli allievi saranno guidati verso la realizzazione di uno spettacolo che sarà frutto di personali scelte, idee, riguardanti un tema di attualità vicino ai giovani. Preparazione tecnica, scrittura del copione, messa in scena, sono queste le fasi attraverso le quali gli studenti affronteranno un percorso socio-artistico che ha inizio in questo mese per poi terminare nel mese di maggio con la presentazione dello spettacolo nell’ambito della Rassegna socio-creativa dei Giovani Fautori che si terrà dal 20 al 23 maggio presso il teatro Augusteo di Salerno.








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