Rifiuti, rischio paralisi nel Cilento; Legambiente: “Fare presto”

10 08 2010

napoli-rifiuti

“I nodi vengono al pettine, la mancanza di impianti di compostaggio ha determinato una grave situazione debitoria per i comuni creando le condizioni per far di nuovo precipitare la nostra regione nella vergognosa situazione di poco piu’ di un anno fa.

Bisogna far presto e recuperare i fondi necessari dando assoluta priorità a quest’azione. Ancora una volta il tempo è trascorso senza trovare soluzione.

Quando la casa brucia è compito di tutti dare una mano senza poi dimenticare le responsabilità che si spera che in questa regione prima o poi vengano individuate”. In una nota Michele Buonomo , commenta il rischio di una nuova paralisi ed emergenza rifiuti per mancato smaltimento umido nel Cilento.

fonte salernonotizie.it





AGROPOLI, NO A VILLAGGIO E CAMPO DA GOLF NELLA BAIA DI TRENTOVA

15 01 2009

Un megavillaggio in pieno Parco del Cilento- Legambiente, Italia nostra, Wwf, Lipu, Vas, cinque associazioni ambientaliste hanno recentemente elaborato un documento di protesta per esprimere il proprio dissenso per il progetto del villaggio turistico, per la cui realizzazione è in corso l´acquisizione dei pareri degli enti competenti tra i quali quelli che dovranno essere rilasciati dalla Soprintendenza e dall´ente parco.”La zona è protetta ma pur di fare gli appartamenti Si sta continuando a cambiae il progetto – spiega Cerminara un membro del comitato -, addirittura per evitare di toccare una zona integrale si è trovato lo stratagemma di un ponte.” «E´ un intervento scellerato - dice Del Duca – il megavillaggio di 430 appartamenti di Trentova, che ricade ne Cilento. I dati cui fa riferimento Legambiente, nell´osteggiare l´intervento a Trentova, sono quelli forniti alla stampa dal sindaco Alfieri». • La proposta è di Italia turismo, societá mista controllata al 51% da Sviluppo Italia Spa, proprietaria di gran parte della baia. • Il progetto prevede un investimento di circa 100 milioni di euro, la gestione del villaggio sará affidata a Club Med. • La realizzazione del mega villaggio sin da subito ha suscitato numerose contestazioni che rivendicano la tutela dell´area sottoposta a vincolo paesaggistico.

fonte www.positanonews.it/





Agropoli. Approvato in consiglio comunale il regolamento demaniale marittimo. Ma Legambiente minaccia di ricorrere al Tar

30 09 2008

Agropoli. Approvato in consiglio comunale il regolamento demaniale marittimo. Ma Legambiente minaccia di ricorrere al Tar
Il piano prevede, infatti, la privatizzazione del 70 percento del litorale

Legambiente ricorre al Tar contro il Piano di gestione delle aree demaniali approvato ieri dal Consiglio comunale di Agropoli. Lo ha annunciato il responsabile di Legambiente di Agropoli Pasquale Del Duca. Al centro del ricorso, la privatizzazione delle spiagge della cittadina cilentana, meta di decine di migliaia di vacanzieri durante il periodo estivo. Il piano, infatti, prevede la privatizzazione del 70 per cento delle spiagge agropolesi, compresa la caletta di San Francesco, angolo tra i più suggestivi del litorale cilentano al quale i residenti sono particolarmente legati. Secondo la leggenda, infatti, dalla caletta e dal piccolo scoglio affiorante a pochi metri dalla riva il santo di Assisi avrebbe predicato ai pesci.
“Faremo tutto il possibile perché il piano non passi – ha annunciato Del Duca – Tra l’altro, il regolamento prevede anche che, per quanto riguarda le richieste di concessioni demaniali, vengano favoriti i proprietari di terreni attigui alle spiagge. Un vero e proprio illecito, al quale ci opporremo ricorrendo al Tribunale amministrativo.”




Agropoli, arriva il Club Med e Legambiente insorge: speculazione nel Parco del Cilento

21 08 2008
Progetto per 430 appartamenti nella baia di Trentova. Ma ci saranno anche un campo da golf da 18 buche e piscine

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SALERNO — Quattrocentotrenta appartamentini, un campo da golf da 18 buche, campi da calcetto, piscine, un porticciolo. È il progetto del Club Med per la Baia di Trentova, nel Comune di Agropoli, uno dei luoghi più belli ed incontaminati della Campania. Un villaggio turistico in piena regola, quello vagheggiato dalla multinazionale transalpina e da Italia Turismo, società controllata al 51% dall’Agenzia nazionale per l’attivazione degli investimenti (già Sviluppo Italia) e al 49% da Turismo Immobiliare (Marcegaglia, Ifil, Banca Intesa), proprietaria di gran parte di quell’area.

L’investimento – Intendono investire nell’operazione circa 150 milioni di euro ed hanno presentato qualche tempo fa lo studio di fattibilità al sindaco del comune cilentano, l’avvocato Francesco Alfieri, che è intenzionato a portare avanti l’iniziativa, nonostante susciti notevoli perplessità nell’ambito della sua stessa maggioranza di centrosinistra e tra gli ambientalisti. Il complesso turistico sorgerebbe infatti ai piedi di una collina nella località Mandrolla, che dista scarsi 400 metri dal mare. Zona non edificatoria, secondo il piano regolatore di Agropoli, compresa per di più nel parco del Cilento e del Vallo di Diano e classificata come sito di importanza comunitaria. Un territorio dove sono ancora presenti vasti nuclei di macchia mediterranea e di terreni da pascolo. Frequentata, tra l’altro, da usignoli e rapaci come la poiana.
L’intesa – È una storia che parte da lontano, quella del villaggio Med nell’area di Trentova. Precisamente, dal protocollo d’intesa sottoscritto il 27 settembre 2007 tra il Comune di Agropoli e Italia Turismo. Le parti si impegnavano, testualmente, «a predisporre un programma integrato di valorizzazione dell’area turistica di Trentova». Bandivano dunque un concorso di idee per l’elaborazione di un progetto che prevedesse, tra l’altro, la realizzazione di strutture ricettive, di parcheggi e del campo da golf. L’intesa prevedeva anche di espropriare le aree di proprietà privata contigue a quelle di Italia Turismo. Il 15 gennaio di quest’anno scadevano i termini di presentazione delle proposte. Nessuna di quelle avanzate è stato però giudicata valida dalla commissione formata da architetti. Poteva finire lì, ma il Club Med e Italia Turismo pare non abbiano alcuna intenzione di rinunciare al progetto.
Il progetto - Ecco dunque che poche settimane fa hanno consegnato al sindaco di Agropoli lo studio di fattibilità del progetto che hanno realizzato in proprio. Quello custodito ora gelosamente dal primo cittadino in un cassetto e che prevede la costruzione di 430 appartamentini e dei campi da golf, da tennis e da calcetto sulla collina a 400 metri dalla spiaggia di Trentova. Suscita la decisa opposizione da parte di Legambiente. L’associazione ritiene infatti che la «valorizzazione » di Trentova sarebbe null’altro che lo stravolgimento di una zona di eccezionale pregio naturalistico.
Le critiche - «Una speculazione e nulla più». Dice Pasquale Raia, responsabile per le aree protette di Legambiente Campania: «Non ha senso alcuno realizzare l’ennesimo villaggio turistico in un territorio di pregio tanto elevato. Quella è area protetta, siamo in un parco. Il futuro del Cilento passa per la tutela delle peculiarità naturali, che attirano un turismo di qualità». Michele Buonomo, presidente regionale dell’associazione, lancia un appello alla Regione Campania: «È necessario un intervento urgente ed indifferibile dell’assessore all’Urbanistica Gabriella Cundari, prima che sia troppo tardi». Legambiente contesta anche il progetto di tunnel lungo 900 metri che dovrebbe collegare la zona davanti al cimitero col porto di Agropoli, passando sotto la collina della zona Carrubba, non lontana dall’edificando villaggio turistico. È previsto dal piano triennale delle grandi opere e costerà 16 milioni di euro. Voci estremamente critiche, rispetto al progetto sponsorizzato dal sindaco e proposto dal Club Med in sintonia con Italia Turismo, arrivano anche da Giuseppe Vano, consigliere comunale di Rifondazione comunista, partito che è in giunta con un assessore. Ricorda: «Nel programma elettorale del centrosinistra ad Agropoli il progetto del villaggio turistico nella baia di Trentova non era assolutamente previsto. Si diceva anzi che quella zona era un bene da valorizzare recuperando i casolari abbandonati, per finalità di turismo ecocompatibile ».
Fabrizio Geremicca




Agropoli, approvato il progetto preliminare per un tunnel di 900 metri

1 03 2008

La Giunta comunale di Agropoli ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un tunnel che collegherà la baia di Trenotava con il porto turistico della cittadina cilentana. Si tratterà di 900 metri di galleria a due corsie che saranno la naturale prosecuzione della cosiddetta “Via del Mare”, il tratto di strada il cui primo lotto è in via di realizzazione. “Si tratta di un intervento fondamentale per lo sviluppo del porto di Agropoli – spiega il sindaco di Agropoli Franco Alfieri – Il tunnel contribuirà in maniera decisiva alla crescita dell’economia diportistica e allo snellimento del traffico cittadino. E’ un ulteriore passo verso la
definitiva affermazione di Agropoli tra i centri costieri più importanti della Campania.” Per l’intervento, che prevede lo stanziamento di 15milioni di euro, è previsto lo scavo sotterraneo di una parte della collina che separa la Baia di Trentova al porto. Da qui, le perplessità del responsabile di Legambiente di Agropoli. “Siamo contrari- dice Pasquale del Duca – si tratta di un’opera inutile e dispendiosa, che, tra l’altro, prevede l’ingresso del tunnel nell’area del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Sarebbe anche tutto da verificare l’impatto ambientale, anche se attendiamo di vedere il progetto.”

fonte 








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