. “Sarà ripristinato entro lunedì, in netto anticipo sui tempi previsti, il flusso idrico dell’acquedotto Basso Sele”. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza, l’assessore ai Lavori Pubblici e Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, al termine di un sopralluogo al cantiere effettuato insieme con l’assessore della Provincia di Salerno, Antonio Fasolino.
“Entro domani mattina – ha assicurato l’assessore – termineranno i lavori e si inizierà a riempire la condotta per una prima pulizia. Successivamente – ha dichiarato ancora Cosenza – verrà messa in pressione sotto il controllo dell’ente gestore e dell’Asl per controllare la potabilità dell’acqua.
Ringrazio – ha concluso l’assessore che ha ricevuto i complimenti del Capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Franco Gabrielli, che è stato costantemente informato dell’andamento dei lavori – il direttore dei lavori Tonio Cozzolino e il geometra Franco Del Mese e l’impresa Sete di Battipaglia che hanno consentito il ripristino della condotta in tempi record lavorando senza sosta per 28 giorni, anche di notte e spesso sotto la pioggia”.
269 nuovi posti auto e verde pubblico. Parte la riqualificazione di via Romanelli e viale Lazio, due aree nei pressi del centro cittadino. E’ stato il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, accompagnato dal presidente del consiglio comunale Agostino Abate, da assessori e consiglieri comunali, a dare il via ai lavori nel corso di una cerimonia che si è tenuta questa mattina, lunedì 27 settembre 2010.
«Si tratta di un investimento cospicuo per la riqualificazione urbana delle due aree, per un progetto complessivo di 450 mila euro – afferma il sindaco di Agropoli Franco Alfieri – Si passa dal degrado al recupero urbano con nuovi 269 posti auto e verde pubblico. Consegneremo alla città uno spazio nuovo, vivibile. La zona avrà finalmente la sua giusta dignità. Ci auguriamo che entro la fine di gennaio prossimo, se non ci saranno difficoltà e le condizioni meteorologiche saranno favorevoli, i lavori possano essere ultimati. Inoltre, siamo pronti a pubblicare il bando per il ponte che collegherà viale Lazio a via Salvo D’Acquisto».
I terreni di viale Lazio, interessati dall’intervento, fino a qualche mese fa erano occupati da baracche e manufatti abusivi, demoliti a seguito di un’ordinanza del sindaco Franco Alfieri.
«Basti pensare – spiega il primo cittadino – che la prima ordinanza di sgombero, mai eseguita, risale addirittura al 1983. Oggi, invece, diamo l’avvio ai lavori di riqualificazione».
Il parcheggio di via Romanelli, in particolare, avrà un ruolo fondamentale considerata la vicinanza alla scuola media “Rossi Vairo”.
Aggiudicati nei giorni scorsi appalti per importanti e strategici lavori sul territorio comunale per circa 4 milioni di euro. Delocalizzazione del depuratore di Foce Testene, struttura polifunzionale a servizio del porto, edilizia scolastica, nuovi parcheggi e viabilità, gli interventi che partiranno a breve. Le opere rientrano nella programmazione e progettazione avviata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Alfieri.
I lavori appaltati riguardano nello specifico:
collegamento della rete fognaria di Agropoli all’impianto di depurazione di Capaccio (Tecnobuding di Eboli);
ampliamento struttura polifunzionale a servizio del porto (Califano Costruzioni srl di Nocera Inferiore)
adeguamento edificio scolastico di primo grado “G. R. Vairo” alle norme di sicurezza, igiene sul lavoro ed abbattimento barriere architettoniche (Petrosino Costruzioni Generali di Nocera Inferiore);
manutenzione straordinaria ed adeguamento funzionale palestra a servizio della scuola elementare “Scudiero” in località San Marco – Via Verga (Ginestra Costruzioni srl di Pontecagnano);
manutenzione straordinaria sugli edifici della scuola elementare Mattine e della scuola materna San Marco (Tema Impianti di Agropoli);
manutenzione e ampliamento scuola elementare Cannetiello (Carbonaro Costruzioni Generali di Salerno);
sistemazione e adeguamento strada rurale località “Campanina Fuonti” (Costruzioni Ruberto di Corleto Monforte);
messa in sicurezza e manutenzione straordinaria di Via Taverne, Via Lombardia e Via della Libertà (Consorzio Stabile Campania di Contrada – AV);
parcheggi in Via Romanelli e Viale Lazio (Società Cooperativa Espanico Costruzioni di Marano – NA).
“Sono tutti interventi – commenta il sindaco di Agropoli Franco Alfieri – in settori fondamentali della vita cittadina. Attenzione è stata dedicata all’edilizia scolastica sui plessi di Mattine, di San Marco, di Cannetiello e della scuola Rossi Vairo, alla realizzazione di nuovi parcheggi in Via Romanelli e Viale Lazio, alla viabilità e all’arredo urbano”.
“Di particolare importanza – sottolinea ancora il primo cittadino agropolese – l’appalto per il collegamento della rete fognaria al depuratore di Capaccio che permetterà di delocalizzare l’impianto nei pressi di Foce Testene, liberando un’area al centro della città che sarà avviata a riqualificazione, e i lavori di ampliamento struttura polifunzionale nel porto turistico per nuovi e adeguati servizi ai diportisti”.
PAOLA DESIDERIO Cicerale. Nella giornata di ieri è stato posto sotto sequestro il canile di Cicerale “Oasi San Leo”. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri del Nas di Salerno, in collaborazione con i carabinieri del posto e con la partecipazione dei veterinari dell’Asl Salerno 3, è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, coordinata dal procuratore Alfredo Greco, che da mesi aveva avviato indagini sulla struttura. Il ricovero che ospita i randagi, provenienti da numerosi comuni del salernitano, finisce ancora una volta nell’occhio del ciclone. Ieri i sigilli sono scattati per un problema di scarico delle acque. In base a quanti emerso dall’attività di indagine, le acque di scolo del canile, in cui finivano le feci degli animali, venivano sversate in un ruscello che si trova al di sotto del canile stesso, inquinandone le acque. La Procura ha disposto l’affidamento giudiziario del canile ai veterinari dell’Asl Salerno 3 e ad alcune associazioni animaliste del territorio che in passato hanno anche segnalato situazioni di disagio per gli animali ospitati. La struttura, che ospita oltre 1100 cani e si estende su un’area di 22 ettari, in contrada San Leo a Cicerale, è stata negli anni oggetto di interrogazioni parlamentari, di altri sequestri ed ha richiamato più volte l’interesse degli inviati di Striscia la Notizia. E infatti l’ultimo sequestro risale ad appena dodici giorni fa: il 5 dicembre i carabinieri del Nas apposero i sigilli ad una parte del canile. La zona sud fu sottoposta a sequestro amministrativo poiché, a causa delle piogge abbondanti dei giorni precedenti, il terreno si presentava assai fangoso e quindi l’ambiente era inadatto ad ospitare gli animali che vennero trasferiti in un’altra zona della struttura. Al titolare, Mauro Cafasso, vennero dati 60 giorni di tempo per sistemare l’area interessata dal provvedimento. Quel giorno si presentò al canile anche una troupe di Striscia la Notizia, che si scontrò con il gestore, il cui servizio, mandato in onda nei giorni scorsi, è stato poi acquisito dalla Procura di Vallo della Lucania che prima della denuncia televisiva già da tempo indagava sul canile, come ulteriore elemento di indagine. Pagine e pagine di siti internet animalisti denunciano le “cattive condizioni” del canile di Cicerale, numerose sono le interrogazioni parlamentari presentate negli anni, ma fino ad ora non ha trovato riscontro una situazione di cattivo stato di salute dei cani né una situazione tale da imporne la chiusura. Intanto i carabinieri de Nas ieri sono rimasti nel canile per l’intera giornata e non si può escludere che nelle prossime ore scattino altri provvedimenti.
L’Anas comunica che, per lavori di manutenzione, nei giorni 16, 17 e 18 dicembre 2008, dalle ore 7.00 alle ore 17,00 sarà chiusa al traffico la carreggiata Nord dell’autostrada A3 Salerno Reggio Calabria dallo svincolo di Lauria Nord allo svincolo di Padula-Buonabitacolo, nel tratto compreso tra il km 103,700 e il km 138,000
I lavori si rendono necessari per il ripristino del manto stradale in seguito alle notevoli precipitazioni piovose dell’ultimo periodo.
Nelle ore di chiusura il traffico autostradale diretto a Nord verrà deviato sul percorso alternativo della strada statale 19. Il traffico diretto a Sud rimarrà in autostrada e verrà alternato sulle due corsie.
I carabinieri del Nas di Salerno hanno posto sotto sequestro amministrativo una parte del canile di Cicerale. Si tratta della zona sud che, a causa delle piogge, risultava molto fangosa. Circa 250 cani (su un totale di oltre 1100) sono stati quindi spostati nell’altra parte del canile in attesa che il titolare, a cui i carabinieri hanno dato 60 giorni di tempo, esegua lavori di sistemazione.
I cani, in ogni caso, sono stati trovati in ottimo stato. Assieme ai Nas nel canile si sono presentati anche alcuno giornalisti e operatori che si sono qualificati come inviati di Striscia la Notizia.
“Quello che è successo è gravissimo – spiega il titolare Mauro Cafasso in riferimento alla trupe di Sriscia – La troupe, in
compagnia di un veterinario, è penetrata nel canile attraverso la zona
dell’inceneritore, assolutamente vietata agli estranei. Mi sono ferito
cercando inutilmente di fermarli. Ho allungato un braccio in direzione
della telecamera, ma un cameraman mi ha afferrato per una mano, che è
sbattuta sulla camera. Così, mi sono tagliato e ho dovuto ricorrere
alle cure mediche. Ho sentito da qualche parte che il fatto sarebbe
accaduto all’esterno del canile. Non è assolutamente vero: tutto è
accaduto in un’area rigorosamente vietata agli estranei, davanti all’
inceneritore.”
fonte www.paestum.it
A Cicerale il Dio del sud Lucifero
«Per raggiungere il canile ho impiegato due ore di viaggio sulle colline che a strapiombo cadono sulla costa cilentana, un altro mondo, ai confini della realtà, recintata da teloni neri che nascondono l’orrore»
Chi in passato lo ha definito il Dio del Sud ha bestemmiato. Io ieri l’ho incontrato, vecchio, sporco, claudicante, tante goccioline fetide gli colavano dal volto tumefatto dalla cattiveria, odio, avidità, sete di soldi soldi soldi, pietra miliare della sua perfida esistenza. Lucifero, si era proprio lui, trasferitosi sulla terra dagli abissi infuocati dove il magma fonde ogni elemento da cui potrebbe germogliare vita, amore, pace, rispetto, speranza. Padrone assoluto di duemila esseri viventi, da Dio creati a sua immagine e somiglianza come tutto ciò che esiste sul pianeta terra, e dal Cafasso incarcerati, denudati, seviziati, costretti a perdere la propria identità di animali, parti integranti dell’universo, compagni fedeli per l’eternità. Per raggiungere q! uesto girone infernale ho impiegato due ore di viaggio, un tornante dopo l’altro, come sulle montagne russe, mi sono inerpicata sulle colline che a strapiombo cadono sulla costa cilentana, un altro mondo, ai confini della realtà, recintata da teloni neri che nascondono l’orrore, ecco l’oasi di ciotola, il rifugio di Cicerale, chilometri quadrati di bosco trasformati in forni crematori d’estate e pozzanghere argillose d’inverno, anche il prato verde ha smesso di esistere, si è consumato ed estinto a causa dello strofinio con la cute di centinaia-migliaia di cani transitati in quell’incubo, non un abbaio ma un boato di latrati proveniva da tutta la collina, una stradina che scendeva tortuosa mi portava all’ingr esso del gulag. Bello l’ingresso, alberato con viottoli piastrellati in pietra viva, qualche gabbia a cubo chiuso, ancora non arrugginita, corredate da microcuccia e 4 – 5 – 6 cani di piccola taglia che saltellavano come grilli, in verticale perché camminare in orizzon! tale era impresa impossibile.
Più avanti un numero imprecisato di box in cemento di pochi metri quadri, chiusi da rete anche sulla parte superiore, contenevano i cani della Legge Sirchia, quelli pericolosi, lì inscatolati per espiare le colpe dei balordi umani padroni delle loro vite, decine e decine di Kalashnikov pronti ad uccidere dilaniare, massacrare qualsiasi cosa fosse vicina alle proprie mandibole, l’odor e dell’uomo scatenava in quei molossi una reazione chimica capace di innescare un’atomica tanto era l’odio che nutrivano nei confronti di chi li privava anche dell’aria da respirare. Lo scenario che si allargava nel bosco circostante creava nel mio cuore inaudita sofferenza, per chilometri si estendevano fatiscenti reticolati consumati dalle intemperie e dalle migliaia di denti spezzatisi in quelle maglie di ferro alla ricerca della libertà, si perdevano a vista d’occhio, quadrati irregolari scoscesi in cui uno, due, cinque, dieci, venti, trenta cani, maschi con femmine, alcune gravide, cuccioli con adulti, piccole taglie con cagn! oni enormi, scheletrici, sporchi, peli ammassati, sguardi assenti, bava alla bocca, terrore gerarchico negli occhi, abbandonati alla morte in angoli, crepacci o in quel che restava di cucce in cemento affossate nella terra maleodorante, monchi, inebetiti, cani abbandonati dall’uomo ma in questa circostanza anche da Dio. L’area di calpestio dei recinti aveva, nella sua totalità, una pendenza dell’80%, su di essa i cani si arrampicavano, di un colore inesistente nella sfera ottica umana, sul suolo aleggiava uno strato di polline misto a peli ed escrementi liofilizzatisi, ogni zampata sollevava una nube di polvere fetida.
Dalla terra fuoriuscivano pietre appuntite, tronchi spezzati, tante piccole escrescenze simili a mani che dal sottosuolo con movimenti convulsi tentavano di avvinghiare e catturare quei dannati rinchiusi in un luogo per il quale non sono stati creati ed in cui si dibattevano come le anguille catturate per essere vendute.
In questo scenario spettr! ale un solo operaio originario dei paesi dell’Est, mezzo svestito, si affaccendava senza far nulla di utile, in un baraccone un Veterinario, presumo, alle prese con bisturi operava in dolce compagnia femminile, mentre, una ragazzina in abiti da lavoro trasportava su di una cariola, barella etnica, un cane anestetizzato da rimettere nel branco, un Veterinario dell’ASL competente per territorio giustificava l’alto tasso di mortalità nella struttura dovuto a decessi per arresto cardiocircolatorio.
Dulcis in fundo in quattro gabbioni da trasporto sei nuovi randagi appena arrivati nell’infer no da chissà quale Comune pronto a pagare la retta giornaliera di 1 euro e 49 centesimi per sempre, visto che dopo la microchippatura e lo smistamento nei recinti nessun padrone andrà mai a controllarli come nessun pazzo salirà mai su quella montagna per prendere in affido un cane, è utopia. Lo scopo della mia visita era un controllo (insieme a rappresentanti di una Amministrazione Comunale) per accertare l’esistenza in vita di 92 cani di un paese a 15! 0 chilometri circa di distanza dal campo di sterminio, le ultime fatture ne elencavano una quarantina, la prima verifica sommaria ne dava 24 presenti ma il proprietario della struttura non sapeva dove, in quale recinto della montagna, fra gli oltre 2000 cani si trovassero, «era necessaria una ricerca che richiedeva tre o quattro giorni, fissare un appuntamento», rifare il viaggio e sperare di trovare in loco fisicamente il proprietario, «altrimenti nella galera nessuno vi permetterà di accedere». Dopo solo 15 minuti di visita guidata eravamo già fuori al cancello.
Mi capita ogni qualvolta che oltrepasso i cancelli di un lager di non dormire per notti e notti, mi riprometto ogni volta di smetterla di aiutare gli indifesi, imponendomi di vivere come fanno tutti. Non ci riesco. L’indifferenza assoluta de ll ’opinione pubblica è la pena più dolorosa.
«Lontano dagli occhi lontano dal cuore», è quanto impera incosciamente nel tessuto sociale moderno, questo lo hanno ! carpito i nuovi imprenditori aguzzini, mentre gli animalisti rincorron o la cagnetta da sterilizzare che gli accalappiacani dell’ASL non riescono a catturare, battibeccano con il cattivo detentore del cane a catena corta, ergono barricate per bloccare furgoni carichi di animali destinati alla vivisezione in Germania, Svizzera ed in chissà quante altre parti del Mondo, si impegolano in questioni di ordinaria quotidianità per strappare all’offesa o alla morte uno, dieci, cento cani o gatti, mentre altri mille, in quello stesso momento esalano l’ultimo respiro dopo giorni, mesi di agonia e stenti in appartati ed isolati lager, regolarmente autorizzati dall’Azienda Sanitaria Locale, mai controllati dagli Organi preposti alla vigilanza ed al rispetto dalla normativa vigente in materia, laddove esiste un Comando o Stazione delle Forze dell’Ordine che alla richiesta d’intervento per un controllo non risponda «tale attività non rientra nelle nostre competenze ».
Sono ogni giorno più convinta che in questi quindici anni dal 1991, anno dell’entr! ata in vigore della Legge Nazionale sul Randagismo, poco o nulla è stato fatto in termini di concretezza per realmente tutelare gli animali d’affezione e prevenire il fenomeno randagismo in Italia, terra, le cui comunità stentano a recepire sia pubblicamente che privatamente il significato del termine »benessere animale», dove buona parte della popolazione resta poco incline alla solidarietà e sensibilità verso gli animali da compagnia, dimostrando intolleranza nei confronti degli animali abbandonati, operando arbitraria giustizia sugli stessi sterminandoli nei modi più raccapriccianti. I miei occhi sono stati scelti dagli amici animalisti de ll ’UNA di Pontecagnano per visitare con raziocinio, serietà, competenza ed esperienza un rifugio ritenuto ineccepibile da molti Dottori e Sapientoni, fasulli tutori del benessere animale, il mio modo di vedere, sentire, recepire immagini e sensazioni non mi accomuna a coloro che per prestigio e convenienza girano lo sguardo ed incassa! no la ricompensa. Perciò vi chiedo, in nome e per conto di quelle anim e dannate, GIUSTIZIA.
Riprenderanno mercoledì 12 marzo, dopo diversi anni in cui sono rimasti bloccati, i lavori per la metanizzazione della città di Agropoli. Originariamente programmati solo per il rione di San Marco e per il centro cittadino, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Alfieri, è stato previsto l’ampliamento della rete su tutto il territorio comunale ed in particolare alle frazioni nelle frazioni di Madonna del Carmine, Frascinelle, Cannetiello, Muoio, Mattine, Fuonti, Collina San Marco.
«L’Amministrazione comunale – commenta il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – in carica solo da pochi mesi, raggiunge in breve tempo un altro importante e fondamentale risultato dando, quindi, una ulteriore risposta concreta ai bisogni dei cittadini. In questo modo sarà possibile l’approvvigionamento del gas metano sull’intera area cittadina con positivi riscontri per l’economia della città».
Il primo cittadino agropolese, inoltre, in vista dei possibili disagi che la viabilità subirà nel corso dei lavori, che saranno realizzati dalla SICME Spa, invita la cittadinanza alla collaborazione. «L’intervento – spiega il Sindaco Alfieri – che originariamente interessava il centro della città e il rione San Marco è stato esteso a tutto il territorio comunale. I lavori creeranno necessariamente disagi ed è per questo che si richiede la massima collaborazione e comprensione da parte dei cittadini».
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