PEDOFILO UCCISO A CASTELLABATE DAL PADRE DI UNA RAGAZZA ADESCATA

 

Un uomo di 66 anni, Giuseppe Niglio, pescatore, è stato accoltellato a morte a Santa Maria, nel comune cilentano di Castellabate. L’episodio si è verificato verso le ore 15:00 di questo pomeriggio, proprio davanti alla locale stazione dei carabinieri(nella foto), dove l’assassino, il 49enne tunisino Moukhtar Rihai, gli ha inferto l’ultimo, mortale fendente. Ben otto le coltellate sferrate dall’uomo, accecato dalla rabbia per un drammatico antefatto: Niglio, da tutti conosciuto in paese come “Alfredo”, infatti, questa mattina avrebbe tentato di abusare sessualmente della figlia 16enne di Rihai. Era da tempo, secondo alcune testimonianze raccolte in paese, che l’uomo riservava attenzioni particolari tentando approcci di natura sessuale nei confronti della minorenne, accompagnandola a volte a scuola offrendosi di darle un passaggio per conquistarsi la sua fiducia. Dopo averla adescata, avrebbe tentato di violentarla, proprio questa mattina, prima di accompagnarla in classe, ma la ragazza è riuscita a scappare e ad avvertire i genitori dell’accaduto, con i quali, nel primo pomeriggio, si stava recando alla caserma di Santa Maria per sporgere denuncia ai carabinieri. Ma durante il tragitto, in piazza Padre Pio, hanno incrociato proprio Niglio. Di lì, sarebbe nata una furibonda lite, ed il padre della ragazza avrebbe iniziato più volte a colpirlo con un grosso coltello da cucina, fino alla caserma, dove Niglio è stramazzato a terra. Sul posto, i militari dell’Arma della Compagnia di Agropoli, diretti dal cap. Raffaele Annicchiarico, hanno eseguito i rilievi del caso, arrestato e condotto in carcere, a Vallo della Lucania, il tunisino Rihai, che dovrà ora rispondere di omicidio preintezionale. Sotto choc l’intera comunità di Castellabate per l’efferato delitto. Niglio e Rihai, entrambi pescatori, si conoscevano da molto tempo. Nelle prossime ore vi terremo informati sull’accaduto.

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Arrestati i presunti killer del duplice omicidio di Albanella, si tratta di un italiano e di un marocchino

Ad una svolta le indagini sul duplice omicidio di Albanella. Per l’uccisione di Armando Tomasino e della sua compagna Maria Francesca Lamberti 51 anni, il cerchio si è stretto intorno a due persone.

I Carabinieri del Reparto Operativo agli ordini del Ten. Colonnello Francesco Merone insieme a quelli della compagnia di Agropoli hanno arrestato i presunti killer dei due conviventi trucidati nella loro abitazione il 2 gennaio scorso con sessanta coltellate. Si tratta di un italiano e un marocchino fermati dai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Salerno, con l’accusa di duplice omicidio volontario. Dietro al duplice omicidio ci sarebbero motivi di interesse legati al lavoro della vittima.

 

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Su Facebook un’opera collettiva e infinita Nasce «Quelli del romanzo infinito»

L’idea degli alunni del liceo scientifico «Alfonso Gatto»
di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi

Immagine simbolica scelta dal gruppo di FbImmagine simbolica scelta dal gruppo di Fb

SALERNO – «Il romanzo lo scriviamo noi, tutti insieme, noi amici, e gli amici dei nostri amici, e gli amici degli amici dei nostri amici, e così via. Questo è il gruppo di quelli che sognano di scrivere il romanzo più lungo della storia dell’umanità, il romanzo scritto da mille, diecimila, centomila mani, il romanzo che ha un inizio e nessuna fine». Si presentano così i fondatori del gruppo di Facebook «Quelli del romanzo infinito» che hanno come obiettivo è di entrare a far parte della storia della letteratura mondiale attraverso la realizzazione del romanzo più lungo, anzi infinito.

OPERA COLLETTIVA – Al centro del progetto, varato due settimane fa, c’è il primo tentativo sul social network Facebook di realizzare un romanzo collettivo. L’idea, nata dalla creatività degli alunni di due classi quarte del liceo scientifico «Alfonso Gatto» di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi, prevede infatti la realizzazione di un opera narrativa alla quale sono invitati a partecipare tutti gli iscritti di Facebook semplicemente accedendo al gruppo «Quelli del romanzo infinito», aperto a tutti.

SENZA EROI - Senza una trama, e senza personaggi predefiniti, il romanzo ha preso il via due settimane fa, e da allora il gruppo ha fatto registrare quasi novecento iscrizioni, mentre i contributi allo sviluppo della storia hanno toccato proprio ieri quota 100. Insieme al gruppo, gli alunni e il docente del liceo agropolese hanno anche realizzato un sito sul quale è possibile leggere ciò che è stato scritto finora in una versione corretta da eventuali errori morfo-sintattici.

STORIA DI STELLA – Sulla pagina di Fb dedicata al gruppo, i curatori offrono anche il riassunto dei capitoli già pubblicati. Ecco uno stralcio del primo: «Stella è a Parigi per incontrare sua figlia, la piccola Nina, che vive da anni con il padre Edward. In quel giorno di primavera, proprio nelle stesse ore, da Milano decolla un aereo che cambierà per sempre il suo destino. A bordo c’è Pamela, resposnsabile del settore trapianti organi del Centro Sperimentale di Ostenda. Ma quello di Pamela, non è un viaggio di piacere. Mentre Stella abbraccia finalmente Nina, Pamela atterra nella capitale francese. Ha una missione da compiere. E, per un crudele gioco del destino, la sorte le fa incontrare in una traversa del centro, dove Stella si è precipitata dopo aver udito un colpo di pistola. Davanti a lei, un giovane ferito e Pamela, che impugna una pistola».

IL PROF - «Il romanzo procede speditamente – ha spiegato Rossi – In due settimane abbiamo già registrato un gran numero di colpi di scena e presumo che le cose non cambieranno nelle prossime, comunque il progetto non nasconde alcuna velleità artistica. Chiamiamolo pure un esperimento. Fino ad ora, i romanzi avevano sempre avuto una fine: questo potrebbe anche non averne». «L’aspetto davvero affascinante di questo progetto è la partecipazione appassionata di tanti studenti alla scrittura del romanzo – secondo Rossi – Si dice che su Facebook i giovani trascorrano intere giornate. Bene, mai come in questo caso, l’entusiasmo e la partecipazione degli studenti è ben spesa».

fonte /corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

BILIARDO TOUR PRO, LA TERZA PROVA A DANIELE MONTEREALI

Daniele Montereali conquista la terza prova del circuito Biliardo Tour Pro disputatasi ad Alatri (Frosinone) organizzata dalla Federazione Italiana Biliardo Sportivo e dalla New Project con il patrocinio della Regione Lazio e il Comune della Città di Alatri.
Il giocatore romano ha superato in finale l’italo-argentino Gustavo Zito per 3 set a 2. Grazie alla vittoria, Montereali comanda la classifica generale con 190 punti, scalzando dal primo posto il campione del mondo Andrea Quarta, secondo con 189 punti. Grande sorpresa per l’exploit del redivivo Gustavo Zito, pluricampione del mondo e più volte campione italiano, che sembrava aver perso le giuste motivazioni. Sessantesimo in classifica generale dopo le prime uscite di stagione con uno “zero” nella casella degli incontri vinti, era ormai condannato alla retrocessione e alle
Biliardo Sportivodalla quarta prova. Questo in virtù del regolamento che vuole nel tabellone principale solo i migliori 24 della classifica senza distinzione di categoria. Zito è giunto in finale, capace di battere uno dietro l’altro il vice campione del mondo Daniel Lopez al primo turno, il campione del mondo e leader della classifica generale Andrea Quarta nei quarti di finale e l’ex campione del mondo Michelangelo Aniello in semifinale. Con gli 80 punti conquistati l’italo-argentino rientra nei 24 agguantando l’undicesimo posto della graduatoria. Prossimo appuntamento ad Agropoli (Salerno) per la quinta prova dal 7 al 15 febbraio.

fonte www.giocoegiochi.com