Ospedale di Agropoli

14 01 2009

• Agropoli. L’ospedale di Agropoli fuori dalla rete dell’emergenza: il Comune impugna innanzi al Tar, sezione di Salerno, il piano aziendale dell’Asl Sa3. A renderlo noto il sindaco Franco Alfieri che lancia un appello a tutti i sindaci affinché sostengano la stessa iniziativa. La decisione di impugnare il piano aziendale è stata formalizzata con una apposita delibera comunale. Il Comune ha impugnato il “Piano aziendale di riorganizzazione dei presidi ospedalieri”. «Si tratta – afferma Alfieri – di un provvedimento con il quale l’amministrazione comunale ha inteso attivare un’iniziativa forte e decisa a difesa dell’ospedale civile di Agropoli. Il piano approvato dall’Asl Sa 3, recependo la legge regionale, elimina di fatto il pronto soccorso ed i reparti di urgenza del presidio di Agropoli, e non garantisce e tutela l’assistenza al territorio avendo eliminato dalla rete di emergenza l’ospedale civile. Abbiamo deciso, quindi, – conclude il sindaco – di impugnare la delibera dell’Asl Sa 3 con la quale si approva il piano aziendale. Chiederemo, inoltre, anche agli altri sindaci rientranti nel distretto sanitario 108 di adottare ad adiuvantum un provvedimento di impugnazione». Provvedimenti che «saranno condivisi anche dagli altri Comuni cilentani», scrive in una nota l’amministrazione agropolese.

http://ricerca.quotidianiespresso.it





Ad Agropoli gli anziani diventano “agricoltori” di un orto biologico

7 04 2008

Coltivare frutta e verdura per vincere l’emarginazione. E’ l’iniziativa con la quale l’assessorato alle
Politiche Sociali del comune di Agropoli punta a coinvolgere gli
anziani e i disabili del cittadina della costa Cilentana. Al centro del
progetto, le aree incolte del comune, da tempo abbandonate e che,
grazie ad una spesa di circa 12mila euro, verranno rimesse a nuovo e
destinate ad essere coltivate dagli anziani e i disabili che ne faranno
richiesta. Un primo “orto urbano” sorgerà in località Mattine, nei
pressi del fiume Solofrone, e sarà suddiviso in una ventina di lotti,
illuminati da pannelli solari e perimetrati da staccionate di legno di
quercia. Ai “neo-coltivatori” che ne avranno fatto richiesta, toccherà
il compito di coltivare frutta e verdura secondo le rigide regole del
biologico, senza uso alcuno di fertilizzanti chimici. Un lavoro
piuttosto duro, che verrà però ripagato in occasione della raccolta,
quando frutta e verdura saranno finirà sui banchi del mercato
biologico, pronte per essere vendute. “E’ un modo per aiutare i nostri
anziani e i nostri disabili a combattere il senso di inutilità e di
isolamento, ed è anche un modo per riqualificare le aree incolte della
nostra cittadina” ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Angelo
Coccaro

fonte www.paestum.it








Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 109 other followers