SPORT, NATURA E GASTRONOMIA PER IL RILANCIO TURISTICO DEL CILENTO

Sport naturalistico e buon vivere saranno le linee guida principali dei progetti per la rivalutazione turistica del Salento, una zona ricca di attrattori turistici come il Parco con la sua natura, le grotte di Pertosa, le terme di Contursi, i siti Unesco come Paestum e la Certosa di Padula. Sabato mattina ad Agropoli, l’assessore regionale al turismo Claudio Velardi ha incontrato i sindaci dei comuni cilentini, il presidente dell’Ente Parco, Amilcare Troiano e il Presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani per fare il punto della situazione e illustrare i progetti territoriali. Progetti dedicati alla vela, alla canoa e al rafting, campi da golf da progettare e realizzare nei comuni vicini alle aree del Parco, ma anche itinerari del buon vivere con la rivalutazione di borghi antichi e dimore storiche, la promozione della dieta mediterranea e degli ottimi vini locali. Il piano di rilancio turistico dell’assessorato regionale prevede inoltre la proposta del ripristino della linea ferroviaria di Casalvelino – Pisciotta e voli low cost da e per l’aeroporto di Pontecagnano.

fonte www.videocomunicazioni.com

AGROPOLI: Perde quota in parapendio e si schianta su muro

AGROPOLI (SALERNO), 24 FEB – Grave incidente ad un pilota di parapendio ad Agropoli, in provincia di Salerno, rimasto ferito gravemente. L’uomo, A.V.,di 38 anni,residente a Caserta, si era lanciato ieri in compagnia di un amico da un pianoro nei pressi della Baia di Trentova. Poco dopo l’atleta ha iniziato a perdere quota, urtando prima contro il ramo di albero e, quindi, schiantandosi contro un muro di cemento del lido che sorge nella baia. Numerose e serie fratture, ma non rischia la vita.

fonte www.ansa.it

Operazione “DOPPIO SCACCO”Dure condanne al clan della droga

ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. Condanne pesantissime per le due bande di pusher che si contendevano il mercato della cocaina tra Agropoli e Capaccio. Ieri presso il tribunale di Vallo sono stati giudicati con rito abbreviato 7 imputati, che hanno ricevuto condanne fino a 9 anni tranne Angelo Comite, assolto. Erano stati arrestati esattamente un anno fa nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”, condotta dall’allora procuratore Alfredo Greco, che decapitò il mercato dello spaccio tra alto Cilento e piana del Sele, con l’intervento operativo della guardia di finanza del comando generale di Salerno e della compagnia di Agropoli. E ieri il giudice Nicola Marrone, vista la gravità degli addebiti, in quasi tutti i casi ha applicato pene più severe di quelle richieste dallo stesso pm Katia Cardillo. La condanna più pesante è per Salvatore Gallo, detto “John Wayne”, di Torre Annunziata, condannato a 9 anni di reclusione e 27mila euro di multa (legali Giuseppe della Monica e Luca Vollaro). Era il fornitore di coca e di hascisc di una delle bande rivali che si contendevano lo spaccio. Avevano a capo, rispettivamente, Luigi Ciao o “Gigi”, cui sono andati 8 anni e 40mila euro di multa (legali Gaetano Brescia e Lorenzo Margiotta), e Alessandro Romano, chiamato pure come “il ricotta” o “il figlio del mago”, condannato a 8 anni e 26mila euro multa (legale Luigi Spadafora). Una pena inferiore, alla luce del ruolo marginale ricoperto nella vicenda, è stata prevista per Filomena Lembo, condannata a anni 3 e 12mila euro multa (legale Carmine Infante). Fidanzata di Romano, a casa sua i finanzieri trovarono 814 grammi di coca. La stessa condanna è andata a Carmela Miglino (legale Massimo Ancarola), che fornì coca a Ciao. Per Giuseppe Mastrogiovanni, anche noto come “Peppe u’ big”, un anno e 30mila euro di multa (legale Michele Dolce). Deteneva coca a fini di spaccio e gettò la droga dal finestrino dell’auto nei pressi di una discoteca, prima di un controllo delle forze dell’ordine. Angelo Comite, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste. I grammi di coca rinvenuti in suo possesso sono stati ritenuti probabilmente di uso personale. Dopo l’udienza di ieri il giudice Nicola Marrone ha reso noto il dispositivo mentre si è riservato di depositare la motivazione nei 90 giorni canonici. Queste condanne seguono quelle già emesse lo scorso 9 gennaio, quando con rito abbreviato furono condannati Gennaro Gallo a 2 anni di reclusione, Ciro Gallotti a 2 anni e 8 mesi, Carmine Comite a 6 anni, Luca Esposito a 5 anni e Francesco Boccino a 3 anni. Due degli indagati chiesero il patteggiamento giá durante le indagini preliminari: sono Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi, entrambi con pena sospesa. Ha chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, mentre Luigi Rizzo lo scorso dicembre è stato prosciolto. L’operazione “Doppio scacco”, proprio un anno fa, vide l’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e di 27 perquisizioni domiciliari. Partì dalle rilevazioni fatte da un barbiere alle fiamme gialle che gli avevano sequestrato una dose di coca. Dall’inchiesta emersero anche richieste di prestazioni sessuali ad una donna del posto, M., in cambio di droga. Venne alla luce il sistema degli squilli di telefonino, inventato dai pusher per comunicare con gli acquirenti evitando di dire cose compromettenti. E la lotta tra le due bande rivali, sfociata nella denuncia del concorrente alla guardia di finanza.

fonte  http://sfoglia.ilmattino.it

Ospedale e tagli, il sindaco accusa

ORESTE MOTTOLA «Dio non voglia che in questa vicenda ci siano dei registi occulti. Ci avevano fatto tenere la riunione di tanti consigli comunali sulla base d’assicurazioni tranquillizzanti ed ufficiali. Manco 48 ore dopo è arrivata la doccia fredda. Mi auguro che dietro a tutto non ci sia un regista che vuole colpirmi in occasione delle imminenti elezioni provinciali. Mi auguro che lo stesso direttore generale non si sia fatto involontariamente strumentalizzare. Questa storia mi fa rivoltare lo stomaco. Io non so cosa farò politicamente nel futuro prossimo, già dall’anno prossimo. A certi signori dirò di venire di persona a prendersi i voti se ne saranno capaci». Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, sceglie la platea di un convegno che si tiene a Roccadaspide – presenti i consiglieri regionali Brusco, Gianfranco Valiante, Gennaro Mucciolo e Donato Pica – per lasciarsi andare sulla questione del taglio dei 18 milioni di euro destinati all’ospedale della sua città. In prima fila è seduto Simone Valiante, il consigliere provinciale e figlio di Antonio, il vice di Bassolino, che su più di un capitolo si è scontrato con l’uomo che è anche assessore provinciale ai lavori pubblici. «Diciamocela tutta, l’apertura di Agropoli è un impegno elettorale di Bassolino, al limite della forzatura, poi pagato dall’Asl Sa3 con i suoi bilanci virtuosi e risparmiosi. Oggi, in una manovra complessiva quei soldi in più, sono stati spalmati anche sulle altre due Asl salernitane», racconta Gennaro Mucciolo, vicepresidente del consiglio. È infuriato anche Donato Pica: «È una storia che avanti da tempo. È un gioco delle tre carte che deve finire. Quei soldi entrano ed escono dalla borsa dell’Asl SA3 a seconda degli umori. Ora però basta, dovranno ritornare dov’erano, altrimenti io esprimerò in forme decise il mio disappunto». Più avanti si spinge Gianfranco Valiante: «Vicenda inaccettabile. Sono pronto a scendere in piazza. Se non si ovvia, sono pronto a proporre ai consiglieri salernitani anche a bloccare i lavori del consiglio regionale». Sul fronte sanitario Donato Saracino, direttore generale dell’Asl Sa3, sta redigendo una nota tecnica che a breve farà avere all’assessore regionale Angelo Montemarano. Il tenore dei servizi sanitari nel comprensorio non sarà ridotto, tutt’altro. In questi giorni è stato dato il via all’ammodernamento delle sale operatorie dell’ospedale di Polla e nuove attrezzature tecniche stanno per essere montate in tutti i repartì di urologia, oculistica e chirurgia dei vari ospedali cilentani e dianesi. La linea seguita dai vertici dell’Asl di Vallo della Lucania è quella di guardare avanti. D’altronde, fanno notare, l’ospedale di Agropoli è stato da sempre fatto funzionare con il bilancio ordinario dell’Asl. Certo, senza quei diciotto milioni di euro, non si potrà certo rispondere alla richiesta di miglioramento ed ulteriore potenziamento delle sue attività.

fonte http://sfoglia.ilmattino.it

AGROPOLI [SA], SI INCATENA AI BINARI PER “SALVARE” LA VITA AD ELUANA

In favore di Eluana si è movimentato anche Mario Romanelli, che si è incatenato nel pomeriggio di ieri al bimario 2 della stazione di Agropoli, con un cartello[bianco] sul quale campeggiava la frase “DEMENTE NON TOCCHI ELUANA” [demente in nero, non tocchi in rosso ed Eluana in Bleu]. Con questo gesto Romanelli intendeva attirare su di sé l’attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per ottenere la firma del decreto che impedisse la morte della ragazza. Romanelli è stato liberato dalle catene, è stato accusato di resistenza a pubblico ufficiale [procurato allarme e interruzione pubblico servizio]. Per questo motivo è stato arrestato dai carabineiri [era la polizia ferroviaria- Ho il braccio sinistro gonfio ed un formicolio nelle dita. Nella frase che segue la giornalista ha preso un abbaglio.] “Secondo il mio parere Eluana viene fatta fuori su intenzione del padre” ha dichiarato Romanelli, che ha dichiarato di aver ricevuto una lettera dal deputato Marco Cappato, una lettera piena d’insulti. [La lettera
in questione è stata scritta da Cappato a Crisafulli, come risposta ad una lettera di quest'ultimo scritta a Beppino Englaro, in cui chiedeva di rispiarmare la vita alla figlia, una volta ottenuto lo scopo del Testamento Biologico]. “I radicali sono determinatissimi, e per portare a compimento le loro idee rivoluzionarie sono disposti anche a passare sulla vita di una giovane donna. Secondo loro Eluana è un peso morto per la società, un essere non utile, proprio come pensava Hitler più di 60 anni fa”.

fonte /www.nogenocidio.com

Ospedale Agropoli: si protesta

Sindacati e cittadini avanti tutta sull’ospedale di Agropoli. In mattinata, sotto i portici del Palazzo di Governo a Salerno, hanno manifestato tutto il loro dissenso sui tagli ormai concreti alle funzioni del nosocomio cilentano, che rientra nelle competenze gestionali dell’Asl Sa/3.

La direzione ospedaliera ha dato corso al piano di rientro stabilito dalla Regione, con la fuoriuscita dell’ospedale di Agropoli dalla rete dell’emergenza.

Un fatto grave secondo i sindacalisti della RdB, che hanno espresso insieme ai lavoratori tutte le loro perplessità anche ai delegati del Prefetto che, sempre oggi, hanno tentato una conciliazione impossibile con i vertici aziendali e l’Asl Sa/3.

Il nulla di fatto significa che entro dieci giorni ci sarà una giornata di sciopero indetta dai sindacati, che a questo punto sperano ancora una volta nella via d’uscita politica, affidata alle determinazioni di un consiglio comunale monotematico da tenersi ad Agropoli sabato prossimo.

Chi difende il presidio cilentano sottolinea la centralità dell’ospedale, quale struttura salvavita e fa un esempio concreto rispetto alle possibilità di intervento in tutti i gravi incidenti stradali sulla statale 18, che va da Battipaglia a Vallo della Lucania, oltre alle numerose provinciali ad essa collegate soprattutto nel periodo estivo

Incidente mortale ad agropoli

Questa mattina alle 9 e 30 circa un violentissimo impatto tra una fiat punto ed una mercedes e avvenuto in via nuova litoranea,  strada che unisce Paestum ad Agropoli, le due auto si sono scontrate in prossimità di un incrocio ma ancora non si conosce bene la dimanica dell’incidente, ad averne la peggio e stato il conducente della fiat punto che è deceduto nell’ impatto violentissimo, sono intervenuti i vigili del fuoco per poter estrarre il corpo della vittima, la strada e stata chiusa al traffico per varie ore con la presenza dei carabiniri e della polizia stradale. la vittima Albino Vincenzo era un residente  di Agropoli.

Oggi l’addio a Vincenzo Albino

Agropoli. Si svolgeranno oggi i funerali di Vincenzo Albino, 62 anni, l’idraulico che ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto nella mattinata di sabato. • La procura di Vallo della Lucania ha disposto l’esame autoptico che dovrebbe tenersi nella giornata di oggi per accertare le cause che hanno determinato la morte del sessantaduenne, deceduto sul colpo proprio per le gravissime lesioni subite a seguito dell’impatto. Una vicenda che ha creato molto sconcerto tra la comunitá dove l’uomo era conosciuto per la sua disponibilitá. Una brava persona dedito alla famiglia che era in procinto di andare in pensione. Da qualche tempo infatti, non lavorava più ma dava solo una mano a qualche amico, che gli chiedeva aiuto conoscendo la sua professionalitá. Così come è accaduto sabato quando insieme ad un amico, che viaggiava in un’altra autovettura che precedeva la sua, si stava recando a visionare un lavoro. L’amico gli aveva chiesto di accompagnarlo. «Era una brava persona – lo ricorda un familiare – molto educata, che non meritava che la sua vita si spezzasse in un modo così tragico». Purtroppo il destino per il sessantaduenne aveva in serbo un drammatico epilogo e una giornata come tante si è trasformato in tragedia. L’incidente mortale si è consumata intorno alle 9 lungo la strada provinciale 278 in localitá Linora, al chilometro 5. Tutti i rilievi e gli accertamenti del caso sono stati effettuati dal personale della polizia stradale di Vallo della Lucania diretti dal comandante del distaccamento, l’ispettore capo Franco Gianfranco. La vittima stava viaggiando a bordo di una Fiat Punto in direzione Capaccio, davanti alla sua autovettura transitava l’amico A.S. anche lui idraulico. A.S. mai avrebbe creduto che a pochi metri l’amico si era scontrato contro una Mercedes che stava viaggiando in direzione opposta verso Agropoli. • Sembrerebbe che l’impatto si sia verificato durante una fase di sorpasso dell’uomo, L. F. 62 anni di Battipaglia, alla guida della Mercedes station wagon. Lo scontro è stato violentissino: l’uomo ha riportato delle lesioni talmente gravi che è spirato in pochissimi minuti. Albino, che risiedeva nella contrada “Gelso” di Agropoli, lascia la moglie Erminia e due figlie Francesca e Raffaella. Effettuato l’esame autoptico la salma sará consegnata ai familiari che potranno celebrare i funerali. Angela Sabetta

fonte  http://ricerca.gelocal.it

Agropoli: Strada per Trentova chiusa!

Mercoledì 28 Gennaio la strada che collega trentova al porto di Agropoli e stata chiusa al traffico per frana. la strada come vediamo dalle foto ha ceduto in vari punti. 

Capaccio: rapina al distributore Erg, malviventi portano via l’incasso

Rapina ai danni di un distributore Erg a Capaccio, dove due giovani coi volti travisati dai caschi dopo aver minacciato il benzinaio si sono fatti consegnare l’intero incasso, e poi sono scappati facendo perdere le loro tracce.

fonte www.salernonotizie.it

Randagi, allarme ad Agropoli

Agropoli. Ha assistito impotente all’uccisione della sua cagnolina, azzannata da un cane randagio di grossa taglia. Inutile la corsa dal veterinario: il cane è morto per le gravi ferite riportate. I proprietari di Lolita, questo il nome della cagnetta, hanno intenzione di presentare una denuncia contro il fenomeno del randagismo. Il fatto si è verificato domenica nel giardino di un’abitazione. Il randagio subito dopo l’aggressione, a seguito dell’intervento del marito della donna, si è dato alla fuga nelle campagne circostanti. • Sul posto è intervenuto anche un medico veterinario dell’Asl 3, invitato dal proprietario del cane G.L., per accertare quella che è stata la dinamica dei fatti. « Con il referto redatto dal veterinario, sono pronto a sporgere regolare denuncia al comando di polizia municipale e dei carabinieri – assicura G.L., il marito della donna che ha assistito alla terribile scena – perchè non è possibile che si corra un pericolo del genere fra le mura domestiche. E’ stato davvero uno spettacolo agghiacciante e penso con angoscia che quel cane avrebbe potuto aggredire mia moglie, o mio figlio, o qualsiasi cittadino che si trovasse a transitare in questa zona. Spero che venga catturato al più presto prima che compia altri danni e raccomando a tutti la massima attenzione affinché episodi del genere non accadano più». Tutto si è svolto in pochissimi secondi caratterizzati dai lamenti strazianti della cagnolina aggredita e dalle urla della sua padrona, che hanno richiamato l’attenzione del marito che si trovava in casa. L’uomo non ha potuto fare altro che mettere in fuga il cane aggressore.

fonte  http://ricerca.quotidianiespresso.it