DROGA ARRESTATA A PONTECAGNANO UNA DONNA CON TRECENTO GRAMMI DI COCAINA,ERA GIA’ AI DOMICILIARI

Continua l’azione di contrasto allo spaccio di stupefacenti messa in campo dai Carabinieri della Stazione di Pontecagnano. Dopo le duecento dosi di cocaina sequestrate sabato scorso ad un pregiudicato, a finire dietro le sbarre, questa volta, è una donna agli arresti domiciliari per fatti di droga. Nella sua abitazione, infatti, i carabinieri hanno trovato un barattolo con dentro sessanta grammi di cocaina, venti di hashish, un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per confezionare le dosi, circa trecento quelle ricavabili dallo stupefacente sequestrato. L’arrestata, MRB 32enne, è stata condotta a Fuorni.

 

Agropoli arrestati due marocchini in possesso di droga

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli.

Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio.

Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI

Agropoli; furti in appartamenti, arrestato pregiudicato 50enne tradito dalle impronte digitali

Ad Angelo Moccaldi, classe 61, è stato notificata dai Carabinieri di Agropoli l’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania poiché ritenuto responsabile del reato di furto in abitazione.

L’Autorità Giudiziaria, visti gli elementi di colpevolezza a suo carico, ha concordato con la tesi investigativa dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Le indagini sono state avviate alla fine del mese di ottobre 2006, quando, tra il 29 e il 30 del mese, erano state “visitate” alcune abitazioni di Cicerale.

A tradire MOCCALDI è stata una sua impronta digitale rinvenuta nel corso del sopralluogo. A dare un volto e un nome al “topo di appartamento” sono stati i colleghi del Ragruppamento Investigativo Speciale di Roma, i quali hanno comparato la traccia con quelle già esistenti nella Banca Dati delle Forze di Polizia.

Al momento della notifica MOCCALDI si trovava già ristretto presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni per pregressi problemi con la giustizia.

 

fonte www.salernonotizie.it

Inseguimento e arresto sull’A 3 In manette un uomo di Capaccio e uno di Agropoli

Due uomini sono stati arrestati al termine di un inseguimento dopo aver forzato un posto di blocco, rischiando di investire un carabiniere a Napoli. L’arresto è stato effettuato ieri dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli. Durante un controllo in via Limitone d’Arzano hanno fermato una Fiat Doblò con due persone a bordo. Ma l’autista del veicolo ha forzato il posto di controllo. E’ così iniziato un inseguimento lungo la Circumvallazione esterna. L’inseguimento è proseguito sull’autostrada Napoli-Salerno, dove la gazzella dell’Arma è stata più volte speronata dal Doblò. All’alteza dell’uscita di Cava dei Tirreni i due fuggitivi sono stati bloccati, dopo aver tentato di continuare la corsa a piedi e sono stati fermati con l’aiuto di una pattuglia di Salerno. I due, identificati in Francesco Verta, 24 anni, residente a Capaccio, e Angelo Masucci, 30 anni, residente ad Agropoli, risponderanno di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Salerno-Fuorni.
fonte wwwpaestum.it

Capaccio. In arresto tre persone per favoreggiamento

Avrebbero coperto la latitanza di Carmine Calzone
I militari del ROS di Salerno, unitamente a quelli del Reparto Operativo di Salerno e della Stazione Carabinieri di Capaccio Scalo, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Salerno, nella mattinata odierna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre uomini ed una donna, ritenuti responsabili di favoreggiamento personale, aggravato dal fatto di aver agito al fine di aiutare un appartenente ad un’associazione di stampo camorristico a sottrarsi alla ricerche delle forze dell’ordine e di agevolare cosi l’operatività del sodalizio di appartenenza. All’alba, tra Capaccio Scalo e Napoli, decine di carabinieri hanno proceduto alla cattura di ROSSI Giancarlo, 23enne da Capaccio, figlio di un noto esponente del disciolto clan Maiale, già operante ad Eboli e nella piana del Sele, PAOLINO Cosimo, 39enne da Capaccio, TORTORA Vincenzo, 20enne da Capaccio, quest’ultimo ritenuto responsabile anche di porto e detenzione abusiva di arma da fuoco nonchè di comodato d’uso, per aver messo a disposizione del ricercato la pistola rinvenuta nel corso del suo arresto, e della 24enne CASTELLUCCIO Rosa, da Napoli. Nello specifico, le indagini, hanno permesso di stabilire che i predetti, nel tempo della latitanza, hanno aiutato CALZONE Carmine ad eludere le investigazioni e le ricerche delle forze di polizia e dell’A.G., procurandogli alloggi, una pistola con relativo munizionamento, garantedogli gli spostamenti a bordo di autovetture messe a sua disposizione e/o accompagnandolo a bordo delle stesse nell’area della piana del Sele, ed in particolare di Roccadaspide e Capaccio Scalo. Lo stesso provvedimento restrittivo e’ stato emesso a carico di un pregiudicato napoletano, affilitato al clan Cutolo-Leone egemone nel quartiere Traiano, sfuggito alla cattura ed attivamente ricercato. Gli arrestati dopo le formalità di rito sono stati associati alla casa circondariale di Salerno – Fuorni.
fonte www.paestum.it

Rubano playstation, arrestati due giovani di agropoli

In manette per aver cercato di rubare tre playstation.Il tentativo di furto è avvenuto al centro commerciale Maximall di Pontecagnano, nello stesso complesso dell’ipermercato Carrefour. Due ragazzi di Agropoli sono stati arrestati in flagranza di concorso in furto aggravato, bloccati dopo un breve inseguimento all’interno del centro commerciale dove avevano rubato tre playstation Sony di ultimo modello, del valore complessivo di 1500 euro. In manette sono finiti Giuseppe Chierichella, diciott’anni, giá volto noto alle forze dell’ordine per episodi di rapina e furto, e un incensurato di ventun’anni, Ivan Botti, entrambi residenti ad Agropoli. Ad arrestarli, i carabinieri della stazione di Pontecagnano, agli ordini del maresciallo Ciappina, intervenuti su segnalazione delle guardie giurate del centro commerciale. • Il fatto è accaduto nella tarda serata di mercoledì. I due ragazzi sono entrati come normali clienti all’interno del Maximall e si sono aggirati tranquilli tra i grossi corridoi del centro commerciale. Prima hanno curiosato in giro, poi, convinti di non essere ripresi, hanno abilmente forzato e aperto la teca in vetro che custodiva le play station di ultima generazione, le hanno prelevate se le sono nascoste sotto i giubbini. Il personale addetto alla sicurezza deve aver notato il movimento sospetto dei due giovani, ed ha allertato i carabinieri. I militari, impegnati in un servizio finalizzato a prevenire i furti ai danni degli esercizi commerciali (organizzato dalla compagnia di Battipaglia coordinata dal capitano Giuseppe Costa e diretta dal tenente Gianluca Giglio), sono intervenuti immediatamente e, dopo un breve inseguimento all’interno del centro commerciale, hanno fermato i due ragazzi e li hanno arrestati. La refurtiva è stata restituita ai proprietari, mentre Giuseppe Chierichella e Ivan Botti venivano condotto in caserma. Sono stati trattenuti il tempo necessario per espletare le formalitá di rito e poi trasferiti nel carcere di Fuorni, in attesa dell’udienza di convalida. • Spetterá al giudice per le indagini preliminari decidere se convalidare l’arresto e se trattenere i due ragazzi in carcere o rimetterli in libertá in attesa del processo. L’udienza dovrebbe tenersi in carcere questa mattina. Annalisa Spera.

fonte http://ricerca.gelocal.it