Agropoli, due arresti per spaccio di droga

Nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli in materia di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, predisposto e coordinato dal Comando Provinciale di Salerno in occasione delle festività natalizie, i finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli hanno fermato a Capaccio (SA), in località Foce Sele, un’autovettura sospetta, guidata da M.E. di 48 anni, napoletano, disoccupato, abitante a Perdifumo (SA), che viaggiava in compagnia della convivente, O.T. di 36 anni, badante di origini ucraine.

Nel corso del controllo dell’autovettura sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 40 grammi di cocaina e, successivamente, presso l’abitazione dei due a Perdifumo (SA), sono state rinvenute e sequestrate tre dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio, dal peso complessivo di 4 grammi circa, oltre ad un bilancino di precisione.

Al termine dell’attività, eseguita con l’ausilio delle unità cinofile del Gruppo di Salerno, oltre alla sostanza stupefacente ed al bilancino di precisione, è stata sottoposta a sequestro anche l’autovettura utilizzata per il trasporto della droga.

Le due persone fermate sono state tratte in arresto ed associate alla Casa circondariale di Salerno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania (SA).

Inoltre, dai rilievi foto-dattiloscopici effettuati prima della carcerazione, è emerso che la donna era già nota alle Forze dell’Ordine, essendo finita in carcere a Salerno per rapina con una diversa identità, in quanto all’epoca cittadina russa, e che dopo la scarcerazione, aveva cambiato nome e nazionalità, ottenendo il permesso di soggiorno in seguito all’assunzione come badante.

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Capaccio; ruba all’interno di un deposito giudiziale, arrestato

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Cosimo PAOLINO, 40enne di Capaccio, già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di furto aggravato.

L’uomo, mediante la rottura della rete di recinzione, si era introdotto all’interno del deposito giudiziale di via Frascinelle di Capaccio; aveva già asportato vari attrezzi e una ruota di un’autovettura ivi custodita.

Il ladro, però, non aveva fatto i conti con i militari della Stazione di Capaccio Scalo che, poco dopo il suo ingresso nel deposito giudiziale, erano stati avvisati dallo stesso proprietario. Giunti immediatamente sul posto, hanno trovato malvivente intento ancora ad asportare il bottino.

Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, PAOLINO è stato dichiarato in arresto con l’accusa di furto aggravato e condotto presso il proprio domicilio in attesa del rito direttissimo. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario. Proseguono i controlli su tutto il territorio.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI
31/08/2010 9.00.29

Forte scossa di terremoto colpisce l’Abruzzo, trema tutto il centro-sud, sisma avvertito anche nel salernitano

Dopo una serie di scosse registrate in serata, verso le 3,30 di questa notte la terra ha tremato a l’Aquila causando vittime. La protezione civile non ha ancora fornito un numero dei morti ma ha confermato ufficialmente che i crolli hanno causato vittime. Il terremoto, che si è sentito in tutto il centro Italia, è stato di magnitudo 5.8 pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli, e l’epicentro è stato registrato a cinque chilometri di profondità. Sono molti gli edifici del centro storico dell’Aquila crollati. L’edificio che ospita la farmacia dell’Ospedale “San Salvatore” di L’Aquila è crollato. Il presidio ospedaliero ha subito diversi danni e lesioni. Le forze dell’ordine starebbero valutando una possibile evacuazione, anche parziale, della struttura sanitaria.Gli scenari per il terremoto che ha colpito oggi l’Abruzzo parlano di “numerose vittime, molti feriti e parecchie case crollate”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Sono 13 le vittime nella provincia secondo un primo provvisorio bilancio. Ma il bilancio dei morti e’ destinato a salire.

Cinque i morti accertati a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tornimparte, due a Fossa, una signora e una bimba di tre anni. In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini morti nell’ospedale dell’Aquila. I medici del pronto soccorso non hanno potuto fare nulla per salvarli. A Fossa al momento nessun mezzo della protezione civile è ancora arrivato. La popolazione sta provvedendo autonomamente ai soccorsi.

Risultano, secondo quando spiega la Protezione Civile dell’Aquila, disperse otto persone a S.Demetrio nei Vestini e un ponte, sempre nella zona di Fossa sarebbe crollato su una autovettura non si sa se con persone dentro.

E’ stato “un terremoto molto importante: ci sono migliaia di sfollati e migliaia di edifici crollati e lesionati”. Lo ha detto il dirigente della Protezione civile, Agostino Miotto, presente al comitato operativo riunito nella sede del Dipartimento.

Sono state moltissime le persone che per la paura si sono riversate nelle strade. Dalle prime informazioni risulta crollata parte della casa dello studente e non è escluso che sotto le macerie possano esserci delle persone. E’ crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali.

La scossa principale è stata seguita da oltre un centinaio di repliche, la maggior parte delle quali rilevate solo dagli strumenti. Le scosse di intensità tale da essere avvertite dalla popolazione sono state una ventina, la più forte delle quali, di magnitudo 4,6, alle 4.37. “Ci saranno probabilmente delle scosse di assestamento, è quindi pericoloso stare vicino agli edifici lesionati”. L’avvertimento arriva dal dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo.

Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia dell’Aquila. E’ stato interdetto dalla Protezione civile l’accesso all’autostrada Roma-L’Aquila (A24) da Roma. Il traffico non può transitare in direzione dell’Abruzzo a partire dal Grande Raccordo anulare (Gra) della capitale. E’ stata avvertita distintamente anche ne centro sud e dunque nel salernitano la scossa di terremoto poco dopo le 3.30. Il sisma, ovviamente di entità decisamente inferiore è stato avvertito soprattutto ai piani alti. Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche nell’Agro nocerino sarnese e nel Vallo di Diano ove la gente si è svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1980. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona salernitana, non risulterebbero danni.

“Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non era possibile prevedere la scossa che ha colpito oggi l’Italia centrale”. Lo ha detto il dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo. Nelle scorse settimane l’Abruzzo è stato colpito da uno sciame sismico con decine di piccole scosse e qualcuno aveva ipotizzato la possibilità di un evento più consistente. Ma questa previsione, ha sottolineato Miozzo, “non è era fondata su basi scientifiche: purtroppo questi eventi non sono ancora prevedibili”. Quanto a quello che succederà ora, l’esponente della Protezione civile spiega che “tradizionalmente a una scossa forte seguono scosse di assestamento di minore potenza”.

AGROPOLI, VENDEVA PANE CON DROGA. BLITZ DELLE FIAMME GIALLE DA UN FORNAIO

Un chilo di pane e un.. grammo. Era questo il codice per avere pane e panetti (di hashis) nel Cilento ad Agropoli in provincia di Salerno. Ormai se le inventano tutte e ko spaccio delle sostanze stupefacenti ha assunto forme impensate, ma non agli uomini delle fiamme gialle. L´ennesimo “caso” è quello appena scoperto dalla GdF di Agropoli, coordinata dal Comando Provinciale di Salerno. Una precedente attività info-investigativa aveva permesso ai Finanzieri di evidenziare che VP, già gravato da precedenti in materia di traffico di droga, aveva allestito presso il proprio panificio un´attività criminosa di spaccio di stupefacenti mascherandola con quella che doveva essere la sua vera e lecita attività di fornaio. Le Fiamme Gialle di Agropoli, infatti, hanno fatto irruzione nel panificio, in un una nota località cilentana; qui, per lo stupore del titolare, sono iniziate le operazioni di perquisizioni dello stesso laboratorio, che hanno consentito il rinvenimento di panetti di hashish ben occultati in una intercapedine di un muro. Le perquisizioni venivano estese anche alla sua abitazione e alle sue auto. L´operazione “Pane e panetti”, che rientra in un più ampio contesto che vede la GdF costantemente vigile e impegnata nell´azione di contrasto al traffico di stupefacenti, si è conclusa con l´arresto in flagranza del responsabile autore del reato ed il sequestro di circa 80 grammi di hashish, oltre a 77 semi di canapa indiana e la somma di 595 euro in banconote di diverso taglio quale provento dell´attività di spaccio.
fonte /www.positanonews.it

Forza Italia incalza il sindaco sulla sicurezza Sergio Vessicchio: ” pensano solo a tarantelle e spendono soldi inutilmente,chiediamo che il pacchetto sicurezza del governo Berlusconi sia applicato anche ad Agropoli”‏

Rapine a banche, furti di auto, appartamenti svaligiati, agenzie di viaggio scassinate. Un quadro desolante per un fine di stagione pieno di insidie come sempre. Forze dell’ordine impegnate su più fronti per avere ragione ma al momento la recrudescenza continua. A dire il vero a fine agosto il fenomeno è sempre stato di attualità. Ad Agropoli infatti vengono turisti di basso profilo che arrotondano i loro sporchi interessi mettendo a segno i colpi e pagarsi la vacanza. Sono dieci giorni che Agropoli è presa di mira da bande di ladri senza scrupoli e con grande “ arte”. Le colpe di tutto vanno ricercate in coloro che fittano le case e mettono dentro tutta la schifezza proveniente dai bassi fondi napoletani. La denuncia fatta dal giornalista Sergio Vessicchio due anni fa non ha sancito gli effetti desiderati, due anni di calma e poi hanno ricominciato la loro arte preferita furti e scassi. Le colpe ricadono sempre su i fitta bassi ai quali ne l’amministrazione comunale ne le forze dell’ordine non riescono a mettere un freno. La gente agropolese è molto spaventata, il fine agosto da sempre ha rappresentato uno spauracchio per la gente del posto. I napoletani di bassa lega partono all’impazzata per rubare e creare panico tra le persone del posto. Nel giro di pochi giorni hanno messo a soqquadro un intera città. Le forze politiche sono allarmate, il PDl di Agropoli invita a tenere alta la guardia e non prestare il fianco a fenomeni malavitosi. Ad intervenire è il direttivo locale di Forza Italia per bocca di uno dei suoi esponenti Sergio Vessicchio: “ Le forze dell’ordine fanno tanto è la politica che invece non fa la sua parte. Solo feste e tarantelle, patrocini e roba varia senza pensare alle cose importanti. Da tempo chiediamo un controllo della comunità a trecentosessanta gradi, chiediamo che vengano censite le case che si fittano e a chi si fittano, chiediamo un interessamento sulle persone che vengono a soggiornare ad Agropoli. Invece l’amministrazione per paura di perdere i voti non esercita nessun controllo. San Marco, la Licina e la Marina sono i quartieri più a rischio con garage fittati, appartamenti come tuguri,e un sovraffollamento anche negli appartamenti più accettabili. Fra l’altro i prezzi sono altissimi e allora in ogni casa soggiornano tre o quattro famiglie che si dividono il prezzo. E sono queste persone per la maggior parte a compiere gli atti delinquenziali che si registrano in questi giorni. Si parla del villaggio ma non si guarda a questo fenomeno che oltre ad essere un turismo negativo a livello di immagine e anche nocivo per la tranquillità delle persone locali quelle che non fittano e che non sono coinvolte in nessuna attività turistica. Invitiamo l’amministrazione ad intervenire e a controllare invece di finanziarie inutili manifestazioni e puntare su concerti spazzatura come quello di Jovanotti,noi chiediamo che il pacchetto sicurezza varato dal governo Berlusconi sia applicato anche ad Agropoli”. Naturalmente si attende la risposta sul campo dell’amministrazione Alfieri.
Domenico Di Luccio