L’INVENTORE DI FACEBOOK IN LUNA DI MIELE NELLA COSTIERA AMALFITANA

Prosegue la luna di miele italiana di Mark Zuckerberg e di sua moglie Priscilla Chan: dopo la tappa di Roma, ecco la neocoppia di sposi in Costiera Amalfitana. Una passeggiata notturna tra le viuzze suggestive di Ravello.Tra i siti che hanno rilanciato la notizia Repubblica in chiave nazionale con tanto di foto della coppia ma anche il Vescovado che ne aveva anticipato la presenza dopo il soggiorno nella capitale.Zuckerberg, si legge su il vescovado.it, giunto ieri in elicottero intorno alle 20, con atterraggio sul campo di Scala ha soggiornato presso l’Hotel Caruso di Ravello della compagnia Orient Express, scortato dalle sue guardie del corpo.Per Zuckerberg e signora una delle super suite dell’albergo a cinque stelle, rigorosamente a vista sul golfo di Salerno e dotata di tutti i comfort della categoria, per circa 2mila euro a notte.Dopo il ceck-in, cena presso il ristorante Rossellini’s dell’attiguo hotel Palazzo Sasso (foto scattata all’uscita dall’albergo), dove ha avuto modo di apprezzare la cucina neoclassica di Pino Lavarra (due stelle Michelin), tra gli chef più quotati nel panorama nazionale.

Fonte Il vescovado.it

DOMANI AUTOPSIA PER NIGLIO INTANTO SU FACEBOOK COMINCIA LA COLLETTA PER PAGARE L’AVVOCATO AL TUNISINO

Domani mattina presso l’ospedale di Agropoli si svolgerà l’autopsia di Giuseppe Niglio(nella foto a sinistra) l’uomo di Santa Maria di Castellabate ucciso da un tunisino  Moukhtar Rihai(nella foto a destra). Come ormai è noto il Niglio aveva tentato di violentare la figlia del tunisino,l’aveva portata presso la diga dell’alento e li aveva cercato di abusare della ragazzina di soli 16 anni prima di accompagnarla a scuola. Niglio e il papà della minorenne lavoravano insieme, facevano i pescatori. La sfortunata adolescente però ha opposto una dura resistenza e secondo i referti dell’ospedale di Vallo della Lucania la ragazza presentava lacerazioni nelle parti intime ma non una violenza completa sessualmente. Poi la denuncia del papà della tunisina e quindi successivamente la colluttazione con il Niglio sfociata poi in tragedia. In paese però l’opinione pubblica si è schierata a favore del tunisino ritenuto una persona tranquilla e perfettamente integrata. Per il Niglio che oggi avrebbe dovuto assistere al matrimonio di uno dei due figli voci non proprio rassicurante infatti sembra che all’uomo non dispiaceva parlare con le minorenni. Su Facebook e’ cominciata una colletta per pagare l’avvocato al tunisino intorno al quale si sono stretti proprio tutti. La notizia ha sconvolto l’intera comunità, è rimbalzata a livello nazionale.

agropolilive

ITALIA SOTTO CHOC PER ATTENTATO DI BRINDISI,

Piazzata per uccidere – L’ordigno, composto da due bombole di gas collegate tra loro con un innesco, non erano state messe all’interno di un cassonetto come si era pensato inizialmente, bensì appoggiate al muretto dell’Istituto, e fatte esplodere proprio nel momento in cui fuori dalla scuola si trovavano le studentesse in attesa dell’apertura dei cancelli. E’ chiara quindi la volontà degli attentatori di uccidere. Leggi l’articolo completo

Su Facebook un’opera collettiva e infinita Nasce «Quelli del romanzo infinito»

L’idea degli alunni del liceo scientifico «Alfonso Gatto»
di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi

Immagine simbolica scelta dal gruppo di FbImmagine simbolica scelta dal gruppo di Fb

SALERNO – «Il romanzo lo scriviamo noi, tutti insieme, noi amici, e gli amici dei nostri amici, e gli amici degli amici dei nostri amici, e così via. Questo è il gruppo di quelli che sognano di scrivere il romanzo più lungo della storia dell’umanità, il romanzo scritto da mille, diecimila, centomila mani, il romanzo che ha un inizio e nessuna fine». Si presentano così i fondatori del gruppo di Facebook «Quelli del romanzo infinito» che hanno come obiettivo è di entrare a far parte della storia della letteratura mondiale attraverso la realizzazione del romanzo più lungo, anzi infinito.

OPERA COLLETTIVA – Al centro del progetto, varato due settimane fa, c’è il primo tentativo sul social network Facebook di realizzare un romanzo collettivo. L’idea, nata dalla creatività degli alunni di due classi quarte del liceo scientifico «Alfonso Gatto» di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi, prevede infatti la realizzazione di un opera narrativa alla quale sono invitati a partecipare tutti gli iscritti di Facebook semplicemente accedendo al gruppo «Quelli del romanzo infinito», aperto a tutti.

SENZA EROI - Senza una trama, e senza personaggi predefiniti, il romanzo ha preso il via due settimane fa, e da allora il gruppo ha fatto registrare quasi novecento iscrizioni, mentre i contributi allo sviluppo della storia hanno toccato proprio ieri quota 100. Insieme al gruppo, gli alunni e il docente del liceo agropolese hanno anche realizzato un sito sul quale è possibile leggere ciò che è stato scritto finora in una versione corretta da eventuali errori morfo-sintattici.

STORIA DI STELLA – Sulla pagina di Fb dedicata al gruppo, i curatori offrono anche il riassunto dei capitoli già pubblicati. Ecco uno stralcio del primo: «Stella è a Parigi per incontrare sua figlia, la piccola Nina, che vive da anni con il padre Edward. In quel giorno di primavera, proprio nelle stesse ore, da Milano decolla un aereo che cambierà per sempre il suo destino. A bordo c’è Pamela, resposnsabile del settore trapianti organi del Centro Sperimentale di Ostenda. Ma quello di Pamela, non è un viaggio di piacere. Mentre Stella abbraccia finalmente Nina, Pamela atterra nella capitale francese. Ha una missione da compiere. E, per un crudele gioco del destino, la sorte le fa incontrare in una traversa del centro, dove Stella si è precipitata dopo aver udito un colpo di pistola. Davanti a lei, un giovane ferito e Pamela, che impugna una pistola».

IL PROF - «Il romanzo procede speditamente – ha spiegato Rossi – In due settimane abbiamo già registrato un gran numero di colpi di scena e presumo che le cose non cambieranno nelle prossime, comunque il progetto non nasconde alcuna velleità artistica. Chiamiamolo pure un esperimento. Fino ad ora, i romanzi avevano sempre avuto una fine: questo potrebbe anche non averne». «L’aspetto davvero affascinante di questo progetto è la partecipazione appassionata di tanti studenti alla scrittura del romanzo – secondo Rossi – Si dice che su Facebook i giovani trascorrano intere giornate. Bene, mai come in questo caso, l’entusiasmo e la partecipazione degli studenti è ben spesa».

fonte /corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

su Facebook nasce il gruppo “Salviamo l’Ospedale di Agropoli”

Anche su Facebook e nato Il gruppo di protesta, nato da un’idea del dott. Basile Giovanni e che si oppone alla chiusura dell’Ospedale Civile di Agropoli aumenta ora dopo d’ora ed è prossimo a superare quota 400 iscritti. Il movimento, apartitico e apolitico, grazie a facebook.com nota community, da domenica ha reso possibile l’iscrizione di tantissimi utenti al gruppo “Salviamo l’Ospedale di Agropoli”. Consolidato il consenso all’iniziativa da parte degli internauti, l’obiettivo adesso è uscire dalla rete ed organizzare concretamente assieme a tutti coloro che abbracciano la causa dell’ospedale di Agropoli una protesta civile e non violenta. Tale protesta vuole essere un chiaro messaggio di totale disaccordo contro quello che è un Piano Regionale Sanitario ritenuto inadeguato perché prevede una serie di drastici tagli ai servizi ospedalieri presenti sul territorio, fatto grave questo che va ad arrecare certamente seri disagi alle popolazioni di tutta la Provincia di Salerno. In virtù di questo il movimento invita tutti i cittadini a mobilitarsi in massa per la salvaguardia del diritto ad un’assistenza sanitaria veramente degna di uno stato civile che in questo momento è seriamente compromessa.

per chi e Registrato su Facebook e vuole aggiungersi a questo gruppo vi linkiamo il link

http://apps.facebook.com/causes/150626?m=7bf7bab2