Il corpo senza vita di C.C. 35 anni di Agropoli, è stato rinvenuto nella giornata di ieri nella sua abitazione in località Fuonti. Erano da poco passate le 21.00 e nonostante l’arrivo dei soccorsi non c’è stato nulla da fare. I medici del 118 hanno potuto solo constatare il decesso. Sul posto anche i Carabinieri di Agropoli che ora vogliono far luce sulle cause del decesso. Sul corpo della vittima non sono state rilevate tracce di violenza, ma non si esclude l’ipotesi di overdose.
rinvenuto cadavere di 35enne, s’indaga ad agropoli
24 07 2009Commenti : Lascia un commento »
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Operazione “DOPPIO SCACCO”Dure condanne al clan della droga
21 02 2009
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ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. Condanne pesantissime per le due bande di pusher che si contendevano il mercato della cocaina tra Agropoli e Capaccio. Ieri presso il tribunale di Vallo sono stati giudicati con rito abbreviato 7 imputati, che hanno ricevuto condanne fino a 9 anni tranne Angelo Comite, assolto. Erano stati arrestati esattamente un anno fa nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”, condotta dall’allora procuratore Alfredo Greco, che decapitò il mercato dello spaccio tra alto Cilento e piana del Sele, con l’intervento operativo della guardia di finanza del comando generale di Salerno e della compagnia di Agropoli. E ieri il giudice Nicola Marrone, vista la gravità degli addebiti, in quasi tutti i casi ha applicato pene più severe di quelle richieste dallo stesso pm Katia Cardillo. La condanna più pesante è per Salvatore Gallo, detto “John Wayne”, di Torre Annunziata, condannato a 9 anni di reclusione e 27mila euro di multa (legali Giuseppe della Monica e Luca Vollaro). Era il fornitore di coca e di hascisc di una delle bande rivali che si contendevano lo spaccio. Avevano a capo, rispettivamente, Luigi Ciao o “Gigi”, cui sono andati 8 anni e 40mila euro di multa (legali Gaetano Brescia e Lorenzo Margiotta), e Alessandro Romano, chiamato pure come “il ricotta” o “il figlio del mago”, condannato a 8 anni e 26mila euro multa (legale Luigi Spadafora). Una pena inferiore, alla luce del ruolo marginale ricoperto nella vicenda, è stata prevista per Filomena Lembo, condannata a anni 3 e 12mila euro multa (legale Carmine Infante). Fidanzata di Romano, a casa sua i finanzieri trovarono 814 grammi di coca. La stessa condanna è andata a Carmela Miglino (legale Massimo Ancarola), che fornì coca a Ciao. Per Giuseppe Mastrogiovanni, anche noto come “Peppe u’ big”, un anno e 30mila euro di multa (legale Michele Dolce). Deteneva coca a fini di spaccio e gettò la droga dal finestrino dell’auto nei pressi di una discoteca, prima di un controllo delle forze dell’ordine. Angelo Comite, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste. I grammi di coca rinvenuti in suo possesso sono stati ritenuti probabilmente di uso personale. Dopo l’udienza di ieri il giudice Nicola Marrone ha reso noto il dispositivo mentre si è riservato di depositare la motivazione nei 90 giorni canonici. Queste condanne seguono quelle già emesse lo scorso 9 gennaio, quando con rito abbreviato furono condannati Gennaro Gallo a 2 anni di reclusione, Ciro Gallotti a 2 anni e 8 mesi, Carmine Comite a 6 anni, Luca Esposito a 5 anni e Francesco Boccino a 3 anni. Due degli indagati chiesero il patteggiamento giá durante le indagini preliminari: sono Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi, entrambi con pena sospesa. Ha chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, mentre Luigi Rizzo lo scorso dicembre è stato prosciolto. L’operazione “Doppio scacco”, proprio un anno fa, vide l’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e di 27 perquisizioni domiciliari. Partì dalle rilevazioni fatte da un barbiere alle fiamme gialle che gli avevano sequestrato una dose di coca. Dall’inchiesta emersero anche richieste di prestazioni sessuali ad una donna del posto, M., in cambio di droga. Venne alla luce il sistema degli squilli di telefonino, inventato dai pusher per comunicare con gli acquirenti evitando di dire cose compromettenti. E la lotta tra le due bande rivali, sfociata nella denuncia del concorrente alla guardia di finanza.
fonte http://sfoglia.ilmattino.it
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Agropoli: operazione “Doppio scacco”, sì all’abbreviato
29 01 2009Agropoli. Saranno giudicati con il rito abbreviato gli indagati arrestati nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”,che avevano chiesto il patteggiamento rigettato dal gip Antonella La Riccia. Lo ha deciso il giudice Nicola Marrone nel corso dell’udienza tenutasi lunedì presso il tribunale di Vallo della Lucania. La prossima udienza, durante la quale saranno emesse le sentenze, si svolgerá il 20 febbraio. Compariranno davanti al giudice, per essere giudicati con rito abbreviato, Filomena Lembo, Alessandro Romano, Carmela Miglino, Luigi Ciao, Gennaro Gallo, Giuseppe Mastrogiovanni, Angelo Comite. • Gli indagati sono tutti in carcere tranne Filomena Lembo, assistita dall’avvocato Carmine Infante, fidanzata di Romano (nella cui abitazione le fiamme gialle di Agropoli rinvennero 800 grammi di cocaina pura), Carmela Miglino, entrambe ai domiciliari, e Angelo Comite. • I patteggiamenti sono stati rifiutati in quanto il giudice La Riccia ha ritenuto le pene non congrue per la gravitá del fatto. Le prossime condanne faranno seguito a quelle emesse lo scorso 9 gennaio quando davanti al gip comparirono coloro che avevano chiesto il rito abbreviato: Gennaro Gallo condannato a due anni di reclusione, Ciro Gallotti condannato a due anni e otto mesi, Carmine Comite condannato a sei anni, Luca Esposito condannato a 5 anni e Francesco Boccino condannato e tre anni. • Due degli indagati, giá nella fase delle indagini preliminari, avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa), e Salvatore Avella, condannatoa un anno e 2 mesi (pena sospesa). Hanno chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, rinviato a giudizio comparirá davanti al gip il prossimo aprile, e Luigi Rizzo che lo scorso dicembre è stato prosciolto dalle accuse. • L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorsofebbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e 27 perquisizioni domiciliari. • L’attivitá investigativa condotta dalle fiamme gialle, sotto la direzione della procura vallese, ha consentito di sgominare due gruppi di pusher, che facevano capo l’uno a Luigi Ciao, l’altro a Alessandro Romano che si contendevano la piazza smerciando soprattutto cocaina tra Agropoli e Capaccio. • L’inchiesta “Scacco matto” è partita nel 2006 dopo un modesto sequestro di cocaina, circa 5 grammi, eseguito dalla finanza all’interno di un salone di barbiere di Agropoli. • Nell’inchiesta grande rilevanza probatoria hanno avuto le intercettazioni telefoniche, dove gli interlocutori utilizzavano un linguaggio criptato, e quelle ambientali. Angela Sabetta
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AGROPOLI: Operazione “Doppio scacco” cinque condanne
11 01 2009Agropoli. Condannati alcuni degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e a 27 perquisizioni domiciliari. Venerdì gli indagati sono comparsi davanti al gip Antonella La Riccia del tribunale di Vallo della Lucania. • Coloro che avevano chiesto il rito abbreviato sono stati condannati. Avevano chiesto il rito abbreviato: Gennaro Gallo condannato a due anni di reclusione, Ciro Gallotti condannato a due anni e otto mesi, Carmine Comite condannato a sei anni, Luca Esposito condannato a 5 anni e Francesco Boccino condannato e tre anni. Aveva chiesto il rito abbreviato condizionato Angelo Comite, ma la richiesta è stata respinta. • Sono state rigettate dal gip le richieste di patteggiamento precedentemente accolte dal pm Renato Martuscelli. La prossima udienza sia per Comite che per tutti coloro che avevano chiesto il patteggiamento è stata fissata per il 26 gennaio presso il tribunale di Vallo della Lucania. Compariranno davanti il gip Luigi Ciao, Carmela Miglino, Alessandro Romano, Salvatore Gallo, Giuseppe Mastrogiovanni e Filomena Lembo. Molto probabilmente i legali di questi ultimi presenteranno istanza per il giudizio abbreviato. I patteggiamenti sono stati rifiutati in quanto il giudice La Riccia ha ritenuto le pene non congrue per la gravitá del fatto. Tra le richieste di patteggiamento anche quella di Filomena Lembo, fidanzata di Romano, assistita dall’avvocato Carmine Infante, nella cui abitazione durante le operazioni di perquisizioni i militari della guardia di finanza di Agropoli trovarono circa 800 grammi di cocaina pura per un valore di circa 200.000 euro. • Due degli indagati, giá nella fase delle indagini preliminari, avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa), e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi (pena sospesa). Hanno chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, rinviato a giudizio comparirá davanti al gip il prossimo aprile, e Luigi Rizzo che lo scorso dicembre è stato prosciolto dalle accuse. Angela Sabetta
fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it
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agropoli:operazione doppio scacco
14 11 2008• Agropoli. Hanno tutti chiesto di essere giudicati con riti alternativi, tranne Luigi Rizzo e Pasquale Volpe giudicati con rito ordinario, gli indagati dell’inchiesta “Doppio scacco” che, ieri, sono comparsi davanti al gip Rosa La Rocca del tribunale di Vallo della Lucania. Rizzo, difeso dall’avvocato Danilo Laurino, è stato prosciolto. Volpe, assistito dall’avvocato Carmine Vitagliano è stato rinviato a giudizio. L’udienza dibattimentale si terrá il 29 aprile e gli è stata revocato l’obbligo di firma. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso 18 febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e 27 perquisizioni domiciliari. Per tre degli indagati l’udienza si terrá giovedì 20. Si tratta di Filomena Sabina Lembo, difesa dall’avvocato Carmine Infante, che ha chiesto il patteggiamento, Luca Esposito e Carmine Comite che saranno giudicati con il rito abbreviato. Per altri indagati, per i quali il giudice ha negato il patteggiamento, l’udienza sará fissata nei prossimi giorni. Saranno giudicati con il rito abbreviato Luigi Ciao, Carmela Miglino, Alessandro Romano, Salvatore Gallo, Francesco Buccino, Gennaro Gallo, Carmine Comite, Giuseppe Mastrogiovanni, Ciro Gallotti. Due degli indagati avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi, e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi.
fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it
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Inizia la fase processuale dopo la maxi-operazione di febbraio
12 11 2008Agropoli. Al via la fase processuale per gli indagati dell’inchiesta “Doppio scacco”. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e 27 perquisizioni domiciliari. Gli indagati, per i quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio, domani compariranno davanti al gip Rosa La Rocca di Vallo della Lucania per la prima udienza. Due degli indagati nella fase delle indagini preliminari hanno chiesto il patteggiamento. • Si tratta di Pietro Lembo, 22 anni, e Salvatore Avella,40 anni. Lembo, al quale era stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, è stato condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa). Avella, per il quale era stata applicata come misura cautelare l’obbligo di dimora, è stato condannato a un anno e 2 mesi (pena sospesa). • L’attivitá investigativa condotta dalle fiamme gialle di Agropoli, ha consentito di sgominare due gruppi di pusher di Agropoli, ciascuno dei quali aveva un preciso punto di riferimento, ovvero Luigi Ciao, 37 anni, con precedenti penali, e Alessandro Romano, 22 anni, incensurato, che si contendevano la piazza. I “capi” dei due gruppi si trovano attualmente in carcere. L’inchiesta lo scorso 18 febbraio ha portato alla notifica di quindici ordinanze di custodia cautelare e un arresto in flagranza. Questo ultimo provvedimento fu notificato a Filomena Lembo, assistita dall’avvocato Carmine Infante, fidanzata di Romano, attualmente agli arresi domiciliari. Nella sua abitazione le fiamme gialle rinvennero 810 grammi di cocaina pura. Gli altri indagati per i quali inizia la fase processuale, oltre a Lembo, Ciao e Romano, sono: Carmela Miglino, Salvatore Gallo, Francesco Boccino, Gennaro Gallo, Pasquale Volpe, Luigi Rizzo, Carmine Comite, Luca Esposito, Giuseppe Mastrogiovanni, Ciro Gallotti e Angelo Comite.
fonte .http://ricerca.quotidianiespresso.it
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Agropoli, torna in carcere Boccino
23 09 2008Agropoli. Dovrà scontare 10 mesi di reclusione, come residuo di pena per un reato di droga a cui è stato condannato diversi anni fa. Francesco Boccino, 52 anni, di Agropoli, era già agli arresti domiciliari quando è stato raggiunto dal provvedimento di esecuzione di pena emesso dal tribunale di Vallo della Lucania e notificatogli dai carabinieri della stazione di Agropoli nei giorni scorsi. L’uomo è stato arrestato anche dalla guardia di finanza di Agropoli, lo scorso febbraio, nel blitz che portò all’arresto di numerosi soggetti, tra Agropoli e Napoli, componenti di due bande rivali dedite al commercio di droga tra i comuni di Agropoli e Capaccio. pa.de.
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Droga, sequestrati tre chili di hashish ad Agropoli
3 03 2008AGROPOLI (Salerno) – Sequestrati dalla Guardia di finanza tre chili di hashish nascosti nell´intercapedine di un muro di contenimento in una stradina del lungomare San Marco, nella cittadina cilentana di Agropoli (Salerno).
Il sequestro rientra nella piu´ vasta operazione denominata ´Doppio scacco´, che nelle scorse settimane aveva portato all´arresto di dieci persone e al coinvolgimento di altre sei, quasi tutte residenti nel comune della costa cilentana, e al rinvenimento di oltre ottocento grammi di cocaina purissima.
Grazie all´indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, diretta dal procuratore capo Alfredo Greco, erano state infatti sgominate due organizzazioni dedite al traffico e allo spaccio di stupefacenti che da tempo si contendevano il controllo del territorio. I tre chili di hashish sequestrati, gia´ suddivisi in panetti pronti per essere spacciati, erano nascosti in quello che gli inquirenti ritengono essere un vero e proprio nascondiglio-deposito utilizzato dagli spacciatori.
Sempre nell´ ambito della stessa operazione, nei giorni scorsi gli uomini della Guardia di Finanza di Agropoli, diretti dal capitano Salvatore Perrotta, avevano sequestrato un laboratorio per la trasformazione di sostanze stupefacenti a Ogliastro Cilento, frazione del comune di Castellabate.
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Agropoli: Operazione Doppio Scacco Parte 2
20 02 2008Mazza da baseball e passamontagna per un raid punitivo
AGROPOLI. Un passamontagna e una maz· za da baseball. Sono gli oggetti rinvenuti e sequestrati all’interno della Smart di proprietà di Alessandro Romano che, secondo gli inquirenti, avrebbero potuto essere utilizzati per una possibile spedizione punitiva nei confronti di un rappresentante delle forze dell’ordine. Dalle attività di intercettazioni sarebbe emerso, infatti, che Luca Esposito, che girava spesso in coppia con Alessandro Romano, stesse meditando di punire un carabiniere che, durante dei controlli, gli avrebbe ritirato la patente. L’ipotesi e che il bastone ed eventualmente il passamontagna, sequestrati dalle Fiamme gialle di Agropoli nel corso delle 27 perquisizioni domiciliari effettuate nelle prime ore di lunedi su disposizione della procura di Vallo della Lucania, potevano essere utilizzati a tale scopo.
Una ricostruzione che troverebbe conforto anche in un altro episodio che dimostrerebbe il carattere “vendicativo” di Esposito, quando 10 scorso mese di giugno, avrebbe minacciato di voler sparare ad una persona che 10 aveva offeso con una pistola calibro 22. Un comportamento dunque sfrontato e, in qualche modo, anche verso le forze dell’ordine, come si evince da un altro episodio accaduto a maggio 2007, che ha visto protagonisti Esposito e Giuseppe Mastrogiovanni, uno degli indagati nota nell’ambiente come “Peppe u’ big”, intercettati da una pattuglia dei carabinieri, poco prima di mezzanotte del 5 maggio dello scorso anno, mentre insieme, a bordo di una Fiat Punto, si stavano recando in un noto loca· le di Agropoli. AlIa vista dei militari si erano subito liberati della droga, circa 6 grammi di cocaina, buttandola dal finestrino.
In un’intercettazione Esposito dialogava con una persona non identificata, raccontando della pattuglia dei carabinieri e di come fosse riuscito a liberarsi della droga prima dei controlli. Prima di incappare nel posta di blocco dei militari, Mastrogiovanni aveva chiesto ad Esposito di accompagnarlo a Capaccio per vendere «un coso di questi», termine utilizzato per indicare la droga. Subito dopo, pero, aveva manifestato il timore di essere fermato dalle “guardie” tanto che, insieme al· 10 stesso Esposito, aveva deciso di non recarsi a Capaccio ma presso il locale agropolese, dove erano stati poi intercettati da una pattuglia dei carabinieri. Secondo quanta avrebbero accertato gli investigatori, i due si sarebbero recati successivamente nella stesso posto per recuperare la cocaina lanciata dal finestrino.
Angela Sabetta La Città
SESSO IN CAMBIO DI DROGA
AGROPOLI. Sesso in cambio di droga.
E’ una delle ipotesi avanzate dagli inquirenti che hanno indagato sullo spaccio di cocaina ad Agropoli e che, lunedi mattina all’ alba, hanno eseguito dieci arresti tra ordinanze e provvedimenti in flagranza. Sono numerose le conversazioni telefoniche intercorse tra uno degli spacciatori finiti in manette e una donna sulla trentina di origine straniera. Non solo era lei a contattare il suo “fornitore di fiducia”, ma era anche quest’ultimo – a volte – a comporre il numero della donna.
E proprio dal tenore delle telefonate, gli investigatori hanno ipotizzato il particolare scambio. In qualche occasione la conversazione appare fin troppo esplicita: la straniera acconsente ad incontrare il suo interlocutore, ma gli chiede di portarle “una bella cosa”. Un regalo, insomma, che per gli inquirenti dovrebbe consistere in qualche dose di cocaina. Del resto altre volte era stata proprio la donna a contattare il pusher agropolese e a chiedergli di portare della droga. A volte precisava anche che in cambio non gli avrebbe dato soldi ma oggetti di valore.
Era la cocaina a far ruotare u fiorente mercato di spaccio. I finanzieri della compagnia di Agropoli, diretti dal capitano Salvatore Perrotta, hanno indagato per un anno intero, dal novembre del 2006 alla fine del 2007. L’inchiesta, coordinata dal pm della procura di Vallo della Lucania Vincenzo Rotondo, ha consentito di sgominare due gruppi di pusher, ciascuno dei quali aveva un proprio preciso punto di riferimento, ovvero Luigi Ciao, 37 anni, con precedenti sia per spaccio che per rapina, e Alessandro Romano, 22 anni, incensurato. Cocaina smerciata un po’ a tutti, anche ad insospettabili. A volte acquistata 0 ceduta in occasione di particolari ricorrenze come Ie feste di compleanno. Si era giustificato cosi l’artigiano bloccato dalla guardia di finanza subito dopo aver preso cinque grammi di stupefacente da Ciao. E un compleanno speciale doveva essere anche quel10 di un diciottenne: proprio durante la festa, nel maggio della scorso anno, Luca Esposito, 23 anni, un altro degli arrestati, aveva ceduto stupefacente per 300 euro.
Angela Sabetta La Città
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Foto dell’operazione DOPPIO SCACCO
19 02 2008
Nel corso del blitz, sono stati anche effettuati dei sequestri: sotto chiave sono finite tre auto – una Porsche Cayman, una Mini Cooper e una Smart – e diversi conti correnti su cui sarebbero atlluiti i proventi dello spaccio.
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