Riconosciuto lo stato d’emergenza per la provincia di Salerno

18 11 2010

Annuncio del ministro per le Pari opportunità Carfagna «Ora ci saranno interventi rapidi a sostegno di territori»

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza per le zone colpite dal maltempo in Campania, e in particolare nella provincia di Salerno e nell’area di Sarno e di Agropoli. Lo rende noto, al termine del Consiglio dei ministri, il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. «Grazie allo stato di emergenza riconosciuto oggi dal Governo per le zone devastate dall’alluvione in Campania, nella Provincia di Salerno e nell’area di Sarno e di Agropoli – dice il ministro – ora è possibile intervenire rapidamente a sostegno di territori e popolazioni cos’ duramente provate». «Ancora una volta il Governo dimostra, e non con le parole, di saper intervenire tempestivamente per risolvere le gravi emergenze del Paese, siano esse al Nord o al Sud», aggiunge Carfagna. «Questo è il modo migliore per rispondere ai parolai della politica», conclude il Ministro.





Maltempo: nel Salernitano acqua gratis a chi compra frutta

16 11 2010

acqua gratis

Iniziativa del titolare di un negozio di Agropoli

AGROPOLI (SALERNO), 15 NOV – Acqua in omaggio a chi acquista frutta e verdura. In tempo di ‘grande sete’ accade anche questo. L’originale idea e’ nata infatti al titolare di un negozio di frutta e verdura di Agropoli, uno dei 14 Comuni del salernitano colpiti dall’emergenza idrica in seguito alla rottura della condotta principiale dell’acquedotto ‘Basso Sele’.

Il titolare del negozio ha deciso di omaggiare la clientela con un cadeau molto apprezzato, in questi giorni di emergenza: una tanica d’acqua a tutti coloro che decideranno di acquistare ortaggi e frutta di stagione. Intanto, sempre sul fronte emergenza, prosegue nei Comuni cilentani l’approvvigionamento idrico grazie al servizio autobotti.

fonte ansa.it





Salerno, l’emergenza idrica si estende ad altri quartieri, lunedì riaprono le scuole

14 11 2010

500 mila utenze a secco. Aumenti ingiustificati per la minerale, ma è ressa nei supermercati.

Franco Pennello
Cresce l’emergenza idrica a Salerno, dove la zona orientale è ancora senz’acqua – così come gran parte della provincia dove si contano ben 500 mila famiglie senz’acqua – e dove ora altri quartieri sono rimasti a secco.  L’Ausino spa, Servizi idrici integrati, ha infatti comunicato che è stata riscontrata una perdita idrica in località Sordina insistente sulla condotta consorziale Ausino. E che per eseguire i lavori è necessario sospendere l’erogazione idrica ad horas sulla condotta.
Tale sospensione idrica comporterà la mancata erogazione nei quartieri di Sordina, Montecasino (parte alta) ú Cappelle Superiori, Puzzo di Cappelle, Cappelle Inferiori (tratto compreso tra via Fuardo e via S.Luca, escluso Parco Ambra e Palazzine Siulp), ospedale G. Da Procida, Pellezzano (fraz. Chiuiano- Via J.F. Kennedy, Via De Gasperi, Via S. de Vita e Via dei Casali), Rione Calenda (soltanto il tratto di Via S.Calenda compreso tra via De Fugaldo e via Paolo VI inclusa).
Tale sospensione idrica potrebbe inoltre determinare delle temporanee depressioni idriche in Via San Felice in Pastorano, via Casa Leone, via Casa Roma e nella parte alta della zona di Matierno e in località Croce.

Tempi sconosciuti

Quindi ancora non si sa quando il problema sarà risolto. Quantomeno per riuscire a fornire l’acqua per due ore al giorno. L’unità di crisi, e i tecnici della “Salerno Sistemi” – la società che gestisce l’erogazione idrica nel capoluogo – sono all’opera per risolvere il problema: lavorano per la realizzazione di raccordi in grado di garantire l’acqua nelle case. O almeno negli ospedali.
E intanto continuano a giungere segnalazioni di aumenti ingiustificati della minerale nei supermercati, e resse per accaparrarsela.

Un “by pass” anche ad Agropoli

E pure ad Agropoli si lavora a un “by pass” da collegare all’acquedotto dell’Alto Sele per superare l’emergenza idrica. . Il “by pass” potrebbe essere realizzato sul territorio del Comune di Capaccio-Paestum e collegherebbe la rete idrica della cittadina cilentana direttamente con l’acquedotto dell’Alto Sele. I lavori di collegamento, fanno sapere dal Comune, potrebbero durare alcuni giorni e già a metà della prossima settimana Agropoli potrebbe finalmente usufruire dell’approviggionamento idrico.

 





Agropoli: emergenza idrica

14 11 2010

Per affrontare l’emergenza idrica, l’Unità di Crisi del Comune di Agropoli, presieduta dal sindaco Franco Alfieri, comunica che sono attivate le seguenti postazioni per la distribuzione di acqua non potabile:

- Ex Landolfi;

- Via Taverne, parcheggio Palagropoli;

- zona San Marco: presso distributore Esso e Bar Rio

- Piazza Muoio;

- Via Salvo D’Acquisto;

- pomeriggio Madonna del Carmine

- mattina Piazza San Severino; pomeriggio S. Francesco.

Per l’acqua potabile, invece, sono state attivate delle fontanelle in località Fuonti (presso autotrasporti Amendola e presso parcheggio Peluso) e Frascinelle.

Il Comune di Agropoli, in collaborazione con i volontari della Croce Rossa, continua a distribuire ad anziani e disabili, esclusivamente per situazioni di estrema necessità, acqua potabile presso le abitazioni (per farne richiesta è possibile contattare il numero speciale 0974 827424).

Autobotti stanno rifornendo i serbatoi delle scuole cittadine e da lunedì 15 novembre riprenderanno regolarmente le lezioni.

Altre autobotti sono a disposizione degli uffici pubblici.

In queste ore è in corso un intervento per collegare, attraverso un by pass, la condotta dell’Alto Sele con quella del Basso Sele nel territorio di Capaccio. Presumibilmente entro metà della settimana prossima la città di Agropoli potrebbe essere approvvigionata, anche in via temporanea, di acqua. Non sarà utilizzata l’acqua della Diga dell’Alento, poichè i tempi per l’attivazione del potabilizzatore sarebbero più lunghi

Continuano intanto i controlli di Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine presso le attività commerciali per verificare eventuali speculazioni sui prezzi di acqua, taniche e altro materiale.

Per tutte le informazione e le segnalazioni è possibile contattare l’Unità di Crisi del Comune attraverso il numero 0974 827424.





Emergenza Idrica: by pass di 3,8 km per superare crisi idrica, si torna alla normalità il 23 dicembre

11 11 2010

Martedì il Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato d’emergenza che consentirà di predisporre gli interventi per riparare l’acquedotto del Sele, danneggiato dall’ondata di maltempo che ha colpito la provincia di Salerno.

Lo ha detto il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso nel corso della riunione all’aeroporto di Pontecagnano con i sindaci dei Comuni colpiti dalle piogge.

L’obiettivo, ha spiegato Bertolaso, è quello di realizzare bypass che consenta di superare il punto dell’acquedotto che si é rotto e fare in modo che le 500 mila persone attualmente senza acqua potabile possano riaverla nelle loro abitazioni entro Natale, si parla del 23 dicembre come data del possibile ritorno alla normalità. Nel frattempo l’erogazione dell’acqua sarà garantita attraverso le autobotti.

Con la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri verrà anche quantificata l’entità degli stanziamenti che serviranno per realizzare il bypass dell’acquedotto e già mercoledì si potrà fare la conferenza dei servizi che consentirà di avviare i lavori che, dunque, dovrebbero iniziare entro una settimana.

Ai sindaci Bertolaso ha ricordato anche che verrà predisposto un pacchetto di interventi che spetteranno a Provincia e Regione per il ristoro dei danni subiti dagli agricoltori e dalle aziende del territorio.

Diciotto mezzi dei vigili del fuoco sono già al lavoro proprio per questo scopo e nei prossimi giorni ne arriveranno altri. Della necessità di fare presto è convito anche il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.

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Salernitano, maltempo: esondano tre fiumi Danni e 1000 evacuati

10 11 2010

Salerno - Ancora forti disagi dovuti alla violenta ondata di maltempo. A essere colpito questa volta è il Salernitano, dove l’esondazione del fiume Tanagro sta creando gravi problemi. Il Vallo di Diano, vasto comprensorio a sud di Salerno, si è trasformato in una sorta di grande lago, moltissimi fabbricati sono allagati così come le campagne comprese tra i territori comunali di Sala Consilina, Teggiano e San Rufo.

Evacuazione In un primo momento tre persone, tra cui un uomo a Ponte Rizzo e due soccorritori. risultavano disperse. Per fortuna, sono state ritrovate e stanno bene. A Sala Consilina sei famiglie sono state salvate dopo che erano rimaste bloccate nelle proprie abitazioni invase da fango e detriti. Tutte le strade interpoderali sono impercorribili e la statale 19 in diversi punti è invasa dal fango. L’Anas sta provvedendo al lavaggio del fondo stradale. Interrotta anche la provinciale 39 compresa tra i territori comunali di Teggiano e San Pietro al Tanagro. Allagamenti anche sulla A3.Danni ambientali Numerosi animali vagano per le campagne dopo essere fuggiti dalle stalle tutte allagate. Ingenti i danni alle colture agricole delle zone colpite che sono andate completamente distrutte. Intanto il maltempo non si placa. Continua a piovere e persistono su tutto il comprensorio forti raffiche di vento che stanno continuando ad abbattere alberi.

Emergenza Sempre nel Salernitano,circa 500 persone sono state evacuate per precazione dalle loro abitazioni nelle località Trentalone di Gromola e Ciurnito del comune di Capaccio-Paestum, a causa dello straripamento del fiume Sele in almeno tre punti. La furia dell’acqua ha invaso colture e i piani bassi delle abitazioni. Sul posto i vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno, la Protezione Civile e gli operai del consorzio sinistra Sele.L’allarme “La situazione è grave e il pericolo non è ancora scongiurato”. Così il sindaco di Capaccio-Paestum, Pasquale Marino.
“Stiamo monitorando attentamente il livello del Sele – ha aggiunto il sindaco- sono contento perché lo sgombero delle famiglie di ieri sera, prima dello straripamento del Sele, ha evitato una tragedia, d’altro canto, i danni sono ingentissimi e chiederemo lo stato di calamità naturale”.

Esondazioni Nell’agro sarnese nocerino, il torrente Solofrana, che affluisce nel fiume Sarno a Pagani, ha rotto gli argini. Gravi i disagi e numerose le famiglie fatte sgomberare. Lo stesso fiume Sarno è straripato con cedimento degli argini in località Loreto Ortolonga. Centinaia gli interventi dei vigili del fuoco. A Ponte Barizzo, nel comune di Eboli, numerose persone sono state soccorse dai vigili del fuoco con l’utilizzo di mezzi anfibi. A Ponte Barizzo, a Capaccio, tre persone sono rimaste aggrappate a un tronco di albero per evitare di venire trasportati dalla corrente del fiume. Sono state raggiunte dai soccorritori e imbragati per essere portati sulla riva. Mentre un uomo, Elio Mottola, il quale era finito in acqua nel tentativo di salvare alcuni animali finiti nel Sele, è ricoverato all’ospedale di Agropoli per ipotermia, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. A Sarno e Siano permane lo stato di preallarme scattato nel pomeriggio di ieri.

Il commento di Bertolaso Il capo della protezione civile Guido Bertolaso ha fatto il punto sui danni provocati dal maltempo durante il suo intervento alla Camera. “In questo momento risultano evacuate a scopo precauzionale circa mille persone nel Salernitano – ha detto Bertolaso -, ma la situazione più preoccupante è quella dell’acquedotto del Sele, danneggiato seriamente”. “Pensiamo che per circa 30 giorni, lavorando per 24 ore al giorno – ha concluso il capo della Protezione Civile – sarà necessario fornire acqua potabile in maniera diversa a circa 500mila persone di Salerno e della provincia”.





Agropoli natante a mare: disperso

24 01 2010

Nel pomeriggio di sabato un’imbarcazione con a bordo 2 persone si è ribaltata nello specchio d’acqua antistante l’antica torre d’avvistamento in località San Marco ad Agropoli. Due le persone a bordo originarie entrambe dell’agro-nocerino-sarnese. Il più fortunato è riuscito a raggiungere a nuoto la riva, il secondo è ancora disperso, le ricerche in mare sono iniziate appena ricevuto l’allarme. Al momento sono in corso le ricerche per mezzo di un elicottero, e delle motovedette della Guardia Costiera e dei Carabinieri.E’ comunque probabile che le stesse vengano sospese nelle prossime ore anche a causa della ridotta visibilità. Sul posto sono presenti anche i Vigili del Fuoco e personale dell’Humanitas.

E’ stato ritrovato nel pomeriggio, domenica 24 Gennaio intorno alle ore 16.00, il corpo di Giovanni Alfano il 60enne di Sant’Antonio Abate, scomparso nelle acque di Agropoli dopo il ribaltamento della sua imbarcazione. Le ricerche continuavano senza sosta dalla giornata di ieri e sono cessate soltanto dopo il ritrovamente del cadavere nelle acque antistanti l’antica torre di avvistamento di San Marco. Una volta recuperato, il corpo è stato trasportato presso il Porto di Agropoli dove sono state espletate le formalità di rito quali il riconoscimento della salma da parte dei parenti.

Agropoli. Giovanni Alfano secondo il medico legale è morto per annegamento

L’esame esterno effettuato questa mattina presso l’obitorio dell’ospedale civile di Agropoli ha confermato che Giovanni Alfano è morto per annegamento. L’uomo, 54 anni, residente a Sant’Antonio Abate, era sparito in mare sabato pomeriggio dopo che la barca su cui pescava con un amico si era ribaltata a largo di Agropoli. La salma già questa mattina è stata liberata e restituita ai familiari.





Agropoli; sub sparisce a largo, ritrovato dopo un’ora

31 12 2009

Un sub di cui si erano perse le tracce al largo di Agropoli è stato ritrovato dopo un’ ora di ricerche. E’ accaduto questa mattina davanti alle coste della cittadina cilentana, in località Vallone.

Le ricerche sono scattate dopo che un giovane del posto, impegnato in una escursione subacquea in compagnia di un amico, era riemerso in superficie da solo. Lanciato l’allarme, sul posto è giunta una motovedetta della capitaneria di porto di Agropoli, diretta dal tenente di vascello Alberto Mandrillo.

Battuto palmo a plamo il tratto di mare interessato, anche con l’ausilio di una imbarcazione privata, dopo un’ ora di ricerche il giovane è tornato sulla imbarcazione di appoggio, del tutto ignaro delle ricerche in corso per ritrovarlo.

Al suo rientro in porto, ad attendere il sub c’erano anche numerosi turisti che in questi giorni affollano la costa cilentana per le festività natalizie, incuriositi per l’inaspettato fuoriprogramma.








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