Tragedia questa sera ad Eboli (Salerno)
dove una donna di 34 anni ha perso la vita precipitando dal balcone
della sua abitazione al quarto piano di uno stabile. Da quanto si è
appreso Maria Corrado, questo il nome della vittima, sarebbe
precipitata al suolo mentre stendeva il bucato. Sul posto, i
carabinieri della locale compagnia che hanno ricostruito la dinamica
del mortale incidente. La donna lascia marito e tre figli.
fonte http://notizie.alice.it
Precipita dal sesto piano muore giovane mamma
FRANCESCO FAENZA Eboli. Sale sulla scala fuori al terrazzo, voleva sistemare un filo dello stenditoio. Perde l’equilibrio sotto gli occhi del marito, cade nel vuoto dal sesto piano. Muore sul colpo Maria Corrado, 34 anni, madre di tre figli. La tragedia è avvenuta ieri sera, al rione Pescara, in via Emilio Lussu. Erano da poco trascorse le 18,30. Preso lo scaletto, accesa la luce sul terrazzo, Maria è uscita a sistemare lo stenditoio. Pochi secondi dopo, un tonfo assordante ha scosso il rione Pescara. Gerardo Tommasino, il marito di Maria, urla il nome della moglie. Si affaccia al balcone, guarda in basso. Entra in casa, si precipita per le scale, con il cuore in gola scende i sei piani, arriva nel cortile, gira nel retro, trova Maria a terra, a faccia in giù, priva di vita. Gerardo si china sulla moglie, la scuote, urla disperato. Maria è morta, il corpo è immobile. Le pantofole pochi distanti dai piedi, le braccia riverse sul marciapiede, raccontano la tragedia agli occhi increduli degli inquilini. Il volo di sei piani e l’impatto con il marciapiede sono stati fatali. Decine di luci si accendono dietro le finestre, i residenti in via Lussu si affacciano, chiedono cosa sia successo. In tanti piangono addolorati, per quella giovane madre di tre figli: «Maria, la madre della piccola Francesca. A giugno avevano festeggiato il primo compleanno della bimba. Che tragedia». I vicini lanciano l’allarme, in zona arrivano gli ambulanzieri del 118. Al dottore Liguori non resta che accertare il decesso della Corrado. Il corpo di Maria viene coperto con un lenzuolo. L’intero quartiere è scosso. In via Lussu arrivano i carabinieri, con il maresciallo Vito Fabrizio Garrisi. I militari ebolitani circondano l’area dove è caduta Maria, allontano le persone che si avvicinano alla salma. In zona arriva don Giuseppe Guariglia, parroco del Sacro Cuore. Toccherà a lui il compito più straziante, cercare una parola di speranza per i familiari. Dal centro Elaion, giunge Cosimo De Vita con alcuni collaboratori. L’elettricista della clinica privata è un parente di Maria Corrado. Alle 19,30 arriva la Citroen del dottore Luigi Mastrangelo. Il medico legale si dirige nel retro del cortile, i carabinieri gli fanno spazio. Pochi secondi dopo inizia l’esame esterno sulla salma di Maria. I carabinieri, poco prima, hanno rivolto delle domande a Gerardo Tommasino. Il marito di Maria, impiegato presso la Sacco Marmi di Capaccio, è accasciato su una sedia, piegato a metà dal dolore. Accanto a lui, alcuni amici. Poi arriva il primo figlio, Mario, 15 anni, studente al professionale per la lavorazione del legno, a Campagna. Altri parenti di Maria accudiscono le due figlie della 34enne ebolitana, Martina di sette anni e Francesca di un anno. Tra i parenti più conosciuti della Corrado, c’è la madre, bidella da diversi anni in una scuola ebolitana. Concluso l’esame esterno, il dottore Mastrangelo ha liberato la salma. L’indagine dei carabinieri è sostanzialmente conclusa. Si è trattato di un caduta accidentale dal balcone di casa. I carabinieri hanno scattato le foto dello scaletto e dello stenditoio sul balcone, prima di andare via. Domani pomeriggio, nella chiesa del Sacro Cuore, si svolgerà la funzione funebre della giovane madre.
fonte http://sfoglia.ilmattino.it
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