Omicidio Vassallo; svolta nelle indagini annunciata da La Stampa e Il Mattino: Il killer sarebbe un salernitano e si troverebbe a Medellin in Colombia

29 11 2010

Sul quotidiano La Stampa e su Il Mattino indiscrezioni clamorose sull’omicidio di Angelo Vassallo, il Sindaco di Pollica ucciso tre mesi fa. Secondo l’inviato de La Stampa Guido Ruotolo ad Acciaroli si sarebbero saldati interessi criminali e affaristici.

Per il giornalista e probabilmente anche per gli inquirenti droga e speculazioni immobiliari continuano a rappresentare il possibile movente dietro l’omicidio «politico mafioso» del sindaco Vassallo.

Agli atti della inchiesta del procuratore di Salerno, Franco Roberti, e della pm Rosa Volpe – si legge nell’articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa – ( L’ARTICOLO INTEGRALE SU LA STAMPA ), c’è una testimonianza che svela l’identità del possibile killer dell’agguato. E’ una novità clamorosa: un testimone mette a verbale di aver avuto una confidenza.

Ecco cosa gli ha detto la sua fonte: «Il giorno dopo la morte di Angelo Vassallo, intorno alle 17,30 dal cellulare di (omissis), … fece una telefonata. Disse testualmente: “Ma che c… di pistola mi avete dato…”. La persona poi ha restituito il cellulare ed è andato via».

La fonte ha rivelato ai magistrati il nome del presunto killer, che oggi si troverebbe a Medellin, in Colombia, riparato presso l’abitazione di un salernitano, F.B.. Una fuga misteriosa. Convinto di essere braccato dagli stessi affaristi che gli avevano commissionato l’omicidio del sindaco, o dagli inquirenti che l’avevano già individuato? Il killer avrebbe poco meno di trent’anni.

Figlio d’arte. Lui, il padre e il fratello avrebbero precedenti penali per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione. E proprio per evitare grane con la giustizia, il killer si sarebbe rifugiato da tempo in un paese dell’America Latina.

Quest’estate, però, sarebbe tornato a Salerno, nel Cilento e ad Acciaroli avrebbe addirittura rapinato un paio di volte un pusher e, durante una rissa, sarebbe stato accoltellato all’uscita da una discoteca di Palinuro.
Articolo tratto da La STAMPA.it

fonte    salernonotizie.it

 





Regionali; la Campania volta pagina e punta su Caldoro

30 03 2010

Dopo undici anni di centrosinistra la Campania volta pagina e sceglie di affidare a Stefano Caldoro, socialista, l’eredità del dopo Bassolino. Il segretario del Nuovo Psi è il portabandiera del Pdl che ha sconfitto lo sfidante di centrosinistra, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, rispettando i pronostici che nei sondaggi lo hanno sempre visto avanti.

I dati vedono Caldoro avanti di 11 punti: un vantaggio ribadito dalle proiezioni su circà metà del campione (54,5% contro il 43,2% di De Luca).

Caldoro succede ad Antonio Bassolino (Pd), la cui esperienza amministrativa è durata sedici anni e mezzo (oltre sei da sindaco di Napoli e dieci da governatore), e la sua vittoria sancisce la fine di una stagione politica del centrosinistra in Campania fatta di governo e di successi elettorali a ripetizione.

Di tradizione orgogliosamente socialista e riformista, il padre Antonio fu sottosegretario ai Trasporti negli anni ’80, Caldoro ha sfruttato l’onda lunga della crisi rifiuti in Campania che un anno fa aveva portato il Pdl alla conquista della Provincia di Napoli, oltre alle divisioni del centrosinistra emerse in maniera evidente nella scelta di candidare De Luca.

A lui il Pd è arrivato tardi, dopo che a lungo il partito di Bersani ha cercato una soluzione unitaria che mettesse assieme i vari spezzoni della sinistra, dopo primarie andate deserte e in un clima di freddezza da parte di Bassolino nei suoi confronti (i due sono storicamente rivali).

De Luca ha tentato la rimonta cavalcando lo slogan ‘al di la’ dei partitì con una campagna aggressiva, e una Piazza del Plebiscito piena come non si vedeva da tempo a Napoli aveva illuso su una possibile rimonta che invece è stata mortificata dalle urne. Decisivo, infine, l’accordo stretto da Caldoro con l’Udc di De Mita che porta a casa un risultato lusinghiero, intorno al 13%. Dopo la tempesta giudiziaria che lo ha travolto, riparte dalla Campania anche l’Udeur che, stando alle proiezioni, supera l’asticella del 3%.

A Caldoro, già ministro all’Attuazione del Programma nel terzo governo Berlusconi, toccherà mettere la parola fine all’emergenza rifiuti, ripianare il deficit della sanità, occuparsi della deindustrializzazione e delle vertenze di lavoro, a partire dalla crisi della Fiat di Pomigliano, investire in grandi infrastrutture gli ultimi fondi europei a disposizione della Campania. A lui il premier Berlusconi dal palco di San Giovanni, a Roma, ha affidato il compito di “fare una grande rivoluzione in Campania”.

Potrà farlo contando sul governo amico che in campagna elettorale lo ha sostenuto con la presenza di molti ministri. “Abbiamo raccolto una grande volontà di cambiamento”, le prime parole di Caldoro da neo governatore. “Il voto dimostra che la gente vuole fatti e non più parole. Abbiamo un grande senso di responsabilità – ha proseguito sommerso da amici e compagni di partito, tra cui il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, e mentre sotto il suo quartier generale si continua a far festa con caroselli e botti – per questo da domani mattina saremo già a lavoro”.

Ecco la la lista di tutti i Candidati nella Provincia di Salerno

Preferenze Circoscrizione di SALERNO
CAMPANIA LIBERA
CAMPANIA LIBERA Seggi assegnati: 1

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
VALIANTE GIANFRANCO SALERNO, 14 Gennaio 1955 6.667 eletto
COSCIONI ENRICO PAGANI (SA), 11 Agosto 1961 3.484
PATELLA VINCENZO CASERTA, 02 Luglio 1966 2.031
BOVE LUIGI SALERNO, 28 Maggio 1942 1.787
TORRE ANNAMARIA PAGANI (SA), 05 Febbraio 1962 1.698
D’ANIELLO FILOMENA SALERNO, 30 Luglio 1951 1.532
PADOVANO MARIA ROSARIA CASTELLAMMARE DI STABIA (NA), 13 Giugno 1975 1.451
VENTURA DOMENICO NAPOLI, 20 Novembre 1942 1.055
MUSU GIULIO LA SPEZIA, 10 Gennaio 1983 745
SANTUCCI MARIA GIOVANNA SALERNO, 27 Novembre 1961 647
MARCHETTI MATTEO SALERNO, 14 Aprile 1972 486

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' - PSE
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ – PSE Seggi assegnati: 1

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
MUCCIOLO GENNARO CASTEL SAN LORENZO (SA), 16 Giugno 1943 4.824 eletto
MARAIO VINCENZO DETTO ENZO POLLA (SA), 28 Ottobre 1978 4.107
GRILLO ANGELO SALERNO, 02 Dicembre 1947 4.095
RAGOSTA MICHELE SALERNO, 04 Marzo 1955 4.088
GIORDANO MARIA DOMENICA DETTA MARIELLA AIROLA (BN), 31 Gennaio 1971 3.324
PAGANO CLAUDIO SARNO (SA), 02 Giugno 1973 2.363
PINTO ERMINIA SALERNO, 29 Settembre 1969 1.932
VIGLIAR MARIA LAURA CROTONE, 06 Luglio 1955 1.692
TROIANO GIOVANNI DETTO GIANNI ANGRI (SA), 08 Novembre 1965 1.083
TARANTINO GIOVANNI EBOLI (SA), 13 Novembre 1954 1.021
DE CRISTOFARO LUCIA CASTELLAMMARE DI STABIA (NA), 13 Maggio 1960 974

FED.VERDI-L'ALTRO SUD
FED.VERDI-L’ALTRO SUD Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
CAPUTO PIETRO SALERNO, 13 Gennaio 1974 543
TREZZA ANTONIA SALERNO, 07 Luglio 1980 501
TARALLO PASQUALE COMO, 07 Ottobre 1976 264
CIFELLI FERNANDO SALERNO, 16 Aprile 1965 256
D’AMICO MARIANTONIA AGROPOLI (SA), 12 Maggio 1956 205
BOVE CARMINE PELLEZZANO (SA), 11 Marzo 1967 159
VITALE CONCETTA BERGAMO, 26 Gennaio 1974 127
ESPOSITO FABIOLA CAVA DE’ TIRRENI (SA), 22 Agosto 1979 58
CORVINO GERARDO NOCERA INFERIORE (SA), 10 Febbraio 1974 57
MARTUCCIELLO LUIGI SALERNO, 04 Novembre 1978 48
SENATORE DANIELE SALERNO, 08 Giugno 1967 27

DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI Seggi assegnati: 1

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
BARBIROTTI DARIO SALERNO, 18 Ottobre 1952 4.468 eletto
MANZI FRANCESCO BATTIPAGLIA (SA), 22 Settembre 1954 3.962
GUADAGNO CARLO NOCERA INFERIORE (SA), 12 Agosto 1979 3.744
RAVIOTTA MICHELE PALERMO, 17 Ottobre 1960 3.661
BOTTA VALENTINA DETTA VALE SALERNO, 01 Dicembre 1967 3.049
MORRONE FAUSTO CASTEL SAN GIORGIO (SA), 14 Maggio 1956 2.979
FALLO FILOMENA SAN MARZANO SUL SARNO (SA), 04 Dicembre 1955 2.050
MORENA LUIGI PIAGGINE (SA), 21 Febbraio 1955 1.885
MARTUSCELLI DONATELLA SALERNO, 12 Novembre 1964 680
MARSICANO MARIA PISCIOTTA (SA), 10 Aprile 1951 543
PANDOLFI ANTONIO SALENTO (SA), 20 Novembre 1967 149

PARTITO DEMOCRATICO
PARTITO DEMOCRATICO Seggi assegnati: 3

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
PICA DONATO SANT’ARSENIO (SA), 06 Settembre 1952 15.086 eletto
PETRONE ANNA SALERNO, 12 Settembre 1975 14.613 eletto
VALIANTE ANTONIO CUCCARO VETERE (SA), 22 Marzo 1939 14.223 eletto
CARPINELLI UGO GIFFONI VALLE PIANA (SA), 03 Agosto 1952 14.167
PICARONE FRANCESCO DETTO FRANCO SALERNO, 18 Giugno 1959 14.153
SESSA DOMENICO DETTO MIMMO FISCIANO (SA), 04 Agosto 1959 13.230
ROMANO ANTONIO NOCERA SUPERIORE (SA), 22 Febbraio 1955 9.935
BENNET VINCENZO SALERNO, 04 Marzo 1973 9.758
LAMBERTI ROSSANA SALERNO, 24 Novembre 1961 9.107
MANSI MICHELA SALERNO, 28 Aprile 1980 5.615
MANZIONE MARIA SUEVA EBOLI (SA), 22 Agosto 1965 3.208

ALLEANZA PER L'ITALIA
ALLEANZA PER L’ITALIA Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
FIORE ANIELLO DETTO NELLO SORA (FR), 04 Marzo 1958 3.593
VENTURA DOMENICO DETTO MIMMO SALERNO, 22 Marzo 1964 2.507
IACCARINO SALVATORE DETTO FERRUCCIO ANGRI (SA), 19 Maggio 1954 1.065
BOTTA VINCENZO SALERNO, 24 Luglio 1962 990
AMATO NICOLA RAVELLO (SA), 08 Marzo 1955 971
GUERRA CARMINE LUSTRA (SA), 02 Aprile 1955 740
SCANNAPIECO ROSA CAVA DEI TIRRENI (SA), 25 Luglio 1957 629
VITOLO SANTA NOCERA INFERIORE (SA), 08 Giugno 1970 511
CAMMARANO VERONICA SALERNO, 21 Giugno 1976 462
DELLA CORTE ALFONSO CAVA DEI TIRRENI (SA), 27 Maggio 1957 414
DELLA MONICA ANGELINA CAVA DEI TIRRENI (SA), 13 Marzo 1967 209

LISTA MARCO PANNELLA - EMMA BONINO
LISTA MARCO PANNELLA – EMMA BONINO Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
PAUCIULO ALFREDO NOCERA INFERIORE (SA), 02 Maggio 1969 698
CAPANO MICHELE SALERNO, 07 Agosto 1974 659
DI CAPRIO VIOLA IMMACOLATA AVELLINO, 11 Ottobre 1978 134
DE FALCO JOSE’ VIETRI SUL MARE (SA), 16 Dicembre 1980 131
STARACE FABRIZIO NAPOLI, 24 Luglio 1958 102
SALZANO DONATO SALERNO, 09 Novembre 1968 69
PERELLI MARIA ANGELA SALERNO, 20 Luglio 1955 67
RUSSOMANDO ANGELICA SALERNO, 05 Gennaio 1971 46
FERRIGNO CARMELA DETTA LINDA NAPOLI, 20 Settembre 1955 20
ROMANO GENNARO NAPOLI, 27 Agosto 1977 20
PASSANNANTI IMMACOLATA NAPOLI, 01 Settembre 1969 7

ALLEANZA DI CENTRO-DEMOCRAZIA CRISTIANA
ALLEANZA DI CENTRO-DEMOCRAZIA CRISTIANA Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
CORRADO IVAN SALERNO, 10 Maggio 1975 3.613
FUNICELLI GIUSEPPE MONTECORICE (SA), 13 Giugno 1950 2.911
CRESCENZO DOMENICO SARNO (SA), 26 Aprile 1982 1.800
STRIANESE ORESTE SAN VALENTINO TORIO (SA), 01 Gennaio 1944 1.429
DE FEO ORTENSIO SALERNO, 06 Dicembre 1948 1.300
ALFANO GIUSEPPE CASTEL SAN GIORGIO (SA), 11 Marzo 1960 961
LA ROCCA MATTEA DETTA MARINA SALERNO, 17 Giugno 1966 653
D’ONOFRIO CAIO MIONTECORVINO ROVELLA (SA), 21 Luglio 1941 397
FAUSTO GERARDINA BATTIPAGLIA (SA), 07 Novembre 1982 304
BUONO ANTONELLA BARQUISIMETO (VENEZUELA), 18 Gennaio 1977 260
DE PRISCO MARIA PAGANI (SA), 10 Ottobre 1973 233

LIBERTA'  E AUTONOMIA NOI SUD
LIBERTA’ E AUTONOMIA NOI SUD Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
BRUSCO FRANCESCO DETTO FRANCO VIBONATI (SA), 28 Febbraio 1941 6.454
FERRAIOLI ROSANNA SALERNO, 06 Maggio 1973 3.567
CORVINO ROSARIA SALERNO, 17 Settembre 1966 3.150
MOTTA VINCENZO BATTIPAGLIA (SA), 26 Aprile 1959 2.960
MANZO GIUSEPPE NOCERA INFERIORE (SA), 06 Aprile 1949 2.633
PALUMBO FRANCESCO GIUNGANO (SA), 16 Agosto 1964 2.083
GONNELLA EMILIANO ROBERTO EBOLI (SA), 15 Giugno 1973 1.516
CARPINELLI ROSARIO SALERNO, 12 Luglio 1951 1.005
MOFFA GERARDO SALERNO, 03 Marzo 1956 521
PAOLILLO PAOLA CAVA DE’ TIRRENI (SA), 26 Agosto 1963 224
ROTONDO CLAUDIA BARONISSI (SA), 18 Aprile 1965 201

IL POPOLO DELLA LIBERTA'
IL POPOLO DELLA LIBERTA’ Seggi assegnati: 3

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
GAMBINO ALBERICO PAGANI (SA), 07 Dicembre 1967 27.194 eletto
BALDI GIOVANNI CAVA DE’ TIRRENI (SA), 05 Novembre 1956 21.906 eletto
LONGO EVA SALERNO, 08 Gennaio 1949 21.825 eletto
PAOLINO MONICA POMPEI (NA), 05 Gennaio 1972 15.681
ZARA FERNANDO EBOLI (SA), 08 Gennaio 1953 13.615
GAGLIANO SALVATORE AMALFI (SA), 27 Ottobre 1951 12.826
LUBRITTO ANTONIO CASTEL SAN GIORGIO (SA), 22 Novembre 1949 9.935
ESPOSITO GIUSEPPINA DETTA PINA CASTEL SAN GIORGIO (SA), 05 Dicembre 1965 9.533
SARNO MICHELE SALERNO, 13 Aprile 1965 6.180
EPISCOPO ANTONIO POLLA (SA), 14 Luglio 1950 3.810
MORENA ELVIRA FELITTO (SA), 14 Marzo 1962 3.263

U.D.EUR POPOLARI
U.D.EUR POPOLARI Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
DEL MESE PAOLO PONTECAGNANO (SA), 23 Settembre 1946 5.137
D’ACUNZI PASQUALE NOCERA SUPERIORE (SA), 28 Maggio 1959 4.842
VILLANI CIRO NOCERA SUPERIORE (SA), 20 Marzo 1955 1.904
PALADINO ANGELO SALA CONSILINA (SA), 07 Agosto 1950 1.811
PEPE RENATA GRAZ (AUSTRIA), 12 Settembre 1970 1.595
BUONAIUTO FILOMENA SAN VALENTINO TORIO (SA), 24 Ottobre 1954 700
GIULIANI NICOLETTA SALERNO, 11 Febbraio 1969 426
DELLA ROCCA CARMELA SALERNO, 14 Dicembre 1963 359
MUOIO VANDA CAVA DEI TIRRENI (SA), 18 Giugno 1981 227
MEROLA ANTONIO SALERNO, 16 Settembre 1956 153
RUSSO EZIO SICIGNANO DEGLI ALBURNI (SA), 30 Aprile 1962 153

UNIONE DI CENTRO
UNIONE DI CENTRO Seggi assegnati: 1

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
COBELLIS LUIGI VALLO DELLA LUCANIA (SA), 18 Aprile 1963 13.881 eletto
ARENA SALVATORE PAGANI (SA), 01 Gennaio 1959 10.996
SALZANO ANIELLO ROCCAPIEMONTE (SA), 19 Settembre 1947 3.958
SCONZA NICOLA SALERNO, 08 Gennaio 1971 3.153
PACE ANGELA VICENZA, 23 Agosto 1957 2.360
CORVINO LINDA BRACIGLIANO (SA), 23 Gennaio 1969 2.189
COLUCCI GIUSEPPE SALA CONSILINA (SA), 19 Maggio 1957 2.042
FEZZA VILMA SALERNO, 26 Gennaio 1960 2.024
BALBI MARIA ROCCAGLORIOSA (SA), 13 Aprile 1954 1.979
COSIMATO FRANCESCO BARONISSI (SA), 02 Agosto 1950 916
ASSENI ANNUNZIATA DETTA NANCY SANT’ANTIMO (NA), 14 Febbraio 1978 784

LA DESTRA
LA DESTRA Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
LUCARELLI FAUSTO PIO COLLE D’ANCHISE (CB), 30 Luglio 1953 811
CARRETTA GENNY TERESA BOLOGNA, 10 Luglio 1977 573
MEMOLI LUISA SALERNO, 20 Ottobre 1952 256
D’AMBROSIO VINCENZO DETTO ENZO SALERNO, 14 Agosto 1973 246
VACCARO LUCIANO AGROPOLI (SA), 28 Ottobre 1985 195
CHIAVIELLO CLAUDIO EBOLI (SA), 12 Agosto 1972 143
RONDINELLI SANDRA BATTIPAGLIA (SA), 01 Ottobre 1968 118
GNOCCHI RODOLFO LODI, 16 Ottobre 1975 115
LAVINI UMBERTO SAPRI (SA), 19 Giugno 1952 80
AMODIO GIANCARLO SALA CONSILINA (SA), 13 Settembre 1959 37
RONCA DANIELA TORINO, 21 Maggio 1972 28

MPA-NUOVO PSI-PRI  ED ALTRI
MPA-NUOVO PSI-PRI ED ALTRI Seggi assegnati: 1

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
FORTUNATO GIOVANNI SANTA MARINA (SA), 03 Maggio 1967 7.106 eletto
ANNUNZIATA MARIA DETTA MARISA SAN MARZANO SUL SARNO (SA), 07 Marzo 1962 5.233
PIGNATA CARMINE DETTO MINO OLIVETO CITRA (SA), 22 Febbraio 1955 4.727
IOSCA RENATO SALERNO, 01 Ottobre 1958 4.019
RIZZO MARIO ASCEA (SA), 29 Giugno 1952 3.737
CARDIELLO FRANCO EBOLI (SA), 01 Gennaio 1957 2.012
MEOLA FLAVIO MONTECORICE (SA), 10 Ottobre 1954 1.612
SCARLATO MAURO NAPOLI, 27 Agosto 1949 1.124
COLA STEFANIA AGROPOLI (SA), 04 Maggio 1976 889
LANGONE MARIA ANTONIA SALA CONSILINA (SA), 19 Dicembre 1960 589
NOLA FERNANDA ERCOLANO (NA), 28 Aprile 1955 327

MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
FICO ROBERTO NAPOLI, 10 Ottobre 1974 847
PISANO GIROLAMO SALERNO, 11 Aprile 1974 513
SARLI DORIANA NAPOLI, 03 Aprile 1961 267
GUACCIO MARIANNA NAPOLI, 02 Ottobre 1977 163
GALATRO NICOLA ALDO POLLA (SA), 20 Luglio 1970 118
COLONNESE VEGA SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE), 08 Aprile 1979 103
GALLO LUIGI PRATO, 21 Settembre 1977 73
SAVARESE MARCO NAPOLI, 24 Maggio 1967 23

RIFOND.COM. - SIN.EUROPEA - COM.ITALIANI
RIFOND.COM. – SIN.EUROPEA – COM.ITALIANI Seggi assegnati: -

Candidato Luogo e data di nascita Preferenze
IMPARATO MARIATERESA EBOLI (SA), 28 Febbraio 1986 1.192
FALIVENA ROCCO LAVIANO (SA), 01 Maggio 1952 934
AMATO ALFONSO SICIGNANO DEGLI ALBURNI (SA), 04 Maggio 1961 908
MARINO LOREDANA IRENE ALTDORF (SVIZZERA), 27 Ottobre 1977 883
TRAPANI GIUSEPPE DETTO PEPPE SALERNO, 08 Marzo 1976 616
MARZIALE CARMELA ANGELA FRANCAVILLA IN SINNI (PZ), 02 Ottobre 1961 299
SENATORE DANIELE SALERNO, 20 Settembre 1984 234
MANGONE EMILIANA CAVA DE’ TIRRENI (SA), 15 Dicembre 1970 228
PELLEGRINO ANTONIO PIEDIMONTE MATESE (CE), 07 Novembre 1959 180
FRANCIONE GIOVANNI SALERNO, 19 Gennaio 1970 162
LOGUERCIO ANTONIO MARATEA (PZ), 23 Giugno 1976 31




Regione Campania; ecco le liste

28 02 2010

I giochi sono chiusi: a mezzogiorno – come per magia – i nomi di quanti sosterranno la corsa dei 4 candidati presidente alla Regione Campania si sono composti come tasselli di un puzzle nelle liste. Un esercito di candidati per i 60 posti a sedere nel prossimo Consiglio regionale (ripartiti su base provinciale: 5 seggi per gli eletti ad Avellino e provincia, 3 a Benevento, 9 a Caserta, 32 a Napoli ed 11 a Salerno).

Con Caldoro sono schierati il Pdl, l’Alleanza di Centro, l’Unione di Centro, l’Udeur, Nuovo Psi+Mpa e Noi sud. Nel Partito della Libertà gli 11 nomi sono: Gagliano, Baldi, Episcopo, Pina Esposito, Gambino, Eva Longo, Lubritto, Elvira Morena, Monica Paolino, Sarno e Zara.

L’Udc schiera come capolista Salvatore Arena, quindi tra gli altri 10 spiccano i nomi di Luigi Cobellis, Aniello Salzano, Vilma Fezza, Franco Cosimato e Angela Pace.

Per l’Alleanza di Centro si candida Ortensio De Feo, mentre tra i nomi dell’Udeur ci sono Paolo Del Mese, Pasquale D’Acunzi e Angelo Paladino. Capolista di Noi Sud è l’ex senatore Franco Brusco mentre nella lista del Nuovo Psi+Mpa rispunta il nome dell’ex assessore Mauro Scarlato.

Con De Luca, invece, sette liste in campo: Campania libera, espressione diretta del candidato presidente, Pd, Sinistra e libertà, Idv-Lista di Pietro, Api e Verdi – l’altro Sud.

In Campania Libera il capolista salernitano è l’amministrativista Domenico Ventura; dietro di lui, tra gli altri, Annamaria Torre, figlia del sindaco di Pagani ucciso dalla camorra; il cardiochirurgo Enrico Coscioni, il direttore regionale dell’Inps Luigi Bove, l’avvocato del Codacons Matteo Marchetti.

Nella lista del Pd balzano agli occhi il vicepresidente uscente della Giunta regionale Antonio Valiante, Donato Pica, il consigliere nazionale Uildm Anna Petrone (capolista), l’assessore al Bilancio del comune di Salerno Franco Picarone ed il consigliere uscente Ugo Carpinelli.

Tra gli 11 dipietristi (la cui lista è stata depositata in tribunale ieri sera) ci sono un consigliere regionale uscente, due consiglieri comunali di Salerno e il consigliere provinciale quindi Michele Raviotta da Scafati, Luigi Morena da Eboli e 4 donne.

Confermati i nomi di SeL alleata con i socialisti: si ricandida il vicepresidente del consiglio uscente Gennaro Mucciolo, e poi spuntano Enzo Maraio assessore al Turismo del comune capoluogo, l’ex assessore regionale Angelo Grillo, il consigliere Michele Ragosta, e – fuoriuscito da Rifondazione – Claudio Pagano.

Per il movimento di Rutelli tra gli 11 che corrono per uno scranno al centro direzionale troviamo come capolista l’assessore comunale di Salerno Nello Fiore poi, sempre da palazzo di città Mimmo Ventura; e ancora Enzo Botta e Nicola Amato, 11 i candidati dei Verdi- L’Altro Sud con De Luca: Pasquale Tarallo, MariaAntonia D’Amico, Carmine Bove, Pietro Caputo, Fernando Cifelli, Gerardo Corvino, Fabiola Esposito, Luigi Martucciello, Daniele Senatore, Antonia Trezza Concetta Vitale. Infine tra i Radicali, il cui capolista è Fabrizio Starace, incontriamo Michele Capano e Donato Salzano.

Nella lista di sinistra (che sostiene il segretario nazionale di Rifondazione Paolo Ferrero) i candidati sono Maria Terersa Imparato, Emilia Mangone, Irene Loredana Marino, Rocca Falivena, Alfonso Amato, Giuseppe Trapani e Giovanni Francione.

I grillini, primi in assoluto a presentare il loro elenco, ieri alle 10.30, a sostegno del candidato Roberto Fico hanno indicato 8 nomi: lo stesso candidato governatore, Girolamo Pisano (imprenditore ramo ascensori), il pubblicitario Nicola Aldo Galatro, il bancario Marco Savarese, l’architetto Doriana Sarli e poi Vega Colonnese, Luigi Gallo e Marianna Giaccio
Regionali; due sindaci nella lista di PRC
Regionali; nella lista Mpa-Nuovo Psi Annunziata
Regionali; Campania Libera, ecco chi c’è in lista
Regionali; I candidati UDC a Salerno

fonte  salernonotizie.it





Vincenzo De Luca ha chiesto al sindaco di Agropoli di candidarsi

13 02 2010

Vincenzo De Luca ha chiesto al sindaco di Agropoli di candidarsi
Alfieri: massimo sostegno a De Luca. Sarà inaugurato il comitato elettorale “Agropoli con De Luca”
Vincenzo De Luca ha telefonato personalmente, nel corso di questo pomeriggio, al sindaco di Agropoli Franco Alfieri chiedendogli di scendere in campo e candidarsi per le prossime elezioni regionali. Il primo cittadino agropolese lusingato per la richiesta, segnale di grande stima ed attenzione, ha deciso di non accettare assicurando al tempo stesso il massimo apporto e sostegno alla candidatura a governatore della Campania di Vincenzo De Luca. Alfieri ha annunciato anche la costituzione di un Comitato elettorale “Agropoli con De Luca”, che sarà inaugurato nei prossimi giorni, attraverso il quale saranno coinvolti sostenitori, simpatizzanti e amministratori del comprensorio che fa riferimento ad Agropoli.

«Sono molto orgoglioso – spiega il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – che Vincenzo De Luca abbia voluto coinvolgermi direttamente con una mia candidatura per le prossime elezioni regionali. Ritengo con forza e convinzione che il vero cambiamento e la svolta decisiva per la Regione Campania, auspicati da tutti, siano possibili solo attraverso l’operato di uomini come De Luca. Il sindaco di Salerno, negli anni, ha dimostrato nei fatti la propria capacità amministrativa ed ha saputo rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. Aver puntato sulla mia persona è motivo di grande soddisfazione che premia il lavoro svolto sul territorio. Al tempo stesso, però, sono impossibilitato ad accettare la richiesta di candidatura per un grande senso di responsabilità verso la città di Agropoli e gli agropolesi, poichè c’è un’azione amministrativa e un impegno con gli elettori da portare avanti. A De Luca, per il quale nutro grande fiducia e stima, ho garantito che da parte mia, anche se in trincea e senza scendere direttamente in campo, ci sarà il massimo impegno per contribuire al sicuro successo delle elezioni regionali. Nei prossimi giorni inaugureremo anche il comitato elettorale “Agropoli con De Luca” per rafforzare il sostegno di amministratori e semplici cittadini a Vincenzo De Luca».

fonte   paestum.it




Pd: tutti i risultati delle primarie a Salerno

27 10 2009

notizie campania

SALERNO -Le primarie in provincia di Salerno stavolta non richiamano le grandi folle. In totale sono andati a votare circe 70mila persone, quasi la metà della scorso volta quando alle urne si recarono 113mila persone. In calo, come già ricordato ieri, anche Salerno città con circa 6500 votanti, ovvero quasi la metà del 2007. E’ il chiaro segnale che quando De Luca non scende in campo in prima persona, nonostante avesse candidato il figlio, la gente non va a votare, ma potrebbe essere anche il segnale di un netto cambio di rotta, visto che le liste cosiddette deluchiane non hanno fatto il boom che tutti si attendevano. Se andiamo a vedere negli altri grandi comuni possiamo notare che ad Agropoli si sono recate ale urne circa mille persone, complice anche la candidatura del sindaco Franco Alfieri. Ad Eboli dove si registrava un’altra importante sfida, ovvero quella tra Tonino Cuomo (nella foto a destra) e Carmelo Conte hanno votato circa 3500 persone, un dato inaspettato visti anche i problemi che sta attraversando il centrosinistra locale. Buon risultato anche a Fisciano, comune amministrato dal centrosinistra con Amabile, dove i votanti sono stati circa 1200. Se andiamo a dare uno sguardo al collegio 15, oltre al dato della città di Salerno emerge anche quello della città di Cava de’ Tirreni che si attesta attorno ai duemila voti, in questo caso una bassa affluenza tenendo conto anche dei tanti cavesi candidati. Non riesce a raggiungere quota mille, invece, la città di Vietri sul mare, nonostante fosse in campo anche il primo cittadino. Molto bassa anche l’affluenza a Baronissi, nemmeno mille voti, nonostante un’amministrazione di centrosinistra, anche se in questo caso può avere giocato il fatto che Moscatiello sia in contrasto con il Partito Democratico. Nel collegio 16 che faceva riferimento alla zona dell’Agro si distingue Nocera Inferiore, dove evidentemente il sindaco Antonio Romano, candidato, ha svolto un ottimo lavoro. Infatti, ben cinquemila i cittadini andati alle urne. Pessimo, invece, il risultato nelle tre città di Angri, Pagani e Nocera Superiore. In tutti e tre i casi nemmeno mille sono stati i votanti, complice anche la presenza di una forte amministrazione di centrodestra. Da questo punto di vista è in netta controtendenza il dato della cittadina di Sarno, dove invece si sono recati a votare circa 2500 persone. La città di Scafati ottiene, all’interno del trend generale negativo, un buon risultato, anche se comunque nettamente inferiore a quello delle primarie del 2007, ovvero circa 1500 votanti. Alla fine, comunque, non c’è da stare allegri per il Partito Democratico della provincia di Salerno. Qui le primarie non hanno attirato i famosi elettori.

La provincia di Salerno elegge Bersani con il 71% dei voti ed Enzo Amendola (nella foto in basso) con l’80,04%. Le due liste di Bersani “Campania con Bersani” (area deluchiana) e “Cone Bersani verso il futuro” (area Bassolino e Letta) raggiungono rispettivamente il 32,78% e il 38,22%. Tra gli eletti risultano Piero De Luca, Michele Grimaldi, Tonino Cuomo, Carmelo Conte, Angelo Villani, Alfonso Andria, Antonio Valiante e Franco Alfieri.
Per quanto riguarda il dato regionale, i risultati raggiunti dalle sei liste sono questi: “Essere Democratici” 26,33%, “Itinerario democratico davvero” 11,38%, “Riformisti con Bersani” 29,29%, “Per la Campania con Amendola” 13,02%, “Franceschini con Impegno” 15,45% e “Vittoria per Marino segretario” 4,5%. Sempre per il regionale, questo l’elenco degli eletti, sicuro al 90%. COLLEGIO 13 (Agropoli): “Essere Democratici” – Angelo Vassallo; Mirella Mazzani; Giovanni Caggiano; Giovanna Balbi; “Itinerario Democratico” – Carmine Laurito; “Riformisti con Bersani – Nicola Parisi; Angela D’Alto Gennaro Guida; “Per la Campania con Amendola” – Donato Pica; Lucia Salvato; “Franceschini con Impegno” – Daniele Caroccia; Maddalena Robustelli. COLLEGIO 14 (Battipaglia) : “Essere Democratici” – Carmine Pinto; Carmela De Vita; Domenico Volpe; Barbara Guerra; “Itinerario democratico” – Mauro Vastola; Isabella Pellegrino; “Riformisti con Bersani” – Michele Figliulo; Adele Crescenzo; Salvatore Anzalone; Rossana Di Bella; “Per la Campania con Amendola” - Vincenzo Consalvo; “Franceschini con Impegno” – Andrea Lembo. COLLEGIO 15 (Salerno-Cava): “Essere democratici” – Antonio Salzano; Gilda De Paola; “Itinerario Democratico” – Gianpio De Rosa; “Riformisti con Bersani” - Fulvio Bonavitacola; Natalia Santoriello; Franco Picarone, Eva Avossa, Franco Benincasa; “Per la Campania con Amendola” – Gianfranco Valiante; “Franceschini con Impegno” – Etta Pinto; Giovanni Camera; Giuseppina Aliberti. COLLEGIO 16 (Nocera): “Essere democratici” - Vincenzo Petrosino, Maria Clara Lodomini; “Itinerario democratico” – Mariarosaria Aliberti; “Riformisti con Bersani” – Antonio Romano, Eutilia Viscardi, Antonio Ianniello, Carla Formisano; “Per la Campania con Amendola” – Carla Malafronte, Guerino Terrone; “Franceschini per Impegno” – Lorenzo Guarnaccia, Anna Bonaiuto. In totale sono quarantotto delegati di cui ben quaranta espressione del nuovo segretario Amendola che potrà godere, quindi, di un’assemblea regionale molto forte che gli potrebbe garantire unità e coesione.

Angela Caso

fonte www.eolopress.it





Europee i dati nazionali – e di Agropoli

8 06 2009

Pdl fermo al  35% e Lega sopra il 10%: con questi dati la maggioranza di governo tiene alla tornata elettorale europea. L’Italia si allinea al resto dell’Europa dove i socialisti crollano e avanzano le destre, comprese quelle estreme. Bocciati senza appello Brown in Inghilterra e Zapatero in Spagna. Male Merkel, bene Sarkozy. A sinistra il calo del Pd (26%) viene compensato dai voti all’Italia dei Valori che sfiora l’8%. Oltre a questi quattro partiti a Strasburgo siederanno solo i centristi dell’Udc: fuori Rifondanzione, Sinistra e Libertà, verdi, radicali, La Destra e Mpa.

ad Agropoli  Trionfo del Popolo delle Libertà. Il partito di Berlusconi raggiunge il 42,74% delle preferenze (4805 voti) contro il 31,83% (3579 voti) del Partito Democratico. Terza forza l’Italia dei Valori che, con 873 voti raggiunge il 7,76% delle preferenze. Seguono La Destra-Mpa-Pensionati (4,49%), U.d.C. 3,92%, Sinitra e Libertà (3,36%), Rifondazione Comunista (2,37%), Fiamma Tricolore (0,70%), Liberal Democratici (0,69%), Forza Nuova (0,32%), Lega Nord (0,30%).

Alto il numero delle scheda bianche, 613 per una percentuale del 4,98%, 442 schede nulle (3,59%). Nel Cilento invece, il P.D. va forte a Torchiara dove ottiene il 46,66% delle preferenze contro il 34,43% del P.d.L. che però si rifà a Capaccio ottenendo il 47% dei voti contro il 22% del P.D. che fa addirittura peggio a Castellabate raggiungendo soltanto quota 18% contro il 49% del partito del premier Berlusconi. Più equilibrata la situazione a Vallo della Lucania dove la gara finisce sul 41 a 27 a favore del P.d.L. Ad Ogliastro C.to, in attesa degli scrutini per le Provinciali, va forte il partito dei Liberal Democratici (in cui è candidato per la Provincia il sindaco Apolito) che ottiene il 12,71% dei voti imponendosi come terzo partito dopo P.d.L. (34%) e P.D. (29%).





E’ morto de Bernardinis il maestro del teatro salernitano

19 09 2008
Da sette anni in coma dopo uno sciagurato intervento chirurgico, il ricordo più emozionante è legato alla messa in scena del “King Lear” al Verdi
di Carlo Pecoraro
Leo de Berardinis Leo de Berardinis

Dopo sette anni di stato vegetativo in seguito a un intervento chirurgico cui venne sottoposto nel giugno del 2001, è morto ieri a Roma un gigante del teatro italiano, Leo de Berardinis. Il regista e autore teatrale si è spento all’età di 68 anni lasciando un vuoto incredibile nel mondo teatrale italiano.
Era nato a Gioi Cilento il 3 gennaio del ’40 e alla nostra provincia e soprattutto alla città di Salerno, la sua azione culturale aveva offerto la possibilità di una ribalta internazionale. Al Teatro Verdi, dove gli fu affidata la direzione artistica della sezione sperimentale e di ricerca, de Berardinis portò avanti per due anni la rassegna “Lo spazio della memoria”.
Era il 1995 e in città, dopo la riapertura del Verdi e l’avvio della programmazione della stagione teatrale, il desiderio era quello di ripercorrere la stagione del teatro di avanguardia che vide protagonista verso la fine degli anni Settanta nella rassegna “Nuove tendenze”. A Salerno, il maestro provò per circa un mese il “King Lear” che proprio nella rassegna del Verdi mise in scena insieme alle performance della stessa opera di Ruggiero Cappuccio e Alfonso Sant’Agata. Da Salerno a Mercato San Severino, dove al teatro A, con Franco Coda, de Berardinis continuò la sua collaborazione con il nostro territorio contribuendo ad uno delle pagine più intense della cultura teatrale salernitana.
E attorno alla figura di Leo de Berardinis, ma soprattutto intorno a quella idea di teatro vissuta senza mai cedere a compromessi, libera da perimetri culturali e lontana dal mercificio politico, si animò una scena culturale che fece di Salerno una città epicentrica rispetto a Napoli, ad esempio, capace cioè di attrarre in città un pubblico altro. Tutto grazie alle intuizioni di Peppe Zinicola che con Franco Coda, assecondando un desiderio del sindaco De Luca, portarono il maestro in città per offrire al Verdi una grande riapertura. I funerali si svolgeranno sabato nella chiesa di Santa Teresa d’Avila a Roma, alle 13. Prima, dalle 8,30, sarà aperta la camera ardente nel foyer del teatro Argentina.





Salerno, trovato ordigno bellico

8 09 2008

Scatta allarme, 5mila evacuati

Il ritrovamento di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale, che potrebbe esplodere, ha fatto scattare l’allarme a Salerno. Circa 5mila abitanti della zona del Carmine stanno per essere evacuati dalle proprie abitazioni. Il ritrovamento dell’ordigno ha comportato l’interruzione del traffico ferroviario tra nord e sud Italia. In Prefettura è riunito il centro di coordinamento dei soccorsi.

La maggior parte degli evacuati saranno ospitati da parenti o amici; nelle prossime ore saranno a disposizione anche lo stadio e gli istituti scolastici. L’evacuazione è già in corso ed è stato anche bloccato il traffico ferroviario, mentre gli artificieri hanno circoscritto la zona dove è stata trovata la bomba.

Per il momento i treni provenienti dal nord vengono fatti fermare a Napoli, quelli in arrivo dal sud a Battipaglia. Nella sede centrale delle Ferrovie dello Stato è stata subito allestita una unita’ di crisi per coordinare tutte le iniziative e ridurre il più possibile i disagi per i passeggeri.

La bomba da 500 libbre, di fabbricazione inglese a a spoletta differenziata, è stata scoperta durante i lavori di scavo in via Michelangelo Schipa, per la realizzazione di box auto sotterranei. A quanto si è appreso, l’ordigno è stato incautamente spostato durante i lavori e ciò potrebbe provocare un innesco chimico. Lo sgombero riguarda tutti gli abitanti in un raggio di 250 metri. Sul luogo sono intervenuti carabinieri, polizia, vigili del fuoco, artificieri e funzionari della prefettura.

Gli artificieri dell’Esercito al momento non possono tentare alcun disinnesco. Devono infatti in primo luogo capire se lo spostamento della bomba da parte di una pala meccanica abbia determinato l’innesco chimico. In tal caso non si potrebbe fare alcun intervento sulla bomba: l’esplosione di questo tipo di ordigni – spiegano gli esperti – avviene nel giro di 144 ore dall’innesco chimico. Solo dopo che sia trascorsa questo tempo (a decorrere quindi dallo spostamento avvenuto nel primo pomeriggio) gli artificieri potranno provvedere al disinnesco.

fonte www.tgcom.mediaset.com

Salerno: ordigno bellico in Via Rafastia, evacuate 5000 persone fino a domenica

Un ordigno bellico e’ stato ritrovato questo pomeriggio

a via Rapastia nel centro di Salerno. L’ordigno risalente

alla Seconda guerra mondiale del peso di 250 kg e’ stato

ritrovato durante i lavori di ristrutturazione. Al momento

dopo un lungo incontro in prefettura e’ stata predisposta

l’evacuazione di un’ampissima area del centro cittadino.Sono

circa 5mila le persone che in queste ore sono state invitate

a lasciare le proprie abitazioni. A rendere ancora piu’

complessa l’operazione la presenza nell’area interessata

di una clinica privata di cui i degenti dovranno essere trasportati all’ospedale di Salerno San Giovanni Di Dio

e Ruggi D’Aragona. I tempi stimati per disinnesco dell’ordigno sembra siano di 144 ore a partire da adesso,

cinque giorni.

Al momento il sindaco, vincenzo De Luca, ha chiesto ai cittadini di trovare se possibile situazioni provvisorie

di alloggiamento. Mentre l’esercito sta allestendo nel vecchio Stadio Vestudi, una tendopoli per garantire il

soggiorno a tutti coloro che non hanno alternative. -

Molto ampia la zona da evacuare, circa 250 m: Via Pio XI fino alla UILDM, via Vernieri, Via Matteo Silvatico,

via M. Schipa, una parte di Via Arce, Piazza Mutilati, Via Gonzaga, via Fieravecchia per 50m. dagli Archi dei

Diavoli in giù, Via Dei Principati, Via Grafeo, Via P. da Eboli, parte di via Costantino l’Africano. Leggi l’elenco

completo delle strade interessate dal dispositivo di sgombero. Da evacuare anche la Chiesa del Carmine, il

Liceo Tasso, l’Istituto Genovesi, l’Ospedale Vernieri, gli uffici del Catasto e della Procura, l’Asilo Nido Vernieri,

l’asilo Santa Teresa.

Per informazioni ed indicazioni ci si può rivolgere al Comando dei Vigili del Fuoco al nr. 800 890033 o

allo 089 663111 Stadio Vestuti 089 666644.

I cittadini sono stati invitati a lasciare, per ragioni di sicurezza, le proprie abitazioni con calma ma celermente

portando con sè eventuali farmaci di uso quotidiano o salva-vita, documenti di identità, dopo aver chiuso porte

e finsetre e i contatori di acqua, gas ed elettricità. Le Forze dell’Ordine garantiranno la sicurezza di persone e

cose con particolare attenzione per evitare casi di sciacallaggio.

Per le persone che non avessero parenti o amici presso i quali alloggiare in questi giorni si sta allestendo una

tendopoli presso lo Stadio Vestuti. Inoltre posti letto si stanno approntando presso la clinica Tortorella e la Scuola

Elementare Medaglie D’Oro.

L’evacuazione è resa dovuta alla necessità di procedere al disinnesco dell’ordigno che potrebbe impiegare fino

a 144 ore.

  • L’epicentreo è Via Rafastia. Il raggio di evacuazione è di 250 metri. Confine Nord, Via Pio XI fino alla
  • UILDM (quelli con necessità spostati all’Ospedale Da Procida), tutta Via Vernieri fino a Matteo Selvatico
  • (l’apice del Trincerone), una parte di Via Arce, tutta Piazza dei Mutilati, Via Gonzaga, Via Fieravecchia
  • (dagli Archi del Diavolo a scendere per 50 metri), Via de Principati, Via Grafeo, Via Pietro da Eboli, una
  • parte di Via Costantino l’Africano. Evacuati gli uffici della Procura, del Catasto, il Liceo Tasso, l’Asilo Nido
  • Vernieri, l’asilo Santa Teresa, la ASL di Via Vernieri. Il numero verde del comando dei vigili urbani
  • è 800.89.00.33ELENCO STRADE EVACUATE
    LA PLANIMETRIA DELL’AREA
    L’ordinanza del Sindaco De Luca
  • fonte www.salernonotizie.it

  • In 5mila via dalle case, caos anche per i treni

  • PETRONILLA CARILLO Cinquemila persone dovranno lasciare le proprie abitazioni per 144 ore. Sono

    gli abitanti dell’area circoscritta ieri dai tecnici della Protezione civile riuniti d’urgenza dal prefetto Claudio

    Meoli dopo il ritrovamento di una bomba aerea di fabbricazione inglese in via Rafastia, alle spalle di via

    Michelangelo Schipa. L’ordigno, rinvenuto dagli operai della ditta che sta realizzando il parcheggio sotterraneo

    nei pressi degli uffici giudiziari, è stato ritenuto «pericoloso» prima dagli artificieri del reparto operativo del comando

    provinciale dell’Arma e poi dai militari del Timavo, il Nucleo Geni Guastatori della Brigata Garibaldi di Caserta.

    Vi sono difatti due spolette ancora attive mentre la bomba pesa 500 libbre. E non solo.

    Gli artificieri hanno anche constatato che si tratta di un tipo di ordigno ad «innesco ritardato».

    Cioè, una volta smosso (come è accaduto nel momento del ritrovamento) può esplodere nel giro delle

    successive 144 ore a causa di una particolare reazione chimica. Prima di domenica mattina, dunque, neanche

    gli artificieri dell’esercito potranno avvicinarsi e lavorarci provvedendo a rendere innocui l’ordigno prima di

    trasferirlo a Persano per farlo brillare. Anche se sarà fondamentale il sopralluogo che faranno questa mattina gli

    uomini della Brigata Garibaldi, agli ordini del capitano Fabio Fazzino. L’evacuazione. Le abitazioni individuate sono

    quelle che rientrano nei 250 metri dall’area nella quale è avvenuto il ritrovamento. Già ieri mattina, quando l’ordigno

    ha fatto capolino tra il terreno smosso dalle ruspe, i piccini che frequentano l’asilo presso l’istituto delle suore di via

    Michelangelo Schipa, sono stati rimandati a casa. Subito dopo è toccato agli uffici giudiziari di via Rafastia, alle chiesa

    del Carmine e a quella dei cappuccini e via di seguito. Off limit tutta l’area compresa dall’uscita dell’autostrada di

    Salerno centro fino a via dei Principati, compresa piazza San Francesco, piazza dei Mutilati, la zona del Trincerone,

    parte di via Arce e via Fieravecchia (l’elenco delle strade a «rischio» è disponibile sui siti del Comune di Salerno e

    della Prefettura di Salerno). In tarda serata il prefetto annunica: «il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso,

    ha messo a disposizione degli evacuati anche una nave». L’organizzazione dei servizi. Nell’immediato, già da ieri

    sera, la Protezione civile (assessore Augusto De Pascale) ha provveduto ad allestire la prima accoglienza degli

    evacuati presso lo stadio Vestuti. Circa 150 posti letto sono anche stati predisposti presso la scuola Medaglie d’Oro.

    Gli agenti della polizia municipale hanno lavorato tutta la notte innanzitutto per avvisare la cittadinanza interessata

    all’evacuazione, quindi per allestire dei percorsi stradali alternativi. Un pronto intervento per i cittadini malati che

    necessitano di cure o che si sentano male, è stato invece predisposto dalla Asl presso il San Leonardo. Aperta agli

    evacuati anche la clinica Tortorella. La circolazione. Rallentamenti per la circolazione ferroviaria lungo la tratta

    Cava-Salerno per il rischio esplosione che coinvolge anche la galleria Santa Lucia a 80 chilometri l’ora. Le Ferrovie

    dello Stato hanno predisposto una unità di crisi pronta a intervenire con eventuali servizi sostitutivi. Per quanti invece

    utilizzano l’autostrada, chiuso lo svincolo Salerno centro, si dovrà uscire a Fratte per la parziale chiusura di via Pio Xi.

    Off limit anche il Trincerone. Il ritrovamento dell’ ordigno bellico ha comportato l’interruzione del traffico ferroviario

    tra nord e sud Italia. I treni provenienti dal nord vengono fatti fermare a Napoli, quelli in arrivo dal sud a Battipaglia.

    La notizia, diramata dalle agenzie, è stata poi corretta in serata dal prefetto che ha parlato di «ralelntamenti» nel

    transito dei convogli. Nelle zone citatdine interessate agli sgomberi sarà vietata la circolazione. Il sindaco. Il primo

    cittadino Vincenzo De Luca lancia un appello ai salernitani. a collaborare.

    Chiudi

    E il Vestuti diventa centro di raccolta

    Pericolo bomba, cinquemila sfollati
    Evacuati i residenti nelle zone tra via Rafastia, Principati e Vernieri. Emergenza fino a domenica
    Bomba in pieno centro. Cinquemila persone, avvisate con ogni mezzo, anche con i

    megafoni,dovranno lasciare le abitazioni per 144 ore (il tempo entro il quale l’innesco

    potrebbe causare l’esplosione dell’ordigno, secondo i calcoli degli artificieri). In fuga gli

    abitanti dell’area circoscritta ieri dai tecnici della Protezione civile riuniti d’urgenza dal prefetto

    Claudio Meoli dopo il ritrovamento della bomba aerea di fabbricazione inglese in via Rafastia,

    alle spalle di via Michelangelo Schipa. L’ordigno, rinvenuto dagli operai della ditta che sta

    realizzando il parcheggio sotterraneo nei pressi degli uffici giudiziari, è stato ritenuto

    «pericoloso» dagli artificieri. Vi sono difatti due spolette ancora attive mentre la bomba

    pesa 500 libbre. E non solo. Gli artificieri hanno anche constatato che si tratta di un tipo

    di ordigno ad «innesco ritardato». Cioè, una volta smosso (è accaduto al ritrovamento)

    può esplodere nelle successive 144 ore. Prima di domenica mattina, dunque, gli artificieri

    dell’esercito non potranno lavorarci.

    Nelle prime ore dell’emergenza il glorioso impianto – evacuato in fretta

    dagli sportivi che si stavano allenando – ospita soltanto l’attesa.

    «Fra poco arriverà l’ondata», si ripetono i tecnici l’un l’altro. Passa abbronzatissimo Attilio Bianchi (manager del Ruggi): «Stiamo conteggiando i posti letto disponibili in ospedale». Vengono i dirigenti dell’Asl e gli addetti dei servizi sociali. Si allestisce una sala medica. La macchina è in piena fase organizzativa. Però al check point, dove i giovani operatori dell’Humanitas dovrebbero censire arrivi e partenze, la calma è assoluta. L’emergenza si legge solo nel dispiegamento dei mezzi parcheggiati nel piazzale: vigili del fuoco, polizia municipale, moto mediche. E ambulanze… Ogni tanto ne parte qualcuna per l’epicentro dell’operazione: «Gente che si sente male», spiegano gli autisti partendo a sirene spiegate. È chiaro che il dramma grosso si sta consumando altrove. Ore 22,45. All’altezza di via Zenone, nell’angolo superiore di piazza Casalbore, carabinieri e vigili urbani deviano il traffico. Da lì le macchine non procedono oltre. La stessa cosa succede lungo tutto l’ideale perimetro che, come una fascia di sicurezza, isola l’epicentro del problema. Da questa parte, dalla parte che sale lungo via Pellecchia costeggiando il mercato rionale di via Piave, la piena zona off limits comincia un centinaio di metri più in alto. L’incrocio fra piazza San Francesco e via Schipa è sigillato dai vigili urbani. Una donna anziana sta su una sedia in compagnia della badante. Spaventata? «Io?», fa lei con espressione gagliarda. «Piuttosto – riprende – dite al sindaco e al prefetto che dovrebbero stare qui… Non è che mandano i vigili urbani… Io ho la schiena rotta, ho dovuto rintracciare mia figlia che ora mi viene a prendere». Inoltrarsi in via Schipa è un’esperianza quasi spettrale. Ancora alle 23 è un viavai di persone con trolley e borsoni. Ecco due giovani sotto il portone: «Ci hanno avvisato mezz’ora fa. Andiamo dai parenti». Ecco un signore piuttosto arrabbiato: «Questo fatto si sapeva da stamattina alle 10. Che senso ha avvertirci quasi alle undici di sera? Ora ci aspettano i familiari». Ecco una mamma con la sua bambina: «Ci ospiterà mia sorella a piazza San Francesco. Lì stiamo sicuri?». La bomba famigerata è poco distante, nella curva, sotto i vecchi giardini delle suore (che sono state evacuate a loro volta). Il cantiere è buio. Avanti. I tecnici di Salerno Energia ispezionano i manicotti. Passando avvertono una signora affacciata a un primo piano di via Vernieri: «Chiudete il gas». E lei: «Ce ne stiamo andando…». Passano anche due ragazze con una donna anziana portando due grandi sacchetti: «Stiamo andando dalla zia». In verità ci sono ancora diverse luci accese, nelle case. L’evacuazione è in atto, ma, almeno in queste prime ore, continua a dirigersi verso le case di amici e parenti, in città e fuori. Al ”Vestuti”, ancora a mezzanotte ci sono 6 o 7 persone. «Fra poco l’ondata arriverà», continuano a ripetere gli esperti. Intanto ci sono anziani soprattutto, accomodati sulle panchine. Qualcuno, fra loro, avrà pensato sicuramente a un altro Otto settembre, ben più tragico, distante 65 anni. Coincidenze. Però l’ordigno che ha sconvolto la serenità settembrina di quattromila persone viene da quella stessa guerra mondiale. Alfonso Schiavino

    TUTTI GLI STABILI PER NUMERI CIVICI
    La mappa dei condomini a rischio
    Ecco l’elenco delle strade evacuate: Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto dal civico 3 al 9; Piazza San Francesco d’Assisi dal civico 1 al 30; Piazzetta Monsignor Bolognini; Traversa Maiorino Matteo Francesco; via Alemagna Carlo Alberto; via Arce dal civico 1 al 48; via Avallone Giuseppe dal civico 1 al 69; via Aversano Nicola dal civico 1 al 21; via Bastia; via Capone Pasquale dal civico 1 all’8; via Carmine dal civico 1 al 73; via Cassese Leopoldo dal civico 1 al 35; via Centola Giovanni dal civico 1 al 35; via Costantino l’Africano dal civico 1 al 27; via De Fenza Giacomo, civico 1; via Paolo De Granita dal civico 1 al 28; via De Martino Renato dal civico 1 al 33; via dei Principati dal civico 45 al 94; via Fieravecchia dal civico 36 al 48; via Generale Amaturo Michele; via Generale Gonzaga don F.Maria dal civico 1 al 51; via Grafeo Benvenuto dal civico 1 al 16; via Guglielmo da Ravenna; via Incagliati Matteo dal civico 1 all’8; via Lanzalone Giovanni; via Lanzara Raffaele dal civico 1 al 22; via Mascia Mario dal civico 1 al 16; via Mosca Gaspare dal civico 1 al 25; via Negri Giovanni dal civico 1 al 3; via Paglia Marino dal civico 1 al 41; via Pellecchia Vincenzo civico 2 e 3; via Piave dal civico 3 al nove; via Pietro da Eboli dal civico 8 al 22; via Pio XI dal civico 1 al 96; via Poerio Bonaventura dal civico 1 al 18; via Prignano Bartolomeo dall’1 al 9; via Rafastia dall’1 all’11; via Ripa Matteo dal 7 al 13; via San Gregorio VII dall’1 al 46; via Santa Caterina Alessandrina dall’1 al 26; via Schipa Michelangelo dal civico 1 al 59; via Sica Vincenzo dal civico 1 al 39; via Velia 94-96-98; via Vernieri Michele dall’1 al 123.

    Assistenza, ecco a chi rivolgersi
    Operativi anche diversi numeri di emergenza per chiedere informazioni. Comando vigili: 800890033- 089663111-089753822. Quindi il numero del Vestuti: 089.666644. Il prefetto di Salerno, Claudio Meoli, lancia anche un appello affinchè siano tenute in considerazione alcune regole per garantire la sicurezza delle proprie case: chiudere il gas, i rubinetti e staccare il contattore. Ricordarsi di portare con se i medicinali salvavita. E, soprattutto, ricordarsi di portare con se i propri documenti di riconoscimento. «Soprattutto – ribadisce il prefetto – mantenere la calma. Non crediamo che ci siano grossi pericoli ma dobbiamo predisporre queste misure in via preventiva».

    fonte www.ilmattino.it

    Ordigno bellico: Capitano dell’esercito: “la bomba può scoppiare in qualsiasi momento”

    “La bomba può scoppiare in qualsiasi momento”. A dirlo è il capitano del 21esimo reggimento dell’Esercito, Genio guastatori della sede di Caserta, Fabio Fazino che sta seguendo la situazione.“Si tratta – dice – di una bomba intelligente, di fabbricazione inglese, dotata di una spoletta che non consente di sapere in che condizioni si trova. Dalle pochissime foto che abbiamo effettuato e da analisi tecniche il tempo massimo di scoppio è pari a 144 ore dal momento del ritrovamento”.

    L’ordigno, prosegue il capitano dell’Esercito, non può essere spostato: “La bomba sarà prima svuotata sul posto dopo di che sarà rimossa la spoletta. Il fatto che si trovi a quattro metri del livello stradale rappresenta una protezione visto che non può subire nessuno tipo di oscillazione”.

    Ordigno bellico: De Luca: “Bisogna avere pazienza fino a domenica”, ampliata la zona rossa

    Il Comune di Salerno ha deciso di ampliare la zona rossa per motivi di sicurezza: dalle oltre iniziali quattromila persone da sfollare, come era stato previsto nella tarda serata di ieri, ora sono state superate abbondantemente le cinquemila unità.Nel frattempo, da ieri sera nella zona si è provveduto ad interrompere la rete del gas metano e quella idrica, mentre resta in funzione la rete elettrica.

    ”La situazione di allerta per il ritrovamento dell’ordigno bellico resterà fino a domenica prossima. Lo ha ribadito il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca dopo la presentazione della relazione dal Genio militare che parla di 144 ore di allerta a partire da lunedì mattina:

    “Secondo questo calcolo, arriviamo a mezzogiorno di domenica prossima, dobbiamo augurarci che da un minuto dopo comincino i lavori per lo sminamento dell’ordigno e che la gente nella giornata di domenica possa rientrare negli appartamenti perché sei giorni sono davvero pesanti. Abbiate pazienza e senso di responsabilità – dice De Luca -. E’ un problema che ci è capitato tra le mani, non dipende da nessuno di noi. Abbiamo il dovere di governarlo al meglio e nell’interesse delle nostre famiglie”.
    TUTTI I NUMERI UTILI PER L’EMERGENZA

    Ordigno: stop a luce e gas per scoraggiare rientro sfollati, non a rischio gara della Salernitana

    Si intensificano i controlli nella zona rossa oggetto dell’ordinanza di sgombero. Per evitare che qualche famiglia possa non rispettare l’ordinana scatta il provvedimento di sospensione di acqua, luce e gas. Un provvedimento che nelle intenzioni dovrebbe scoraggiare il rientro anticipato nelle rispettive abitazioni dei 5 mila sfollati. La situazione al momento è tranquilla anche se non sono mancati i momenti di tensione.”Un malato terminale e una madre con un bambino non volevano lasciare la casa ed è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Denunciate tre persone per non aver rispettato l’ordinanza.

    Il prefetto Meoli potrebbe presentare nelle prossime ore la richiesta al sindaco De Luca di posticipare a lunedì prossimo l’apertura di tutte le scuole della città, anche di quelle lontane dall’area interessata e che sarebbero dovute aprire nei prossimi giorni: “Questo è un evento che sta interessando tutta la città, è giusto che sia così”, ha concluso il prefetto.

    Al momento, invece, la gara di campionato tra Salernitana e Frosinone in programma all’Arechi sbato pomeriggio è stata confermata. Nessuno slittamento nonostante l’impiego di molti uomini nella zona rossa per controllare l’area evacuata e prevenire fenomeni di sciacallaggio.

    fonte www.salernonotizie.it

    L’INTERVISTA

    «La bomba è in ottimo stato di conservazione ma c’è il rischio che possa esplodere da un momento all’altro. Si tratta difatti di una bomba intelligente a scoppio ritardato. Lo smottamento subito durante i lavori di scavo può aver rotto una piccola ampolla, che si trova al di sotto della spoletta, e al cui interno vi è una sostanza chimica del tipo acetone. Il meccanismo è semplice, questa sostanza entra in circuito all’interno dell’ordigno e può avviare un processo di corrosione che porta all’esplosione dell’ordigno entro un massimo di 144 ore, vale a dire sei giorni diventando miccia per l’esplosivo». Il capitano Fabio Fazino del 21esimo reggimento del Genio guastatori della Brigata Garibaldi di Caserta, in collaborazione con i militari del II Fod di San Giorgio a Cremano, sta seguendo minuto dopo minuto la vicenda. Ieri mattina con i suoi uomini è stato in via Rafastia ma il sopralluogo è durato pochi minuti. Anche l’Esercito, difatti, deve prestare attenzione: la bomba, una GP (General Pourpose) è pericolosa e anche una piccola oscillazione può essere fatale. Capitano, vuol dire che la bomba potrebbe esplodere da un momento all’altro? «Potrebbe. Abbiamo visionato l’ordigno, controllato la sua posizione, fatto delle foto. Abbiamo anche contattato l’azienda produttrice, i database e i nostri esperti al comando generale di Roma: le nostre ipotesi sono state tutte confermate. Ci sono dei tempi tecnici da rispettare: 144 ore dallo smottamento per verificare se si innesca la reazione chimica. Soltanto dopo potrebbe procedere con la bonifica. Il tempo scadrà nelle prime ore di domenica. È allora che interverremo noi». Se il meccanismo chimico si fosse innescato non ci sono segnali di preavviso dell’esplosione? «No. È proprio questo il problema: non sappiamo, e non abbiamo gli strumenti, per capire cosa sta accadendo alll’interno dell’ordigno. Peraltro la spoletta si trova al di sotto delle bomba e non è ben visibile». Domenica mattina, dunque, inizierà la bonifica. Come lavorerete? «La bomba sarà prima svuotata sul posto: con una fresa meccanica sarà fatta una breccia nell’ordigno, aprendo un varco di dieci centimetri. L’esplosivo verrà disciolto attraverso un sistema idrico, con del liquido, e successivamente estratto dalla bomba. Il fatto che si trovi a quattro metri del livello stradale rappresenta una protezione visto che non può subire nessuno tipo di oscillazione. Se non fosse stato così avremmo dovuto ampliare il raggio dell’area a rischio a 500 metri dalla zona rossa». Quanto tempo dureranno le operazioni? «Abbiamo previsto un tempo che va dalle 10 alle 12 ore. Bisogna lavorare con tranquillità e con molta calma». Saranno realizzate mura di contenimento con del terreno? «No. Non possiamo elevare mura di contenimento per attutire l’eventuale onda d’urto in caso di esplosione perché,mi ripeto, si tratta di una bomba molto delicata, anche solo camminarci accanto può essere rischioso: si possono provocare oscillazioni fatali. Ma il fatto stesso che sia a quattro metri al di sotto del livello della strada rappresenta una piccola protezione». Quanti ordigni giacciono ancora pericolosamente sul territorio, in attesa che qualche ruspa o trattore finisca per riportarli alla luce? «È impossibile sapere il numero preciso, ma sicuramente sono migliaia. Basti pensare che solo il nostro reparto effettua in media 300 interventi all’anno». pe.car
    Capitano Fabio Fazino
    PETRONILLA CARILLO L’evacuazione delle aree a rischio bomba sarebbe stata tutta completata o quasi. A dare l’annuncio, poco prima delle 20.30 di ieri, è il prefetto Claudio Meoli, presidente del Centro di Coordinamento soccorsi che da due giorni lavora a ritmo sostenuto. «Potrebbero esserci ancora persone barricate in casa – ammette Meoli – ma sicuramente nella giornata di domani (oggi, per chi legge) andranno via. Le forniture di acqua e gas sono state interrotte per motivi di sicurezza. Soltanto l’Enel continua ad erogare elettricità: l’abitabilità delle case diventa dunque difficile». I primi a lasciare le case sono stati i residenti della zona rossa, quella nei pressi di via Rafastia, a seguire gli altri. Molti hanno atteso la definitiva stesura della mappa. La giornata. Per tecnici, forze dell’ordine e funzionari della Protezione civile la giornata è iniziata molto presto. Prima delle 8 di mattina gli artificieri del XXI reggimento Genio guastatori della Brigata Garibaldi di Caserta hanno eseguito il sopralluogo tecnico per verificare le condizioni dell’ordigno. Quindi una prima, lunga riunione del coordinamento soccorsi in prefettura per raccogliere i dati e avviare tutte le procedure. E non solo. Si è anche rivista la mappa delle strade da evacuare. Fuori via Zenone che era stata inserita in un primo momento, entra via Sichelgaita che nel pomeriggio è stata anche chiusa al traffico. Esce dalla mappa via Marino Paglia, entrano piazzetta Principe Amedeo e via Pirro. Aumentano anche gli stabili a rischio in via Velia. Dalla prefettura parte la richiesta al sindaco Vincenzo De Luca di emettere una nuova ordinanza: tutte le scuole, di ogni ordine e grado, anche al di fuori della zona rossa, dovranno aprire lunedì 15. La riunione è stata poi aggiornata nel pomeriggio ed è terminata soltanto in serata. Si è anche discusso degli aspetti inerenti alle operazioni di disinnesco che avverrà domenica. La bonifica. Domenica si inizierà a lavorare alle 9. Sarà il prefetto, dopo aver ottenuto dalle forze dell’ordine assicurazione che gli edifici sono stati tutti evacuati, a dare il via libera alle operazioni che avranno una durata massima di dodici ore. Sei i militari che procederanno alle operazioni. Sono anche previsti dei momenti di pausa, per consentire il pressaggio delle apparecchiature necessarie al disinnesco dell’ordigno oltre che il regolare passaggio dei treni. L’ordigno verrà poi fatto brillare in una cava di Salerno. I numeri. Sono 46 le strade, in totale, ritenute a rischio. Ottanta, invece, il personale impiegato (tra polizia e carabinieri) su ciascun turno (ne sono previsti tre); 50 gli agenti della polizia municipale al lavoro, cinque pattuglie hanno provveduto a bussare alle porte degli abitanti delle zone a rischio e a controllare l’evacuazione dalle case. E ancora: 10 vigili del fuoco; 80 volontari della protezione civile. Alle 14 di ieri la situazione lascia ben sperare: due salernitani su 10 lasciano la casa, in serata la percentuale aumenta. Il prefetto Meoli commenta: «Sono soddisfatto, la macchina dei soccorsi sta ben funzionando. In 24 ore siamo riusciti ad evacuare una zona densamente popolata, il tutto senza nessun piano preventivo». 56, invece, le persone che hanno fatto richiesta alloggiativa. Quattro le soluzioni prospettate, di fatto una sola funzionante: il campo sportivo Vestuti. In stand by la scuola Medaglie d’Oro e la Giacomo Costa; e anche il traghetto messo a disposizione dalla Di Maio Lines. In caso di emergenza sarebbero stati disponibili anche alberghi in convenzione con la polizia di Stato ed alloggi militari. 250 i pasti preparati nelle cucine allestite al Vestuti. Assistenza sanitaria. L’Asl informa che il Saut e la Continuità assistenziale sono stati attivati in via Nizza fino al termine dell’emergenza e funzioneranno 24 ore su 24. La continuità assistenziale (089.5647306 e 089.693526) sarà attiva anche in orario diurno in sostituzione dei medici di famiglia i cui studi rientrano nell’area interessata all’evacuazione. La statistica. L’attività di bonifica ordigni esplosivi da parte dell’Esercito, è in continuo aumento anno dopo anno. Ecco i dati: sono 2.477 gli interventi nel 2005 (di cui 72 per attività «complesse» di disinnesco di ordigni di grandi dimensioni rinvenuti in aree urbane). Nel 2006 gli specialisti del Genio sono intervenuti in 2.742 occasioni (38 bombe «complesse»), 2.776 attivazioni nel 2007 (44 ordigni particolarmente impegnativi) e già 2.100 al 5 settembre.

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    Bus, treni e autostrade: blocchi e ritardi

    GIANNI COLUCCI Linee degli autobus e dei treni, traffico cittadino, quello delle auto, ma anche traffico pedonale: tutto rivoluzionato. Una città che con calma guarda ai prossimi giorni prima del disinnesco, ma che deve abituarsi ai disagi nei trasporti. È l’asse portante nord-sud che è finito spaccato in due dalla zona rossa. Il trincerone impraticabile, l’arteria che pulsa ogni giorno, ieri mattina era prosciugata di uomini e mezzi. Ma anche via Vernieri e sopratutto il Carmine sono assolutamente irragiungibili. Anche a piedi. Pattuglie di agenti di tutte le forze dell’ordine e militari dei carabinieri presidiano tutti gli accessi. E ieri è stato ritoccato il perimetro, dopo una prima svista che ha forse messo fuori famiglie che erano già al sicuro; ora la zona rossa raggiunge via Sichelgaita e piazza Principe Amedeo. Alla fine un altro migliaio di persone fuori casa, e altre strade, fin quasi al Corso, senza sbocchi. Ma ad evitare le pattuglie che presidiano ogni varco, si può raggiungere – tra le maglie dei controlli – il cuore del cuore dell’emergenza, via Rafastia, dove si trova l’ordigno. Si possono percorrere le rampe del trincerone, e le stradine più appartate evitando i posti di blocco in direzione mare-collina. Sono quelle stesse strade che battono i residenti che non si rassegnano a lasciare incustodite le loro case. «Ma la notte – spiegano poliziotti e finanzieri – noi moltiplichiamo la presenza. Ci sono squadre antisciacallaggio per far fronte al forzato coprifuoco». Autostrada. Ieri mattina tuttavia, chi percorreva la tangenziale per entrare in città, all’ingresso dei vecchi caselli si trovava costretto a tornare indietro se non voleva finire imbottigliato nel traffico del porto. Via Sichelgaità a metà mattinata è stata inclusa nell’elenco delle zone off limits e così uno dei budelli che consentiva di raggiungere il litorale è stato definitivamente chiuso. Intanto per chi veniva da Napoli l’uscita di Salerno era stata bloccata, solo da Cava o da Fratte si poteva penetrare sulla Lungoirno. Per avere informazioni sul traffico in tempo reale si può chiamare il Call Center di Autostrade 840042121 o il Cciss 1518. I treni. Spettrale anche la stazione ferroviaria di Salerno, dove ieri mattina i treni per Cava e Nocera erano stati soppressi. Sostituiti dai bus sui piazzali delle stazioni ferroviarie: e i bus delle ferrovie complicheranno non poco la situazione del traffico urbano. La linea Battipaglia-Salerno-Napoli rimane invece attiva, dopo una prima fase di sospensione del traffico nelle ore coincidenti con il ritrovamento della bomba, nella giornata di lunedì. I treni viaggiano a 80 all’ora e percorrono la galleria Santa Lucia. Chiusa invece la stazione di via Duomo. Alla fine nella giornata di ieri 26 treni a lunga percorrenza con oltre 10 mila passeggeri nelle ultime 24 ore sono stati soppressi. Le auto. A partire da via Rafastia e per 250 metri tutt’intorno auto e pedoni sono impossibilitati a muoversi. Dunque il senso unico da via Volpe a piazza XXIV maggio, fino a via Nizza e piazza Casalbore, è obbligatorio. Si circola fino a via Zenone, che costeggia lo stadio Vestuti, e via Costantino l’Africano si può percorrere solo a scendere fino a via Marino Paglia. Infine, si arriva fino a via De Granita verso l’autostrada, a partire dall’edicola all’angolo. I bus. Completamente rivoluzionato il collegamento dei bus. La linea 1 Dragonea-Canalone in direzione di Salerno prosegue su Via Ligea, il lungomare Trieste e la Concordia (dove effettuerà capolinea); mentre in direzione Vietri Sul Mare è regolare da via Roma. La linea 2 da via Ligea per Sordina passa per piazza XXIV Maggio e solo su via Marino Paglia torna regolare. In direzione Salerno da Calata San Vito giunge a via S.Giovanni Bosco e via Nizza e solo a via Roma torna regolare. La linea 3 via Ligea-Seripando prosegue su XXIV Maggio, piazza Casalbore, via Conforti, via Dalmazia, via Paolo De Granita e via Marino Paglia. In direzione via Ligea va su via Calenda, largo Sinno, via S. Giovanni Bosco, via Vinciprova, Torrione e giunge a via Roma. Per la provincia. La linea dalla stazione all’Università e regolare solo su via Marino Paglia e in direzione stazione dal raccordo Salerno-Avellino passa per piazza Montpellier, via Prudente e quindi arriva in piazza Casalbore. Variazioni anche per la linea 10 Fuorni-M.S. Severino, per la 11 S.Eustachio-Fratte e per la linea 12 S.Eustachio-Manganario. La linea 14 via Ligea-Brignano e la linea 17 Parco Arbostella per l’Università subiranno variazioni ritornando regolari solo su via Paglia. La linea 18 via Ligea-Matierno, la linea 19 via Ligea-Croce di Cava e la 20 via Ligea-Sordina solo su via Roma tornano regolari. La linea 22 Stazione-Baronissi conviene prenderla a piazza Ferrovia e così le linee 23 per Calvanico, 26 per Canalone e 29 Stazione-Ospedale Da Procida.

    Di notte operano le squadre antisciacallaggio
    La zona interessata da una possibile esplosione, circa 250 metri di raggio dal punto del ritrovamento dell’ordigno, è stata transennata e presidiata dalle forze dell’Ordine e della Polizia Municipale, anche per evitare possibili episodi di sciacallaggio. Nella note i presidi sono rafforzati. Fino a domenica rimarranno sospese le forniture di acqua e gas nelle abitazioni dove l’ordinanza di sgombero è affissa ai portoni di ingresso. Va ricordato che l’ordine di sgombero non può essere disatteso e ogni violazione, cioè la permanenza nelle abitazioni, sarà perseguita penalmente. Anche per evitare che siano violate l ordinanze si sono bloccate acqua e gas. Solo l’erogazione dell’energia elettrica resterà attiva.

    C’è chi resiste, ma all’alba le case si svuotano
    Nel segno della compostezza lo sgombero nella zona rossa. Nei centri di accoglienza appena in 68: anziani ed extracomunitari

    ALFONSO SCHIAVINO No, non basta l’annuncio televisivo o l’avviso degli altoparlanti automontati. Più spesso, per spingere migliaia di persone nella notte lunga della bomba ci vogliono gli agenti che bussano al campanello o picchiano sulla porta. Ed ecco la scena conseguente: concittadini con trolley, zaini e borsoni che lasciano la zona rossa e marciano verso la temporanea condizione di sfollati. Martedì, ore 1,30. Un cordone sanitario stringe da tempo l’epicentro delle operazioni. Il perimetro è vasto, le forze di polizia lo presidiano in un continuum di varchi: dall’acquedotto medievale a piazza Malta, da via Pellecchia al Carmine basso, da via Pio XI a Portarotese. Dentro questo circuito, poi, ulteriori blocchi isolano la zona più rischiosa. Sfruttando qualche traversa, comunque, si riesce ancora a raggiungere in macchina via Vernieri e da lì, a piedi, via Schipa e il cantiere dell’ordigno: luogo scuro e solitario, con l’escavatore fermo davanti all’ingresso. Per le strade non c’è traffico, piuttosto pedoni. Nell’aria buia si avverte disorientamento. Via Paolo De Granita, ore 2. Un papà rimprovera il figlio: «Sei troppo allarmista». Il giovane ribatte: «No, sono responsabile». Tutti e due, uscendo dalla zona rossa, si dirigono verso abitazioni amiche: una costante di questa evacuazione. Durante la prima notte i due centri di raccolta – allo stadio Vestuti e nella scuola elementare Medaglie d’Oro – accolgono poche decine di sfollati, tutti anziani e stranieri. Alcune ore dopo, ormai mattina, il cordone è diventato sigillo: andare nell’epicentro risulta pressoché impossibile. Invece i residenti continuano a uscire. «A vederli dall’alto sembrava un esodo». Chi parla è un uomo, davanti alle transenne di via Pellecchia. Ha ancora negli occhi il gruppo che attraversava il mercato rionale di via Piave. Lui abita a ridosso dell’area off limits ma non ha dovuto lasciare la casa: «Mi sento in un limbo». I varchi calamitano gente. Trovi sempre qualcuno che vuole entrare. E magari il vigile del fuoco che, piantina in mano, abbozza una riflessione: «Se la bomba scoppia, l’onda d’urto si incanala nelle traverse…». Ci sono anche, come a via Arce 43, residenti inquieti: i vigili urbani avvertono con gli altoparlanti che tutti i palazzi della strada devono essere sgomberati, ma il loro condominio non è inserito nella lista del Comune. «Abbiamo paura, che dobbiamo fare?». Di converso 3 salernitani, fieramente restii a lasciare l’abitazione, si prendono una denuncia. Qualcuno si barrica perfino in casa. Ansia da sfollamento. L’Asl Salerno2 attiva un gruppo di sociologi e psicologi, a disposizione degli utenti. Nella giornata campale della bomba, una piccola peregrinazione pure alla clinica Tortorella: i pazienti del plesso B sono trasferiti nell’altra ala, uno a San Leonardo. Martedì, ore 12, stadio Vestuti. Al centro di raccolta non ci sono ospiti. Nemmeno i 18 che ci hanno passato la notte: donne anziane e cittadini extracomunitari. Le loro brandine sono aperte nella palestra Senatore, soffocante di suo e riscaldata dai fari accesi. Arrivano altri quattro sfollati, tutti stranieri. Due ucraine rimangono un po’ e poi vanno via: «Andiamo da un’amica». Passa una signora settantenne: «Non posso restare qua fino a domenica, con questo caldo». Poca gente, molte risorse. Al Vestuti ci sono circa sessanta operatori delle associazioni, 1.500 brandine militari e una cucina per 750 pasti. C’è una sala medica («Nessun malessere particolare») e un addetto del 118. Diverse ambulanze sono partite per trasferire ammalati cronici e allettati a San Leonardo e poi al Da Procida. Il vecchio tempio della Salernitana è pieno di mezzi e di attesa. «Aspettavamo 1000-1500 persone», spiega un tecnico della protezione civile regionale. I numeri reali distano molto dalle previsioni. Un gruppo più numeroso – 50 unità – ha trascorso la notte nella scuola elementare Medaglie d’Oro. Il Comune ha mandato 150 letti e materassi, distribuiti fra la palestra, il refettorio, il piano interrato e perfino l’atrio della direzione. «Volevamo cominciare l’anno scolastico in anticipo giovedì 11 – spiega la direttrice Angela Doddato – e naturalmente il rinvio mi dispiace. Una volta terminata l’emergenza servirà una disinfestazione e spero sia possibile anche una tinteggiatura. Ora però vogliamo assistere bene queste persone». Gli ospiti, in effetti, sembrano rilassati. La signora Rosetta è arrivata alle 3,30 in ambulanza con il gatto Ciccio. «Verso le 3 – racconta – mi hanno svegliato gli agenti che battevano sulla porta. Mi sono alzata, sono andata allo spioncino e ho pensato che era successo qualcosa. Mi hanno detto ”Non avete sentito la televisione? Dovete andarvene subito”. E così mi hanno portato qui. Mi trovo bene. Queste persone sono dei tesori». I boy scout e pochi operatori della protezione civile fanno l’accoglienza nella scuola. Hanno organizzato perfino una festa, venerdì, per la signora Maria. In uno stanzone riposa una famiglia di filippini con due bimbi: «Siamo fuggiti senza neanche prendere i vestiti», ricorda la mamma. Filomena sta con la madre ottantenne: «Sei giorni sono tanti, non sarà facile». Lei lunedì era uscita. Al ritorno ha trovato il suo quartiere transennato.
    Completata l’evacuazione. Nella foto: le persone alloggiate nella scuola «Medaglie d’oro»


    PIERO VISTOCCO Castiglione del Genovesi. «Mi sento un miracolato. Quella bomba era enorme ed in un primo momento l’avevo scambiata con una grossa pietra. Ho fermato giusto in tempo la coppa dell’escavatore perché volevo rimuoverla. Poi ho capito tutto». A parlare è Michele Fiorillo, 54 anni, originario di Vietri sul Mare e residente nel piccolo centro picentino dopo il matrimonio con la moglie Giuseppina Buonocore ed i suoi tre figli, Alessandro, Margherita e Vincenzo. Quest’ultimo è capo cantiere con la Olympus perforazioni di Aosta che sta eseguendo i lavori dove è stato rinvenuto l’ordigno. «Stavo lavorando allo scavo per nome e per conto della ditta Somerema di Maurizio Ventura, con l’escavatore la cui marca è Case 240. Con la coppa avevo appena agguantato un pezzo di terra e quando ho ribaltato ho notato quell’enorme oggetto. Ripeto in quel momento immaginavo che fosse una pietra, ma subito mi sono ricreduto ed ho capito che era una bomba. In verità già in altri cantieri di scavo mi era capitato di rinvenire un ordigno, con tutta sincerità mai come questo». Immediatamente è scattato l’allarme. «Si ho chiamato mio figlio Vincenzo e l’ingegnere che seguiva i lavori. Ho fatto chiamare subito i carabinieri. Sono stati momenti di grande tensione perché quella bomba era grossa e dal momento in cui era stata casualmente agitata la preoccupazione è stata ancora più grande». Michele Fiorillo lavora da moltissimi anni su questo tipo di mezzi, ma mai si era trovato ad una simile situazione. «Lo scavo doveva essere di dodici metri – precisa Michele – ed io avevo raggiunto la metà della profondità. Quando mi sono trovato di fronte alla bomba mi sono subito fermato. Tutto qui. L’ho raccontato anche alle forze dell’ordine che mi hanno interrogato in Prefettura ieri mattina». Michele Fiorillo e suo figlio Vincenzo, 24enne, lavorano spesso insieme nei cantieri di sbancamento. Quello dell’8 settembre delle ore undici circa a Salerno nel cuore della city entrambi difficilmente dimenticheranno. Quei difficili momenti carichi di responsabilità per loro sono indelebili ed entreranno a far parte della storia del secondo millennio.

    fonte  www.ilmattino.it

    La prefettura conferma: domani tutti a casa

    fonte www.ilmattino.it

    BOMBA A SALERNO, E´ L´ORA X

    Tre colpi di sirena, alle sette di questa mattina, sveglieranno la città segnalando l´inizio delle operazioni di disinnesco dell´ordigno bellico rinvenuto, lunedì scorso, in via Rafastia. Pochi minuti dopo, sei artificieri del Genio guastatori della brigata Garibaldi avvieranno l´imbracatura della bomba che porterà, alle otto e mezza, al tentativo di apertura, sul dorso dell´ordigno, di un piccolo foro realizzato con una fresa — manovrata a distanza — a oscillazioni zero per evitare qualsiasi, pericolosa, vibrazione. Serviranno almeno tre ore per completare un buco: periodo durante il quale i militari saranno appostati a distanza di sicurezza, controllando l´operazione attraverso un monitor. Poi gli artificieri non potranno più demandare ai macchinari l´operazione di disinnesco. Gli uomini dell´Esercito, guidati dal capitano Fabio Fazino, dovranno far penetrare nella bomba dell´acqua calda che neutralizzerà l´esplosivo. Poi la miscela sarà estratta lentamente e trasportata, in almeno tre differenti viaggi, verso la cava del Cernicchiara. Il tragitto da via Rafastia interesserà via Schipa-piazza San Francesco- incrocio di via Carmine- via Marino Paglia-Cernicchiara. Dieci minuti prima di ogni trasporto, la strada non interessata dalla zona rossa (ovvero dai semafori del Carmine) sarà interdetta al traffico e ogni accesso bloccato dalla forze dell´ordine per garantire la massima sicurezza.
    Poi saranno ancora una volta gli artificieri i protagonisti di questa lunga giornata. Tra le 18 e le 19, ma se le operazioni di disinnesco dovessero essere più celeri l´orario potrebbe essere anche anticipato, i militari smonteranno le tre spolette della bomba di fabbricazioni inglese. Uno di questi dispositivi, che contiene ancora esplosivo, sarà delicatamente asportato dal corpo dell´ordigno bellico e trasferito anch´esso alla cava del Cernicchiara. Dove intorno alle 20, se il cronoprogramma dovesse essere rispettato, il congegno sarà fatto brillare.
    Su tutto il piano organizzato in prefettura, con volontari provenienti dalla costiera amalfitana e dal cilento, pendono, però, condizioni climatiche non favorevoli. Le previsioni annunciano, per oggi, piogge insistenti su Salerno. E questo potrebbe far dilatare i tempi di disinnesco che potrebbero anche prolungarsi oltre l´orario consentito.
    L´obiettivo resta, in ogni caso, concludere in serata tutte le operazioni di disinnesco. Questo per favorire, al massimo entro le 22.30, il rientro nella zona rossa dei cinquemila residenti che, oramai da una settimana, sono stati sfollati. Per l´intera giornata di oggi, insieme alle forze dell´ordine è stato allertato anche il servizio di protezione civile che assisterà la popolazione in caso di necessità. Per le forniture di acqua e gas, che sono state sospese nei giorni scorsi per motivi di sicurezza, bisognerà attendere la tarda serata quando i tecnici, come i residenti, potranno accedere alla zona rossa. Nei centri di accoglienza, intanto, sono rimasti soltanto pochi sfollati che, comunque, hanno ricevuto massima assistenza dai volontari.
    F. N. Corriere del Mezzogiorno

    fonte www.positanonews.com








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