Operazione “DOPPIO SCACCO”Dure condanne al clan della droga

ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. Condanne pesantissime per le due bande di pusher che si contendevano il mercato della cocaina tra Agropoli e Capaccio. Ieri presso il tribunale di Vallo sono stati giudicati con rito abbreviato 7 imputati, che hanno ricevuto condanne fino a 9 anni tranne Angelo Comite, assolto. Erano stati arrestati esattamente un anno fa nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”, condotta dall’allora procuratore Alfredo Greco, che decapitò il mercato dello spaccio tra alto Cilento e piana del Sele, con l’intervento operativo della guardia di finanza del comando generale di Salerno e della compagnia di Agropoli. E ieri il giudice Nicola Marrone, vista la gravità degli addebiti, in quasi tutti i casi ha applicato pene più severe di quelle richieste dallo stesso pm Katia Cardillo. La condanna più pesante è per Salvatore Gallo, detto “John Wayne”, di Torre Annunziata, condannato a 9 anni di reclusione e 27mila euro di multa (legali Giuseppe della Monica e Luca Vollaro). Era il fornitore di coca e di hascisc di una delle bande rivali che si contendevano lo spaccio. Avevano a capo, rispettivamente, Luigi Ciao o “Gigi”, cui sono andati 8 anni e 40mila euro di multa (legali Gaetano Brescia e Lorenzo Margiotta), e Alessandro Romano, chiamato pure come “il ricotta” o “il figlio del mago”, condannato a 8 anni e 26mila euro multa (legale Luigi Spadafora). Una pena inferiore, alla luce del ruolo marginale ricoperto nella vicenda, è stata prevista per Filomena Lembo, condannata a anni 3 e 12mila euro multa (legale Carmine Infante). Fidanzata di Romano, a casa sua i finanzieri trovarono 814 grammi di coca. La stessa condanna è andata a Carmela Miglino (legale Massimo Ancarola), che fornì coca a Ciao. Per Giuseppe Mastrogiovanni, anche noto come “Peppe u’ big”, un anno e 30mila euro di multa (legale Michele Dolce). Deteneva coca a fini di spaccio e gettò la droga dal finestrino dell’auto nei pressi di una discoteca, prima di un controllo delle forze dell’ordine. Angelo Comite, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste. I grammi di coca rinvenuti in suo possesso sono stati ritenuti probabilmente di uso personale. Dopo l’udienza di ieri il giudice Nicola Marrone ha reso noto il dispositivo mentre si è riservato di depositare la motivazione nei 90 giorni canonici. Queste condanne seguono quelle già emesse lo scorso 9 gennaio, quando con rito abbreviato furono condannati Gennaro Gallo a 2 anni di reclusione, Ciro Gallotti a 2 anni e 8 mesi, Carmine Comite a 6 anni, Luca Esposito a 5 anni e Francesco Boccino a 3 anni. Due degli indagati chiesero il patteggiamento giá durante le indagini preliminari: sono Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi, entrambi con pena sospesa. Ha chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, mentre Luigi Rizzo lo scorso dicembre è stato prosciolto. L’operazione “Doppio scacco”, proprio un anno fa, vide l’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e di 27 perquisizioni domiciliari. Partì dalle rilevazioni fatte da un barbiere alle fiamme gialle che gli avevano sequestrato una dose di coca. Dall’inchiesta emersero anche richieste di prestazioni sessuali ad una donna del posto, M., in cambio di droga. Venne alla luce il sistema degli squilli di telefonino, inventato dai pusher per comunicare con gli acquirenti evitando di dire cose compromettenti. E la lotta tra le due bande rivali, sfociata nella denuncia del concorrente alla guardia di finanza.

fonte  http://sfoglia.ilmattino.it

Agropoli: operazione “Doppio scacco”, sì all’abbreviato

Agropoli. Saranno giudicati con il rito abbreviato gli indagati arrestati nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”,che avevano chiesto il patteggiamento rigettato dal gip Antonella La Riccia. Lo ha deciso il giudice Nicola Marrone nel corso dell’udienza tenutasi lunedì presso il tribunale di Vallo della Lucania. La prossima udienza, durante la quale saranno emesse le sentenze, si svolgerá il 20 febbraio. Compariranno davanti al giudice, per essere giudicati con rito abbreviato, Filomena Lembo, Alessandro Romano, Carmela Miglino, Luigi Ciao, Gennaro Gallo, Giuseppe Mastrogiovanni, Angelo Comite. • Gli indagati sono tutti in carcere tranne Filomena Lembo, assistita dall’avvocato Carmine Infante, fidanzata di Romano (nella cui abitazione le fiamme gialle di Agropoli rinvennero 800 grammi di cocaina pura), Carmela Miglino, entrambe ai domiciliari, e Angelo Comite. • I patteggiamenti sono stati rifiutati in quanto il giudice La Riccia ha ritenuto le pene non congrue per la gravitá del fatto. Le prossime condanne faranno seguito a quelle emesse lo scorso 9 gennaio quando davanti al gip comparirono coloro che avevano chiesto il rito abbreviato: Gennaro Gallo condannato a due anni di reclusione, Ciro Gallotti condannato a due anni e otto mesi, Carmine Comite condannato a sei anni, Luca Esposito condannato a 5 anni e Francesco Boccino condannato e tre anni. • Due degli indagati, giá nella fase delle indagini preliminari, avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa), e Salvatore Avella, condannatoa un anno e 2 mesi (pena sospesa). Hanno chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, rinviato a giudizio comparirá davanti al gip il prossimo aprile, e Luigi Rizzo che lo scorso dicembre è stato prosciolto dalle accuse. • L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorsofebbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e 27 perquisizioni domiciliari. • L’attivitá investigativa condotta dalle fiamme gialle, sotto la direzione della procura vallese, ha consentito di sgominare due gruppi di pusher, che facevano capo l’uno a Luigi Ciao, l’altro a Alessandro Romano che si contendevano la piazza smerciando soprattutto cocaina tra Agropoli e Capaccio. • L’inchiesta “Scacco matto” è partita nel 2006 dopo un modesto sequestro di cocaina, circa 5 grammi, eseguito dalla finanza all’interno di un salone di barbiere di Agropoli. • Nell’inchiesta grande rilevanza probatoria hanno avuto le intercettazioni telefoniche, dove gli interlocutori utilizzavano un linguaggio criptato, e quelle ambientali. Angela Sabetta

fonte http://ricerca.gelocal.it

AGROPOLI: Operazione “Doppio scacco” cinque condanne

Agropoli. Condannati alcuni degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e a 27 perquisizioni domiciliari. Venerdì gli indagati sono comparsi davanti al gip Antonella La Riccia del tribunale di Vallo della Lucania. • Coloro che avevano chiesto il rito abbreviato sono stati condannati. Avevano chiesto il rito abbreviato: Gennaro Gallo condannato a due anni di reclusione, Ciro Gallotti condannato a due anni e otto mesi, Carmine Comite condannato a sei anni, Luca Esposito condannato a 5 anni e Francesco Boccino condannato e tre anni. Aveva chiesto il rito abbreviato condizionato Angelo Comite, ma la richiesta è stata respinta. • Sono state rigettate dal gip le richieste di patteggiamento precedentemente accolte dal pm Renato Martuscelli. La prossima udienza sia per Comite che per tutti coloro che avevano chiesto il patteggiamento è stata fissata per il 26 gennaio presso il tribunale di Vallo della Lucania. Compariranno davanti il gip Luigi Ciao, Carmela Miglino, Alessandro Romano, Salvatore Gallo, Giuseppe Mastrogiovanni e Filomena Lembo. Molto probabilmente i legali di questi ultimi presenteranno istanza per il giudizio abbreviato. I patteggiamenti sono stati rifiutati in quanto il giudice La Riccia ha ritenuto le pene non congrue per la gravitá del fatto. Tra le richieste di patteggiamento anche quella di Filomena Lembo, fidanzata di Romano, assistita dall’avvocato Carmine Infante, nella cui abitazione durante le operazioni di perquisizioni i militari della guardia di finanza di Agropoli trovarono circa 800 grammi di cocaina pura per un valore di circa 200.000 euro. • Due degli indagati, giá nella fase delle indagini preliminari, avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa), e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi (pena sospesa). Hanno chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, rinviato a giudizio comparirá davanti al gip il prossimo aprile, e Luigi Rizzo che lo scorso dicembre è stato prosciolto dalle accuse. Angela Sabetta

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it

Halloween, morti e feriti su strade

Incidenti:ebbri e drogati al volante

Notte di sangue, quella di Halloween, sulle strade italiane bagnate dalla pioggia. L’asfalto bagnato è infatti all’origine di diversi incidenti mortali con gran parte delle vittime giovani o giovanissimi, alcuni dei quali tornavano da serate di festa. In almeno due casi, chi ha causato incidenti mortali era ubriaco e drogato. Un primo e provvisorio bilancio indica una decina di morti e diversi feriti.

Due i casi in Lombardia di incidenti mortali causati da ubriachi e drogati al volante, entrambi arrestati.

A Milano un 29enne che aveva fumato cannabis e ingerito Valium e al quale era già stata ritirata la patente ha causato la morte di una giovane donna.

In provincia di Brescia, un marocchino di 33 anni, risultato positivo sia all’etilometro sia al droga test, ha ucciso in uno scontro un altro automobilista.

L’incidente più grave quello verificatosi nei pressi di Asti sull’autostrada Torino-Piacenza dove tre giovani sono morti tra le fiamme della loro auto che, dopo una sbandata, si è schiantata contro il basamento di un cavalcavia prendendo fuoco.

E’ stato invece un pirata della strada ad investire e uccidere un ciclista sul lungomare tra Pescara e Montesilvano per poi darsi alla fuga. La pioggia ha provocato l’incidente in provincia di Alessandria in cui è morta una donna di 27 anni e sono rimasti feriti tre giovani.

E il fondo stradale bagnato è stato fatale anche per un giovane che era alla guida della sua auto in provincia dell’Aquila e per una ragazza di 23 anni sulla Braccianese, in provincia di Roma. I quattro occupanti di una vettura sono finiti, per lo stesso motivo, in una scarpata in provincia di Avellino:uno di loro è morto.

fonte www.tgcom.mediaset.it

SALERNO OPERAZIONE ANTIDROGA A BATTIPAGLIA 24 ARRESTI

Una importante operazione antidroga in Campania contro lo spaccio proveniente dalla Spagna a Salerno è stata fatta a Battipaglia.
24 ordinanze di custodia cautelare in carcere disposte dalla DDA della Procura di Salerno sono state eseguite all´alba di oggi dai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, con arresti nelle province di Salerno, Imperia e Avellino. Le accuse, per gli arrestati sono di associazione per delinquere finalizzata alla importazione e commercializzazione di grosse quantità di sostanza stupefacente nello specifico cocaina, tra l´Italia e la Spagna. 200 gli uomini dell´arma impiegati nell´operazione, che hanno potuto usufruire anche dell´appoggio di due elicotteri. Finora sono state eseguite 21 delle 24 ordinanze. La cocaina arrivava in Italia nascosta nell´impianto a gas di auto perfettamente funzionanti, nonostante la coca occultata nella bombola del gas; piccole quantita´ erano anche ´trasportate´ nelle parti intime delle donne che accompagnavano i guidatori delle vetture, e questa, dicono gli inquirenti, era destinata all´assaggio dei clienti piu´ importanti. L´indagine e´ durata due anni e ha individuato come elemento centrale della organizzazione un colombiano – personaggio di spicco del narcotraffico – residente in Spagna. La cocaina veniva smerciata nella provincia di Imperia, nel salernitano e nell´avellinese. Altre 34 persone sono state denunciate. I particolari dell´operazione verranno illustrati in una conferenza stampa a Battipaglia.

fonte www.positanonews.it

Salerno: sequestrati nel Porto 33 kg di cocaina su una nave

Importante sequestro da parte dei Carabinieri del comando provinciale di Salerno, del personale della dogana e degli uomini della Guardia di Finanza di Salerno che hanno rinvenuto all’interno di un rimorchio di una nave traghetto proveniente da Valencia 33 chilogrammi di cocaina purissima. Le confezioni di cocaina, molto probabilmente destinate al mercato salernitano, erano nascoste all’interno di un bancale contenente pellet (legno per stufe). Il rimorchio che, una volta sdoganato sarebbe stato agganciato da una motrice, conteneva 24 bancali di pellet. Le indagini proseguono per cercare di risalire ai destinatari dell’ingente quantitativo di droga.

fonte www.salernonotizie.it

Mobili imbottiti di cocaina, sequestrati oltre 500 kg di droga diretti verso Salerno

Fuori il legno finemente intarsiato, dentro la cocaina purissima. Vado Ligure, i finanzieri di Napoli e Savona perquisiscono tre container contenenti mobili artigianali in arrivo dal Messico e diretti a Salerno, ma formalmente destinati a un operatore commerciale di Roma.

Viene azionato il “silhouette scanner” in dotazione alla Dogana, un esame ai raggi X che di solito non tradisce: nessuna anomalia. Unico dettaglio il peso dei tre container in banchina: stessa merce, ma diverso peso lordo. L’ispezione prosegue e dura due giorni. I finanzieri vogliono vederci chiaro.

Vengono utilizzati i cani antidroga messi a disposizione dalla compagnia di Genova. Fiutano il carico: sono nervosi. Nell’ultimo container, le fiamme gialle si accorgono che alcuni arredi sono più pesanti di altri già sollevati e controllati.

Il legno di armadi, divani, credenze, cassettiere, letti, comodini, sembra di diversa qualità, spessore o consistenza, nonostante appaia alla vista del tutto identico ai precedenti, come recitano anche le bolle d’accompagnamento.

Insospettiti, i finanzieri fanno un controllo più accurato: confrontano tre mobili identici ma di container diversi. Uno pesa abbondantemente più degli altri. Ad attirare l’attenzione sono i pannelli dei rivestimenti posteriori e laterali dei mobili.

Vengono aperti: all’interno, cocaina in migliaia di panetti da 130/140 grammi l’uno, appositamente lavorati per essere molto sottili e adatti alle dimensioni del mobile, ricoperti con lamine di legno in modo da rendere impossibile il lavoro dei raggi X del “silhouette scanner”.

Così la guardia di finanza e le dogane sono riusciti a sequestrare diversi quintali di droga, destinata alle organizzazioni camorristiche campane, che immessa sul mercato avrebbe fruttato alcune decine di milioni di euro.

Le indagini sono dirette dai sostituti procuratori, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli, della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. I finanzieri stanno ancora ispezionando il materiale: dai mobili nei container sono stati estratti, entro le 18, oltre 200 chilogrammi, circa il 30% del totale che dovrebbe, secondo le stime, superare ampiamente i 500 kg. Al vaglio degli inquirenti la posizione del destinatario del carico.
Font Apcomfonte www.salernonotizie.it