GIORNATA MONDIALE del RICORDO

15 11 2010

 

GIORNATA MONDIALE del RICORDO

AGROPOLI (SA)

21 Novembre 2010

 

3a FIACCOLATA

con la partecipazione di:

Don Guglielmo Manna “Vicario Generale della Diocesi di VALLO.

On. Gianfranco Valiante – Consigliere Regionale – Presidente Commissione Anticamorra

On. Donato Pica Presidente IV Commissione Speciale

 

La giornata prevede il seguente programma:

Ore 9:00:  Stand con materiale informativo AIFVS in Piazza della Repubblica

Collaboreranno le associazioni “Comunità Emmanuel”  e “Gruppo Logos Onlus” “Avis Protezione Civile di Agropoli”

Ore 16,30: Fiaccolata con partenza da San Marco di Agropoli (Lido Aurora) ed arrivo in P.zza della Repubblica

Ore 18:00: Santa Messa in Memoria di tutte le Vittime della Strada nella chiesa della Madonna delle Grazie.

 

 





OSPEDALE di AGROPOLI – UNA VICENDA INQUIETANTE

2 11 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera Aperta

A TUTTI I CITTADINI

Il decreto n. 49 del 27/09/2010 , emanato dal commissario ad acta Stefano Caldoro per la prosecuzione del Piano di Rientro (economico) del settore sanitario regionale , è composto da 180 pagine e NESSUNA DI QUESTE PAGINE CONTIENE UN SOLO CONTEGGIO ECONOMICO capace di dimostrare il risparmio che viene perseguito con il Piano di riassetto della rete ospedaliera regionale che praticamente, in provincia di Salerno, dismette da subito solo l’Ospedale di Agropoli.Nel Piano vi sono solo riferimenti alla <<letteratura>> dei modelli ricorrenti delle reti ospedaliere e il richiamo ad un principio di congruità dimensionale che PERMETTEREBBE LA SOPRAVVIVENZA SOLO DI QUELLE STRUTTURE OSPEDALIERE CHE DETENEVANO ALL’ANNO 2008 ALMENO 100 POSTI LETTO.Riferirsi a queste potenzialità rilevate all’anno 2008, senza alcuna valutazione della vera interconnessione con il territorio , con la popolazione residente e con la rete viaria esistente, oltre ad essere palesemente irrazionale è solo una deprecabile azione di bassa politica che permette alla partitocrazia regionale di salvaguardare il loro feudo elettorale già in passato oggetto di sconsiderata protezione.Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro è stato nominato commissario AD ACTA PER IL PIANO DI RIENTRO ECONOMICO e, quindi, risulta evidente che l’ATTO da adottare DEVE PERSEGUIRE il fine principale di un risparmio CONCRETO e RAPIDO della spesa della Sanità regionale.Ciò non è stato mai fatto ! Viene , invece , portato a compimento un riassetto della rete ospedaliera regionale che devia dalle sue legittime finalità e prende addirittura in esame un fantomatico nuovo complesso ospedaliero da costruire ex novo nella valle del Sele con fondi della legge 67/88(???). La decretata giustificazione di riassettare la rete ospedaliera non solo per raggiungere gli obiettivi del rientro economico ma anche per determinare una riqualificazione dell’offerta (pag. 2 del Piano Caldoro) costituisce una offesa all’intelligenza umana; il Piano , infatti , non colloca l’offerta riqualificata nel territorio laddove è presente la massa della popolazione stabile e laddove la rete dei trasporti è funzionale ma addirittura la dismette con la storiella dei 100 posti letto all’anno 2008.Per altro verso è da riferire che il COMMISSARIO AD ACTA PUO’ OPERARE SULLA RETE OSPEDALIERA MA AL SOLO FINE DEL RIENTRO ECONOMICO. LA RIQUALIFICAZIONE DELL’OFFERTA RESTA NELLA COMPETENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE CHE E’ SOVRANO IN QUESTA RIQUALIFICAZIONE.Per solo tale fine di rientro economico il commissario Caldoro avrebbe dovuto palesemente dimostrare i conteggi economici reali ed effettivi e non limitarsi alla sola enunciazione di una previsione di risparmio (pag. 76 del Piano Caldoro). Ciò non è avvenuto!!! ED IL CONSIGLIO REGIONALE RESTA A GUARDARE !!! L ’Ospedale di Agropoli viene dismesso in MASSIMO SEI MESI nel mentre la costruzione del presidio ospedaliero della valle del Sele dovrebbe avvenire in CINQUE ANNI (???) ; nel frattempo gli ammalati acuti (per ictus o per infarto) proporzionali a 100.000 residenti stabili vengono presi di forza (politica) e spostati per le necessarie cure ed emergenze nell’Ospedale di Vallo della Lucania.!!!E’ QUESTO UN ATTENTATO ALLA NOSTRA SALUTE ED AL LEGITTIMO SVILUPPO DEL NOSTRO TERRITORIO !!!
NON SONO UNO SPROVVEDUTO SOSTENITORE DELL’OSPEDALE DI AGROPOLI MA SEMPLICEMENTE UN CITTADINO CHE NON TOLLERA SOPRUSI POLITICI CHE ALTERANO LE REALTA’ TERRITORIALI PER COVARE OLTRE LEGGE FEUDI ELETTORALI E NON SOLO.SE COME ME NON TOLLERATE PIU’ TALI SOPRUSI POLITICI NON RASSEGNATEVI! COSTRUIAMO INSIEME UN PERCORSO POPOLARE CITTADINO E TERRITORIALE PER DENUNCIARE E CONTRASTARE QUESTI MISFATTI .

CON  TANTA   STIMA

ING.  AGOSTINO  ABATE

cittadino di Agropoli-





Su Facebook un’opera collettiva e infinita Nasce «Quelli del romanzo infinito»

21 04 2009

L’idea degli alunni del liceo scientifico «Alfonso Gatto»
di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi

Immagine simbolica scelta dal gruppo di FbImmagine simbolica scelta dal gruppo di Fb

SALERNO – «Il romanzo lo scriviamo noi, tutti insieme, noi amici, e gli amici dei nostri amici, e gli amici degli amici dei nostri amici, e così via. Questo è il gruppo di quelli che sognano di scrivere il romanzo più lungo della storia dell’umanità, il romanzo scritto da mille, diecimila, centomila mani, il romanzo che ha un inizio e nessuna fine». Si presentano così i fondatori del gruppo di Facebook «Quelli del romanzo infinito» che hanno come obiettivo è di entrare a far parte della storia della letteratura mondiale attraverso la realizzazione del romanzo più lungo, anzi infinito.

OPERA COLLETTIVA – Al centro del progetto, varato due settimane fa, c’è il primo tentativo sul social network Facebook di realizzare un romanzo collettivo. L’idea, nata dalla creatività degli alunni di due classi quarte del liceo scientifico «Alfonso Gatto» di Agropoli e del loro insegnante di Italiano, Nicola Rossi, prevede infatti la realizzazione di un opera narrativa alla quale sono invitati a partecipare tutti gli iscritti di Facebook semplicemente accedendo al gruppo «Quelli del romanzo infinito», aperto a tutti.

SENZA EROI - Senza una trama, e senza personaggi predefiniti, il romanzo ha preso il via due settimane fa, e da allora il gruppo ha fatto registrare quasi novecento iscrizioni, mentre i contributi allo sviluppo della storia hanno toccato proprio ieri quota 100. Insieme al gruppo, gli alunni e il docente del liceo agropolese hanno anche realizzato un sito sul quale è possibile leggere ciò che è stato scritto finora in una versione corretta da eventuali errori morfo-sintattici.

STORIA DI STELLA – Sulla pagina di Fb dedicata al gruppo, i curatori offrono anche il riassunto dei capitoli già pubblicati. Ecco uno stralcio del primo: «Stella è a Parigi per incontrare sua figlia, la piccola Nina, che vive da anni con il padre Edward. In quel giorno di primavera, proprio nelle stesse ore, da Milano decolla un aereo che cambierà per sempre il suo destino. A bordo c’è Pamela, resposnsabile del settore trapianti organi del Centro Sperimentale di Ostenda. Ma quello di Pamela, non è un viaggio di piacere. Mentre Stella abbraccia finalmente Nina, Pamela atterra nella capitale francese. Ha una missione da compiere. E, per un crudele gioco del destino, la sorte le fa incontrare in una traversa del centro, dove Stella si è precipitata dopo aver udito un colpo di pistola. Davanti a lei, un giovane ferito e Pamela, che impugna una pistola».

IL PROF - «Il romanzo procede speditamente – ha spiegato Rossi – In due settimane abbiamo già registrato un gran numero di colpi di scena e presumo che le cose non cambieranno nelle prossime, comunque il progetto non nasconde alcuna velleità artistica. Chiamiamolo pure un esperimento. Fino ad ora, i romanzi avevano sempre avuto una fine: questo potrebbe anche non averne». «L’aspetto davvero affascinante di questo progetto è la partecipazione appassionata di tanti studenti alla scrittura del romanzo – secondo Rossi – Si dice che su Facebook i giovani trascorrano intere giornate. Bene, mai come in questo caso, l’entusiasmo e la partecipazione degli studenti è ben spesa».

fonte /corrieredelmezzogiorno.corriere.it/








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