Ad Agropoli miniature e miniquadri AL CENTRO D’ARTE IL FARO

Domenica 28 dicembre 2008, alle ore 17, in Viale Risorgimento 4 ad Acropoli,
ultimo evento artistico dell’anno oramai volto al termine. La quinta
edizione della rassegna d’arte delle miniature e miniquadri, con opere di
pittura e grafica ha raccolto una trentina di artisti del Cilento ed oltre.
Tra gli espositori: Salcan Cantalupo – Guglielmo Del Giudice – Agata De
Marco – Giuseppe Dragone – Ottaviano Elia – Stefano Esposito – Rosario
Feola – Helga Freinammer – Claudio Guariglia – Andrea Guida – Alberto
Mautone – Claudia Mercurio – Mario Nigro – Luisa Palma – Arnese Pinto – Elda
Pinto – Gerardo Rizzo – Pia Sapio – Graziella Spiotta – Maria Rosaria
Verrone – Antonella Vertullo – Franco Vertullo – Pia Violi – .  Pittori e
grafici giovani e meno giovani hanno dato luogo ad una mostra interessante
che ha concluso la stagione artistica dell’anno oramai trascorso in uno dei
più vecchi centri d’arte della cittadina cilentana, Appuntamento all’anno
nuovo 2009 con una nuova programmazione d’arte e cultura.

OSPEDALE DI AGROPOLI

PAOLA DESIDERIO Agropoli. L’arrivo dell’anno nuovo, i mesi trascorsi dall’approvazione del Piano Sanitario Regionale e l’assenza di risposte, non hanno spinto alla rassegnazione i cittadini di Agropoli. In tanti sono ancora sul piede di guerra per l’ospedale e ancora attendono che qualcosa cambi, che il nosocomio cittadino rientri nella rete dell’emergenza dopo l’esclusione decisa con l’approvazione del Piano Sanitario Regionale. Primo fra tutti il presidente del Consiglio comunale Agostino Abate. «Non abbiamo alcuna intenzione di far cadere nel vuoto la motivata richiesta di impugnazione costituzionale della legge regionale della Campania – spiega Abate – che praticamente ha soppresso il pronto soccorso attivo di Agropoli, già ritualmente trasmessa al Presidente Berlusconi fin dal 13 dicembre 2008». Abate è stato il promotore di una sottoscrizione che ha raccolto ben 5000 firme, con cui si richiedeva l’impugnazione costituzionale della legge regionale 16 del 28 novembre 2008 che approva il Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera regionale in quanto «è una cosiddetta “legge provvedimento” che ha penalizzato, senza alcuna valutazione di elementi concreti, l’ospedale di Agropoli». Quindi Abate punta il dito contro i politici: «Se entro i sessanta giorni dalla promulgazione della Legge Regionale il Presidente Berlusconi non rimane positivamente interessato dalla richiesta, allora vuol significare soltanto che i politici che oggi sono al Governo della nazione (ed i loro stretti referenti territoriali) hanno ritenuto che la legge approvata dal consiglio regionale della Campania è giusta e rispetta la Costituzione e anche i principi che normalmente presiedono l’attività amministrativa». Non risparmia, Abate, l’ennesima frecciata al vice presidente della Regione, Antonio Valiante: «La legge è giusta e rispetta i principi costituzionali ed amministrativi ed anche gli interessi politici; infatti il solito politico regionale che sorpassa Agropoli e va oltre l’Alento ha avuto, ancora una volta, una sua “affettuosa” visione del territorio e dei suoi elettori e sta ancora tentando di strafare; cerca addirittura la seconda Asl provinciale. I cinquemila cittadini che hanno sottoscritto la richiesta, attendono una risposta precisa e concisa, non vogliono la solita ed inutile risposta politica. Il silenzio continuo degli organi politici sulle esigenze territoriali del comprensorio Sele-Alento non permetterà mai uno sviluppo socio-economico di questa nostra realtà».

fonte http://sfoglia.ilmattino.it

Agropoli e Sanità OSPEDALE ED ANZIANI

Quando sono venuto ad Agropoli, proveniente da Castellammare di Stabia, in
provincia di Napoli, nel lontano 1951 – come oramai sanno tutti i miei
lettori anche non assidui, avevo dieci anni. Da questo  si evince che,
essendo nato agli inizi del 1941, ho quasi sessantotto anni. Sono anziano,
sono socio del Centro Sociale per anziani di Agropoli, sono anche
consigliere nel direttivo e sono anche delegato alle manifestazioni d’arte e
cultura del sodalizio cittadino riservato alle persone della terza età.
Anziani, nonni, vecchi, ex giovani, pensionati, quelli della terza età.
Insomma chiamateli come cavolo volete voi. Ma ricordatevi che, anche oltre
duemila anni fa, questa categoria sociale di over 65, costituiva il
consiglio degli anziani, il consiglio dei senatori. Di poi trasformato in
senato. Nell’ultimo libro presentato nell’aula consiliare del comune di
Agropoli, alla presenza delle principali autorità cittadine e di oltre cento
persone convenute non solo dalla città ma anche da molti altri comuni del
Cilento ( un pubblico qualificato, insomma, come si dice oggi), scritto
assieme all’amico Antonio Infante, dall’impegnativo quanto lungimirante
titolo “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO”, edito dalla Libera Università di
Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, e stampato col contributo del Comune
di Agropoli, mi è scappato di dire che la nuova rivolta del Cilento deve
incominciare proprio dalla difesa del nostro diritto alla salute. E quindi,
la salvaguardia del Presidio Ospedaliero della città capoluogo del Cilento,
è il punto di partenza per la nuova rivolta. Senza usare armi convenzionali,
si capisce chiaramente. Ma usando la penna come moschetto, la macchina per
scrivere come carro armato ed il computer come lanciamissili programmati.
Una guerra tecnologica, ma una tecnologia pacifica, ma comunque che può
sconfiggere il nemico arroccato su ideali di speculazione politica ridotta
ad un miserabile e squallido prostribolo, dove gli interessi di partito, di
parte, o clientelari offendono la dignità del cittadino dello stato
democratico. Sia che operi come cittadino politico attivo, sia che operi
come cittadino passivo. Si tratta spesso di un campo molto vasto dove il
cittadino onesto, ingenuo e meno preparato, si perde. Ed allora cosa fare?
Per prima cosa risvegliare gli animi e le coscienze libere. Secondo
prospettare le situazioni – quasi sempre scabrose – o spesso velate da
misteri politici o politicizzati. In parole povere, quando in un paese si
vuole eliminare un ospedale che funziona a pieno ritmo, mentre si salva uno
dove la salute è un optional, che è scarsamente frequentato, ma manca di
strutture efficienti, anche quando ci stanno, che serve solo come serbatoio
di voti, di clientela politica o di elargizioni di stipendi per luminari ivi
disoccupati ma altrove fortemente efficienti, la domanda sorge spontanea: ma
cosa ci sta sotto??? Io sono un fruitore delle strutture ospedaliere e sono
stato ospite per ben due volte in quel di Agropoli ed ho trovato efficienza,
pulizia, comprensione,  professionalità, macchinari all’avanguardia,
sveltezza negli esami, sincronia tra i vari reparti, voglia degli operatori
di operare per l’efficienza della struttura, per il recupero del degente e
non solo per lo stipendio come avviene in molte altre strutture.  L’ospedale
di Agropoli non s’ha da chiudere: né oggi, né mai. Per usare una frase
manzoniana. Chi lo vuole chiudere vada all’inferno: in questa ed in
quell’altra vita.  Ci sono tante strutture che dovrebbero chiudere nel sud
dell’Italia e nessuno le chiude. L’ospedale non è una sala giochi, e nemmeno
un parco divertimenti, e nemmeno una casa di tolleranza  ( per antica nomea
di case chiuse e che quindi non si potrebbero chiudere…), e nemmeno una sala
per “bingo” e nemmeno una sala di un club privé per lo scambio di coppie.
L’ospedale può servire per i giovani, ma serve innanzitutto per gli anziani,
che sovente sono una vera e propria enciclopedia medica. Ed io che tengo
quasi settanta anni, ho girato molti reparti di cardiologia, di
cardiochirurgia, di pronto soccorso, di urologia, di radiologia, di analisi.
Mi manca solo quello di ginecologia…Scherzi a parte, a chiunque tenti di
chiudere l’ospedale di Agropoli, o qualsiasi ospedale efficiente nel mondo,
solo per biechi motivi di interesse politico o comunque personali, auguro
una lunga degenza.  Buona degenza a tutti i disonesti di questo mondo. In
ospedale a spese delle ASL!!!
Catello Nastro

I NONNI CANTANO:6° EDIZIONE ENNESIMO SUCCESSO AL CENTRO SOCIALE DI AGROPOLI

Presenti anche una coppia di turisti canadesi in vacanza  nella cittadina
cilentana
Sabato 6 dicembre 2008, nei saloni d’ingresso del Centro Sociale
Polivalente “Città di Agropoli” sesta edizione dello spettacolo di musica,
canzoni e poesie de “I nonni cantano”, organizzato dal prolifico professor
Catello Nastro, consigliere  e delegato all’arte ed alla cultura dell’attivo
centro per anziani del Cilento. Durante la manifestazione, che ha visto
anche la presenza dell’Assessore alla Solidarietà Sociale del Comune di
Agropoli, dottor Angelo Coccaro, che ha salutato tutti i presenti, come pure
il giornalista Lorenzo Barone, vicepresidente del Centro, che ha portato il
saluto del Presidente, signora Dora Capaldo, assente per motivi di salute,
il presentatore, Catello Nastro, ha condotto uno spettacolo durato quasi
novanta minuti e che ha visto l’esibizione di Maria Luisa Limongelli, cha ha
cantato e recitato due poesie di sua composizione, Benedetto Peduto che ha
cantato due pezzi melodici, Mimmo Rizzo con la sua consorte, che hanno
cantato e recitato, Alfonso Martuscelli che ha cantato e suonato la
fisarmonica ed Alfredo Razzino che ha cantato una bellissima canzone
napoletana accompagnandosi con la chitarra. Ospite della serata il regista
televisivo Gilberto Calindri, con la consorte, che ha declamato versi del
repertorio classico italiano e straniero. Circa cinquanta i presenti, tra
cui una coppia di anziani provenienti dal Canada, e precisamente dal Quebec,
in villeggiatura nel nostro paese,  che non hanno mancato di applaudire i
dicitori, cantanti e musicisti che hanno dimostrato amore per l’arte, ma
innanzitutto il piacere di trascorrere una bella serata in compagnia ed in
allegria.
Renato Volpi

PRESENTAZIONE PROVINCIALE DEL LIBRO “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO” DI ANTONIO INFANTE E CATELLO NASTRO

Sabato 29 novembre 2008, nei saloni di “SPAZIO DONNA” a Salerno, seconda presentazione, dopo quella di Agropoli, ma questa volta a livello provinciale, del libro “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO”, di Antonio Infante e Catello Nastro, edito dalla Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, del Cilento e del Vallo di Diano. La manifestazione che si è svolta sotto l’alto patrocinio della “Associazione Cilentani a Salerno”, è stata organizzata dalla “Associazione Albatros”, col patrocinio della “Famiglia Cilentana”, del giornale “Il Cilento nuovo”, della “Associnema AGIS” di Agropoli, dello “Assessorato alla Cultura” di Agropoli, dello “Assessorato alla Solidarietà Sociale” di Agropoli, dello “Assessorato alle Pari Opportunità” del Comune di Bellizzi, della “Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia onlus”, del Cilento e del Vallo di Dianio e di “Spazio Donna” di Piazza Ferrovia a Salerno. Dopo la presentazione della poetessa e pittrice Valentina Marrandino, Presidente di Albatros, ha preso la parola il poeta e scrittore Alfonso Mariano, il quale ha messo in risalto il messaggio degli autori che hanno voluto evidenziare il chiaro impegno ad una lotta culturale continua per far fronte alle nuove emergenze del territorio. Anche la dottoressa Franca Ciliberti, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Bellizzi, ha trattato del messaggio non solo storico, evidenziato nella prima parte del libro da Antonio Infante, ma anche il messaggio sociale e culturale evidenziato da Catello Nastro nella seconda parte del breve ma corposo volumetto. Un altro relatore, il poeta e scrittore Michele Melillo, direttore della rivista “Miscellanea”, non è potuto intervenire per altri impegni. Alla fine della manifestazione l’ottimo professore Luigi Crescibene, scrittore, giornalista e critico d’arte, ha parlato ampiamente del libro mettendo in risalto sia il contenuto storico, trattato appunto da Antonio Infante e di poi la parte sociale trattata da Catello Nastro il quale ha riportato articoli e saggi apparsi su giornali e riviste del Cilento ed oltre nell’ultimo decennio. I problemi affrontati dal Nastro – ha detto il relatore – sono molti e di vario genere. La globalizzazzione coi suoi risultati positivi e quelli negativi per l’uso improprio che ne è stato fatto, i mass media, per tutti gli idoli negativi che propinano coi loro stupidi sceneggiati, i giornali che spesso non dicono o riportano la verità, gli istituti educativi ( la famiglia, la scuola e le istituzioni) che non sempre operano nel verso giusto perchè sovente politicizzate. Ed infine, la famiglia, la scuola, la formazione, i problemi dei giovani, le devianze giovanili e più che altro la scuola, proprio perché, ha ribadito l’illustre studioso, Catello Nastro non ha mai dimenticare di essere un professore e quindi un educatore permanente. Sono intervenuti alla serata: Marco Petillo, Mario Milite, scultore, la poetessa e pittrice Jole Mustaro, il pittore Antonio Limongi, lo scrittore Mario De Pascale, la poetessa Maria Apicella, la poetessa Maria Attanasio, Marisa Santoro, il poeta Mario Farina, la poetessa Elia Babino, il poeta Di Matteo ed il poeta Elia Nese dell’Associazione Cilentani a Salerno. Ha allietato la serata il complesso “‘A VIA NOVA” che ha riproposto in chiave personale antiche canzoni classiche napoletane. Al termine della serata, dopo assaggi di dolci e di “vino tuosto re lu’Celiento” un arrivederci alla prossima manifestazione. Congratulazioni agli organizzatori per aver dato vita ad un evento veramente degno di nota. Una copia del libro “La nuova rivolta del Cilento”, stampato col contributo del comune di Agropoli, alla fine della bellissima manifestazione, è stata consegnata gratuitamente a tutti i partecipanti.

Renato Volpi

AGROPOLI: Presentazione del libro “La nuova rivolta del Cilento”

Agropoli – Questa sera, con inizio alle ore 17, cerimonia di presentazione del libro “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO”, di Antonio Infante e Catello Nastro, già presentato nell’aula consiliare del Comune di Agropoli giovedì 30 ottobre scorso, di fronte ad una sala gremita di personalità del mondo dell’arte e della cultura della città e del Cilento. Alla presentazione di questa sera, sono previsti gli interventi di Valentina Marrandino, Presidente dell’Associazione “Albatros” di Salerno, Michele Melillo, scrittore e direttore della rivista letteraria “Miscellanea”, del professore Luigi Crescibene, scrittore e giornalista, di Alfonso Mariano, poeta e scrittore e della dottoressa Franca Ciliberti, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Bellizzi. La manifestazione di questa sera si svolge sotto l’alto patrocinio della “Associazione Cilentani a Salerno”, della “Associazione Albatros”, del giornale “Il Cilento nuovo”, della “Associnema AGIS”di Agropoli, dell’assessore alla Identità Culturale del comune di Agropoli, dott. Franco Crispino, dell’assessore alla Solidarietà Sociale di Agropoli, dott. Angelo Coccaro, dell’assessore alle Pari Opportunità del comune di Bellizzi dott.ssa Franca Ciliberti, della Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, del Cilento e del Vallo di Diano, di “Spazio Donna”, in piazza Ferrovia a Salerno che ospita anche la manifestazione. Allieterà la serata il complesso di musica e canti napoletani ” ‘A VIA NOVA”. Seguirà il rinfresco. Al termine della manifestazione, fino ad esaurimento, verranno distribuite copie omaggio del libro dato alle stampe col contributo della città di Agropoli. L’ingresso è libero e tutti sono invitati.

fonte www.casertanews.it

Presso il Centro Sociale Polivalente SPORTELLO INFORMANZIANI AD AGROPOLI

Col patrocinio della città di Agropoli, della provincia di Salerno, dell’assessorato alla solidarietà sociale e del Piano di Zona Ambito Salerno 7, è stato attivato, presso il Centro Sociale Polivalente “città di Agropoli” lo SPORTELLO INFORMANZIANI. Un servizio rivolto agli anziani ultrasessantacinquenni, residenti nel sub ambito 1, comprendente i comuni di Castellabate, Cicerale, Laureana Ogliastro, Perdifumo, Prignano, Serramezzana e Torchiara. Lo sportello informanziani è un servizio rivolto alle persone che hanno superato i 65 anni, residenti nei comuni sopra citati, avente lo scopo di informare gli utenti sul servizio di assistenza domiciliare, di ascolto sui bisogni, di informazione sui diritti , di promozione di una indagine conoscitiva sullo stato degli anziani assistiti residenti nel territorio. Lo sportello sarà attivo nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 10 alle ore 12. Per informazioni: ufficio servizi sociali tel. 0974 827427 oppure Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli” tel. 0974 827469. A nome di tutti gli anziani de territorio, ci sentiamo in dovere di ringraziare il sindaco di Agropoli, avvocato FRANCO ALFIERI e l’assessore alla solidarietà sociale ANGELO COCCARO, per la sensibilità ancora una volta evidenziata verso le problematiche della terza età nel territorio.

Renato Volpi

SERATA DEDICATA A CARLO PISACANE Al Centro Sociale di Agropoli

Una serata tutta dedicata a Carlo Pisacane, quella di sabato 15 novembre 2008, a partire dalle ore 18, nel salone d’ingresso del Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli”, organizzata e coordinata dal professore Catello Nastro, poeta, scrittore e critico d’arte, nonché delegato all’arte ed alla cultura nel CSP della città. Dopo la proiezione in DVD del filmato “Il Risorgimento nel Salernitano”, ha preso la parola il vice presidente del Centro, Lorenzo Barone, poeta, scrittore e giornalista che ha parlato della figura di Carlo Pisacane ed ha letto un racconto tratto dal suo ultimo libro dedicato, appunto al martire del nostro Risorgimento ed alle sue vicissitudini in terra cilentana. Ha preso di poi la parola il regista televisivo Gilberto Calindri, uomo di grande cultura, fine dicitore, che ha letto la famosa poesia “La spigolatrice di Sapri” ed un brano dedicato all’eroe del nostro Risorgimento. In conclusione, il poeta, giornalista e scrittore Antonio Infante, ha trattato della figura di Carlo Pisacane proiettato nella società cilentana del tempo, nel torbido ambiente politico, delle sfortune della “Spedizione dei Trecento” e del suo insuccesso e della reazione negativa del popolo che non era stato preparato all’evento. In precedenza anche il Calindri aveva trattato delle incomprensioni dell’avvenimento, dovuto proprio al fatto che era stato organizzato in gran segreto. Una trentina i partecipanti alla serata che, comunque, hanno seguito il documentario in dvd e le relazioni dei tre studiosi con grande interesse. Alla fine della serata il Presidente del Centro Sociale di Agropoli, signora Dora Capaldo, ha ringraziato i relatori per l’apporto interessantissimo offerto alla serata culturale. Molto soddisfatto anche il promotore delle molte iniziative culturali del CSP di Agropoli, Catello Nastro, che ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso il successo della serata. La prima di molte che seguiranno, sempre nel filone d’ arte e cultura, specifica competenza dello studioso cilentano, che sta dedicando molto tempo a favore degli amici anziani del territorio.

Comunicato stampa a cura di Renato Volpi

“LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO” NELL’AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI AGROPOLI

Giovedì 30 ottobre, alle ore 17,30, nell’Aula Consiliare del Comune di Agropoli, è stato presentato il libro di Antonio Infante e Catello Nastro “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO”, edito dalla “Libera Università di Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus”, col patrocinio ed il contributo dell’Assessorato alla Identità Culturale del Comune di Agropoli. Erano presenti il sindaco di, avvocato Franco Alfieri, il vice sindaco ingegner Mauro Inverso, il Presidente del Consiglio, ingegnere Agostino Abate, l’Assessore alla Solidarietà Sociale dottor Angelo Coccaro, il dottor Franco Crispino, Assessore all’Identità Culturale, il dottor Francesco Scognamiglio, Assessore al porto ed al demanio marittimo, l’Avvocato Mario Pesca, consigliere, il dottor Enzo Malandrino, consigliere comunale. Ha presentato il giornalista Lorenzo Barone, vice presidente del Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli”. Hanno relazionato la professoressa Elvira Lo Bascio, Presidente dell’AUSER ed il dottor Domenico Chieffallo, scrittore meridionalista. Interventi pure degli autori, Antonio Infante che ha parlato dei moti del 1828 e 1848 e Catello Nastro che ha discusso brevemente sui problemi sociali attuali della cittadina capoluogo del Cilento. La sala era gremita di rappresentanti del mondo dell’arte e della cultura di Agropoli e del Cilento. Non citiamo nomi per timore di dimenticarne qualcuno. Erano presenti le telecamere di Agropoli Channel, dell’Associnema di Agropoli oltre che giornalisti di varie testate locali e regionali. Oltre un’ora di commenti al libro dei due autori cilentani e poi un saluto alla prossima manifestazione culturale. Alla fine della manifestazione è stato consegnato a ciascuno degli intervenuti un libro in omaggio.

Comunicato stampa a cura di Renato Volpi

IL CAPPELLO DI SAN MARTINO

DUE OTTOBRE FESTA DEI NONNI
Si tratta, a mio avviso, dell’ultima invenzione dei negozi di articoli da
regalo. Dopo la “Festa della mamma”, la “Festa del papà”, la “Festa dei
bambini”, la “Festa di addio al celibato” (che con la festa del matrimonio o
festa nuziale non c’entra un cacchio), ecco spuntare, in autunno, quasi ad
interpretare il clima di vita dei settuagenari, nientepopodimeno che
la “Festa dei nonni”. E siccome nonno lo sono pure, di due bellissimi
nipotini, l’ho festeggiato, per la prima volta, il 2 di ottobre 2008.  I
nipoti aiutano molto i nonni: 1) a impiegare il loro tempo libero;2) a far
dimenticare ai nonni i propri acciacchi e malesseri vari; 3) a consumare la
loro pensione. Al punto tre, in verità, ci riescono molto bene ( e
facilmente) in particolare modo con quelli – come me – che hanno una
pensione statale che consente una dieta coatta. Specialmente dopo l’aumento
dei prezzi. Ogni volta che esco, mi porto appresso una cinquantina di
persone ( penultima a settembre, alle Terme del Tufaro, 55), ultima, alla
Pro Loco di San Martino Cilento, 72. Partenza da Agropoli, con gli amici del
Centro Sociale Polivalente, in autobus ore 16,30, arrivo all’antico Chiostro
di San Francesco a Lustra Cilento alle ore 17 e qualche minuto. Uno sguardo
gratificante al paesaggio sottostante e poi la Santa Messa officiata  da
Padre Filippo che tiene una bellissima predica. Il tenore Mariano Barilari,
a suggellare il sacro rito, canta  l’Ave Maria, mentre molte signore anziane
si commuovono ed a qualcuna scappa qualche lagrimone. Dopo la cerimonia
tutti a San Martino, nel salone della Pro Loco, ospiti di Angelo Niglio che
festeggia pure lui non il nonnificato, ma semplicemente l’onomastico. La
manifestazione è lunga e prevede:
a) musica e canti cilentani;
b) musica al karaoke e canzoni italiane e napoletane;
c) poesie in italiano e cilentano coi poeti Carlo Cammarota e Giuseppe
D’Aiuto;
d) declamazione di poesie in italiano, romanesco, napoletano e
cilentano dedicate ai nonni. Presentatrice d’eccezione Marisa Fiorentino
così da destare l’invidia di Raffaella Carrà.
Per la prima volta abbiamo visto presenti, accomunate da un unico scopo
(aiutare gli anziani a stare in compagnia e divertirsi in allegria) le
seguenti associazioni:
1) Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli”, che conta oltre
mille iscritti;
2) L’Associazione “Vita nuova”, famosa per il ballo liscio ed il suo
gruppo di quadriglia e tarantella.
3) L’AUSER di Agropoli, che si occupa principalmente di cultura e
sociale.
4) L’Associnema di Agropoli che spesso ha partecipato al Festival
Internazionale del Cinema di Salerno” riscuotendo sempre successi ed
ottenendo significativi riconoscimenti.
5) La Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e
Storia, onlus.
6) L’Associazione “Famiglia cilentana”, adf, che si occupa di arte,
cultura e tempo libero.
A S.Martino fa fresco. Siamo ad ottobre. Ma anche nel mese di agosto, di
sera, bisogna portare il maglione ed il cappello. Il mio giace nell’auto
parcheggiata sotto il municipio della città capoluogo del Cilento in
compagnia della macchina fotografica digitale costata, l’estate scorsa, un
decimo della pensione. Sento la mancanza della macchina fotografica perché
dovrei fare il servizio fotografico e poi ho paura che se la fregano da
dentro l’auto dove sta in bella esposizione. Ma sento, ad un certo punto, la
mancanza del cappello per…la mancanza di capelli. Essi, infatti sono rari,
come le donne illibate che si trovano sulla litoranea alle due di notte.
Esco in piazza e domando dove posso trovare un negozio per comperare un
copricapo di qualsiasi materiale, qualsiasi forma, qualsiasi stile. Mi
consigliano un negozietto di casalinghi. Niente da fare. L’edicola dei
giornali. Niente da fare. Impietosita, una signora va nella sua macchina
parcheggiata un poco distante e, per comprovata compassione, mi porta un
cappellino verde con sopra la pubblicità di una associazione di cacciatori,
per la precisione “Associazione Nazionale Libera Caccia”.  Vorrei farle
presente che io sono contro la caccia. Ma decido di stare zitto. Altrimenti
resterò senza cappello, ma in compenso, con un potente raffreddore da
portarmi appresso per almeno un mese. Salvata la…testa, il discorso fila
liscio come l’olio, anzi come il vino. Auguri a tutti i nonni (e le nonne).
E non dimenticate mai il cappello nella macchina. A San Martino ogni mosto è
vino. Ma è meglio non approfittare!!!
Catello Nastro