PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIUSEPPINA DE MARCO NELLA CHIESA DEI SS. PIETRO E PAOLO DI AGROPOLI

7 08 2010

“Manna la bonasera a la Maronna”

Venerdì 9 luglio 2010, nella Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, nel bellissimo e suggestivo centro storico di Agropoli, presentazione del libro “Manna la bonasera a la Madonna”, una raccolta di preghiere popolari a cura della professoressa Giuseppina De Marco di Agropoli. Per la serata è previsto l’intervento di Mons. Giovanni Di Napoli, del dottor Francesco Crispino, del parroco della chiesa ospite Don Roberto Guida, di Michela Di Gennaro, consigliere nazionale dell’AIFO, di Anna Volpe, presidente dell’Azione Cattolica, di Cecilia Grippa, del gruppo Alchimia, dell’autrice del libro Giuseppina De Marco, docente al Liceo classico “A. Gatto” della città. Chitarra e voce: Luciano Tarullo. Lettrici: Cristina e Rosangela Di Marco. I  proventi della vendita del libro saranno interamente destinati ad una scuola per bambini e adolescenti con disabilità mentale a Goma, R.D. del Congo. Il progetto è seguito dall’AIFO ( Associazione Italiana Amici di R. Follerau). Nel corso della serata,  a conclusione della prima iniziativa “Costruiamo ponti d’amore”, verrà ufficializzato l’acquisto degli apparecchi medicali da donare alla Unità Operativa di Radioterapia Oncologica  – Azienda Ospedaliera Universitaria S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, realizzato grazie alla vendita del libro “ Lo strano cammino di Santiago” di Cecilia Grippa. Due splendidi esempi di cultura e solidarietà ad Agropoli che stanno incrementando la sensibilità verso i meno fortunati con interventi di ordine materiale che, nello stesso tempo, allargano gli orizzonti culturali del territorio cilentano che sta scoprendo a poco a poco, la sua grande vocazione cattolica ed umanitaria. Le nostre congratulazioni vanno a tutti coloro che operano nella cittadina capoluogo del Cilento nel terzo settore, o no profit, con nuove idee, nuove azioni che servono spesso da esempio ed incoraggiamento anche per i renitenti a fare del bene.

Catello Nastro





Assegnati i premi di poesia “Giuseppe Volpe” AULA CONSILIARE DI AGROPOLI

1 03 2010

Sabato 27 febbraio 2010, con inizio alle ore 15, nell’Aula Consiliare “Alfonso Di Filippo” del Comune di Agropoli, sono stati assegnati i premi in palio al concorso intitolato alla memoria del poeta Giuseppe Volpe, nella ricorrenza del primo anniversario della scomparsa. In una sala costipata in ogni ordine di posti, con circa trecento persone, provenienti da varie parti d’Italia, un’attenta Giuria delegata alla FIDAPA di Eredita, composta dalla prof.ssa Marilena Tiso, Presidente, prof.ssa Lucrezia Araneo, vice presidente, prof.ssa Maria Palmieri, segretaria, dott. Giuseppe D’ Aiuto, componente, dott. Giovanni D’Angelo componente, e prof. Maurizio Moscariello, componente, dopo attenta ed oculata lettura delle opere finaliste ed inserite nell’antologia poetica “Omaggio a Giuseppe Volpe” a cura di Antonio Infante, grande amico ed estimatore dello scomparso Poeta, edita dalla Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia onlus del Cilento e Vallo di Diano, hanno così deciso, all’unanimità, di assegnare i premi in palio:

Primo Premio, artistico trofeo, ad Aniello Apicella; secondo premio, coppa, ad Enzo Pietropinto; terzo premio, targa, a Anna Maria Forte, quarto premio, medaglione, a Raffaele Rago. Segnalati  con artistico attestato e medaglia in vermeille: Attanasio Maria, Carelli Saverio, De Conciliis Augusto, Di Matteo Sabato Antonio, Donatelli Teresa, Esposito Lucia, Fiorentino Anna,Lamanna Vincenzo, Limongelli Maria Luisa, Marino Giovanni, Memoli Irene, Nese Elia, Paolantonio Angelino, Pesca Vittorio, Picardo Giovanni, Sampolesi Ranita, Spinelli Anna Olga, Tricomi Angelo, Verrelli Mario. Fuori concorso, sono stati segnalati con medaglia argentata ed artistico attestato, Dipino Rita Angelina, Galdi Matteo e Nastro Catello. In seconda di copertina del volume, componenti il Comitato d’Onore del Premio, l’avv. Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, l’ing. Agostino Abate, Presidente del Consiglio Comunale, l’ing. Mauro Inverso, vicesindaco della città, il dottor Franco Crispino, assessore alla Identità Culturale, il dottor Angelo Coccaro, assessore alla Solidarietà Sociale, il dottor Antonio Infante, presidente della Libera Università Letteraria, onlus, il dottor. Lorenzo Barone, Presidente della Libera Università Magna Graecia, onlus, il cav. Domenico Avenia, Presidente dell’Associnema AGIS di Agropoli, Angelo Niglio, presidente della Pro Loco San Martino, Vincenzo D’Andrea, editore e direttore di Infoagropoli, Anna Santo Sgrò, poetessa, Rita Dipino, poetessa, Matteo Galdi, poeta e scrittore, Catello Nastro, Presidente del Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli”. Durante la manifestazione è stato proiettato un filmato su Giuseppe Volpe mentre declamava alcune sue liriche in dialetto cilentano in varie manifestazioni poetiche tenutesi ultimamente nel territorio. La cerimonia della premiazione è stata intervallata dalla comparsa di un gruppo folcloristico cilentano, proveniente da Cicerale, che interpretava la presenza di Garibaldi nel Cilento. Hanno presenziato alla manifestazione personalità del mondo dell’arte, della cultura e della politica del Cilento. Tra gli altri abbiamo notato il sindaco di Cicerale dott. Carpinelli, il maestro pittore Gerardo Prota, i componenti del Direttivo del Centro Sociale Polivalente “Città di Agropoli”  Dora Capaldo, Angelo Astone, Francesco Spinelli e Carmine Tarantino, vari rappresentanti dell’AUSER di Agropoli e della Pro Loco di San Martino Cilento. Compatta la presenza della famiglia di Giuseppe Volpe con la moglie, i figli ed i nipoti. Rilevante, a tal proposito, l’intervento breve di Catello Nastro che ha affermato che gli eroi del nostro tempo non sono quelli che si vedono nell’Isola dei Famosi o nel Grande Fratello, ma quelli che sanno portare avanti una famiglia, nel rispetto di se stessi e degli altri, nel lavoro, nell’affetto. Molto apprezzato anche il recente decreto del sindaco e della giunta comunale della cittadina capoluogo del Cilento di menzionare , nella toponomastica, cittadini locali degni di essere ricordati dai giovani e dai posteri. Una vera e valida manifestazione culturale, di circa due ore e mezzo, che ha visto inchiodati ai loro posti i presenti senza ombra di stanchezza o di noia. Una manifestazione che i promotori, unitamente alla famiglia dell’umile ma grande scomparso, sperano rinnovarsi con cadenza annuale per ricordare il poeta-amico Giuseppe Volpe.

Antonio Infante





LA COLLANA LETTERARIA “IL CILENTO NUOVO” PRESENTE A BOLOGNA COL LIBRO DI MARIO DE PASCALE

12 11 2009

Sabato 21 novembre 2009, alle ore 17,30, presso il salone della Casa dell’Angelo in Via S. Memolo 24, a Bologna, l’associazione “Reginella”, di cui è presidente il dottor Giuseppe Maccauro, ospiterà lo scrittore salernitano Mario De Pascale per la presentazione del suo libro “Una coppia ed un cane padrone”, edizioni “Il Filo”. Il libro è già stato presentato con notevole successo a Salerno, a Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, durante la rassegna “Scrittori Meridionali” ed al Castello Aragonese di Agropoli durante la rassegna “Settembre culturale 2009” promossa dall’assessore alla Identità Culturale della città di Agropoli, dottor Francesco Crispino. Ben sei i libri pubblicati nella collana “Il Cilento Nuovo”: vol.1 “Cilento:articoli semiseri” di Catello Nastro – vol. 2 “Racconti stesi al sole” di Mario De Pascale – vol. 3 “Paestum fantasy” di Catello Nastro – vol. 4 “Dimensione mondiale di Paolo De Matteis” di Antonio Infante – vol. 5 “Origini della casata Infante” di Antonio Infante – vol. 6 “Poesie cilentane” di Catello Nastro. Dal libro di Mario De Pascale, di Salerno, sono stati tratti brani nella “Medicina del Sorriso”. Nel corso della presentazione avrà luogo anche la lettura di poesie in vernacolo napoletano tratti dal libro dello stesso autore “Racconti stesi al sole” seconda pubblicazione della collana letteraria “ Il Cilento nuovo”, diretta appunto, da Mario De Pascale, Antonio Infante e Catello Nastro. All’ottimo amico e valente scrittore i più cordiali auguri di meritato successo. Comunicato stampa di Renato Volpi





Ad Agropoli il primo lungometraggio IL FILM “SEMPLICEMENTE NOI” E’ UNA OPERA D’AR

16 05 2009

Dopo i primi cinque minuti di proiezione, non mi aspettavo un crescendo tale. L’introduzione, come si sa, è la parte iniziale di un film e molto spesso porta a delle conclusioni premature. Ma avevo promesso a Clodomiro Tarsia ed Attilio Rossi che avrei seguito e gustato attentamente, ed eventualmente recensito, il loro lavoro cinematografico. Sono restato sulla poltroncina fino all’ultimo ed ho fatto bene. Un film bello ed interessante. Come soggetto, come realizzazione, come fotografia, come promozione sociale ed anche come promozione turistica. All’inizio, come dicevo, poteva sembrare quasi banale. Ma poi, di sequenza in sequenza  è cresciuto ed ha mantenuto gli spettatori tesi in poltrona. La scuola, i giovani, i professori, le attività scolastiche, i problemi degli adolescenti  e della società, il rapporto figli-genitori, il paesaggio e, consentitemelo, la promozione del paesaggio di Agropoli, città nella quale è stato girato per intero il film prodotto dalla Mekanè, che ha sede nella nostra cittadina, diretta dal bravissimo Attilio Rossi. Giustamente al Festival del Cinema di Salerno, che ho seguito anche in alcune precedenti edizioni, ha conseguito il primo premio, peraltro meritatissimo. Delle scene, in questo film, assurgono a vera e propria poesia. Penso che tutto il Cilento e tutte le scuole del Cilento dovrebbero assistere alla proiezione di questo film, per poi commentarlo, con esperti o semplici studenti. Uno spaccato della nostra società, coi lati positivi e coi lati negativi. In tutto visto in una chiave ottimistica  dove il cattivo viene punito ed il buono premiato. Ma questo “buonismo” sociale non danneggia la trama del film, anzi la rende fruibile a tutti, pervasa di un  significato didattico  di alto potere e contenuto accessibile alla maggior parte degli spettatori . Un lavoro, durato otto mesi, veramente straordinario. Anche la fugace apparizione del coraggioso prete di Forcella, Don Luigi Merola, vista come un intermezzo forse in distonia col resto della trama, viene accettata come facente parte del discorso didattico ed educativo del film, peraltro adatto a tutti. Un film educativo, quindi, ma anche sociale, propri perchè presenta problematiche attuali che, comunque, sono state trattate con semplicità, ma certamente senza retorica descrittiva o sequenze baroccheggianti. Un film da vedere, insomma . Anche perché lo merita.  La fotografia è a dir poco impeccabile e stupenda.

 

Catello Nastro





PRESENTATO IL LIBRO “IL SERRAGLIO”

13 05 2009

Giungano

PRESENTATO IL LIBRO “IL SERRAGLIO”

 

Sabato 9 maggio 2009, con inizio alle ore 19, organizzato dalla Associazione Culturale “2000” di Giungano, presso il locale Convento Benedettino, si è tenuta la cerimonia di presentazione del libro “Il serraglio – Riflettori sull’ex Orfanotrofio Umberto I° di Salerno” di Matteo Galdi, edito da Boccia di Salerno. Dopo il saluto del fattivo Carmelo Verdevalle,  che ha fatto anche da moderatore e presentatore, ha preso la parola il sindaco di Giungano, dottor F. Palumbo che ha salutato i presenti, l’Assessore alla cultura avv. F. Russomando, il dottor Gerardo Marotta, la preside professoressa Elvira  Lo Bascio, presidente dell’AUSER di Agropoli e lo storico dottor Domenico Chieffallo che ha analizzato in maniera efficace il lavoro svolto  da Matteo Galdi, autore del libro.  L’opera dello scrittore presentato, ha detto il relatore, va vista in un’ottica del tutto particolare. Si tratta di una esperienza di vita singola ma che in effetti abbraccia un periodo ed una comunità rilevante di circa mille orfani. La figura del sindaco di Salerno, Menna, a favore dell’orfanotrofio della nostra provincia ha un ruolo di primo piano proprio perché riesce a dare una svolta decisiva nella gestione, nel funzionamento e nella modernizzazione della struttura sociale. Il libro, ha ribadito Chieffallo, rappresenta uno spaccato della nostra storia e dovrebbe essere presentato e letto in tutte le scuole del territorio. Il concetto di socialità, evidenziato a più voci, è risultato, alla fine, il più interessante. Verso la fine del suo discorso, le parole di Domenico Chieffallo sono risultate di alto contenuto sociale ed umano si da destare  sentimenti di commozione da parte dei presenti.  Alla fine, anche le parole dell’autore, Matteo Galdi, sono risultate pregne di sentimenti lontani ma pervasi di alti contenuti umani e sociali. Molte le personalità del mondo dell’arte e della cultura del Cilento e del Salernitano presenti in sala, che, alla fine, hanno attribuito all’autore un forte e caloroso applauso.

 

Catello Nastro





A due scrittori cilentani:Catello Nastro ed Elia Nese IL PRIMO PREMIO EX AEQUO A BELLIZZI

16 03 2009

A due scrittori cilentani:Catello Nastro ed Elia Nese

IL PRIMO PREMIO EX AEQUO A BELLIZZI

 

 

Due scrittori cilentani, Catello Nastro, per il libro “BESTIARIO CILENTANO” ed Elia Nese, per “PROVERBIANDO… ACROSTICANDO”, si sono aggiudicati il primo premio per la narrativa edita  al Concorso Internazionale Letterario “CITTA’ DI BELLIZZI” che si è tenuto, alla presenza di circa duecento poeti e scrittori  provenienti da ogni parte d’Italia, nell’aula consiliare del comune più giovane d’Italia. Un esempio di ottima gestione della cosa pubblica e delle attività artistiche e culturali. Oltre alla sezione pittura, erano presenti la poesia, la saggistica, la narrativa edita, la poesia religiosa, la saggistica sui diritti umani. Ho partecipato con grande soddisfazione a questa manifestazione, perché ambedue gli scrittori cilentani, Catello Nastro di adozione, perché vive ed opera da  sessanta  anni ad Agropoli, ed Elia Nese, mio compaesano di Piano Vetrale, che vive a Salerno, sono personaggi degni di menzione.  Questi amici, già premiati in varie occasioni in molte manifestazioni letterarie, hanno ancora una volta dimostrato di essere tra i maggiori rappresentanti della creatività culturale del territorio. Inoltre la maggior parte delle loro pubblicazioni è dedicata al Cilento, alla sua storia, alle sue tradizioni, alla sua cultura ed alla sua gente. Che i riconoscimenti giungano ad essi anche da paesi al di fuori del Cilento, rappresenta un punto di orgoglio della nostra terra che ha fornito grandi artisti, come il pittore Paolo De Matteis, nato proprio a Piano Vetrale e presente nelle più importanti pinacoteche del mondo. Con l’augurio che possano ancora produrre dei capolavori per mantenere alto il nome del Cilento in Italia e nel mondo, ci congratuliamo vivamente con Catello Nastro ed Elia Nese, straordinari rappresentanti della letteratura contemporanea cilentana.

 

Comunicato stampa

a cura di Antonio Infante





36 – BAGGIANATE!!!

15 03 2009

Stupidaggini, sciocchezze, fesserie, cose inventate o di fantasia, scritti senza nesso logico, si da far sorridere o addirittura sghignazzare il lettore. Ma articoli utili, che, forse, in fin dei conti gettano un messaggio recondito che, composto e presentato in maniera seria, non porterebbe gli effetti desiderati. Che gli articoli dello scrivente siano sovente delle “baggianate” è cosa risaputa da tutti i miei lettori di giornali, riviste, libri, internet. Non sono uno storico, né uno studioso, né un saggista ( escluso qualche nozione di critica d’arte o anche letteraria), non sono un cronista. Insomma, cari lettori, sono uno che ama scrivere tutto quello che gli passa per la mente ed intende comunicarlo ai lettori che, guarda caso, leggono le sue baggianate. A questo punto il lettore attento ed oculato potrà pure porsi la fatidica domanda: “ Ma questo dove cavolo vuole arrivare???”. Semplice…Due o tre mesi prima delle elezioni (comunali, provinciali, regionali, politiche o anche europee) Catello Nastro rimane disoccupato. Anche se mando una e mail con le mie baggianate nessuna le prende in considerazione, nessuno le legge e naturalmente nessuno le pubblica. I redattori dei vari fogli locali, “in tutt’altre faccende affaccendati”, guardano a destra, a sinistra, al centro, a seconda dei punti di vista (politici, naturalmente) e poi scelgono quale candidato portare all’attenzione degli elettori, far vedere la sua fotografia con la famiglia, con un pezzo grosso, con una bella donna.  E le baggianate, poi, diventano cose serie. Non come le mie che fanno ridere: anzi molte fanno piangere. Ed allora mi verrebbe voglia di metterle su una bilancia e vedere se pesano di più le mie o le loro.  Comunque, dopo le elezioni, comunque vadano le cose per i loro pupilli, ho buone speranze di vedere pubblicato qualche mio scritto sui loro giornali. Finiti i fuochi, finita la festa!!!

Felice vita a tutti quanti.

 

 

Catello Nastro





L’ADDIO AL POETA GIUSEPPE VOLPE

3 03 2009

Nella Chiesa di S. Maria delle Grazie ad Agropoli

L’ADDIO AL POETA GIUSEPPE VOLPE

 

Aveva 93 anni, la mente lucida e la memoria nel pieno delle sue facoltà si da recitare le sue poesie in pubblico senza avere il bisogno di leggerle.  Anche i suoi discorsi erano estemporanei, semplici, chiari, sinceri e pieni di ricchezza spirituale. Pochi mesi fa aveva pubblicato un libro di poesie e  ne  aveva affidato una copia agli amici più cari, quasi un testamento spirituale. Proprio stamattina, prima di andare nel mio studio a scrivere questo ricordo di Giuseppe Volpe, o “Peppino”, come lo chiamavano gli amici e coloro che avevano la passione per la scrittura, ho ripercorso le pagine del volumetto. L’amore per la famiglia, i ricordi della fanciullezza, passati tra stenti e sacrifici, la passione per la scrittura, intesa per la maggior parte come poesia cilentana, che egli tanto prediligeva, il rievocare attimi di guerra, tristi e terribili alla stesso tempo, il rispetto per il paesaggio e la natura nel suo grande complesso, una filosofia della vita, intesa come grandissimo dono, pur se costellata da momenti non certamente piacevoli, erano il mondo prediletto dal decano dei poeti cilentani. Nella Chiesa di S.Maria delle Grazie ad Agropoli, ieri, 21 febbraio 2009, c’erano tutti: amici, parenti, conoscenti, estimatori, rappresentanti del mondo dell’arte e della cultura. Le note delicate e tristi di un violino solitario, suonato con estrema bravura, hanno accompagnato la Santa Messa officiata da un nipote di Peppino. Di poi due nipoti hanno declamato una sua lirica, la poetessa Anna Santo Sgrò ha voluto dedicargli dei versi sentiti e struggenti, ed infine Antonio Infante ha pronunciato parole sentite e commoventi chiedendo alla fine un applauso per l’ultimo saluto all’amico poeta Giuseppe Volpe che lasciava la chiesa. Tra i presenti il consigliere comunale avvocato Mario Pesca, l’artista pittore Gerardo Prota, la pittrice Dina Tamasco, la signora Dora Capaldo, presidente del locale Centro Sociale Polivalente, che spesso lo aveva ospitato come poeta, il giornalista Lorenzo Barone, il professore Antonio Iorio, il cavaliere Nicola Iannicelli e tanti altri amici.  Addio Peppino. Gli amici ti ricorderanno sempre con stima e tanto affetto. Sei stato un degno figlio di questa nobile ed ospitale terra cilentana che tanto hai amato.

 

Catello Nastro





Catello Nastro Al Centro d’Arte “IL FARO” di Agropoli PRESENTAZIONE DEL LIBRO “FILOSOFANDO” DI SALCAN CANTALUPO

13 01 2009
Ultima manifestazione del 2008 al Centro d’Arte “ IL FARO” in Via
Risorgimento n. 2 ad Agropoli,domenica 28 dicembre alle ore 17. La
presentazione del romanzo di Salcan Cantalupo  con notevole prolusione dello
scrittore, poeta e storico cilentano Antonio Infante che, nel suo discorso,
oltre a commentare con perizia  il recente lavoro letterario di Salcan
Cantalupo, impegnato tra l’altro come pittore, grafico e gallerista, ha
messo in risalto anche le doti umane dell’autore.  Unitamente alla
manifestazione letteraria anche una manifestazione artistica di alto
livello: la “V° EDIZIONE DELLA RASSEGNA D’ARTE DELLE MINIATURE E
MINIQUADRI”. Questo ennesimo evento cilentano al Centro d’arte “IL FARO”di
Agropoli, mette ancora una volta in evidenza l’impegno del Cantalupo di
continuare una tradizione oramai consolidata.




Agropoli e Sanità OSPEDALE ED ANZIANI

13 01 2009
Quando sono venuto ad Agropoli, proveniente da Castellammare di Stabia, in
provincia di Napoli, nel lontano 1951 – come oramai sanno tutti i miei
lettori anche non assidui, avevo dieci anni. Da questo  si evince che,
essendo nato agli inizi del 1941, ho quasi sessantotto anni. Sono anziano,
sono socio del Centro Sociale per anziani di Agropoli, sono anche
consigliere nel direttivo e sono anche delegato alle manifestazioni d’arte e
cultura del sodalizio cittadino riservato alle persone della terza età.
Anziani, nonni, vecchi, ex giovani, pensionati, quelli della terza età.
Insomma chiamateli come cavolo volete voi. Ma ricordatevi che, anche oltre
duemila anni fa, questa categoria sociale di over 65, costituiva il
consiglio degli anziani, il consiglio dei senatori. Di poi trasformato in
senato. Nell’ultimo libro presentato nell’aula consiliare del comune di
Agropoli, alla presenza delle principali autorità cittadine e di oltre cento
persone convenute non solo dalla città ma anche da molti altri comuni del
Cilento ( un pubblico qualificato, insomma, come si dice oggi), scritto
assieme all’amico Antonio Infante, dall’impegnativo quanto lungimirante
titolo “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO”, edito dalla Libera Università di
Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, e stampato col contributo del Comune
di Agropoli, mi è scappato di dire che la nuova rivolta del Cilento deve
incominciare proprio dalla difesa del nostro diritto alla salute. E quindi,
la salvaguardia del Presidio Ospedaliero della città capoluogo del Cilento,
è il punto di partenza per la nuova rivolta. Senza usare armi convenzionali,
si capisce chiaramente. Ma usando la penna come moschetto, la macchina per
scrivere come carro armato ed il computer come lanciamissili programmati.
Una guerra tecnologica, ma una tecnologia pacifica, ma comunque che può
sconfiggere il nemico arroccato su ideali di speculazione politica ridotta
ad un miserabile e squallido prostribolo, dove gli interessi di partito, di
parte, o clientelari offendono la dignità del cittadino dello stato
democratico. Sia che operi come cittadino politico attivo, sia che operi
come cittadino passivo. Si tratta spesso di un campo molto vasto dove il
cittadino onesto, ingenuo e meno preparato, si perde. Ed allora cosa fare?
Per prima cosa risvegliare gli animi e le coscienze libere. Secondo
prospettare le situazioni – quasi sempre scabrose – o spesso velate da
misteri politici o politicizzati. In parole povere, quando in un paese si
vuole eliminare un ospedale che funziona a pieno ritmo, mentre si salva uno
dove la salute è un optional, che è scarsamente frequentato, ma manca di
strutture efficienti, anche quando ci stanno, che serve solo come serbatoio
di voti, di clientela politica o di elargizioni di stipendi per luminari ivi
disoccupati ma altrove fortemente efficienti, la domanda sorge spontanea: ma
cosa ci sta sotto??? Io sono un fruitore delle strutture ospedaliere e sono
stato ospite per ben due volte in quel di Agropoli ed ho trovato efficienza,
pulizia, comprensione,  professionalità, macchinari all’avanguardia,
sveltezza negli esami, sincronia tra i vari reparti, voglia degli operatori
di operare per l’efficienza della struttura, per il recupero del degente e
non solo per lo stipendio come avviene in molte altre strutture.  L’ospedale
di Agropoli non s’ha da chiudere: né oggi, né mai. Per usare una frase
manzoniana. Chi lo vuole chiudere vada all’inferno: in questa ed in
quell’altra vita.  Ci sono tante strutture che dovrebbero chiudere nel sud
dell’Italia e nessuno le chiude. L’ospedale non è una sala giochi, e nemmeno
un parco divertimenti, e nemmeno una casa di tolleranza  ( per antica nomea
di case chiuse e che quindi non si potrebbero chiudere…), e nemmeno una sala
per “bingo” e nemmeno una sala di un club privé per lo scambio di coppie.
L’ospedale può servire per i giovani, ma serve innanzitutto per gli anziani,
che sovente sono una vera e propria enciclopedia medica. Ed io che tengo
quasi settanta anni, ho girato molti reparti di cardiologia, di
cardiochirurgia, di pronto soccorso, di urologia, di radiologia, di analisi.
Mi manca solo quello di ginecologia…Scherzi a parte, a chiunque tenti di
chiudere l’ospedale di Agropoli, o qualsiasi ospedale efficiente nel mondo,
solo per biechi motivi di interesse politico o comunque personali, auguro
una lunga degenza.  Buona degenza a tutti i disonesti di questo mondo. In
ospedale a spese delle ASL!!!







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