Investito da un centauro di Agropoli lungo la ss18: è grave

18 06 2009

EBOLI – Strade pericolose: uomo investito da un ciclomotore sulla statale 18. Drammatico l’incidente consumatosi nel primo pomeriggio di ieri in località Corno d’Oro di Eboli. Protagonista un giovane centauro ed un pedone che sfortunatamente ha incrociato la rotta del mezzo a due ruote in transito lungo la trafficata ss18, l’arteria che attraversando la Piana del Sele, conduce alle bellezze storiche di Paestum ed a quelle naturalistiche della costiera cilentana. Traffico nella norma, quello di ieri pomeriggio. Sono circa le 16 quando A.V., di ventidue anni e originario di Agropoli, percorre la corsia nord della statale in direzione Battipaglia. Passato il mercato ortofrutticolo di San Nicola Varco, A.V. giunge il località Corno d’Oro. Qui, nei pressi di un noto caseificio, il giovane a bordo del suo Piaggio non riesce a schivare un passante, un pedone paratosi dinanzi. G.B., di quarantuno anni del luogo, dal canto suo, non si è accorto in tempo dell’arrivo del mezzo a due ruote. L’impatto è stato inevitabile quanto drammatico. Sull’asfalto reso caldo da sole battente, sono caduti entrambi i protagonisti della vicenda. Immediato l’arrivo dei soccorsi sul posto. Carabinieri della compagnia di Eboli ed ambulanze del 118 hanno effettuato gli uni i rilievi del caso, gli altri il trasporto dei due feriti alle strutture sanitarie della zona. Ad avere la peggio è stato lo sfortunato pedone. Trasportato all’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, Gerardo B. resta in condizioni gravi. Per lui la prognosi è riservata ed i controlli continuano. Dieci giorni di guarigione, invece, sarebbe stata la stima fatta dai sanitari del Maria Ss Addolorata di Eboli, nosocomio in cui è stato trasportato il giovane centauro agropolese. Sulla vicenda indagano i carabinieri del maggiore Nobile Risi, alla cui attenzione è la ricostruzione delle dinamiche dell’incidente e la verifica delle responsabilità. In attesa di dati chiari e di un quadro completo, la posizione di A.V. resta al vaglio degli inquirenti.





I caseifici salernitani anticipano le analisi

2 04 2008
Analisi sulla mozzarella di bufala | Foto Ansa Un consorzio che riunisce i caseifici di Capaccio-Paestum ha avviato controlli a tappeto sul latte degli allevamenti della zona. Per la diossina, i campioni prelevati tra ieri e oggi saranno inviati a uno dei più importanti centri di analisi d’Europa, ad Amsterdam
I caseifici della Piana del Sele (Salerno) anticipano il ministero della Salute e avviano i controlli sul latte: il consorzio “Ecomed”, che riunisce una ventina di caseifici del comune di Capaccio- Paestum, ha deciso di avviare controlli a tappeto sul latte di bufale provenienti dagli allevamenti della zona.I campioni, prelevati tra ieri e oggi, saranno inviati a un laboratorio di analisi privato di Salerno che, per l’esame specifico sulla eventuale presenza di diossine, affiderà i campioni ad uno dei più importanti centri di analisi d’Europa, con sede ad Amsterdam.

L’iniziativa, finanziata a spese degli associati del consorzio, mira a rassicurare i consumatori sulla salubrità dei derivati dal latte di bufala. “Abbiamo deciso di non aspettare i controlli stabiliti dal Governo – ha spiegato Nando Barlotti, presidente di Ecomed – La nostra zona è ancora intatta dal punto di vista ambientale, non abbiamo nulla da nascondere”. I risultati sono attesi per il 10 aprile.

Intanto, alcuni produttori della Piana del Sele hanno deciso di esporre, nei punti vendita, i risultati delle analisi effettuate durante le scorse settimane sui prodotti. “La nostra mozzarella è sana – commenta il promotore dell’iniziativa Alessandro Di Masi, proprietario di uno dei caseifici della zona – siamo pronti a dimostrarlo in ogni modo”.

2 aprile 2008








Follow

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 109 other followers