AGROPOLI DELITTO ROSA ALLEGRETTI FERMATO COSTABILE PICCIRILLO

23 12 2011

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indagini  a pieno ritmo per il delitto di Rosa Allegretti.La notte scorsa è stato fermato un uomo di Agropoli residente nei pressi di via Risorgimento. Si tratta di Costabile Piccirillo 38 anni sposato due figli vita tranquilla e soprattutto incensurato. Ragazzo equilibrato e apparentemente lontano da strani giri. L’uomo è stato portato a Vallo Della Lucania e domani sarà interrogato dal magistrato che conduce le indagini Renato Martusciello. Sono in corso le indagni e non si esclude che gli inquirenti nelle prossime ore non fermIno altre persone per sentiirle sull’efferrato omicidio di Rosa Allegretti la donna trovata appunto priva di vita nella centralissima via Mascagni . Intanto gli inquirenti sembra abbiano sentito anche persone residenti nel vicinato del posto in via Mascagni dove è stato ritrovato il cadavere. E secondo alcune persone li vicino c’è una casa di appuntamento frequentata da prostitute brasiliane e provenienti dall’est.

tgunit





Capaccio; spaccio di droga, arrestato brasiliano 25enne

10 05 2010

Nella serata di sabato 8 maggio, in Capaccio (SA), personale della Squadra Mobile di Salerno, diretta dal Vice Questore Aggiunto dr. Carmine Soriente, ha arrestato un cittadino brasiliano residente in Italia, C. J. J. E. di anni 25, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti della sezione Criminalità Organizzata, al termine di specifici servizi di appostamento e di osservazione, avevano notato che nella palestra frequentata dal giovane oltre ai normali clienti, soprattutto nel fine settimana si verificava un via vai di persone note come abituali assuntori di sostanze stupefacenti.

Alcune di queste persone, fermate per controllo, risultavano in possesso di dosi di cocaina. Passati all’azione nella tarda serata di sabato, i poliziotti hanno sottoposto a perquisizione C. J. J. E., trovandolo in possesso di 80 grammi di cocaina pura, nonché di bilancini di precisione e di materiale necessario per la confezione delle dosi. L’uomo è stato arrestato e condotto al carcere di Fuorni.





Agropoli; furti in appartamenti, arrestato pregiudicato 50enne tradito dalle impronte digitali

27 11 2009

Ad Angelo Moccaldi, classe 61, è stato notificata dai Carabinieri di Agropoli l’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Vallo della Lucania poiché ritenuto responsabile del reato di furto in abitazione.

L’Autorità Giudiziaria, visti gli elementi di colpevolezza a suo carico, ha concordato con la tesi investigativa dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. Le indagini sono state avviate alla fine del mese di ottobre 2006, quando, tra il 29 e il 30 del mese, erano state “visitate” alcune abitazioni di Cicerale.

A tradire MOCCALDI è stata una sua impronta digitale rinvenuta nel corso del sopralluogo. A dare un volto e un nome al “topo di appartamento” sono stati i colleghi del Ragruppamento Investigativo Speciale di Roma, i quali hanno comparato la traccia con quelle già esistenti nella Banca Dati delle Forze di Polizia.

Al momento della notifica MOCCALDI si trovava già ristretto presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni per pregressi problemi con la giustizia.

 

fonte www.salernonotizie.it





Inseguimento e arresto sull’A 3 In manette un uomo di Capaccio e uno di Agropoli

1 10 2009
Due uomini sono stati arrestati al termine di un inseguimento dopo aver forzato un posto di blocco, rischiando di investire un carabiniere a Napoli. L’arresto è stato effettuato ieri dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli. Durante un controllo in via Limitone d’Arzano hanno fermato una Fiat Doblò con due persone a bordo. Ma l’autista del veicolo ha forzato il posto di controllo. E’ così iniziato un inseguimento lungo la Circumvallazione esterna. L’inseguimento è proseguito sull’autostrada Napoli-Salerno, dove la gazzella dell’Arma è stata più volte speronata dal Doblò. All’alteza dell’uscita di Cava dei Tirreni i due fuggitivi sono stati bloccati, dopo aver tentato di continuare la corsa a piedi e sono stati fermati con l’aiuto di una pattuglia di Salerno. I due, identificati in Francesco Verta, 24 anni, residente a Capaccio, e Angelo Masucci, 30 anni, residente ad Agropoli, risponderanno di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Salerno-Fuorni.
fonte wwwpaestum.it




Ogliastro Cilento. Coltivavano cannabis indica, due arresti

2 09 2009

Nell’ambito di mirati servizi in atto da tempo e recentemente intensificati, volti a contrastare il traffico di stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Ogliastro Cilento hanno arrestato Paolo GUZZO, trentottenne e Claudio SODANO, quarantanovenne, entrambi incensurati da Ogliastro Cilento, sorpresi in un podere nei pressi di una casa agricola mentre coltivavano una trentina di piante di “cannabis indica”.

I Militari, che già da tempo tenevano d’occhio i soggetti, nel tardo pomeriggio di ieri 31 agosto 2009, dopo aver raccolto inconfutabili elementi probatori sull’attività illecita condotta dai due hanno fatto scattare le manette ai polsi di Paolo GUZZO e Claudio SODANO, per i quali si sono aperte le porte del carcere di Vallo della Lucania.

I due prestavano ogni cura alle “preziose” piante che, a breve, ultimata la crescita e ottenuta la piena maturazione del principio attivo, sarebbero state lavorate per trasformarsi nella comune marijuana. La verosimile area di smercio dello stupefacente ottenuto sarebbe stato certamente il comprensorio di Ogliastro Cilento e paesi limitrofi.

I particolari servizi di contrasto verranno ulteriormente intensificati su tutto il territorio della Compagnia di Agropoli.

fonte paestum.it





Capaccio. In arresto tre persone per favoreggiamento

14 08 2009
Avrebbero coperto la latitanza di Carmine Calzone
I militari del ROS di Salerno, unitamente a quelli del Reparto Operativo di Salerno e della Stazione Carabinieri di Capaccio Scalo, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Salerno, nella mattinata odierna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre uomini ed una donna, ritenuti responsabili di favoreggiamento personale, aggravato dal fatto di aver agito al fine di aiutare un appartenente ad un’associazione di stampo camorristico a sottrarsi alla ricerche delle forze dell’ordine e di agevolare cosi l’operatività del sodalizio di appartenenza. All’alba, tra Capaccio Scalo e Napoli, decine di carabinieri hanno proceduto alla cattura di ROSSI Giancarlo, 23enne da Capaccio, figlio di un noto esponente del disciolto clan Maiale, già operante ad Eboli e nella piana del Sele, PAOLINO Cosimo, 39enne da Capaccio, TORTORA Vincenzo, 20enne da Capaccio, quest’ultimo ritenuto responsabile anche di porto e detenzione abusiva di arma da fuoco nonchè di comodato d’uso, per aver messo a disposizione del ricercato la pistola rinvenuta nel corso del suo arresto, e della 24enne CASTELLUCCIO Rosa, da Napoli. Nello specifico, le indagini, hanno permesso di stabilire che i predetti, nel tempo della latitanza, hanno aiutato CALZONE Carmine ad eludere le investigazioni e le ricerche delle forze di polizia e dell’A.G., procurandogli alloggi, una pistola con relativo munizionamento, garantedogli gli spostamenti a bordo di autovetture messe a sua disposizione e/o accompagnandolo a bordo delle stesse nell’area della piana del Sele, ed in particolare di Roccadaspide e Capaccio Scalo. Lo stesso provvedimento restrittivo e’ stato emesso a carico di un pregiudicato napoletano, affilitato al clan Cutolo-Leone egemone nel quartiere Traiano, sfuggito alla cattura ed attivamente ricercato. Gli arrestati dopo le formalità di rito sono stati associati alla casa circondariale di Salerno – Fuorni.
fonte www.paestum.it





AGROPOLI: Uccisero il benzinaio, pene ridotte in appello

4 02 2009

ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. In primo grado erano stati condannati, con rito abbreviato, dal gip del tribunale di Vallo a 18 e 16 anni di reclusione per omicidio volontario, ieri la corte di assise di appello di Salerno ha confermato la condanna riducendo leggermente le pene ai tre giovani che il 7 luglio 2007 uccisero, nel corso di una rapina, il benzinaio Davide Pecora di Agropoli. A Pasquale Giordano i 18 anni del primo grado sono stati ridotti a 16 anni e 8 mesi, Maurizio Corradino da 16 anni è passato a 15, Antonio De Rosa da 16 a 14 anni e 8 mesi. La pronuncia è stata emessa ieri dalla corte di assise di appello presieduta da Caputo, con il consigliere a latere Palumbo. Il procuratore generale Primicerio aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. I reati ascritti ai ragazzi sono l’omicidio volontario a seguito di tentativo di rapina, nonché porto e detenzione di fucile non dichiarato. Amaro il commento dei familiari del benzinaio ucciso. «Non è un anno in più o in meno che ci sarà la pace – spiega il genero di Pecora, Giovanni Palumbo – Le condanne di primo grado le ritenevamo troppo miti, ma temevamo che le pene potessero essere ridotte di più. Rispetto il dolore dei genitori dei tre ragazzi, ma loro i figli tra qualche anno usciranno di carcere, noi invece Davide non lo rivedremo più e ci chiederemo sempre perché è successo quello che è successo». Non nascondono la loro delusione invece i familiari dei giovani che speravano in una riduzione maggiore. «Proviamo una profonda delusione per una sentenza che, pur confermando l’esclusione della volontà omicidiaria e pur riconoscendo i presupposti della concessione delle attenuanti generiche, mantiene elevata una pena che ostacolerà il recupero sociale del giovane incensurato De Rosa», dice il legale Arnaldo Franco, che rappresenta il più piccolo dei tre, all’epoca dei fatti diciannovenne. Nel collegio difensivo anche Massimiliano Forte e Annalisa Califano per Corradino e Carmine Giovine per Giordano. «La riduzione è stata operata dalla corte di assise di appello per un errore nella sentenza di primo grado – spiega invece Giovine – Pur avendo concesso le attenuanti generiche, il primo giudice non aveva applicato la riduzione di pena. Il fatto oggettivamente è grave e ha provocato la morte di una persona innocente, per cui va il mio cordoglio ai familiari della vittima, ma ha anche distrutto la vita a tre giovani che all’epoca non avevano superato i 21 anni e agirono con inesperienza e improvvisazione. Lo stesso colpo partì in modo accidentale».

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





Rubano playstation, arrestati due giovani di agropoli

30 01 2009

In manette per aver cercato di rubare tre playstation.Il tentativo di furto è avvenuto al centro commerciale Maximall di Pontecagnano, nello stesso complesso dell’ipermercato Carrefour. Due ragazzi di Agropoli sono stati arrestati in flagranza di concorso in furto aggravato, bloccati dopo un breve inseguimento all’interno del centro commerciale dove avevano rubato tre playstation Sony di ultimo modello, del valore complessivo di 1500 euro. In manette sono finiti Giuseppe Chierichella, diciott’anni, giá volto noto alle forze dell’ordine per episodi di rapina e furto, e un incensurato di ventun’anni, Ivan Botti, entrambi residenti ad Agropoli. Ad arrestarli, i carabinieri della stazione di Pontecagnano, agli ordini del maresciallo Ciappina, intervenuti su segnalazione delle guardie giurate del centro commerciale. • Il fatto è accaduto nella tarda serata di mercoledì. I due ragazzi sono entrati come normali clienti all’interno del Maximall e si sono aggirati tranquilli tra i grossi corridoi del centro commerciale. Prima hanno curiosato in giro, poi, convinti di non essere ripresi, hanno abilmente forzato e aperto la teca in vetro che custodiva le play station di ultima generazione, le hanno prelevate se le sono nascoste sotto i giubbini. Il personale addetto alla sicurezza deve aver notato il movimento sospetto dei due giovani, ed ha allertato i carabinieri. I militari, impegnati in un servizio finalizzato a prevenire i furti ai danni degli esercizi commerciali (organizzato dalla compagnia di Battipaglia coordinata dal capitano Giuseppe Costa e diretta dal tenente Gianluca Giglio), sono intervenuti immediatamente e, dopo un breve inseguimento all’interno del centro commerciale, hanno fermato i due ragazzi e li hanno arrestati. La refurtiva è stata restituita ai proprietari, mentre Giuseppe Chierichella e Ivan Botti venivano condotto in caserma. Sono stati trattenuti il tempo necessario per espletare le formalitá di rito e poi trasferiti nel carcere di Fuorni, in attesa dell’udienza di convalida. • Spetterá al giudice per le indagini preliminari decidere se convalidare l’arresto e se trattenere i due ragazzi in carcere o rimetterli in libertá in attesa del processo. L’udienza dovrebbe tenersi in carcere questa mattina. Annalisa Spera.

fonte http://ricerca.gelocal.it





Agropoli, lite tra stranieri, arrestato un polacco di 33 anni

17 01 2009

carabinieri1Nella tarda serata di ieri, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato il cittadino comunitario P. S. regolarmente presente sul territorio nazionale, poiché responsabile di lesioni gravissime nei confronti di altro cittadino nordafricano, le cui generalità sono in corso di accertamento.

Il tutto scaturisce da una furibonda lite culminata con l’accoltellamento del magrebino che, a seguito delle lesioni gravissime riportate, è stato stato ricovero presso l’ospedale civile di Agropoli.

Larrestato è stato tradotto presso il carcere di Vallo della Lucania a disposizione dell’autorità giudiziaria.

fonte www.salernonotizie.it





Incarcerato ingiustamente “Il risarcimento? Lo paghi il giudice”

15 01 2009
Il ministero ha sostenuto di non avere soldi nella risposta alla richiesta di indennizzo di un avvocato di Agropoli, che lancia una proposta provocatoria

Ha passato ingiustamente in carcere 17 giorni, di cui 11 in isolamento, nel 1994, ma Gerardo Spira non ha mai ottenuto il risarcimento che gli spetta per ingiusta detenzione. Ora il 73enne avvocato di Agropoli, assolto nel 2006, ha scritto al ministro del Tesoro Tremonti per ottenere i 34.000 euro di risarcimento stabiliti dalla sentenza del 28 marzo del 2008 dalla Corte di Appello di Salerno che ha accolto il suo ricorso: “E’ da nove mesi che aspetto di essere risarcito – spiega Spira – ma il Ministero dell’Economia e delle Finanze mi ha risposto che al momento non vi sono le risorse necessarie per l’indennizzo”.
Il legale salernitano lancia quindi una provocazione: ‘”Visto che il ministero non ha le risorse per riparare ai danni provocati dai magistrati, perché non li richiede direttamente agli autori del danno?”.

fonte http://lacittadisalerno.repubblica.it








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