Riconosciuto lo stato d’emergenza per la provincia di Salerno

18 11 2010

Annuncio del ministro per le Pari opportunità Carfagna «Ora ci saranno interventi rapidi a sostegno di territori»

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha riconosciuto lo stato di emergenza per le zone colpite dal maltempo in Campania, e in particolare nella provincia di Salerno e nell’area di Sarno e di Agropoli. Lo rende noto, al termine del Consiglio dei ministri, il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. «Grazie allo stato di emergenza riconosciuto oggi dal Governo per le zone devastate dall’alluvione in Campania, nella Provincia di Salerno e nell’area di Sarno e di Agropoli – dice il ministro – ora è possibile intervenire rapidamente a sostegno di territori e popolazioni cos’ duramente provate». «Ancora una volta il Governo dimostra, e non con le parole, di saper intervenire tempestivamente per risolvere le gravi emergenze del Paese, siano esse al Nord o al Sud», aggiunge Carfagna. «Questo è il modo migliore per rispondere ai parolai della politica», conclude il Ministro.





Forte scossa di terremoto colpisce l’Abruzzo, trema tutto il centro-sud, sisma avvertito anche nel salernitano

6 04 2009

Dopo una serie di scosse registrate in serata, verso le 3,30 di questa notte la terra ha tremato a l’Aquila causando vittime. La protezione civile non ha ancora fornito un numero dei morti ma ha confermato ufficialmente che i crolli hanno causato vittime. Il terremoto, che si è sentito in tutto il centro Italia, è stato di magnitudo 5.8 pari all’ottavo-nono grado della scala Mercalli, e l’epicentro è stato registrato a cinque chilometri di profondità. Sono molti gli edifici del centro storico dell’Aquila crollati. L’edificio che ospita la farmacia dell’Ospedale “San Salvatore” di L’Aquila è crollato. Il presidio ospedaliero ha subito diversi danni e lesioni. Le forze dell’ordine starebbero valutando una possibile evacuazione, anche parziale, della struttura sanitaria.Gli scenari per il terremoto che ha colpito oggi l’Abruzzo parlano di “numerose vittime, molti feriti e parecchie case crollate”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. Sono 13 le vittime nella provincia secondo un primo provvisorio bilancio. Ma il bilancio dei morti e’ destinato a salire.

Cinque i morti accertati a Castelnuovo, uno a Poggio Picenze, uno a Tornimparte, due a Fossa, una signora e una bimba di tre anni. In questo bilancio non sarebbero compresi i quattro bambini morti nell’ospedale dell’Aquila. I medici del pronto soccorso non hanno potuto fare nulla per salvarli. A Fossa al momento nessun mezzo della protezione civile è ancora arrivato. La popolazione sta provvedendo autonomamente ai soccorsi.

Risultano, secondo quando spiega la Protezione Civile dell’Aquila, disperse otto persone a S.Demetrio nei Vestini e un ponte, sempre nella zona di Fossa sarebbe crollato su una autovettura non si sa se con persone dentro.

E’ stato “un terremoto molto importante: ci sono migliaia di sfollati e migliaia di edifici crollati e lesionati”. Lo ha detto il dirigente della Protezione civile, Agostino Miotto, presente al comitato operativo riunito nella sede del Dipartimento.

Sono state moltissime le persone che per la paura si sono riversate nelle strade. Dalle prime informazioni risulta crollata parte della casa dello studente e non è escluso che sotto le macerie possano esserci delle persone. E’ crollata completamente la cupola della chiesa delle Anime Sante nel centro storico della città. Anche la Cattedrale ha subito danni strutturali.

La scossa principale è stata seguita da oltre un centinaio di repliche, la maggior parte delle quali rilevate solo dagli strumenti. Le scosse di intensità tale da essere avvertite dalla popolazione sono state una ventina, la più forte delle quali, di magnitudo 4,6, alle 4.37. “Ci saranno probabilmente delle scosse di assestamento, è quindi pericoloso stare vicino agli edifici lesionati”. L’avvertimento arriva dal dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo.

Sono quindicimila le utenze disalimentate nella provincia dell’Aquila. E’ stato interdetto dalla Protezione civile l’accesso all’autostrada Roma-L’Aquila (A24) da Roma. Il traffico non può transitare in direzione dell’Abruzzo a partire dal Grande Raccordo anulare (Gra) della capitale. E’ stata avvertita distintamente anche ne centro sud e dunque nel salernitano la scossa di terremoto poco dopo le 3.30. Il sisma, ovviamente di entità decisamente inferiore è stato avvertito soprattutto ai piani alti. Centinaia le chiamate giunte ai centralini dei vigili del fuoco, anche di persone anziane che, spaventate, non riuscivano a uscire di casa e chiedevano notizie sul sisma. Moltissime le telefonate anche nell’Agro nocerino sarnese e nel Vallo di Diano ove la gente si è svegliata di soprassalto, con la memoria del sisma devastante del 1980. Fino a questo momento, salvo qualche segnalazione di crepe nei muri nella zona salernitana, non risulterebbero danni.

“Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non era possibile prevedere la scossa che ha colpito oggi l’Italia centrale”. Lo ha detto il dirigente della Protezione civile Agostino Miozzo. Nelle scorse settimane l’Abruzzo è stato colpito da uno sciame sismico con decine di piccole scosse e qualcuno aveva ipotizzato la possibilità di un evento più consistente. Ma questa previsione, ha sottolineato Miozzo, “non è era fondata su basi scientifiche: purtroppo questi eventi non sono ancora prevedibili”. Quanto a quello che succederà ora, l’esponente della Protezione civile spiega che “tradizionalmente a una scossa forte seguono scosse di assestamento di minore potenza”.





“Arresto per chi abbandona rifiuti”

1 11 2008

Bertolaso: “Ma denaro per i virtuosi”

Chi abbandona rifiuti ingombranti, se colto in flagrante, potrà essere arrestato. Lo prevede il decreto approvato dal Consiglio dei ministri che vale solo per la Campania. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Guido Bertolaso, ha annunciato anche che sarà possibile “commissariare i Comuni che non adempiono al proprio dovere in materia di raccolta di rifiuti”. Previsti, inoltre, soldi per chi fa la raccolta differenziata.

Linea dura del governo, come promesso, per chi trasgredisce. “Con questa norma – ha spiegato Bertolaso – chi abbandona rifiuti pesanti in strada rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione e, se colto in flagrante, può essere arrestato”.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha ricordato che, in materia di rifiuti, i sindaci hanno il compito di raccogliere la spazzatura”, mentre il governo ha il compito di stabilire le modalità della raccolta.

Compensi per i cittadini “virtuosi”
“Ogni cittadino può andare con la spazzatura alla piattaforma del Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi, privato e senza fini di lucro) e ricevere un compenso economico per i rifiuti riciclabili. Si tratta di un incentivo estremamente importante che agevolerà la raccolta differenziata”, ha dichiarato ancora Bertolaso.

“L’articolo 1 del decreto legge consente a tutti i cittadini della regione Campania di sviluppare in modo anche autonomo l’attività di riciclo del materiale casalingo. Oggi quando si fa la raccolta differenziata occorre consegnare il materiale alle municipalizzate che poi portano il materiale al Conai. Poiché in Campania le cose non funzionano al meglio abbiamo deciso di tornare ai vecchi tempi quando si consegnava la bottiglia vuota e si riceveva un indennizzo economico. Sono attività che portano avanti molte nazioni europee.

Bertolaso ha ribadito che “solo quello prodotto a livello di famiglia può essere consegnato alle piattaforme Conai che così riceveranno un piccolo compenso economico pari ai costi previsti dalla legge in modo che alluminio, carta e vetro siano riciclati e tornino come materia prima per essere utilizzata”.

fonte: www.tgcom.mediaset.it








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