Regione Campania; ecco le liste

28 02 2010

I giochi sono chiusi: a mezzogiorno – come per magia – i nomi di quanti sosterranno la corsa dei 4 candidati presidente alla Regione Campania si sono composti come tasselli di un puzzle nelle liste. Un esercito di candidati per i 60 posti a sedere nel prossimo Consiglio regionale (ripartiti su base provinciale: 5 seggi per gli eletti ad Avellino e provincia, 3 a Benevento, 9 a Caserta, 32 a Napoli ed 11 a Salerno).

Con Caldoro sono schierati il Pdl, l’Alleanza di Centro, l’Unione di Centro, l’Udeur, Nuovo Psi+Mpa e Noi sud. Nel Partito della Libertà gli 11 nomi sono: Gagliano, Baldi, Episcopo, Pina Esposito, Gambino, Eva Longo, Lubritto, Elvira Morena, Monica Paolino, Sarno e Zara.

L’Udc schiera come capolista Salvatore Arena, quindi tra gli altri 10 spiccano i nomi di Luigi Cobellis, Aniello Salzano, Vilma Fezza, Franco Cosimato e Angela Pace.

Per l’Alleanza di Centro si candida Ortensio De Feo, mentre tra i nomi dell’Udeur ci sono Paolo Del Mese, Pasquale D’Acunzi e Angelo Paladino. Capolista di Noi Sud è l’ex senatore Franco Brusco mentre nella lista del Nuovo Psi+Mpa rispunta il nome dell’ex assessore Mauro Scarlato.

Con De Luca, invece, sette liste in campo: Campania libera, espressione diretta del candidato presidente, Pd, Sinistra e libertà, Idv-Lista di Pietro, Api e Verdi – l’altro Sud.

In Campania Libera il capolista salernitano è l’amministrativista Domenico Ventura; dietro di lui, tra gli altri, Annamaria Torre, figlia del sindaco di Pagani ucciso dalla camorra; il cardiochirurgo Enrico Coscioni, il direttore regionale dell’Inps Luigi Bove, l’avvocato del Codacons Matteo Marchetti.

Nella lista del Pd balzano agli occhi il vicepresidente uscente della Giunta regionale Antonio Valiante, Donato Pica, il consigliere nazionale Uildm Anna Petrone (capolista), l’assessore al Bilancio del comune di Salerno Franco Picarone ed il consigliere uscente Ugo Carpinelli.

Tra gli 11 dipietristi (la cui lista è stata depositata in tribunale ieri sera) ci sono un consigliere regionale uscente, due consiglieri comunali di Salerno e il consigliere provinciale quindi Michele Raviotta da Scafati, Luigi Morena da Eboli e 4 donne.

Confermati i nomi di SeL alleata con i socialisti: si ricandida il vicepresidente del consiglio uscente Gennaro Mucciolo, e poi spuntano Enzo Maraio assessore al Turismo del comune capoluogo, l’ex assessore regionale Angelo Grillo, il consigliere Michele Ragosta, e – fuoriuscito da Rifondazione – Claudio Pagano.

Per il movimento di Rutelli tra gli 11 che corrono per uno scranno al centro direzionale troviamo come capolista l’assessore comunale di Salerno Nello Fiore poi, sempre da palazzo di città Mimmo Ventura; e ancora Enzo Botta e Nicola Amato, 11 i candidati dei Verdi- L’Altro Sud con De Luca: Pasquale Tarallo, MariaAntonia D’Amico, Carmine Bove, Pietro Caputo, Fernando Cifelli, Gerardo Corvino, Fabiola Esposito, Luigi Martucciello, Daniele Senatore, Antonia Trezza Concetta Vitale. Infine tra i Radicali, il cui capolista è Fabrizio Starace, incontriamo Michele Capano e Donato Salzano.

Nella lista di sinistra (che sostiene il segretario nazionale di Rifondazione Paolo Ferrero) i candidati sono Maria Terersa Imparato, Emilia Mangone, Irene Loredana Marino, Rocca Falivena, Alfonso Amato, Giuseppe Trapani e Giovanni Francione.

I grillini, primi in assoluto a presentare il loro elenco, ieri alle 10.30, a sostegno del candidato Roberto Fico hanno indicato 8 nomi: lo stesso candidato governatore, Girolamo Pisano (imprenditore ramo ascensori), il pubblicitario Nicola Aldo Galatro, il bancario Marco Savarese, l’architetto Doriana Sarli e poi Vega Colonnese, Luigi Gallo e Marianna Giaccio
Regionali; due sindaci nella lista di PRC
Regionali; nella lista Mpa-Nuovo Psi Annunziata
Regionali; Campania Libera, ecco chi c’è in lista
Regionali; I candidati UDC a Salerno

fonte  salernonotizie.it





Consiglio dei Ministri ha deciso di commissariare la Sanità in Campania e Molise

24 07 2009

Il Consiglio dei ministri stamani, su proposta del premier Silvio Berlusconi, ha decreto il commissariamento della Sanità campana. L’incarico di commissario è stato conferito al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Quest’ultimo – secondo quanto trapela – convocato d’urgenza a Roma sarebbe risultato assente a Palazzo Chigi.

Con ogni probabilità, Bassolino attende la notifica del provvedimento per dare corso alla impugnativa del decreto e alla contestazione dei dati contabili del tavolo tecnico di verifica del piano di rientro su cui si fonda la decisione.

La Regione, infatti, nelle settimane scorsee aveva inviato al governo un atto di diffida e messa in mora per il mancato incasso di 1,7 miliardi di euro dei fondi di affiancamento.





A PAESTUM: Pino Daniele Electric Jam Tour 2009

29 06 2009

Il 27 marzo è uscito il suo nuovo disco di inediti Electric Jam, da aprile parte il suo nuovo attesissimo tour, dopo le due date sold out al Blue Note di Milano!

Le date:
17 aprile Salsomaggiore Terme (Pr), Teatro Nuovo
27 aprile Udine, Palasport Carnera
29 aprile Torino, Teatro Colosseo
2 maggio Saint Vincent (Ao), Palais St. Vincent
5 maggio Firenze, Saschall
12 maggio Cesena, Nuovo Teatro Carisport
14 maggio Zurigo, Volkshaus
19 maggio Bergamo, Teatro Creberg
21 maggio Monaco, TheaterFabrik – CONCERTO SPOSTATO al THONALLE
24 maggio Benevento, Arena Musa
24 luglio Caserta, Cortile della Reggia
2 agosto Minturno, Teatro Romano
20 agosto Paestum, Teatro dei Templi

fonte www.ticketone.it/





MALTEMPO: REGIONE CAMPANIA CHIEDE STATO CALAMITA’ 82 COMUNI

30 01 2009

Con una delibera approvata questa mattina, la giunta regionale della Campania, su proposta dell’Assessorato all’Ambiente e Protezione civile guidato da Walter Ganapini, ha chiesto al Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di calamità per i Comuni colpiti dagli eventi atmosferici di particolare intensità registrati su gran parte del territorio regionale nel mese di gennaio.

Secondo la prima ricognizione effettuata dal Settore Protezione civile i Comuni campani interessati dal provvedimento sono 82, distribuiti nelle cinque province. Le precipitazioni del mese di gennaio sono state ampiamente superiori alle medie stagionali con valori compresi fra i circa 200 mm rilevati presso la stazione di Castelfranco in Mescano (BN) e gli oltre 700 mm osservati a San Martino Valle Caudina (AV). Le fortissime precipitazioni hanno messo in crisi diversi Comuni e provocato l’esondazione di corsi d’acqua o l’erosione di canali, in particolare nel bacino idrografico del Sarno e in numerosi bacini del salernitano (Mingardo, Lambro, Alento, Bussento). Particolarmente grave la situazione di Montaguto (AV), dove l’ANAS ha dovuto chiudere la strada provinciale, percorso obbligato per il traffico veicolare diretto alla discarica di Savignano Irpino (AV). Numerosi gli allagamenti nelle zone urbane e nei fondovalli. In particolare, sono stati segnalati alla Sala Operativa Regionale consistenti smottamenti in varie località delle province di Salerno, Napoli, Avellino e Benevento, dovuti alle precarie condizioni idrogeologiche e idrauliche del territorio per effetto della carente manutenzione delle infrastrutture idrauliche e dell’elevata e progressiva saturazione dei suoli. “La Regione Campania – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Protezione civile, Walter Ganapini – ha ascoltato le giuste richieste dei territori colpiti dalle precipitazioni e dato mandato al presidente della Giunta di chiedere lo stato di calamità. In una Campania ad altissimo rischio idrogeologico è necessario realizzare interventi strutturali definitivi non solo in fase di emergenza ma soprattutto a scopo preventivo. E’ ciò su cui stiamo già lavorando intensamente assieme alle Autorità di Bacino. Contemporaneamente – ha aggiunto Ganapini – abbiamo inviato ai Comuni una lettera per ricordare loro che per accedere ai finanziamenti previsti dovranno aver adeguato gli strumenti urbanistici ai piani di rischio, come prevedono le leggi vigenti”. Questo l’elenco dei Comuni maggiormente colpiti. Provincia di Napoli: Castellammare di Stabia, Sant’Antonio Abate, Gragnano, Vico Equense, Massa Lubrense, Sorrento, Melito di Napoli, Ischia. Provincia di Avellino: Montaguto, Capriglia Irpina, Zungoli, Forino, Macedonia, Senerchia. Provincia di Benevento: Ceppaloni, Pannarano, Paolisi, San Lorenzo Maggiore, Pontelandolfo, Reino, Torrecuso, Benevento, Foglianise, San Lorenzello, Foiano di Val Fortore, Castelfranco in Miscano, Tocco Caudio, Castelvetere in Val Fortore. Provincia di Caserta: Mondragone, Conca della Campania, Ailano, Caiazzo. Provincia di Salerno: Tramonti, Eboli, Battipaglia, Pontecagnano, Giffoni Sei Casali, Angri, Postiglione, Altavilla Silentina, Minori, Controne, Olevano sul Tusciano, Vietri sul Mare, Contursi Terme, Novi Velia, Nocera Superiore, Perdifumo, Serre, Celle di Bulgheria, Sarno, Pisciotta, Castellabate, Casalvelino, S. Giovanni a Piro, Nocera Inferiore, Agropoli, Albanella, Ascea, Bellosguardo, Caggiano, Camerata, Casalbuono, Casalvelino, Castelnuovo Cilento, Centola, Ceraso, Laurino, Oliveto Citra, Postiglione, Praiano, Ricigliano, Santa Marina, Sanza, Sicignano degli Alburni, Torraca, Torre Orsaia, Trentinara, Vibonati, Scala, Monteforte Cilento, Torchiara.
fonte www.tvsette.net




OSPEDALE DI AGROPOLI

6 01 2009

PAOLA DESIDERIO Agropoli. L’arrivo dell’anno nuovo, i mesi trascorsi dall’approvazione del Piano Sanitario Regionale e l’assenza di risposte, non hanno spinto alla rassegnazione i cittadini di Agropoli. In tanti sono ancora sul piede di guerra per l’ospedale e ancora attendono che qualcosa cambi, che il nosocomio cittadino rientri nella rete dell’emergenza dopo l’esclusione decisa con l’approvazione del Piano Sanitario Regionale. Primo fra tutti il presidente del Consiglio comunale Agostino Abate. «Non abbiamo alcuna intenzione di far cadere nel vuoto la motivata richiesta di impugnazione costituzionale della legge regionale della Campania – spiega Abate – che praticamente ha soppresso il pronto soccorso attivo di Agropoli, già ritualmente trasmessa al Presidente Berlusconi fin dal 13 dicembre 2008». Abate è stato il promotore di una sottoscrizione che ha raccolto ben 5000 firme, con cui si richiedeva l’impugnazione costituzionale della legge regionale 16 del 28 novembre 2008 che approva il Piano di Ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera regionale in quanto «è una cosiddetta “legge provvedimento” che ha penalizzato, senza alcuna valutazione di elementi concreti, l’ospedale di Agropoli». Quindi Abate punta il dito contro i politici: «Se entro i sessanta giorni dalla promulgazione della Legge Regionale il Presidente Berlusconi non rimane positivamente interessato dalla richiesta, allora vuol significare soltanto che i politici che oggi sono al Governo della nazione (ed i loro stretti referenti territoriali) hanno ritenuto che la legge approvata dal consiglio regionale della Campania è giusta e rispetta la Costituzione e anche i principi che normalmente presiedono l’attività amministrativa». Non risparmia, Abate, l’ennesima frecciata al vice presidente della Regione, Antonio Valiante: «La legge è giusta e rispetta i principi costituzionali ed amministrativi ed anche gli interessi politici; infatti il solito politico regionale che sorpassa Agropoli e va oltre l’Alento ha avuto, ancora una volta, una sua “affettuosa” visione del territorio e dei suoi elettori e sta ancora tentando di strafare; cerca addirittura la seconda Asl provinciale. I cinquemila cittadini che hanno sottoscritto la richiesta, attendono una risposta precisa e concisa, non vogliono la solita ed inutile risposta politica. Il silenzio continuo degli organi politici sulle esigenze territoriali del comprensorio Sele-Alento non permetterà mai uno sviluppo socio-economico di questa nostra realtà».

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





AGROPOLI: Cartoline per Berlusconi

18 12 2008

Agropoli. “Caro Presidente, salvi l’ospedale di Agropoli”. E’ questo il messaggio contenuto nelle centinaia di cartoline che saranno inviate al premier Silvio Berlusconi contro l’uscita del nosocomio cilentano dalla rete di emergenza. L’iniziativa è promossa dalla locale sezione della Sinistra democratica. Le cartoline saranno distribuite nel corso dell’assemblea che si svolgerá venerdì a partire dalle 16,30, all’interno dell’aula consiliare di Agropoli. «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivitá – afferma il segretario cittadino di Sd, Carmine Parisi – non sono parole di circostanza, ma lo stabilisce l’articolo 32 della nostra Costituzione nei suoi principi fondamentali. Nel suo spirito, la Costituzione intende garantire a tutti i cittadini un eguale diritto alla salute che si realizza anzitutto per mezzo di strutture sanitarie ed ospedaliere efficienti e funzionali. Anche da ciò, trova conforto e incitamento la nostra azione a salvaguardia del pronto soccorso ospedaliero di Agropoli». • Il diritto alla salute e la conservazione dell’ospedale di Agropoli nell’attuale configurazione di Psa (pronto soccorso attivo), saranno gli argomenti affrontati durante la pubblica assemblea. All’iniziativa prenderanno parte il consigliere provinciale Giampaolo Lambiase, il consigliere comunale Antonio Domini, il responsabile provinciale della Sinistra democratica area salute Enzo Di Landri, Loretta Mussi, ex direttore generale dell’azienda ospedaliera di Benevento, e il personale sanitario dell’ospedale di Agropoli. Durante la manifestazione saranno distribuite le cartoline. • «L’obiettivo – conclude Parisi – è che la discussione si propaghi oltre il territorio regionale e porti la questione al livello del governo nazionale».

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it





Campania: Consiglio approva piano di riordino del Ssr

4 12 2008
Via libera del Consiglio regionale della Campania al Ddl sulla riqualificazione del Ssr che contiene anche il piano di ristrutturazione della rete ospedaliera. ll provvedimento è stato licenziato stamattina dopo una lunga seduta cominciata nella giornata di ieri e rappresenta una tappa cruciale nel percorso di risanamento della Campania. Che due settimane fa ha ricevuto la lettera di diffida firmata dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Il documento, che secondo le indicazioni del tavolo ministeriale avrebbe dovuto essere approvato entro il 30 novembre, riduce innanzitutto il numero delle Asl da tredici a sette: una Asl rispettivamente per Avellino, Benevento, Caserta e Salerno, tre Asl per Napoli (Napoli 1, Napoli 2, Napoli 3). Sull’Asl di Salerno si è registrato poi un imprevisto fuoriprogramma perché il Consiglio ha bocciato l’emendamento presentato da Mpa-Psi che chiedeva la costituzione dell’Asl Salerno 2 per il territorio di Agropoli, Battipaglia, Eboli, Olivero Citra, Polla Sant’Arsenio, Rossadaspide, Sapri e Vallo della Lucania.

Il disegno di legge razionalizza inoltre gli ambiti territoriali, stabilendo che ciascuno distretto deve di norma coincidere con ogni ambito con una popolazione non inferiore a 50 mila abitanti e non superiore a 120 mila abitanti. Sì dell’assemblea poi a un emendamento presentato da Alleanza nazionale all’articolo 3 che stabilisce l’obbligo per la Giunta, entro 90 giorni dalla approvazione della legge, di proporre al Consiglio l’approvazione di un inventario completo del patrimonio immobiliare della Asl. Via libera inoltre a un altro emendamento che pone un altolà al rinnovo delle consulenze e stabilisce che, in previsione delle loro scadenze, l’Asl ricorra all’assessorato per verificare la presenza delle figure professionali richieste tra il personale interno.

Il provvedimento stabilisce poi l’obbligo per le Asl e le Ao di bandire concorsi riservati per i lavoratori in servizio in modo continuativo da almeno tre anni presso strutture sanitarie private provvisoriamente accreditate, licenziati e posti in mobilità a seguito di revoca dell’accreditamento. E affida alle Asl le competenze relative all’accreditamento dei soggetti interessati.

Sul fronte della riorganizzazione dei posti letto, il Ddl sancisce la riduzione dei 685 pl, lo spostamento di 1000 posti letto per acuti in Rsa e la trasformazione di 900 posti letto di acuti in posti letto di riabilitazione e lungodegenza. Il documento riorganizza inoltre la rete ospedaliera su tre livelli: gli ospedali di primo livello assicureranno il primo soccorso e una diagnostica di base, oltre a prestazioni in elezione programmata; le strutture di secondo livello erogheranno prestazioni caratterizzate da una maggiore intensità di cura rispetto a quelle di primo livello; i presìdi del terzo livello assicureranno le funzioni di più alta qualificazione legate all’emergenza tra cui cardiochirurgia, neurochirurgia, terapia intensiva neonatale. Fonte: Federfarma-Sole24ore

fonte www.cybermed.it





Ad Agropoli una strada intitolata a Gian Luigi Bonelli, padre di “Tex Willer”

2 10 2008

Una strada della città di Agropoli dedicata a Gian Luigi Bonelli, romanziere, scrittore, sceneggiatore ed ideatore del personaggio dei fumetti “Tex Willer”.

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Alfieri, su proposta dell’Assessore Eugenio Benevento che ha accolto le richieste di tantissimi lettori e appassionati di Tex, ha così deciso di intitolare a Bonelli la strada che collega Viale Europa con Via Piano della Madonna (quella che costeggia il parcheggio ex campo sportivo “Landolfi”), proprio nell’anno in cui si celebrano i cento anni della sua nascita.

«Considerato che Tex Willer – spiega l’Assessore Benevento – eroe senza macchia e senza paura, è un personaggio dei fumetti che affascina adulti e bambini, su sollecitazione di tantissimi appassionati agropolesi tra cui in particolare l’avvocato Bruno Mautone, abbiamo deciso di procedere all’intitolazione di una strada cittadina al suo ideatore Gian Luigi Bonelli, soggettista straordinario, scrittore, sceneggiatore e patriarca del fumetto italiano di cui quest’anno ricorre il centenario della sua nascita».

«Nelle scorse settimane – aggiunge l’Assessore – siamo stati in contatto con Sergio, figlio di Gian Luigi Bonelli, che ha accolto con orgoglio e soddisfazione la nostra iniziativa. Stiamo pensando, appena sarà possibile, di organizzare un evento ad Agropoli, all’interno del castello, che possa coinvolgere e riunire tutti i fans di Tex Willer, magari predisponendo una mostra di fumetti inediti».

Scheda biografica Gian Luigi Bonelli

Giovanni Luigi Bonelli soggettista prolifico, considerato il Patriarca del fumetto italiano, ha legato il suo nome a Tex Willer, personaggio creato nel 1948 per la Casa editrice L’Audace, antenata della attuale Sergio Bonelli Editore. Di Tex, Gian Luigi Bonelli ha scritto i soggetti di tutte le avventure pubblicate fino a oltre la metà degli anni Ottanta, e continuando anche in seguito a supervisionare la produzione texiana. Milanese, è nato il 22 dicembre 1908. Inizia collaborando al “Corriere dei Piccoli” con una serie di poesie, cui fanno seguito alcuni lavori apparsi sul “Giornale illustrato dei viaggi” di Sonzogno. Nello stesso periodo scrive tre romanzi di avventure: “Le Tigri dell’Atlantico”, “Il Crociato Nero” e “I Fratelli del Silenzio”. Dopo queste prime esperienze, entra in contatto con il mondo dei fumetti dirigendo, per conto di Lotario Vecchi, tutta una serie di testate edite dalla Saev di Milano. Il suo nome appare su “Primarosa”, “L’Audace”, “Rintintin” e “Jumbo”, e fra il 1937 e il 1939 diventa il più importante soggettista del settimanale “Il Vittorioso”. Quando “L’Audace” (che, nel frattempo, aveva perso l’articolo, divenendo semplicemente “Audace”), viene rilevato dalla Mondadori, Bonelli continua l’attività per questo gruppo fino al 1939 e, nel 1940 ne diventa egli stesso editore. Dopo la pausa bellica riprende l’attività lavorando per piccoli editori, fino a che, nel 1947, si associa con Giovanni Di Leo per dar vita a una serie di iniziative, tra cui il potenziamento del settimanale “Cow Boy” e la traduzione dei francesi “Robin Hood” e “Fantax”, prodotti dallo studio di Pierre Mouchot. Nel 1946, frattanto, aveva scritto “La Perla Nera”, un breve racconto illustrato da Franco Caprioli, nel 1947 “Ipnos”, disegnato da Gino Cossio, Paolo Piffarerio, Guido Da Passano e Mario Uggeri. Nel 1948 è la volta di “Occhio Cupo” e di Tex, entrambi illustrati da Galleppini, e della “Pattuglia dei Senza Paura”, disegnata da Zamperoni e Donatelli. Dello stesso anno è “Il Giustiziere del West” tradotto in immagini da Giorgio Scudellari. Nel 1949, per Leone Cimpellin scrive la breve serie di “Plutos”. Nel 1954, “Il Cavaliere Nero”, disegnato dalla EsseGesse, e “Yuma Kid”, realizzato da Mario Uggeri. L’anno dopo nascono “I Tre Bill”, alla cui realizzazione grafica si alternano Giovanni Benvenuti, Gino D’Antonio, Roy D’Ami e Renzo Calegari; e ancora “El Kid”, illustrato da Dino Battaglia, Gino D’Antonio e Renzo Calegari. Del 1956 è “Davy Crockett”, disegnato da Renzo Calegari e Carlo Porciani. Del 1957 sono invece “Hondo”, disegnato da Franco Bignotti, e “Kociss”, disegnato da Emilio Uberti. Nel 1962 riprende “Un ragazzo nel Far West”, ideato da Nolitta, portandone a termine la lunga saga. Negli anni Sessanta firma anche alcune delle prime storie di Zagor, altro personaggio nolittiano. E’ scomparso ad Alessandria, il 12 Gennaio 2001.





Tensione durante la partita Agropoli-Sarno, alcuni tifosi contro l’arbitro

22 09 2008

Durante la Partita Agropoli-Sarno Momenti di tensione  allo stadio Guariglia di Agropoli. Il match, vinto dalla squadra Sarnese per 2-1, è stato caratterizzato da tre calci di rigore (2 per l’Ippogrifo o e uno per l’Agropoli). 


Alcuni tifosi agropolesi però si sono ribellati sia all’atteggiamento dell’arbitro che all’esito della partita. Hanno dichiarato infatti che verso la fine della competizione all’Agropoli sarebbe stato negato un ulteriore calcio di rigore, e che addirittura l’arbitro avrebbe insultato sia alcuni membri dello staff dell’U.S.Agropoli che alcune donne presenti in tribuna, ree di aver contestato le sue decisioni di gioco. “Ci sono testimoni” hanno affermato “che possono testimoniare il comportamento scorretto e istigatorio dell’arbitro. Se tutto dovesse essere confermato siamo pronti a procedere anche con una denuncia”. Il comitato di tifosi ha già dato mandato all’avv. Eugenio Benevento di esaminare la situazione e verificare se sussista il reato di istigazione alla violenza. 








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