AGROPOLI: Uccisero il benzinaio, pene ridotte in appello

4 02 2009

ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. In primo grado erano stati condannati, con rito abbreviato, dal gip del tribunale di Vallo a 18 e 16 anni di reclusione per omicidio volontario, ieri la corte di assise di appello di Salerno ha confermato la condanna riducendo leggermente le pene ai tre giovani che il 7 luglio 2007 uccisero, nel corso di una rapina, il benzinaio Davide Pecora di Agropoli. A Pasquale Giordano i 18 anni del primo grado sono stati ridotti a 16 anni e 8 mesi, Maurizio Corradino da 16 anni è passato a 15, Antonio De Rosa da 16 a 14 anni e 8 mesi. La pronuncia è stata emessa ieri dalla corte di assise di appello presieduta da Caputo, con il consigliere a latere Palumbo. Il procuratore generale Primicerio aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado. I reati ascritti ai ragazzi sono l’omicidio volontario a seguito di tentativo di rapina, nonché porto e detenzione di fucile non dichiarato. Amaro il commento dei familiari del benzinaio ucciso. «Non è un anno in più o in meno che ci sarà la pace – spiega il genero di Pecora, Giovanni Palumbo – Le condanne di primo grado le ritenevamo troppo miti, ma temevamo che le pene potessero essere ridotte di più. Rispetto il dolore dei genitori dei tre ragazzi, ma loro i figli tra qualche anno usciranno di carcere, noi invece Davide non lo rivedremo più e ci chiederemo sempre perché è successo quello che è successo». Non nascondono la loro delusione invece i familiari dei giovani che speravano in una riduzione maggiore. «Proviamo una profonda delusione per una sentenza che, pur confermando l’esclusione della volontà omicidiaria e pur riconoscendo i presupposti della concessione delle attenuanti generiche, mantiene elevata una pena che ostacolerà il recupero sociale del giovane incensurato De Rosa», dice il legale Arnaldo Franco, che rappresenta il più piccolo dei tre, all’epoca dei fatti diciannovenne. Nel collegio difensivo anche Massimiliano Forte e Annalisa Califano per Corradino e Carmine Giovine per Giordano. «La riduzione è stata operata dalla corte di assise di appello per un errore nella sentenza di primo grado – spiega invece Giovine – Pur avendo concesso le attenuanti generiche, il primo giudice non aveva applicato la riduzione di pena. Il fatto oggettivamente è grave e ha provocato la morte di una persona innocente, per cui va il mio cordoglio ai familiari della vittima, ma ha anche distrutto la vita a tre giovani che all’epoca non avevano superato i 21 anni e agirono con inesperienza e improvvisazione. Lo stesso colpo partì in modo accidentale».

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





Agropoli

28 12 2008

Agropoli. Opportunitá di investimenti nel settore turistico. Il Comune, infatti, ha emanato un avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento «finalizzate a rilanciare l’attrattiva turistica del territorio comunale, la competitivitá delle imprese e l’occupazione nella filiera turistica, puntando sull’innovazione e lo sviluppo delle competenze organizzative e professionali per l’accoglienza, l’ospitalitá ed il benessere dei fruitori della destinazione turistica della nostra cittá». • L’avviso, dunque, intende contribuire alla riqualificazione ed al potenziamento dell’offerta turistica del territorio comunale, nonché al superamento delle eventuali criticitá attraverso proposte integrate e sinergiche alla fruizione completa dell’attrazione turistica. • Le schede di manifestazione d’interesse dovranno pervenire presso il Comune di Agropoli (servizio attivitá economiche e produttive, piazza della Repubblica, 3 84043 Agropoli), a mano, o a mezzo raccomandata, in busta chiusa recante la dicitura “manifestazione di interesse a realizzare strutture di interesse pubblico nell’ambito del Comune di Agropoli”, entro il 31 dicembre. • Gli interventi dovranno riguardare la riqualificazione e valorizzazione dei luoghi del turismo e lo sviluppo della qualificazione turistica sociale e culturale di Agropoli mediante l’incremento della dotazione di infrastrutture per lo sport ed il benessere (complessi polivalenti, piscine, centri benessere), per il tempo libero e la cultura (auditorium, cinema, teatri, integratori culturali, laboratori, centri di formazione, musei ), utilizzando anche le strutture esistenti e gli spazi dismessi o inutilizzati (sia di proprietá pubblica che privata) che potenzialmente hanno i requisiti per diventare contenitori di iniziative di interesse pubblico. • Il bando, ovviamente, ha la finalitá di stimolare ed incentivare gli imprenditori ad investire sul territorio comunale.

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it








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