Consiglio dei Ministri ha deciso di commissariare la Sanità in Campania e Molise

24 07 2009

Il Consiglio dei ministri stamani, su proposta del premier Silvio Berlusconi, ha decreto il commissariamento della Sanità campana. L’incarico di commissario è stato conferito al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Quest’ultimo – secondo quanto trapela – convocato d’urgenza a Roma sarebbe risultato assente a Palazzo Chigi.

Con ogni probabilità, Bassolino attende la notifica del provvedimento per dare corso alla impugnativa del decreto e alla contestazione dei dati contabili del tavolo tecnico di verifica del piano di rientro su cui si fonda la decisione.

La Regione, infatti, nelle settimane scorsee aveva inviato al governo un atto di diffida e messa in mora per il mancato incasso di 1,7 miliardi di euro dei fondi di affiancamento.





Ospedale e tagli, il sindaco accusa

15 02 2009

ORESTE MOTTOLA «Dio non voglia che in questa vicenda ci siano dei registi occulti. Ci avevano fatto tenere la riunione di tanti consigli comunali sulla base d’assicurazioni tranquillizzanti ed ufficiali. Manco 48 ore dopo è arrivata la doccia fredda. Mi auguro che dietro a tutto non ci sia un regista che vuole colpirmi in occasione delle imminenti elezioni provinciali. Mi auguro che lo stesso direttore generale non si sia fatto involontariamente strumentalizzare. Questa storia mi fa rivoltare lo stomaco. Io non so cosa farò politicamente nel futuro prossimo, già dall’anno prossimo. A certi signori dirò di venire di persona a prendersi i voti se ne saranno capaci». Franco Alfieri, sindaco di Agropoli, sceglie la platea di un convegno che si tiene a Roccadaspide – presenti i consiglieri regionali Brusco, Gianfranco Valiante, Gennaro Mucciolo e Donato Pica – per lasciarsi andare sulla questione del taglio dei 18 milioni di euro destinati all’ospedale della sua città. In prima fila è seduto Simone Valiante, il consigliere provinciale e figlio di Antonio, il vice di Bassolino, che su più di un capitolo si è scontrato con l’uomo che è anche assessore provinciale ai lavori pubblici. «Diciamocela tutta, l’apertura di Agropoli è un impegno elettorale di Bassolino, al limite della forzatura, poi pagato dall’Asl Sa3 con i suoi bilanci virtuosi e risparmiosi. Oggi, in una manovra complessiva quei soldi in più, sono stati spalmati anche sulle altre due Asl salernitane», racconta Gennaro Mucciolo, vicepresidente del consiglio. È infuriato anche Donato Pica: «È una storia che avanti da tempo. È un gioco delle tre carte che deve finire. Quei soldi entrano ed escono dalla borsa dell’Asl SA3 a seconda degli umori. Ora però basta, dovranno ritornare dov’erano, altrimenti io esprimerò in forme decise il mio disappunto». Più avanti si spinge Gianfranco Valiante: «Vicenda inaccettabile. Sono pronto a scendere in piazza. Se non si ovvia, sono pronto a proporre ai consiglieri salernitani anche a bloccare i lavori del consiglio regionale». Sul fronte sanitario Donato Saracino, direttore generale dell’Asl Sa3, sta redigendo una nota tecnica che a breve farà avere all’assessore regionale Angelo Montemarano. Il tenore dei servizi sanitari nel comprensorio non sarà ridotto, tutt’altro. In questi giorni è stato dato il via all’ammodernamento delle sale operatorie dell’ospedale di Polla e nuove attrezzature tecniche stanno per essere montate in tutti i repartì di urologia, oculistica e chirurgia dei vari ospedali cilentani e dianesi. La linea seguita dai vertici dell’Asl di Vallo della Lucania è quella di guardare avanti. D’altronde, fanno notare, l’ospedale di Agropoli è stato da sempre fatto funzionare con il bilancio ordinario dell’Asl. Certo, senza quei diciotto milioni di euro, non si potrà certo rispondere alla richiesta di miglioramento ed ulteriore potenziamento delle sue attività.

fonte http://sfoglia.ilmattino.it





Lo scontro sulla Sanità: «Asl unica, Valiante dimettiti»

7 12 2008

Lo scontro sulla Sanità: «Asl unica, Valiante dimettiti»
I consiglieri regionali del Pd: il vicepresidente non rappresenta né il territorio né la Giunta
Gianfranco Valiante e Carpinelli «Lui aveva votato il primo piano che penalizzava gli ospedali di Sapri, Agropoli e Oliveto»

«Il presidente Bassolino e l’assessore Montemarano, i consiglieri di maggioranza e i consiglieri regionali salernitani: tutti hanno approvato l’idea dell’Asl unica a Salerno. È Antonio Valiante che rappresenta solo se stesso». Gianfranco Valiante e Ugo Carpinelli replicano al vicepresidente della Regione che venerdì scorso ha ribadito le critiche ai rappresentanti salernitani in Regione. L’ex assessore di Salerno va anche più a fondo: «Valiante non rappresenta il territorio, non si è mai confrontato con noi consiglieri, non è stato votato, ha contribuito a creare il debito nella sanità gestendo da nove anni la sanità: è ora che si dimetta». La polemica diventa sempre più dura in casa del Pd e del centrosinistra sulla questione dell’Asl unica. «Sono una persona rispettosa dell’anagrafe e dell’opinione altrui – spiega Gianfranco Valiante – Ma l’assessore Antonio Valiante non perde occasione per inviare contumelie e offese contro chi non la pensa come lui. A questo punto, ed è tutta l’opinione dei nostri colleghi consiglieri regionali, si pone un problema politico. La scelta dell’Asl unica a Salerno è stata ponderata e discussa con Bassolino e Montemarano, adottata dal consiglio regionale, approvata dalla segreteria regionale del Pd, tutti i consiglieri di maggioranza la hanno votata contro il parere dell’assessore Valiante. Avrebbe dovuto dimettersi». Gianfranco Valiante si dice sorpreso ad ascoltare il vicepresidente dire che è disposto a perdonare: «Ma cosa? Un’opinione diversa dalla sua? È lui che dovrebbe chiedere perdono alla Regione perché la sanità è suo appannaggio da nove anni, ha operato ogni scelta nella sanità a Salerno insieme alla sua guida dell’onorevole De Mita che poi ha miseramente tradito. Dovrebbe non chiedere perdono ma andare via. Sta strumentalizzando i sindaci che sono o comperati, o minacciati o, in gran parte, disinformati perché Asl unica non significa togliere i servizi amministrativi dal territorio, ma solo accorpare le funzioni dirigenziali. E Valiante aveva votato il piano definendolo blindato con cui si affossava l’emergenza a Sapri, Roccadaspide, Agropoli». «La conferenza dei capigruppo del centrosinistra, il presidente della commissione Sanità Giusto e Montemarano hanno accolto la proposta dell’Asl unica perché positiva e razionale ed evitava guerre tra Agro e Sud della provincia sulla localizzazione della seconda Asl. Noi abbiamo tentato di razionalizzare, econominazzare e premiare quei territori penalizzati dalla prima delibera della Giunta votata da Valiante che castigava Sapri, Oliveto Citra, Agropoli e Roccadaspide. Abbiamo dato un futuro a queste strutture ma abbiamo dovuto inevitabilmente tagliare. Il debito della Sanità di 8 miliardi di debiti non li abbiamo fatto né io, né Gianfranco Valiante né Pica». f.s.

fonte www.valloweb.com





Ora basta, Bassolino e Montemarano vadano a casa

1 11 2008

In merito al piano ospedaliero approvato dalla Giunta Regionale nella tarda serata di venerdì è intervenuto il Consigliere Regionale Salvatore Gagliano, Presidente della Commissione Statuto, che ha dichiarato: “Dopo il danno la beffa, noi Consiglieri Regionali salernitani siamo stati letteralmente presi in giro dall´Assessore Montemarano, il quale in questi giorni ci aveva dato ampie assicurazioni che avrebbe recepito le nostre indicazioni. Non ha avuto nemmeno il coraggio di incontrarci prima di portare all´approvazione della Giunta la delibera del piano ospedaliero, così come promesso.

Ha creato un danno alla nostra provincia molto elevato, che passa attraverso una drastica riduzione di posti letto per le unità coronariche su tutto il territorio. L´ospedale di Mercato San Severino non è stato riconosciuto di 1° livello di emergenza con serio pericolo per l´assistenza di un territorio ad alta densità demografica, su cui gravita l´Università di Salerno, con una popolazione studentesca di circa cinquantamila iscritti. Due realtà importanti, Agropoli, dove tutti sappiamo la presenza turistica durante il periodo estivo, e Roccadaspide sono state private del pronto soccorso. E tutto ciò è inaccettabile. L´ospedale di Sapri è stato privato di 16 posti letto, perde l´unità coronarica, scende da 11 a 2 posti per la dialisi e perde 6 posti di medicina generale. Non è stata accettata la proposta di portare a 120 posti letto gli ospedali di Scafati, Cava dei Tirreni, Sarno, Oliveto Citra, e Sapri. Ed allora ci si chiede quali siano le positività?

Solo il “Da Procida” fa un passo avanti, diventando ospedale territoriale specialistico per la riabilitazione.

E´ stata, poi, riparata una mera anomalia, prevedendo la terapia intensiva per gli ospedali di Agropoli,Cava dei Tirreni, Sarno, Scafati, Mercato San Severino, Roccadaspide e Sapri. Ma, in questo caso, per assurdo, si è trattato di rimediare ad una dimenticanza, non essendo tale previsione stata inserita nel piano ospedaliero approvato dal Consiglio Regionale

A questo punto, senza sconti alcuni, l´unica soluzione è che Bassolino e Montemarano ritrovino un minimo di dignità e vadano a casa, liberando la Campania da un governo scellerato, che ha distrutto l´economia di una regione attraverso i fallimenti dell´emergenza rifiuti, della sanità, del turismo e di tant´altro”.

Salerno, 1.11.2008

fonte www.positanonews.it








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