AGROPOLI: Presentazione del libro “La nuova rivolta del Cilento”

Agropoli – Questa sera, con inizio alle ore 17, cerimonia di presentazione del libro “LA NUOVA RIVOLTA DEL CILENTO”, di Antonio Infante e Catello Nastro, già presentato nell’aula consiliare del Comune di Agropoli giovedì 30 ottobre scorso, di fronte ad una sala gremita di personalità del mondo dell’arte e della cultura della città e del Cilento. Alla presentazione di questa sera, sono previsti gli interventi di Valentina Marrandino, Presidente dell’Associazione “Albatros” di Salerno, Michele Melillo, scrittore e direttore della rivista letteraria “Miscellanea”, del professore Luigi Crescibene, scrittore e giornalista, di Alfonso Mariano, poeta e scrittore e della dottoressa Franca Ciliberti, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Bellizzi. La manifestazione di questa sera si svolge sotto l’alto patrocinio della “Associazione Cilentani a Salerno”, della “Associazione Albatros”, del giornale “Il Cilento nuovo”, della “Associnema AGIS”di Agropoli, dell’assessore alla Identità Culturale del comune di Agropoli, dott. Franco Crispino, dell’assessore alla Solidarietà Sociale di Agropoli, dott. Angelo Coccaro, dell’assessore alle Pari Opportunità del comune di Bellizzi dott.ssa Franca Ciliberti, della Libera Università Internazionale di Arte, Lettere, Musica e Storia, onlus, del Cilento e del Vallo di Diano, di “Spazio Donna”, in piazza Ferrovia a Salerno che ospita anche la manifestazione. Allieterà la serata il complesso di musica e canti napoletani ” ‘A VIA NOVA”. Seguirà il rinfresco. Al termine della manifestazione, fino ad esaurimento, verranno distribuite copie omaggio del libro dato alle stampe col contributo della città di Agropoli. L’ingresso è libero e tutti sono invitati.

fonte www.casertanews.it

Pica sul nuovo emendamento della regione ASL Sa3

Per la Provincia di Salerno, così come definito dopo il lungo e complesso approfondimento tecnico con l’Assessore Montemarano ed il Presidente della giunta campana Antonio Bassolino, rispetto al Piano di rientro varato in giunta regionale il 31 ottobre 2008, il nuovo emendamento per l’Asl Sa/3 – spiega Donato Pica- prevede il II Livello dell’emergenza per l’Ospedale di Sapri con potenziamenti in terapia intensiva, unità coronaria, emodialisi e nefrologia. Per l’Ospedale di Polla- Sant’Arsenio potenziamenti sono stati previsti per urologia, geriatria, oculistica e oncologia mentre sono stati inseriti la riabilitazione e la lungodegenza a Sant’Arsenio per un soddisfacente incremento complessivo dei posti letto. Miglioramenti anche ad Agropoli e Roccadaspide, il primo con potenziamenti chirurgia, medicina generale e ortopedia mentre ad Agropoli potenziamenti sono previsti in ortopedia ed oncologia.
A questo punto il nuovo emendamento dovrebbe essere accorpato agli emendamenti delle Province altre e fare così una proposta unica che sarà prima accolta dalla V commissione Sanità e da martedì sarà posta al vaglio del consiglio regionale”.

fonte www.valloweb.com

Approvato il nuovo regolamento per gli ormeggi al porto di Agropoli

E’ stato approvato, nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale

E’ stato approvato, nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale, il nuovo “Regolamento per la gestione e l’assegnazione degli spazi acquei ai fini dell’ormeggio e delle attrezzature comunali accessorie gestite in regime di concessione dal Comune di Agropoli”, che apporta alcune importanti novità.

Nello specifico, il nuovo regolamento stabilisce che l’assegnazione degli ormeggi potrà avere una durata massima triennale, rispetto ad un solo anno così come previsto dalla precedente regolamentazione. E’ stato introdotto, inoltre, il registro dei natanti e delle imbarcazioni, nel quale dovranno essere inseriti tutti i dati delle imbarcazioni e dei loro proprietari. Per l’assegnazione dei posti barca, ancora, si dovranno applicare dei criteri di priorità che, in particolare, prevedono che il 100% sia riservato innanzitutto alle persone fisiche e/o giuridiche residenti nel Comune di Agropoli da almeno due anni (nel precedente regolamento erano tre gli anni di residenza richiesti).

«Il crescente fenomeno della nautica da diporto negli ultimi anni – commenta il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – ha determinato la necessità di dar luogo ad una migliore fruibilità degli ormeggi da parte dell’utenza attraverso una nuova disciplina dei posti di ormeggio. E’ stato, quindi, in sede di Consiglio comunale, revocato il precedente regolamento e approvato un nuovo strumento che vada a disciplinare in maniera più organica le crescenti e più esigenti istanze degli assegnatari».

«Il piano ormeggi diventa più elastico per favorire al meglio la domanda – spiega l’Assessore al Porto, Franco Scognamiglio – Tra le novità apportate è stato elevato il periodo di assegnazione a tre anni per evitare di fare il bando ogni anno con le relative complesse operazioni di assegnazione e che sarà anticipato al mese di dicembre. Al fine di potenziare i servizi connessi alla portualità è necessario, inoltre, attivare servizi qualitativamente competitivi, quali la videosorveglianza, l’assistenza tramite canale radio VHF, la teleprenotazione o prenotazione via internet dei posti barca».

fonte www.paestum.it

Il Castello di Agropoli è ufficialmente patrimonio pubblico della città

Giovedì pomeriggio 30 ottobre, infatti, è stato sottoscritto nei tempi previsti, dinanzi al Notaio Cammarano, il contratto d’acquisto tra la “Agropoli STU srl” (presidente Avv. Francesco Barone, Consiglieri di amministrazione Dott. Valeriano Giffoni e Geom. Gianluigi Verrone), il cui unico socio è il Comune di Agropoli, e l’Arch. Antonio Dente, proprietario del maniero dal 1972. Presente all’atto il Sindaco Franco Alfieri. Il 12 giugno scorso era già stato sottoscritto il preliminare d’acquisto che prevedeva per il Comune la immediata disponibilità di utilizzo per manifestazioni socio-culturali. L’annuncio dell’acquisto è arrivato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la Sala dei Francesi del Castello alla quale hanno partecipato il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri, il Vicesindaco e Assessore al Turismo e Beni culturali, Mauro Inverso, il Presidente del Consiglio comunale, Agostino Abate, il direttore generale della BCC dei Comuni cilentani, Vincenzo Barone, e i componenti della STU (Società di Trasformazione Urbana), oltre a diversi membri dell’amministrazione comunale. «E’ stata una trattativa lunga e complessa – afferma soddisfatto il Sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – ma, finalmente, smentendo chi era scettico e incredulo, consegniamo definitivamente alla città un pezzo importante del passato e, soprattutto, del futuro. Il Castello, infatti, rappresenta un bene di altissimo valore patrimoniale e di immensa ricchezza storica e simbolica che riteniamo possa essere il motore di rilancio turistico del territorio. A dimostrazione di ciò le tante iniziative culturali ed artistiche andate in scena nei mesi estivi, il gran numero di richieste per celebrare matrimoni, e migliaia di visitatori. Dovrà essere attivato immediatamente un programma di recupero, riqualificazione e valorizzazione che dovrà coinvolgere l’intero centro storico». «Ringrazio – aggiunge il primo cittadino agropolese – gli amministratori della Stu per il coraggio e l’impegno assunto verso questo progetto. Una scommessa sulla quale ha creduto anche l’istituto di credito locale della BCC, evidenziando che i risultati importanti si possono raggiungere con sinergie locali». «Inizia un nuovo momento per la promozione turistica – commenta l’Assessore al Turismo, Mauro Inverso – Il castello deve diventare fulcro per la valorizzazione del centro storico». «Finalmente abbiamo donato agli agropolesi il Castello – dichiara il presidente della Stu, Francesco Barone – Dopo una lunga trattativa siamo arrivati, con un giorno di anticipo sui tempi previsti, alla sottoscrizione del contratto di acquisto. Da adesso ci attiveremo per interventi sia dal punto di vista strutturale e di riqualificazione, sia per iniziative che coinvolgeranno direttamente la popolazione. Ringrazio la BCC che ci è stata vicina dal punto di vista finanziario».

Ad Agropoli una strada intitolata a Gian Luigi Bonelli, padre di “Tex Willer”

Una strada della città di Agropoli dedicata a Gian Luigi Bonelli, romanziere, scrittore, sceneggiatore ed ideatore del personaggio dei fumetti “Tex Willer”.

L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Alfieri, su proposta dell’Assessore Eugenio Benevento che ha accolto le richieste di tantissimi lettori e appassionati di Tex, ha così deciso di intitolare a Bonelli la strada che collega Viale Europa con Via Piano della Madonna (quella che costeggia il parcheggio ex campo sportivo “Landolfi”), proprio nell’anno in cui si celebrano i cento anni della sua nascita.

«Considerato che Tex Willer – spiega l’Assessore Benevento – eroe senza macchia e senza paura, è un personaggio dei fumetti che affascina adulti e bambini, su sollecitazione di tantissimi appassionati agropolesi tra cui in particolare l’avvocato Bruno Mautone, abbiamo deciso di procedere all’intitolazione di una strada cittadina al suo ideatore Gian Luigi Bonelli, soggettista straordinario, scrittore, sceneggiatore e patriarca del fumetto italiano di cui quest’anno ricorre il centenario della sua nascita».

«Nelle scorse settimane – aggiunge l’Assessore – siamo stati in contatto con Sergio, figlio di Gian Luigi Bonelli, che ha accolto con orgoglio e soddisfazione la nostra iniziativa. Stiamo pensando, appena sarà possibile, di organizzare un evento ad Agropoli, all’interno del castello, che possa coinvolgere e riunire tutti i fans di Tex Willer, magari predisponendo una mostra di fumetti inediti».

Scheda biografica Gian Luigi Bonelli

Giovanni Luigi Bonelli soggettista prolifico, considerato il Patriarca del fumetto italiano, ha legato il suo nome a Tex Willer, personaggio creato nel 1948 per la Casa editrice L’Audace, antenata della attuale Sergio Bonelli Editore. Di Tex, Gian Luigi Bonelli ha scritto i soggetti di tutte le avventure pubblicate fino a oltre la metà degli anni Ottanta, e continuando anche in seguito a supervisionare la produzione texiana. Milanese, è nato il 22 dicembre 1908. Inizia collaborando al “Corriere dei Piccoli” con una serie di poesie, cui fanno seguito alcuni lavori apparsi sul “Giornale illustrato dei viaggi” di Sonzogno. Nello stesso periodo scrive tre romanzi di avventure: “Le Tigri dell’Atlantico”, “Il Crociato Nero” e “I Fratelli del Silenzio”. Dopo queste prime esperienze, entra in contatto con il mondo dei fumetti dirigendo, per conto di Lotario Vecchi, tutta una serie di testate edite dalla Saev di Milano. Il suo nome appare su “Primarosa”, “L’Audace”, “Rintintin” e “Jumbo”, e fra il 1937 e il 1939 diventa il più importante soggettista del settimanale “Il Vittorioso”. Quando “L’Audace” (che, nel frattempo, aveva perso l’articolo, divenendo semplicemente “Audace”), viene rilevato dalla Mondadori, Bonelli continua l’attività per questo gruppo fino al 1939 e, nel 1940 ne diventa egli stesso editore. Dopo la pausa bellica riprende l’attività lavorando per piccoli editori, fino a che, nel 1947, si associa con Giovanni Di Leo per dar vita a una serie di iniziative, tra cui il potenziamento del settimanale “Cow Boy” e la traduzione dei francesi “Robin Hood” e “Fantax”, prodotti dallo studio di Pierre Mouchot. Nel 1946, frattanto, aveva scritto “La Perla Nera”, un breve racconto illustrato da Franco Caprioli, nel 1947 “Ipnos”, disegnato da Gino Cossio, Paolo Piffarerio, Guido Da Passano e Mario Uggeri. Nel 1948 è la volta di “Occhio Cupo” e di Tex, entrambi illustrati da Galleppini, e della “Pattuglia dei Senza Paura”, disegnata da Zamperoni e Donatelli. Dello stesso anno è “Il Giustiziere del West” tradotto in immagini da Giorgio Scudellari. Nel 1949, per Leone Cimpellin scrive la breve serie di “Plutos”. Nel 1954, “Il Cavaliere Nero”, disegnato dalla EsseGesse, e “Yuma Kid”, realizzato da Mario Uggeri. L’anno dopo nascono “I Tre Bill”, alla cui realizzazione grafica si alternano Giovanni Benvenuti, Gino D’Antonio, Roy D’Ami e Renzo Calegari; e ancora “El Kid”, illustrato da Dino Battaglia, Gino D’Antonio e Renzo Calegari. Del 1956 è “Davy Crockett”, disegnato da Renzo Calegari e Carlo Porciani. Del 1957 sono invece “Hondo”, disegnato da Franco Bignotti, e “Kociss”, disegnato da Emilio Uberti. Nel 1962 riprende “Un ragazzo nel Far West”, ideato da Nolitta, portandone a termine la lunga saga. Negli anni Sessanta firma anche alcune delle prime storie di Zagor, altro personaggio nolittiano. E’ scomparso ad Alessandria, il 12 Gennaio 2001.

fonte www.cilento.it

“Bravo è bello”, premiati 39 studenti. La cerimonia si è tenuta giovedì 18 settembre nel castello medievale di Agropoli

Premiati i 39 ragazzi che lo scorso anno scolastico hanno conseguito il diploma con il massimo dei voti, 100 e 100 e lode, presso le scuole superiori agropolesi. A loro il giusto riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale, in particolare dell’Assessorato all’Identità culturale diretto dall’Assessore Franco Crispino, che per il secondo anno consecutivo ha promosso l’iniziativa “Bravo è bello”.

La cerimonia di premiazione si è svolta giovedì sera 18 settembre presso il castello medievale ed ha visto la presenza oltre dell’Assessore Crispino, del Sindaco di Agropoli Franco Alfieri, del Vicesindaco Mauro Inverso, del Consigliere provinciale Luigi Crispino, dell’Assessore comunale Adamo Coppola, di esponenti dell’amministrazione comunale (consiglieri Farro, Vano e Giuliano), dei dirigenti del Liceo “Gatto”, Pasquale Monaco, e dell’Itc “GB Vico”, Michele Nigro, e di tanti genitori.

Ai ragazzi, già impegnati con i corsi universitari, è giunto quindi il messaggio e l’augurio da parte delle autorità presenti e l’incoraggiamento a dare sempre il massimo per raggiungere i traguardi personali. «E’ importante – afferma il Sindaco Alfieri – dedicare ai ragazzi meritevoli momenti nei quali riconoscere i loro sacrifici, il loro impegno e la voglia di fare sempre meglio. I ragazzi per ogni comunità rappresentano la speranza per il futuro, ai quali auguriamo il meglio per il loro percorso formativo e personale». «”Bravo è bello” è alla sua seconda edizione – aggiunge l’Assessore Crispino – e rappresenta un modo simbolico per dare risalto ai ragazzi più bravi ai quali la nostra società deve guardare con attenzione».

Elenco alunni premiati.

Liceo Scientifico “A. Gatto” – sezione classica: Barbato Carlo, Del Verme Carmine Andrea, Malandrino Fiorella, Malandrino Pompeo, Nigro Olga, Speranza Stefano, Squillaro Ignazio, Coccaro Chiara, Di Buono Antonio, Gismondi Annalaura, Ippolito Ester, Pomposelli Tullio, Salerno Biagio, Gargano Angela, Lamberti Francesca, Marabello Rossella, Polito Emanuele

Liceo Scientifico “A. Gatto” – sezione scientifica: Carbone Marina, Nese Angela, Avella Emma, Barretta Grazia, Carrato Luca, Guarracino Carmen, Serrone Ermelinda, Squillaro Raffaele, Vaina Serena, D’Angelo Angelica

Istituto Tecnico Commerciale “GB. Vico”: Di Mottola Sara, Longo Martina, Marciano Claudia, Ciero Deborah, Chiarelli Erica, Di Luccio Emma, Iuliano Valeria, Mazza Rosa, Nasti Annalisa, Nigro Francesco, Gallo Francesca Emma, Soriano Gabriella

Agropoli. Inizio nuovo anno scolastico


Agropoli. Inizio nuovo anno scolastico
Il messaggio agli studenti del sindaco Alfieri e dell’assessore Crispino
Il sindaco di Agropoli Franco Alfieri, accompagnato dall’sssessore all’Identità culturale Franco Crispino, si è recato questa mattina nelle scuole agropolesi per portare il proprio saluto e l’augurio dell’smministrazione comunale agli studenti, ai docenti, a tutto il personale e alle famiglie per l’inizio del nuovo anno scolastico.

«Puntuale – il messaggio del Sindaco Alfieri e dell’assessore Crispino – come sempre, sta per suonare la prima campanella del nuovo anno scolastico 2008-2009. Giunga, pertanto, un saluto ed un augurio ai dirigenti, ai docenti, al personale amministrativo, a quello esecutivo, alle famiglie ed agli studenti, a cui è rivolto il nostro primo pensiero. Siamo certi che saprete prepararvi con scrupolo ad essere a pieno titolo cittadini della nuova società: multiculturale, multietnica, multiconfessionale.

Ai docenti l’invito a formare i nostri giovani a questo tipo di ambiente sociale, ad aiutarli a costruirsi una coscienza critica, ad imparare non per la scuola ma per la vita. A noi genitori un ruolo importantissimo: non aspettiamoci che sia solo la scuola a plasmare i ragazzi. Le famiglie devono farsi carico maggiormente dei problemi dei figli, sapendoli soprattutto ascoltare. E’ necessario un dialogo assiduo tra docenti e studenti e, al tempo stesso, fra genitori e figli. Facciamo in modo che quella campanella sia ascoltata da tutti e che non siano solo in pochi ad accorgersi di quella fievole ed antica chiamata».

fonte www.paestum.it

Agropoli: Tutto pronto per “Settembre culturale al Castello”

Tutto pronto per “Settembre culturale al Castello” Al via martedì 9 settembre la rassegna “Settembre culturale al Castello”, promossa dall’Assessorato all’Identità culturale del Comune di Agropoli, retto dall’Assessore Franco Crispino. Una serie di appuntamenti che saranno ospitati nel suggestivo Castello Angioino – Aragonese che domina la città.

«Il mese di settembre sarà dedicato ad importanti momenti con la cultura – afferma l’Assessore Franco Crispino – Abbiamo scelto come luogo ideale per ospitare i diversi appuntamenti programmati il Castello medievale, che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrà diventare punto di riferimento per gli eventi culturali. In questa prima edizione sarà dato ampio spazio alla presentazione di libri, al teatro e alla premiazione degli alunni delle scuole superiori che lo scorso anno si sono diplomati con il massimo dei voti».

Il primo appuntamento è previsto per il 9 settembre alle ore 19.00 con la presentazione della riedizione del romanzo di Gino Rossi Vairo “Il sole delle nevi” a cura di Carmine Rossi Vairo (Palombi Editori).

Il 12 settembre Davide Bruno presenta il suo romanzo d’esordio “Acqua salata” (Casa editrice Il Filo); il 16 settembre sarà Vito Rizzo, già Assessore alla cultura del Comune di Agropoli, a presentare il suo libro “ Pensare democratico” (effed’i fabbrica di idee editore).

Il 18 settembre andrà in scena la II edizione di “Bravo è Bello” cerimonia di premiazione degli alunni meritevoli che hanno conseguito, negli istituti superiori di Agropoli, la maturità nell’anno scolastico 2007-2008 riportando il massimo dei voti.

Il 20 settembre sarà la volta della presentazione degli atti del convegno tenutosi nell’Aula Consiliare del Comune di Agropoli dal titolo “I prodotti agroalimentari tipici del Cilento nell’economia della provincia di Salerno” a cura del Dott. Luigi Crispino (Edizioni del Centro di Promozione Culturale per il Cilento).

Il 23 settembre Milena Esposito presenta il suo romanzo “Luisa Sanfelice” (effed’i fabbrica di idee editore), mentre il 26 settembre sarà Anna De Simone a presentare il suo libro “Viaggio di una precaria” (Galzerano Editore).

Il 27 settembre l’Associazione Akroterion presenta “Il tacchino” di Georges Feydeau. Commedia in due atti con adattamento e regia di Enrico Giuliano.

Il 28 settembre premiazione dei partecipanti al I concorso letterario “Racconti umoristici d’amore non a lieto fine” indetto dall’Associazione Culturale Arte e Parte.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato all’Identità culturale del Comune di Agropoli

fonte www.teatro.org

Un museo dello sbarco tra Agropoli e Capaccio


Iniziativa per ricordare l’importante avvenimento storico

Tra Agropoli e Capaccio un museo dedicato alla sbarco del 1943. La proposta verrà avanzata ufficialmente il 9 settembre prossimo in occasione della presentazione della riedizione del romanzo “Il sole delle nevi”, pubblicato la prima volta a soli 5 anni da quegli avvenimenti dallo scrittore e poeta agropolese Gino Rossi Vairo, e che rappresenta ancora oggi una straordinaria testimonianza della operazione “Avalanche”, ovvero lo sbarco della V Armata statunitense sul litorale compreso tra i comuni di Agropoli e Capaccio-Paestum. L’idea, nata da un neonato comitato composto dal figlio dello scrittore, Carmine Rossi Vairo e dal presidente della Confcommercio di Agropoli Germano Rizzo, punta alla realizzazione di un vero e proprio museo che accolga le testimonianze materiali dello sbarco, considerato a tutt’oggi la prova generale di quello in Normandia. Nei dettagli, la proposta, già in una fase progettuale avanzata, coinvolgerà, oltre che i Comuni di Agropoli e Capaccio e quelli dell’entroterra cilentano attraversati dalla operazione, anche i centri di Anzio e le numerose località della costa siciliana testimoni dell’arrivo degli anglo-americani. “L’obiettivo è lavorare ad un progetto culturale alto, che punti alla rivalutazione dello sbarco della V Armata nella Piana di Agropoli e Paestum e alla successiva realizzazione di un museo nei luoghi dove esso si è realizzato”, ha commentato Carmine Rossi Vairo. “Oltre all’indiscutibile valore culturale – ha aggiunto Germano Rizzo – un museo dello sbarco tra Agropoli e Paestum avrebbe anche evidenti riflessi positivi in chiave turistica. Il museo di Arromanche, in Normandia, ce lo conferma quotidianamente con la presenza di un gran numero di turisti, soprattutto americani. Non vedo perché la stessa cosa non possa avvenire alle porte del nostro
Cilento.”. Alla presentazione della riedizione del romanzo, fissata per le 19 nel Castello angioino-aragonese di Agropoli, parteciperanno, oltre che il figlio del poeta agropolese, Michele Scudiero, preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Napoli “Federico II”, l’Ammiraglio di Squadra Roberto Cesaretti, il sindaco di Agropoli Franco Alfieri e l’assessore all’identità culturale del Comune di Agropoli Franco Crispino.
fonte www.paestum.it

Ad Agropoli gli anziani diventano “agricoltori” di un orto biologico

Coltivare frutta e verdura per vincere l’emarginazione. E’ l’iniziativa con la quale l’assessorato alle
Politiche Sociali del comune di Agropoli punta a coinvolgere gli
anziani e i disabili del cittadina della costa Cilentana. Al centro del
progetto, le aree incolte del comune, da tempo abbandonate e che,
grazie ad una spesa di circa 12mila euro, verranno rimesse a nuovo e
destinate ad essere coltivate dagli anziani e i disabili che ne faranno
richiesta. Un primo “orto urbano” sorgerà in località Mattine, nei
pressi del fiume Solofrone, e sarà suddiviso in una ventina di lotti,
illuminati da pannelli solari e perimetrati da staccionate di legno di
quercia. Ai “neo-coltivatori” che ne avranno fatto richiesta, toccherà
il compito di coltivare frutta e verdura secondo le rigide regole del
biologico, senza uso alcuno di fertilizzanti chimici. Un lavoro
piuttosto duro, che verrà però ripagato in occasione della raccolta,
quando frutta e verdura saranno finirà sui banchi del mercato
biologico, pronte per essere vendute. “E’ un modo per aiutare i nostri
anziani e i nostri disabili a combattere il senso di inutilità e di
isolamento, ed è anche un modo per riqualificare le aree incolte della
nostra cittadina” ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali Angelo
Coccaro

fonte www.paestum.it