Capaccio; ruba all’interno di un deposito giudiziale, arrestato

31 08 2010

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella tarda serata di ieri, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Cosimo PAOLINO, 40enne di Capaccio, già noto alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di furto aggravato.

L’uomo, mediante la rottura della rete di recinzione, si era introdotto all’interno del deposito giudiziale di via Frascinelle di Capaccio; aveva già asportato vari attrezzi e una ruota di un’autovettura ivi custodita.

Il ladro, però, non aveva fatto i conti con i militari della Stazione di Capaccio Scalo che, poco dopo il suo ingresso nel deposito giudiziale, erano stati avvisati dallo stesso proprietario. Giunti immediatamente sul posto, hanno trovato malvivente intento ancora ad asportare il bottino.

Visti gli elementi a suo carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, PAOLINO è stato dichiarato in arresto con l’accusa di furto aggravato e condotto presso il proprio domicilio in attesa del rito direttissimo. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario. Proseguono i controlli su tutto il territorio.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI
31/08/2010 9.00.29





Agropoli; con la droga in giardino, due denunciati dai Carabinieri

10 08 2010

Continua senza sosta l’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli. Durante la giornata di ieri, i militari della Stazione di Matinella hanno deferito in stato di libertà due uomini, un 66enne (C.V.) e un 26enne (V.R.) del luogo.

Durante un servizio mirato a contrastare lo spaccio e la coltivazione di sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno dato luogo ad alcune perquisizioni domiciliari in Matinella. All’interno di due giardini sono state rinvenute alcune piante di canapa indiana alte circa 1 metro.

Sentito il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati deferiti in stato di libertà per il reato di coltivazione di sostanza stupefacente. Le piante sono state sequestrate.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI
10/08/2010 8.16.40





Agropoli arrestati due marocchini in possesso di droga

29 04 2010

I Carabinieri della Compagnia di Agropoli, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto RABEH Mohamed e REMZAOUI Abderrazak, entrambi cittadini marocchini di 29 e 30 anni già conosciuti alle Forze di Polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

I militari della Stazione di Capaccio Scalo, nel corso di uno specifico servizio predisposto per contrastare il fenomeno di spaccio delle sostanze stupefacenti, hanno notato i due aggirarsi per le vie di Gromola con un atteggiamento particolarmente guardingo. Dopo aver seguito i loro spostamenti, hanno deciso di entrare in azione controllandoli.

Durante la perquisizione personale i militari hanno trovato oltre quaranta stecchette dal peso complessivo di circa 75 grammi di sostanza stupefacente verosimilmente tipo hashish anche la somma contante di 350 euro, in banconote di vario taglio, sicuro provento di spaccio.

Visti gli elementi a loro carico e contattato il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e tradotti presso la Casa Circondariale di Salerno Fuorni a disposizione dell’A.G. competente. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE CARABINIERI AGROPOLI





Calcio e violenza: Carabiniere ferito ad Agropoli, 4 fermi

28 02 2010

Agropoli battipaglieseSono quattro i tifosi fermati al termine degli scontri verificatisi all’esterno dello stadio “Guariglia” di Agropoli, prima della gara del campionato di Eccellenza tra la squadra di casa e la Battipagliese. I quattro ultras bloccati appartengono alla squadra bianconera.

Durante i tafferugli è rimasto ferito ad una gamba un Carabiniere trasportato in ambulanza all’ospedale civile di Agropoli.

Gli scontri hanno coinvolto numerosi tifosi della Battipagliese che si sarebbero scontrati con le forze dell’ordine nel tentativo di forzare i cancelli d’ingresso.

La gara tra l’Agropoli, quinto in classifica, e la capolista Battipagliese, è considerato da sempre ad alto rischio per la rivalità che intercorre tra le due tifoserie.





Operazione antidroga ad Agropoli

21 11 2009

I finanzieri della Compagnia di Agropoli hanno individuato ed arrestato l’ennesimo detentore ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno individuavano B.G., ventinovenne dedito all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti che coltivava in prima persona.
In particolare, dopo aver monitorato attentamente i movimenti del soggetto, le Fiamme Gialle fermavano l’autovettura condotta dal giovane in Agropoli, dove rinvenivano all’interno della stessa, a seguito di perquisizione, un involucro di cellophane, occultato sotto il sedile lato guida, contenente gr. 55 di sostanza stupefacente tipo marijuana.

I militari si portavano presso l’abitazione del soggetto, ove la successiva perquisizione consentiva di rinvenire ulteriori gr. 157 sostanza stupefacente tipo marijuana custodita in vari contenitori di vetro e di cellophane, nonché un astuccio di alluminio, contenente 50 semi presumibilmente di canapa indiana, e un bilancino elettronico.

Quest’ultima operazione denota la costante ed incessante azione del Corpo della Guardia di Finanza nel controllo del territorio finalizzato alla prevenzione del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti e/o psicotrope.

COMUNICATO STAMPA UFFICIALE – Guardia di Finanza – Comando Provinciale Salerno





Roccadaspide; arrestati padre e figli per coltivazione di marijuana

30 10 2009

Alcune famiglie arrotondano il loro stipendio facendo lavori straordinari, altre, invece, procacciandosi lavoro illecito. A Roccadaspide è stata scoperta una famiglia che era dedita a questa seconda, e poco convenzionale, “attività”; sono stati arrestati, infatti, padre e due figli.

Dopo il servizio svolto nei giorni passati tendente a contrastare lo sfruttamento di manodopera non regolarizzata, i Carabinieri della Compagnia di Agropoli hanno focalizzato la loro attenzione su alcuni pregiudicati della zona dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Le loro intuizioni si sono rivelate fondate poiché sono stati tratti in arresto SERRA Domenico, Cristian e Davide, rispettivamente padre, classe 60, e figli, nati nel 1982 e nel 1986. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, dopo accurate indagini, nel pomeriggio del 29 ottobre hanno stretto il cerchio intorno ai tre, presentandosi presso la loro abitazione sita in contrada Carretiello di Roccadaspide.

Alla vista degli Carabinieri, Cristian e Domenico hanno cercato di occultare tutto lo stupefacente presente scappando verso i campi mentre Davide cercava, opponendosi con il corpo, di impedire l’avvicinarsi dei militari. La loro fuga è stata breve poiché sono stati tempestivamente fermati dagli operanti. Ci sono stati attimi di piccola tensione quando il nucleo familiare ha realizzato che il loro traffico illegale era stato scoperto.

Durante la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti oltre 4 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana tutti pronti per essere messi in commercio e una bilancia elettronica di precisione .

Visti gli elementi a loro carico e sentito il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Salerno, i tre sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza e minacce a Pubblico Ufficiale in concorso. Espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Salerno a disposizione dell’A.G. competente.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. La sostanza stupefacente immessa sul “mercato” avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

fonte www.salernonotizie.it





Scacco al clan Gionta: in cella 28 affiliati e un militare-talpa di Castellabate

24 06 2009
Scacco al clan Gionta: in cella 28 affiliati e un militare-talpa

Mercoledi 24 Giugno 2009

TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) – Un´altra spallata al clan Gionta, un altro blitz nella roccaforte della camorra di Torre Annunziata. Polizia e carabinieri hanno assediato il quartiere delle carceri, nel cuore della città antica, e all´alba sono finite in manette 11 persone. Altre 16 ordinanze, invece, sono state consegnate in carcere ad uomini già detenuti sotto il peso di altre accuse. Un provvedimento è stato notificato ad un detenuto agli arresti domiciliari a Perugia. L´ultimo, Umberto Onda, è riuscito a scappare di nuovo alla cattura.

In cella sono finiti i narcos della cosca, ma anche un militare in servizio presso la compagnia dei carabinieri di Torre Annunziata, già trasferito da tempo. Per lui, Alfredo Carbutti, originario di Castellabate, la pesante accusa di aver informato delle attività investigative il capoclan Pasquale Gionta, secondo figlio di Valentino. Un carabiniere-talpa che forniva informazioni preziose ricevendo in cambio danaro dall´organizzazione.

Il blitz è giunto al termine di un´indagine capillare condotta dal commissariato di polizia di Torre Annunziata e dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli, basata anche sulle precedenti inchieste, e arricchita da nuovi sviluppi legati ai traffici illeciti della camorra a Torre Annunziata. Una camorra che, nonostante le decine di arresti e la cattura di quasi tutti i capi, si è dimostrata ancora viva e potente.

Le 29 persone accusate di associazione a delinquere di stampo camorristico vengono considerate pedine fondamentali del clan Gionta, sebbene siano tutte molto giovani. E´ l´esercito dei narcos, i soldati che permettevano alla famiglia di “don Valentino” di continuare a gestire le piazze dello spaccio e a incassare proventi illeciti. Anzi, si è accertato che nonostante il pressing delle forze dell´ordine, la cosca continuava a gestire affari che fruttavano mediamente 170 mila euro al giorno.

Molti degli indagati sono già finiti nelle inchieste “Altamarea” (88 arresti) e “Fort Apache” (21 arresti), indagini che, sempre a Torre Annunziata, portarono alla cattura di buona parte dell´esercito dei pusher della cosca di Palazzo Fienga e dei vertici dell´organizzazione. Alcuni degli indagati erano stati anche scarcerati, ma adesso tornano in cella, con l´aggravante dell´associazione camorristica.

Dei destinatari di ordinanze di custodia cautelare, sedici sono già detenuti (tra questi anche Pasquale Gionta, ritenuto il reggente della cosca almeno fino al suo arresto). Sfuggito alla cattura Umberto Onda, latitante dal 2007 e destinatario di un´ordinanza per duplice omicidio.
Tra i nomi eccellenti spiccano quelli di Pasquale Gionta rampollo del clan, Aldo Matrone, cugino di Gionta, Guglielmo e Luigi Arcobelli, personaggi di primo piano della cosca e Francesco Ieni, 27 anni esponente mafioso di Catania.
Gianluca De Martino

ECCO LA LISTA DELLE PERSONE ARRESTATE
Vincenzo Annunziata 28 anni
Domenico Settimo 23 anni
Salvatore Gallo 24 anni
Pasquale Savino 19 anni
Pasquale Aiello 59 anni
Vittorio Marotta 28 anni
Gennaro Troncato 23 anni
Fulvio Della Ragione 26 anni
Agnello Di Salvatore 20 anni
Gennaro Cosenza 26 anni
Giuseppe Di Ronza 34 anni
Angelo Muscerino 27 anni
Carmine Montemurro 53 anni
Maurizio Nasto 35 anni
Raffaele Sperandeo 21 anni
Salvatore Montemurro 24 anni
Ferdinando Raia 29 anni
Alfredo Carbutti 52 anni
Guglielmo Arcobelli 43 anni
Antonio Guarro 30 anni
Gioacchino Sperandeo 45 anni
Carlo Caglia Ferro 36 anni
Antonio Onda 27 anni
Giuseppe Solimeno 39 anni
Luigi Arcobelli 40 anni
Pasquale Gionta 32 anni
Francesco Ieni 27 anni
Ado Matrone 31 anni


Fonte www.metropolisweb.it




Operazione “DOPPIO SCACCO”Dure condanne al clan della droga

21 02 2009

ELISABETTA MANGANIELLO Agropoli. Condanne pesantissime per le due bande di pusher che si contendevano il mercato della cocaina tra Agropoli e Capaccio. Ieri presso il tribunale di Vallo sono stati giudicati con rito abbreviato 7 imputati, che hanno ricevuto condanne fino a 9 anni tranne Angelo Comite, assolto. Erano stati arrestati esattamente un anno fa nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”, condotta dall’allora procuratore Alfredo Greco, che decapitò il mercato dello spaccio tra alto Cilento e piana del Sele, con l’intervento operativo della guardia di finanza del comando generale di Salerno e della compagnia di Agropoli. E ieri il giudice Nicola Marrone, vista la gravità degli addebiti, in quasi tutti i casi ha applicato pene più severe di quelle richieste dallo stesso pm Katia Cardillo. La condanna più pesante è per Salvatore Gallo, detto “John Wayne”, di Torre Annunziata, condannato a 9 anni di reclusione e 27mila euro di multa (legali Giuseppe della Monica e Luca Vollaro). Era il fornitore di coca e di hascisc di una delle bande rivali che si contendevano lo spaccio. Avevano a capo, rispettivamente, Luigi Ciao o “Gigi”, cui sono andati 8 anni e 40mila euro di multa (legali Gaetano Brescia e Lorenzo Margiotta), e Alessandro Romano, chiamato pure come “il ricotta” o “il figlio del mago”, condannato a 8 anni e 26mila euro multa (legale Luigi Spadafora). Una pena inferiore, alla luce del ruolo marginale ricoperto nella vicenda, è stata prevista per Filomena Lembo, condannata a anni 3 e 12mila euro multa (legale Carmine Infante). Fidanzata di Romano, a casa sua i finanzieri trovarono 814 grammi di coca. La stessa condanna è andata a Carmela Miglino (legale Massimo Ancarola), che fornì coca a Ciao. Per Giuseppe Mastrogiovanni, anche noto come “Peppe u’ big”, un anno e 30mila euro di multa (legale Michele Dolce). Deteneva coca a fini di spaccio e gettò la droga dal finestrino dell’auto nei pressi di una discoteca, prima di un controllo delle forze dell’ordine. Angelo Comite, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste. I grammi di coca rinvenuti in suo possesso sono stati ritenuti probabilmente di uso personale. Dopo l’udienza di ieri il giudice Nicola Marrone ha reso noto il dispositivo mentre si è riservato di depositare la motivazione nei 90 giorni canonici. Queste condanne seguono quelle già emesse lo scorso 9 gennaio, quando con rito abbreviato furono condannati Gennaro Gallo a 2 anni di reclusione, Ciro Gallotti a 2 anni e 8 mesi, Carmine Comite a 6 anni, Luca Esposito a 5 anni e Francesco Boccino a 3 anni. Due degli indagati chiesero il patteggiamento giá durante le indagini preliminari: sono Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi, entrambi con pena sospesa. Ha chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, mentre Luigi Rizzo lo scorso dicembre è stato prosciolto. L’operazione “Doppio scacco”, proprio un anno fa, vide l’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e di 27 perquisizioni domiciliari. Partì dalle rilevazioni fatte da un barbiere alle fiamme gialle che gli avevano sequestrato una dose di coca. Dall’inchiesta emersero anche richieste di prestazioni sessuali ad una donna del posto, M., in cambio di droga. Venne alla luce il sistema degli squilli di telefonino, inventato dai pusher per comunicare con gli acquirenti evitando di dire cose compromettenti. E la lotta tra le due bande rivali, sfociata nella denuncia del concorrente alla guardia di finanza.

fonte  http://sfoglia.ilmattino.it





AGROPOLI: Operazione “Doppio scacco” cinque condanne

11 01 2009

Agropoli. Condannati alcuni degli indagati nell’ambito dell’inchiesta “Doppio scacco”. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e a 27 perquisizioni domiciliari. Venerdì gli indagati sono comparsi davanti al gip Antonella La Riccia del tribunale di Vallo della Lucania. • Coloro che avevano chiesto il rito abbreviato sono stati condannati. Avevano chiesto il rito abbreviato: Gennaro Gallo condannato a due anni di reclusione, Ciro Gallotti condannato a due anni e otto mesi, Carmine Comite condannato a sei anni, Luca Esposito condannato a 5 anni e Francesco Boccino condannato e tre anni. Aveva chiesto il rito abbreviato condizionato Angelo Comite, ma la richiesta è stata respinta. • Sono state rigettate dal gip le richieste di patteggiamento precedentemente accolte dal pm Renato Martuscelli. La prossima udienza sia per Comite che per tutti coloro che avevano chiesto il patteggiamento è stata fissata per il 26 gennaio presso il tribunale di Vallo della Lucania. Compariranno davanti il gip Luigi Ciao, Carmela Miglino, Alessandro Romano, Salvatore Gallo, Giuseppe Mastrogiovanni e Filomena Lembo. Molto probabilmente i legali di questi ultimi presenteranno istanza per il giudizio abbreviato. I patteggiamenti sono stati rifiutati in quanto il giudice La Riccia ha ritenuto le pene non congrue per la gravitá del fatto. Tra le richieste di patteggiamento anche quella di Filomena Lembo, fidanzata di Romano, assistita dall’avvocato Carmine Infante, nella cui abitazione durante le operazioni di perquisizioni i militari della guardia di finanza di Agropoli trovarono circa 800 grammi di cocaina pura per un valore di circa 200.000 euro. • Due degli indagati, giá nella fase delle indagini preliminari, avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi e 15 giorni di detenzione (pena sospesa), e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi (pena sospesa). Hanno chiesto il rito ordinario Pasquale Volpe, rinviato a giudizio comparirá davanti al gip il prossimo aprile, e Luigi Rizzo che lo scorso dicembre è stato prosciolto dalle accuse. Angela Sabetta

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it





agropoli:operazione doppio scacco

14 11 2008

• Agropoli. Hanno tutti chiesto di essere giudicati con riti alternativi, tranne Luigi Rizzo e Pasquale Volpe giudicati con rito ordinario, gli indagati dell’inchiesta “Doppio scacco” che, ieri, sono comparsi davanti al gip Rosa La Rocca del tribunale di Vallo della Lucania. Rizzo, difeso dall’avvocato Danilo Laurino, è stato prosciolto. Volpe, assistito dall’avvocato Carmine Vitagliano è stato rinviato a giudizio. L’udienza dibattimentale si terrá il 29 aprile e gli è stata revocato l’obbligo di firma. L’operazione, effettuata dalla guardia di finanza di Agropoli, diretta dal capitano Salvatore Perrotta, lo scorso 18 febbraio portò all’esecuzione di 10 arresti, di cui uno in flagranza, e 27 perquisizioni domiciliari. Per tre degli indagati l’udienza si terrá giovedì 20. Si tratta di Filomena Sabina Lembo, difesa dall’avvocato Carmine Infante, che ha chiesto il patteggiamento, Luca Esposito e Carmine Comite che saranno giudicati con il rito abbreviato. Per altri indagati, per i quali il giudice ha negato il patteggiamento, l’udienza sará fissata nei prossimi giorni. Saranno giudicati con il rito abbreviato Luigi Ciao, Carmela Miglino, Alessandro Romano, Salvatore Gallo, Francesco Buccino, Gennaro Gallo, Carmine Comite, Giuseppe Mastrogiovanni, Ciro Gallotti. Due degli indagati avevano chiesto il patteggiamento: Pietro Lembo, condannato a 9 mesi, e Salvatore Avella, condannato a un anno e 2 mesi.

fonte http://ricerca.quotidianiespresso.it








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